Banca Popolare di Bari: mentire sapendo di mentire

banca popolare di bari

Tra le tante riforme proposte dal governo Renzi quella delle banche popolari è sicuramente la meno peggio. Tralasciamo il palese conflitto di interessi di Maria Elena Boschi, figlia di un galantuomo di campagna indagato per puro caso dalla Magistratura per il crack della Banca Popolare dell’Etruria (sicuramente è innocente eh) e andiamo alla sostanza. Il merito della riforma delle banche Popolari sta nel fatto che fa uscire dal pantano dei controlli opachi, delle votazioni con metodologie alto-medioevali e soprattutto dalla oggettiva impossibilità di valutare il valore delle partecipazioni nelle banche popolari stesse.

In pratica, come ha dimostrato la vicenda della Popolare di Vicenza, era il Consiglio di Amministrazione a decidere, di fatto, il valore delle azioni. E non importa se questo valore era lontanissimo dagli effettivi valori del mercato. E la domanda per le nuove azioni era semplicemente creata dando consigli che non si potevano rifiutare. Vuoi il mutuo? Vuoi aumentare l’affido per la tua impresa? Nessun problema, basta che utilizzi il 10% della somma per sottoscrivere azioni, il valore lo decidiamo noi. Un meccanismo perverso perché a cedere al ricatto erano soprattutto i debitori che altre banche, più sane, non ritenevano affidabili. Di fatto è stato anche questo perverso meccanismo a determinare l’ammontare mostruoso dei crediti in sofferenza di queste popolari.

Popolare di Vicenza ha perso più del 90% del valore in un anno. Banca Popolare di Bari ha fatto molto meglio, ha perso solo il 20%. Ora, probabilmente gli sventurati soci di Popolare di Bari sono meno sventurati di quelli di Popolare di Vicenza. Forse, dopo tutto il coperchio è stato sollevato solo ora e chissà che cosa si troverà nel pentolone.

Quello su cui oggi vogliamo riflettere è la risposta data (in modo ufficiale) dalla Popolare di Bari a chi appunto faceva notare questo forte crollo del valore delle azioni della Banca:

Quanto al prezzo delle azioni, scese a 7,50 euro, «si è trattato di una piccola svalutazione», visto che il 20% di passivo non può essere paragonato a quello registrato altrove, nel mondo bancario, pari al 60-80%. Peraltro la svalutazione «non l’abbiamo determinata noi, ma è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni

Che cosa dire? Che è una falsità. Che si tratta di una bugia consapevole. Certo chi crede che la svalutazione è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni
merita comunque di perdere tutti i suoi risparmi, non solo il 20%. Ripetiamo, la trasformazione in società per azioni ha solo reso un poco più trasparente un meccanismo arcaico e di solito utilizzato in maniera opaca.

I soci della Popolare di Bari farebbero bene ad aprire occhi e orecchie da subito, senza aspettare ulteriori brutte notizie. E magari farsi qualche domanda sul management. Ad esempio, a proposito di una multa corposa comminata da CONSOB a Banca Popolare di Bari, di cui è stata data notizia, guarda caso, in un giorno festivo, 1 Maggio 2016.

Il sistema bancario italiano è solido, sano, rispettoso delle regole, trasparente. E poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata.

576 Responses to Banca Popolare di Bari: mentire sapendo di mentire

  1. mauro ha detto:

    La svalutazione delle Azioni della Banca Popolare di Bari ScpA e’ stata del 22% passando da un valore di Eur 9,53 ad azione agli attuali Eur 7,50 nell ‘Assemblea dei Soci/Azionisti tenutasi il 24/04/2016. La cosa irreale e’ che la Gazzetta del Mezzogiorno ha parlato con toni festosi del Bilancio 2015 della BPB chiusosi con una perdita di 297, milioni di Euro e con la decisione di un esodo incentivato di 200 dipendenti. Lo stesso giornale riportava con enfasi che i Soci/Azionisti della Banca Popolari di Bari sono stati felici di queste decisioni che nei fatti hanno costretto i soci a pagare le perdite della Banca stessa, in sintesi gli Azionisti che sono pure Soci…sono stati fregati 2 volte in un sol colpo!!!!!!

    • antonio ha detto:

      sono un azionista che è stato fregato ma vorrei sapere a noi non ci protegge nessuno possibile che con i nostri risparmi sudati fanno quello che vogliono?io ho messo in vendita le mie azioni a settembre 2015 quando ancora mi potevo salvare invece loro che hanno fatto fino a oggi il 23/06/2016 ancora non mi danno i soldi aspettano che si devono rubare anche il valore miserabile che sono scesi grazie signor governo mi vergogno di essere italiano un socio della banca pop di bari da 30 anni.

      • Sergio ha detto:

        Caro Antonio
        Ho parlato con il servizio legale di altro consumo di cui sono membro. E bene scrivere quanto prima a ALTRO CONSUMO VIA VALASSINA 22 20159 MILANO
        L associazione non ha aperto nessuna pratica finora. Lo farà soltanto se ci saranno molte richieste. E bene pertanto darsi da fare e farlo in fretta. Facciamo Massa critica . Saluti

        • Sergio ha detto:

          Informo tutti che in data di oggi ho fatto richiesta a ALTRO CONSUMO per iscritto di aprire un’inchiesta sul comportamento della BPB e soprattutto sul fatto che detta banca dall’agosto 2015 non vende alcuna azione, danneggiando tutti i correntisti che di tali azioni vogliono liberarsi. Invito pertanto tutti coloro che avessero a cuori la difesa dei propri diritti a scrivere a questa associazione, che sta seguendo da vicino i dolorosi casi della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Se non facciamo nulla non rivedremo più i nostri soldi.La situazione è molto grave e sarà irrecuperabile se non reagiamo in fretta.

          Cordiali saluti a tutti

          Sergio

          • nicola ha detto:

            Sig. Sergio,
            mi da l’idirizzo di ALTRO CONSUMO, in modo che scrivo anche io, mi trovo alle stesse condizioni di tanti che stanno su questo forum io li ho messe in vendita il 20 luglio 2016, ad oggi ancora non ho visto niente il bello che le risposte che mi danno alcune volte su 30 mie missive inviate all’uff. reclami che la vendita avviente progressivamente all’ordine di prenotazione di vendita, io su questo ho forti dubbi.
            Dal vecchio responsabile mi aveva detto che ci sarebbe stata una grossa operazione di circa 30.000.000 di euro di acquisto come quella del 19 marzo 2016, si sa qual cosa in merito.
            grazie
            le lascio la mia mail (ferego1953@libero.it)
            Nicola

          • francesco di corato ha detto:

            Buongiorno Sig. SERGIO io sono nella stesa situazione della maggior parte dei soci BPB ho messo in vendita un piccolo pacchetto il 15/07/2015 e ad aggi le scuse per la mancata vendita sono sempre le stesse
            sarebbe possibile verificare se le vendite sono state effettuate realmente cronologicamente alle date di messa in vendita??
            e sarebbe possibile avere da lei una bozza della lettera da inviare a ” ALTRO CONSUMO ”
            grazie per la collaborazione

          • Giuseppe ha detto:

            Caro Sergio, devo corregerti ovvero: Banca Popolare di Bari non è vero che non vende azioni da agosto 2015; è vero invece che pochi giorni prima di decretare il ribasso delle azioni a €7,50 è stata fatta una vendita di azioni pari a 2.000.000 di €.
            chissà a chi appartenevano quelle azioni…..
            sono schifato.
            per la cronaca io ho fatto richiesta di vendita ad Ottobre 2015 e ad oggi, nonostante abbia accettato la perdita al valore di €7,50 per azione, ancora non ho monetizzato.
            ti dirò di piu’: siccome sto ristrutturando casa ho presentato dichiarazione di inizio lavori a maggio e nemmeno quella è servita.
            sto pagando la ristrutturazione con soldi chiesti in prestito a parenti.

          • ugo ha detto:

            Le azioni o quotate o non quotate si acquistano e si vendono quando c’è l’incrocio tra la richiesta di acquisto ed una di vendita. Perché continuate a dire …..non mi vendono? Se il titolo non incrocia vuol dire che al momento gli acquirenti sono pochi o nulli. Le azioni NON SONO DEI SOLDI LIQUIDI IN UN CASSETTO CHE NON SI VOGLIONO RESTITUIRE….questo mi sembra che a molti di Voi non sia chiaro.

        • mario roberti ha detto:

          caro sergio io ci stò. fammi sapere cosa fare. Mail : roberti.mario45@tiscali.it . Grazie.

          • Isa ha detto:

            Anche io mi trovo nella stessa situazione azioni messe in vendita a giugno 2016 ma non vendute.
            Vorrei sapere se altro consumo ha deciso di interessarsi alla nostra situazione.
            Potresti anche gentilmente darmi la mail di altro consumo a cui rivolgersi.
            La mia mail é isacolamartino29@gmail.com
            Grazie
            Isa

          • giovanni paladini ha detto:

            caro Ugo non c’è incrocio tra domanda ed offerta?? se è giusto quello che scrive Giuseppe, prima di decretare il ribasso, l’incrocio c’è stato, ma guarda un po’ che caso.

        • Francesco ha detto:

          Truffato mio padre

        • Maria ha detto:

          Sono azionista inconsapevole di BRindisi.
          Io sono terrorizzata da quello che sta avvvenendo , ho acquistato senza sapere rischi e liquidità .
          Io ho contattato associazione ADUC di brindisi, ma se confconsumatori garantiscono piu adesioni procedo con voi.
          Io impugno non il ribasso ma investento tutto.

        • michele prencipe ha detto:

          caro sergio mi dispiace, ma tu non sei ancora vaccinato.
          io come te sono un vecchio azionista e ho fatto richiesta di vendita delle mie azioni da tre anni senza avere nessuna soddisfazione. Ho scritto anche all’adusbef o come diavolo si chiama e dopo un anno mi ha risposto che se sono stato fregato è colpa mia.
          io in tutta buna fede non credo che l’associazione dei consumatori o qualche altra possa fare qualcosa semplicemente perché la legge in italia non non non è uguale per tutti è ugualissima per i poveri fessi come noi. mi dispiace scrivere in questo modo ma è lòa realtà ciao michele

      • nicola ha detto:

        Ciao antonio,
        mi chiamo nicola, anche io mi trovo nelle stesse condizioni
        io gli ho messo in vendita il 20 luglio 2015 ancora oggi niente, io un po mi sono mosso senza risultato scrivendo quasi quotidianamente a banca Italia, Consob uff. reclami della B.P. di Bari, sono stato anche li
        credo che dobbiamo unirci almeno i soci più deboli.
        cmm. ti lascio la mia mail
        ferego1953@libero.it

      • Ciro ha detto:

        Non ci rimpalliamo in notizie che francamente non ci fottono un cacchio, io e noi, vogliamo riavere indietro i nostri soldi e qualcuno a livello istituzionale deve muovere quel fottutissimo culo affinché queste porcate di regole cambino il più velocemente possibile. I soldi, i nostri risparmi devono restituirci sti fottuti ladri.

    • marco starnino ha detto:

      Vorrei sapere agli altri azionisti di BANCA POPOLARE DI BARI..Come dobbiamo Muoverci visto che anche se abbiamo messo in vendita queste Azioni e che mediamente abbiamo gia’ PERSO il 20%..?

      Aspetto qualche vostro Consiglio..

      • Cosimo ha detto:

        Salve anche io ho da pochi giorni scoperto lo scherzetto ed oggi mi trovo qui a leggere e ad avere i calori per cio che spero non accada
        Una mia amica che lavora in filiale mi ha consiogliato di aspettare il passaggio a SPA,ma a questo punto perdere per perdere le mettero’ subito in vendita

    • nicola ha detto:

      Salve..io oggi sono andata in banca dopo che una mia parente mi a chiamato e mi a detto che lei a venduto..ma i soldi gli daranno ad ottobre..e a perso circa 1900.00 euro.come o detto sono andato in banca emi a detto il direttore che ora non e possibile vendere, ma io sono spaventato di tutto questo che faccio vendo…vorrei un consiglio..grazie

    • Antonio ha detto:

      Hanno cambiato le date delle aste da agosto a dicembre, da due al mese ad una al mese, visto che nell’asta di luglio hanno venduto solo 900 azioni. A chi sperano di venderle? Abbiamo perso i nostri soldi

    • rocco ha detto:

      Io e mia moglie abbiamo deciso di vendere le nostre azioni a settembre 2015, ci siamo recati nella nostra agenzia e ci è stata fatta sottoscrivere la nostra richiesta e ci assicuravano di venderle entro i tre mesi successivi .non abbiamo avuto notizie fino ad aprile 2016, dove in sede di assemblea hanno deciso di abbassare il prezzo,a fine aprile ci comunicavano che le nostre azioni erano diminuite e se volevamo venderle dovevamo recarci in agenzia e sottoscrivere la nostra richiesta nel giro di pochi giorni. Abbiamo firmato e ad oggi 11.09.2016 non abbiamo ancora ricevuto notizie. Sono dei grandi Ladri autorizzati!

      • FRANCESCO ha detto:

        confermo , Io attendo da 1 luglio 2015.
        Visitate fb la pagina AZIONISTI BIDONATI BANCA POPOLARE DI BARI, unitevi a Noi , lasciate il vs nominativo a Nicola Tanno tel 347 3723357“
        chiedete l’amicizia e condividete tutti i nostri post sulla popolare.
        Chiedete l’inserimento nel ns gruppo watzup, solo così avrete modo di lottare per i vs diritti.Massima condivisione.
        a presto

        • Alessandro ha detto:

          Anche mia madre derubata da un pseudo direttore di banca di orvieto che ha indirizzato un piccolo risparmio di una pensionata dalla sua banca alla popolare di bari. Mi domando con quale interessamento se non fraudolento. Ladri autorizzati.

    • Cosimo ha detto:

      Ciao Mauro sono uno dei tanti soci fregati dalla banca popolare di Bari e operatori avevo dei risparmi sul cc e me li hanno fatti investire con inganno in azioni interne loro .cosa posso fare per riaverle

  2. Stefano ha detto:

    A quanto ammonta la “corposa multa” di CONSOB? Sono davvero curioso… Il management dell’Istituto si è sempre distinto per correttezza e trasparenza. Cosa che non può essere detta per i vari governi italiani, non ultimo quello Renzi che, per salvare il culo (scusate il francesismo) alla Boschi & Co. ha emesso un decreto ad hoc a causa del quale la Popolare Bari è costretta a pagarne le conseguenze. I bilanci di una Banca parlano chiaro: vi invito a fare le verifiche ed a riflettere prima di scrivere articoli dettati dalle voci di piazza più che da analisi accurate. È facile fare giornalismo (?!?) in questo modo, a questo punto mi sento giornalista anche io che ho commentato l’articolo. Complimenti, siete dei professionisti. Chissà chi vi ha pagato per fare questo articolo, qualche amico politico di qualche Istituto concorrente. Per rispondere a Mauro: l’Assemblea dei Soci si è svolta in un clima assolutamente sereno e tranquillo: la Banca da circa 40 anni (!!!) ha sempre incrementato il valore delle Azioni. Una piccola svalutazione ci può stare, considerato anche il futuro diritto di recesso a seguito trasformazione in S.P.A. Se Banca d’Italia ha ammesso la BPB tra i potenziali acquirenti di CariChieti, un motivo ci sarà! Se Banca d’Italia ha chiesto alla BPB di acquistare Tercas, un motivo ci sarà! Ma forse voi siete i futuri Dario Draghi e noi non lo sappiamo…

    • Mauro Modestini ha detto:

      Caro Stefano, ti invito a leggere bene il Bilancio 2015 della BPB ma per risponderti volevo solo farti notare che le Azioni della BPB erano ferme dal 2012-2013-2014 ma la cosa piu’ sconcertante e’ che la BPB non ha eseguito gli ordini di vendita delle Azioni dati nei mesi estivi del 2015 ed ha mandato raccomandate ai Soci/Azionisti informandoli che se volevano vendere le Azioni dovevano dare un nuovo ordine al prezzo ridotto.Chi ha scritto l’articolo suddetto non e’ certo Mario Draghi ma di certo e’ molto preparato non certo come la Banca d’Italia o Consob odierne vedi le 4 Banche in default o BP Vicenza o Banca Popolare di Spoleto etc. etc.

      • Stefano ha detto:

        Azioni ferme dal 2012?!? Scusi, ma Lei sa di cosa sta parlando o sono informazioni reperite in un bar della piazza della Sua città? Strano che la redazione non abbia commentato positivamente anche questo commento basato su notizie infondate.

        • Mauro Modestini ha detto:

          Caro Stefano sei ASSOLUTAMENTE INTERESSATO…..troppo direi ma se vuoi chiamarmi al telefono io saro’ pronto a parlarti…sappi che io prima di dire una cosa mi informo bene…direi troppo bene….anche se sono stato un cretino a non agire come mi avevano suggerito….ma tu non sai o non vuoi sapere qualcosa di estremamente losco…..(cell. 333-3430604 ti aspetto ) Saluti.

      • Pasqua Di Ceglie ha detto:

        io volevo vendere le mie azioni a Pasqua e mi è stato detto che avrei potuto farlo solo dopo l’assemblea dei soci, e se volevo potevo chiedere un finanziamento! che delinquenti! avevo €20.000 ora ne ho €15.000 forse mi conviene vendere e recuperarli prima di perdere tutto?

    • FRANCESCO ha detto:

      SIG. STEFANO SALVE… MA CHE CAVOLO NE SA LEI, DI QUELLO CHE REALMENTE ERA L’ARIA CHE TIRAVA DURANTE L’ULTIMA ASSEMBLEA SOCI!!! IO PERSONALMENTE STAVO PER MANDARE A QUEL PAESE TUTTO E TUTTI…. E’ DA UN ANNO CHE STO CERCANDO DI VENDERE, E SA COSA MI DICONO? IMMAGINI UN PO LEI…. SA COSA MI HANNO COMBINATO SU UN PICCOLO PATRIMONIO DI CIRCA 300.000 EURO?? MI HANNO FATTO CREDERE DI STARE NELL’ORO, E MI HANNO FATTO INVESTIRE CIRCA 250.000 EURO IN AZIONI E 40.000 EURO IN OBBLIGAZIONI (META’ ANCHE SUBORDINATE)…. OGGI ANCORA DEVO VEDERE IL CONTROVALORE DEI MIEI RISPARMI DI UNA VITA E LA MIA VENDITA RISALE AL 1 LUGLIO DEL 2015… IL MIO PROFILO MIFID SECONDO LEI ERA CORRETTO??.GUARDI IO LE DICO SOLO CHE NESSUNO HA PAGATO IL GIORNALISTA CHE CRITICAVA L’OPERATO DELL’ISTITUTO, MA IO SONO UN (PICCOLO ) ESEMPIO DI QUELLO CHE SUCCEDE.. E SICURAMENTE LA GAZZETTA NON HA MINIMAMENTE FATTO TRASPARIRE LA REALE SITUAZIONE, ANZI… ORA TIRI UN PO ‘ LEI LE CONCLUSIONI.
      DIMENTICAVO DI DIRLE.. IO NON SONO UN GIORNALISTA, SONO SOLO UN CLIENTE DI 30 ANNI. SALUTI

      • Sergio ha detto:

        Gentile Francesco
        Sono nella sua stessa situazione.
        Ho subito la perdita dovuta alla decisione dell ultimo consiglio di amministrazione. Non ho nessuna notizia certa quanto alla data di vendita delle azioni. Come possiamo reagire insieme a questa situazione ?

      • nicola ha detto:

        Sig. francesco,
        mi trovo alle stesse condizioni, io li ho messe in vendita il 20 di luglio 2015 fino a oggi ancora niente, avevo azioni per 93.000 euro ora sono diventete 73.000 euro, tutto colpa di una stronza di responsabile che ho avuto fiducia, ma non tenendo conto del MIFID.
        scrivo quotidianamente a Ba. Italia e Consob ma sono dei bastardi non rispondo solo una volta dicendomi che loro nn entrano in merito

    • paolo ha detto:

      Rispondo a stefano….7.5.2016…..stefano sei forse troppo interessato…e questo non ti permette di fare critica su ciò che accade…..le banche vendono azioni….non perché loro le vogliono ma esiste una forma di scambio tra ciò che ricevono (fidi,finanziamenti….) e ciò che gli viene chiesto. Questo e’ cosi. Ovunque!. Quanto al bilancio 2015…leggi bene…certo sono 492 pagine…..ma alcuni dati sono da approfondire. Innanzitutto la perdita!!!! Neanche da commentare. Il cost/incom della popolare e’ all’85%….sai cosa significa????? Lascio a te ogni valutazione. Il cost income della media nazionale e’ ca. 57%…..ecco perché adesso stanno discutendo di esodi di ca 300 dip. (anche se si accontenteranno di 200!!!!) cmq per la cronaca la controllata tercas (anche se per motivi fiscali ha prodotto utile al 2015 per xa. 10mln€.) e il cost income e’ ca. 55%. Vuoi vedere che bisognerà prendere esempio…..leggi,documentati meglio stefano. Buona serata.

      • nicola ha detto:

        Sig. Paolo,
        Mi scusi tutto quello che lei può potrebbe assere anche giusto, ma la trasoarenza, la correttezza mettere al corrette il cliente che magari prima di quel momento non ha tutta la conoscenza come va il sistema delle azioni, per cui è il dovere della banca mettere il clienti nelle condizioni di essere informato e fare la sua valutazione.

        Pertanto, non difenda la banca, perchè la mia responsabile che mi ha traviolto in questa situazione mi viene voglia di farla fuori.
        grazie

    • Antonio ha detto:

      Sig. Stefano ma. Lei ha delle azioni della popolare di Bari? Io n ho messo in vendita 1600 a luglio 2015, oggi 24/06 2016 ancora non si è visto un centesimo

    • Gianni ha detto:

      Buonasera Sig. Stefano….
      …..si chiama MARIO DRAGHI….semmai!!!!
      Forse lei nn é aggiornato ultimi giorni !!!

    • Azionista fregato ha detto:

      Caro Stefano, che cosa c’entrano i governi Italiani con il valore di una banca. Come dice lei i bilanci di una banca parlano chiaro ed evidentemente quelli della popolare di Bari non giustificavano un valore delle azioni così elevato. Come mai solo dopo il decreto è scoppiata la problematica delle popolari. Forse i bilanci precedenti non era reali ? Forse ci sono state irregolarità, coperte anche dai controllori ? Forse banca d’Italia era connivente ? Forse la risposta è Si. L’unica certezza è che il valore al momento è 7,50 e che come dice lei ci sarà il futuro diritto di recesso. Ma a quale prezzo ? Vista la ” brillantissima” semestrale con un utile di appena 4 milioni di euro. Spero solo di riuscire a recuperare metà della somma investita. Spero solo che il governo faccia pagare non solo agli azionisti ma anche a tutti coloro che hanno amministrato l’istituto.

    • Giancarlo DI Roma ha detto:

      Si chiama MARIO DRAGHI,
      Ha ragione quando scrive di informarsi prima di fare commenti.

  3. Gigino ha detto:

    Ma, alla fine, devono andare per forza a quotarsi o basta la trasformazione in S.p.A.? E se così fosse, che prezzo potrebbe fare il mercato nella prima giornata di quotazioni?

    • Favrizio ha detto:

      Non devono quotarsi per forza: devono solo trasformarsi in società per azioni. Attualmente la banca popolare di Bari è una società cooperativa per azioni. Parlare in questo momento di un eventuale valore delle azioni in borsa è pura speculazione. Diffidate sempre dei falsi guru della finanza e valutate sempre le fonti!

  4. anna ha detto:

    E’ tutto pilotato. In assemblea non c’è stato neanche un intervento a sfavore. Tutti sorridenti.
    Favorevoli anche a concedere il 5% in beneficenza. Ma vi sembra logico?
    Fare beneficenza se si hanno degli utili, non se si hanno delle perdite.
    Altre magagne su magagne.
    Meditate gente, meditate.

  5. FRANCESCO PELLEGRINI ha detto:

    Ho sempre avuto l’idea (per esserci andato una sola volta anni fa) che partecipare alle Assemmblee della Popolare di Bari come quella del 24 aprile scorso, era un po’ come andare a partecipare ad una riunione tra “amici” in cui dovevi solo sentirti un sacco di menate, fedelmente riportate da tutti i quotidiani locali, compresa l’emittente Telenorba il cui Presidente è membro di non so quale Organo della Popolare.
    Cosa sarebbe cambiato se qualcuno dei soci (io, ad esempio, se ci fossi andato!) avesse votato contro il ribasso del valore delle azioni? Niente, assolutamente niente. Eppure, come riferitomi in Agenzia da un Funzionario della Banca, il povero Jacobini aveva gli occhi rossi quando ha dato il ferale annuncio del ribasso della Azioni. Esattamente come fece la Fornero quando inchiapettò gli italiani con la sua riforma.
    La cosa tragica è che la stampa, ripeto, continua ad ignorare a tutti i livelli quello che questa Banca (la Banca che si definisce del territorio, per le famiglie, per le imprese, ecc.) ha combinato. E io, nel frattempo, dalla sera alla mattina ho perso oltre diecimila Euro pensando che il mio capitale non corresse alcun rischio come sempre confermato dai Funzionari della Banca.
    Jacobini, vergognati !!!!

    • Redazione ha detto:

      Gentilissimo sig. Pellegrini, la sua testimonianza vale moltissimo per Noi di Mercati24. Ci dispiace molto per le perdite che ha dovuto subire. Per quanto ci riguarda, continueremo a fare il nostro dovere di informazione, giorno dopo giorno, malgrado le tante minacce che ormai riceviamo quotidianamente.

      • Antonio ha detto:

        Volpe antonio alla redazione io Ho perso ventiduemila euro. Azioni che avevo cominciato ha mettere in vendita a luglio 2015
        In varie trance fino a gennaio 2016 ma ad oggi 24/06/2016 ancora non ho visto un centesimo

      • Sergio ha detto:

        Gent mi

        Vi sono infinitamente grato per le preziose informazioni che ci avete fornito. Cercate di aiutarci ancora con un consiglio pratico per uscire da questa brutta situazione. Grazie ancora Sergio

      • Luigi ha detto:

        Buonasera
        Sono entrato in contatto con ALTRO CONSUMO di cui sono socio. Non hanno finora aperto nessun dossier su questa incresciosa vicenda. La situazione è molto seria. È possibile chiedere a tutti coloro che si sentono parte lesa di segnalare il loro caso a questa o altre associazioni di consumatori? Grazie per la vostra risposta

        • Doretta ha detto:

          Io mi trovo nella stessa situazione di piccola azionista…peridente. Mi potete dire cortesemente come fare:ricorso o basta una lettera e comunque da inviare come a mezzo e-mail o raccomandata e quali sono esattamente gli indirizzi? GRAZIE!

      • nicola ha detto:

        belle parole si da parte Vs redazione, in tanto i soldi siamo noi che li stiamo perdendo.
        perhè di si curo la mancanza di correttezza nel rispettare le pronotazioni di ordine di vendita c’è stata, perchè con oltre cinquemilioni di azioni vendute ed oltre un anno che aspetto, non mi convince.
        Di sicuro nell’asta del 18 marzo 2016 gorssa operazione con oltre duemilioni di azione vendute di si curo dentro sono entrate solo i clienti blasonati e non noi miseraBILI CLIENTI pur avendo la prenotazione più vecchia.
        grazie

    • Stefano ha detto:

      Con la piccola differenza che la BPB è della famiglia JACOBINI, mentre lo Stato Italiano non è di proprietà della Fornero. Paragone inaccettabile quanto stupido. Però sembra apprezzato dalla redazione (patetica) di mercati24

      • Redazione ha detto:

        A quanto ci risulta la BPB appartiene ai suoi soci, tra cui sicuramente ci sono i membri della famiglia Jacobini. Ma non ci risulta che siano gli unici soci…

        • Stefano ha detto:

          Ovviamente, ma fino a prova contraria è stata fondata da Luigi Jacobini… Quando si parla della Mediolanum, per brevità non si dice “l’Istituto di Ennio Doris”? Non ho mai sentito dire “l’istituto dei soci di Mediolanum”. E comunque è ovvio che si trattava di una provocazione verso chi ha paragonato Jacobini alla Fornero. O si parla seriamente o si sparano caxxate. Questo è il punto.

    • Riccardo ha detto:

      Caro Francesco,
      ovviamente sono dispiaciuto nel leggere l’accaduto che riguarda te e tutte le persone che hanno scritto.
      Ho lavorato per 29 anni in un gruppo bancario italiano che va per la maggiore ed ora, contento di averlo fatto, ho rinunciato al “posto fisso” di Checco per fare il promotore finanziario.
      La cosa più sconcertante per me è leggere dello stupore di persone che avrebbero dovuto conoscere la rischiosità di un investimento, la difficoltà nel renderlo liquido (come sta avvenendo ora a voi tutti), la durata dello stesso (impossibile stabilire quando un’azione non quotata è vendibile).
      STIAMO PARLANDO DI AZIONI, non di BOT/BTP/CCT o di Obbligazioni (e anche qui le certezze a volte non tali)… chi ve le ha proposte queste cose DEVE avervele dette e in tutta coscienza e onestà ognuno di voi se le deve ricordare.
      Se così non fosse allora sì che sarebbe materia dell’Associazione Consumatori.
      Riguardo al prezzo se fosse il ribasso da 9,5 circa a 7,5 € il vero male dico che dovreste contestualizzarlo paragonandolo alla perdita di valore di altre realtà bancarie.
      Riguardo al management mi pare, se non erro, che l’attuale sia in carica da poco più di un anno e spesso l’ultimo che arriva trova situazioni già critiche che a volte sono problematiche da risanare… nel cercare un colpevole guardate anche questo.
      Non è bello nè facile dare consigli in situazioni del genere, ma stante il fatto che le operazioni di vendita restano giacenti, che in questo momento l’incrocio tra domanda e offerta quando avverrà potrà avvenire a livelli di prezzo forse molto sacrificati per voi, valutate bene non solo l’opportunità, ma l’effettiva urgenza di smobilizzo.
      Molto spesso in queste situazioni le decisioni prese sull’onda dell’emotività sono le peggiori.
      Spero che queste riflessioni possano quanto meno aiutarvi a valutare la situazione con qualche piccola informazione in più e mi auguro tutto si risolva per il meglio in tempi rapidi.
      Riguardo all’articolo mi sento di condividere buona parte delle valutazioni tranne quella sul management attuale focalizzando l’attenzione sui precedenti.

  6. Stefano ha detto:

    Io sono un Socio da circa 10 anni e quindi, come altri, ho subìto la svalutazione dell’Azione. In quanto tale (il concetto di “azione” pare ora essere sconosciuto ai più) sapevo che il rischio di perdita del capitale c’era, lo avevo messo in conto. Ora ci troviamo a puntare il dito contro una Banca che da 50 anni non ha fatto altro che crescere, salvare altri Istituti (banca mediterranea, Tercas per citarne due) e che sta subendo un giornalismo scellerato e, ne sono convinto, “politico”. Forse a qualche pezzo grosso non è piaciuto che la Banca d’Italia si sia rivolta alla BPB per l’acquisizione di Tercas.. Forse a qualcuno
    non è andata giù l’escalation nella classifica delle prime 15 banche italiane. Ed ecco serviti articoli di giornali basati su supposizioni, trasmissioni televisive durante le quali si parlava del sesso degli angeli etc. Io penso che prima di parlare bisognerebbe studiare i bilanci e fare i dovuti approfondimenti. Qual è stata la perdita di bilancio di Unicredit negli anni passati? E quella di MPS? Come ha chiuso i bilanci la BPB negli stessi anni? La banca ha fatto ciò che altri istituti hanno fatto nel corso degli anni, con la sola differenza che la svalutazione si è attestata ad una percentuale del 20% contro il 50/70% di altri istituti (quotati e NON). Tutto qui. Vorrei solo un po più di par conditio, magari leggendo articoli anche sulla Popolare Pugliese o su BancApulia…. Meditiamo gente, meditiamo.

    • Redazione ha detto:

      Gentilissimo sig. Stefano, grazie per le critiche e per i suggerimenti, apprezziamo comunque il fatto che le Sue critiche siano costruttive. Vedremo di soddisfare al più presto la sua richiesta di par condicio. Al riguardo, le facciamo notare che abbiamo già analizzato criticamente la situazione di molte altre banche italiane, è dal 2012 che lo facciamo suscitando spesso critiche (di solito non costruttive), attacchi, minacce. Continueremo.

    • Mauro Modestini ha detto:

      Io non credo proprio che tu sia in grado di leggere un Bilancio ma soprattutto non credo che tu abbia perso nulla con le Azioni di BPB in quanto la svalutazione delle Azioni e’ del 22% cui aggiungere un ulteriore 0,50% di commissione che si prende la BPB e quindi il prezzo e’ se pagheranno nel 2016 di Eur 7,00 per Azione. Detto questo l’informazione giornalistica e’ scandalosa quella della Gazzetta del Mezzogiorno che ha parlato di Bilancio 2015 della BPB in maniera entusiastica quasi che il Rosso fosse utile netto. Pero’ mi permetto di farti notare che il Capitale della BPB ammonta a EURO 1.500.000.000,00 e se calcoli il 22% di svalutazione troverai la cifra di Euro 330.000.000,00 che sono la perdita di bilancio + il saldo dell’esodo ”incentivato” dei 200 dipendenti!!!!! In sintesi la tua tanto decantata BPB ha fatto pagare a tutti gli Azionisti le sue magagne ma essendo pure Soci…..sono stati fregati 2 volte!!!!!

      • Favrizio ha detto:

        Io, invece, non credo proprio che i conti fatti da te siano corretti: 0,50% di €7,50 mi da €0,037. Neanche quattro centesimi ad azione, dunque. A questo punto dubito seriamente che le altre cifre da te indicate siano corrette. La perdita dichiarata è di €297 mln, compreso l’esodo incentivato.

      • Stefano ha detto:

        vista l’analisi di bilancio che hai fatto, mi pare proprio che sia tu quello che non sa leggere un bilancio. Nulla vieta di andare in Banca e vendere le Azioni. Saranno ben lieti di accontentarti. Poi ne riparliamo con i dati della semestrale alla mano ed a bilancio 2016 consolidato (il prossimo anno)

        • Nicola ha detto:

          Il signor Stefano mi sembra eccessivamente difensore della banca, quasi interessato. Caso strano però’ l’anno scorso nelle filiali circolava la voce di una valutazione che la banca aveva commissionato, dalla quale risultava un valore dell’azione di circa 11,50 euro. Con questi argomenti si cercava di dissuadere soci dubbiosi che manifestavano intenzione di vendere le azioni……come la vorremmo interpretare tale condotta ??? Ed i 90 giorni utili per la vendita dove sono finiti? Ora i dubbi sono diventati certezze…troppo tardi forse…

          • romano fanelli ha detto:

            ma qualcuno ha saputo spiegare o semplicemente saputo che la banca ha venduto surrettiziamente ( prima della svalutazione )e senza adeguato preavviso nell’asta del 18-3.2016 ben 2,102,802 ( forse degli amici ?),mentre ha venduto rispettivamente : 15000 ( il 15-3), 24500 ( il 26-2), 36000 ( il 2/2),20000 (il 29-1) ????
            Tutto controllabile sl sito della banca……

        • Antonio ha detto:

          Certo nulla lo vieta, ma per esperienza personale dopo un anno sono riuscito a farmi mettere in vendita un prima trance di 1600 azioni, questo a luglio 2015 ad oggi 25/06/2016 non ho visto un centesimo, senza contare che altre 9613 azioni sono state messe in vendita da dicembre 2015

          • nicola ha detto:

            Gen.le Antonio,
            io ho messo in vendita 9750 azioni il 20 luglio 2015 idem ad oggi non ho visto un centessimo, la cosa più assurda che le risposte che mi danno invuiando le missive c/o l’ufficio reclami che l’odine di vendite prosegue progressivamente, io in questo ho i miei dubbi, perche con 30 aste che ci sono state ed oltre cinquemilioni di azioni scambiate, l’ultima del 18 marzo 2016 molto corposa.
            a mi avviso hanno protetto i clienti raccomandati mentre per noi ci hanno fregato, anche a me lo stronzo del responsabile mi aveva detto che sarebbero aumentate di prezzo cercando di disuadermi da mettere in vendita, ora non ha il coraggio neanche di rispondermi.
            spero che possiamo essere uniti se possiamo lottare insieme.
            grazie
            Nicola (ferego1953@libero.it)

        • Gianluca ha detto:

          Sig. Stefano mi scusi l’ignoranza.
          Le porgo una domanda:
          dopo la svalutazione dobbiamo anche essere preoccupati per la restante parte?

          Le sarei grato per una risposta.

    • Pasquale ha detto:

      Scusami, ma forse l’errore è stato proprio quello di acquisire rottami per farsi grandi.
      L’acquisizione di banche disastrate/fallite voluto dalla Banca d’Italia non ha mandanto in fumo i risparmi dei poveri risparmiatori di quelle banche, ma ci stiamo rimettendo noi come azionisti di Bpb, tanto siamo azionisti!!!.
      Che io sappia la Bpb era sana oggi a furia di far finta di diventare più grande è piena di dipendenti, di costi e di perdite.
      Che modo è questo di gestire una azienda? chi investirà più in una banca se viene condannato a perdere! tanto è un azionasta. l’azionaista/investirore deve essere tutetalato dalla cattiva gestione in ogni caso.

  7. ugo ha detto:

    La Popolare si è comportata in maniera vile, a signore di 92 anni han fatto firmare il consenso informato e rifilato azioni per l’aumento di capitale. Queste azioni in meno di un anno hanno registrato una perdita secca del 12%. Tutte le volte che un azionista si recava in banca per chiedere di vendere le azioni, veniva fermamente convinto a desistere per non INGOLFARE IL SISTEMA, veniva rabbonito, rassicurato, blandito, preso per i fondelli e rimandato indietro con un nulla di fatto. Amici che sono riusciti a vendere…lo hanno fatto dopo essere passati ad altra banca e tramite nuova banca non hanno avuto alcun problema a far pervenire l’ordine di vendita.Conosco gente alla quale han fatto accollare un mutuo pesante, di 25 anni, pur di non vendere le azioni possedute dal malcapitato. Adesso si ritrova il mutuo e ha perso il 22% del valore dei suoi soldi, grande professionalità e grandissima cura del cliente.

    • Francesco Cassano ha detto:

      A me viene solo da piangere a pensare ai sacrifici che ho fatto per guadagnarli, quei soldi.

      • nicola ha detto:

        forse invece di piangere visto che in italia funziona così,
        armiamoci tutti insieme e affrontiamo con violenza vediamo se si smuove qualcosa, tanto quello che hanno fatto loro è pura violenza.

        Nicola

    • tina ha detto:

      mio padre 86 anni gli hanno venduto azioni del valore di tutti i risparmi di una vita. non si possono citare per circonvenzione di incapace visto l’eta?

  8. romano fanelli ha detto:

    ma è mai possibile che non cè una class action contro questi soggetti ???.
    Continuano a temporeggiare e non vendere azioni loro da piu di un anno dalla richiesta ufficiale perchè ” cè crisi e non cè mercato” poi comprano banche in fallimento,aprono e rinnovano agenzie, comprano pagine della gazzetta del mezzogiorno che li incensa , peggiorano i bilanci, svalutano le azioni, spostano il rischio per chi detiene le proprie azioni da basso ad “alto”, vendono 2 milioni di azioni il 18-3 ….(di chi???) a 9,53 euro. Dopo pochi giorni fanno un consiglio d’amministrazione che svaluta le stesse del 25% circa, e continuano a non evadere le richieste di vendita….
    Stefano ma ti sembra normale?????

    • Nicola Lorusso ha detto:

      Siamo dei caproni, accettiamo tutto senza alzare la testa. Qualcuno deve avere proprio la sindrome di Stoccolma visto che viene qui addirittura a difendere Jacobini.
      Comunque io ho smesso di comprare la Gazzetta del Mezzogiorno dopo 24 anni, così imparano a vendersi per un piatto di lenticchie.

  9. FRANCESCO PELLEGRINI ha detto:

    Oggi ennesima figura di m… del funzionario della Banca contro il quale sono andato a vomitare tutto il veleno che avevo contro la Popolare e contro lui stesso che (gli ho concesso) pur se con il coltello alla gola da parte della Governance della Banca, mi ha indorato tutte le proposte di acquisto di Azioni e Obbligazioni come il massimo della convenienza rispetto ad altri tipi di investimento.
    Il babbeo sono stato io quando mi sono convinto (e con me anche altri azionisti) che la Banca in qualunque momento avrebbe ripreso le sue Azioni restituendomi il capitale. Ora mi accorgo della mia dabbenaggine ma forse, concedetemelo, anche della mia buona fede dettata -non me ne vergogno-dall’ignoranza in materia.
    Almeno mi sono tolto la soddisfazione di definire la BPB un covo di serpenti, non meno e forse qualcosa di più delle altre Banche.
    Torniamo al mattone e facciamoli crepare, anche se ormai si sono giocati la casa più importante che dovrebbe essere alla base del rapporto banca/cliente: la fiducia.
    Loro hanno perso quella e anche i soldi degli Azionisti esodati (questa volta in senso positivo) verso altri lidi.
    AL diavolo Jacobini e tutti i suoi scagnozzi.

  10. giulio morra ha detto:

    leggete cosa c’è scritto sull’espresso del 9- 6- 2016.
    jacobini e i figli si sono aumentati di 50mila euro i loro gia lauti stipendi con tutto che la banca per ora ( ma si prevedono tempi molto peggiori) ha svalutato solo del 21% le azioni pochi giorni fa……

  11. GIUSEPPE ha detto:

    la convocazione dell’assemblea non è stata comunicata agli azionisti “non amici”. l’ASEMBLEA E’ STATA CONVOCATA SENZA NESSUNA PUBBLICITA’ PER CUI MOLTI AZIONISTI NON HANNO AVUTO CONOSCENZA DELLA CONVOCAZIONE. MA SECONDO LAM LEGGE E LO STATUTO SI PUO FARE UN’ASSEMBLEA SENZA DARE LA DOVUTA PUBBLICITA’ SULLA DATA ED IL LUOGO DELLA CONVOCAZIONE? LA LEGGE QUALE PUBBLICITA’ PREVEDE? GEPPINO

  12. giovanni ha detto:

    domanda:
    ma se ho fatto richiesta di vendita nel 2015 non dovevano venderle al prezzo precedente alla svalutazione? Ma domanda più importante: il valore tornerà almeno ad 8,5 euro prezzo al quale le ho acquistate o perderemo tutto completamente? Grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentile sig. Giovanni, non abbiamo la sfera di cristallo, quindi non possiamo fare previsioni sul prezzo delle azioni. Diciamo che, stando le condizioni attuali, è molto difficile.

      Per quanto riguarda la prima domanda, dovrebbe rivolgerla ad un legale specializzato o ad un’associazione di consumatori, visto che in data 18 marzo 2016 sono passate di mano veramente tante azioni, a prezzo pieno e non svalutato, ne abbiamo parlato in questo articolo https://www.mercati24.com/banca-popolare-di-bari-una-domanda-senza-risposta/

  13. Nicola Bucci ha detto:

    Siamo tutti trimoni buoni a scrivere su internet ma non siamo capaci a mettere un avvocato. tutti hanno paura ma paura di che? vi vengono a bruciare la macchina la sera? siamo trimoni prima ci siamo fatti vendere queste porcherie di azioni e dopo ci stiamo zitti

    • Pasquale ha detto:

      il 18 marzo sono state vendute azioni per 20.039.703 di euro.
      A chi sono state vendute? l’elenco lo conosce chi amministra le Azioni di BPB. Occorre fare un esposto alla Banca d’Italia o alla Procura per scoprire se gli amministratori, che ovviamente sapevano della imminente svalutazione, hanno venduto e fatto vendere (a parenti ed amici!) le azioni a 9,53.
      Chi conosce un avvocato in grado di sostenere gli azionisti (ci saranno azionisti avvocati o giudici) lo dica per favore.
      Un alternativa sarebbe che la Banca comunicasse a tutti gli azionisti questo elenco in virtù della trasparenza che è dovuta ai Proprietari della Banca stessa, ma non lo farà perchè evidentemente è un elenco compromettente!

      • Giacomo Zuccaro ha detto:

        Pasquale le cose stanno anche peggio di come dici tu.
        E’ vero hanno fatto vendere ad amici e parenti ma hanno fatto comprare una compagnia di assicurazione. E’ stupida la compagnia di assicurazione? No. Sapeva della svalutazione. Ma sicuramente ha ricevuto promesse di risarcimenti per le perdite. E questi risarcimenti li pagherà in modo più o meno occulto la Popolare, cioè in ultima analisi quegli sfigati che l’hanno dovuto prendere in culo con la svalutazione. E per è solo la prima, perché penso che di svalutazioni pesanti ce ne saranno altri. In pratica, cornuti e mazziati.

        • giovanni ha detto:

          è dimostrabile tutto questo? Ma se metto ora in vendita le azioni al prezzo attuale lo blocco tale prezzo?Oppure se verranno nuovamente risvalutate varrà il prezzo basso? In ogni caso mi dissero in filiale che in un annetto sarebbero risalite.

          • Giacomo Zuccaro ha detto:

            E’ dimostrabile che sono state vendute un sacco di azioni, mai nella storia della Popolare ne erano state vendute così tanto e a comprare è stata una compagnia di assicurazione. Questo è dimostrabile. E’ agli atti. Chi ha venduto? Questo non lo sappiamo, quindi non si può dimostrare nulla. Ma il fatto stesso che non si sappia chi ha venduto mi puzza assai.

            Poi c’è una cosa che è dimostrabile: che io personalmente sia un grandissimo trimone visto che mi sono fatto fregare. Ma è un’altra storia.

    • nicola ha detto:

      Sig. Nicola,
      Non siamo dei trimoni, e solo che solo attraverso questo forum possiamo creare le condizioni di un gruppo tutti insieme e lottare, cmq non credere che mettendo un avvocato risolvi, vedi il caso di Banca Etruia, Banca Popolare di Vicenza che si sono mossi i M5S, alcune associazioni non hanno ottenuto niente, perche come stanno le cose in italia sono già in manioera sfavorevole x noi.
      Non credere io quasi quotidianamente svrico all’uff. reclami Banca Italia Consob ma non ho ottenuto niente, in alcune missive mi sono allargato dicendo che mi armo di fucile e faccio fuori qualcuno.
      Cmq da parte mia lottiamo insieme lascio la mia mail
      ferego1953@libero.it
      grazie
      Nicola

    • Giuseppe ha detto:

      Hai ragione facciamo una task-force con una associazione tipo praesidium di Orvieto visto che i baresi dormono e che così fanno il gioco della banca. Cerchiamo di essere aggregati questa è la vera forza. Chi vuole svegliarsi smettendo di piangersi addosso: comitatorisparmiatoricro.bpb@gmail.com vidaranno i n. Tel. Degli atattivisti.Ciao. Giuseppe

  14. luca ha detto:

    amici truffati non servono commenti,provvediamo legalmente,
    l’unione fa la forza
    se conoscete un legale di competenza indicatelo e uniamoci

    • Giuseppe Calabrese ha detto:

      Sono veramente disgustato da tutto questo.non avrei mai pensato di perdere dei soldi in maniera cosi forte.Combatto tutti i giorni per portarmi a casa il pezzo di pane (oggi purtroppo e diventato così) e poi mi vedo sparire i risparmi di una vita, non lo trovo giusto qualcuno al di sopra di noi dovrebbe intervenire e farci ridare almeno quello che ci rimane.
      Sono pronto ad unirmi con tutti quanti vogliono lottare x questa ingiustizia.
      Peppino

  15. Antonio ha detto:

    Anche io sono un socio della popolare di Bari, a luglio 2015 ho messo in vendita 1600 azioni ad oggi 24/06/2016 ancora niente e ne restano ancora tante da vendere. Abbiamo fatto una donazione alla banca

  16. Cataldo Iannone ha detto:

    Io ho pianto, a 72 anni con una misera pensione mi hanno bruciato i risparmi di una vita. Che cosa vogliono di più questi? Mi devo buttare sotto un treno? Siamo pecoroni, questo siamo, nessuno fa niente, sembra che tutto vada bene e tutti contenti. Ma andate a quel paese tutti quanti. A scrivere siamo buoni tutti, a mettere un avvocato abbiamo paura.

  17. johnny ha detto:

    Mi pare che ci si trovi di fronte ad un esproprio dei nostri risparmi.
    Al momento di proporre l’acquisto delle azioni.. prima che io, infine..quasi stanco delle continue sollecitazioni e per pura buona educazione, mi decidessi a recarmi di persona in agenzia ..mi sono pervenute a casa decine di telefonate di “sollecitazione” e di “incoraggiamento”.
    Al momento del colloquio decisivo mi sono trovato di fronte a funzionari gentilissimi che mi hanno fornito le più ampie rassicurazioni..paragonando le azioni non quotate della BPB ad un Btp a dieci anni..il rischio sarebbe stato minimo e visto che la banca (Con il beneplacito della Banca d’Italia e della consob) era in continua espansione..non sarebbero mancate le soddisfazioni!!
    ..Più di un anno fa, dopo l’assemblea del 2015,considerando che avevo una plusvalenza del 16%..espressi al direttore la mia volontà di vendere
    almeno la metà dei titoli in mio possesso.
    Da allora mi sono trovato di fronte ad un muro di gomma(Inutile dilungarmi sui particolari kafkiani della situazione..)
    I miei titoli sono stati messi in vendita solo verso il 10 di marzo del 2016..pensai subito che era una presa in giro e che il valore delle azioni sarebbe sceso.
    Puntualmente ciò è avvenuto..e doppo l’assemblea del 2016 sono stato informato,tramite raccomandata, che l’ordine non era stato eseguito..proponendomi la conferma dello stesso non al prezzo di euro 9,53 bensi a quello di euro 7,50.
    Ero presente all’assemblea ..il dottor Jacobini..annunciava quasi in lacrime che per adeguagarsi ai nuovi parametri la banca era costretta ad una preventiva pulizia dei conti..crediti inesigibili..avviamento banche acquisite.. personale in esubero..il tutto per circa 290 milioni euro.
    Proponeva di far fronte a tale perdita straordinaria facendo ricorso al fondo sovraprezzo azioni.. qualcuno, tra i quali il sottoscritto, ha alzato la mano manifestando l voto contrario..ma è risultato che l’assemblea abbia approvato all’unanimità!!.. insomma tutto a rose e fiori..si continua a proclamare che la BPB è la più forte banca del sud..continuerà ad espandersi..ad acquisire..a macinare utili..il valore del titolo risalirà senza problemi..entreranno soci forti..ecc. ecc.
    Ora io mi chiedo..sono stato un deficiente..(siamo stati tutti dei deficienti?)..nel fidarci di una banca che continuava ad acquisire, ad espandersi..
    ..o ci sono state lanciate delle polpette avvelenate..da parte di chi gia sapeva che cosa sarebbe accaduto?

    • nicola ha detto:

      salve, Johnni,
      io mi trovo alle stesse condizioni li ho messe in vendita dal 20 luglio 2015, ma ad oggi niente ancora, io credo si ci hanno dato delle polpette avvelenate, personalmente ho inviato tante missive sia c/o l’uff. reclami che banca Italia Consob, ma senza alcuna risposta confortante, ho provato a contattare una ass. dei consumatori di roma ma partendo subito con una transazione a quel punto non ho fatto nulla, perchè significa entrare in un tunnel lungo chissà quando si sarebbe concluso, ma di certo con una perdita molto più di quella del momento.
      cmq maqnteniamo unito attraverso questo forum tutti quelli che si trovano nelle nostre condizioni forse in massa qualocosa si può fare.
      grazie
      Nicola
      la mia mail (ferego1953@libero.it)

  18. Johnny ha detto:

    Chiedo scusa per la prolissita’ del mio precedente intervento e per qualche errore dovuto alla fretta..voglio solo porre in evidenza in quale modo gli impiegati della bpb convincevano i clienti..a me sono arrivati a dire..”se un giorno perderai un centesimo o diecimila euro..vieni a casa mia e ti risarciro’ personalmente..” un funzonario con il quale c’era un po di confidenza si sbilancio’ ancora di piu’..e di fronte ai miei dubbi proclamo’ con sorridente sicurezza “caro johnny ..se succede qualcosa ..se perderai un solo euro..ti autorizzo a sputarmi in faccia..o a spaccarmi la faccia..e in più.. ti do la mia parola che ti risarciro’ personalmente ..” Con il senno di poi sospetto di essere stato abbindolato..ma temo che il tutto sia stato ordito ad alti livelli..che siano mancati i controlli..intanto la bpb continua ad espandersi!!!!!!!!.
    (Controllo casse risparmio calabria)?????!???!!!!!!!!!

  19. Johnny ha detto:

    Correggo: no cassa risparmio . .bensi banca popolare province calabre. .

  20. CASORIA ha detto:

    HO DENUNCIATO NEL GENNAIO 2016 POPOLARE DI BARI AG CASORIA PER LA PERDITA DI TEMPO E’ LA MANCATA OPERAZIONE DI VENDITA DELLE AZIONI IN MIO POSSESSO. COPIA INVIATA A BANCA D’ITALIA, ADUSBEF, E POPOLARE DI BARI AG. DI BARI.
    NELLA DENUNCIA ERA SPECIFICATA ANCHE LA MODIFICA AL MIO PROFILO MIFID CHE MI AVEVANO SOSTITUITO NEL MOMENTO DELLA VENDITA. CHE POVERACCI!!!
    DAL SETTEMBRE 2015 AD OGGI 30/06/2016 NON SONO STATE ANCORA ESEGUITE ( ORAMAI PIU’ TEMPO PASSA E PIU’ MI RENDO CONTO CHE FORSE NON LI VEDRO’ MAI PIU’). LA STESSA COPIA ORA LA INVIO ANCHE AD ALTRO CONSUMO!

  21. gabbato ha detto:

    Veramente una storia degna di nota: una banca si espande senza tregua, al centro, al nord, al sud, all’est e all’ovest. Sempre acquisendo istituti sull’orlo del collasso.
    Procede a due, tre aumenti di capitale in poco tempo.
    Ogni mossa del management viene lodata dalle più alte cariche istituzionali.I funzionari “corteggiano” assiduamente “piccoli” e “grandi” clienti e li convincono a sottoscrivere quote sempre più massicce di azioni.
    Gli azionisti, rassicurati il più delle volte da rapporti quasi camerateschi, credono di far parte di una grande famiglia.Gli viene ripetuto fino alla noia che da 50 anni la Popolare di Bari “cresce” e produce utili. Viene loro instillata l’idea di trovarsi in una botte di ferro.
    Vengono incoraggiati a rendere sempre più forte la Loro banca. Mai avranno problemi. I loro risparmi sono al sicuro più che a fort Knox.
    Ma all’improvviso la bella favola si trasforma in dramma con l’avvenuta perdita di quasi 300 milioni di euro nel corso del 2015 e conseguente svalutazione del titolo azionario pari al 21%.
    Intanto i più alti dirigenti portano il loro stipendio da 700.000 a 750.000 euro al’anno e continuano nella politica di espansione e acquisizioni.
    Che stiano pensando di proporre altri aumenti di capitale?
    Sarebbe veramente una grande, originale, brillantissima idea.

    • nicola ha detto:

      Sig. gabbato,
      mi trova pienamente in linea con il suo commento, idem si sono comportati con me speciaqlmente la prima dirigente che si è comportata in piena STRONZA a me mi viene voglia di armarmi di fucile e andarla a spararla, una vita di lavoro e sacrificio, il fatto che mi hanno messo in una situazione problematica economica, fra poco non potrò pagare più la retta x mia madre che si trova in una casa di riposo.

      io ho inviate tante missive sia a banca P. di Bari che Banca Italia e Consob ma niente di che, banca Italia e consob cge sono enti a tutela x noi risparmiatori manco x il sogno ti rispondono che non possono entrare in queste situazioni, e dire che ho fatto presente che il profilo MIFID non è stato x niente tenuto conto al momento della sottoscrizione, che è in vigore dal 2006, neanche in questo sono intervenute, ma tanto tutto quello che sta succedendo in Italia x le Banche grazie ai politici ci vorrebbe una bella rivolta e farli fuori tutti.

      cmq io sono di Bari, perchè non ci uniamo e andiamo tutti insieme con i cartelloni sotto la sede del CDA a smerdarli.

      grazie

      la mia mail (ferego1953@libero.it)

  22. nicola ha detto:

    CARI AMICI,
    a me è stato detto che eviva farà un’altra operazione da 30.000.000 di euro di azioni, se questo fosse vero forse una speranza di avere i nostri soldi se pur con perdita ci sarebbe, voi ne sapete niente di questa oparazione?
    Grazie
    Nicola

  23. Giuseppe Spizzirri ha detto:

    Mi trovo nelle stesse condizioni di tutti voi. Per riuscire a mettere in vendita le azioni ho dovuto far scrivere alla banca dal mio legale; ho messo in vendita una prima tranche a maggio 2015 e la seconda (dopo inverosimili difficoltà) a gennaio 2016. Quelle poste in vendita a maggio 2015 per fortuna le ho viste rimborsate a dicembre 2015 (ma quanta fatica e quante insistenze) ad € 9,53, quelle vendute a gennaio e reiterate dopo l’assemblea di aprile, ovviamente, ancora sono rimaste lettera morta! Ma mi chiedo, considerato che già dall’anno scorso è stato votato un regolamento che dispone in modo perentorio che la vendita avvenga rispettando in maniera precisa sia l’ordine cronologico di quando sono state poste in vendita che il numero di azioni da vendere (perchè non si dovrebbe raggiungere una certa soglia di valore), chi controlla che ciò avvenga veramente? Come può essere possibile che il 18 marzo di quest’anno, per come ho letto, sono state vendute tantissime azioni? Sono pronto ad associarmi con chiunque voglia intraprendere una seria azione legale contro la Banca e/o contro i suoi dipendenti “serpenti ingannatori” o un’azione che costringa la banca a rendere più trasparenti queste transazioni.

    • Giuseppe Spizzirri ha detto:

      Mi trovo nelle stesse condizioni di tutti voi. Per riuscire a mettere in vendita le azioni ho dovuto far scrivere alla banca dal mio legale; ho messo in vendita una prima tranche a maggio 2015 e la seconda (dopo inverosimili difficoltà) a gennaio 2016. Quelle poste in vendita a maggio 2015 per fortuna le ho viste rimborsate a dicembre 2015 (ma quanta fatica e quante insistenze) ad € 9,53, quelle vendute a gennaio e reiterate dopo l’assemblea di aprile, ovviamente, ancora sono rimaste lettera morta! Ma mi chiedo, considerato che già dall’anno scorso è stato votato un regolamento che dispone in modo perentorio che la vendita avvenga rispettando in maniera precisa sia l’ordine cronologico di quando sono state poste in vendita che il numero di azioni da vendere (perchè non si dovrebbe raggiungere una certa soglia di valore), chi controlla che ciò avvenga veramente? Come può essere possibile che il 18 marzo di quest’anno, per come ho letto, sono state vendute tantissime azioni? Sono pronto ad associarmi con chiunque voglia intraprendere una seria azione legale contro la Banca e/o contro i suoi dipendenti “serpenti ingannatori” o un’azione che costringa la banca a rendere più trasparenti queste transazioni.

      • nicola ha detto:

        Sig. Spizzirri,
        io non so con un’azione legale ne vale la pena, io ho interpellato un legale rappresentante di una associazione consumatori di bari, si mi ha detto di inviare la documentazione per analizzare se ci sono anomalie nel contratto o altre situazioni legato al profilo di rischio (MIFID), LE CONFESSO che per ora non ho fatto nulla, contattatai un’altra associazione dei consumatori di Roma e già proponeva una transazione, premetto che parlo prima di questa situazione di riduzione di prezzo.
        A mi avviso un primo passo sarebbe quello di ritrovarci tutti insieme e andare nella sede centrale, al fine di parlare con il presidente o il CDA.
        In un secondo momento in base alle risposte procedere, tenga presente che per Banca Etruria, e Banca Popolare di Vincenza si sono mossi avvocati, politici, ass. consumatori, Trefiletti presidente dei consumatori, ma di fatto il governo bastardo non ha fatto nulle.
        Cordiali saluti
        Nicola
        3465191244

    • nicola ha detto:

      Sig. Giuseppe Spizzini, a mi avviso un azione va bene ma ritengo che più siamo e meglio è, anche perchè i costi sono elevati e gli avvocati sappiamo come sono meglio un bel gruppo con una associazione dei consumatori sia molto meglio.
      cmq lascio il mio cell. 3465191244
      Nicola

    • tina ha detto:

      signor Giuseppe per favore puo indicarmi il nome del suo legale? A mio padre di 86 anni hanno venduto l’anno scorso azione per il valore di tutti i risparmi di una vita. secondo me possono essere citati per cinconvenzione di incapace visto l’età. ora ha bisogno di cure e non ci sono soldi per curarlo…. questi spregevoli esseri non meritano di vivere..

  24. nicola ha detto:

    Cari amici,
    in questo momento ho inviato a B. Italia e Consob, tutti i commenti delle situazioni in cui ci troviamo con B. Popolare di Bari.
    spariamo di avere delle risposte, comunque uniamoci insieme è molto meglio se rimaniamo isolati facciamo il gioco della banca.
    Nicola 3465191244

    Spett.le
    BANCA ITALIA
    CONSOB

    Allego i commenti della gente che come me si trova con la B. popolare di Bari,
    come ho già scritto precedentemente nelle mie missive, i miei dubbi ora diventano certrezze,
    e si perchè nell’asta del 18 marzo 2016 che si sono ventudi oltre duemilioni di azioni, sicuramente
    non è stata eseguita una operazione rispettando l’ordine di prenotazione, sicuramente hanno inseriti
    i clienti mi limito a dire blasonati per non usare un’altro termine.

    A tal proposito Banca Italia e Consob che aspettano ad intervenire al riguardo, ho letto anche che Consob
    a sanzionato Banca Popolare di Bari, saremo anche noi truffati come i clienti Banca Etruria e Banca Popolare di Vicenza,
    la cosa più che si evidenzia, che per tutti non è stato tenuto conto ne fatto presente del (MIFID).

    E’ proprio vero che ormai questa Italia va bene solo per gente non onesta, e poi ci si lamenta se succedono violenze, omicidi
    ma la gente viene indotta, perchè non è possibile che una vita di lavoro e per tanti quei pochi risparmi servono a compensare
    la pensione da fame che il nostro governo ha stabilito.

    Pertanto, chiedo con coscienza e immediatezza un Vs intervento come giusto che sia nelle vesti di Enti a tutela di norme e comportamenti
    non trasparenti da parta delle Banche, al fine di avere le giuste risposte quando si pure con prezzo ridotto avremo i Ns soldi.

    Si resta di giuste risposte.

    Grazie

    Cordiali saluti

  25. nicola ha detto:

    ecco il comportamento del presidente Jacobini, leggete
    ancora una volta uniamoci e andiamo tutti insieme alla sede centrale e facciamo casino, altrimenti solo parole qui non serve a niente

    BANCA POPOLARE DI BARI: SOSPETTE VENDITE DI AZIONI PRIMA DI SVALUTARE

    Pubblicato Su l’Espresso di questa settimana, un interessante articolo di Vittorio Malagutti che illustra sospette transazioni compiute da Banca Popolare di Bari, le cui azioni, come noto, non sono quotate. Di conseguenza è spesso un problema riuscire a soddisfare gli azionisti che vogliono vendere. Inoltre, la valutazione di azioni non quotate avviene in occasione dell’approvazione del bilancio annuale, e su quella base avvengono gli scambi. Nell’ultimo bilancio, approvato a fine aprile, il valore delle azioni è stato tagliato di circa il 20% sull’anno precedente.
    Viene osservato quindi nell’articolo che, mentre nel corso di tutto del 2015, la banca ha effettuato riacquisti di azioni proprie, messe in vendita dai soci, per un valore di ahe arriva appena a circa 15 milioni di euro:

    «Il 18 marzo scorso, però, in una sola giornata sono passate di mano oltre 2 milioni di azioni della Popolare. Un boom senza precedenti. Tra gennaio e febbraio il mercatino interno riservato ai soci aveva aperto i battenti solo cinque volte, con scambi al lumicino: poche decine di migliaia di pezzi. La sorpresa aumenta se si considera che l’asta del 18 marzo è stata l’ultima occasione per vendere i titoli al prezzo di 9,53 euro. Gli scambi infatti sono ripresi solo il 13 maggio. Nel frattempo però, il 24 aprile, l’assemblea ha fissato la nuova quotazione, pari, come detto, a 7,5 euro. In altre parole, il fiume dei soci in uscita si è ingrossato proprio alla vigilia del ribasso. Ce n’è quanto basta per alimentare sospetti e interrogativi sull’identità dei fortunati venditori, che hanno incassato in totale circa 20 milioni di euro»

    Non si conosce l’identità dei tempestivi venditori dei due milioni di azioni. Si sa invece chi è stato un grande compratore delle medesime azioni:

    «A comprare, secondo quanto spiegano a Bari, è stato il gruppo assicurativo Aviva, che poche settimane prima aveva siglato un’alleanza commerciale con l’istituto pugliese. Anche la posizione degli acquirenti appare però piuttosto singolare. In pratica, d’accordo con la banca, Aviva avrebbe comprato titoli che nel giro di un mese si sono svalutati del 20 per cento per decisione della banca stessa. A prima vista non sembra granché come affare per celebrare l’intesa strategica appena firmata»

    L’inchiesta del settimanale porta alla luce i bilanci della banca e mette in risalto come nell’anno nero della Popolare di Bari, tutti i manager di punta hanno visto aumentare il loro stipendio, a cominciare dal presidente Marco Jacobini, che ha guadagnato 700 mila euro, 50mila in più del 2014″, mentre per gli oltre 7 mila soci della Popolare di Bari è arrivato in regalo una perdita secca del 21 per cento del valore delle azioni.

  26. nicola ha detto:

    cmq x tutto quello che ho inserito oggi, per un confronto se qualcuno sa altre notizie, lascio
    cell. e email
    346 5191244
    ferego1953@libero.it
    grazie

  27. nicola ha detto:

    Pensavo di ricevere contatti, al fine di stare uniti nel da farsi,
    comunque per quanto riguarda la prossima transazione con aviva, pare che andrà in porto, anche se fino a quando non vedo non mi fido più di quello che mi viene detto e sento in giro.
    Il responsabile della mia filiale l’ultimo arrivato anche se prendo con
    cautela quello che mi dice, il giorno 6 luglio hanno una runione con il CDA, mi auguro che vengono fuori buone notizie, e non altre soprprese negative.
    aspettando con un pizzico di ottimismo, vi saluto tutti.
    Nicola

    • Johnny ha detto:

      A questo punto; considerando l’intimazione della bce alla MPS,non rimane che sperare che le mosse della popolare siano state un “giocare di anticipo” sui tempi. Certo..il ribasso delle azioni è stato una mazzata ..il massiccio scambio del 18 marzo suscita molte perplessita’..ma cosa fare ora?..farsi prendere dal panico,cominciare a lotta
      re contro i mulini a vento oppure sforzarsi di avere ancora un po di fiducia, correndo il rischio di incorrerre in ulteriori brutte sorprese?..Purtroppo noi piccoli risparmiatori ci siamo fatti irretire da chiacchiere e promesse e ora,come d’uopo nell’Italia repubblica siamo seriamente candidati a finire”cornuti e mazziati”

    • Riccardo Petrosino ha detto:

      Ciao notizie da questo cda del 6 luglio?

  28. nicola ha detto:

    Amici,
    ancora una volta se seguite questo forum, io sono di bari visto la situazione che ci è capitata con questa bastarda banca, creamo un comitato tutti insieme per presentarci sia presso l’ufficio della sede amministrativa, che insieme a una associazione consumatori in modo da poter creare una lotta tutti insieme.
    C’è l’avv. A. Pinto presidente regionale di una associazione consumatori,
    uniti con un comitato insieme all’avvocato vediamo che sviluppi avremo.

    mail ferego1953@libero.it
    cell 3465191244
    grazie a tutti

  29. nicola ha detto:

    amici ancora una volta ho scritto oggi a banca P. e Banca Italia Consob
    se mi contattate queste missive mandale anche voi, più siamo meglio è

    Spett.le
    Banca Popolare di Bari

    Oggetto Vendita azioni
    Sono costretto ancora a scrivervi, a questo punto visto che non si hanno risposte in merito
    Devo pensare che le mie missive o non vengono lette per niente o da parte Vs ve ne fregate dei clienti che si trovano nelle mie stesse condizioni, si perché a questo punto c’è da pensare che la situazione che la Banca Popolare di Bari che ha creato verso i piccoli azionisti è la stessa di banca Etruria, e Banca Popolare di Vicenza.

    Mi chiedo se non fosse così, perche non essere trasparenti e corretti nel dare informazioni di quello che sta succedendo, così come quando noi clienti abbiamo lasciato i soldi ai Vostri direttore dicendoci una sacco di frottole, questo è il risultato delle frottole, di conseguenza la banca cosa fa dopo un po di tempo sposta i direttori, ne mette un altro che ti viene detto non lo creata io questa situazione ma il precedente direttore.

    Pertanto, esigo delle risposte con sollecitudine e con certezze della situazione.

    Spett.le Banca Italia Consob, ma da voi cosa dobbiamo fare noi clienti al momento con una perdita di capitale, ma volete intervenire nel vs. dovere, cosa aspettate che la gente prende iniziative ma non di piazza, tanto abbiamo visto cosa è successo con Banca Etruria e Banca Popolare di Bari, che ve ne fregate.

    Ma perché Banca Popolare di Bari se non era nelle condizioni ha preso le altre banche in sofferenza, ma come è stata fatta questa operazioni con i nostri soldi, ma il bilancio chiuso del 2015, cosa è stato inserito di negativo, al fino di avere una perdita che abbiamo pagato noi, altra cosa che ribadisco nell’asta del 18 marzo 2015 la famosa asta di oltre 20.000.000 di euro, chi è stato inserito clienti rispettosi, l’ordine di prenotazione è stato rispettato io ho i miei dubbi, che finche non avrò certezze nessuno mi farà cambiare opinione.

    Faccio ancora presente, che la mia richiesta di vendita risale al 20 luglio 2015.

    Con fiducia attendo una risposta e non una assenza totale.

    Grazie

    Cordiali saluti

    • Johnny ha detto:

      Signor Nicola, è vero..qualcuno dovrebbe spiegare il perché di tutte queste acquisizioni e conseguenti aumenti di capitale. .la bpb si espande a spese dei suoi clienti che poi sono chiamati a ripianare i conti di banche fallimentari tramite ricorso al fondo sovrapprezzo titoli.. Se questa non è una beffa che cosa è?? ..non per essere malizioso..ma sembra tutto perfettamente organizzato ai danni dei piccoli risparmiatori il cui unico difetto è di essersi fidati di promesse e rassicurazioni da parte di funzionari che, a parole, ci hanno messo faccia e garanzie.

    • Licia Annese ha detto:

      Signor Nicola, sottoscrivo tutto ciò che lei ha notato a
      proposito del comportamento truffaldino della banca. Aggiungo che,tramite il mio avvocato, avevo un incontro di conciliazione il giorno 7 luglio al quale, ovviamente, non si è presentato nessuno della banca. Ora penso che fare causa da sola e’ costoso e inutile; l’unica possibilità che abbiamo è cercare di avviare una classe action; ho preso nota del suo telefono è della sua e-mail e penso di contattarla privatamente. Licia

  30. Johnny ha detto:

    Penultimo rigo: no italia repubblica..bensi italica repubblica
    Cordiali saluti.

  31. Giuseppe ha detto:

    Si prega di far venire allo scoperto gli azionisti fregati che ancora vogliono mantenere la privacy, bisogna essere uniti e con un numero considerevole per far sentire la ns. voce su questa vicenda, non ultimo a far pubblicare degli articoli a mezzo stampa e creare dei comitati con l’aiuto dell’associazione consumatori. Sono convinto che molti azionisti (ignari per mancanza di esperienza, anziani che si son fidati del bancario “pseudo-amico”), ancora non sanno di avere in mano carta straccia.
    Svegliatevi senza piangervi addosso e muovetevi con azioni fattive senza perdere tempo.

    • Nicola Marco Binetti ha detto:

      Anch’io ho messo in vendita circa 3000 azioni ad inizio anno ma ovviamente nulla di fatto….la vendita della tranche ad Aviva mi era stata preannunciata successivamente , e mi avevano detto , ignaro ovviamente della svalutazione successiva, di poter rientrare nell’infornata. A questo punto in effetti non saprei cosa fare, la rabbia è tanta anche perché già ‘ da tempo manifestavo l’intenzione di vendere ma sono sempre stato dissuaso con argomentazioni disparate come quella della valutazione fatta da un istituto che giudicava a non meno di 11 euro il valore dell’azione….baggianate….stupido io che ci ho creduto…ora la mia paura è che ci sarà un’altra batosta…ovviamente non sono affatto convinto del giusto operato nel redigere i bilanci negli ultimi anni….come si può’ effettuare una svalutazione così improvvisa con altri rischi futuri….si sono svegliati di colpo???? 335 451441 cellulare

    • nicola ha detto:

      Salve, mi chiamo nicola beh io sto lottando ma niente di fatto su questo forum ho lanciato di unirci e lottare insieme, la cosa più assurda che oltre alla gente che magari è allo scuro di tutto ancora, ma vedo tanti che sono ancora fiduciosi della situazione.
      io gli ho messo il 20 di luglio 2015 in vendita e fino ad oggi niente
      comunque io sono pienamente daccordo di formare un comitato, lascio
      il mio cell. 3465191244 io sono di bari.
      Nicola

      • Mauro ha detto:

        intanto presentiamoci in massa alla prossima assemblea e facciamo sentire la nostra protesta, magari portando scatole di uova da lanciare al presidente ,

    • tina ha detto:

      bravo giuseppe la stampa Nazionale!! Far capire all’opinione pubblica che quello che è successo a noi , domani puo toccare a chiunque. io ho pensato anche alle Jene e al gabibbo per avere risonanza nazionale. questi delinquenti al potere che agevolano le banche , temono l’opinione pubblica Io vivo nelle marche e ho saputo quello che sta succedendo per caso vedendo un trafiletto sul quotidiano Repubblica. Perche il telegiornale non ne parla? dopo B Marche B Etruria ecc, tutto tace… cosi ci derubano senza che nessuno sa nulla. sono sicura che ci sono in italia altre realta come queste celate

  32. Nicola ha detto:

    Ma lo vogliamo capire o no che questa situazione non dipende dalla Banca o dai manager ma è pura politica? Lo vogliamo capire o no che da quando è terminato il rapporto di lavoro con il precedente Direttore Generale sono iniziati i casini? Lo vogliamo capire o no che quella stessa persona è molto “amica” di Massimo D’Alema, uno che di “porcate” e favori ne ha fatti tanti in giro per l’Italia? Forse al Governo non sta più bene il fatto che la famiglia Jacobini sia alla guida di un Istituto bancario.. O forse il precedente Direttore Generale (che probabilmente è stato “indirizzato” da Banca d’Italia) ha giurato vendetta……………. Perché che piaccia o no, Banca D’Italia è un’associazione per delinquere a tutti gli effetti!! Decidono Presidenti e Direttori Generali a loro discrezione e se non si fa come piace a loro, partono ispezioni, segnalazioni a CONSOB etc… Aprite gli occhi, la Banca può aver avuto delle responsabilità ma fino ad un certo punto.

    • Nicola Marco Binetti ha detto:

      Ma non serve fare queste allusioni…bisogna esse più’ concreti a questo punto…. è chiaro a tutti che hanno tenuto un prezzo sempre alto per motivi ben intuibili, poi quando non hanno più’ potuto e’ scoppiata la bomba…..la scorrettezza è stata anche nel cercare di convincere sempre a non vendere , ovviamente gli ordini arrivavano dall’alto, con discorsi di ogni tipo, il problema è che le parole volano ed i fregati siamo noi….

  33. Nicola ha detto:

    Fateci caso… Su quali giornali sono uscite le notizie negative sul conto della Banca?!? Meditate gente, meditate..

  34. Nicola ha detto:

    sono un dipendente della Banca (non mi nascondo) e sono incazzato nero con il Sig. De Bustis… Uno che nella vita ha fatto magagne a destra e manca (forse solo Fiorani può batterlo).. E nonostante tutto, è sempre nel “giro”!! Ma la giustizia divina esiste e non darà scampo a nessuno. viva la BPB!

  35. Enzo ha detto:

    Hanno cambiato dipendenti e direttori di filali con la scusa della rotazione….o per paura di qualche coltellata di qualche cliente truffato.
    Delinquenti

  36. Riccardo ha detto:

    Bisogna anche aggiungere che le ultime tre aste sono state veramente irrisorie……..adesso vediamo quella di venerdì 15

  37. nicola ha detto:

    Peccato che ancora una volta la BpB si è comportata veramente da stronza, in quanto l’asta del giorno 8 luglio, poeva avere un minimo di correttezza nei nostri confronti e publicare che non ci sarebbe stata.

    Continuano a tenerci all’oscuro di quello che sta accadendo.

    qua bisogna muoversi in massa altrimenti facciamo il lopro gioco, sento qualcuno dire tanto che vado in banca cosa mi devono dire, beh lo trovo assurdo non difendere i propri soldi.

    in attesa di contatti, ieri mi sono sentito con un signore di matera e li si stanno muovendo, sia con un legale che con una associazione, se non ho contatti su bari, io mi associo a quelli di matera.

    grazie

    • Riccardo ha detto:

      le aste previste sono due al mese quindi ci saranno il 15 ed il 29 luglio……..per questo non si è fatta l’8 luglio

  38. nicola ha detto:

    amici vi inserisco una risposta dell’avv. a. Pinto presidente di una associazione di Bari. Nicola 3465191244

    L’assemblea del 24 aprile, come noto, ha approvato il bilancio 2015 con una perdita di 296,7 milioni di euro ed ha fissato un nuovo prezzo per azione, ad € 7,5, in calo del 21% rispetto al prezzo precedente di € 9,53. Tanti soci stanno contattando le nostre 22 sedi pugliesi per chiedere due cose: 1) se la banca è solida; 2) cosa fare per la perdita di valore subìta, nonché per la difficoltà nello smobilizzo delle azioni possedute. Rispondo per punti.

    1) Dall’analisi del bilancio, i numeri dicono che la banca è solida. I coefficienti patrimoniali sono ben superiori rispetto ai minimi fissati dalla BCE: il valore del Tier1 si è attestato al 10,14% a fronte di un requisito minimo del 8,5%, e il valore del Total Capital Ratio è del 13,66%, a fronte di un requisito minimo del 10,5%. La perdita è dovuta essenzialmente a 4 voci: oneri non ripetibili quali i contributi straordinari per il salvataggio delle 4 banche in risoluzione per 15,6 milioni di euro (Etruria & C.), i costi per gli esodi incentivati di personale per 49,7 milioni di Euro. Le rettifiche su crediti deteriorati e altre attività finanziarie sono state di € 251,8 milioni di euro (buona parte erano “in pancia” a Tercas), con conseguente aumento del presidio del credito, ossia delle coperture. Inoltre, sono state eseguite rettifiche di valore degli avviamenti: una svalutazione non ripetibile di 271,3 milioni di euro (secondo criteri prudenziali richiesti dalla BCE e di cui € 80 milioni per svalutazione della partecipazione in CaRiOrvieto). Peraltro, la scelta di avvalersi della Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze e la conseguente dismissione di 800 milioni di crediti bancari deteriorati, tramite cartolarizzazione, dovrebbe migliorare il bilancio 2016.

    2) Il deprezzamento delle azioni è conseguente ad una perdita dolorosa ma fisiologica, a differenza del sostanziale azzeramento del valore delle azioni delle banche venete e delle 4 banche risolte. Mentre per le banche venete le ispezioni di BCE, Consob e Banca d’Italia hanno rilevato e messo nero su bianco tante criticità, sia nei conti che nelle modalità di condotta nel collocamento delle proprie azioni, ad oggi non esistono analoghi documenti su BPB (salvo una sanzione di € 55.000 comminata da Consob, che però parla di “marginalità” della condotta).

    Questo significa che un’eventuale azione giudiziale, finalizzata alla restituzione dei soldi investiti, potrebbe seriamente fondarsi solo laddove, in sede di contratto di vendita, la banca abbia violato uno dei vari obblighi posti a suo carico dalla legge, a pena di nullità o di risoluzione del contratto di compravendita, con conseguente obbligo per la banca di restituzione delle somme investite. A mero titolo di esempio, se la banca ha omesso di far firmare il contratto quadro di negoziazione, amministrazione e deposito titoli; se la banca ha collocato azioni che richiedevano un profilo di rischio medio-alto a soggetti che in realtà non lo avevano; se la banca ha omesso di dichiarare formalmente che la vendita è avvenuta in conflitto di interessi; se l’operazione era inadeguata e la banca non lo ha chiarito o non lo ha motivato; se la banca ha venduto le azioni in concomitanza con l’erogazione di un mutuo o altro affidamento, ecc.. Laddove si verifichi la sussistenza di una di queste situazioni (o altre ancora, sempre previste dalla normativa), allora sarà possibile agire, o giudizialmente, oppure usando il nuovo arbitrato previsto dal Decreto Legislativo n.130 del 2015.

    Per chi eventualmente volesse vendere le azioni, dovrà presentare domanda scritta (purtroppo al nuovo prezzo ribassato di euro 7,50), e seguire l’ordine cronologico, perché trattandosi di titoli illiquidi (ossia non quotati sui mercati), potranno essere venduti solo nel momento in cui ci saranno domande di acquisto. La speranza è che in sede di trasformazione in S.p.A., si facciano avanti investitori istituzionali che acquistino pacchetti di rilievo e così consentano la vendita agli azionisti in attesa, come ha già fatto la Compagnia assicurativa Aviva. Nell’ultima asta del 13 maggio scorso, ci sono stati 94 contratti di compravendita, con 83.549 azioni scambiate, al prezzo di euro 7,50 ciascuna. Ovviamente continueremo a studiare e monitorare la vicenda.

    • Pasquale ha detto:

      Salve,
      la ringrazio per il chiarimento estremamente preciso e competente, e da azionista traggo ulteriori conferme, vale a dire che stiamo pagagando le acquisizioni di banche fallite per salvare “la pace sociale” e su esplicita richiesta di Banca d’Italia (con qualche possibile conflitto di interessi quando poi la stessa va a controllare Bpb!!!!).
      Noi azionisti siamo diventati dei benefattori forzati ai quali un giorno sarà detto: si sa le azioni possono perdere il loro valore, sono un rischio!.
      In questo caso invece BpB viene spinta ad acquisire banche fallite per evitarne il disastro in ambito sociale e coprendo i buchi con i soldi degli azionisti di Bpb. Questo non è tollerabile, è cattiva gestione con dolo di un’impresa, non è il rischio d’impresa.
      Prima di andare a cercare il cavillo in base al quale poter “recedere/rinnegare” la sottoscrizione delle azioni di Bpb e chiederne il rimborso, dobbiamo considerare il principio di base, cioè tutti quelli che hanno investito, hanno dato fiducia agli amministratori per una corretta gestione dell’Azienda per guadagnarci con azioni e dividendi, e non per coprire i debiti lasciati da tante altre banca sconosciute e gestite male.
      Mi sembra si stia delineando invece una “truffa” studiata scientificamente da chi ritiene, o ha dato per scontato che gli azionisti possono/devono perdere i soldi!!! e stare zitti, piuttosto che pretendere di guadagnarci in funzione di una Gestione corretta e nel Loro interesse.

    • Renato ha detto:

      Salve a tutti.. mi unisco a voi perche’ nelle stesse critiche vostre condizioni .. io e mio padre 81enne dopo tanti anni di sacrifici siam stati letteralmente rubati ingiustamente

  39. Pasquale ha detto:

    Gentili azionisti Bpb.
    voglio mettervi in evidenza la precisazione del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto:

    https://www.mercati24.com/comunicato-stampa.pdf

    Il quale nel commentare il deprezzamento delle azioni di Bpb sostanzialmente dice ai suoi:”noi ci siamo salvati il c…o visto che le azioni di Bpb che avevamo acquistato nel feb 2013 le abbiamo rivendute a gen 2015″ a 9,50.
    Leggete per credere e meditate.
    Questa Fondazione è l’azionista della Cassa di Risparmio di Orvieto che era stata acquisita da Bpb rilevandone i danni della cattiva gestione.
    Azionisti Bpb cornuti e mazziati, avremmo dovuto far fallire la CRO e poi volevo vedere che fine avrebbe fatto la sua Fondazione.
    Ditemi se ho capito male.

    • Luigi Mininno ha detto:

      Caro Pasquale ha capito benissimo. Cornuti e mazziati. Alla fine a perdere siamo solo noi azionisti che abbiamo rimesso una bella fetta dei risparmi di una vita intera. Gli altri adesso che sono salvi se la ridono.

    • mario ha detto:

      Sig. Pasquale, ha capito proprio male perchè BPB ha acquistato il 74,56% di CROrvieto da Banca CR Firenze spa e non dalla Fondazione CR Orvieto. Peraltro CR Orvieto, fondata nel 1852, ha chiuso gli esercizi sempre in utile con unica eccezione nell’anno 2015 quando ha ridotto il valore dell’avviamento iscritto in bilancio. Ha comnque un patrimonio netto di tutto rispetto per cui eventuali problemi di BPB non derivano affatto da CR Orvieto Spa.

  40. Riccardo ha detto:

    NOTIZIA APPENA BATTUTA:

    Perquisizioni alla Carife e in altre banche, ora gli indagati sono 21
    Nel mirino l’aumento di capitale sottoscritto da altri quattro istituti di credito per 22,8 milioni di euro

    SEDE CARIFEDopo i 17 avvisi di garanzia inviati nei giorni scorsi inviati ai vertici della Carife pre commissariamento, la procura di Ferrara ha disposto la perquisizione dello stesso istituto, di una società controllata e di quattro altri Istituti di credito partecipanti all’aumento di capitale da 150 milioni di euro.

    Le perquisizioni sono state eseguite da militari del Nucleo di polizia tributaria di Ferrara con l’ausilio di unità specializzate in computer forensics and data analisys dei Nuclei di polizia tributaria di Bari, Bologna, Brescia, Forlì e Udine.

    Le indagini, tuttora in corso, sono state avviate nel febbraio 2015 dal procuratore della Repubblica di Ferrara, Bruno Cherchi, e hanno visto l’acquisizione da parte delle Fiamme Gialle ferraresi di una imponente mole documentale presso l’Istituto di credito estense, sulle ipotesi di reato di falso in prospetto, aggiotaggio, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza; l’audizione di numerosi testimoni fra cui dirigenti e funzionari delle Autorità di vigilanza.

    L’intervenuta dichiarazione dello stato d’insolvenza di Carife da parte del Tribunale di Ferrara, in connessione alle evidenze d’indagine concernenti l’operazione di aumento di capitale ha condotto gli inquirenti a rivalutare i medesimi fatti nell’ambito della disciplina fallimentare.

    In tale contesto le contestazioni degli inquirenti riguardano, fra l’altro, il disvelamento, in sede di indagine, dell’esistenza, seppur mediata, di una reciproca sottoscrizione di azioni tra Carife da un lato e gli istituti Banca Popolare di Bari, Banca Popolare di Cividale, Banca Popolare Valsabbina e Cassa di Risparmio di Cesena dall’altro. Questi istituti di credito sono intervenuti nell’operazione di aumento di capitale di Carife nella misura complessiva di oltre 22,8 milioni di euro, col risultato che la reciproca sottoscrizione ha annullato, per il medesimo importo, l’incremento di capitale. La sottoscrizione reciproca di azioni (vietata dall’art. 2632 del codice civile) si verifica quando una società sottoscrive o acquista azioni appartenenti ad altra società la quale è contemporaneamente socia della prima società. Nel caso in questione, a causa della sottoscrizione reciproca, la stessa somma, nella misura della reciprocità, ha concorso a formare il capitale sociale delle banche intervenute col risultato che al capitale così formato non è corrisposto un patrimonio effettivo.

    Tale condotta oltre a rilevare ai fini del già contestato reato di aggiotaggio, integra anche quello di formazione fittizia di capitale di cui all’art. 2632 del codice civile, richiamato dall’art. 223 della legge fallimentare, conducendo così all’incriminazione per bancarotta.

    In conseguenza sono stati indagati i componenti pro-tempore del Cda e del collegio sindacale di Carife, di una società “veicolo” utilizzata da Carife nella reciproca sottoscrizione di capitale oltre ai vertici pro-tempore degli istituti di credito partecipanti e ad un dirigente di una società di revisione.

    In tutto sono 21 i soggetti, in relazione alle diversificate condotte e responsabilità, a cui sono state notificate specifiche informazioni di garanzia.

    Nel corso delle perquisizioni sono state notificate alle sei persone giuridiche coinvolte avvisi inerenti la responsabilità dei predetti enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato.

    • Nicola ha detto:

      • Roma 12 luglio 1950. Banchiere. Ex amministratore delegato di Deutsche Bank Italia (2003-2008). Ex amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena (2000-2003). Nel 2008 si trasferisce a Londra per mettere in piedi un fondo di private equity (Bridge Capitals), che dopo pochi anni (2011) viene assorbito da una merchant bank romana quando lui torna a fare il banchiere a tempo pieno diventando direttore generale della Banca Popolare di Bari, carica che ricopre attualmente.
      • «Cresciuto professionalmente nel triangolo capitolino Banca di Roma, Cofiri, Bnl, quando arrivò in Puglia, nel 1992, la Banca del Salento aveva 877 dipendenti e 5 mila miliardi di lire di raccolta. Otto anni dopo, in partenza per la direzione generale della banca senese, l’istituto di credito salentino, ribattezzato Banca 121, poteva vantare 16 mila miliardi di raccolta, 1400 dipendenti e 1700 promotori. Si fregiava del titolo di miglior “Virtual bank” italiana, ovvero pochi vecchi sportelli e tanto internet. Una crescita a mille grazie anche alla consulenza di Giorgio Mariotti, vecchio marpione della Borsa negli anni Settanta e Ottanta. D’Alema rimase impressionato dalla creatività e anche dalla grinta di un banchiere che stava facendo così bene proprio nel suo feudo salentino. Le loro strade rimasero separate fino al 1996. Non si può dire allora che De Bustis sia un “banchiere rosso doc”. Semmai un trasversale, come lo ricordano a Siena» (La Stampa).
      • Problemi per alcuni spericolati prodotti finanziari (MyWay e ForYou) varati ai tempi in cui stava a Banca 121. Chiacchiere perché Deutsche Bank finanziò le scalate di Fiorani e Consorte. «Oltre 200 volte i tribunali civili non hanno sentenziato condanne anzi hanno confermato la trasparenza dei contratti. Certo, le banche qualche errore lo hanno fatto».
      • «Chi c’è ancora tra i vostri?, chiede Pinotti al Sovrano Grande Illuminato. Lui, dopo un po’di resistenza, lascia capire che vicino agli Illuminati c’è il banchiere Vincenzo De Bustis, l’uomo, considerato amico di Massimo D’Alema, che portò al Monte dei Paschi di Siena per un prezzo considerato allora esorbitante la Banca del Salento» (Alberto Statera a proposito di Fratelli d’Italia, inchiesta sulla massoneria di Ferruccio Pinotti, Rizzoli, 2007).

    • Nicola ha detto:

      Ecco chi è DE BUSTIS…l’articolo da Lei riportato è del quotidiano Repubblica… Un giornale notoriamente di sinistra è molto vicino a Massimo D’Alema. E di chi è amico il buon De Bustis?!? Lo volete capire o no che c’è un preciso disegno dietro questo polverone? Lo volete capire che da quando gli è stato dato il benservito, il Signorotto massonico De Bustis ha dichiarato guerra alla famiglia Jacobini?! E quale modo migliore se non quello di distruggere la banca fondata da Luigi Jacobini? Parliamo di uno (De Bustis) che ha fatto porcate ai Clienti (Myway e ForYou) e nonostante tutto è ancora in piedi ad intrallazzare… E voi, cari miei Soci, state facendo il suo gioco distruggendo il patrimonio della Banca che è il VOSTRO PATRIMONIO!!! Auguri a Voi tutti.

      • Nicola Marco ha detto:

        Secondo me caro signor Nicola lei sta vaneggiando, cosa vuol dire tutto ciò’ , mi pare che dia al DeBustis dei poteri straordinari….cortesemente stia ai fatti ….qua c’è un bilancio che parla chiaro….SVALUTAZIONI !!!!!! E non sappiamo se sia finita qua….ho dubbi anche in tal senso….con queste farneticazioni su DeBustis confonde le idee a tanti risparmiatori che vorrebbero capirci qualcosa. Con questo non sto certo prendendo le difese del DeBustis, ma cosa c’entrano queste illazioni sterili e senza costrutto a difesa del “poverino ” Iacobini….la verità è che mentre il mondo bancario è crollato negli ultimi decenni ….si vada a guardare quanto abbiano perso in capitalizzazione istituti blasonati come intesa ..Unicredit …ecc….sembrerebbe che soltanto la ns amata popolare sia rimasta indenne . Gli stupidi quindi siamo noi che non abbiamo intuito ciò che era sotto gli occhi….

        • Nicola ha detto:

          Farneticazioni…? Ahaha ma non le ho scritte mica io quelle cose su “Gli Illuminati”. Che piaccia o no la MASSONERIA è un qualcosa che esiste. E che lui ne faccia parte (direttamente o indirettamente) è ASSODATO! Mi spiegate come è possibile che uno che ha fatto quello che ha fatto (con Banca121) sia ancora nel mondo finanziario?! Mentre basta una svalutazione di Bilancio per additare Jacobini come un ladro, impunito, bastardo. Noto con piacere che qui siete tutti analisti, trader e consulenti finanziari (oltre che avvocati).. Venite voi in Banca a fare i MANAGER così come lo stanno facendo gli Jacobini. Sono sicuro che dopo una settimana siamo falliti e con noi tutte le imprese del sud finanziate dalla Bpb. Pensate a fare il vostro lavoro, che noi pensiamo a fare il nostro. E posso dire con orgoglio che SIAMO I MIGLIORI. Ci rialzeremo più forti ed incazzati di prima. PARCERE SUBIECTIS ET DEBELLARE SUPERBOS.

  41. gabbato ha detto:

    Repubblica delle banane…………..

  42. Anonimo Barese ha detto:

    Ma basta, abbiamo perso dei soldi, è vero, ma è colpa di Renzi che ha cambiato le carte in tavola. Senza la riforma Renzi Popolare di Bari non avrebbe dovuto svalutare. Jacobini è un eroe che ha dedicato la vita intera alla Popolare di Bari. E non voglio più sentire trimoni che dicono che guadagna un sacco di soldi. Deve rappresentare la Banca, deve avere un tenore di vita adeguato per farci fare bella figura. Che lo vogliamo vedere in una panda scassata quando va a incontrarsi con i grandi banchieri? Mi immagino già che la panda scassata sia la macchina che usate voi, cari perdenti che criticate tanto il nostro GRANDE Jacobini. Cari perdenti, andatelo a prendere in culo e smettete di parlare di un personaggio che è molto più GRANDE di voi.

    Il vaffanculo cordiale è esteso anche all’intero staff del sito Mercati24 che dà notizie che farebbe meglio a non dare. Bisogna sapere stare al mondo e bisogna sapere quale notizie dare, quale non dare e come darle.

    La Gazzetta del Mezzogiorno non ha fatto tutta questa gazzarra, ha fatto passare tutto liscio. Invece cari coglioni di Mercati24 voi siete gli unici, su carta o su internet, che hanno detto le cose come stanno. E la pagherete, eccome se la pagherete.

    Tutti i perdenti che informate con tanta cura e tanto impegno non contano un beato cazzo. Tutti i nemici che vi state facendo, invece, contano parecchio.

    • Anonimo pugliese ha detto:

      Ma che ragionamento è questo….senza spirito critico, sparate a vanvera, lei è il vincente in tutto ciò ??? Mi faccia capire , possiede azioni privilegiate ? Ma faccia almeno un ragionamento che stia in piedi , senza riforma il bilancio della popolare quindi non sarebbe stato rivisto quindi , caro signore i nodi vengono sempre al pettine. Lei sa a quanto ammontano gli nel? Conosce il grado di copertura ? Ci faccia capire , guardi che sono uomo di mondo , ma non col paraocchi….

      • Anonimo Barese ha detto:

        Sig. Anonimo Pugliese forse non so nulla di tutto questo e quindi non le rispondo. Ma una cosa la voglio dire, con il cuore in mano: VAI A FARE IN CULO e stai zitto.

        Colgo l’occasione per annunciare anche che facciamo chiudere sto sito Mercati24 così questa gente impara a stare dalla parte giusta.

        • Redazione ha detto:

          Anonimo Barese sei invitato caldamente a moderare il linguaggio. Si possono esprimere tutte le opinioni del mondo, anche non condivisibili, ma con rispetto e linguaggio appropriato.

          Per quanto riguarda l’idea di farci chiudere, abbiamo disturbato tanti poteri “forti” in questi anni, a partire dalle grandi banche. Nessuno ci è riuscito.

          Infine, per quanto riguarda le minacce non le prendiamo in considerazione perché sappiamo che sono la tipica espressione di un leone da tastiera.

          • Anonimo Barese ha detto:

            guardati le spalle quando entri a casa la sera ho un paio di amici del quartiere san paolo che ti vengono a trovare uno di questi giorni così vediamo chi modera il linguaggio

          • Anonimo Barese ha detto:

            vediamo chi è il leone da tastiera Redazione ti faccio rompere la faccia e anche il culo

        • Anonimo pugliese ha detto:

          Sono esterefatto…ma guarda un po’….ma si vergogni…

        • Anonimo pugliese ha detto:

          Se lei non è in grado di fare un ragionamento….stia zitto , forse farà’ miglior figura , glielo assicuro.

  43. Bancario BPB ha detto:

    Dico la mia. Dare addosso alla dirigenza della Banca significa indebolire una realtà solida, legata al territorio, la prima banca del SUD. Significa fare gli interessi dei nostri avversari, interni ed esterni. C’è stata una svalutazione? Parliamoci chiaro, senza Renzi non ci sarebbe stata. Le regole di trasparenza hanno costretto Jacobini alla svalutazione. Su questo veramente non si discute. Chi dice il contrario mente. Poi è vero, dico che alcuni colleghi forse hanno commesso delle leggerezze ma sono solo leggerezze e siamo tutti lavoratori e come lavoratori abbiamo una dignità che deve essere rispettata (e fatta rispettare dai sindacati) e soprattutto abbiamo famiglia. Quindi qualunque cosa abbiamo fatta l’abbiamo fatta per garantire il MASSIMO benessere possibile ai nostri cari.

    I gestori del sito Mercati24 dovrebbero mettere una mano sul cuore e cancellare questi articoli contro la Banca Popolare di Bari, magari concentratevi sulle banche che stanno messe peggio di noi. Lasciateci stare.

    • Nicola ha detto:

      Purtroppo tanti Clienti, Soci, stanno facendo il gioco che alcuni poteri forti vogliono: il gioco al massacro. La notizia di oggi sulla Carife è stata data dalla radio come “illeciti sull’aumento di capitale sociale, la GdF perquisisce la sede della Popolare bari”… Complimenti! Ottima disinformazione. Che sommata al fatto che la maggior parte degli ascoltatori non è altro che una mandria di pecoroni che ripete tutto ciò che sente senza informarsi, abbiamo fatto 13! Condivido quanto detto dal COLLEGA.. Ed aggiungo che l’unica soluzione non è fare guerra alla Banca, non è costituire class action o inviare email a CONSOB o Banca d’Italia. Ma restare uniti. Il panico non porta a nulla di buono. ma noi italiani abbiamo il cattivo gusto di non trovare mai soluzioni, ma siamo bravissimi a creare i problemi. trovo strano che non si parli dei problemi di MPS (sull’orlo del baratro). Se domani tutti i clienti (istituzionali, privati etc) dovessero recarsi in banca e disinvestire i titoli di Stato, cosa accadrebbe? Spiegatemelo voi… È questo quello che volete? Distruggiamo pure il patrimonio.. Distruggiamo pure l’unico istituto che da sempre investe nel sud (non lo fa di certo Unicredit né Mps né Intesa). Facciamo continuare a vincere “gli altri”. Tanto a voi non interessa nulla: andrete in giro a vantarvi con frasi del tipo “lo avevo detto”, “ci avete derubato”, “vogliamo i nostri soldi” etc. ricordatevi che I CLIENTI ED I SOCI CREANO VALORE, COSÌ COME POSSONO DISTRURRE. Voi siete passati da quest’ultima parte. Non piangete e non lamentatevi.

    • FRANCESCO ha detto:

      Caro Signore, salve.
      Condivido pienamente tutto quello che dice,però le volevo far notare alcune cosette:
      ma lo sa che le “leggerezze” che lei dice commesse dai suoi colleghi, nel mio caso mi hanno messo in crisi totale ed esistenziale? le pare normale che ho iniziato a vendere a luglio(piu’ di un anno) e nessuno mi ha ancora dato un cazzo? lo sa che la famiglia l’abbiamo anche noi? lo sa che mi dovete dare più di 75.000 euro? e lo sa che attualmente non sto lavorando?
      Un ultima cosa, questo sito non deve chiudere , perchè le porcate che state combinando stanno uscendo a galla:
      A proposito le annuncio che tra poco su rete nazionale il sottoscritto procederà ad una intervista, di circa 30 minuti, e li mi toglierò un pò di sassolini. Farò nomi, cognomi , e cercherò anche di far pubblicare una registrazione di un Vs collega al telefono, con tutte le stronzate che mi ha detto.
      Le auguro di concludere al meglio la sua carriera al cospetto di BPB.
      saluti

      • Bancario BPB ha detto:

        Vogliamo scommettere che lo facciamo chiudere a questo sito schifoso in meno di 10 giorni? Una mangiata di pesce a grotta palazzese a Polignano. Ovviamente ce la facciamo alla faccia vostra e di chi gestisce questo sito che non ha capito la cosa più importante della vita: FARSI I CAZZI PROPRI allunga la vita. E schierarsi con chi di dovere.

