Pensioni retributive: l’ingiusto privilegio che nessuno vuole abolire

pensioni retributiveLe pensioni retributive sono un privilegio, costoso e ingiusto.
Purtroppo i media sussidiati non ne parlano e quindi i cittadini non sono assolutamente informati sull’argomento. Fatto sta che oggi i lavoratori attivi sono costretti a pagare salatissimi contributi che non vengono “messi da parte” per la loro futura pensione ma vengono semplicemente utilizzati per pagare le pensioni agli attuali pensionati. Il problema è che la maggior parte di questi pensionati sono in pensione con il sistema retributivo, in cui la pensione dipende esclusivamente dall’ultima retribuzione e non dai contributi effettivamente versati.
Questo porta la previdenza italiana sempre sull’orlo della crisi finanziaria ed è solo l’intervento continuo dello Stato (e quindi dei cittadini tartassati) che si può rimandare la catastrofe di qualche mese.
E’ evidente infatti che un sistema di questo tipo è una specie di schema Ponzi e che senza l’intervento finanziario statale sarebbe già saltato. Ma lo Stato i soldi li prende dalle tasche dei cittadini attivi. Da notare che i lavoratori (qui inteso come persone che lavorano, non come lavoratori dipendenti e tra i due concetti non c’è una perfetta sovrapposizione, anzi…) sono così chiamati a pagare due volte per le pensioni dei fortunati retributivi: con i contributi (sempre più alti per gli autonomi) e con le tasse.
E questi contributi, è bene ripeterlo all’infinito, daranno diritto a pensioni da fame: non è un caso che l’INPS si rifiuta da anni di inviare a tutti l’estratto conto pensionistico, come previsto dalla legge, perché si rischierebbero le sommosse popolari.
La soluzione a questo dramma? Non esiste, il sistema è marcio ed è nato male, soprattutto per accontentare gli appetiti degli amici e degli amici degli amici e per ragioni elettoralistiche.
La soluzione per i cittadini sarebbe quella di non pagare i contributi e di conservare quei soldi per la vecchiaia. Ovviamente per fare questo in maniera legale bisognerebbe abbandonare l’Italia e in moltissimi lo stanno facendo.
Se si volesse cercare di mantenere la barca a galla per qualche altro anno, però, c’è una soluzione semplice, elegante e addirittura equa: passare tutte le pensioni al sistema retributivo.
Ovviamente è una soluzione a cui si oppongono tutti coloro che mangiano al grande tavolo dello spreco statale: dai sindacati fino ai media sussidiati, dai partiti fino ai grandi dirigenti di stato.
Il ricalcolo immediato delle pensioni retributive con il metodo contributivo avrebbe un effetto immediato sul rilancio dell’economia italiana perché si potrebbero ridurre i contributi pensionistici pagati o almeno bloccare l’infame aumento programmato dei contributi pagati dagli autonomi.
Ma non si farà niente, chi mangia non vuole smettere di mangiare anche quando la barca sta affondando: le classi dirigenti pensano che autonomi e piccolo imprenditori siano delle sorti di mucche da latte, che pagheranno sempre per tutti.
Ma la pacchia sta per finire: autonomi e piccoli imprenditori stanno fallendo, molti si stanno suicidando nel totale silezio dei media sussidiati. E chi sopravvive va all’estero, portandosi dietro non solo posti di lavoro, ma soprattutto competenze e voglia di fare.

La barca affonda e sembra non importare a nessuno. Auguri, Italia.

10 Responses to Pensioni retributive: l’ingiusto privilegio che nessuno vuole abolire

  1. Conte Zio ha detto:

    Purtroppo questi cialtroni che governano l’Italia non si rendono conto che il tempo è agli sgoccioli, che devono rimettere a posto la forchetta e smettere di mangiare. E tra i cialtroni ci metto in primissima posizione Bonanni, uno dei peggiori esemplari della casta sindacale – politica che ha ridotto l’Italia in mutande. Adesso Bonanni tuona contro gli sprechi delle società controllare, ma in quante di queste società siedono esponenti del sindacato che mangiano a piene mani, forse più degli altri?

  2. Host79 ha detto:

    Per noi giovani è un vero e proprio genocidio, stanno espropriando il nostro futuro a mano armata, si chiama rapina questa. Io come tanti miei coetanei sto andando via, basta foraggiare questi cialtroni che rubano a piene mani!

