PIVOT POINT: A CHE ORA CALCOLARLI?

Il calcolo dei pivot point è un arma efficace per elaborare strategie che possono essere giornaliere, settimanali o mensili.
Le operazioni di calcolo non sono affatto difficili ma di certo impiegono un po’ di tempo. Alcune piattaforme restituiscono al trader i vari punti di supporto e di resistenza “chiavi in mano”, già pronto per l’uso, ma non sono in molti a offrire questa possibile (il famoso MetaTrader 4 è tra questi).

Dunque, occorre calcolarli da sé. La domanda che sorge a questo punto è: quando? In quale momento è necessario prendere nota del minimo, del massimo e della chiusura e poi ricavare i pivot point?
Non esiste una risposta unica a questa domanda. La risposta, infatti, dipende dall’orizzonte della strategia il trader ha intenzione di prendere in considerazione. Il quesito al quale il trader deve trovare soluzione è: “voglio elaborare una strategia giornaliera, settimanale o mensile?”
Nel caso in cui si scelga la strategia giornaliera, occorre rintracciare i massimi, i minimi e la chiusura non del giorno in corso, bensì del giorno prima.

Nel caso in cui si scelga la strategia settimanale, invece, è necessario ricavare i massimo, i minimi e la chiusura della settimana (dal lunedì al venerdì) precedente a quello in corso.
Analagomente, se la stratagie è mensile, i massimi, i minimi e la chiusura devono riferirsi al mese precedente.

Spesso i trader novizi – che comunque abbiano l’ardire di tentare a fare Forex con i pivot point – non hanno idea di dove andare a trovare i dati per ricavare i punti di supporto e di resistenza. Ecco come procedere.

Andate nel grafico corrispondente all’intervallo di tempo che volete prendere in considerazione. Puntate il mouse sulla prima candela che, appunto, corrisponde alla sessione desiderata. Si aprirà una finestrella con “lettere e numeri”. Le lettere sono O, H, L, C. I numeri sono i valori assegnati, appunto, alle lettere.

La O corrisponde al valore di apertura. La H corrisponde al valore più alto registrato nella sessione. L rappresente quello più basso. Infine, C rappresenta il valore di chiusura.

La situazione si complica quando occorre trovare i valori “orari”, cioè che si riferiscono a intervalli di tempo che sono più brevi delle 24 ore. In quel caso occorre prendere in considerazione il grafico giornaliero e trovare da soli il massimo e il minimo registrato, come anche il valore di chiusura.

Quello dell’orario è comunque un aspetto cui bisogna prestare la massima attenzione. Alcuni broker forex rappresentano orari con un “fuso” diverso da quello italiani. Alcuni utilizzano l’EST, altri il GMT, altri ancora il GMT+2. Il consiglio è quello di chiedere al proprio broker il sistema orario che adotta. Se è all’altezza, il centro assistenza dovrebbe darvi risposta in tempi brevi.

Concludiamo questo articolo con una osservazione: è inutile cercare i pivot point o utilizzare qualunque altro tipo di strategia forex se non si opera in maniera intelligente con il miglior broker. Ricordati sempre di verificare che il broker sia autorizzato e regolamentato, che sia gratuito e con bonus elevato.

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