        Per quanto riguarda la famiglia mi dispiace Francesco ma in tempo di crisi ognuno guarda alla propria. Dare il MASSIMO ai figli è quello che ogni buon padre deve fare, costi quel che costi. La coscienza è per i ricchi, io sono nato povero e mio padre faceva il bracciante agricolo. Non mi posso mettere a pensare alle famiglie degli altri se voglio che i miei figli possano vivere senza problemi. Mantengo 2 figli a Londra a studiare, che faccio mi metto a fare il Don Chischiotte?

        • FRANCESCO ha detto:

          SI, VEDIAMO,E SE CI RIESCE, VA A SPIEGARE MOLTE COSE: COME FATE A TAPPARE LA BOCCA ALLA VERITA’… COMUNQUE LEI VADA A GROTTA PALAZZESE E SPERO CHE TUTTO QUELLO CHE MANGERA’ ALLA FACCIA NOSTRA, LE FARA’ VENIRE TANTE COLICHE NOTTURNE PER UN ANNO INTERO.
          SI MODERI NEL PARLARE E ABBI PIU’ RISPETTO.
          IGNORANTE.

        • FRANCESCO ha detto:

          lei è solo un ignorante.
          Spero che vada quanto prima a Grotta Palazzese, e che tutto quello che mangerà alla faccia nostra, gli si rivolga contro con una colica notturna di un anno.
          Abbi più rispetto per le persone oneste che avete truffato!!

        • silver star ha detto:

          Te lo dico volentieri: la tua mentalità mi fa ribrezzo perché è la stessa che fa del Sud quello che è. Tu sei un complice di questo scempio. Complice e disonesto. I tuoi figli studiano a Londra (e poi, che pretese!) grazie alla disonestà del loro padre.

          Che mentalità da miserabile.

          • Bancario BPB ha detto:

            Miserabile? non penso solo un buon padre di famiglia. Tu hai figli? che cosa faresti per loro? Io penso tutto e io l’ho fatto. La coscienza è a posto, mi sentirei male anzi se non avessi potuto garantire il massimo ai miei figli per qualche inutile scrupolo.

          • Antonio ha detto:

            Certo i figli prima di tutto….ma non alle spalle di 70000 ignare persone che hanno creduto nella carta stracci venduta dalla banca per cui lavora.

        • PugliesealNord ha detto:

          Salve BancarioBPB, sono un Pugliese al nord con un padre che ha perso (svalutati dalla tua banca!) i suoi risparmi per colpa di gente come te che NON HA SCRUPOLI!
          Io come te provengo da una famiglia senza molte pretese e l’insegnamento principale della mia famiglia è stato “sii trasparente con chi hai di fronte, perchè solo mettendoci la faccia ottieni benefici in futuro!”
          Dopo anni all’estero ora vivo al Nord,perchè per colpa di gente come te NON HO PIU VOGLIA DI TORNARE NELLA MIA AMATA TERRA! Strafottenti e menefreghisti, dediti solo a “gonfiare” le proprie “tasche” (di quanto poi?).
          Di una cosa sono certo: i tuoi figli che studiano a Londra, avranno una mente diversa dalla tua, perchè la mente cambia e la “furbizia meridionale” è perdente: si vergogneranno dei tuoi comportamenti e dei tuoi pensieri. E’ l’unico vantaggio.

          A differenza degli altri, visto che oggi 20 Agosto il sito è ancora “in piedi”, spero per te che apri un conto da 40k e paghi almeno una cena a mio padre e tutti quanti a grotta palazzese. Ogni tanto essere umili e mettersi dall’altro lato è necessario, per capire cosa si sta passando. Io non te lo auguro, altrimenti sono convinto che (a differenza di quanti stanno scrivendo qui) non saprai cavartela…con affetto. Un estimatore della popolare di Bari SANA e che si possa riprendere nel migliore dei modi e “con VERA TRASPARENZA”.

        • Azionista ha detto:

          Ma i suoi figli sanno??? Non c’è tanto da essere orgogliosi di un padre come lei, spero che non sappiano mai come ragiona!

        • Mauro ha detto:

          finalmente viene fuori la vera realtà di coloro che lavorano nella BPB

        • Mauro ha detto:

          deve solamente vergognarsi, o meglio ora comprendo meglio come sono i dipendenti della BPB

        • Aldo51 ha detto:

          Caro bancario innominato , capisco che gli argomenti ti diano fastidio ma al netto della svalutazione ti sembra normale che io non possa rientrare in possesso dei miei risparmi? A suo tempo l’amico che mi indusse a comprare le azioni mi assicurò che la banca ricomprava le stesse nel termine di 90 giorni. Successivamente mi sconsiglio’ di vendere visto, secondo lui, che erano un buon investimento. Ora con parte dei miei risparmi è un funzionario esodato. E io pago!

    • Mauro ha detto:

      siamo al paradosso, ci fregano i nostri risparmi e ci dobbiamo preoccupare del benessere dei Vs. cari, ma Lei dove vive signor Bancario? si vergogni

  44. Nicola ha detto:

    Ovviamente volevo scrivere DISTRUGGERE

  45. fradicor ha detto:

    se qualcuno decide di avviare un procedimento per avere informazioni certe da parte della banca mi faccia sapere , il mio recapito è fradicor@fastwebnet.it
    o se possibile avere una bozza di lettera di sollecito da inviare alla BPB
    grazie

    • Riccardo ha detto:

      Vorrei sapere se la banca può mettere a disposizione il bilancio semestrale 2016 al fine di verificare se effettivamente è in utile come vanno sbandierando da mesi

      • Riccardo Mazzilli ha detto:

        Riccardo certo che è in utile, fa miliardi e miliardi di utili. se pensi il contrario vuol dire che sei parte di un complotto massonico volto a danneggiare le magnifiche sorti della banca più bella d’Italia e del grande Jacobini.

        Un risparmiatore truffato che cerca di prenderla con ironia.

        Riccardo Mazzilli (corato)

  46. pietro ha detto:

    (comitato risparmiatori CRO-BPB) associazione Presidium
    E un’associazione di orvieto dove la cassa di risparmio di orvieto a venduto molte azioni BpB andate sul loro sito e capirete come si stanno organizzano molto bene su questo grosso problema , e se vi registrate vi aggiornano su tutto quello che si fà e quello che succede intorno alla nostra amata BpB .

  47. luigi ha detto:

    Chi ha sbagliato deve pagare!!!!Chiunque della BPB nelle sue funzioni ha partecipato a determinare questa gravissima situazione sarà chiamato a risarcire per la sua parte il danno creato ai piccoli azionisti,sia il presidente jacobini sia il cda sia i funzionari.Ora decidiamo una data entro luglio per incontrarci e decidere le iniziative da prendere.L’incontro deve essere riservato ai solo veri azionisti tarlupinati,arrivederci a presto.

  48. Riccardo ha detto:

    Ed il fondo acquisto azioni proprie non interviene più ? Si può sapere attualmente a quanto ammonta? Quando è stata l’ultima volta che è stato utilizzato?

  49. Gianni ha detto:

    Buonpomerigggio
    Ma il sito è controllato da BPB?????????

    • Redazione ha detto:

      Salve Sig. Gianni, la ringraziamo per il suo commento.
      Mercati24 non è “controllato” da BPB, Mercati24 è un sito di informazione non sussidiato e totalmente indipendente. Cerchiamo di fare informazione nel modo più oggettivo e trasparente possibile e se c’è da scrivere qualcosa di spiacevole su Banca Popolare di Bari lo facciamo. Allo stesso modo come lo facciamo con qualunque altra banca o entità finanziaria.

      Chissà se anche Telenorba o la Gazzetta del Mezzogiorno fanno lo stesso…

  50. FRANCOT ha detto:

    Tutti gli interventi hanno portato un contributo utile ad avere una conoscenza più chiara di quanto è accaduto e come sono stati utilizzati fino ad oggi i nostri soldi.Abbiamo sufficienti elementi per decidere quali iniziative concrete dobbiamo intraprendere per limitare il danno che ci hanno procurato fino ad oggi gli JACOBINI e i loro sodali.Se loro hanno preventivato la distruzione dei nostri risparmi,noi abbiamo tutte le ragioni per prendere iniziative anche più pesanti nei loro confronti.Muoviamoci!!!!!!!!

    francot da brindisi

  51. Anonimo pugliese ha detto:

    Io credo che l’inganno sia stato nel mantenere x anni una quotazione elevata che non stava in piedi probabilmente, tutte le ricapitalizzazioni effettuate negli ultimi anni a prezzi comunque alti ci hanno dato l’illusione che il valore fosse certo. Quindi qualsiasi iniziativa andrebbe valutata e condotta seguendo una logica , perché una svalutazione in se non credo sia impugnabile, al limite sono le condotte negli anni che possono esserlo….poi dal di fuori ovviamente non è facile centrare il problema, ma una cosa è certa, negli ultimi anni qualcuno sapeva che sarebbe venuto fuori il cancro e ovviamente ha giocato d’anticipo mettendo in vendita le azioni. Per gli altri hanno giocato a fare melina millantando valori ingannevoli. E non diamo la colpa a Renzi , come qualcuno ignorantemente ha fatto , purtroppo la riforma ha smascherato invece i giochetti che x anni sono stati perpetrati ai nostri danni, ed ora il vero valore ver a’ fuori……quindi qualsiasi iniziativa , ma che sia seria e condotta da organismi leali e competenti….

    • johnn ha detto:

      Gentile signore, la sua analisi è lucida e precisa ma chi ha permesso tutto questo? ..perché le più alte autorità finanziarie mandano sempre avanti la bpbari ..quando si tratta di salvare banche “decotte” del centro-sud?.
      Per la cronaca: ancora stamattina un impiegato della bpb del mio paese mi ha parlato in tono quasi trionfalistico del piano industriale 2016/2020.
      Forse siamo stati attirati da un pifferaio magico su un Titanic in festa ..ma ora che la musica è finita ci accorgiamo che ci siamo fatti ingannare.. Anche il sottoscritto, dal maggio 2015, ha tentato inutilmente di vendere i suoi titoli…quindi la mia rabbia è decuplicata …perché da parecchio tempo (modestamente)….”AVEVO CAPITO” che qualcosa non andava..troppa sicurezza..troppe rassicurazioni..e questo fino al punto che se ipotizzavo una vendita dei titoli..venivo apertamente deriso quale incauto e ignorante da parte del direttore di agenzia!!

      • Anonimo pugliese ha detto:

        Comprendo benissimo, è’ proprio questo il motivo di tanta rabbia, infatti ogni volta che si “tentava di ragionare” , a quel punto scattavano tutta una serie di considerazioni tendenti a metterti non dico in ridicolo , ma quasi a farti capire che volessi vendere oro colato…..l’ultima poi la valutazione esterna di 11€ …lasciamo stare…e su questo che si potrebbe far leva in sede di opposizione…..i reiterati comportamenti atti a dissuadere dalla vendita…..ma porca miseria, quando vai in banca x fare un versamento , sono pronti con il modulo….!!!! Ma x vendere le azioni dovevi passare sul loro cadavere….questo non è certo deontologicamente apprezzabile………e si continuava a perder tempo……

        • johnny ha detto:

          È vero..ripensadoci bene forse per poter vendere ci sarebbe stato bisogno di usare la forza bruta..con le buone maniere e con metodi “urbani” e’ stato impossibile..(le scuse erano, di volta in volta banali o complicate..addirittura il direttore
          di agenzia e’arrivato al punto di affermare di non conoscere la procedura di immissione
          ordini e io mi sono preso la briga di farlo contattare dal nr verde della bpb..forse con
          l’aiuto di un paio di sberle gli sarebbe tornata la memoria e gli sarebbe passata la voglia di farmi perdere tempo e denaro

        • johnny ha detto:

          Con il senno di poi, forse il mio direttore di agenzia, con l’aiuto di un paio di salutari sberle..avrebbe potuto ricordare come procedere per
          Inserire un ordine di vendita..invece con i miei metodi cortesi ed educati mi e’ toccato ascoltare per oltre un anno mille stupide e banali giustificazioni che alla fine hanno cau
          sato solo perdita di tempo e denaro.

  52. Riccardo ha detto:

    Giusto per la cronaca all’ultima asta di venerdì scorso sono stati chiusi 30 contratti per la bellezza (si fa per dire) di € 91.000 di valore azionario passato di mano

  53. CASORIA ha detto:

    BISOGNA ASPETTARE QUESTA E’ LA RISPOSTA DEL DIRETTORE…….CERTO NON FINIRA’ COSI’…..IO ME LO AUGURO PER NOI ….PERCHE’ IN OGNI CASO NON FINIRA’ COSI’.

  54. Giuseppe ha detto:

    Salve. Ho scoperto che in Umbria, precisamente ad Orvieto (TR), è nata una associazione chiamata Praesidium che ha il compito di fornire tutela ed informazioni agli Azionisti ed Obbligazionisti della locale banca, la Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO), facente parte del Gruppo Banca Popolare di Bari, ed anche di altre banche che come la CRO hanno fatto da intermediario per la BPB nella vendita dei predetti strumenti finanziari. Chiamandoli ho scoperto ed appurato che l’Associazione vanta diversi aderenti, anche della regione Puglia, clienti diretti della BPB. Hanno già effettuato diverse analisi accurate su quanto accaduto, ricevendo risposte da parte di selezionate testate giornalistiche specializzate e da esperti di finanza ed amministrazione che la seguono. Hanno stretto relazioni con associazioni di consumatori nazionali per la necessaria tutela legale che stanno portando avanti. Mandano molte informazioni e sono molto disponibili nel supportare l’azionista. Basta fare una semplice ricerca sul web per trovarli. Ciao

  55. johnny ha detto:

    Il messaggio delle 22:40 e’ una reiterazione mnemonica del messaggio delle 21:39..l’ho inviato in quanto il
    Precedente non mi era visibile ed ero convinto di aver commesso un errore..ossia di non essere riuscito ad inviarlo. Z

  56. pietro ha detto:

    pietro
    19 luglio 2016 at 09:04 –
    Per me e stata una manovra studiata pensate che il rendimento delle obligazioni nei cinque anni successivi coprira il ribasso delle azioni tenendoci legati a loro per tutto il periodo fino alla scadenza dei titoli 2021. Io o messo in vendita circa 6000 azioni comprate con il bonus a tre o cinque anni e ora scopro che ci cambiano il codice prima di metterle in vendita per renderle azioni ordinarie cioè senza quel bonus prché fanno questo, e se fra un anno e mezzo al raggiungimento dei tre anni non me le anno vendute cosa succede? Sono queste le risposte che lìstituto deve dare per rasserenare i propri clienti che da oltre trentanni sono con loro altrimenti il caos che anno scatenato non fara certamente del bene ne a noi eneanche alla banca.

  57. Riccardo ha detto:

    Stamattina la gazzetta del mezzogiorno evidenzia in prima pagina con gli ottimi risultati della semestrale……..del malcontento manco l’ombra

  58. nicola ha detto:

    Amici inserisco quasta mail di quasto comitato che si è riunito in orvieto sempre per la proplematica di BPB che ci sta distruggendo anche psicologicamente, c’è anche il num. telefonico per contattare.

    Cordiali saluti

    Caro Nicola,
    raccontarti tutto via mail dall’inizio è difficile. Le attività fatte sono tante.

    Se per te non è complicato, potresti chiamare il ns punto di ascolto che abbiamo istituito in Orvieto (TR), ma che si occupa anche di situazione fuori regione, vista la capillarità degli sportelli del Gruppo BPB. Ti diremo tutto e ti metteremo al corrente di tutto.

    il Punto di Ascolto è aperto in Orvieto, P.za Fanello 24, presso lo studio del Dr. Stefano Moretti. l’Orario di apertura è dalle ore 16 alle ore 18 dei giorni di Lunedì, Mercoledì, Venerdì fino al fine del mese, salvo proroga. Ti preghiamo di telefonare prima per evitare disservizi. I riferimenti telefonici sono i seguenti: Tel 0763 300681 – 320 8938387.

    Coloro che non possono essere presenti fisicamente, possono utilizzare i riferimenti telefonici indicati dal lunedì al venerdì in orario di ufficio.

    Nel frattempo abbiamo predisposto due lettere tipo da inoltrare alla banca che ti ha venduto i titoli (intermediario. Per noi la CRO) ed alla Banca Popolare di Bari.

    La 1 per coloro che hanno messo in vendita i titoli prima della svalutazione, la 2 per quelli che l’hanno fatto dopo. La spedizione della lettera ti permette di avere una prima importante tutela, a cui in base alla risposta, seguirà una eventuale causa. Per quest’ultimo evento, nel caso se ne ravvivasse la necessità, stiamo portando avanti un accordo con vari legali di associazioni di consumatori nazionali per ottenere un costo “accettabile”.

    Il consiglio delle Associazioni dei consumatori e dei loro legali di portare avanti assolutamente l’azione di tutela dei propri diritti, tramite le allegate lettere da loro prodotte e di avvertirci della loro spedizione, in maniera tale che l’associazione possa far valere le sue azioni nelle opportune sedi anche indicando le adesioni di tutela.

    Il numero è la nostra forza.

    Inoltre abbiamo presentato un Esposto alla Magistratura presso la Procura della Repubblica.

    in attesa di riscontro ti salutiamo

    • Gianni Arfe' ha detto:

      Scusate, ma visto che la banca e’ oggetto di ispezione da parte della Banca d’Italia che ha gia’ manifestato dubbi sulla tenuta della valutazione della Tercas (e quindi altre svalutazioni) e che sul miracoloso portafoglio crediti che non risente i 7 anni di crisi mentre il sistema bancario tutto ne ha sofferto…penso sia inutile pensare che la semestrale sia foriera di splendidi risultati.
      anche perché a breve conosceremo il valore del diritto di recesso che dovra’ essere riservato ai soci che non vorranno la modifica statutaria prevista per la trasformazione in spa.
      e poi la famiglia Jacobini con i soli compensi si porta a casa ogni anno 1,5 milioni di euro.
      alla faccia degli azionisti.
      ma la Procura dov’e’?

      • nicola ha detto:

        salve Gianni,
        la Procura siamo anche noi che dobbiamo unirci e formare un comitato, qui a Bari si dorme anzi mi sono sentito con uno di Bari, dai suoi discorsi quasi rasseganto come stanno le cose.

        Comunque ti informo che i clienti di Orvieto che stanno nelle stesse condizioni si stanno muovendo in massa e hanno anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica, attraverso una associazione oltre che riunirsi con gli avv. di associazioni nazionali.

        ti lascio il mio cell 3465191244

        Cordiali saluti

        • silver star ha detto:

          Nicola, hai avuto un aggiornamento da Altroconsumo? C’è un referente nell’associazione per la situazione azionisti BPB?

          Io sono fiduciosa che se ci unissimo per formare una class action assistita dai legali Altroconsumo potremmo avere dei buoni risultati con una spesa molto ragionevole.

          • nicola ha detto:

            Salve Silver,
            si io ho contattato, le direttive che mi hanno consigliato con un primo passo inviare una lettera raccomandata dando 15 giorni di tempo per una risposta, per poi decidere il successivo passo.

            Cmq loro hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica in attesa di una risposta.

            Io cmq oggi sto inviando questa racc. come da consiglio loro.

            se vuoi il facsimile che loro hanno preparato te la posso inviare, come ho già detto ad altri qui noi a Bari ci stiamo fermi passivamente aspettando che cosa, il silenzio fa il gioco della Banca ma ancor di più gioca il tempo a loro favoro, visto che a ottobre diventa SPA.

            Ciao

          • Riccardo ha detto:

            Ciao potrei avere il fac simile e l’ufficio competente a cui indirizzarla? Il mio indirizzo mail è: riccardo.petrosino@alice.it

    • francesco ha detto:

      e le copie delle due lettere dove le posso reperire?? a me interessa la Prima avendo messo in vendita i titoli a metà Luglio 2015
      Grazie

      • nicola ha detto:

        Ciao Francesco,
        io li ho messe invendita il 20 luglio 2015, siamo li io e te.

        Cmq se mi invii la tua mail ti invio tutto.

        la mia mail (ferego1953@libero.it)

        Ciao Nicola

  59. nicola ha detto:

    Salve amici,
    io oggi ho inviato la raccomandata come da indicazione dell’associazione di Orvieto, resto in attesa se risponderanno.

    Inoltre, giusto per tenere sotto tensione sia la BPB che Banca Italia e Consob, ho inviato ulteriore missiva sia di contestazione del comportamento che di informazioni di come stanno le cose realmente, previsto nei nostri diritti di clienti, allegando tutte le missive che ho inviato in un anno, con solo due risposte, di cui una di banca Italia
    distaccata dalla problematica.

    Agli amici che ho già inviato il facsimile di lettera, avete già spedita o ci state pensando ancora, a mio avviso più scriviamo e muoviamo le acque meglio per noi.

    Grazie a tutti

    • luca ha detto:

      Salve Nicola scivo da Milano pure io sono un gabbato gentilmente mi invieresti copia della lettera , la seconda visto che le ho messe in vendita A maggio 2016 e leggendo le vostre storie preferisci provare a muovermi per tempo
      grazie

  60. senza paraocchi ha detto:

    ATTENTI ALLA OBBLIGAZIONE DI UNICREDIT 24 TV-UCI fix float 2024 520440 T!!!
    In questo mese di luglio la Unicredit sta piazzando per fine agosto 2016 una obbligazione pericolosa!
    Si chiama UNICREDIT 24 TV-UCI fix float 2024 520440 T tipologia: Obbligazione Domestica Ordinaria Codice ISIN: IT0005204406. Questa obbligazione (dove tu cliente presti soldi a Unicredit) ha durata otto anni, per i primi due anni ci guadagni il 2,25% fisso lordo (1,67 netto togliendo il 26% che va a questo stato disastrato), dal terzo anno ci guadagni uno 0,70 (fisso lordo) + la variabile Euribor a 3 mesi su base 360! Secondo le previsioni dell’autorevole LIFFE, I’Euribor a 3 mesi su base 360 avrà un andamento negativo fino al 2020 e comunque dopo questa data aumenterà di pochi decimi che non giustificherà questo investimento in quanto il malcapitato sottoscrittore di questa fantomatica obbligazione ci guadagnerà una miseria non proporzionata al rischio corso visto che parliamo di un rischio medio-alto Kilovars di 26 e obbligazione soggetta al bail-in! Vero è che nel frattempo durante questi otto anni il sottoscrittore può vendere l’obbligazione alla stessa Unicredit ma al prezzo che vi è in quel momento! Ciò significa che il capitale investito sarà soggetto a fluttuazioni di cui non si conosce l’andamento visto che questa obbligazione non ha uno storico, rischiando di vendere ad un prezzo molto inferiore rispetto al capitale investito!! Insomma il consiglio che do a tutti i potenziali sottoscrittori è starsene alla larga da questa “monnezza” di obbligazione! Altra cosa, Visto che la documentazione cartacea la banca la esibisce solo su richiesta del cliente, pretendetela! Vi ricordo che se sfortunatamente avete sottoscritto questa obbligazione avete il diritto di revoca per i successivi 30 giorni dalla data di sottoscrizione!! Un invito che faccio a tutti gli italiani è quello di aiutarci se vogliamo combattere contro queste banche “fetecchia”, quindi per favore fate circolare questo articolo! Grazie

  61. nicola ha detto:

    Amici di BPB dopo una ennessima mia missiva, ecco cosa mi hanno risposto
    solita menenata di questo passo neanche fra un anno se tutto va bene
    arrivera il mio turno.

    con riferimento alla Sua ultima missiva, Le comunichiamo che l’ultimo
    ordine eseguito all’asta del 15.07.2016 risulta essere stato inserito nel
    Sistema di negoziazione interno in data 29.06.2015 (nr. cron.
    201506290310000807).
    Pur comprendendo le ragioni della Sua lamentela, non ci è possibile
    formulare alcuna previsione rispetto a quando troverà esecuzione l’ordine
    di vendita delle Azioni Banca Popolare di Bari da Lei conferito, tenuto
    conto che il relativo esito dipende prevalentemente dalla dinamica degli
    ordini di acquisto pervenuti tempo per tempo.
    Distinti saluti.

  62. nicola ha detto:

    Alla luce di questa risposta, facendo un calcolo tra il prot. evaso e il mio ci sono ancora 638 ordini prima di me, e questo ancora di più mi da la convizione che gli ordini di vendita nell’asta del 18 marzo 2016 non sono stati rispettati, anche perchè nella mia missiva ho posto questo quesito, ma non mi hanno per niente risposto.

    Io ritengo che sia ora che tutti insieme andiamo a Corso Cavour con le mazze, altrimenti noi i nostri soldi non li vediamo, dobbiamo farlo venissero i carabinieri la polizia che c’è ne frega ci devono dare delle spegazioni di come stanno realmente le cose, la famiglia Jacobini nn si può nascondere dietro queste misire risposte di cacchio.

    saluti a tutti

  63. nicola ha detto:

    Cari amici,
    qui oltre muoverci con missive e racc. io propongo sei ci riuniamo
    almeno 200 300 persone ma se siamo di più meglio ancora andiamo ad occupare la sede di corso Cavour, poi venisse polizia tv ci devono ascolare e dare delle spiegazioni cosa bolle in pentola, perchè può succedere di tutto, anche se ci sarà questa mega operazione, ma può essere eseguita con ulteriore svalutazione delle azioni.

    Per cui cosa apsettare, il tempo che passa gioca a loro favore.

    Grazie e spero che ci siamo

    • francesco ha detto:

      Buongiorno NICOLA, come da tua indicazione ho risposto sulla tua mail privata x avere copia delle lettere da inviare a consob e BPB ma ad oggi non ho ricevuto nulla, ti ringrazio per quanto andrai a fare
      cordiali saluti
      Francesco
      fradicor62@gmail.com

    • FRANCESCO ha detto:

      io sono daccordo.
      Questo invito è rivolto a tutti i signori che sono in attesa da un anno come me , non abbiate paura, rispondete e mettete la vostra adesione con i vs recapiti, in modo che programmiamo una occupazione pacifica della sede della banca, affinchè Jacobini esca allo scoperto e ci dice che cavolo ha in testa di fare con i nostri soldi, ripeto
      NON ABBIATE PAURA , SONO LORO CHE DEVONO AVERE PAURA DI NOI.
      LANCIO UNA SOTTOSCRIZIONE…. SCRIVETE IN RISPOSTA LASCIANDO LA VS MAIL E RECAPITO OLTRE CHE NOME E COGNOME…
      APRESTO

  64. nicola ha detto:

    Pubblicato il 14/07/2016

    È di oggi la notizia delle cinque banche perquisite dalla Guardia di Finanza in relazione all’aumento di capitale da 150 milioni di euro effettuato nel 2011 dalla Cassa di Risparmio di Ferrara. Acquisita una imponente mole documentale presso l’istituto di credito ferrarese sull’ipotesi di reato di falso in prospetto, aggiotaggio, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di pubblica vigilanza. Le cinque banche interessate sono la Banca Popolare di Bari, la Banca Popolare di Cividale, la Banca Popolare Valsabbina, e la Cassa di Risparmio di Cesena. Gli episodi contestati riguardano la scoperta durante le indagini dell’esistenza, seppur mediata, di una reciproca sottoscrizione di azioni tra Carife da un lato e gli altri 4 istituti coinvolti. A causa della sottoscrizione reciproca, la stessa somma ha concorso a formare il capitale sociale delle banche intervenute, col risultato che al capitale così formato non corrisponde un patrimonio effettivo.

    ——————————————————————————–

    Un sistema bancario malato, non solo in Italia

    di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

    Il malato è ancora una volta l’intero sistema bancario internazionale. Da una recente analisi fatta dal Wall Street Journal sulle 20 maggiori banche mondiali, tra cui la JP Morgan Chase, la Goldman Sachs, la Deutsche Bank e la nostra Unicredit, risulta che dall’inizio dell’anno esse hanno perso almeno 500 miliardi di dollari del valore delle loro azioni quotate in borsa.
    Circa un quarto della loro capitalizzazione di mercato. Al momento della pubblicazione dello studio le azioni dell’inglese Barclay’s, del Credit Suisse e della Deutsche Bank avevano perso circa la metà del loro valore, quelle della Bank of Scotland erano cadute del 56% e quelle della UniCredit di quasi due terzi!
    Secondo la banca delle banche centrali, la Banca dei Regolamenti Internazionali, l’intero sistema bancario internazionale sta registrando un netto ridimensionamento dei crediti interbancari ed in particolare di quelli verso le imprese non finanziarie, con la sola eccezione della Cina e di alcuni Paesi asiatici.
    Il problema principale per le banche è adesso l’effetto del tasso di interesse zero che, in verità, avrebbe dovuto aiutarle fornendo liquidità senza costi.
    Oggi si racconta un’altra storia. Nel mondo, infatti, obbligazioni e altri titoli di debito per quasi 12 trilioni di dollari sono entrati nel cono d’ombra dell’interesse negativo. L’intero sistema è compresso nella morsa fatta da un debito crescente, da una produttività in diminuzione e dall’inefficacia delle politiche monetarie cosiddette accomodanti. Una simile combinazione crea ovviamente instabilità e perdita di fiducia.
    Perciò si è tornati a ventilare la possibilità o la necessità, di creare delle fusioni tra mega banche per dare ‘l’illusione’ di maggiore forza e solidità, ignorando il fatto che due debolezze non fanno una forza. Al contrario, i giornali tedeschi citano nuovi studi, come quello del centro di consulenza bancaria ZEB, limitati alle maggiori 50 banche europee, dove invece si parla di rischio di contagio tra le banche in crisi che hanno un livello di profitto inferiore al costo del capitale.
    Non deve quindi sorprendere se anche il Fondo Monetario Internazionale indica la Deutsche Bank, seguita a ruota dall’inglese Hong Kong Shanghai Bank e dal Credit Suisse, come “la più importante ‘too big to fail’ che contribuisce ad aumentare i rischi sistemici”.
    D’altra parte un confronto tra la situazione della Deutsche Bank di oggi e quella della Lehman Brothers prima del fallimento è devastante. La banca americana aveva attivi per 639 miliardi di dollari e debiti per 619 miliardi con un pacchetto di derivati otc pari a circa 35 trilioni di dollari. Ogni sua azione valeva 25 dollari nel 2007 e 10 centesimi nel 2009!
    La DB ha attivi per 1630 miliardi di euro e debiti per 1560 miliardi a cui occorre aggiungere 428 miliardi di prestiti. A fine 2015 aveva in pancia derivati otc per 42 trilioni di euro. Un anno prima erano 52 trilioni. L’azione DB valeva 135 dollari nel 2007 e oggi ne vale 17.
    E’ in questo contesto che si colloca anche l’emergenza bancaria italiana che necessiterebbe di 150 miliardi di euro per stabilizzare il sistema. Nei giorni passati si sono sentite dichiarazione ufficiali che fino a qualche ora prima sembravano venire solo da ‘voci fuori dal coro’. Si pensi al governatore Ignazio Visco che non esclude nuovi bail out, “interventi pubblici” per salvare le banche o al presidente dell’Abi, Antonio Patuelli che denuncia il bail in come anticostituzionale!
    È ovvio, quindi, che non c’è ragione di presentare ‘l’altro’ come se fosse in condizioni peggiori: l’americano per gli europei, la Deutsche Bank per Roma o le banche italiane per i tedeschi.
    A otto anni dall’esplosione della crisi globale dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che il sistema finanziario vive una situazione ancora peggiore. Peggiore in quanto i comportamenti rischiosi delle banche sono continuati e sono stati tollerati, mentre l’economia globale è stata indebolita da una progressiva recessione e le autorità monetarie hanno esaurito tutte le munizioni standard.
    Si ripropone quindi, con più urgenza, la necessità di approntare insieme regole efficaci e stringenti per riportare la finanza e il sistema bancario nell’alveo della loro vera missione, cioè quella di fornitori di credito alle politiche di sviluppo e di crescita.
    Si tratta perciò di sganciare il sistema bancario e finanziario dalla costante “tentazione speculativa” attraverso la reintroduzione della legge Glass-Steagall, la separazione bancaria voluta dal presidente Roosevelt proprio per affrontare gli eccessi speculativi delle grande crisi del ’29, di proibire alle grandi banche di giocare alla roulette dei derivati otc e di vietare in borsa le vendite allo scoperto.
    Basta con i bail out e i bail in.
    Questa è la vera sfida di fronte ai governi e a quei leader politici che sentono la responsabilità di essere statisti e non soltanto politicanti di successo.

    • Licia Annese ha detto:

      Gentile sig .Nicola, grazie alle sue informazioni, io mi sono associata al Comitato risparmiatori CRO. Sono persone serie e determinate nel voler rivendicare i propri diritti nei confronti di BPB.; Infatti hanno già inviato un esposto alla Procura de!la Repubblica e ,con un gruppo di avvocati, si stanno attivando per promuovere una prossima classe action. A me hanno suggerito di richiedere alla banca tutta la documentazione relativa all’acquisto di quelle disgraziate azioni; io non sono di Bari, quindi non posso partecipare ad una eventuale classe action dei pugliesi, però penso che anche voi dovreste riunirvi al più presto oppure partecipare al Comitato di Orvieto .Li contatti! A presto

      • nicola ha detto:

        Sig.ra licia si ho trovato anche io molto attivi, bhe io al momento mi sono associato a loro perchè a Bari cè mortorio per questo, siamo in pochi che sono riuscito a traverso questo forum.
        Vedremo come andrà la situazione non è delle migliori, perchè il tutto è partito dalla politica e banca Italia che hanno spinto che BPB acquistasse le banche in sofferenza con i nostri soldi.

  65. FRANCESCO PELLEGRINI ha detto:

    Fosse nelle mie possibilità, ritirerei il passaporto al Jaco…
    Sai com’è…l’estate, il caldo, le vacanze, l’idea di dirigersi verso paradisi fiscali può venire anche ad un sant’uomo, quindi non si parla di lui….:(((((

    • johnny ha detto:

      Mi vengono i brividi
      speriamo non sia vero..speriamo che il dottor Jacobini non sia un novello Calisto Tanzi.. prevedo, in casi contrario,
      atti disperati di qualsivoglia natura.
      E’ troppo strano quello che sta accadendo.
      Una amica di mia moglie, vedova e con tre figli a carico ci sta rimettendo i suoi risparmi e quelli del marito defunto da poco.
      Sta andando dallo psicologo e questi le aveva suggerito gia nell’ottobre del 2015 di recarsi in caserma dai carabinieri e denunciare il perseverare dell’evento della mancata vendita dei titoli oppure di rivolgersi a un avvocato ma lei non seguì il consiglio, fidandosi delle promesse del direttore di agenzia. Dopo l’ultima assemblea la (im?)popolare di bari le ha comunicato che poteva confermare l’ordine di vendita al prezzo di 7,50 invece di 9,53. L’ultima volta che l’ho incontrata era veramente distrutta perchè oltre al grave lutto ora ha tutti questi grattacapi e dispiaceri. Intanto ora si ritrova con una pesantissima perdita e (come tutti gli altri piccoli azionisti) non sa se vendere o aspettare altri possibili disastri.
      Conosco altri soci e posso affermare che le loro facce non sono il ritratto dell’allegria quando essi escono dall’ufficio del direttore di agenzia. A volte la porta non viene chiusa e mi è capitato di ascoltare involontariamente qualche frammento di dialogo.
      Se le facce non sono liete, le parole dei clienti esprimono ormai solo amarezza, delusione e preoccupazione.
      Ripeto..spero che il dottor Jacobini e il management della popolare siano persone serie e oneste.
      In caso contrario vuol dire che non ci si può fidare di nessuno e che le esperienze del passato non insegnano niente.

  66. gabbato ha detto:

    Abbiamo fatto una bella beneficenza.

    Sono sempre più convinto che ci abbiano incastrato alla perfezione rifilandoci tante chiacchiere e promesse tranquillizzanti e un bel pacchetto di carta straccia.
    Ora siamo tanti poveri don Chisciotte in lotta contro i mulini a vento.
    Ci siamo fatti fregare.

    • johnny ha detto:

      Io mi rivedo più nei panni di Sancho Panza o di Pinocchio ingannato dal gatto e dalla volpe che gli suggerirono di seppellire le monete e aspettare che da queste si moltiplicasse piccolo tesoro.
      Naturalmente scherzo, penso che nessuno dei piccoli soci delle Popolari abbia voluto speculare su grandi guadagni o facili arricchimenti, quasi tutti vedevano le loro banche come una specie di tranquillizzante salvadanaio e pensavano a un investimento sicuro, paragonabile a un deposito effettuato presso un qualsiasi ufficio postale o a un acquisto di titoli dello stato.
      Probabilmente (con il senno di poi) siamo stati troppo ingenui e fiduciosi.
      Non si finisce mai di imparare a proprie spese.
      Purtroppo.

  67. nicola ha detto:

    cari Amici,
    Johnny, Francesco, Gabbato mi sembra assurdo che vi arrendete così non fate altro che il loro gioco, io ho prosposto e lo ripropongo cerchiamo di essere uniti un bel po di gente 200 300 e andiamo ad occupare civilvente la sede dell’amministrazione in Corso Cavour, ci devono ascoltare e dare delle spiegazioni, iccupiamo finchè non ci danno delle garanzie che almeno i soldi con la svalutazione li prendiamo, occupando di sicuro verranno i media la tv ma anche la polizia cosa temete, noi andiamo a rivendicare i nostri soldi truffati…
    Vi ho detto che c’è anche irregolatità di procedura di assegnazione e espletamento del numero di vendita, questo è a nostro vantaggio.

    Inoltre vi informo che l’associazione di Orvieto ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica che di sicuro la Magistratura indagherà su quanto è accaduto, io stesso ho fornito copie attestazioni dell’irregolarità del progressivo di numero di ordine, che sono stati inserito nel fascicolo, da presentare al momento che si avrà una risposta dalla Magistratura.

    Pertanto, ancora una volta visto che qui a Bari vedo silenzio assoluto ancor di più già rassegnati senza lottare, come si può rasseganrsi dopo una vita di lavoro e sacrificio da tanti pezzi di merda, qui andava fatto una sommossa di forza.

    Con fiducia aspetto adesione su questa ocupazione civile almeno.

    Vi lascio la mia mail

    ferego1953@libero.it

  68. Giuseppe ha detto:

    Invito chi è interessato a lasciare il n. di tel. Oppure la mail per essere contattati . Occorre essere tanti ma coesi non sparpagliati o all’ombra, perché questo solo vuole il ns. Nemico bpb.

  69. FRANCOT ha detto:

    Facciamo presto,diamoci tutti una mossa,basta con le parole e passiamo ai fatti.TEL.3282922459

    • nicola ha detto:

      salve Franco,
      sono pienamente daccordo, io stesso sto incitando la gente su questo forum, su fb, speriamo che si muovono.

      Nicola 3465191244

    • FRANCOG ha detto:

      ciao FRANTOT, ci siamo sentiti telefonicamente condividendo la nostra disgrazia, se così vogliamo chiamarla
      PER QUALSIASI AZIONE CHIAMAMI AL TEL. 3483326701
      CIAO FRANCOG
      CERCHIAMO DI ESSERE IL + UNITI POSSIBILE

  70. nicola ha detto:

    Cari amici,
    questa mattina ho inviato una mail al quotidiano la Repubblica, al fine di avere un articolo sul giornale.

    Vi faccio altra comunicazione, che la grande operazione che si parla di aviva già c’è stata ma non con l’acquisto di azione ma come patner della BPB, questo ci affossa del tutto nelle speranze.

    non ci resta più tempo coesi tutti anche da fuori Bari andiamo a occupare la sede centrale così come si faceva nel 1968.

    Nicola 3465191244

    Spett.le Giornale la Repubblica,

    Voglio sollevare la questione della Banca Popolare di Bari per la situazione delle azioni, bidonando tanti risparmiatori.

    Io personalmente è dal 20 luglio 2015 che ho fatto richiesta di vendita delle azioni, a tutt’oggi non ho visto i miei soldi, ma ci sono

    tanti risparmiatori che si trovano in questa situazione, oltre che ci sono altri risparmiatori di altre città.

    Devo precisare che i risparmiatori di Orvieto per mezzo di una associazione con un pool di avvocati hanno già presentato un esposto

    alla Procura della Repubblica, ma qui da noi a Bari nessuno ne parla ne i media ne tg regionale e ne tv locali, nasce qualche dubbio.

    Come fare per avere un articolo su Repubblica.

    Grazie

  71. nicola ha detto:

    cari amici,
    oltre che l’email alla repubblica, ho scritto un bel po di cose su FB, che ci può dare una mano a divulgare chi ancora non sa niente e riunirci in una manifestazione presso la sede centrale occupando anche la sede.

    MUOVIAMOCI PIU’ PASSA IL TEMPO E’ PEGGIO E’ PER NOI

    Se la notizia di Aviva è veritiera che è in veste di patner della BPB, a ottobre quando diventa SPA di sicuro i merda di Jacobini e Aviva al primo investitore che già c’è li venderanno a due euro.

  72. nicola ha detto:

    cari Amici,
    vi allego quello che ho scritto anche a quinta colonna

    Egregio Del Debbio,
    Le scrivo per i risparmiatori della Banca Popolare di Bari, la quale ha bidonato una marea di clienti mediante i suoi responsabile di filiale vendendo azioni della stessa Banca non quotate in borsa, con la garanzia che erano certi e sicuri, con mille discorsi di convenienza, ma a distanza di un anno io personalmente dal 20 luglio 2015 dopo tante isistenza ho messe in vendita le mie azioni per necesità di liquidita.
    La cosa più assurda che le aste ci sono state ma a mio avviso con una irregolarità di assegnazione del numero assegnato al momento della richiesta di vendita, con il quale vengono espletate le richieste di vendita.
    Le dirò di più ho scritto più volte in un anno solleciti e spiegazioni dell ritardo della vendita delle mie azioni, su circa quaranta missive mi hanno risposto appena due volte, cosa più vigliacca ogni voltaq ho scritto contestualmente anche a Banca Italia e Consob loro dormono del tutto, e dire che da norme vigenti sono obbligati a risponderti entro trenta giorni.
    Egregio Del Debbio, ovviamente questa mia missiva vale per tutti i risparmiatori che stanno nelle mie condizioni, devo dire anche che una associazione di Orvieto ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, speriamo solo, ma le devo confessare personalmente non ho fiducia viasto come vanno le cose in Italia ancor di più i precedenti con Banca Etruria, Banca P. di Vicenza.
    Grazie se la leggerà e prenderà in considerazione, in ogni caso saremmo lieti se nel fratempo le cose non sono cambiate di fare un servizio direttamente da Bari.

    Coprdiali saluti

  73. mario roberti ha detto:

    Uniamoci e cerchiamo di fare tutti insieme una vertenza legale contro la BPB.
    Restiamo uniti e facciamoci valere.

    • NICOLA ha detto:

      salve Mario,

      sarebbe la cosa più saggia, ma trovo difficile la coesione tutti insieme
      già noi qui a Bari al momento siamo in pochi a essere in contatto,
      cmq oggi ho parlato con la repubblica e intanto fanno un primo articolo,
      sempre oggi ho un intervista con TG RAI regionale della puglia.

      A mi avviso facendo una azione massiccia tutti insieme da BARI, Orvieto,Sorrento e altre città inquisite, ci sarebbero tanti azionista che nella svalutazione non rientrerebbero, come il mio caso visto che li ho messe in vendita il 20 luglio 2015, in quel caso con una massicia azione e un pool di avvocati di sani principi a favore del popolo e non della casta, io personalmente se avrei tutti i soldi senza svalutazione gli darei agli avv. anche 10.000 euro magari aiutando chi magari sfortunatamente si trova nella situazione della svalutazione.

      • mario roberti ha detto:

        Ciao Nicola, grazie per aver risposto al mio commento, dico solo che solo se saremo uniti saremo forti. Dobbiamo vigilare altrimenti siamo fottuti.

  74. Matteo ha detto:

    Buongiorno NICOLA, posso avere la tua mail privata x avere copia delle lettere da inviare a consob e BPB?
    Ti ringrazio sin da ora
    Matteo

  75. Matteo ha detto:

    La mia mail è zacheo66@yahoo.it
    se qualcuno mi potesse dare un fac simile da poter invia pre raccomandata sia alla banca poplare di bari e alla consob sarei lieto di essere uno di voi.
    Grazie mille

  76. Nicola ha detto:

    Secondo voi … chi può comprare questi crediti ? Voi li comprereste ? e se qualcuno li vuole vendere mi può spiegare in poche parole il motivo ..

    NON PERFORMING LOANS (NPL)

    Si tratta di crediti per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza che per ammontare dell’esposizione

    I non performing loans (prestiti non performanti) sono attività che non riescono più a ripagare il capitale e gli interessi dovuti ai creditori. Si tratta in pratica di crediti per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza che per ammontare dell’esposizione. I non performing loans nel linguaggio bancario sono chiamati anche crediti deteriorati e si distinguono in varie categorie fra le quali le più importanti sono gli incagli e le sofferenze.

    Banca d’Italia definisce le sofferenze come crediti la cui riscossione non è certa da parte degli intermediari che hanno erogato i finanziamenti perché i soggetti debitori risultano in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni equiparabili. Per ovviare a questo genere di rischi di solito gli intermediari creditizi accantonano delle riserve apposite in proporzione al credito a rischio e alla sua condizione.

    Gli incagli rappresentano delle esposizioni nei confronti di soggetti in situazione di difficoltà obiettiva, ma temporanea. A differenza delle sofferenze pertanto gli incagli rappresentano dei crediti che in un congruo periodo di tempo si suppongono recuperabili. In una scala del rischio dunque gli incagli si pongono un gradino al di sotto delle sofferenze e richiedono pertanto accantonamenti inferiori nelle riserve contro il rischio.

    Un altro genere di crediti deteriorati è costituito dalle esposizioni ristrutturate. Si tratta in genere di esposizioni che una banca (da sola o in pool) modifica cambiando le condizioni contrattuali e subendo una perdita. Il cambiamento è dettato da un deterioramento delle condizioni finanziarie del debitore e può risolversi, per esempio, in un riscadenziamento del debito.

    Un altro tipo di credito deteriorato è costituito dalle esposizioni scadute e/o sconfinanti: si tratta in genere di esposizioni che non risultano inquadrabili nelle categorie precedenti e risultano non onorate da oltre 180 giorni. Per alcuni crediti di questo tipo le disposizioni di Vigilanza fissano in 90 giorni soltanto il termine massimo.

    Per sorvegliare il rischio a livello sistemico la Banca d’Italia ha creato la Centrale dei rischi, un archivio nel quale confluiscono le posizioni debitorie di ogni soggetto nei confronti di tutti gli intermediari permettendo per ogni debitore il calcolo della posizione globale di rischio e consentendo ai singoli intermediari di controllare la solvibilità dei clienti.

  77. Licia Annese ha detto:

    Cominciate con lo svuotare tutti i vostri conti correnti presso BpB e portate
    I soldi rimanenti da qualche altra parte, come ho fatto io. Per loro, magari, sarà una puntura di spillo, ma se saremo in tanti magari cominciano a pensarci che siamo mooolto incazzati!!!!

    • NICOLA ha detto:

      Sig.ra Licia,
      Ma lei pensa che questa mossa possa darci dei frutti, questo a loro non gli fa niente, non pensa che quasta mossa il Sig. jabonini e figli non l’hanno messa in conto.
      la soluzione più giusta è immediata, sarebbe fare una manifestazione di tutti i risparmiatori da milano alla calabria, e occupare la sede centrale mandare fuori tutti i dipendenti e il CDA, e fino che non ci danno risposte e garanzie che ci danno i nostri soldi non liberiamo alla banca.

  78. Nicola ha detto:

    Consiglio …. Non comprate più azioni e mi raccomando non firmate più nulla neanche seduta stante.

  79. NICOLA ha detto:

    Spett.le Striscia

    Scrivo per una segnalazione relativa agli azionisti della Banca Popolare di Bari, la quale da oltre un anno non vende le azioni,
    di tanti risparmiatori.

    Premetto, che le aste ci sono state e pure tante, tanto è vero che ho eseguito una analisi di tutte le aste che ci sono state dalla data dell’ordine di vendita, (20 luglio 2015) le aste eseguite sono ben 32 con ben oltre 5.000.000 di azioni vendute con oltre 49.000.000
    di euro di sorte capitale.

    Dalle mail inviate c/o uff. reclami, la risposta è che evasione delle azioni avviene mediante il numero d’ordine assegna alla datta di richiesta, e su questo noi risparmiatori bidonati abbiamo forti dubbi della correttezza su questo, perchè solo nell’asta del 18 marzo 2016 si sono vendute oltre 2.000.000 di azioni, per poi subito dopo c’è stata la svalutazione delle azioni di circa il 20%.

    Attualmente, una associazione di Orvieto si sta muovendo attivamente, oltre aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica, stanno preparando un azione con un pool di avvocati di tale associazione.

    Noi di Bari al momento ci siamo associati anche noi a tale associazione, in quanto qui tanta gente forse non sa ancora nulla, magari di gente anziana che non fa uso di Internet, o i social come FB ecc, si fida delle cavolate che dicono in filiale i responsabili.

    Petanto, abbiamo deciso di segnalare questa situazione a Striscia, al fine di dare risalto anche perchè le TV locali e i media locali non ne parlano, e qui abbiamo altri dubbi su questo.

    Spero, che la Vs trasmissione ci può dare una mano magari se concordamo il tutto, ci impegnamo a radunare oltre che gente di Bari e Provincia ma anche da altre città, visto che in questa situazione si trovano gente, della Calabria, Orvieto, Sorrento, Caserta, Brindisi, Matera, Milano oltre che Bari.

    Confidiamo tutti alla coscianza Vs quella che non hanno avuto sia il CDA che il presidente della BPB.

    Grazie

    Cordiali saluti

    • Bancario BPB ha detto:

      Ma ancora lo dovete capire che non potete fare nulla? I mezzi di informazione non vi daranno retta, potete scrivere solo su siti come Mercati24 che faremo chiudere prima o poi, le stiamo provando tutte e ci riusciremo.
      Dovete mettervi l’animo in pace Jacobini ha vinto, voi avete perso. E smettetela tutti di venire in filiale che ne abbiamo le tasche piene di inventarci balle per calmare la gente. Avete perso. Punto.

    • carlo ha detto:

      sono anch’io nella vostra situazione se e’ possibile avere un contatto con la vostra associazione, vi ringrazio

  80. cornuto ha detto:

    rispondo al stronzo senza palle Bancario BPB

    • Bancario BPB ha detto:

      Scrivi quello che vuoi non ti rispondo nemmeno. Io sono un semplice padre di famiglia che fa di tutto e di più per garantire il massimo benessere possibile ai figli.

      Comunque sfogati, approfitta fino a quando questa merda di sito mercati24 rimane aperto perché ormai è questione di ore. Mi è stato confermato che ha dato fastidio ai più alti livelli e che sono già state fatte le TELEFONATE GIUSTE per farlo chiudere con una scusa qualunque. Domani probabilmente già non lo trovi online

      • Anonimo pugliese ha detto:

        Sei soltanto un ignorante che non meriterebbe neanche di riscaldare la sedia che occupi….fossi Iacobini ti avrei già’ licenziato …e mi fermo qua x mantenere un contegno, anche perché con gentaglia come te non serve neanche perdere tempo…..

      • FRANCESCO ha detto:

        Certo che Se tutti coloro che lavorano In popolare Bari sono al tuo Livello, siamo proprio nella merda…..
        Anzi oserei dire che il livello di questa Banca è proprio “STRATOSFERICO”…

  81. cornuto ha detto:

    per Bancario BPB,

    ora parte una bella denunzia per te e la banca che rappresenti,
    ho già inviato la tua omissione alle autorità che ora dalle accertamenti ti rintracerà stai pur certo.

  82. cornuto ha detto:

    Cornuto vieni allo scoperto se hai le palle,
    ti nascondi ma sei stato già scoperto e il sito è stato già individuato
    per tua informazione sono un informatico e anche se lo chiudono ti ho già individuato.
    cmq rimani un vigliacco ma finirai su un letto e morirai letamente coglione senza palle

  83. Damiano ha detto:

    Bancario BPB se avessi un pizzico di coraggio non scriveresti queste cose.
    Ti vanti del fatto di creare un futuro ai tuoi figli fregando la gente…… sei un miserabile senza palle.
    Quando veniamo in agenzia presentati come il soggetto che scrive queste cose su questo sito è vedi cosa ti succede

  84. azionista ha detto:

    Cari Amici Azionisti,
    per quel stronzo e cornuto, intanto ho inviato questa lettera lo pizzicherò.

    Spett.le

    BANCA ITALIA
    DIVISIONE VIGILANZA (025)
    CONSOB
    BANCA POPOLARE DI BARI

    Oggetto:Ormai risposte sempre ignorate.
    Con riferimento all’oggetto, grazie mille Vs risposte ignorate e magari le mie contestazioni non vengono nemmeno lette.
    Faccio presente che comunque non sono solo i vari comitati si sono formati, esposti sia alla Guardia di Finanza che alla Procura della Repubblica sono avviati, azioni legali anche vedremo forse tutto questo nasce il dubbio forse è stato tutto già programmato chissà?
    Ad ogni modo faccio presente cosa si permettono i signori bancari lavoratori della BPB, di prenderci anche per i fondelli Vi, allego ammissione che è stato scritto su un forum (MERCATI 24):

    Bancario BPB scrive:
    9 agosto 2016 alle 16:36
    Ma ancora lo dovete capire che non potete fare nulla? I mezzi di informazione non vi daranno retta, potete scrivere solo su siti come Mercati24 che faremo chiudere prima o poi, le stiamo provando tutte e ci riusciremo.
    Dovete mettervi l’animo in pace Jacobini ha vinto, voi avete perso. E smettetela tutti di venire in filiale che ne abbiamo le tasche piene di inventarci balle per calmare la gente. Avete perso. Punto.

    Bancario BPB scrive:
    9 agosto 2016 alle 17:18
    Scrivi quello che vuoi non ti rispondo nemmeno. Io sono un semplice padre di famiglia che fa di tutto e di più per garantire il massimo benessere possibile ai figli.
    Comunque sfogati, approfitta fino a quando questa merda di sito mercati24 rimane aperto perché ormai è questione di ore. Mi è stato confermato che ha dato fastidio ai più alti livelli e che sono già state fatte le TELEFONATE GIUSTE per farlo chiudere con una scusa qualunque. Domani probabilmente già non lo trovi online

    Mi chiedo come si può permettere tutto questo, a già dimenticavo siamo in Italia, abbiamo visto quello che è successo con altre banche fallite, Governo, Banca Italia, Consob solo parole.
    Ma noi italiani siamo duri come la pietra, lotteremo prima o poi qualcosa accadrà non possiamo rassegnarci a perdere i nostri soldi risparmi di una vita bruciati per riempire le banche e tutti quelli che girano nella finanza a spese dei poveri illusi che credono ancora nelle istituzioni.
    Vediamo se anche questa volta ci sarà silenzio assoluto, e dire che ho lamentato forti dubbi sulla regolarità delle evasioni delle azioni con il numero d’ordine assegnato alla data della richiesta di vendita.

    Bari 10/08/2016

    • Cataldo Cialdella ha detto:

      La stessa cosa successe anche per CariFerrara, una delle banche “salvate” dal governo Renzi a scapito dei risparmiatori. Un bancario ammise candidamente su un forum di aver truffato i clienti e nessuno messo un dito. Qui mi sembra che nemmeno ci siano ammissioni di pratiche scorrette, solo una immensa bassezza morale.

      • Anonimo pugliese ha detto:

        Ho comunque l’impressione che diate troppa importanza alle stronzate che qualche imbecille scrive sui forum…quindi l’unica strada corretta è quella di perseguire l’obiettivo di verificare la regolarità delle vendite in asta….mi permetto anche di segnalare per esempio anche una mancanza di trasparenza nell’assegnazione del CRO in fase dispositiva…come mai non viene comunicato celermente , ma dobbiamo essere noi a chiederne conto ??? Come mai quando si andava in agenzia x chiedere la vendita delle azioni bisognava contrastare tutte le opere di dissuasione , e poi , mai che qualcuno tirasse fuori un modulo di richiesta di vendita x dare seguito alla richiesta del cliente/azionista ??? È sempre stata una corsa ad ostacoli….solo chiacchiere e distintivo….quindi lasciamo perdere gli idioti che si spacciano dipendenti della banca, sono solo dei piccoli insetti quelli che scrivono baggianate, e badiamo al sodo altrimenti si perde solo lo tempo.

  85. Nicola ha detto:

    Consiglio … fermatevi …. non acquistate più azioni …. nè obbligazioni…, e cosa più importante non firmate più nulla seduta stante … devono prima di tutto iniziare a rimborsarci !!! …

  86. Pavel ha detto:

    Consiglio di intraprendere un procedimento legale prima di ottobre, prima cioè della quotazione in borsa

  87. Ugo Mariani ha detto:

    Salve a tutti. Ma dico: a parte le azioni legali, per cui scriverò oggi stesso ad altro consumo, non si potrebbe fare una manifestazione “rumorosa sotto casa di Jacobini, o alla sede di BPB? Il mio indirizzo è mariani@pass.it.Saluti a tutti (per le condoglianze c’è tempo ancora).Ugo

    • NICOLA ha detto:

      noi qui il gruppo di bari la stiamo organizzando, bisogna spargere la voce in modo che tutti sanno, diamo voce con forza a questi pezzi di merd……che stanno giocando sui nostri rispamrmi

  88. Nicola ha detto:

    Si legge che si prevede “quasi” certamente ulteriore svalutazione azione BpB (a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca):
    – … «Il lettore giustamente si lamenta della perdita secca subita,
    ma ancora occorre chiedersi se la svalutazione subita abbia riportato
    il “pricing” dell’istituto con quello corrente di mercato. Ci risulta
    che il patrimonio netto dell’istituto sia prossimo a 6,7 euro
    per azione e quindi la valutazione corrente è superiore al valore di libro»
    – … in vista della prossima scadenza di ottobre 2016 in virtù della quale la Banca Popolare di Bari si trasformerà in società per azioni con quasi certa ulteriore consistente diminuzione del valore delle azioni

    …..sottacendo alla finalità del ribasso che è quella di “congelare” le vendite delle azioni chiedendo tempo ai risparmiatori per mitigare le perdite subite fermando, di conseguenza, l’esodo verso altri istituti di credito più solidi…

  89. Nico Noya ha detto:

    Ho messo le mie azioni in vendita 11 gennaio 2016 a oggi non ho visto un centesimo dei miei soldi sudati e lavorati .Cosa dobbiamo fare come dobbiamo comportarci aiutatemi a capire meglio.Un saluto affettuoso ai Sig.ri Jacobini che si divertono per tuttal’estate sul loro fantastico yacht .Bravi. …

  90. FRANCESCO ha detto:

    Ma scusate, noi tutti soci Truffati da questi xxxxx, perchè non ci uniamo e andiamo a occupare la sede centrale, in modo che facciamo rumore e i media nazionali mettano in risalto la porcata che ci hanno fatto? ma che cazzo? avete paura?, lo sapete che ci vogliono fottere tutto?si o no?
    GFacciamo volantini e manifesti che andremo noi stesso a distribuiore all’ingresso di corso cavour e sui muri di tutta Bari? che problema avete???
    INVITO NUOVAMENTE TUTTI GLI INTERESSATI A LASCIARE AL SIG. TANNO NICOLA lo trovate su FB nel gruppo AZIONISTI BIDONATI BANCA POPOLARE DI BARI, lasciate a lui i l vostro recapito telefonico.
    FORZA CHE DOVRANNO TREMARE TUTTI!!!!

  91. Michela ha detto:

    A maggio di quest’anno ho messo in vendita le mie azioni della bpb.A ottobre la banca dovrà trasformarsi in SpA , e dovrà comunicare ( spero) ai soci il diritto al recesso.Ai soci che come me , hanno messo in vendita le azioni, prima della trasformazione, verrà comunicato tale diritto? O si dovrà prima revocare la proposta di vendita? Grazie.

    • NICOLA ha detto:

      Questa è la isposta,
      il Governo ci sta fottendo anche in questo diritto

      Via Nazionale, “anche in deroga a norme di legge”, avrà il potere di vietare agli azionisti il recesso. Cioè la facoltà di uscire dal capitale e farsi rimborsare il valore delle quote. A stabilirlo è il decreto legge varato dal governo, che ha invocato “requisiti di urgenza”. In modo da poter inserire questo intervento nella lista delle riforme da inviare a Bruxelles entro questa settimana

      di F. Q. | 21 gennaio 2015

      Commenti

      Più informazioni su: Banche, Banche Italiane, Banco Popolare, Bper, BPM, Commissione Europea, Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan, Ubi, Veneto Banca

      “Ce lo chiede l’Europa”. E’ così, pur con altre parole – “scelta legata alle imminenti scadenze Ue” – che il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha spiegato la decisione di intervenire per decreto legge sul governo societario delle banche popolari. Stabilendo che le dieci più grandi, cioè Banco Popolare, Ubi, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca popolare di Milano, Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Popolare di Sondrio, Banca Etruria, Credito Valtellinese e Popolare di Bari, dovranno dire addio al “voto capitario” (una testa un voto) e diventare società per azioni. Una riforma, quella varata mercoledì, di cui si parla da almeno 20 anni. Ma che ora, secondo il governo di Matteo Renzi, è diventata di particolare urgenza. Tanto da giustificare – scatenando le critiche di Forza Italia, M5S e Lega Nord – il ricorso allo strumento del decreto. Il che permetterà all’esecutivo di inserire questo intervento nella lista delle riforme già messe in cantiere che dovrà essere inviata alla Commissione Ue “entro questa settimana”, come anticipato due giorni fa dal commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici. Ma, anche al netto degli eventuali intoppi nel successivo iter parlamentare del decreto, la svolta per forza di cose sarà tutt’altro che immediata. Dopo l’entrata in vigore del provvedimento, infatti, per prima cosa la Banca d’Italia dovrà intervenire emanando le necessarie disposizioni attuative. Ed è solo da quel momento che scatterà il conto alla rovescia di 18 mesi per consentire agli istituti di adeguarsi, convocando l’assemblea che dovrà votare la trasformazione in spa.

      L’aspetto che promette di suscitare più polemiche tra i vertici e i soci delle popolari, comunque, è un altro: il primo comma del decreto, rimaneggiato fino all’ultimo dai tecnici di Palazzo Chigi, dispone che via Nazionale possa limitare il diritto di recesso dei soci, “anche in deroga a norme di legge“, “laddove ciò sia necessario ad assicurare la computabilità delle azioni nel patrimonio di vigilanza di qualità primaria della banca”. Tradotto: i soci che volessero uscire dal capitale, opzione garantita dal codice civile in caso di “trasformazione della società”, potranno essere obbligati a rimanere se questo sarà necessario per scongiurare una riduzione del capitale sotto l’asticella fissata, ora, dalla Vigilanza bancaria unica esercitata dalla Bce. “Una scelta molto forte: parliamo di un diritto riconosciuto dalla legge”, spiega a ilfattoquotidiano.it Angelo Baglioni, ordinario di Economia all’università Cattolica. “C’è da aspettarsi che le disposizioni di Bankitalia chiariscano che si tratterà, perlomeno, di una limitazione temporanea per evitare un esodo di massa in corrispondenza con la riforma”. Ma è tutta da verificare la solidità costituzionale di una disposizione di questo tipo. Nessun commento per ora dai vertici di Assopopolari, che si riuniranno giovedì per fare il punto e decidere il da farsi. Possibile, stando a indiscrezioni, anche un ricorso per contestare l’incostituzionalità della misura.

      “I soci potranno essere obbligati a rimanere se sarà necessario per scongiurare una riduzione del capitale sotto l’asticella fissata dalla Vigilanza bancaria

      Il decreto, che al contrario delle bozze non abroga tout court l’articolo 30 del Testo unico bancario, stabilisce anche che le popolari con attivi superiori a 8 miliardi di euro che non si trasformeranno in spa verranno sanzionate da via Nazionale, che “potrà adottare il divieto di intraprendere nuove operazioni” e arrivare fino a disporre “liquidazione coatta amministrativa”. Per la trasformazione in spa, peraltro, basteranno in prima convocazione i due terzi dei voti dei soci della banca, “purché all’assemblea sia rappresentato almeno un decimo dei soci della banca”. Stessa maggioranza per la seconda convocazione, ma in questo caso “qualunque sia il numero dei soci intervenuti”. Il testo stabilisce anche che “in deroga a quanto previsto dal codice civile, gli statuti delle banche popolari determinano il numero massimo di deleghe che possono essere conferite ad un socio. In ogni caso, questo numero non è inferiore a 10 e non superiore a 20″.

      “Per la trasformazione in spa basteranno in prima convocazione i due terzi dei voti dei soci

      Intanto, dopo il rally iniziato lunedì sulla scorta delle indiscrezioni sul decreto, a Piazza Affari gli istituti continuano a segnare fortissimi rialzi. Il Banco Popolare ha chiuso la seduta a +9,8%, seguito da Bpm (+3,6%), Bper (+3,2%) e Ubi (+3%). Tra le “piccole” Banca Etruria – di cui è vicepresidente Luigi Boschi, padre del ministro Maria Elena – ha segnato addirittura +27,28%, davanti alla Popolare di Sondrio (+11,2%) e al Creval (+10,9%). Il mercato apprezza, evidentemente, la prospettiva di una maggiore contendibilità, cioè, spiega Baglioni, “il fatto che dopo la trasformazione sarà possibile acquistare un pacchetto “pesante” di azioni e farlo valere in assemblea per chiedere, per esempio un ricambio del management. Oggi, al contrario, qualunque sia il numero di azioni possedute ogni azionista ha un solo voto, per cui finiscono per contare solo le coalizioni di soci vicine ai vertici e i soci-dipendenti, più attivi nelle assemblee”. Di conseguenza i grandi investitori istituzionali saranno incentivati a puntare su questi istituti molto più di quanto avvenuto fino ad ora. Sullo sfondo, ovviamente, anche la scommessa sulle possibili fusioni e acquisizioni. Che potrebbero non limitarsi al recinto delle popolari bensì, secondo molti analisti, vedere come prede anche Carige e Monte dei Paschi, alle prese con i piani di ricapitalizzazione che si sono resi necessari dopo la bocciatura agli stress test della Bce e con la successiva richiesta di rafforzare ulteriormente il proprio coefficiente patrimoniale minimo, cioè il rapporto tra il capitale di maggior pregio e le attività pesate per i relativi rischi. Qualcuno ha notato che due giorni fa Filippo Sensi, portavoce e braccio destro di Renzi, ha “ritwittato” un’analisi di Reuters in base alla quale “vendere una banca quotata a una popolare, l’unica vera opzione, sarebbe una cattiva pubblicità”, mentre a valle della riforma diventerebbe possibile “una fusione tra Mps e una delle maggiori popolari, come Ubi. Ne risulterebbe una nuova entità con il 12% di quota di mercato del credito in Italia”.

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  92. Michela ha detto:

    Grazie Nicola per la risposta, ma vietare ai soci di recedere è contro la nostra costituzione ( art 42 e 47) Il tribunale di Napoli con la sentenza n^ 27552/2015 del 24/03/2016 ha dichiarato Nulla la clausola dello statuto di una Bp di rinviare il rimborso delle azioni del socio uscente per recesso, (anche in caso di trasformazione).La sentenza fa scuola, l’intervento della banca D’Italia di limitare in tutto o in parte il recesso del socio È Anticostituzionale!

    • NICOLA ha detto:

      Grazie Michela,
      bhe con questa sentenza speriamo che ci tutela, perchè sinceramente io sono deciso a rescindere il contratto anche se ci sarà ulteriore svalutazione, voglio mandare affanculo tutta la BPB, tanto speranze che le cose possono cambiare in meglio ormai con le banche non lo crdo per niente, visto che i vari governi fanno tutto a favore delle banche e tutta la casta che girà intorno.

  93. Michela ha detto:

    Caro Nicola anch’IO NON TEMO la perdita in C/capitale (non navigo certo nei soldi anzi…..)temo bensì l’idea di essere legata a una banca di cui non voglio essere socia.La libertà prima di tutto!

    • NICOLA ha detto:

      Si Michela,
      mi trovi d’accordo, cmq speriamo bene, noi giovedi otto in un gruppo creato da me con FB e Whatsapp vogliamo andare alla sede centrale nella speranza che in qualità di soci e nel nostro diritto abbiamo qualche risposta in merito a cosa accadrà.
      nel caso ti informo cosa viene fuori.

      nel caso vuoi far parte del gruppo ti lascio il mio cell 3465191244

      grazie

      Cordiali saluti

  94. Michela ha detto:

    Grazie Nicola,te ne sarei grata se tu continuassi ad aggiornarsi!

  95. Matteo ha detto:

    Buongiorno volevo informarvi che oggi mi sono iscritto all’ADOC di Bari (Andria) perchè loro stanno istituendo un tavolo di conciliazione con la BPB per le azioni che tutti noi abbiamo comprato.
    I contatti sono:
    ADOC ASSOCIAZIONE ANDRIA
    Via Michele Attimonelli n. 60
    0883/883321
    Refer: Resp. Berardino Marilena
    Saluti e che dio ce la mandi buona.

    • NICOLA ha detto:

      ok Matteo,
      io sono di Bari ed ho formato un gruppo non solo di Bari, ma da Sorrento, Cosenza, Milano, Orvieto, Foggia, Brindisi, Carovigno, Matera
      per giovedi otto sett. ci riuniamo per andare alla sede centrale e cmq, se da Andria vi unite oltre la Vs iniziativa cerchiamo di intraprendere altre iniziative, tipo fare dei volantini da distribuire per tutte le città in modo da fare informazioni agli azionisti che stanno ancora all’oscuro di tutto, anzi in questo momento li stanno fottendo magari con i prodotti di Aviva legandoti ancora per minimo di cinque anni.
      Il nostro gruppo lo trovi su FB AZIONISTI BIDONATI BANCA POPOLARE DI BARI
      CMQ LASCIO IL MIO CELL 3465191244

  96. NICOLA ha detto:

    Cari Amici azionisti,
    Come era prevedibile la BPB ha inziato a vendere i prodotti finaziari di Aviva, ad un azionista di Bari gli hanno proposto di trasformare i BTP che ha con i prodotti finaziari di Aviva.
    Ecco tutto il gioco che stava con l’entrata di Aviva, hanno salvato gli amici con il prezzo pieno ed ora la perdita che Aviva ha avuto con l’acquisto delle azioni, recupera con la vendita dei suoi prodotti.
    Non è da trascurare che una proposta del genere ci viene fatta anche a noi, con una ulteriore svalutazione e legarci ancora per anni con loro.
    Vediamo cosa succede, avviso agli azionisti che stanno ancora all’oscuro di tutto fatevi presenti diventiamo tutti uniti da Nord a Sud in questo modo possiamo piegare la banca protestando, cosa più forte tutti insieme nello stesso giorno chiudere i conti, gli diamo una mazzata grossa.
    aspetto contatti
    3465191244
    grazie a tutti

  97. NICOLA ha detto:

    avviso a tutti gli azionisti d’Italia della BPB che sono stati fottuti,
    giorno otto settembre ci riuniamo per andare presso la sede centrale e parlare con un componente del CDA magari proprio con Jacobini.

    Aperto a tutti più siamo meglio per noi comprendo per chi sta fuori è un problema, se può anche organizzandosi in gruppi oltre gli asposti che sono partiti e le azioni legali, diamo voce anche in questo senso, la BPB deve sapere che siamo uniti e che siamo capaci di unirci da Nord a Sud.

    Grazie a tutti

  98. Michela ha detto:

    Salve!Oggi sono stata in banca e ho chiesto informazioni a riguardo alla trasformazione della banca in S.p.A e in particolare del diritto di recesso.l’impiegato mi ha detto chiaramente di non sapere nulla,ma ha fatto una affermazione che mi ha lasciata perplessa e cioè che il diritto di recesso,se sarà concesso,non verrà comunicato ai soci che come me,hanno messo in vendita le azioni prima della trasformazione, ma ai soli soci che ne faranno richiesta dopo la trasformazione.La cosa mi sembra strana ma non improbabile!Vi prego qualcuno,Nicola,potreste togliermi questo pensiero?

    • NICOLA ha detto:

      Ciao Michele,
      io credo che non è come ti ha detto l’impiegato, perchè loro hanno il dovere di comunicare a tutti, come fa un anziano o chi non mastica per niente questa materia, a rimanere fuori.
      A questo punto allora tutti quanti sono pregati di inviare sin d’ora comunicazione c/o l’ufficio reclami e per conoscenza a Banca italia e Consob, una comunicazione della volontà di recidere il proprio contratto
      in quanto non si vuole aderire alla trasformazione in SPA.

  99. Nico ha detto:

    Ribadisco il consiglio, peraltro condiviso da onesti intermediari finanziari,… fermatevi …, non acquistate più azioni …, nè obbligazioni,…nè polizze assicurative, nè trasformate i Vs. titoli di stato in portafoglio, e cosa più importante non firmate più nulla seduta stante … devono prima di tutto rimborsarci del ns. capitale investito ed in termini certi !!!

  100. Nico ha detto:

    Consiglio ai vertici della BpB (e quelli del ns. Paese) che per far ripartire l’economia e quindi il ritorno della ns. fiducia è necessario ed indispensabile lo “sblocco” dei ns. soldi investiti con rimborsi immediati a semplice richiesta!!!! Sbagliano se pensano che siamo solo pecore da tosare …

  101. Michela ha detto:

    Grazie Nicola!

  102. NICOLA ha detto:

    amici,
    tutte le idee vanno bene, ma una cosa va fatta unirci sempre di più tutti insieme, solo unendoci da Nord a Sud possiamo ottenere qualcosa, in questo momento alla BPB serve solo del tempo finchè si trasforma in SPA, dopo di che non sappiamo cosa succede, forse anche in peggio, per cui so che per tanti muoversi da altre città è un gran disagio, ma va fatto una manifestazione tutti insieme siamo quasi 70.000 fottuti tutti insieme manifestare davanti alla sede centrale dove risiede il CDA e il grande Jacobini che si è aumentato lo stipendio di 50.000 euro lui e i suoi figli a spese nostre.
    Io ci conto su tutti noi di bari e provincia già prossimamente in gruppo andiamo alla sede centrale.
    Vi dico questo perchè a me personalmente mi hanno convocato per un incontro, che già immaginavo cosa pretendevano da me stare buono dicendomi perchè tanto io sono prossimo ad essere liquidato nel giro di tre mesi, e che non conveniva sgreditare la banca, dal canto mio ho chiesto che mi davano le garanzie di ciò che mi dicevano ovviamente hanno risposto che non era possibile, io non ho creduto una sola parola di quello che mi dicevano, era solo un modo per farmi stare fermo dalle mie iniziative.
    Vi dirò di più ieri hanno insistito sempre nella stessa maniera dall’alto della banca hanno mandato un mio ex Direttore che non centra con la banca a convincermi di stare buono dicendomi che fra una decina di giorni mi davano i soldi, cosa non vera ovvio, ho pregato al mio grande ex Direttore di starne fuori che io non mi fermo.
    Pertnto amici azionisti fotturi uscite fuori da tutta Italia e lottiamo insieme per questi pezzi di merda che ci hanno fottuti magari ridendo di noi anche

    Grazie a tutti

  103. NICOLA ha detto:

    cari amici azionisti,
    su youtube ho inserito un video su BPB il video si chiama “azionisti fottuti BPB” vi prego fatelo girare.
    Un appello visto che il Sig. renzi su chi sta perdendo i soldi la sparata grossa dicendo che sapevamo a cosa andavamo incontro, bhe per quanto mi riguarda a me non è stato detto che questo prodotto avesse questi rischi, anzi rassicuravano visto che sono azioni non quotati in borsa.
    Io faccio un appello a tutti anche azionisti di altre banche visto che ci vogliono fottere tutti, uniamoci e scendiamo in piazza in tutta italia blocchiamo tutto così tutte le banche andranno in crisi e falliranno insieme a loro i clienti che fanno parte della lobbo.

  104. Nico ha detto:

    Sig. Nicola, lei è ha conoscenza che tra i 70.000 soci della banca ci sono tantissimi familiari degli stessi dipendenti della banca (figli, mariti, mogli… per non parlare di quella fatte acquistare a genitori, zii,… ) e che ognuno di loro ha in portafoglio quantità di azioni anche rilevanti. Le recenti perdite stanno determinando tantissimo malumore anche al loro interno. Non sanno a chi santo si devono affidare …

    • NICOLA ha detto:

      con questo cosa dobbiamo fare stare zitti non mi sembra il caso,
      noi vogliamo i nostri soldi a me mi hanno messo per strada con quei risparmi di una vita

      • NICOLA ha detto:

        a me come tutti quanti che c’è ne frega dei dipendenti e famigliari, potevano pensarci prima e scendere in piazza rifiutandosi di vendere in quella maniera quei prodotti che già dal lontano 2012 loro sapevano che strada stavano prendendo e non truffando i poveri risparmiatori.

  105. FRANCESCO ha detto:

    Nicola Siamo tutti con te, vai avanti come un treno e non fermarti, abbiamo appena iniziato….
    Signori bpb incominciate a preoccuparvi seriamente ora, avete finito di fare porcate….. ora è arrivata la resa dei conti. Noi perderemo i nostri risparmi, questo orami è chiaro, ma voi affonderete assieme a noi…..

  106. Dino Todescato ha detto:

    Salve a tutti, cerco come voi a qualche soluzione in merito in quanto la mia situazione forse è più critica della Vostra senza nulla togliere, non per capitale ma proprio per la situazione. Ho 41 anni e da marzo sono stato colpito da trombosi (TVP) ed embolie polmonare, nonostante le cure primarie ospedaliere i medici mi hanno messo a riposo da lavoro (partita Iva quindi non percepisco nulla…) in più ho delle complicazioni per la quale purtroppo servono soldi per approfondire….è sapete gli unici soldi che mi sono rimasti quali sono? Circa 17000 euro di azioni BPB. Che ovviamente già in vendita ma non ancora liquidate. Io ho chiesto lo sconfinamento di conto per 5000 per affrontare le prime cure e vivere (ho 10 euro in tasca ed elemosino ad amici) ovviamente negato.
    Cosa dovrei fare?sono pronto ad unirmi a chiunque abbia serie intenzioni. Se ci deve essere il dramma per smuovere la situazione spero proprio di non essere io!!!
    Chi mi sa rispondere a che fine ha fatto il fondo per il riacquisto azioni??
    Grazie
    Dino Todescato Vicenza
    3487303333

  107. NICOLA ha detto:

    cari amici azionisti della BPB,
    dopo l’incontro che abbiamo avuto con la banca che sapevamo che sarebbe stata un’altra presa per i fondelli, vi allego la lettera che ho inviato questa mattina a BPB, B. Italia, Consob e Trefiletti.

    Inoltre ho scritto anche alle Iene pregando se ci fanno un servizio.

    scusate se trovate qualche errore ma in questo periodo la testa non ci sta tra la banca e ho il problema di mia madre oltre ad altre cose che mi stanno girando storte.

    Oggetto:Risparmiatori delusi
    Sono ancora costretto a scrivere e lo farò fino alla fine dei miei giorni di vita, voi avete deciso di rovinarci e noi lo faremo con voi, non ci fermeremo, le class action e esposti alla Procura della Repubblica, qualcosa accadrà, ma non basta prima o poi troveremo un pool di Avvocati che sono contro il sistema di quelli ci fideremo tutti i circa 70.000.000 risparmiatori di sicuro un risultato lo avremo.
    Noi nella giornata del 8 settembre 2016 abbiamo voluto un incontro pacifico con la BPB al fine di aver delle risposte di cosa sta succedendo e cosa accadrà con la trasformazione in SPA, ma le uniche risposte dopo un lungo discorso sul piano tecnico che a tanti risparmiatori venuti da Potenza Carovigno, Salerno, Cosenza in rappresentanza di tanti altri risparmiato che un po per via del tempo pessimo altri per lavoro, non sono potuti essere presenti, ma per tanti di loro con molto rispetto ignoranti in materia finanziaria, cosa poteva fregare di discorsi tecnici, che le risposte che ci si aspettava è quando riavere i nostri soldi se pur svalutati.
    Noi siamo usciti dall’incontro, molto più delusi e sfiduciati di prima, ma non molleremo perché continuare a chiedere ancora fiducia della banca con quale coraggio, oltre che lo trovo poco corretto, sapendo che ancora una volta ci stavano prendendo per i fondelli, noi risparmiatori sappiamo già la strada tracciata con il decreto del 2015 fatto da questo simpatico governo cosa accadrà con la trasformazione in SPA, la banca sarà oggetto di entrata da parte degli investitori che saranno loro a quel punto a determinare il prezzo delle azioni che quasi certamente saranno a ribasso, e per noi risparmiatori faremo la stessa fine delle altre banche vedi Banca Etruria, MPS e Banca Popolare di Vicenza.
    Alla Spett. BPB per quale motivo dopo che ho avuto un loro invito per un incontro con il capo Area dove mi si chiedeva di starmene fuori dalle contestazioni, tanto al massimo nel giro di tre mesi avrei hai avuto i miei soldi, cosa del tutto ancora una volta presa per i fondelli, cosa più assurda perché mai dopo qualche giorno mi hanno mandato per mezzo di un loro dirigente conoscenti sempre per starmene fuori dalle contestazioni, ma con quale coraggio dopo avermi fottuti i soldi mi si chiede questo, non fa altro che rafforzare i nostri dubbi e che la strada è stracciata come su indicata.
    Ancora una volta chiedo a Banca Italia Consob ma dove siete in qualità di enti a tutela dei risparmiatori, con il Vs comportamento date alito a mille pensieri che potete immaginare, va bene ci volete rovinare, ma così facendo non saremo solo noi a essere rovinati, ma noi continueremo a lottare a fare volantini coinvolgeremo i media “ le Iene, Striscia dalla Vostra Parte” che stanno dalla parte dei risparmiatori e cittadini onesti che continuano a pagare ancora le tasse, in questo modo tutte le banche perderanno credibilità e piccoli risparmiatori che sono quelli che sostengono le banche l’economia i soldi non li depositeranno più nelle banche.
    Alla cortese attenzione del Dott. Rosario Trefiletti presidente della federconsumatori chiediamo un suo intervento, sappiamo che per tutti i decreti emanati negli ultimi anni, iniziando dal governo Monti fino ai giorni nostri, sono stati tutti a favore delle banche e contro i risparmiatori, ma vogliamo che attraverso Lei la nostra situazione venga alla luce e che tutti i risparmiatori azionisti della Banca Popolare di Bari che ancora oggi sono allo scuro di quello che sta succedendo e che i loro soldi piano piano si stanno svalutando.

  108. NICOLA ha detto:

    Spett.le Redazione se oltre su questo forum ci sono altre forme da parta Vs di divulgazione ve ne sarei grado, per tutta quella gente che non sa ancora nulla

    Grazie

    Cordiali saluti

  109. ENZO ha detto:

    sig. Nicola, siamo con te.

    non mollare!

  110. Mimmo ha detto:

    Ho letto attentamente gran parte dei commenti e riflessioni di cui sopra.
    Tutti risparmiatori legittimamente incazzati…
    Però io chiedo: ma se un risparmiatore si sente cosi truffato cosa può fare per ricambiare ( in piccolissima parte) il torto subito??
    Se mi trovassi io in questa situazione da risparmiatore incazzato e truffato la prima cosa che farei è quella di togliere il mio c/c alla BPB. Trasferirei tutto il Dossier Titoli ad altra Banca e aspetterei gli eventi. Ma nel frattempo con i miei soldi farei lavorare altre Banche più serie ed affidabili. Trasferire i titoli non vuol dire avere qualche vantaggio ma almeno la soddisfazione di uscire da una Banca dimostratasi poco affidabile e trasparente. Il destino delle azioni trasferite ad altra Banca non subirà mutamenti: sarà lo stesso in qualunque Banca si trovino le Azioni.

  111. nicola ha detto:

    Avviso importante a tutti gli azionisti Banca Popolare di Bari,
    Milano, Napoli, Bari, Sorrento, Avellino, Cosenza, Roma e tutte le città coinvolte nella situazione delle azioni.

    discorso rivolto aTUTTI I SOCI POSSESSORI DI AZIONI BANCA POPOLARE DI BARI dovete sapere che la banca e da più di un anno e mezzo che non rimborsa coloro che mettono in vendita le azioni, dovete sapere che di questa problematica grossa nella quale ci sono circa 70.000 soci nessuno dei Media (per ovvi motivi) ne parla.

    Noi siamo fautori di questa comunicazione che stiamo girando e condividendo anche su Facebook in modo che tutti coloro che non sono a conoscenza vengano a sapere. stiamo inoltre raccogliendo adesioni , stiamo costituendo una associazione di soci , per combattere uniti anche con una prossima class action le ingiustizie che questa Banca ci sta causando.

    Contattate il Sig.Tanno Nicola e lasciate a lui i vostri dati e unitevi a noi, questa èl’unica speranza per cercate di aver qualcosa dei nostri risparmi depredati!!! Telefono 347 3723357

    Inoltre, invito tutti a iscriversi al mio sito web “hpp://ferego.gomilio.com/, al gruppo FB azionisti giustizieri e con whatsapp chiedere l’adesione o con il num. 3465191244 0 3473723357

    Dobbiamo essere uniti da Milano, a Cosenza arriveremo a fare una manifestazione in Bari da bloccare la città davanti alla sede centrale della Banca Popolare di Bari, il Dott. Jacobini deve tremare con i suoi dirigenti poco galanti ad affrontare i risparmiatori fottuti arrabbiati e irritati dalla situazione.

  112. nicola ha detto:

    Per la redazione se per cortesia può essere diffuso questo mio sito, e prego gli azionisti di tutti italia iscriversi.

    grazie

    Cordiali saluti

    (www).ferego.gomilio(punto)com

  113. Franco Bari ha detto:

    Scusate, leggo con grande rammarico la situazione di tanti clienti diventati poi soci. Io sono cliente da tanti anni ma mai e poi mai mi sono sognato di mettere in mano a questi signori i miei risparmi o tantomeno comprare le loro azioni. Le azioni si comprano con libera volontà e non con il ricatto del fido o del finanziamento vincolato all’acquisto delle loro azioni.
    Ma possibile che tanta gente si è fatta frecare cosi ingenuamente ????
    Semplicemente pazzesco.
    Poi voi vi fate truffare e la colpa è del governo ???? Ma è ridicolo.
    Saluti e buona fortuna a tutti.

    • Nico ha detto:

      Caro Franco Bari … si, è anche colpa del governo … (si informi ampiamente, prima di commentare)

      Primo: le quote (e non le azioni) della BpB società cooperativa dalla sua nascita non sono mai state sul mercato borsistico… sono state gestite in un mercato ristretto e salvaguardate dalle speculazioni … per questo in filiale venivano “offerte” come titolo (diciamo) di “risparmio” che oltre a dare i suoi frutti (cedola) negli anni incrementava persino il suo valore con la sana gestione attuata dalla banca tanto da diventare titoli “allettanti” con facile e rapida monetizzazione (domanda/offerta);

      Secondo: E’ stato il governo (Padoan), tramite la Banca d’Italia, a chiedere ad alcuni Istituti di credito solidi di “acquistare” Banche decotte (all’epoca Tercas, Caripe…) concedendo loro persino aiuti economici tramite il Fondo interbancario (che poi considerati dalla UE come aiuti di stato sono stati interamente restituiti determinando ingenti perdite di cui noi soci abbiamo pagato le conseguenze). Oggi, se leggi, si sta facendo altrettanto per Banca Etruria, Banca delle Marche, Carichieti, Carife… e tutto questo sempre per evitare il bail-in e di svendere il ns. patrimonio a investitori stranieri che chiaramente hanno solo l’obiettivo di fare speculazione.

      Terzo: E’ stato il governo Renzi che ha varato la legge della trasformazione in spa delle banche con 8 miliari di patrimonio (…dopo aver “offerto” … imposto il salvataggio di istituti decotti) facendo rientrare anche la BpB causando involontariamente quello che ci sta accadendo, che da detenere quote di “risparmio” garantito ci stanno facendo diventare azionisti “speculatori”. Nessuno si era mai sognato di acquistare azioni con i risparmi di una vita !!!!

      Quarto: Dulcis in fundo … tra qualche anno la BpB entrerà in borsa, cambierà totalmente l’attuale management (Presidente, C.d.A., sindaci ecc.) in quanto chi avrà più azioni la governerà e né determinerà le direttive e quindi da essere una banca di territorio diverrà nazionale agli ordini dei ns. governanti di turno (mi auguro non accada quello che è successo a MPS in mano ai partiti). Fine di una lunga storia familiare … e dei ns. risparmi (mi auguro che questo non avvenga).

  114. Matteo ha detto:

    Buongiorno Sig. FRANCO la truffa c’è stata e arriva dai vertici.
    A nessuno di noi è mai stado detto, in fase di acquisto delle azioni, che le stesse erano tiutoli illiquidi (io ll’ho scoparto da poco cosa significa)e credo che anche qualche dipendente della stessa banca non conosceva cosa significasse tanto da far comprare azioni ai genitori ai fratelli ai parenti più stretti. Lei forse sa di finanza è è stato solo fortunato chissà o fa parte della nbanca stessa non possiamo mai saperlo ma i vertici della stessa bana ripeto sapevano cosa stavano facendo.
    Qualche giorno prima della svalutazione sono state vendute 2 milioni di azioni secondo lei quali sono state vendute?
    Faccia queste riflessioni e poi può anche rispondermi.
    Le auguro una buona giornata.

  115. NICOLA ha detto:

    il mio sito per gli azionisti http://ferego.gomilio.com/
    grazie iscrivetevi e fate girare li inserisco anche le informazioni e come ci stiamo muovendo

    grazie a tutti

  116. Damiano ha detto:

    Caro Franco questa lezione di vita non l’ accetto.Tanti di noi hanno acquistato questa merda perche’ proposta come investimento sicuro da delinquenti in giacca e cravatta. Stai certo che chiunque di qualsiasi istituto in futuro mostrerà interesse dei miei risparmi gli riempiro’ la bocca e non ti dico come. TIENI CONTO CHE NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CASI L’ INVESTIMENTO E’ STATO PROPOSTO DAI DIPENDENTI AI LORO PARENTI PIU’ STRETTI ( IO SONO UNO DI QUELLI).
    Infine ti dico che il governo, che stai a giustificare,rappresentato da quel buffone di corte,ha fatto un decreto che non mette al sicuro nemmeno i tuoi risparmi anche se non hai comprato azioni. E’ stata una delle maggiori porcate fatte Sotto l’ aspetto economico/ finanziario del nostro paese ( TI CONSIGLIO DI ANDARE A GUARDARE IL DECRETO), così capisci in che merda di paese vivi.

    • NICOLA ha detto:

      Ciao Damiano,
      finalmente Damiano un ragionamento molto razionale tenendo presente la realta’ dei fatti.

      Pur troppo Damiano senza voler offendere nessuno tante persone ne sanno del decreto ma cosa più importante, quante possono capire delle porcate che hanno fatto negli ultimi anni iniziando da monti, tutti i decreti attuati sono esclusivamente a favore delle banche e tutto in culo a noi risparmiatori.

      Ma tanta gente ancora non sa dove si trova e cosa accadrà con la trasformazione in SPA.

      piacere Nicola

  117. Anonimo ha detto:

    L’attuale situazione delle azioni non è dettato dall’acquisto di banche salvate (tra le altre cose effettuato con l’aiuto del fondo è quindi a condizioni di tutto favore), ne dal decreto Renzi (che risponde a esigenze europee di garantire istituti più grandi e solidi, le spa consentono l’investimento di grossi azionisti istituzionali), ma a 9 anni di crisi che hanno fatto perdere 10 punti di PIL all’Italia. Se falliscono migliaia di aziende in pochi anni e ne riapre solo una piccola parte, se milioni di Italiani perdono il posto e vivono con poche centinaia di euro, se i mutui e prestiti non vengono rimborsati come pensate che possano cavarsela le banche? Le azioni MPS hanno perso il 98%, Unicredit oltre 80% la stessa Banca Intesa oltre il 60%, mi fermo perché questo vale per tutte le banche e loro azionisti. Perché? Perché le norme europee sempre più severe impongono di avere bilanci trasparenti dove tutti i valori sono riportati ai valori di presunto realizzo. Per questo tutte le banche hanno dovuto fare dolorose svalutazioni (dolorose perché ha coinvolto tutti gli azionisti). Chiedere i soldi indietro delle azioni alla banca popolare di bari? Impossibile perché lo vieta la legge (il fondo acquisto azioni proprie è stato vietato in tutta Italia l’anno passato), se lo facessero verrebbero azzerati dalla Banca d’Italia). Quindi, proprio per rispettare le attuali normative europee in quanto ricordo che da qualche anno le banche sono controllate dalla BCE, sono solo due le strade; trovare chi compra quelle azioni (la trasformazione in SPA può agevolare questo) oppure andare da un giudice il quale, se accerta la presenza di irregolarità, annulli l’acquisto ed imponga risarcimenti. Lo so che per molti è drammatico, ma dall’anno scorso sono cambiate le regole del gioco ed i controlli e limiti sono molto più severi e non superabili dalla sola volontà di una banca.

  118. Michela ha detto:

    Sig Matteo quali sono i motivi per cui la bpb si quotera^ in borsa? Io so che non é obbligata a farlo!Sa cosa penso,che se lo dovesse fare, sara^ forse meglio per noi soci,così potremmo finalmente liberarci,nel male o nel bene di quelle azioni che non ci fanno più dormire sonni tranquilli!

  119. NICOLA ha detto:

    Ecco cosa sta succedendo con la trasformazione in SPA delle popolari bastardo di governo

    L’attività politica è costellata di insidie e di variabili indipendenti. Ma il pericolo più concreto di chi gestisce la cosa pubblica è che, quasi sempre, come insegnava il «Nobel» Friedrich von Hayek (1899-1992), a propositi volontari corrispondono conseguenze involontarie. il più delle volte controproducenti. Per tutti. Per governanti e governati. Vedi la riforma delle Banche popolari e delle Bcc. Il caso della trasformazione in spa delle Banche Popolari (al di sopra degli 8 miliardi di attivi) è, per dire, da manuale. Il governo ha varato una riforma che trasforma le principali Popolari italiane da istituti a voto capitario in società per azioni. Tra le Banche interessate dal provvedimento figura anche la Popolare di Bari, la più importante del Mezzogiorno, artefice in 60 anni di vita di una crescita costante e decisa, crescita che l’ha portata, caso unico nel Sud, ad allargare, attraverso decice e decine di acquisizioni, il suo raggio d’azione anche in Centro Italia e in alcune aree del Nortd.

    L’alto livello di patrimonalizzazione della Popolare di Bari, e la sua collaudata esperienza nelle ristrutturazioni degli istituti in difficoltà hanno portato spesso le Autorità a chiedere alla Banca guidata da Marco Jacobini, di salvare le aziende di credito in agonia o vicine alla chiusura. Quando bisognava ricorrre alla zattera-bancomat per soccorrere qualche naufrago, l’imbarcazione barese era sempre pronta.

    Ultimo in ordine di tempo, il salvataggio della Tercas, banca abruzzese oberata di sofferenze e di crediti ultradeteriorati, segno di una gestione che definire allegra è un eufemismo.

    La Popolare di Bari ha tirato fuori qualcosa come 300 milioni di euro per soccorrere Tercas. Un intervento che, salutato dagli applausi generali, nel giro di poco tempo ha rischiato di trasformarsi nella beffa del secolo. L’Europa ha ravvisato tracce di aiuti di Stato nell’intervento del Fondo interbancario accanto alla Popolare di Bari. Si è rimediato a questo «inghippo» attraverso la costituzione di un fondo privato interbancario autonomo.

    Ma il paradosso più plateale è che senza l’acquisizione di Tercas che, di fatto, ha raddoppiato i volumi di Pop-Bari, la riforma delle Popolari non avrebbe toccato l’istituto barese.

    Si dice. Le Spa sono più efficienti delle banche a voto capitario. Ma proprio il caso Tercas dimostra che così non è, o non sempre è così. La Tercas era una spa. Se davvero le spa sono sempre più efficienti delle «non spa», delle cooperative a voto capitario, allora come si spiega che la Tercas si è salvata solo grazie alla popolare di Bari, che spa non è? Secondo questa logica, si sarebbe dovuto verificare il contrario.

    E poi. La redditività del capitale proprio fa giustizia di tutte le disquisizioni e pregiudiziali ideologiche: non ci sono scarti di efficienza tra spa e non spa. Il che non è un argomento da trascurare per chi, invece, scommette sulla superiore efficienza delle spa. Ma, in Italia, non si dà molta importanza ai numeri.

    Certo, gli scandali e le vicissitudini che hanno colpito altre Popolari, quasi tutte nel Nord Italia, potrebbero aver inciso sulle scelte della politica. Ma gli scandali hanno travolto anche le spa bancarie, a conferma che il tasso di moralità è legato alla qualità delle persone più che al presunto perfettismo delle regole. Anzi, il perfettismo, la voglia di risolvere ogni problema a tavolino con la nevrosi riformistica, spesso è all’origine di quella presunzione fatale che sfocia negli effetti indesiderati, di cui si è fatto cenno all’inizio. Né è ragionevole far pagare a chi ha fatto bene il proprio dovere le colpe e i peccati commessi da altri.

    Oggi il Parlamento dovrà esaminare gli emendamenti che puntano a rialzare la soglia d’ingresso delle Popolari nel club delle società per azioni: da 8 miliardi di attivi a 30 miliardi. Sono emendamenti giunti da più aree geopolitiche, tesi a congelare una riforma che potrebbe incredilmente penalizzare chi ha onorato il proprio lavoro, come testimonia la storia pluridecennale. Gli emendamenti dovrebbero essere approvati, così è stato concordato nei giorni scorsi. Ma bisogna sempre stare in allerta.

    La natura giuridica delle Popolari non è una questione astratta, semmai assai concreta. La Puglia e il Sud rischiano una penalizzazione dagli esiti imprevedibili. Se l’avvento della spa aprisse la strada a un investitore straniero con il portafogli e il cuore situati altrove, a soffrire potrebbero essere migliaia e migliaia di imprese e famiglie pugliesi, lucane e meridionali.

    Una classe politica meno portata a soluzioni dall’alto avrebbe affidato alle stesse banche Popolari il potere di scegliere l’assetto giuridico conveniente: chi preferiva continuare col voto capitario poteva continuare su questa strada; chi preferiva passare alla Spa avrebbe potuto cambiare strada. Quello che conta è non stabilire dall’alto la soluzione migliore. Ma si è preferito indicare percorsi più tortuosi.

    Tra gli effetti indesiderati dell’eventuale conferma dell’introduzione della spa per le Popolari con oltre 8 miliardi di attivi ci sarà di sicuro il disincentivo per le Popolari più piccole ad aggregarsi e a crescere, proprio per evitare, tra loro, il rischio di ritrovarsi in un altro scenario: sono una cinquantina quelle potenzialmente interessate fusioni che, invece, potrebbero essere scoraggiate. Non a caso l’associazione delle Popolari ha già inviato una nota in tal senso al governo, che pure ha mostrato buona volontà, sottolineando questo rischio.

    La classe politica pugliese, lucana e meridionale farebbe bene a sollevare le proprie antenne. Il Paese già fatica a ripartire. Se si generalizzasse un sentimento di sfiducia nei risparmiatori italiani, le conseguenze sarebbero persino più gravi di una patrimoniale o di una mega-stangata fiscale. Soprattutto nel Sud, che di tutto ha bisogno, tranne che di interventi ad alto rischio e dall’esito perverso.

    Giuseppe De Tomaso

    • Giangi ha detto:

      “Certo chi crede che la svalutazione è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni merita comunque di perdere tutti i suoi risparmi, non solo il 20%. Ripetiamo, la trasformazione in società per azioni ha solo reso un poco più trasparente un meccanismo arcaico e di solito utilizzato in maniera opaca.” Cit. L’articolo di Mercati24 che stiamo commentando. Altro che emendamenti… Società per azioni subito!

    • Anonimo ha detto:

      L’articolo è interessante e di fatto su molti punti parla della Popolare di Bari in modo anche lusinghiero. Di fatto c’è una normativa nazionale spesso “dettata” da organismi sovranazionali. Basilea III, Bail In, requisiti patrimoniali, ecc… sono normative a cui non si può scegliere se aderire o meno. Quindi, se è sempre più difficile operare per banche grandi o medie figuriamoci per le piccole. Trasformarsi in SPA è in realtà garanzia di maggiore trasparenza, quindi a vantaggio di clienti ed in teoria di azionisti. La quotazione in Borsa non è obbligatoria, rende il titolo liquido ma anche più soggetto ad oscillazioni

  120. Anonimo ha detto:

    Vedo con piacere che pubblicate di tutto, ma non gli interventi costruttivi che partono anche da conoscenze del settore finanziario. Vi interessa solo buttarla in rissa?

    • Redazione ha detto:

      Gentilissimo “Anonimo”, pubblichiamo quasi tutto. Non pubblichiamo post contenenti offese o i tantissimi post che ci promettono future visite da parte di fantomatici “amici” provenienti dal quartiere San Paolo.

      Per il resto pubblichiamo tutto. I commenti vengono comunque sempre analizzati prima di essere pubblicati, quindi può succedere che si debba aspettare il giorno successivo per vederli pubblicati, soprattutto se vengono scritti di sera. Tutto qui.

    • FRANCESCO ha detto:

      gentile sig. Anonimo, Buon pomeriggio.
      Credo che sia opportuno prima di commentare , o di cercar di far capire ad altri che lei è “intenditore” di finanza o altro, di presentarsi con un NOME almeno,
      Anonimo è sintomo di ……
      pertanto mi dispiace sottolinearlo, lei è NIENTE, o forse anche meno.
      Buona Giornata

      • Anonimo ha detto:

        Sig. FRANCESCO MI CHIAMI PURE PIPPO SE VUOLE, COSA CAMBIA? NON CAPISCO.

        • NICOLA ha detto:

          No Lei e solo un viliacco, forse perchè sei un componente della BPB vero?
          Altrimenti perchè presentarsi anonimo, e se così non fosse si faccia gli affari propri e lasci la gente truffata, se non lo sa ieri sere sono stato contattato da un anziano che piangeva per quello che la BPB gli sta togliendo.

  121. Anonimo ha detto:

    Non capisco le offese personali, credo di non aver offeso nessuno. L’uso del termine Anonimo era solo perché tanto siamo tutti Anonimi su internet. Vista la conoscenza del settore volevo solo dire che chiedere il rimborso delle azioni direttamente alle banche oggi non è più possibile (ne per le Popolari e ne per le BCC) perché B.Italia e BCE hanno azzerato i fondi riacquisto azioni proprie (così come era possibile fino a poco tempo fa). L’unico modo è trovare nuovi compratori (che la trasformazione in SPA potrebbe garantire) o iniziare lunghi processi giudiziari. Comunque visto le reazioni, buona giornata

  122. FRANCESCO PELLEGRINI ha detto:

    Mi sembra di capire, quindi, che dall’anno scorso non è più possibile che la Banca riacquisti le proprie azioni. E perchè, prima lo ha fatto? E se sì come mai le mie non sono state riprese dalla Banca? Mai il Funzionario o il Direttore dell’Agenzia a mi hanno detto di questa possibilità nel passato quando gli avevo detto che volevo vendere le stramaledette azioni. La risposta da mesi è sempre stata “E’ tutto fermo” che poi diventava “stanno in vendita le azioni di chi ha chiesto di venderle a luglio” e menate di questo tipo. Farabutti o…farabutti?

  123. NICOLA ha detto:

    Spett.le Redazione
    ormai stiamo andando oltre, ieri mi è stata recapitata una lettera anonima, dove sono citati tutti i punti che riscontriamo noi tutti del gruppo di quello che sta accadendo.
    il motivo di questa lettere di questo anonimo e sul piano di volerci aiutare, forse qualcuno che non vuole esporsi.
    dato che è di parecchi fogli la posso pubblicare attraverso voi.
    grazie
    Cordiali saluti

  124. Matteo ha detto:

    Cari tutti volevo informarvi della risposta, della BPB sede di Bari, pervenutami oggi alla mia richiesta di vendita delle azioni.
    La lettera in sintesi dice:
    che le mie azioni non possono essere vendute perchè l’ultima vendita è ferma al giugno 2015 e che il fondo acquisti azioni proprie è vuoto.
    Per ultimo dicono che respingono con fermezza la mia richiesta di riavere i miei soldi e che le mie critiche (erano quelle di rieavere i soldi e che loro non possono tratterli) sono totalmente
    infondate.
    Cari amici questi non solo hai in pugno il nostro denaro e dicono anche di stare zitti.
    ARRESSTATELI TUTTI SOLO COSI’ CI SI LIBERA DI LORO!!!!!!!!!!!!

  125. Nico ha detto:

    Buongiorno sig. Matteo,

    per cortesia potrebbe pubblicare la lettera che ha ricevuto chiaramente eliminando tutto ciò che è di personale ?

    Ringraziandola in anticipo, Le porgo cordiali saluti.

    • Matteo ha detto:

      Sig. Nico ecco la lettera integrale che la BPB mi ha inviato:
      Facciamo seguito alla Sua missiva del 10.08.2016 riguardante la domanda di cessione di complessive n° …..azioni da Ella disposta in data 03.09.2016 (numero cronologico …….) per ribadire che la stessa è stata regolarmente presa in carico dalle strutture preposte in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento del Sistema di negoziazione Interno delle Azioni emesse dalla BPB disponibile sul sito della stessa.
      In particolare, Le significhiamo che la motivazione per la quale l’operazione richiesta non è stata ancora perfezionata è riconducibile al fatto che nell’ultima asta sono state negoziate le domande di vendita già inserite nel sistema di negoziazione interno soltanto sino alla data del 29.06.2015 (cronologivo……).
      Per quanto concerne il Fondo Acquisti Azioni Proprie, atteso che Ella auspica il riacquisto delle azioni da parte dell’Istituto, Le comunichiamo che lo stesso risulta integralmente utilizzato, nel rispetto dei limiti di utilizzo previsti dalla normativa, dallo statuto e dal regolamento.
      Ci consenta infine di respingere con fermezza le asserzioni critiche da Ella formulate poichè totalmente infondate.
      Distinti Saluti

  126. FRANCESCO ha detto:

    Spettabile Redazione,
    La ringrazio a Nome di Nicola e di tutti, per la disponibilità che dimostrate, e Raccomando la veloce pubblicazione e diffusione della lettera giunta al sig. Nicola.
    Grazie….ancora

  127. Antonio ha detto:

    Risposta della Banca D’Italia al mio esposto sulla compravendita di azioni avvenuta il 18/03/2016
    Si fa riferimento alla nota del 26 giugno 2016 con la quale la S.V. ha portato a conoscenza anche di questo istituto alcune presunte anomalie poste in essere dalla Banca Popolare di Bari nella prestazione di servizi di investimento aventi ad oggetto azioni proprie.
    Al riguardo, si fa preliminarmente presente che, al ricevimento di un esposto la Banca d’Italia: trasmette copia all’intermediario per sollecitarlo a rispondere tempestivamente ed esaustivamente all’esponente, dandone notizia anche a questo Istituto; approfondisce le questioni segnalate al fine di monitorare lo stato delle relazioni tra intermediari e clienti; trae informazione utili per l’esercizio delle sue funzioni normative e di controllo.
    Ove l’esposto non sia di competenza ai sensi della vigente normativa, questo Istituto lo trasmette alla pertinente Autorità.
    E’ importante inoltre sapere che la Banca d’Italia non interviene con una propria decisione nel merito dei singoli rapporti contrattuali tra intermediario e cliente, ne divulga gli esiti degli eventuali approfondimenti condotti.
    Ciò premesso, si osserva che la questione segnalata dalla S.V. concerne il rispetto degli obblighi di trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari nella prestazione dei servizi e attività di investimento aventi ad oggetto strumenti finanziari; ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs 58/1998 (c.d. TUF) tale materia rientra nelle attribuzioni della Consob.
    Posto che in materia di intermediazione finanziaria tale disposizione demanda alla Banca d’Italia competenze unicamente per quanto concerne il contenimento del rischio, la stabilità patrimoniale e la sana e prudente gestione degli degli intermediari, nel ringraziarla della segnalazione, si fa presente che questo Istituto ha provveduto ad interessare in pari data oltre alla Consob la Banca Popolare di Bari, invitandola a trasmettere a questa Sede copia della risposta resa alla S.V.
    La lettera mi è arrivata in data 16/09/2016
    Antonio da Napoli mi sono registrato anche su http://www.ferego.gomilio.com

  128. Matteo ha detto:

    Scusa Nico come si fa a pubblicarla? Si può allegare o la devo riscrivere per intero?
    Se così lo faccio tra domani e dopodomani.
    Grazie

  129. Michela ha detto:

    Salve,alla luce di ciò che sto leggendo sulla bpb,temo di perdere oltre i soldi delle azioni,anche i soldi investiti in un time deposito,che però non supera i 100.000 euro,con scadenza il 1 marzo 2017.Cosa mi consigliate di fare?

    • FRANCESCO ha detto:

      ALLA LUCE DI QUANTO ORMAI STA ACCADENDO, E’ PALESE CHE I VARI DIRETTORI CI HANNO IMBROGLIATO FACENDOCI FIRMARE DOCUMENTI IN UN SECONDO , SENZA DARCI NEANCHE IL TEMPO DI LEGGERE, ESPONENDO TUTTO CIO’ CHE ERA POSITIVO, SENZA PARLARE MINIMAMENTE DI QUELLO A CUI SI POTEVA ANDARE INCONTRO REALMENTE, RAGION PER CUI DI QUESTA BANCA NOI NON ABBIAMO PIU’ FIDUCIA, PERTANTO IO AL POSTO SUO TOGLIEREI TUTTO COMUNQUE, ANZI TRASFERIREI ALTROVE TUTTI I MIEI RISPARMIO(SE CE NE RIMANGONO).

    • NICOLA ha detto:

      Ciao Michela,
      per come stanno le cose è difficile darle un consiglio giusto, ovviamente se va in banca a chiedere di certo non avrà le giuste risposte, anche alla luce di quanto sta succedendo per banca popolare di bari.
      Io li consiglio se ha un legale di fiducia di rivolgersi a lui per averte un po di certezze e se può svincolare la som ma relativa a time deposito.

  130. FRANCESCO ha detto:

    COMUNICAZIONE A TUTTI COLORO CHE INTENDONO ISCRIVERSI ALLA FEDERCONSUMATORI PUGLIA
    ABBIAMO INCONTRATO IL PRESIDENTE SIG. MIMMO ZAMBETTA OGGI A BARI
    CI COMUNICA CHE HANNO GIA’ AVVIATO PRATICHE DI ALTRE PERSONE SEMPRE PER LO STESSO PROBLEMA POPOLARE BARI, E CON LUI ABBIAMO PIANIFICATO IL TUTTO.
    I DOCUMENTI CHE BISOGNA PORTARE SONO I SEGUENTI:
    -CODICE FISCALE;
    -DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO;
    -COPIA DOSSIER TITOLI E ALTRI DOCUMENTI INERENTI ALL’ACQUISTO DEGLI STESSI;
    -ULTIMA CONFERMA DI VENDITA AZIONI (SIA QUELLA A 9,53 CHE L’ACCETTAZIONEA 7,50)
    QUOTA ASSOCIATIVA RICHIESTA SOLO EURO 50,00,
    POTETE ANCHE ADERIRE E PARTECIPARE DA ALTRE CITTA’ IN QUANTO LA FEDERCONSUMATORI PUGLIA DISPONE DI SPORTELLO ON LINE, AD OGNI MODO POTETE CONTATTARE DIRETTAMENTE IL PRESIDENTE SIG.: ZAMBETTA MIMMO CELL.3299447322
    PER FISSARE EVENTUALE APPUNTAMENTO O PER DELUCIDAZIONI IN MERITO.

    LA SEDE DELLA FEDERCONSUMATORI SI TROVA A BARI IN PIAZZA UMBERTO NR. 40
    ORARI DI RICEVIMENTO IN SEDE MARTEDI 16,30-19,00-VENERDI 9,30 -12,30.
    MAIL pugliafederconsumatori@gmail.com

  131. Matteo ha detto:

    Come potete leggere nelle lettera scritta dal loro ufficio legale non solo ci dicono le i NOSTRI soldi non li danno ma non dobbiamo nemmeno chiederli o criticarli perche sono tutte parole infondate.
    Se questo non è una ruberia, un sopruso, una rapina legalizzata potete spiegare alla gente cosa è?
    Ma un Giudice che legge questo cosa pensa e cosa dice? A chi da ragione ad una Banca o ad un povero cittadino truffato?
    La Magistratura deve intervenire per farci riavere i nostri soldi che loro non possono e non devono prendere.

  132. Matteo ha detto:

    Sig. Nico questa lettera, che è una lettera standard che la banca invia a che chiede il rimborso delle azioni, può farla pubblicare da qualche parte?
    Grazie mille.

  133. Antonio Berardi ha detto:

    Fregato anche mio padre. Noi, con altri, ci siamo rivolti all’Aduc che sta seguendo molti azionisti http://www.investire.aduc.it

  134. Nico ha detto:

    Scusate se insisto …. ribadisco il consiglio, peraltro condiviso da onesti intermediari finanziari,… fermatevi risparmiatori…, non acquistate più azioni …, nè obbligazioni,…nè polizze assicurative, nè trasformate i Vs. titoli di stato in portafoglio o i fondi comuni, e cosa più importante non firmate più nulla seduta stante … devono prima di tutto rimborsarci del ns. capitale investito ed in termini certi !!!
    Consiglio ai vertici della BpB (e quelli del ns. Paese) che per far ripartire l’economia e quindi il ritorno della ns. fiducia è necessario ed indispensabile lo “sblocco” immediato dei ns. soldi investiti a semplice richiesta!!!!
    …. siamo prossimi alla data della trasformazione in Spa (ottobre 2016)

  135. Michela ha detto:

    Il contratto di time deposit recita alla art 5 : è ammessa la risoluzione anticipata prima della scadenza,in qualunque momento il contraente ne faccia richiesta, mediante sottoscrizione dell^apposito modulo di ” risoluzione anticipata”.Nei prossimi giorni vedremo!

  136. NICOLA ha detto:

    Pare che l’assemblea non sarà più in ottobre ma nel mese di dicembre
    e pare anche che sarà solo per il CDA, qualche altro motivo gira sotto.
    mi lascia sempre meno fiducioso.

  137. NICOLA ha detto:

    Buon giorno a tutti,
    Noi di Bari abbiamo iniziato un percorso con la federconsumatori che fa a capo di Trefiletti.
    A tutti gli azionisti che si trovano in difficoltà o non hanno a chi rivolgersi, anche per quelli che si trovano fuori di Bari possono avere contatti e nel caso i documenti si possono inviare per email. vi lascio il num. 3299447322.

    Cari amici soci azionisti della BPB, come farà ora la BPB a proporre i nuovi prodotti di Aviva sul mercato, io credo che troverà molte difficoltà, per tutto quello che sta succedendo con tanti risparmiatori ancora in attesa dei soldi dopo aver messo in vendita le azioni da oltre 15 mesi

  138. NICOLA ha detto:

    Comunicazione a tutti gli azionisti fottuti, cosa aspettiamo a scendere tutti in piazza, siamo oltre 70.000 blocchiamo oltre che la sede centrale della BPB in modo che jacobini scappa, ma blocchiamo tutta la città, credo che non dobbiamo aspettare molto, perchè con la trasformazione in SPA non sappiamo cosa succede.

  139. Michela ha detto:

    La bpb mi ha estinto anticipatamente il time deposit, senza problemi e mi hanno restituito i soldi!

    • NICOLA ha detto:

      MEGLIO COSI’ MI FA PIACERE ALMENO UNA PARTE LI HAI SALVATI
      SPERO DI AVERTI CONSIGLIATO BENE.

      CIAO

    • NICOLA ha detto:

      se ha accetti un altro consiglio apri un conto corrente presso altra banca e trasferisci li i tuoi soldi, ma non farti mai più qualsiasi banca un prodotto mandali affanculo solo su c.c. il c.c. di BPB tienilo solo con 100 euro solo fino a quando finirà la storia delle azioni.

  140. Bancario Bari ha detto:

    Mercati24 sito infame.

    Le lavoratrici e i lavoratori di Banca Popolare di Bari rischiano di pagare per la vostra campagna di fango. La banca è di chi ci lavora, non degli azionisti che sono tutte persone che certo non hanno problemi economici.

    Le lavoratrici e i lavoratori di Banca Popolare di Bari sono schierati compattamente per la difesa dei posti di lavoro e dei nostri diritti.

    Non cederemo nemmeno di un millimetro, costi quel che costi. I nostri figli valgono più di qualunque cosa.

    • Ricky ha detto:

      E non hai visto ancora niente vedrai cosa succederà nei prossimi giorni……..ne parlerà tutta Italia

    • ciro ha detto:

      io sono un azionista che invece avrà conseguenze economiche,e prima di pensare ai vostri figli devo pensare ai miei,non mi fermerò davanti a niente,non ho più niente da perdere,sarà guerra!!!

    • Antonio ha detto:

      Caro bancario, come fa a dire che gli azionisti non hanno problemi economici se avete venduto le azioni pure a piccoli pensionati è persone che hanno risparmiato una vita, spero che Lei e i suoi colleghi che hanno truffato tante persone, finiscano a chiedere la carità. Se i suoi figli valgono qualunque cosa, quelli dei truffati da voi non valgono niente? Solo da queste cose che ha scritto si vede con chi abbiamo a che fare nella bpb. Antonio

    • nicola ha detto:

      ma vai a quel paese tu e tutti i bancari dovete scoppiare e piangere come tanti risparmiatori anziani che avete aggirato senza nessuna pietà e coscienza, ora ti permetti di chiedere a noi.

      Chiedo alla redazione visto che c’è l’hanno anche con il Vs sito di non pubblicare i suoi commenti.

      Grazie

    • nicola ha detto:

      orami non vi crede più nessuno i correntesti che state perdendo sono tanti e ne saranno sempre di più.

    • NICOLA ha detto:

      Adesso queste tue rivelazioni saranno diffuse, anche la tua banca saprà
      di queste tue dichiarazioni.

  141. Michela ha detto:

    Grazie!

  142. Lorenzo ha detto:

    Caro bancario bari, dovresti difendere anche tutti i piccoli azionisti della banca nella quale lavori, perchè se non lo sai è col nostro capitale che la banca popolare di bari esiste. Immagina se tutti i risparmiatori e azionisti ritirassero il loro capitali…. tu e i tuoi colleghi andreste a raccogliere cicorielle selvatiche.
    Quindi se hai un po’ di sale in zucca devi schierarti dalla parte degli azionisti, cosi facendo difendi il tuo posto di lavoro. Impara!
    Lorenzo detto enzo del gruppo azionisti fottuti che barcollano ma non mollano

    • Bancario Bari ha detto:

      Lorenzo come fate a ritirare tutti i vostri capitali se non riuscite a riavere indietro nemmeno gli spiccioli? Sii realistico. Al massimo si fa bail in. Francamente è un discorso campato in aria.

      Quello che le lavoratrici e i lavoratori BPB vogliono è la fine della campagna di odio e fango portata avanti dal sito mercati24.

      Il rischio è che alcuni colleghi che hanno sbagliato, magari in buona fede o magari per l’interesse superiore della propria famiglia si ritrovino nei guai.

      Faremo di tutto perché questo non succeda. La Banca è di chi ci lavora.

      • nicola ha detto:

        Fottuto bancario,
        ci dovevate pensare prima e non ora chiedere a noi di stare fermi, te lo sogni tu e il tuo presidente, ormai siete solo degli accattoni poveracci, come i tuoii alti dirigenti che stanno andando nelle cittàò a raccontare ancora balle.
        Ma ho dato disposizione a tutti di non dare ne informazioni e ne piecere di accoglierli anzi ignarateli.
        Ormai siamo in tutta Italia uniti e non ci fermeremo a livello mediatico sarà sempre più incisiva, farete anche voi una brutta fine bancario tu e tutti quelli che hanno ingannato 70.000 persone, anche le due persone che hanno aggirato me.

        piangi tu e tutti quanti

        ci stiamo movendo in tutte le direzioni abbiamo amici informatici che stanno creando tanti link video
        non riuscirete a vendere neanche i prodotti di Aviva.

  143. Damiano ha detto:

    Caro bancario avreste dovuto preoccuparvi prima del vostro posto di lavoro quando vi invitavano a piazzare quella merda ai poveri risparmiatori. Ricorda che quando una azienda lavora seriamente dura a lungo, pertanto se affonderemo noi, voi verrete assieme a noi.

  144. Nico ha detto:

    Bancario Bari,
    … sei proprio alla frutta … con quanto affermi ci fai comprendere con quale stato d’animo oggi lavorate in banca.
    Tu ed i tuoi colleghi ultimamente non avete granché da fare in ufficio … avete solo operazioni di routine ma tante richieste di rimborso ed estinzione di conti oltre a “rimurginare” di come uscirne con le azioni detenute dai vs. prossimi parenti ed amici a cui avete consigliato a suo tempo l’investimento. Ma c’è di più, circolano voci che anche quest’anno molti saranno i prepensionamenti in atto con ovvie ristrutturazioni e ridimensionamento dell’organico.
    Impara a guardare in faccia la realtà e non a nasconderti … leggi in rete: “Negli ultimi tre anni dai gruppi bancari italiani sono usciti 11.988 lavoratori. Nelle 5 maggiori banche italiane sottoposte a stress test dell’Eba, Intesa, Unicredit, Mps, Banco Popolare e Ubi, dal 2009 al 2015 sono state chiuse o cedute 4.439 filiali. Bancari, il conto della crisi altri 16mila esuberi entro il 2020.”
    Mi dispiace, anche io sono padre di famiglia ed ho un lavoro precario … ma tutto ciò dipende dal ns. sistema bancario che non è più sostenibile e chi governa deve urgentemente ammodernarsi per restare sul mercato ma non significa che dovete farlo con i ns. risparmi ma con i soldi della Vs. amata azienda o di chi vuole investire per voi.
    Gli altri, che non hanno quell’intenzione o voglia, dovete lasciargli andare in pace!!!

  145. francesco ha detto:

    salve a tutti anch’io come tutti sono allibito per quello che sta venendo fuori con la banca che credevo tanto ,affidando i risparmi fatti da una vita. Seguendo il forum su whatt h0 deciso di vendere le azioni che avevo e malgrado le assicurazioni del direttore della banca,un amico credo lui dice di non vendere nulla assolutamente. Ma io ormai sono preso e dopo aver perso 12.000 euro per la diminuzione del valore delle azioni , ho deciso di vendere anche le obbligazioni che promettevano tanto a noi poveri risparmiatori. Ho letto del dipendente della banca di quello che scrive ,io gli pongo una domanda sperando che risponda visto che ci sono gli infiltrati di iacobini dappertutto. Come mai il tuo direttore vista la situazione che si sta creando non invia una lettera ai suoi azionisti ,spiegando di stare tranquilli? probabilmente gia’ sa quello che accadra.Comunque noi teniamo duro e spero siamo sempre di piu’ e riuscire a recuperare i nostri risparmi lavorati con sudore e non come loro….speculando sulla povera gente.

  146. Damiano ha detto:

    Buongiorno Bancario
    Mi chiedevo come mai sei così preoccupato per il tuo posto di lavoro.
    Forse perché con il tuo sporco modo di lavorare non potrai più mandare a studiare i tuoi figli a LONDRA.

  147. nicola ha detto:

    Avviso a tutti gli azionisti che visitano questo sito,
    noi stiamo organizzando una grande manifestazione davanti alla sede centrale della BPB.
    A chi è interessato e spero tanti si prega di lasciare Nome, città, e telefono, al fine di programmare e organizzare il tutto.
    con triscioni volanti e se cisarà qualche media non di parte meglio ancora, se non ci muoviamo prima della SPA, non sappiamo dove andremo.
    grazie
    3473723357

  148. Lorenzo ha detto:

    Egregio bancario bari,(egregio x modo di dire) tanto x cominciare da mesi ho prosciugato il mio cc e le gestioni patrimoniali che avevo con la BpB perchè non mi fidavo e non mi fido piu’. Anche se i miei 148 mila euro sono una briciola x la tua banca ho preferito portarli via.
    x quanto riguarda le azioni che avete invogliato ad acquistare carpendo la buona fede dei vostri clienti, ritengo tutti i direttori di filiali e relativi impiegati dei luridi esecutori materiali di un omicidio finanziario studiato a tavolino da una banda di mascalzoni in doppiopetto.
    Non vi daremo pace finchè non riavremo i nostri soldi. Va a riferire a chi di competenza. Non vi daremo pace!!
    In ultimo, stimavo il vecchio e onesto Jacobini fondatore della banca nei lontani anni 60, ero presente all’inaugurazione della prima sede di P.zza Umberto al 1° piano e il proverbio che diceva sempre mio padre si è avverato, ovvero, la prima generazione costruisce, la seconda mantiene,la terza distrugge! Cosi sta accadendo con la Pop. di Bari.

    • FRANCESCO ha detto:

      Sig. Lorenzo, salve. Condivido pienamente quello che dice, anch’io credevo molto in questa banca, cliente da 30 anni , ho affidato a loro tutti i miei risparmi, ho visto il mio attuale direttore crescere da semplice operatore di sportello ad oggi.Inoltre è scappato via in prepensionamento(anticipato) di 2 anni, senza neanche dire:ciao Stronzo, è sparito e si è elegantemente lavato le mani, tra l’altro informo che la direzione generale ha provveduto a cambiare il personale in tutte le filiali, in quanto l’aria si stava surriscaldando, altra operazione da vigliacchi….
      sono dentro x 75000 euro , ne ho persi con la svalutazione circa 20000, ma oggi ho prosciugato il mio conto, ne ho chiuso un altro ed ho spostato piu’ di 200 mila euro presso altro istituto….. questo volevo dire a tutti dovete fare, e questo(rivolto alla banca e chi di loro legge su questo sito) avete causato, vi siete fatti male da soli, e d è ancora niente, vedrete che cosa accadrà prima dell’assemblea…… vi faremo vedere i sorci verdi, morte nostra morte vostra….e cari impiegati non venitemi a fare la romanzina dei posti di lavoro, io per colpa vostra ora non sto ancora lavorando e non scendo nei dettagli.. e poi caro Bancario, chi lo dice che la banca è di chi lavora e non degli azionisti? forse un tuo “sconosciuto regolamento”, magari è il contrario.
      I figli li abbiamo tutti, pertanto risparmiati questi ridicoli commenti.

  149. Marco ha detto:

    Bancario di Bari più che un vero bancario sembra solo un provocatore. Se il problema è che il mercato da alcuni mesi non vuole più azioni bancarie, al momento rendono meno di quanto dovrebbero, è anche vero che qui non parliamo della Popolare di Vicenza o Veneto Banca. Conviene fare azioni eclatanti dirette a distruggere l’immagine della banca rendendo, presumo, le azioni ancora meno appetibili e quindi difficili da vendere per gli azionisti? Da come risulta dagli organi di stampa con Aviva c’è un accordo commerciale che prevede anche l’acquisto delle azioni. Se Aviva non vende le sue polizze manterrà l’impegno di acquistare un altro importante pacchetto (così come sembra previsto negli accordi). Se per la banca l’unica possibilità di rimborsare gli azionisti che vogliono vendere è quella di trovare compratori interessati, e li trova se a fine anno dimostrerà di fare utili, può riuscirci se i suoi stessi azionisti dicono in pubblico che fa schifo? Se volete vendere un auto usata direste a tutti che quella macchina fa schifo?

    • Sandro Strinati ha detto:

      è meglio dare una fregatura?
      A mia moglie è stato venduto un pacchetto di fondi pensione dall’impiegato BpB da € 10.000 vantandone i benefici fiscali ma , in occasione della denuncia reddituale, il massimo deducibile era solo di € 5.000. Oltre il danno la beffa.

    • nicola ha detto:

      Amico Marco,
      e tu credi ancora a quiesta bufala che la banca per mezzo dei suoi dirigenti truffatori, ma io non credo neanche un centimetro di quello che dicono, per non dimostrano nessuna volontà, ma mi speghi come mai prima dell’asta del 18 marzo c.a. le vendite c’erano e poi all’improvviso
      non ci sono vendite, a mio avviso tutto strumentalizzato da loro.
      CMQ ognuno di noi può agire come vuole, dopo a averci preso per la gola la svalutazione altrimenti si perdeva il diritto di vendita, neanche questo ci è servito per avere i nostri risparmi.
      siamo oltre 70.000 in Italia e tutti fessi siamo stati o la gente in buona fede ha avuto fiducia di quei fottuti bancari?

  150. FRANCESCO ha detto:

    COMUNICAZIONE A TUTTI COLORO CHE INTENDONO ISCRIVERSI ALLA FEDERCONSUMATORI PUGLIA
    ABBIAMO INCONTRATO IL PRESIDENTE SIG. MIMMO ZAMBETTA OGGI A BARI
    CI COMUNICA CHE HANNO GIA’ AVVIATO PRATICHE DI ALTRE PERSONE SEMPRE PER LO STESSO PROBLEMA POPOLARE BARI, E CON LUI ABBIAMO PIANIFICATO IL TUTTO.
    I DOCUMENTI CHE BISOGNA PORTARE SONO I SEGUENTI:
    -CODICE FISCALE;
    -DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO;
    -COPIA DOSSIER TITOLI E ALTRI DOCUMENTI INERENTI ALL’ACQUISTO DEGLI STESSI;
    -ULTIMA CONFERMA DI VENDITA AZIONI (SIA QUELLA A 9,53 CHE L’ACCETTAZIONEA 7,50)
    QUOTA ASSOCIATIVA RICHIESTA SOLO EURO 50,00,
    POTETE ANCHE ADERIRE E PARTECIPARE DA ALTRE CITTA’ IN QUANTO LA FEDERCONSUMATORI PUGLIA DISPONE DI SPORTELLO ON LINE, AD OGNI MODO POTETE CONTATTARE DIRETTAMENTE IL PRESIDENTE SIG.: ZAMBETTA MIMMO CELL.3299447322
    PER FISSARE EVENTUALE APPUNTAMENTO O PER DELUCIDAZIONI IN MERITO.

    LA SEDE DELLA FEDERCONSUMATORI SI TROVA A BARI IN PIAZZA UMBERTO NR. 40
    ORARI DI RICEVIMENTO IN SEDE MARTEDI 16,30-19,00-VENERDI 9,30 -12,30.
    MAIL pugliafederconsumatori@gmail.com

  151. Lorenzo ha detto:

    Ce l’hanno x vizio vendere azioni spazzatura invendibili, una storia che va avanti da anni http://investire.aduc.it/lettera/impossibilitato+vendere+azioni+banca+pop+bari_233167.php

  152. Nico ha detto:

    La Cassazione sull’adeguata informazione del cliente da parte dell’intermediario finanziario
    a cura di: AteneoWeb S.r.l.

    In tema di intermediazione e consulenza finanziaria, sebbene la sottoscrizione, apposta dal cliente in calce al modulo d’ordine, della clausola che segnala l’inadeguatezza dell’operazione sia idonea a far presumere assolto, da parte della banca intermediaria, l’obbligo di effettuare la prescritta segnalazione, è onere di quest’ultima dimostrare di aver fornito le specifiche informazioni che il cliente lamenti essere state omesse.

    Fonte: Corte di Cassazione; sezione I civile; sentenza, 06-06-2016, n. 11578 – Massima a cura de “Il Foro Italiano”.

  153. Pina ha detto:

    ATTENZIONE Care amiche ed amici di sventura sarebbe il caso di approfondire meglio la questione avvocati:
    parenti strettissimi dei vertici di DIVERSE associazioni di consumatori che dovrebbero proteggerci lavorano mi dicono nella banca popolare di bari…..ANDATE SEMPRE DA UN VOSTRO LEGALE AMICO DI FAMIGLIA PER CONTROLLARE CHE GLI ACCORDI, GLI ATTI E LE COSE CHE CI DICONO DI FIRMARE NON SONO FATTE PER PRENDERCI IN GIRO. Vediamo se ci smentiscono o se dovremo denunciare ANCHE qualche avvocato furbetto di queste associazioni….ciao

    • nicola ha detto:

      questo è verissimo noi ci stiamo muovendo valutando bene, in tanto sono partiti esposti mediante associazione, io personalmente ho fatto un esposto a banca Italia e Consob, ora dobbiamo consultare gli avvocati che hanno vinto in cassazione per un cliente di un’altra banca.

      Ieri ho proposto al gruppo degli amici di fare un esposto allegando una dichiarazione di tutto quello che ci hanno detto i vari responsabili delle filiali, del tipo che sono azionisono sicuri che non quotano in borsa, che in qualsiasi momento si poteva entrare in possesso dei soldi, che nel tempo aumentavano di valore, io sulla dichiarazione metterei anche il nome del responsabile, se questo venisse fatto da tutti e presentato con un esposto B. Italia, Consob e Procura, credo che avrebbe un forte peso, perchè i sigg. avvocati che ci dicono su questo che non ci sono testimoni, ma fatto da tutti magari dai 70.000, perchè a tutti hanno detto la stessa pappardella.

  154. Matteo ha detto:

    Buonasera,
    avete visto l’ultima trovata della BPB?
    Stanno facendo la pubblicità su canale 5 , roba da matti.
    Ma Striscia la Notizia é stata avvisata di quello che stanno combinando con le azioni?

  155. MASSIMO LAVIOLA ha detto:

    La banca popolare di Bari da diversi anni chiede ai soci interventi per la ricapitalizzazione, questo mi ha fatto capire da tempo, che la banca non aveva margini di profitto,inoltre l’acquisto di banche in stato di decozione come tercas ha prodotto ulteriori problemi; quest’ultima operazione , da quanto detto da alcuni funzionari, sembra sia stato imposto dall’alto. Va inoltre sottolineato, che l’ ultimo bilancio presentato da bpb è risultato in perdita per oltre 200 milioni di euro, nonostante ciò, la famiglia JACOBINI SI è AUMENTATA I PROPRI COMPENSI PER DECINE DI MIGLIAIA DI EURO. Pertanto da un lato gli azionisti si vedono negare i propri diritti, dall’ altro i manager continuano a fare operazioni in contrasto con gli interessi degli azionisti. Si dice negli ambienti finanziari che Jacobini intenda presentare una offerta per Carichieti( con quali soldi) altra banca fallita come tercas. La verità è solo una, anche se continua a fare il gioco delle tre carte, la bpb è tecnicamente in stato di insolvenza, purtroppo per gli azionisti, sono sicuro che alla prossima assemblea le azioni saranno svalutate ulteriormente; dopo di ciò sarà curioso constatare, come telenorba e la gazzetta del mezzogiorno intendono informare i cittadini, considerando che dopo l’ ultimo bilancio in perdita i mezzi di informazione locali , come i suddetti, hanno esaltato le doti del conducator (condottiero) Jacobini, al posto di dire la verità ai risparmiatori

  156. nicola ha detto:

    Amio sconosciuto che mi hai inviato una lettera anonimo che mi vuoi dare delle indicazioni per le azioni mirate contro BPB, una preghiera non attendere molto a farti vivo, il tempo è sempre meno.

    Grazie

    Cordiali saluti

  157. Gino ha detto:

    Ciao mi potrete dire quando è che c è la manifestazione? Scusate poi mio nipote mi diede questa pagina di internnet che c’è scritto che l’azione vale 3,39 euro al recesso e non 7,50 euro come ci si dice http://www.iacchite.com/banca-popolare-bari-tutta-la-verita-sul-prezzo-delle-azioni/ …..mi date una associazione con avvocati bravi e che non conoscono quelli lì che fanno i giochi con i nostr soldi.

    • Marco Ostuni ha detto:

      Quell’articolo, tra l’altro per niente critico con Jacobini e questo è tutto dire, dice semplicemente che se le azioni della popolare di Bari fossero valutate con criteri razionali (cioè con i dati di bilancio) dovrebbero valere 3,39, non è un prezzo di recesso.

      Io aggiungo che non mi fido nemmeno lontanamente dei dati di bilancio e sicuramente sono piene di immobilizzazioni immateriali e altre robette simili. Diciamo che personalmente non comprerei un’azione di Popolare di Bari per più di 2 euro.

      E ovviamente non comprerei affatto con Jacobini & family che gestiscono la banca.

      Non ho mai comprato, per fortuna, voglio aggiungere solo la mia piena solidarietà a tutti gli azionisti fottuti da Banca Popolare di Bari.

