Nuovo record di disoccupazione in Italia

disoccupazione ai massimi

I dati di qualche giorno fa dell’Istat sono più eloquenti di qualsiasi dichiarazione dei politici: la disoccupazione ha toccato un nuovo record assoluto, quello del 13,2%! Mai era stato registrato un dato così alto da quando si utilizzano queste statistiche e cioè dal 1977 (sia per le serie mensili che per quelle trimestrali). Questo dato viene comunque spesso sottovalutato, perchè se invece consideriamo i milioni di cassintegrati (considerati come degli occupati dalle statistiche), i tanti scoraggiati che non cercano più neanche lavoro (e non considerati neanche loro come disoccupati dalle statistiche, perchè queste ultime prendono in considerazione soltanto le persone in cerca di occupazione), e la mole enorme di contratti precari e / o part time, si arriva a delle percentuali assurde ed inaccettabili di persone e famiglie che vivono in situazioni di grossa difficoltà.

Il tasso di disoccupazione è in aumento dello 0,3% in appena un mese, e dell’1% se si guarda all’ultimo anno. Per fortuna diminuiscono leggermente gli inattivi (persone dai 15 ai 64 anni), dello 0,2% per la precisione, cioè il numero di scoraggiati, di cui dicevamo prima, che hanno rinunciato perfino a cercare lavoro. La buona notizia è che invece nell’ultimo anno sono cresciuti del 7,1% i contratti a tempo indeterminato. Ma ad aumentare sono stati quasi esclusivamente i contratti part time di tipo involontario, di chi cioè non sceglie volontariamente il tempo parziale, ma è obbligato al part time in mancanza di un impiego full time.

Ma di certo ancora una volta le frasi trionfalistiche dei politici italiani, in questo caso del Presidente del Consiglio attuale Matteo Renzi, sul mondo del lavoro, sono completamente farlocche e prive di contatto con la realtà.

La disoccupazione giovanile (persone che vanno dai 15 ai 24 anni) è salita addirittura al 43,3% (+ 0,6% in appena un mese ed in aumento di quasi 2 punti su base annua), ma è quella adulta a preoccupare di più, con un sempre maggior numero di over 50, ma anche di over 40, a spasso e con il mondo del lavoro che non gli offre più la possibilità di rientrare o di effettuare un’opportuna riqualificazione.

Aumenta il divario occupazionale negli ultimi 3 mesi anche nelle varie zone d’Italia: al Nord passa dal 7,6% al 7,8%, al Centro dove passa dal 10,2% al 10,7%, ed al Sud dove addirittura dal 18,5% arriva a toccare quota 19,6%.

Anche a livello europeo l’Italia sta messa peggio degli altri, con lo 0,9% in più di disoccupazione in appena 3 mesi: la disoccupazione media nei Paesi dell’Ue è al 10%, nei Paesi dell’Eurozona all’11,5, mentre in Italia è appunto arrivata al 13,2%.

Con circa 3000 disoccupati in più al giorno che in tutto fanno 3 milioni e 400 mila persone a spasso, come si può non essere preoccupati senza il rischio di essere considerati dei folli? Il Jobs Act a tal proposito può migliorare qualcosa in termini occupazionali, ma favorirà comunque occupazione precaria, vista la libertà di licenziamento che avranno i datori di lavoro dal prossimo 2015 verso i nuovi assunti, grazie allo smantellamento dell’articolo 18.

Giancarlo Sali

2 Responses to Nuovo record di disoccupazione in Italia

  1. Conte Zio ha detto:

    C’è un solo modo per battere la disoccupazione, far ripartire seriamente l’economia puntando all’esportazione. Punto. Gli italiani negli 70 e 80, con le scellerate politiche di centrosinistra del pentapartito hanno consumato le risorse di parecchie generazioni a venire.
    Se si vuole ripartire, adesso pancia a terra a lavorare per l’esportazione, con la cinghia ben stretta.
    Alternative non ne vedo.

  2. David Di Porto ha detto:

    Ma che dire, molti giovani non hanno voglia di spaccarsi veramente la schiena, di andare a lavorare in campagna o come camerieri…insomma, vogliono il posto da dirigente ministeriale con autista dal primo giorno di lavoro. Francamente sono dati che trovano il tempo che trovano, chi ha voglia davvero di spaccarsi la schiena (anche solo metaforicamente) il lavoro lo trova.

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