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Indice Nikkei: guida per investire sul principale indice Giapponese

L’indice Nikkei 225 è uno dei più importanti della borsa di Tokyo ed è anche uno dei più famosi al mondo. Grazie al fatto di essere riconosciuto come uno degli indici più favorevoli per investire è diventato anche preda di numerosi investitori in tutto il globo.

Grazie al suo blasone, il Nikkei può oggi essere paragonato ad altri indici importanti e storici come il Dow Jones, per decenni il grande protagonista della storia finanziaria statunitense. Ma da dove deriva l’importanza del Nikkei?

Come noto, il Giappone è terra piccola come dimensioni, ma altamente specializzata e tecnologica. Non a caso sul suo territorio sono nate alcune delle multinazionali più riconosciute e importanti in giro per il mondo. Parliamo di marchi come:

  • Panasonic
  • Nissan
  • Canon

Questi e molti altri ancora sono i titoli quotati all’interno del paniere Nikkei. Grazie alla presenza di questi titoli e a un andamento di mercato che risulta essere prevedibile, molti investitori vedono oggi il Nikkei come un’opportunità da non perdere per usare al meglio capitali di investimento.

In questa guida analizziamo il Nikkei in modo approfondito e spieghiamo come e perché conviene davvero investire su questo indice di borsa.

Come sempre offriremo anche consigli sulle migliori piattaforme che permettono di negoziare sul Nikkei, una delle quali è quella di eToro (visita il sito ufficiale qui) che offre molte e vantaggiose soluzioni di investimento.

Conosciamo il Nikkei

Ogni grande borsa valori, sia essa la London Stock Exchange (LSE) con il suo FTSE 100, o la New York Stock Exchange e il Dow Jones, ha un proprio indice sottostante che permette agli investitori di speculare sull’economia in generale, piuttosto che sui singoli titoli.

Nel caso del Nikkei 225, questo è l’indice principale che segue la Borsa di Tokyo (TSE). Nella nostra guida completa al Nikkei 225 che qui abbiamo preparato tratteremo tutti i punti principali che pensiamo che potresti voler sapere.

Questo comprenderà una panoramica della Borsa di Tokyo stessa, così come una discussione su come funziona un indice. Inoltre, esploreremo anche quali tipi di aziende fanno parte dell’Indice Nikkei 225 e come viene calcolato l’indice.

Storia del Nikkei

Il Nikkei 225 (日経平均株価), più comunemente chiamato Nikkei, l’indice Nikkei, o Nikkei Stock Average, è  un indice giapponese. È stato calcolato quotidianamente dal quotidiano Nihon Keizai Shinbun (The Nikkei) dal 1950.

È un indice ponderato in base al prezzo, che opera nello Yen giapponese (JP¥), e i suoi componenti (aziende che ne fanno parte) vengono rivisti una volta all’anno. Il Nikkei misura la performance di 225 grandi aziende pubbliche giapponesi appartenenti a una vasta gamma di settori industriali.

Il Nikkei 225 ha cominciato ad essere calcolato il 7 settembre 1950; 69 anni fa, con calcolo retroattivo al 16 maggio 1949. Da gennaio 2010, l’indice viene aggiornato ogni 15 secondi durante le sessioni di trading.

Il Nikkei 225 Futures, introdotto al Singapore Exchange (SGX) nel 1986, all’Osaka Securities Exchange (OSE) nel 1988, al Chicago Mercantile Exchange (CME) nel 1990, è ora un indice di futures riconosciuto a livello internazionale.

La media del Nikkei si è discostata nettamente dal modello da manuale delle medie azionarie, che crescono a un ritmo esponenziale costante. La media ha raggiunto il suo massimo storico il 29 dicembre 1989, durante il picco della bolla dei prezzi delle attività giapponesi.

In quella occasione ha raggiunto un massimo intraaday di 38.957,44, prima di chiudere a 38.915,87, dopo essere cresciuta di sei volte nel corso del decennio. Successivamente, ha perso quasi tutti questi guadagni, chiudendo a 7.054,98 il 10 marzo 2009 – 81,9% al di sotto del picco di vent’anni prima.

Focus sulla borsa del Giappone

Lanciata nel 1950, la Borsa di Tokyo è la più grande borsa valori del Giappone e la quarta al mondo per capitalizzazione di mercato. Situata nella capitale di Tokyo, la borsa valori elenca più di 3.500 aziende in diversi settori.

