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Guida alle onde di Elliott: cosa sono e come si usano per investire

Alla base del trading online c’è un attento studio di tutto ciò che comprende i mercati e i fattori che ne determinano i movimenti di prezzo. Una delle strategie più utilizzate nel trading è la teoria delle onde di Elliott, applicabile per capire come fattori micro e macro economici influenzeranno le quotazioni sui vari mercati finanziari.

Il successo di tale studio deriva dalla scoperta di Elliott, negli anni ’30, che il movimento dei mercati non era casuale. Al contrario, seguiva degli schemi ben precisi, dettati dall’azione umana.

Interessante e ancora valida, la teoria delle onde di Elliott potrebbe rivelarsi un concreto aiuto per riuscire a districare le complesse dinamiche che conducono il mercato a registrare frequenti variazioni di valore tra gli assets.

Oltre a presentare le principali caratteristiche di tale strategia, la guida menzionerà anche gli strumenti più adatti per applicarla: piattaforme di trading CFD.

Innovative e gratuite, si rivelano alla portata anche di investitori alle prime armi. Naturalmente, per agevolare la scelta del broker, saranno citati quelli che, attualmente, sono considerati i migliori per l’efficienza dei servizi offerti.

Tra essi non possiamo non nominare eToro (visita qui il sito ufficiale), eccellente piattaforma che permette di investire anche solo copiando professionisti affermati, un servizio innovativo e funzionante!

Migliori piattaforme per usare le onde di Elliott

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    Cosa sono le onde di Elliott?

    Ralph Nelson Elliott, nel 1930, ha presentato la teoria conosciuta col medesimo nome del suo inventore.

    Impostasi immediatamente come una vera e propria svolta per gli investimenti finanziari, si basa sugli studi condotti da Fibonacci.

    Secondo quanto studiato da Elliott, le variazioni dei mercati si generano in maniera ciclica. In tal senso, egli ha riconosciuto delle cellule, meglio definite come onde, contraddistinte da otto movimenti.

    In più, parla di due impulsi: crescente e decrescente. Un movimento ciclico ideale prevede, per l’appunto, la presenza di 8 onde, di cui 3 dovrebbero essere correttive e, le restanti cinque, impulsive.

    Così parlando, potrebbe risultare che la previsione dei mercati sia un’operazione rapida e semplice. In verità, non è proprio così: l’irregolarità dei mercati è dovuta al fatto che ogni onda, ne contiene alcune più piccole al suo interno.

    In questo caso, ci si riferisce a cicli più brevi che non devono per forza seguire l’andamento dell’onda principale.

    Lo scopo della strategia applicata al trading è quello di iniziare a capire come i movimenti si ripetano nel tempo, seguendo eventualmente una scia rialzista o ribassista.

    In tal senso, è necessario introdurre le funzionalità offerte dalle piattaforme di trading CFD: strumenti con cui avere una duplice chance di rendimenti.

    Ciò significa che si avrà l’opportunità di applicare la teoria Elliott wave anche in fasi di mercato negative.

    Onde di Elliott: dove applicare la strategia?

    Fare trading online implica la scelta di un broker che propone servizi trasparenti e professionali, in modo da poter sfruttare a pieno i vantaggi legati ai CFD.

    I Contracts for Difference, in termini brevi, sono strumenti finanziari derivati con cui speculare su un bene senza necessariamente acquistarlo.

    In questo modo, i CFD che s’impongono come dei contratti a tutti gli effetti, replicano l’andamento dell’asset su cui si vuole negoziare.

    Dunque, mediante tali strumenti finanziari, un trader generare profitti grazie alle frequenti variazioni valore registrate dallo stesso.

    Inoltre, sono di ampio utilizzo poiché consentono un’esposizione diretta a qualsiasi occasione di mercato. In effetti, si potrà investire al rialzo, ma anche al ribasso.

    Nel caso in cui si preveda una flessione sui mercati, basterà procedere con la vendita allo scoperto: anche in questo caso, per vendere, non bisogna prima acquistare.

