Plus500 e numeri record: guadagni alle stelle grazie alle criptovalute

Non accenna a placarsi la fama del broker Plus500 Ltd (azienda quotata alla sezione AIM della Borsa di Londra), considerata oggi come una delle migliori presenti sul mercato. Plus500 infatti offre la possibilità di investire attraverso un conto demo illimitato ed una piattaforma di trading conforme a regolamenti ed autorizzazioni.

Qualora si voglia aprire un conto reale, per cominciare a investire con Plus500, occorre un deposito minimo di soli 100 €.

Detto ciò, quello che ora interessa è cercare di capire il picco positivo delle sue performance, che ha avuto un exploit lo scorso anno.

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Plus500: incassi da record nel 2017

Stando alle statistiche, il broker Plus500 ha avuto degli esiti nell’anno scorso che sono da far girare la testa. Pare infatti che gli utili registrati si aggirino intorno a 437,2 milioni di dollari, ossia un aumento netto degli utili di circa il 70%.

Questo sarebbe in parte anche merito delle criptovalute che il broker mette a disposizione e che possono essere tradate grazie al trading CFD su criptovalute.

Stando all’analisi pubblicata da Plus500 si evincono immediatamente quelli che sono stati i risultati record per l’anno 2017.Il broker in questione, infatti, ha registrato dei ricavi come anche degli utili da record.

Tuttavia si aspetta l’esito della prossima trimestrale per poter andare a valutare l’impatto sugli utili che deriverà dal successivo aggiornamento della regolamentazione europea. L’Europa pare abbia infatti promesso di rivoluzionare l’industria del trading su Forex e CFD.

Appare dunque evidente che i ricavi di Plus500, per l’anno passato siano aumentati di 1/3 raggiungendo la quota suddetta di $ 437,2 milioni.

L’utile netto ottenuto dal broker Plus500 ad oggi ha una cifra che si aggira intorno a $ 199,7 milioni, dando prova dell’effettivo aumento di circa il 70% (contro i 117,2 milioni del 2016). L ’EBITDA del 2017 è di circa 259,2 milioni rispetto invece ai 151,0 milioni del 2016.

In pratica c’è stato un aumento del 72%, con margini EBITDA in aumento dal 46,0% del 2016 al 59,3% del 2017. L’utile per azione è di $1,75, in salita dai $1,02 dello scorso anno.

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Quanto Plus500 deve il suo record alle criptovalute?

Gli utili hanno quindi raggiunto cifre record a favore di Plus500, ma fino a che punto è merito delle criptovalute?

Andando ad esaminare nel dettaglio il bilancio del broker, è facile notare come in esso, il fattore primario che ha inciso ad aumentare i ricavi del broker è stato l’abbassamento del costo medio di acquisizione dei nuovi utenti.

Per altro, il team di marketing della società è sta bravo a spendere circa il 60% in meno dai $1.195 del 2016 a $474 per ogni utente nel 2017.

Ecco che la società può mettere sullo stesso piano la contrazione e l’ingente aumento dei nuovi clienti negli ultimi tre mesi dell’anno. Il che, è quasi sicuramente dovuto dall’interesse di massa nei confronti delle criptovalute.

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Plus500, anno da record: merito delle criptovalute e non solo

Ci sono inoltre, altri elementi chiave che si possono ritenere molto importanti e che hanno permesso di raggiungere un simile risultato.

Infatti all’interno del broker, il ricavo medio per utente, è sceso del 34% a $1.379. Ciò significa che il broker in questione riconosce che la popolarità dei CFD sulle criptovalute siano state importanti per raggiungere un dato del genere.

Oltretutto, il numero di nuovi clienti è stato sbalorditivo nel 2017. E infatti ad oggi, si conta un aumento del 136% rispetto allo scorso anno a quota 246.946. Si contano clienti attivi fino a 317.175, il doppio rispetto al 2016.

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Un grazie al trading proveniente dall’UE

Uno dei dati che ha lasciato di stucco è che la stragrande maggioramza dei trader è di provenienza europea.

Non a caso poi c’è stato un nuovo quadro normativo previsto dall’Unione Europea per il trading su Forex e CFD che ha avuto un impatto molto forte sui dati dell’anno in corso.

C’è inoltre da dire che la società ha dichiarato che le proposte dell’ESMA e della FCA non sono ancora state portate a termine. Di converso, il Consiglio ritiene al momento poco probabile che le proposte incideranno negativamente sul business del Gruppo, grazie al suo modello di business davvero flessibile.

