PETROLIO, QE DELLA BCE E GRECIA: ECCO COME INCIDERANNO NEL 2015

Il 2015 si annuncia come un anno pieno di cambiamenti. Questi saranno determinati principalmente da tre fattori: il calo del petrolio, il Quantitative Easing della Bce e il nuovo corso politico in Grecia. Importanti conseguenze, non per forza positive, si abbatteranno non solo sulla finanza ma sull’economia reale. A tal punto da spingere la Confindustria a dichiarare che, limitatamente all’Italia, se tutto dovesse andare secondo i piani, il Pil potrebbe crescere di due punti percentuali.

Il calo del petrolio

quotazioni petrolioDalla maggior parte dei paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, il calo del petrolio è una benedizione. Grazie a questo, infatti, i costi di produzione si sono notevolmente abbassati e le imprese ne hanno guadagnato in competitività. Si tratta poi, di un fenomeno in grado di dare una spinta ai consumi, dal momento che il risparmio per le famiglie in termini di benzina è consistente. L’economia potrebbe veramente ripartire.
Ad ogni modo, la discesa del prezzo del petrolio potrebbe essere interrotta dal taglio sulla produzione del greggio in Arabia Saudita. Non è detto che alla fine si opti per questa soluzione. Se le cose dovrebbero proseguire nella direzione attuale, le conseguenze potrebbero essere rappresentate da un contenimento degli impulsi inflazionistici in quei paesi che, a causa di passate politiche monetarie espansive, affrontano una inflazione alta. Ciò non di meno, potrebbe causare una crisi nei paesi produttori, che stanno vedendo una decrescita forte dei proventi.
Noi trader possiamo sfruttare la volatilità che si è sprigionata sul petrolio valutando le differenze di forza del trend tra il Brent (petrolio inglese) e il Crude Oil (petrolio americano). Guarda un esempio di come abbiamo fatto: http://www.tradingonline-news.com/2015/01/petrolio-vs-brent-analisi-spread-trading/

Quantitative Easing targato Bce

Probabilmente è la vera novità, almeno limitatamente all’Europa. La Bce, nonostante le resistenze tedesche, ha deciso di “stampare moneta”, termine utilizzato per indicare l’acquisto dei titoli di Stato. L’intento è chiaro: inondare di liquidità il mercato e indebolire l’euro. Il secondo obiettivo è stato praticamente già raggiunto (ma si punta alla parità con il dollaro), il secondo rappresenta ancora una incognita. Ad ogni modo, ecco le conseguenze.
1. Aumento delle esportazioni per i paesi dell’Eurozona con conseguente miglioramento dei parametri economici.
2. Decremento dei tassi di interesse in tutta l’Eurozona con conseguente spostamento degli investimenti in mercati – da questo punto di vista – più proficui (emergenti e Usa).
3. Aumento dei finanziamenti verso le imprese e le famiglie dell’Eurozona, conseguente aumento dei consumi e del miglioramento dei parametri economici.
4. Aumento dell’inflazione in Europa.

Il nuovo corso politico in Grecia

La Grecia, o meglio il nuovo governo di Tsipras, rappresentano l’incognita maggiore. Dal punto di vista dell’economia reale, certo, ma soprattutto sul piano finanziario. D’altronde i suoi avversari politici ipotizzavano in campagna elettorale l’aumento dell’instabilità finanziaria a seguito della vittoria di Syriza. Ad oggi, ne abbiamo avuto solo un piccolo assaggio ma ciò potrebbe essere dovuto a un ammorbidimento – forse provvisorio – delle posizioni del premier circa il debito.

Si prospettano due scenari possibili.

  1. La Grecia riesce a trovare un accordo con la Ue. Non ci dovrebbero essere scossoni per l’area Euro, i mercati reagirebbero bene.
  2. La Grecia non trova l’accordo e produce uno strappo. I mercati piombano come avvoltoi sul paese ellenico e, un po’ come hanno fatto due giorni dopo le elezioni, si danno alla speculazione. A questo punto si parlerebbe di un effetto domino, o effetto contagio. Il rischio è il default della Grecia e, nella peggiore dell’ipotesi, quello di altri paesi del Sud Europa.

Lorenzo Sentino
Trader Indipendente

2 Responses to PETROLIO, QE DELLA BCE E GRECIA: ECCO COME INCIDERANNO NEL 2015

  1. Conte Zio ha detto:

    Questo Lorenzo Sentino diventa ogni giorno più bravo, tanto di cappello!

  2. Francesco Vanzani ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con Lorenzo Sentino in quanto oggi per fare trading online sul petrolio e sull’eurodollaro è necessario avere una visione più ampia e fuori dai canoni tradizionali. Anche la scelta di lavorare in spread trading la trovo interessante in un mercato finanziario moderno con elevata volatilità

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