Oro: continua altalena dei prezzi

L’oro continua a muoversi in maniera altalenante sui mercati. I motivi sono da ricondursi alla questione geopolitica in Crimea ed alla azione della banca centrale americana, la Fed.
Innanzitutto le crescenti tensioni tra i paesi d’Occidente e la Russia di Putin da un lato fanno salire il prezzo del metallo giallo, mentre dall’altro lato la crescita dei tassi americani porta l’oro nella direzione opposta.

Ecco quindi verificarsi uno scontro tra due tendenze contrapposte che causano un reale trend dell’oro molto irregolare. In una sola giornata il metallo giallo ha prima raggiunto quota 1.312 dollari, ma una volta giunte le notizie dell’aggravarsi della crisi dei paesi occidentali con Mosca, che è stata fatta fuori dai Grandi del G-7, si è registrato un innalzamento degli investimenti in oro, soprattutto a seguito dei notevoli quantitativi di metallo giallo acquistati da Iraq e Cina.

Nel giro di qualche ora ecco scendere il metallo prezioso a quota 1.306,50 dollari, che rappresenta il punto più basso toccato nel corso dell’ultimo mese e mezzo.

È opinione diffusa tra gli analisti che gli investimenti in Etf sono il motivo per cui l’oro mantiene la stabilità del prezzo nel corso dell’anno. Oltre al fattore Etf, hanno anche pesato le posizioni short e il fatto che l’oro è il principale bene rifugio, su cui si sono intensificati gli acquisti recentemente anche a seguito dell’acuirsi della crisi in Ucraina.

Basti pensare che gli investimenti nel più importante Etf di oro al mondo, Spdr Gold Trust, sono cresciuti in un solo giorno di oltre 5 tonnellate, raggiungendo le 821,47 tonnellate. Si tratta del livello più alto raggiunto dallo scorso mese di dicembre.

Oltre alla crisi ed alle tensioni geopolitiche tra i paesi occidentali e la Russia di Putin, un altro fattore ha inciso notevolmente per il rinnovato interesse verso il metallo giallo: l’economia cinese.

Secondo infatti gli ultimi dati ufficiali, pur non sempre attendibili, il paese asiatico sembra stia comprando sempre meno materie prime (per investire correttamente nei mercati di commodity visita i migliori broker forex, broker opzioni binarie, broker CFD).

Un eventuale scoppio della bolla del credito in Oriente è un altro importante fattore da considerare. Infatti una situazione del genere potrebbe provocare effetti anche imprevedibili e portare le quotazioni dell’oro ad un nuovo rally, anche a livelli superiori ai 1.900 dollari l’oncia.

Da un lato la Russia e Putin sono il principale fattore politico diretto a sostenere le quotazioni dell’oro, mentre dall’altro è proprio Pechino a rappresentare un cruciale fattore economico che può spingere il metallo giallo verso livelli molto più elevati di quelli attuali.

L’aumento del prezzo dell’oro significa che si stanno attraversando periodi di instabilità politica ed economica, e per tale motivo gli investitori preferiscono averlo in portafoglio, in modo da poter fare affidamento su un bene strategico che risulta essenziale nei momenti di crisi.

2 Responses to Oro: continua altalena dei prezzi

  1. Conte Zio ha detto:

    Beh articolo di grande interesse…buon guadagno a tutti i trader e anche a chi come me ormai è in pensione e si gode i profitti di una vita dedicata al trading non online perché ai miei tempi internet neanche esisteva 😉

  2. Diomede ha detto:

    Bene, tutto molto interessante, come sempre Mercati24 si dimostra uno dei migliori siti per un’informazione finanziaria corretta, altro che le solite bagginate che si trovano su altri siti.

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