Quali sono i pronostici di Plus500 per il 2018?

Se l’anno 2017 è terminato nel migliore dei modi, questo primo periodo del 2018 ha senza dubbio già registrato un notevole ricavo.

L’azienda ha affermato anche che gli indicatori di performance da record ottenuti possono sostenere anche i ricavi per l’anno in corso senza poi contare le attuali aspettative del mercato.

Il dato sull’acquisizione di nuovi clienti invece ha tutto l’intento di assorbire quanti più nuovi trader possibili, anche grazie al fatto che la società prevede di ottenere nuove licenze nel corso del 2018 con un costo di acquisizione degli utenti. Quest’ultimo tornerà ad aumentare rispetto alla eccezionale crescita avuta negli ultimi tre mesi dello scorso anno.

I vantaggi del broker Plus500

Ad oggi Plus500 offre diversi vantaggi e diversi requisiti che spingono gli amanti del trading a fare esperienza con questo broker. Tra i vari vantaggi troviamo

  • conto demo gratuito
  • strumenti di leva finanziaria;
  • stop loss;
  • stop garantito;
  • Notifiche di prezzo;
  • stop operativo;
  • Broker di trading con massima sicurezza;
  • deposito minimo per conto reale di 100 €;
  • Prelievi veloci;
  • Vari asset sottostanti disponibili;
  • licenze e regolamentazioni;
  • assistenza clienti con una chat live attiva 24 ore su 24.

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La dichiarazione del broker Plus500

Asaf Elimelech, amministratore delegato di Plus500, non ha tardato a commentare l’onda del successo di Plus500. L’amministratore ha infatti dichiarato che:

“Siamo lieti di annunciare risultati annuali record che hanno mostrato la significativa leva operativa inerente al nostro modello di business. La nostra continua attenzione al servizio delle esigenze di trading dei nostri clienti attraverso l’innovazione di prodotto e la leadership tecnologica, unita alla nostra attività di marketing di successo, ha portato a nuove forti iscrizioni dei clienti, riduzione della disoccupazione nel secondo semestre e aumento dell’attività dei clienti”.

Plus500 conserva le licenze operative ed è regolamentato nel Regno Unito, in Australia, a Cipro, in Nuova Zelanda, Israele, Sud Africa e Singapore, fornendo una solida base e diversificazione delle entrate in un contesto normativo in continua evoluzione.

Elimelech prosegue dicendo:

“La nostra piattaforma di trading sicura e sicura incorpora già una serie di controlli di trading che i regolatori stanno cercando di introdurre: siamo stati tra i primi ad offrire una piattaforma di trading in cui i clienti non possono perdere più del loro saldo contabile e nel 2017, come nel 2016 e 2015 , non vi era alcun guadagno netto dal P & L del mercato. Quest’ultimo riflette l’efficienza dei nostri sistemi interni di gestione del rischio e riteniamo che soddisfi le aspettative dei regolatori che mirano a impedire ai partecipanti del settore di dipendere dalle perdite dei clienti. In effetti, i nostri ricavi continuano ad essere principalmente derivati ​​da spread e spese overnight”.

L’azienda continuerà a fare gli aggiustamenti necessari per conformarsi ai cambiamenti normativi non appena saranno annunciati. Qualunque sia il risultato finale dell’attuale proposta di ESMA e FCA, saranno implementati integralmente adattandosi di conseguenza.

E per finire l’amministratore dice:

“Continuiamo ad avere un modello di business altamente flessibile, una struttura snella dei costi e ricavi e operazioni geograficamente diversificati che contribuiscono a mitigare l’impatto dei cambiamenti normativi sulla nostra performance finanziaria. Nel complesso, prevediamo che il settore si consoliderà attorno a un numero inferiore di partecipanti più grandi, dei quali riteniamo che Plus500 sarà tra i leader

Siamo fiduciosi di poter continuare a sviluppare la nostra attività e espandere in nuovi mercati, integrando con successo modifiche normative con interruzioni minime. Ci aspettiamo che il nostro solido bilancio, il modello di business generativo di cassa, la diversificazione geografica e la posizione di mercato competitiva ci consentano di fornire buoni rendimenti per gli azionisti, nonostante la persistente incertezza normativa a breve termine”.

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