  3. Sandro ha detto:

    E’ vero che i giovani vengono massacrati, ma non è togliendo a persone cha hanno pagato per avere una pensione maggiore che si risolvono i problemi. In questo modo si accentua solo la miseria incrementando chi si impoverisce. Gli italiani devono capire che devono essere fatte diverse cose sensate. In primis uscire dall’euro, poi eliminare gli sprechi, modificare le tasse portandole al 20% in modo da invogliare a venire a investire in Italia, modificare PESANTEMENTE la giustizia, colpire veramente la corruzione e ridurre a 100 parlamentari, senza senatori, il parlamento. Far rientrare tutti i militari dall’estero. Eliminare le cavolate come la TAV ecc.. L’elenco sarebbe lungo, ma andrebbero fatte tante cose che non stiamo facendo.

    • Conte Zio ha detto:

      Sandro quello che si dovrebbe fare è dare a CIASCUNO per quello che ha pagato, cioè dare a tutti una pensione contributiva…poi vanno bene tutti i tagli che proponi (e ce ne sarebbero tanti altri) tranne l’uscita dell’euro che è una follia.

  4. Sandro ha detto:

    Conte Zio, non sono d’accordo sull’uscita dell’euro e ora diversi importanti economisti spiegano perchè l’euro è un errore. Non lo sarebbe stato se le nazioni si fossero unite come hanno fatto gli USA. Io sarei d’accordo a dare la pensione per quanto uno ha versato, ma questi conti partono solo dagli anni 80 perchè prima non sono state registrate queste cose e poi se lo stato fa un contratto con una persona per la pensione non può cambiare le cose dopo. Alle persone non è stata data scelta. Inoltre a 60 anni andrebbe data la possibilità a chi vuole di continuare a lavorare o andare in pensione. E’ vero che la vita si è allungata, ma dipende come ci arrivi e se devi lavorare nel privato e non stai bene è molto dura. Informati sull’uscita dall’euro e vedrai che ti ricrederai…ovviamente su internet, perchè i giornali e le TV non la raccontano giusta… perchè?

    • Conte Zio ha detto:

      Esistono modelli economici per fare quelle previsioni, già dal tempo della riforma Dini, anche in assenza dei dati…e comunque a parte tutto, state massacrando i giovani che intanto se ne vanno, voglio vedere chi vi pagherà queste pensioni 😀

      • Sandro ha detto:

        Scusami, ma perchè mio dici state massacrando? Non faccio parte di queste persone. Io ci tengo quanto te a dare la possibilità ai giovani. Ho due figli giovani e credo come me tanti, ma non è togliendo sempre di più che si risolvono i problemi, ma l’esatto contrario. Io non sono ancora in pensione e ho sempre versato tanto, quindi a me cambierebbe poco con il contributivo.
        Per far ripartire l’Italia occorre dare più soldi alla gente e abbassare le tasse e questo lo si può fare solo con la nostra moneta. Bisogna far lavorare tutti e non massacrare sempre più persone. Non sto inventando niente; è quello che hanno fatto gli americani e lo sapevano anche i nostri…

        • Conte Zio ha detto:

          Augurati solo che i tuoi figli non debbano iscriversi alla gestione separata INPS o alla gestione commercianti…ecco questo significa massacrare di contributi a fronte di zero (e dico zero) diritti.
          Ha fatto notizia, anche se i media non hanno nemmeno citato la vicenda, la storia di una povera ragazza iscritta alla gestione separata INPS malata di cancro. L’INPS le ha riso in faccia, ecco che cosa significa massacrare

          • Sandro ha detto:

            Sono d’accordo, ma proprio per questo dobbiamo reagire e non continuare ad aumentare le ingiustizie. Io sono d’accordo a contribuire con dei sacrifici, ma SOLO se per prima cosa vengono eliminati gli sprechi e i sacrifici vengono distribuiti in modo equo (in base alle possibilità). Per quale motivo devono sempre e sempre di più pagare i pensionati che si sono pagati le proprie pensioni? Inoltre quella cosa non risolverebbe niente e viene fatta solo per dividere le persone e continuare in questo modo.

  5. Conte Zio ha detto:

    Sul tagliare gli sprechi siamo tutti d’accordo. Ma se vogliamo abbassare i contributi ai giovani dobbiamo far passare tutti al sistema contributivo. Stop. Altrimenti i giovani pagheranno troppo per non avere comunque nulla. In ogni caso il sistema pensionistico italiano è uno schema ponzi, riforme o non riforme è destinato a saltare. Si può solo fare in modo che salti il più tardi possibile. Ma le nuove generazioni si troveranno con il cerino in mano, sarebbe più equo che non dovessero pagare contributi e li potessero usare per mettere da parte i soldi per la vecchiaia, nel modo in cui ritengano più opportuno. E con questo chiudo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *