Petrolio: gli USA stanno per diventare autonomi

Il petrolio è il grande protagonista dell’economia mondiale: senza il petrolio non potremmo fare nulla, nemmeno vivere probabilmente. Per questo motivo il petrolio è stato anche il motore della Geopolitica negli ulti 70 anni, con gli USA e l’Occidente che hanno cercato di assicurarsi le indispensabili forniture e i paesi produttori che, soprattutto a partire dal 1973, hanno iniziato ad usare il petrolio in maniera ricattatoria, sia dal punto di vista economico che politico. Ma la situazione sta per cambiare, perché la produzione USA di petrolio sta crescendo vertiginosamente e nel 2020, quindi in pochi anni, gli USA saranno autonomi riuscendo a soddisfare per intero il loro fabbisogno. A partire dal 2030, poi, gli USA dovrebbero essere in grado anche di esportare greggio. Obama permettendo, naturalmente.

E’ dal 1973  che gli USA e l’Occidente si trovano a pagare un prezzo spropositato per il petrolio indispensabile per la loro sopravvivenza economica. In quell’anno gli arabi, infrangendo non solo il diritto internazionale ma anche ogni regola di onore militare, attaccarono ale spalle Israele, impegnato in un importante ricorrenza religiosa, lo Yom Kippur. L’Occidente, ovviamente, condannò quest’atto di codardia e, nel frattempo, IDV, il valoroso esercito di Israele, riuscì a ricacciare gli spierati invasori oltre le frontiere.

petrolio usa

Aumenta la produzione USA di petrolio

I paesi arabi, per ritorsione contro l’appoggio morale espresso dall’Occidente contro la barbara aggressione, decisero di non vendere più petrolio a USA e alleati, causando un repentino aumento delle quotazioni del greggio. A partire da quel momento gli arabi capirono che il petrolio era una forte arma di ricatto e lo usarono sia dal punto di vista politico che economico.

L’Occidente ha pagato per 40 anni prezzi del petrolio veramente troppo alti e questo continuo dissanguamento ha portato ad una forte limitazione della crescita e delle potenzialità economiche, soprattutto in paesi come l’Italia che di materie prime sono quasi completamente prive.

Ma adesso le cose stanno per cambiare: grazie allo sviluppo delle tecnologie estrattive e all’utilizzo anche del petrolio in stato non convenzionale, gli USA stanno incrementando di anno in anno la loro produzione.

Le proiezioni che mettono a confronto consumo energetico del paese con la produzione di greggio e gas, indicano che nel 2020, cioè tra 8 anni, gli USA non dovranno più importare petrolio. Nel 2030, addirittura, l’America sarà in grado di esportare greggio.

Questo avvenimento sarà in grado di cambiare per sempre le prospettive economiche: il fatto di non dipendere più dai capricci di malvagi satrapi orientali (ma anche Sud Americani come il dittatore venezuelano Ugo Chavez) per l’approviggionamento energetico probabilmente permetterà una discesa o almeno una stabilizzazione del prezzo del greggio, anche tenuto conto dello sviluppo di fonti energetiche alternative e delle tecnologie per il risparmio energetico.

Tutto questo, probabilmente, comporterà un incremento dello sviluppo economico e, probabilmente, aiuterà l’Occidente ad uscire dalla crisi.

presidente obama

Il presidente USA Obama potrebbe bloccare con cavilli giuridici l’aumento della produzione USA di petrolio

Certo, non è detto che la previsione si avveri. Il presidente USA Obama, infatti, potrebbe cercare di bloccare almeno in parte la crescita della produzione americana, con vari cavilli giuridici. Tutto ciò confermerebbe i sospetti sulla provenienza dei miliardi di dollari con cui è riuscito a finanziare la sua faraonica e dispendiosissima campagna elettorale e segnerebbe un colpo molto duro per l’economia americana.

Giuseppe Conti

2 Responses to Petrolio: gli USA stanno per diventare autonomi

  1. Conte Zio ha detto:

    Sarà un bello scherzetto ai tanti tirannelli tanto amati dalla sinistra di casa nostra

  2. Fiorenzo ha detto:

    Ottimo articolo…peccato solo che dobbiamo ancora aspettare qualche anno per vedere i frutti di questa situazione

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