Perché Warren Buffett non crede nel Bitcoin?

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Su Mercati24.com parliamo di Bitcoin fin dal 2012, fin da quando nessuno parlava di Bitcoin. Abbiamo sempre presentato le opinioni positive e probabilmente chi ci ha letto e ha seguto i nostri ragionamenti ha potuto fare grandi affari con il Bitcoin e le altre criptovalute. Noi di Mercati24.com cerchiamo però di dare sempre una visione completa, oggettiva e approfondita sui fatti della finanza. Oggi vogliamo presentare una voce fuori dal coro, quella di un grande investitore come Warren Buffett, considerato il più grande investitore a livello mondiale.

Una precisazione: Warren Buffett è stato per anni l’investitore che ha guadagnato di più. Probabilmente il Bitcoin ha cambiato le cose: ci sono così tante persone diventate milionarie con il Bitcoin, alcune semplicemente perché avevano dimenticato di aver comprato Bitcoin nel 2010 o 2011 quando non valeva nulla, che non possiamo più considerare Warren Buffett come il miglior investitore dei nostri tempi.

Seconda precisazione: Warren Buffett ha guadagnato moltissimo nella sua vita ma non è onniscente e anche lui ha fatto i suoi errori. La sua filosofia di investimento, dopo tutto, si basa proprio sul fatto di evitare di investire quando le cose non sono chiare. Probabilmente anche per questo Warren Buffett ha perso il treno dell’investimento in Bitcoin.

Vediamo che cosa ha dichiarato Warren Buffett nel 2014 a proposito del Bitcoin. All’epoca la criptovaluta era quotata a 600$.

“È un metodo per trasmettere denaro. È un modo molto efficace per trasmettere denaro e puoi farlo in modo anonimo e così via. Un assegno è anche un modo per trasmettere denaro. Gli assegni valgono un sacco di soldi solo perché possono trasmettere denaro? Sono ordini per trasmettere denaro? È possibile trasmettere denaro con ordini di pagamento. La gente lo fa! Spero che il bitcoin diventi un modo migliore per farlo, ma è possibile replicarlo in molti modi diversi e lo sarà. L’idea che abbia un valore intrinseco enorme è solo uno scherzo a mio avviso. ”

Insomma, nel 2014 quando il Bitcoin valeva 600$ (i picchi del Bitcoin hanno toccato cifre 30 volte superiori) Warren Buffett pensava che il Bitcoin fosse un’ottima idea dal punto di vista pratico e un pessimo investimento. Apparentemente, i fatti hanno dato torto a Buffett su tutta la linea: da una parte il Bitcoin ha dimostrato fino ad ora una scarsa utilità pratica per la lentezza, le elevate commissioni e la grande quantità di transazioni non confermate. Dall’altra parte, il Bitcoin ha dimostrato di essere un ottimo investimento sia per chi compra sia per chi utilizza strumenti finanziari come i CFD per speculare sul Bitcoin.

Ma Buffett non ha cambiato la sua idea. Anche quando il prezzo del Bitcoin ha continuato a rimanere scettico, dicendo: “Non si può valutare il Bitcoin perché non è un bene che produce valore.” Ha aggiunto che non si può dire fino a che punto il prezzo del bitcoin salirà e lo ha descritto come una “vera bolla“. Insomma, secondo Warren Buffett il Bitcoin è una bolla speculativa.

Il Bitcoin è come l’oro

In effetti, nel pensiero di Warren Buffett il Bitcoin è molto simile all’oro, asset finanziario su cui non ha mai voluto investire.

Ecco un suo famoso intervento proprio a proposito degli investimenti in oro:

La seconda categoria principale di investimenti riguarda beni che non produrranno mai nulla, ma che sono acquistati nella speranza dell’acquirente che qualcun altro – che sa anche che i beni saranno per sempre improduttivi – pagherà di più per loro in futuro. I tuplipani, per esempio, divennero brevemente uno degli asset preferiti di tali acquirenti nel 17 ° secolo.

Questo tipo di investimento richiede un bacino di acquirenti in espansione, i quali, a loro volta, sono allettati perché ritengono che il pool di acquisto si espanderà ulteriormente. I proprietari non sono ispirati da ciò che il bene stesso può produrre – rimarrà senza vita per sempre – ma piuttosto dalla convinzione che gli altri lo desidereranno ancora più avidamente in futuro.

Il principale punto di forza di questa categoria è l’oro, attualmente un grande favorito per gli investitori che temono quasi tutti gli altri beni, in particolare la carta moneta (del cui valore, come noto, hanno ragione di temere). L’oro, tuttavia, ha due difetti significativi, non essendo né di grande utilità né procreativo. È vero, l’oro ha qualche utilità industriale e decorativa, ma la domanda per questi scopi è sia limitata che incapace di assorbire nuova produzione. Nel frattempo, se possiedi un’oncia d’oro per un’eternità, avrai ancora un’oncia alla fine.