    Investire mediante CFD risulta una soluzione ideale per sfruttare al meglio la teoria della ciclicità dei mercati elaborata da Elliott.

    Per evitare di incappare in errori dovuti all’inesperienza, la guida proseguirà trattando dei migliori broker online tra cui scegliere.

    Migliori piattaforme di trading CFD

    La scelta della piattaforma è il punto di partenza per determinare l’andamento della propria attività di trading.

    Considerando l’elevato numero di truffe, è bene conoscere i requisiti fondamentali che denotano un broker serio e professionale.

    Prima di tutto, è essenziale verificare che la piattaforma possieda le dovute regolamentazioni da parte di appositi enti.

    Tali autorità di controllo sono sorte per tutelare l’interesse dei traders, per cui non c’è bisogno di temere truffe nel caso in cui la piattaforma risponda bene a tale verifica.

    Inoltre, è importante sapere che il trading CFD non implica il pagamento di commissioni o costi di gestione per il proprio account. E’ un passaggio di primaria importanza per traders che intendono partire con piccoli capitali.

    Infine, le migliori piattaforme risultano semplici ed intuitive, così che ognuno possa focalizzarsi sul proprio piano di trading e i principianti riescano a gestire il tutto senza incontrare difficoltà eccessive.

    Sulla scia di quanto detto, ecco una breve lista dei 3 broker che detengono la posizione di migliori sul mercato: eToro, ForexTB e Plus500.

    1. eToro

    Broker leader nel settore, eToro possiede una clientela vasta e diversificata in tutto il mondo. Ciò rende evidente che offre servizi in regola con le normative vigenti, essendo gestito in maniera altamente professionale.

    Il successo di eToro è legato all’innovazione con la quale ha tentato di cambiare il tradizionale modo di fare trading online. In effetti, con l’introduzione di funzioni brevettate come il Social Trading e il Copy Trading, ha suscitato l’interesse di numerosi trader.

    La piattaforma funziona come un network di trading su cui i trader possono interagire tra loro e scambiarsi eventuali consigli di mercato.

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    Inoltre, i neofiti possono iniziare dal copy trading: consente di seguire dei popular investor e, automaticamente, la piattaforma replicherà sul proprio profilo quanto ottenuto da loro.

    Sembra che questa specifica funzione si riveli un concreto supporto per imparare osservando le strategie utilizzate dai più esperti, ma anche per tentare di registrare subito dei risultati.

    Per testare tutto ciò, sarà sufficiente aprire un conto demo gratuito e senza vincoli, altrettanto valido per mettersi alla prova senza correre rischi.

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    2. ForexTB

    Broker apprezzato e consigliato da qualsiasi tipologia di trader, ForexTB ha conquistato velocemente il mondo del trading online. Anche in questo caso, si tratta di una piattaforma legalmente autorizzata e di cui potersi fidare.

    Il tratto principale di questo broker è l’attenzione posta verso la formazione dei propri utenti. Infatti, sulla piattaforma si potrà gratuitamente accedere alla sezione Trading Academy. Ricca di materiali formativi, può essere il modo più rapido per acquisire le informazioni basilari del trading.

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    In più, ForexTB consente di applicare la teoria delle onde di Elliott attraverso la piattaforma più amata dai traders: MetaTrader; sofisticata e adatta per livelli operativi avanzati.

    Si può, in verità, scegliere anche di iniziare da una piattaforma più basic ma altrettanto funzionale: xStation.

    Anche questo broker consente di aprire un conto demo gratuito, in modo da controllare se la piattaforma soddisfi le proprie esigenze.

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    3. Plus500

    Un’ultima piattaforma molto interessante è Plus500, ampiamente apprezzata da traders alle prime armi e che offre condizioni di trading flessibili ed ideali per qualsiasi investitore.

    Il broker possiede tutte le carte in regola per detenere utenti in tutto il mondo, rispettando quanto previsto in termini di legge.

    Plus500 è una delle piattaforme più intuitive del mercato, nonché completamente esente da commissioni.