Tra queste figurano alcuni dei più grandi marchi giapponesi, in particolare Honda, Mitsubishi e Toyota. Proprio come nel caso di altre importanti borse valori, la Borsa di Tokyo colma il divario tra le società e gli investitori.

Attraverso l’uso del tracciamento elettronico in tempo reale, la borsa dettaglia i prezzi correnti di negoziazione disponibili su ciascuna delle società che elenca.

Al di fuori delle azioni convenzionali, la Borsa di Tokyo elenca anche una serie di altri titoli finanziari. Tra questi figurano le opzioni e i futures, i derivati e gli ETF.

Il bello della Borsa di Tokyo è che ha una serie di indici che permettono agli investitori di speculare sul mercato nella sua interezza, piuttosto che sostenere specifiche società. Come vedremo più avanti, il più consolidato di questi indici è il Nikkei 225.

È proprio questo l’aspetto che interessa di più oggi agli investitori occidentali, ovvero la possibilità di speculare su questi vantaggiosi mercati asiatici. Proseguiamo nell’approfondimento per scoprire di più sul Nikkei e capire quali sono i momenti più vantaggiosi per investirvi.

Cos’è esattamente il Nikkei? Cos’è un indice?

Volendo dare una definizione davvero elementare, il Nikkei 225, è un paniere che traccia le prestazioni della Borsa di Tokyo, o meglio è il paniere più importante, perché ovviamente a Tokyo ce ne sono anche altri.

È importante riconoscere che, nonostante oggi ci siano più di 3.500 singole società quotate alla principale borsa valori di Tokyo, il Nikkei ne traccia invece un numero limitato. Le ragioni di questo sono due.

Innanzitutto, tracciare le performance di oltre 3.500 aziende sarebbe un incubo logistico, soprattutto se si considera la quantità di trading che avviene su base giornaliera.

Tuttavia, la seconda e forse ancora più importante ragione, è che la stragrande maggioranza del mercato azionario giapponese è dominato dalle società che si trovano in cima alle classifiche di capitalizzazione di mercato.

Come tale, non avrebbe senso includere le organizzazioni più piccole nell’indice principale, anche perché il loro effetto sulla salute dell’economia in generale è meno notevole. Ma questa è una caratteristica tipica di tutti gli indici importanti, compreso l’Hang Seng.

Pertanto, come suggerisce il nome, il Nikkei 225 include SOLO le225 delle più grandi aziende giapponesi. Al fine di determinare quali società elencare, il Nikkei selezionerà tipicamente i suoi componenti in base alla dimensione della loro capitalizzazione di mercato.

Tuttavia, questo include solo le società blue-chip, ed esclude quindi ETF e altri titoli non basati su azioni.

Al vertice del Nikkei, le capitalizzazioni di mercato sono dominate da:

  • Toyota Motor Corporation
  • SoftBank Group
  • NTT Docomo

Il valore della capitalizzazione di mercato di queste società oscilla molto. Ma quello stimato, per coloro che non hanno familiarità con lo Yen, questo ammonta a 270 miliardi di sterline o 357 miliardi di dollari.

Quindi, ora che si ha una migliore comprensione di ciò che il Nikkei 225 possiamo passare a fare un’analisi di come si è mosso l’indice negli ultimi anni, informazione importantissima per chi intende investire nel Nikkei.

L’andamento storico del Nikkei

La performance storica della borsa giapponese e quindi dell’indice Nikkei 225 è potenzialmente uno dei punti di discussione più interessanti rispetto ai principali indici. Per chi non lo sapesse, tra la metà e la fine degli anni ’80, l’economia giapponese ha vissuto una delle più grandi bolle finanziarie che il mondo abbia mai visto.

Se si pensa che le bolle del boom di Dot.com della fine degli anni ’90 o il crollo del mercato immobiliare del 2008 siano state negative, niente si avvicina a quello che ha vissuto il Giappone.

Infatti, per dare un’idea di quanto fosse artificiale la bolla, nei 15 anni precedenti al 1990 l’indice azionario Nikkei è aumentato di oltre il 900%.

Una bolla finanziaria di proporzioni epiche

Uno dei fattori chiave di questo boom artificiale è stato il fatto che i prezzi degli immobili in Giappone sono andati fuori controllo, in parte a causa delle pessime decisioni economiche prese dalla banca centrale della nazione.

In realtà, la crisi immobiliare è diventata talmente ridicola che i terreni nella sola Tokyo valevano più di quelli degli Stati Uniti nella loro interezza!

Prima che la crisi economica si realizzasse, nel 1989 il Nikkei raggiunse un picco di 38.916 punti. La cosa spaventosa è che quasi 30 anni dopo, il Nikkei 225 non si è ancora avvicinato ai massimi storici del 1989.

Infatti, negli ultimi anni l’indice Nikkei 225 si posiziona a poco più di 21.500 punti. Inoltre, il record più alto che l’indice Nikkei 225 è stato in grado di stabilire dopo le sue altezze del 1989 è stato quello dei 24.270 punti che ha raggiunto nel dicembre 2018.

Investire nel Nikkei: conviene?

Tuttavia, questo non rende necessariamente l’indice Nikkei 225 un investimento indegno. Anche se le cifre di cui sopra rendono possono far sorgere dubbi nel lettore è importante ricordare che l’investimento è una questione di tempistica.

In altre parole, coloro che erano coinvolti nell’investimento del Nikkei 225 a metà degli anni ’80 sarebbero stati senza dubbio colpiti duramente dal crollo. A meno che non abbiano venduto le loro partecipazioni subito prima del crollo stesso!

D’altra parte, l’indice ha avuto una performance ragionevolmente buona dalla fine del 2012, dove il suo prezzo si aggirava intorno agli 8,00 punti. Ciò significa che la crescita questa volta c’è stata e anche in modo sostenibile.

Ora che sappiamo di più sul Nikkei e sulla sua storia andiamo a vedere qual è lo strumento finanziaria davvero adeguato per approfittare dei movimenti del suo mercato: si tratta dei CFD o contratti per differenza.

Investire sul Nikkei con i CFD

Una delle migliori soluzioni per approfittare degli indici di Borsa come il Nikkei e la diramazione in diversi settori che li contraddistingue è l’utilizzo di apposite piattaforme online che fanno negoziare in CFD.

I CFD (Contracts For Difference) sono strumenti derivati, legati al titolo che rappresentano, che consentono di accedere ai mercati finanziari senza acquistare direttamente i beni stessi: indici, azioni o valute che siano. Da questo punto di vista sono molto vantaggiosi.

Con i CFD si può investire anche in altri indici come:

Ciò consente una maggiore facilità d’ingresso nei mercati stessi. In più, tali strumenti finanziari consentono guadagni bilaterali: con la corretta previsione, è possibile incrementare i propri ricavi anche se il mercato ribassa, non soltanto quando rialza.

Questo meccanismo è la cosiddetta vendita allo scoperto. In altre parole, le prospettive di profitto sono praticamente illimitate: il trader può avvantaggiarsi di un eventuale crollo o di una repentina salita dei prezzi e per farlo gli basta affidarsi alle piattaforme CFD, molto semplici da usare.

I migliori broker, infatti, hanno reso il mondo delle finanze meno complesso, permettendo anche a chi non conosce nulla di questo settore di cimentarsi in investimenti e tentare di moltiplicare i propri ricavi.

Utilizzare la giusta piattaforma è un ottimo modo per trarre vantaggi concreti da operazioni effettuate sui migliori indici di Borsa, come il Nikkei. Per tale ragione, proponiamo tre dei migliori broker attualmente disponibili.

Li presentiamo ora brevemente prima di continuare a parlare di Nikkei.

eToro: innovazione e trading Social

Broker dal calibro internazionale, risulta il più innovativo degli ultimi tempi. Oltre a fornire una piattaforma semplice e amichevole, così da consentire anche ai meno esperti di destreggiarsi con i diversi strumenti finanziari, offre una serie di funzioni gratuite e pratiche.

Infatti, eToro è un broker apprezzato soprattutto per l’introduzione di due strumenti che hanno rivoluzionato il mondo del trading online: Social Trading e Copy Trading.

In pratica, si tratta del primo social di trading realizzato per consentire l’interazione tra i trader utenti della piattaforma stessa. In più. I meno intenditori possono decidere di copiare sul loro profilo le operazioni effettuate dagli investitori che hanno deciso di seguire!

Si tratta di un vantaggio che, non solo consente di guadagnare sin da subito, ma che permette anche di imparare osservando i migliori.

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Trade.com: multi-asset ricco di offerte

Trade.com (visita il sito ufficiale del broker qui) è una piattaforma dotata delle certificazioni necessarie, è stata realizzata per permettere agli investitori di percorrere la strada giusta.