Ciò che motiva la maggior parte degli acquirenti di oro è la loro convinzione che ci saranno sempre più acquirenti che desiderano comprare oro. Negli ultimi dieci anni questa convinzione si è dimostrata corretta. Oltre a ciò, l’aumento del prezzo ha generato un ulteriore entusiasmo di acquisto, attirando gli acquirenti che vedono l’aumento come una tesi di investimento.

Come investitori che fanno parte del parco buoi si uniscono a qualsiasi partito, creano la loro verità – per un po ‘. Negli ultimi 15 anni, sia i titoli Internet che le case hanno dimostrato gli eccessi straordinari che possono essere creati combinando una tesi inizialmente sensata con prezzi in crescita ben pubblicizzati.

In queste bolle, un esercito di investitori originariamente scettici ha ceduto alla “prova” fornita dal mercato, e il pool di acquirenti – per un certo periodo – si è espanso sufficientemente per mantenere il carrozzone in rotazione. Ma le bolle sono esplose abbastanza grandi inevitabilmente. E poi il vecchio proverbio è confermato ancora una volta: “Quello che fa l’uomo saggio all’inizio, il pazzo lo fa alla fine”.

Oggi lo stock di oro mondiale è di circa 170.000 tonnellate. Se tutto questo oro venisse combinato, formerebbe un cubo di circa 68 piedi per lato. (Immaginatelo comodamente all’interno di un campo da baseball.) A $ 1.750 per oncia – il prezzo dell’oro mentre scrivo questo – il suo valore sarebbe di $ 9,6 trilioni. Chiama questa pila di cubi A.

Creiamo ora una pila B che costasse una quantità uguale. Per questo, potremmo acquistare tutti i terreni coltivati ​​negli Stati Uniti (400 milioni di ettari con una produzione di circa $ 200 miliardi all’anno), oltre a 16 Exxon Mobils (la società più redditizia del mondo, una che guadagna più di $ 40 miliardi all’anno).

Dopo questi acquisti, avremmo avuto circa 1 trilione di dollari in più per soldi in giro (senza senso sentirsi legati dopo questo acquisto di abbuffate). Riuscite a immaginare un investitore con $ 9,6 trilioni selezionando la pila A sopra la pila B?

La produzione attuale di oro ha un valore di circa $ 160 miliardi e questa produzione deve essere interamente acquistata da speculatori, industriali o gioiellieri semplicemente per mantenere il prezzo in equilibrio.

Fra Un secolo i 400 milioni di acri di terra coltivabile produrranno quantità sbalorditive di mais, grano, cotone e altre colture e continueranno a produrre, qualunque sia la valuta che utilizzeremo. Exxon Mobil probabilmente avrà consegnato trilioni di dollari in dividendi ai suoi proprietari e deterrà anche beni per un valore di molte migliaia di miliardi (e, ricordate, avrete 16 Exxon). Le 170.000 tonnellate d’oro rimarranno invariate nelle dimensioni e ancora incapaci di produrre qualsiasi cosa. Puoi accarezzare il cubo, ma non risponderà.

E’ probabile che la valutazione dell’oro (la nostra Pila A) crescerà ancora nel corso del prossimo secolo, ma molto di meno rispetto a quello che potrà fare la Pila B.


Il discorso è riferito all’oro ma Buffet pensa esattamente la stessa cosa anche del Bitcoin
. Il bello è che Buffett ha pure ragione (un uomo che ha guadagnato così tanti miliardi di dollari nel corso della vita ha sempre un po’ di ragione quando parla di finanza).

Investire e speculare

Ma allora stiamo di fronte ad un apparente paradosso. Da una parte Buffett dice che il Bitcoin non è un buon investimento, dall’altra sappiamo bene che il Bitcoin ha già reso ricchi moltissimi speculatori. La differenza è proprio questa. Il Bitcoin può essere utilizzato per speculare e fare soldi, tanti soldi. Ma probabilmente non è un buon investimento da tenere. Insomma, comprare Bitcoin non è poi un’idea così buona. Molto meglio speculare usando i CFD, ad esempio.

Perché i Contratti per Differenza (CFD)? Perché i CFD consentono di andare sia al rialzo che al ribasso, quindi si guadagna sia quando il prezzo del Bitcoin sale sia quando scende. In questo modo si evita il problema di chi compra Bitcoin: ci sono guadagni virtuali quando il prezzo sale, perdite reali quando scende.

Per completezza, elenchiamo anche altri vantaggi dei contratti per differenza:

  • Sono un contratto finanziario regolamentato, quindi non ci sono truffe o fregature
  • Sono semplici da utilizzare anche per i non esperti
  • Garantiscono l’applicazione della leva finanziaria, quindi un aumento dei guadagni

Tra le migliori piattaforme per speculare sui Bitcoin possiamo ricordare:

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One Response to Perché Warren Buffett non crede nel Bitcoin?

  1. Salvatore Esposito ha detto:

    Di questo passo molti ragazzini lo supereranno nella classifica dei migliori investitori, non è che a questo Buffett inizi a rodere un po’ il culo perché in tanti hanno guadagnato più di lui grazie a bitcoin e altre criptovalute?

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