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    In più, risulta di principale interesse la vastità di assets negoziabili a spread altamente competitivi. In tal modo, ognuno potrà affacciarsi a più mercati e saggiamente diversificare il proprio wallet.

    Il deposito minimo richiesto è di soli 100 euro, dimostrando nuovamente come Plus500 sia una piattaforma adatta a chiunque.

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    Onde di Elliott: principi portanti

    Per formulare una teoria di tale portata, Elliott ha fondato il proprio ragionamento su tre fattori principali:

    • Pattern;
    • Time;
    • Ratio.

    Il Pattern non è altro che il grafico, cioè il formarsi delle suddette onde che assumono, poi, una determinata forma.

    Per Time, invece, ci si riferisce alle tempistiche considerate per il proprio investimento. Le onde sono presenti sia sul lungo periodo, che sul breve.

    Naturalmente, la scelta della posizione da aprire è di natura soggettiva: il trading intra-day è per investitori che intendono chiudere subito una posizione. Andare in long, al contrario, è per coloro che preferiscono mantenere una posizione aperta per periodi più lunghi.

    Infine, la Ratio rimanda a quanto studiato da Fibonacci. Richiama, quindi, la relazione esistente tra i numeri.

    Onde di Elliott: che cosa indicano?

    Le onde che, come si può ben capire, s’impongono come l’elemento portante per la comprensione delle ripetizioni sui mercati, indicano movimenti ben precisi.

    Per esser più chiari, è bene sapere che:

    • L’Onda 1 apre un nuovo ciclo: un determinato numero di investitori inizia a negoziare su quel titolo, stimolandone la crescita;
    • L’Onda 2 serve per capire per quali posizioni optano gli investitori dopo aver registrato un compenso;
    • L’Onda 3 è, in linea di massima, quella più lunga e conferma la flessione rialzista di un titolo, in quanto le negoziazioni sono ancora aperte e gli investitori continuano a mostrare un certo appetito verso lo stesso;
    • L’onda 4 riguarda il momento in cui un titolo fissa il proprio trend, in base all’interesse mostrato dai traders, il cui scopo è approfittare del ribasso per entrare facilmente sul mercato;
    • L’Onda 5, infine, è quando le posizioni si chiudono perché il titolo non riceve più offerte di mercato da parte di investitori interessati.

    Per riassumere, bisogna ricordare che l’onda numero 1, 3 e 5 confermano la tendenza principale, mentre le altre due seguono un andamento in controtendenza.

    Come accennato poc’anzi, le onde sono in realtà 8: le ultime tre sono correttive.

    onde di elliott come funzionano

    Onde correttive: quali sono?

    Il discorso riguardo le onde che correggono le tendenze stabilite in precedenza potrebbe rivelarsi leggermente più complesso.

    Sono distinguibili in:

    1. Onde a zig-zag;
    2. Onde flat;
    3. Onde a triangolo.

    Nel primo caso, le onde seguono un preciso schema: A, B e C poiché sono tre. La lettera B indica la correzione dei movimenti controtendenti assunti da A e C.

    A voler esser più precisi, A e B constano di 5 onde ascendenti, mentre la B di 3 ascendenti. Una volta selezionata la variazione di valore che si preferisce su un apposito grafico, si potrà iniziare a capire come agire sul mercato: se al rialzo, oppure al ribasso.

    Le onde flat, anche definite come onde a correzione piatta si verificano quando il vertice di ogni onda assume una posizione precisa.

    Tuttavia, uno schema di onde 3-3-5 indica che il mercato non ha ancora una direzione stabilita, ma è, appunto, in una fase piatta.

    Infine, le onde a triangolo offrono una correzione con 5 onde interne. Probabilmente, sono le onde correttive più complesse da poter riconoscere. Il movimento delle onde (con picchi verso l’alto o il basso) formerà dei triangoli.

    Secondo il trend principale di mercato, questi potranno assumere movimenti ascendenti o discendenti.