Infatti, Trade.com nasce con lo scopo di condurre i trader a livelli più elevati, offrendogli la formazione di cui necessitano per adottare le strategie vincenti.

Questo broker consente di operare con una vasta scelta di asset, tra cui indici di Borsa, materie prime, titoli di Stato e le allettanti criptovalute.

Trade.com è ampiamente consigliata poiché soddisfa sia gli investitori già affermati che quelli alle prime armi.

Con la possibilità di cominciare mediante un conto demo, offrendo due piattaforme differenti in base alle proprie abilità e con una sezione educativa, questo broker semplifica i processi d’investimento.

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IQ Option: pratica a costo zero

Se, invece, sei una persona che crede nell’approccio pratico, allora IQ Option è il broker che fa per te.

Grazie all’account demo illimitato e gratuito, facilissimo da aprire, potrai avere a disposizione una piattaforma di simulazione con la quale sperimentare ogni possibile soluzione di operatività circa il Nikkei o anche altri indici come il SSEC. 

Chi crede nell’approccio pratico solitamente impara più dai propri errori che dai libri e, con l’account demo, si possono fare anche numerosissimi errori senza rischiare nemmeno un centesimo.

Il passaggio all’operatività reale poi è altrettanto conveniente: puoi mettere in pratica quello che hai imparato aprendo un conto reale con appena 10€.

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Altri modi per negoziare sul Nikkei

Un altro dei modi più popolari per investire nella performance del Nikkei 225 è quello di utilizzare i servizi di un fondo indicizzato. I fondi indicizzati sono offerti dai principali istituti, il che significa che si investono i propri fondi con l’istituto stesso, piuttosto che sul Nikkei 225 vero e proprio.

Il fondo indice riprodurrà più comunemente la performance del Nikkei 225 acquistando effettivamente le azioni sottostanti delle società che compongono l’indice. Come già detto in precedenza, questo sarebbe un compito complesso che un singolo investitore dovrebbe svolgere in modo indipendente, tuttavia gli istituti hanno il quadro di riferimento necessario per farlo.

È chiaro che usare piattaforme CFD come quelle sopra consigliate semplifica molto le cose e permette di iniziare anche da subito, in autonomia e anche con piccoli capitali di investimento.

Uno dei principali fondi dell’indice a questo proposito è il Daiwa Japan Nikkei 225 Index Fund. Con un rapporto costi/benefici di appena lo 0,16%, questo particolare fondo è uno dei più competitivi in questo settore. Il fondo mira a replicare la performance del Nikkei 225 acquistando le azioni che costituiscono l’indice.

Fondi di Investimento per il Nikkei

Una strada alternativa che si può prendere per investire nella performance del Nikkei 225 è l’acquisto di un ETF (fondi di investimento). Gli ETF sono strumenti finanziari che hanno la capacità di tracciare praticamente qualsiasi classe di attività. Che si tratti di petrolio, tassi d’interesse, oro o valuta estera, troverete gli ETF nella stragrande maggioranza delle principali borse.

Quando si acquista un ETF, il processo funziona in modo molto simile a quello di un capitale convenzionale. Il motivo è che il valore di mercato dell’ETF Nikkei 225 aumenterà e diminuirà nel corso della giornata. Inoltre, è possibile vendere il proprio ETF sul mercato aperto, proprio come si farebbe con le azioni di una società.

Uno dei più importanti Nikkei ETF è quello del Nikkei 225 Exchange Traded Fund offerto da Nomura Asset Management. Anche se il rapporto costi/premi è leggermente più alto, pari allo 0,22%, questo offre comunque un buon valore se si preferisce la via degli ETF. L’ETF stesso opera sulla Borsa di Tokyo, il che significa che avete la possibilità di negoziarlo sul mercato aperto a vostro piacimento.

Conclusioni sul Nikkei

Come abbiamo visto il Nikkei è sicuramente un asset interessante sul quale investire. Grazie alle sue oscillazioni il mercato cresce e diminuisce molto anche nell’ambito della stessa giornata di negoziazioni, il che lo rende molto vantaggioso per i CFD.

Comprare e vendere il Nikkei è operazione semplice sulle piattaforme da noi consigliate. In più è possibile fare analisi di mercato sull’indice facilmente grazie ai numerosi strumenti di analisi di mercato presenti in piattaforma.

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