Opzioni Classiche, Americane e Europee: dove investire?

Opzioni Classiche, Americane e Europee dove investire?

Investire nelle opzioni è certamente uno dei modi per guadagnare nel migliore dei modi, ma quali sono le opzioni che convengono di più? L’offerta è sicuramente molto variegata, ma quando si tratta di scegliere qual’è l’opzione con il rendimento più alto quale conviene di più?

Che cosa sono le Opzioni?

Che cosa sono le opzioni

Che cosa sono le opzioni

Come scegliere lo strumento d’investimento più adatto per le proprie esigenze? Prima di affrontare questo focus è buona norma specificare che cosa sono e come funzionano le opzioni. Le opzioni sono un contratto che permette al titolo di avere il diritto (tuttavia non l’obbligo) di vendere oppure comprare ad un dato prezzo, in in giorno ben preciso, un dato mercato sottostante.

  1. L’Opzione di tipo Call è una opzione che fornisce il diritto di acquistare ad un dato prezzo.
  2. L’Opzione di tipo Put è una opzione che fornisce il diritto di vendere ad un dato prezzo.

L’obiettivo con questa tipologia di opzioni è quindi quello di far profitti in base alla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.

Adesso che abbiamo messo bene in chiaro che cosa sono le opzioni, vediamo subito la differenza tra le opzioni americane e le opzioni europee. Ecco la lista delle opzioni più famose fornite dal pluripremiato e quotato alla Borsa di Londra broker di trading online Plus500, clicca su una delle opzioni qua sotto nell’elenco per approfondire:

Opzioni Americane e Opzioni Europee

Opzioni Europee Opzioni Americane

Opzioni Europee Opzioni Americane

Opzioni americane e opzioni europee hanno tutte e due svariate caratteristiche, ma hanno alcune differenze di base che rendono queste due tipologie di opzioni le più gettonate:

  • Tipi di mercato: gran parte delle opzioni americane sono in genere delle azioni, mentre le opzioni europee sono spesso degli indici. Tuttavia esistono anche delle eccezioni e ogni broker ha svariate tipologie di opzioni disponibili.
  • Diritto di esercizio: le opzioni europee danno al trader la possibilità di esercitare il contratto solo alla scadenza, mentre spesso le opzioni americane danno al titolare di esercitare il contratto (vendita oppure acquisto ad un prezzo specifico) il qualsiasi momento. Questa è senza dubbio una differenza cruciale, che permette alle opzioni europee di essere molto più economiche rispetto a quelle americane in quanto meno flessibili.

Le opzioni americane sono quindi uno strumento finanziario estremamente flessibile, in quanto consente di ottenere dei guadagni ben maggiori con la possibilità di vendere l’opzione non appena si dovesse essere soddisfatti del profitto ottenuto, oppure quando si “sente” che è arrivato il momento di mettere i propri fondi al sicuro a causa dell’instabilità e volatilità dei mercati finanziari.

Anche vivendo in Italia è possibile negoziare le opzioni americane. In tutti e due i mercati è possibile sia acquistare che vendere sia opzioni europee e americane. Si tratta semplicemente di una convenzione per determinare le origini dell’opzione.

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Tuttavia crediamo che la scadenza sia l’aspetto più importante che contraddistingue le opzioni americane da quelle europee. Con le opzioni americane, come abbiamo detto, è possibile esercitare il diritto di vendere oppure acquistare il sottostante. Con le opzioni europee non è invece possibile. Questo significa che se ad esempio la scadenza è di un mese, il diritto è esercitabile solo e soltanto dopo 30 giorni.

Proprio per questo motivo le opzioni di tipo americano vengono preferite rispetto alle opzioni di tipo europeo.

Opzioni Classiche vs Opzioni Tradizionali

Opzioni Classiche Opzioni Tradizionali

Opzioni Classiche Opzioni Tradizionali

Le opzioni tradizionali sono quindi le opzioni americane e le opzioni europee. Si tratta di contratti fisici che vengono commerciati sui mercati finanziari. Le opzioni classiche sono invece i CFD (che ben conosciamo) e che è possibile comprare e vendere a costo zero con broker regolati come Plus500 (clicca qua per saperne di più).

A differenza della complessità dei contratti fisici, con un broker CFD è infatti possibile trarre profitti direttamente dal movimento dei prezzi senza dover possedere realmente il mercato finanziario. Questo consente di fare trading speculativo in maniera estremamente semplice ed economico, non è un segreto infatti che piattaforme di trading come Plus500 (clicca qua per iniziare oppure per saperne di più) non richiedono il pagamento di commissioni, ma soltanto di uno spread basso e fisso. Per iniziare a fare trading con le opzioni senza commissioni, clicca qua per iniziare gratuitamente.

Adesso che conosciamo le basi delle opzioni classiche e opzioni tradizionali, è possibile conoscere più a fondo le differenze principali tra le opzioni classiche e le opzioni tradizionali.

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Commissioni: le commissioni sono senza dubbio il punto debole delle opzioni tradizionali, dove sono molto alte. Con le opzioni classiche invece non c’è niente di tutto ciò in quanto le commissioni sono assenti.
Dimensione delle posizioni: i contratti sono sostanzialmente più grandi con le opzioni tradizionali rispetto alle opzioni classiche. Questo significa dunque che è necessario avere un conto molto più grande per fare trading e investire con le opzioni tradizionali.
Rimborsi: in questo caso con le opzioni classiche il trader può chiudere la posizione anche prima della scadenza del contratto; questo con le opzioni tradizionali non è possibile.

Opzioni Esotiche: le Plain Vanilla

Opzioni Esotiche

Opzioni Esotiche

Le opzioni europee (ma anche quelle americane) sono state ultimamente soppiantate dalle famosissime “Opzioni Esotiche” denominate anche le “Plain Vanilla”. Si tratta di una tipologia di opzioni alquanto complessa.

Perché si chiamano esotiche? Il nome è dovuto prima di tutto al fatto che esistono alcune clausole aggiuntive, che possono avere a che fare con l’evoluzione del prezzo del titolo e la definizione di alcuni limiti.

Sono presenti svariate categorie di opzioni vanilla, che hanno contribuito a complicare ancora di più il sottobosco di questi strumenti.

Le opzioni binarie fanno parte di questo sottogruppo, ma anche le opzioni composte, le opzioni su più di un bene sottostante e molte altre ancora.

L’opzione asiatica è certamente un esempio cristallino: il rendimento di questa opzione è strettamente dipendente dalla media dei prezzi del mercato nel periodo preso in considerazione. Con le opzioni asiatiche si valuta l’andamento del titolo in base ad una media. Si tratta di una valutazione eseguita in base al livello strike, raffrontandolo alla media.

Se confrontiamo infatti il prezzo di esercizio con il prezzo del sottostante, possibile scambiare quest’ultimo con la media matematica dei prezzi.

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