    Leggi anche la guida: indicatori forex

    Onde di Elliott: come calcolarle

    Alla base di un corretto calcolo delle onde di Elliott ci sono gli indicatori di Fibonacci, ci cui Elliott ha ripreso le fondamenta teorica.

    Per quanto possa risultare complesso, soprattutto agli occhi di traders inesperti, le regole generali sono:

    • Wave 1: non si può calcolare perché dà vita ad un nuovo ciclo;
    • Wave 2: ha un valore minimo compreso tra il 38,2% e il 61,8%;
    • Wave 3: definisce il target minimo, generabile quando si moltiplica per 1,618 la lunghezza di wave 1 e la si addiziona al valore totale della seconda;
    • Wave 4: occupa valori compresi tra il 26,3% e il 38,2%;
    • Wave 5: pone una fine al movimento principale del ciclo. In linea di massima, può essere lunga quanto la prima, o si può moltiplicare con l’ampiezza di wave 1 a cui sommare il risultato e conoscere il target massimo a cui può aspirare un titolo.

    Onde di Elliott: limiti della teoria

    Per quanto risulti uno studio affascinante che dimostra l’influenza del comportamento umano sui mercati finanziati, la teoria delle onde di Elliott possiede ugualmente dei limiti.

    Molte critiche sono legate all’imprecisione delle stesse onde. In realtà, pare che la questione assuma una dimensione più ampia: con una rapida diffusione tecnologica, i tipici comportamenti umani sono evoluti.

    Il risultato è evidente sui mercati: molto spesso i traders operano in automatico, lasciando tutto il lavoro a sistemi di trading o a robot che seguono algoritmi precisi.

    Se si considera che la teoria nasce per relazione il comportamento umano alle variazioni continue dei mercati, è chiaro che col tempo, si sia rivelata meno efficace.

    Leggi anche la guida: trading intraday

    Onde di Elliott

    Onde di Elliott: conclusioni

    Applicare la strategia delle onde di Elliott alla propria attività di trading online potrebbe essere un’interessante svolta per approcciarsi meglio ai mercati finanziari.

    Per quanto possa risultare complicato, con una pratica sufficiente ed un costante impegno, i traders hanno maggiori possibilità di operare in linea con le tendenze degli assets scelti.

    Il modo migliore, come affermato nel corso della guida, è utilizzare lo studio di Elliott su piattaforme di trading CFD: gli unici strumenti finanziari con cui investire anche al ribasso.

    Con un broker come eToro, ForexTB o Plus500, si potrà studiare la teoria necessaria e far pratica, avendo il costante supporto dei più esperti.

    Che indicatore sono le onde di Elliott?

    Nella vasta gamma di indicatori presenti per il trading online le Onde di Elliott sono tra i più particolari dato che offrono un numero di dati davvero consistente. Vengo usate per capire i movimenti ciclici che si verificano sui mercati finanziari.

    Dove trovare un software per le onde di Elliott?

    Tutte le migliori piattaforme di trading online permettono di usare le onde di Elliott già pronte senza dover fare alcun tipo di analisi. Per questo si consiglia di utilizzare tali piattaforme per le proprie operazioni di trading dato che offrono indicatori tecnici senza alcun costo aggiuntivo.

    Come si effettua il calcolo delle onde di Elliott?

    Per il calcolo delle onde è necessario tenere conto delle diverse “wave” così come segue:

    Wave 1: non si può calcolare perché dà vita ad un nuovo ciclo;
    Wave 2: ha un valore minimo compreso tra il 38,2% e il 61,8%;
    Wave 3: definisce il target minimo, generabile quando si moltiplica per 1,618 la lunghezza di wave 1 e la si addiziona al valore totale della seconda;
    Wave 4: occupa valori compresi tra il 26,3% e il 38,2%;
    Wave 5: pone una fine al movimento principale del ciclo. In linea di massima, può essere lunga quanto la prima, o si può moltiplicare con l’ampiezza di wave 1 a cui sommare il risultato e conoscere il target massimo a cui può aspirare un titolo.

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