Pininfarina diventa indiana

Un’altra azienda tradizionale italiana è passata in mani estere. Si tratta della storica Pininfarina, passata nella giornata del 14 dicembre alla società indiana Mahindra. L’operazione è stata segnata da un esborso economico di ben 50milioni di euro, ai quali chiedono di essere sommate delle garanzie sul debito che ammontano ad ulteriori 110 milioni di euro. La manovra ha posto fine ad un decennio di sofferenze economiche per l’azienda, in quanto Pininfarina stava soffrendo dal 2008, subendo il controllo delle banche e la successiva messa in vendita che si era protratta dal 2009.

Il 76% della Pininfarina era controllato da una holding familiare, la Pincar. I compratori hanno quindi firmato un accordo che porta all’acquisto di tutte le azioni ordinarie del brand. Si tratta del gruppo Mahindra & Mahindra e di TechMahindra, i quali hanno acquistato le azioni al costo di 1,10 euro per azione, totalizzando la somma di 25 milioni di euro. Si tratta di azioni che sono attualmente in pegno alle banche e che saranno quindi liberate dal vincolo al termine della chiusura dell’accordo finanziario. La manovra prospetta quindi un’offerta pubblica lanciata dagli investitori sulle azioni ordinarie Pininfarina, che verranno immesse nel mercato allo stesso prezzo delle azioni che sono detenute dalla holding Pincar, portando il prezzo a 30 milioni per l’intera operazione.

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Ecco quindi scattare l’aumento di capitale previsto per altri 20 milioni di euro. La manovra, secondo Silvio Pietro Angori porta l’azienda a vivere un nuovo capitolo della sua gloriosa storia. Il dirigente si è dichiarato soddisfatto dell’accordo stabilito e felice che Pininfarina abbia trovato un partner globale e solido. Secondo l’ad i soldi non hanno passaporto, ma l’identità dell’azienda rimarrà sempre italiana.

Interessanti le manovre su borsa italiana che hanno seguito la notizia della vendita, in quanto il titolo era finito sotto il faro degli investitori e anche della Borsa Italiana. Fin dalle prime ore del giorno l’azione era stata infatti congelata da Piazza Affari e al ritorno degli scambi il suo valore era letteralmente precipitato del 4.2 in chiusura, perdendo circa un terzo del suo valore, il -68%, ma chiudendo in ogni caso all’1.3 euro all’Opa. Nelle ultime giornate era stato quindi chiesto un chiarimento sulla manovra in corso e con la concessione della vendita il titolo ha potuto ‘respirare‘, così come l’intero assetto societario.

L’acquisto da parte della holding indiana segna quindi un punto a favore nella detenzione di tasselli chiave nel settore delle automotive, in quanto Mahindra è detentrice della coreana Ssangyong e delle moto di Psa Peugeot Citroen. Quale sarà quindi il destino di Pininfarina? Secondo le dichiarazioni, l’azienda sarà chiamata a diventare un fornitore di ingegneria di eccellenza e di design in diversi settori, che abbracceranno le locomotive, ma si espanderanno anche al real estate, ai beni di consumo e al settore dell’architettura e dell’aerospaziale.

One Response to Pininfarina diventa indiana

  1. Marco Bonomi ha detto:

    Evidentemente un altro segno della grande ripresa dell’economia italiana, stiamo diventando una grande potenza e stiamo acquistando aziende in tutto il mondo…mmm…quasi…vero Renzie?

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