    • nicola ha detto:

      per quanto alla manifestazione io sto cercando con forza di farla, ma vedo poca adesione , molti non sanno ancora e tanti non escono allo scoperto, cmq io con altri tre o quattro se non ci sono adesione lo faremo da soli ci forniremo di un magafano e volantini gireremo tutta l’Italia

  158. Gino ha detto:

    Solo due euro? e che ci dico a mia moglie ora!? Praticamente 80 per cento dei soldi persi, ma come hanno fatto a fare sti valori strani? se l azione vale 7,50 ma non si vende allora e vero che vale meno?!?

  159. Michela ha detto:

    Salve! In sede di trasformazione in spa,la banca dovrebbe comunicare il valore delle azioni in caso di recesso,io mi chiedo è vi chiedo ma la banca rimborsera^ il socio uscente? Oppure continuerà a non rimborsare per non far scendere l’asticella del capitale al di sotto degli 8 miliardi necessari per la trasformazione?

  160. Pina ha detto:

    Mi sono dicono di non farmi illusioni e che questo recesso può essere limitato dalle banche in sede in trasformazione della banca da cooperativa in spa come previsto da questo “decreto popolari” . Mi dicono che “il recesso può essere reso vano come insegna l’esperienza delle banche venete non quotate ma anche di quelle quotate. Tale prezzo di recesso viene comunicato alcune settimane prima dell’assemblea ma nel caso di banca popolare di vicenza il prezzo di recesso fissato dal cda non solo ha determinato l’abbassamento del valore dell’azione del 90% (da €48 a €6,30) limitando in tutto e senza limiti di tempo tale diritto ma ha di fatto escluso il diritto al rimborso con fondi propri della Banca delle azioni per le quali veniva esercitato tale diritto di recesso”. Queste azioni di popolare vicenza, banca più grande ma con gli stessi identici problemi della banca popolare di bari, da quanto capisco da voi, si sono pressochè azzerate nel giro di pochi mesi dalla trasformazione. Mi sono quasi rassegnata sui soldi, davvero una brutta botta, erano per i miei figli mica vado al casino’…..Nicola tieni duro la gente non deve essere coraggiosa deve solo capire che deve difendere i diritti, io abito un pò lontano da voi e ho i genitori anziani ma cercherò di esserci se fai qualcosa. Mi hanno detto che questa gentaglia scorazza in giro con macchine di lusso con autista a spese nostre e prendono fior di quattrini di stipendi. NON E’ GIUSTO, vendessero le macchine e dessero gli stipendi principeschi ai soci truffati !!!!

  161. nicola ha detto:

    JACOBINI ORA SIAMO STANCHI DEL TUO SILENZIO, NOI AZIONISTI VOGLIAMO I NOSTRI RISPARMI.
    TU PUOI FARE TUTTA LA PUBBLICITA’ CHE VUOI SU CANALE 5 SETTE NOI SOCI AZIONISTI ABBIAMO ALTRI MODI DI CONTESTARE E FARE SAPERE A TUTTI GLI 70.000 AZIONISTI COSA STA ACCADENDO ANCHE ALLA BPB.
    NOI ABBIAMO AVUTO INCONTRO CON I TUOI DIRIGENTI GARANTENDO CHE LA BANCA STA FACENDO DI TUTTO PER SALVARCI, MA NOI NON CI CREDIAMO È SOLO PER PRENDERE TEMPO PER QUELLO CHE SUCCEDERÀ SUCCEDERA’ CON LA SPA.
    IN TANTO SI AVVISA CHE NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI ESSERE PRESENTI IL GIORNO CHE SI TERRA L’ASSEMBLEA.
    ALTRO MOTIVO CHE I TUOI DIRIGENTI NELL’INCONTRO DI STARE CALMI PER NON PERDERE DI CREDIBILITA’ LA BANCA, MA LA NOSTRA CREDIBILITA’ LA BANCA NON CI PENSA, CERTO CHE NO PERCHÉ LA BPB DEVE VENDERE I NUOVI PRODOTTI DI AVIVA.

  162. FRANCESCO ha detto:

    SI AVVISANO TUTTI I RISPARMIATORI AZIONISTI DELLA POPOLARE DI BARI, CHE E’ STATA INDETTA UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA IL GIORNO 20 OTTOBRE ORE 8 DAVANTI ALLA SEDE DELL’ISTITUTO A BARI CORSO CAVOUR 19.E’ INUTILE DIRE CHE MI ASPETTO UNA MASSICCIA ADESIONE, ANCHE PERCHE’ QUESTA E’ PRATICAMENTE L’ULTIMA OCCASIONE CHE ABBIAMO PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE E TUTELARE I NOSTRI RISPARMI, PRIMA DELLA TRASFORMAZIONE IN SPA CHE DETERMINERA’SICURAMENTE UNA ULTERIORE SVALUTAZIONE DEL TITOLO, E QUINDI LA QUASI TOTALITA’ DELLA PERDITA DI TUTTI I N OSTRI RISPARMI DI UNA VITA. PER ADESIONI DATE LA CONFERMA TELEFONANDO AL SIG, TANNO NICOLA CELL.3465191244 . MI RACCOMANDO VI ASPETTO NUMEROSI.

  163. nicola ha detto:

    COMUNICATO A TUTTI GLI AZIONISTI BPB,
    IL 20 OTTOBRE E’ STATA ORGANIZZATA UNA MANIFESTAZIONE CONTRO LA BANCA, AL FINE DI DIFENDERE I NOSTRI RISPARMI.
    SI PREGA DI ADERIRE IN MASSA COMPRENDO PER LA GENTE CHE SI TROVA FUORI DI BARI E’ UN PROBLEMA MA SE VOGLIAMO LOTTARE PER I NOSTRI RISPARMI DOBBIAMO FARLO.

    20 OTTOBRE BARI ORE 8,00- PIAZZA FERRARESE L’EVENTO PER LA PARTECIPAZIONE STA ANCHE SU FB. LA PAGINA NICOLA TANNO – CELL 3465191244

    GRAZIE A TUTTI

  164. nicola ha detto:

    amici azionisti,
    su youtube trovate un video del comitato risparmiatori
    BASTA CERCARE CON (COMITATO RISPARMIATORI CRO-BPB)

    inoltre sto caricando un mio video (azionisti banca popolare di bari)
    grazie

  165. Gino ha detto:

    io ci sono sicuro il 20 Ottobre, Io pensavo che me li ridavano a 7,50 le azioni! niente!speriamo che non fanno pagare pure le tasse su questi azioni, cornuti e mazziati! …venite numerosi più siamo e più possiamo farci sentire, grazie Signor Nicola non ci abbandonare sei l’ultima speranza per noi! ma tommi tedone viene?

  166. nicola ha detto:

    Spett.le Redazione,
    Un grande grazie per il sostegno che ci sta dando in questa bagglia di sventura, per tante storie che ho attraverso i contatti, mi si spezza il cuore, anziani di 82 anni fatti firmare al posto della moglie, vedove malati.
    Un preghiera ancora il 20 di ottobre faremo una manifestazione in Bari davanti alla sede centrale,io con altri vorremmo portare più possibile azionisti in piazza 1000 2000, sarà difficile ma speriamo.
    grazie mille

  167. nicola ha detto:

    mi trovo come tanti azionisti in Italia fottuti da Banca popolare di Bari, la cosa più assurda che non è dato sapere niente
    da Jacobini, nelle filiali c’è un tabù assoluto.
    un forte a invitarvi a partecipare in massa alla manisfestazione che si terrà a Bari il 20 ottobre, solo unendoci possiamo difendere i nostri risparmi, che se nel frattempo sono parti esposti e denuncie alle procure.

    Nicola ha anche avuto l’idea di fare una autocercificazione attestando sotto la propria responsabilità di come sono state vendute le azioni, senza alcura cautela, ne trasparenza, affermando solo che il prodotto era garantito al 100 per 100, e che in qualsiasi momento era possibile riavere i propri risparmi.
    Mai trapelato che quanto meno il regolamento interno prevedeva al massimo 90 giorni.
    Pertanto, con un’autocertificazione inserendo anche il nominativo del responsabile che non si è comportato corretto, e poco importa se è stato costretto o imposto dal vertice della banca, se questa decisione venisse presa in considerazione da tanti azionisti, visto che ne siamo 70.000, almeno da 1000, 2000 e fatto un esposto a B. Italia, Consob e Procura, di sicuro una certa valenza darebbe al magistrato che si trova mille o duemila autocertificazioni che asteriscono lo stesso andamento di vendita delle azioni.

    Grazie a tutti

    aderite con sollecitudine

  168. nicola ha detto:

    ORMAI QUESTO FORUM LO VEDO SPENTO, COME MAI NESSUN E’ INTERESSATO A DIFENDERE I PROPRI RISPARMI.

    Spett.le redazione anche da parte Vs non vedo più lo stesso interesse per la nostra proplematica.

    grazie

    • Redazione ha detto:

      Gentilissimo Nicola, ci dispiace che abbia avuto questa impressione. In effetti è vero che negli ultimi giorni, per una serie di problemi interni, non abbiamo potuto seguire il sito con il 100% delle nostre forze. Cercheremo in ogni modo di recuperare nell’immediato futuro.

      • MASSIMO LAVIOLA ha detto:

        la bpb si trasformerà a breve in spa, sicuramente il valore delle azioni si svaluterà ulteriormente, mi chiedo come è possibile dare un valore di Euro 9,00, quando le banche con coefficienti patrimoniali superiori, hanno un valore nettamente inferiore, e le banche quotate in borsa come intesa e unicredit superano di poco i 2 euro? La verità è solo una, consentire al management delle banche popolari di stabire un valore fuori mercato non rispondente ai reali valori, ha consentito ai furbetti del quartierino finanziario di queste banche, di mettere in atto, pratiche illecite di rilevanza penale, che hanno determinato l’ acquisizione di ingenti somme di denaro degli ignari risparmiatori che hanno sottoscritto azioni per valori fittizi.l’ unica speranza per i risparmiatori azionisti di titoli illiquidi è la comunicazione n 9019104 della consob del 2/03/2009 relativa ai doveri dell’ intermediario nella distribuzione di titoli illiquidi; LA COMUNICAZIONE tratta della distribuzione alla clientela al dettaglio di prodotti finanziari illiquidi, che secondo la consob sono quelli che determinano per l’investitore ostacoli o limitazioni allo smobilizzo entro un lasso di tempo ragionevole, ossia tali da riflettere direttamente o indirettamente una pluralità di interessi in acquisto e vendita, ed è il caso degli azionisti di bpb. Inoltre va ricordato che l’ ombudsman bancario con la decisione del 30/7/2014 ha stabilito in maniera inequivocabile, che se la nota di sintesi , o il prospetto informativo predisposto dall’ intermediario, non prevede informazioni adeguate, non si possono ritenere diligentemente assolti gli specifici obblighi informativi imposti dalla normativa per i prodotti finanziari illiquidi, come le azioni di bpb.Inoltre l’ inserimento nell’ ordine di acquisto di clausole con le quali il cliente confessi di essere consapevole, in particolare, dei fattori di rischio relativi all’investimento e di conoscere ed accettare, senza riserve, la condizioni e le modalità dell’ offerta contenute nel prospetto informativo, è inefficace al fine di configurare il diligente adempimento in merito all’ obbligo di fornire un’informativa trasparente e dettagliata come imposto per legge per i prodotti illiquidi, come quelli di bpb.le suddette azioni di bpb poichè sono azioni non quotate devono essere considerate titoli ad alto rischio, pertanto essendo titoli illiquidi,, per i quali, come nel caso di bpb , vi è una potenziale difficolta di liquidazione, non possono essere riservati a investitori con un profilo di rischio alto o medio alto; inoltre anche se la banca , come ritengo, abbia fatto firmare all’ investitore con un profilo di rischio alto o medio una raccomandazione personalizzata, con la quale dava indicazione di evitare l’ acquisto di titoli azionari di propria emissione, questo modo di operare ripetuto a migliaia di sottoscrittori, non può non fare sorgere dubbi sulla condotta negligente della banca, che potrebbe sfociare in azioni risarcitorie a livello civilistico con elementi di rilevanza anche penale. Auguro agli azionisti di bpb di riaquisire le somme investite, e spero di aver dato un contributo di chiarezza sulla vicenda in questione.

  169. Nico ha detto:

    Sig. Nicola stia tranquillo che non combatte da solo.
    Ormai i tempi sono maturi. La manifestazione del 20 c.m. e l’Assemblea Straordinaria di fine anno daranno una forte scossa a questi signori in giacca e cravatta che non conoscono il valore dei sacrifici fatti per crearsi un risparmio.

    Consiglio ai vertici della BpB (e quelli del ns. Paese) che per far ripartire l’economia e quindi il ritorno della ns. fiducia è necessario ed indispensabile lo “sblocco” immediato dei ns. soldi investiti a semplice richiesta!!!!

    • nicola ha detto:

      grazie,
      mi scuso se ho pensato questo, ma dovete comprendermi perchè in questa situazione i contatti che sto ricevendo nell’attività persone ultra ottantenni, vedove sole, si spacca il cuore sentirli che erano tutti i risparmi di una vita e che ora si trovano in difficoltà.
      Anche perchè ci stanno sbarrando in tutte le maniere le strade dei media, ma noi comunque con il grandissimo Vs aiuto, FB Whapp you tube abbiamo reso la lotta e contestazione visibilmente su tutto il territorio.
      grazie ancora con mille scuse

  170. Giuseppina ha detto:

    Io vengo con un 3 amici il 20 penso che saremo lì per le 9-30 10. Qualcuno deve spiegare questo silenzio della banca (meglio chiamata scarsa/omessa trasparenza), in filiale dicono che va tutto bene senza sbottonarsi, ma le facce mi raccontano un’altra storia e sento altri soci/clienti impauriti. Ma la consob che fa? Aspetta qualche suicidio o una denuncia per non aver fatto il proprio dovere? Cosa attendono di vedere la storia delle popolari venete che si ripete? Mi pare chiaro che l’epilogo sarà quello cosa. Perché non incominciano a tirare fuori i libri e a pubblicare le cose che dice il Sig Tanno per escludere irregolarità? Magari e’ tutto regolare ma questo clima ai limiti dell omertà non aiuta proprio perché non chiariscono la portata del problema coi numeri, facendo vedere gli stipendi dei vertici, i curriculum, le assunzioni, gli importi della vendita delle azioni, è una cooperativa allora i soci comandano e vogliamo vedere immediatamente queste cose. E’regolare che stia tutta la famiglia al vertice,da quello che dice Tedone , non c è L incompatibilità perché non votiamo Tanno presidente?

  171. Gino ha detto:

    Facciamo mettere al voto Tanno per la presidenza!!!chi disse che dovrebbero stare questi? Mio nipote avvocato mi disse che noi dobbiamo decidare chi mettere al consiglio perche chi sono questi che stanno la ma chi c’è lì a messi lì ?? Quando andai in fiera mi danno questo listino e mi fanno votare questi che io non so da dove vengono! Chi sono? Gli amici loro? Io c ho voglia che per la mia tutela dei capitali va tanno è un gruppo scelto da noi al posto Chi li ha decisi questi qui? Propongo Tanno alla presidenza e che lui si scrive a parlare per il cambio totale dei dirigenti della banca all assemblea. Forza Nicola non deluderci crediamo in te!!!

    • nicola ha detto:

      grazie,
      io cerco di dare il massimo con le forze che abbiamo noi, loro ci stanno sbarrando tutte i canali dei media,per evitare di dare visibilità mediatica,ma noi tutti ci siamo riusciti ugualmente, abbiamo mercati 24 che ci da una grossa mano, abbiamo il gruppo su fb (AZIONISTI BIDONATI) gruppo su whapp, ho creato un sito devo ci sono oltre 1,250 visualizzazioni anche se ci vorrebbero molto di più.
      Ci sono i video che girano su You Tube, con questi mezzi ricevo contatti da tutta Italia, e dare un supporto di informazioni per quel che sappiamo.
      L’obiettivo che vorrei raggiungere con tutti voi una grande manifestazione di tutti gli azionisti di tutte le banche che hanno mangiato i risparmi di una vita.
      Quando vieni contattato da un signore per sua zia vedova con due figli portatori di Handicapp che gli stanno derubando 170.000 euro non è cosa da poco, o figlie di padri ultra ottantenni derubando tutti i risparmi che avevano, mettendo in difficoltà la loro esistenza.
      Tutte queste situazioni non puoi escluderti da lottare, altrimenti cadiamo nel classico italiano che non lotta aspettando che siano gli altri a lottare per lui.
      premetto che io subisco anche questo tanti parlano si iscrivano ai gruppi ma non mettono un dito o una idea da condividere, bhe io non sono abituato ad arrendermi facilmente.
      Vero che la nostra storia ci insegna che l’Italia per essere liberata dagli Austriaci una nazione più piccola della Puglia, ci ha pensato Napoleone a liberarci.
      grazie a tutti della considerazione e fiducia che ponete in me, io spero che ci porti ad riavere i nostri risparmi.

  172. Ricky ha detto:

    15 ottobre 2016
    Azioni Bpb, la consigliera Vergaglia (M5S) interroga il ministro dell’Economia
    Categoria: Archivio notizie,Politica,Secondarie
    Pubblicato da: Redazione
    vergaglia

    La consigliera grillina Lucia Vergaglia, in merito alla questione delle azioni Bpb si è rivolta ai portavoce pentastellati umbri alla Camera dei Deputati a tutela degli interessi dei concittadini e della stessa Cassa di Risparmio di Orvieto.

    Qui di seguito il testo dell’interrogazione (Link) dei deputati del MoVimento 5 Stelle Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella (primo firmatario) posta al ministro Padoan, convocato a risponderne in Commissione:

    Al Ministro dell’economia e delle finanze

    — Per sapere – premesso che:

    il 20 marzo 2009 è stata completata la cessione della partecipazione maggioritaria della Cassa di Risparmio di Orvieto spa, pari al 73,57 per cento del capitale al Gruppo Banca Popolare di Bari. In seguito all’operazione di cessione la Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto ha ridotto la quota di partecipazione al 26,43 per cento del capitale sociale;
    in data 11 luglio 2016 è stato presentato un esposto alla procura di Orvieto (TR), finalizzato ad accertare eventuali violazioni normative nelle fasi di collocazione, da parte della Cassa di risparmio di Orvieto, degli strumenti finanziari denominati «Banca Popolare di Bari 6,5% 2014/2021 subordinato TIER II». Gli strumenti finanziari in oggetto sono particolarmente legati al valore della quotazione delle azioni della Banca Popolare di Bari. Tali azioni sono negoziate in un mercato «over the counter» e per questa ragione risultano essere di fatto illiquide. La quotazione originaria delle azioni della Banca Popolare di Bari era pari a 9,53 euro, mentre, in seguito all’approvazione del bilancio 2015 il valore delle stesse è stato ridotto a 7,50 euro;

    gli strumenti finanziari subordinati denominati «Banca Popolare di Bari 6,5% 2014/2021 subordinato TIER II» sono stati distribuiti prevalentemente ad una clientela retail. Famiglie e pensionati hanno di fatto sottoscritto strumenti finanziari caratterizzati da una elevata complessità e da un alto rischio di perdita di valore nominale. La questio desta particolare attenzione per i possibili pregiudizi economici e sociali connessi ad una «svalutazione» del valore nominale degli strumenti finanziari sottoscritti e soprattutto ad una eventuale conversione degli stessi in azioni bancarie illiquide e – secondo gli interroganti con molta probabilità – prive di valore;
    la normativa attualmente in vigore per gli interroganti non soddisfa le crescenti esigenze di trasparenza dei rischi connessi alla sottoscrizione di strumenti finanziari e si mostra pertanto inadeguata a tutelare i risparmiatori lasciandoli privi delle informazioni utili ad effettuare una corretta valutazione del grado di rischio degli stessi strumenti finanziari. Spesso la collocazione dei medesimi strumenti finanziari da parte delle banche avviene in dubbie circostanze di conflitto di interessi e per tal motivo si reputa necessario un intervento delle preposte autorità al fine di vietare categoricamente l’offerta al pubblico risparmio di strumenti finanziari rischiosi e non coerenti al profilo di rischio di famiglie e pensionati –:

    quali siano le iniziative di competenza che il Governo intenda assumere al fine di vietare categoricamente l’offerta al pubblico risparmio di strumenti finanziari non coerenti al profilo di rischio di famiglie e pensionati e tutelare i risparmiatori, evitando che possano determinarsi situazioni potenzialmente pregiudizievoli come quelle ricollegabili alla vicenda della Cassa di risparmio di Orvieto e della Banca popolare di Bari.

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  173. gianni ha detto:

    Salve, la manifestazione è in piazza del Ferrarese a Bari x giovedi’ 20 e conto di unirmi. Ho letto che vengono soci anche da orvieto e che stanno facendo l’interrogazione sui prodotti finanziari venduti anche li a piene mani, inoltre hanno un comitato azionisti. Ma come è possibile che non si dimettono i capi della banca se la situazione è così grave? Oramai la stampa e la tv dicono cose di ogni genere, io stesso non ci credevo quabdo mi hanno fatto visionare il video di Orvieto. Basta scrivere popolare bari su google e viene fuori di tutto: indagini, gente inferocita, azioni svaluatate, banca feudale, ma è davvero questa la banca in cui avevo riposto tutta la mia fiducia? Sono senza parole pensavo fossero persone perbene. E’ avvilente vedere che nessuno della banca smentisca la gravità dei fatti senza dare il quadro preciso della situazione. Se fosse stato falso quello che dice mercati24, insieme a molti altri, sarebbero partite le denunce cosa che non è mai avvenuta neanche x Tedone, Mirta merlino de “l’aria che tira”, i blog, espresso, repubblica, facebook ecc…A questo punto non so piu cosa devo pensare, sono molto pessimista! Hanno messo poi san nicola sul libro del bilancio, ma i santi predicano i comandamenti? Un saluto

  174. nicola ha detto:

    Amici questo è un artico del gazzettino di Puglia, io credo che ci siamo,
    stiamo dando una scossa mediatica e sono sicuro che presto anche altri azionisti di altre banche si uniranno a noi.

    Questo profilo è sorto su Facebook, ma i conti non tornano. Di questo presunto problema sono ancora in pochi a parlarne. Come mai? Chi ha interesse a montare una vicenda su presunti azionisti presi in giro? Cosa intende nascondere invece chi tace pur trovandosi davanti ad accuse precise e pesanti? Si usano parole forti come “bastardo” in un video di un noto intrattenitore barese e non lo si denuncia nei confronti di personaggi della Banca Popolare di Bari. Parole a ruota libera su Facebook come “Azionisti fottuti” ma tutti tacciono. Si parla di stipendi gonfiati ai vertici della BPPB nonostante la Banca presentasse l’ultimo Bilancio in perdita. E’ vero?

    Intanto il “Comitato azionisti fottuti contro la banca popolare di bari per Giovedì 20 ottobre ha organizzato una grande manifestazione in BARI contro banca popolare di Bari. Contro il sistema bancario ladro italiano e contro il sistema lobbista. Chi non può manifestare in Bari. Organizzatevi in altre città. È sopratutto avanti le sedi bancarie – si dà inizio ad una grande rivoluzione e sommossa popolare”.

    Un motivo in più Presidente Jacobini per indire una conferenza stampa alla Fiera del Levante aperta a tutti per spiegare se le ragioni di coloro che protestano hanno diritto di cittadinanza. Se così non fosse il danno che sta provocando con i suoi silenzi a tutti coloro che hanno sempre creduto e che lavorano nella Banca Popolare di Bari è enorme. Se ne rende conto? Farsi accusare senza reagire forse nasconde davvero qualche grave errore commesso? Pronto ad intervistarla. Vincenzo De Gregorio Direttore.

  175. Matteo ha detto:

    Per vostra conoscenza,
    articolo di oggi su Repubblica

    PopVicenza, i soci in Piazza: “Sequestrate denaro per i futuri risarcimenti”
    Gli azionisti hanno protestato contro le lentezza delle indagini e hanno manifestato la paura di rimanere senza nessun risarcimento in caso non si proceda subito a bloccare la liquidità della banca

    http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/10/17/news/popvicenza_i_soci_in_piazza_sequestrate_denaro_per_i_futuri_risarcimenti_-149988749/

    • nicola ha detto:

      AMICI noi gruppo numeroso di Bari, avellino, sorrento, cosenza, lecce, brindisi,matera, potenza, orvieto, stiamo organizzando una grande manifestazione in Roma in data 26 novembre c.a.

      Noi faccio un appello a tutti gli azionisti di tutte le banche che stanno nelle stesse condizioni nostre con banca popolare di Bari, di unirci tutti al fine di dare una forte pressione, sul governo, perchè a mio avviso e sul governo che bisogna pressione e che emana urgentemente dei decreti attuativi per la restituzione dei nostri risparmi.

      a mio avviso si va bene azioni legali ma per come funziona la legge in Italia, con tutta la lentezza, la lobbo dei magistrati tanti poveri risparmiatori moriranno di veleno e di lunghe attese.

      Un appello anche alle associazioni che ci rappresentano dare più incisività all’azione.

      grazie a tutti

      attendo Vs risposte certe e che ne pensate

  176. nicola ha detto:

    Grazie mille Nicola…

    ora io ti inviamo questa importante sentenza……

    Alcuni giorni fa l’Antitrust ha pubblicato la decisione che giunge a condannare Banca di Vicenza per pratiche commerciali scorrette. Ben 4.500.000 euro di sanzione per aver violato le norme imperative del Codice del Consumo. Attraverso l’istruttoria del procedimento avviato dalla stessa Antitrust anche alla luce delle innumerevoli denunce elevate dal coro dei risparmiatori traditi e dunque, in primis, da Federconsumatori, è stato possibile accertare come venisse richiesto dai vertici ai dipendenti delle filiali di collocare azioni a coloro che richiedevano la concessione di finanziamenti in maniera sistematica. Dai dati raccolti infatti emerge come durante i due aumenti di capitale del 2013 e 2014 in alcuni mesi addirittura l’80% dei mutui concessi vedevano anche il collocamento di azioni. Addirittura, lo si legge nella pronuncia, in una filiale è stato dichiarato che il 90-100% dei mutui concessi era stato erogato a fronte dell’acquisto di azioni. Collegato a ciò c’erano i premi riconosciuti ai dipendenti per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Ne consegue dunque che le vendite “spinte” di azioni erano finalizzate anche al buon esito dei due aumenti di capitale 2013 e 2014. Si ricorda che tra il 2013 e il 2014 i soci sono incrementati del 59% passando da 70.000 a 116.000. Basta questo dato per capire le dimensioni del problema che in prima linea Federconsumatori sta affrontando impegnandosi a tutto tondo per poter giungere a siglare un protocollo di conciliazione sia con Veneto Banca che con Banca di Vicenza in tempi rapidi stante anche l’impegno che i due istituti si sono assunti in tal senso. Di tutta evidenza è comunque che il trascorrere del tempo senza che le banche si impegnino seriamente per risarcire i soci beffati ci costringe a porre in essere ulteriori iniziative a tutela dei risparmiatori. Oltre agli esposti, alle denunce, alle azioni civili ora è allo studio della Federconsumatori la Class Action in relazione ai casi oggetto della pronuncia dell’Antitrust. E ci sia permessa una nota: se le due banche venete iniziassero a riconoscere i diritti dei loro risparmiatori beffati sicuramente riuscirebbero a risparmiare soldi in sanzioni e spese legali che potrebbero essere impiegate per ristorare i risparmiatori. Per quanto riguarda i procedimenti penali nessuna nuova giunge dalla Procura di Vicenza per Banca di Vicenza, i suoi vertici, i revisori e tutti i possibili responsabili. Tale silenzio lascia attoniti come pure la mancata adozione di misure cautelari nei confronti di Zonin e di coloro che in questa brutta faccenda hanno avuto un ruolo decisivo. Per quanto attiene invece Veneto Banca sono stati posti in essere sequestri per circa 45 milioni di euro su beni dei vertici tra cui Consoli e la banca ha dichiarato di costituire un fondo per far fronte ai casi dei risparmiatori che a causa di quanto successo si trovano nelle condizioni economiche più disperate. Tale strumento comunque, sempre a detta dell’istituto, non sostituirà le conciliazioni che invece dovrebbero avviarsi prossimamente.

    Federconsumatori a breve organizzerà un’iniziativa al fine di spiegare le azioni in essere e gli scenari che si prospettano. Invitiamo comunque tutti coloro che non l’avessero fatto a rivolgersi ai nostri sportelli al fine di ottenere chiarimenti e denunciare la propria situazione. Necessario risulta restare uniti poiché solo così si è forti. Federconsumatori è l’associazione che è riuscita a creare compattezza attorno a sé con oltre 2500 persone che solo in Friuli Venezia Giulia si sono a noi rivolte per denunciare assieme la propria situazione e chiedere una soluzione a ristoro delle perdite subite. È per altro l’unica associazione dei consumatori riconosciuta a livello sia regionale che nazionale che sin dall’inizio ha preteso dalle banche la conclusione di un protocollo di conciliazione al fine di poter addivenire in tempi rapidi e senza l’aggravio di ulteriori rilevanti costi per i consumatori, alla tutela dei loro diritti.

    • MASSIMO LAVIOLA ha detto:

      A mio parere dovete richiedere un immediato incontro con i vertici di bpb, il loro assordante silenzio non fa presagire nulla di buono, inoltre sarà curioso ed importante riscontrare , dopo la manifestazione di domani, quali saranno le reazioni della stampa locale, daranno notizia dell’ evento, o si comporteranno da servi del sistema.

  177. Matteo ha detto:

    Una trentina di azionisti della Banca Popolare di Bari, urlando “ladri, ladri”, hanno manifestato davanti alla sede dell’istituto di credito, nel centro del capoluogo pugliese, denunciando di essere “stati raggirati, insieme con tutti i 70mila soci”. Gli azionisti sostengono che la BpB “ci ha venduto le sue azioni promettendoci che in qualsiasi momento avremmo potuto riavere indietro i nostri soldi, ma da oltre 15 mesi non riusciamo a entrare in possesso dei nostri risparmi”.

    I manifestanti sostengono che le azioni erano state vendute “con la promessa che non avrebbero perso valore”, ma “la banca ha di recente deciso una svalutazione del 21 per cento delle azioni”. In media, hanno spiegato, “ognuno di noi ha investito 100mila euro, ma c’è chi arriva a 250mila: risparmi di una vita che ora non vogliono più restituirci”.I soci che hanno protestato lamentano anche “ostruzionismo” da parte degli impiegati della banca: “Da un lato provano a impedirci di vendere, offrendoci magari prestiti a tassi convenienti”, sostengono, e dall’altro “ci dicono che hanno messo in vendita le nostre azioni seguendo l’ordine cronologico del numero progressivo, ma che non è ancora arrivato il nostro momento oppure che nessuno le ha comprate”.

    Altri manifestanti affermano che “non sia stato neppure rispettato il profilo di rischio degli investitori”. Una dei soci, Maria Maffettone, spiega di aver investito 100mila euro: “Mi fidavo e ora non so come mantenere due figli nei confronti dei quali provo vergogna”. Vito Didonna, invece, riferisce che “un impiegato mi ha detto di fare finta che ho perso i miei soldi in un terremoto: mi ha detto anche che non sa che fare perché se i piani alti lo prendono in giro, lui è costretto a prendere in giro me”. Ed Enzo Latino racconta di aver investito in quelle azioni “tutti i miei risparmi e ora non so neppure come fare la spesa”.

    La Banca Popolare di Bari replica che “il titolo della BpB è quello che ha meno subito gli effetti drammatici della più acuta crisi del sistema bancario che si ricordi, con una diminuzione di valore peraltro approvata dalla totalità dell’assemblea”. “Quanto alla liquidità delle azioni – precisa in una nota BpB – la Banca, certa
    della propria solidità e forza industriale, è impegnata con ogni energia a perseguire risultati che possano ricreare le condizioni perché si ripristini la fluidità del mercato, come sempre avvenuto negli ultimi sessant’anni”. E infine “resta ferma l’intenzione della Banca, sicura della correttezza del proprio operato di difendere in ogni sede la propria reputazione, nell’interesse dei soci, dei clienti e degli oltre tremila dipendenti”.

  178. MASSIMO LAVIOLA ha detto:

    Oggi 20/10/2016 la manifestazione contro la bpb non è stata minimamente considerata dalla stampa e dalla televisione locale, solo rai tre regionale per quanto di mia conoscenza ha dato la notizia, offrendo un servizio di appena 1 minuto, e chiudendo il servizio ha evidenziato come la bpb ha sottolineato come la manifestazione fosse composta da sole 30 persone a fronte di 70000 soci; come se quest’ ultima circostanza potesse giustificare ulteriori violazioni ai danni della composizione sociale. La verità è solo una, di fronte a tanta arroganza e strafottenza è necessario utilizzare tutti i mezzi che la legge consente, per arginare e scongiurare ulteriori violazioni a danno delle persone truffate. Inoltre chiedo alla redazione di concentrare l’ attenzione sullo scandalo delle cartolarizzazioni criminali, che stanno imperversando nel paese provocando ulteriori danni da parte del criminale sistema finanziario nazionale.

  179. Aldo Scaringella ha detto:

    La manifestazione di oggi segna una ulteriore grande vittoria di Jacobini e uno schiaffone in piena faccia per tutti gli azionisti fottuti da Banca popolare di Bari. Purtroppo gli azionisti hanno perso, sul piano economico come su quello morale.

    • FRANCESCO ha detto:

      Come si permette Lei di giudicare chi ha perso e chi ha vinto? Innanzitutto chi è Lei?? Poi le rispondo in maniera molto educata, dicendole che, la manifestazione ha provocato quello che volevamo, e questo non è che solo l’inizio caro signore.
      Intanto le posso dire che eravamo una sessantina, e che l’eco mediatico si è sentito in tutta italia….. per il resto delle stronzate che dice lei non sappiamo che farne.. buona giornata

  180. MASSIMO LAVIOLA ha detto:

    GLI UNICI CHE HANNO PERSO SUL PIANO MORALE SONO I MANAGER DELLA BPB, CHE NON HANNO LA DIGNITA’ E LA DECENZA DI DARE SPIEGAZIONI PLAUSIBILI SULLA REALE SITUAZIONE DELLA BANCA; COMUNQUE DICEMBRE SI AVVICINA , E AL MOMENTO DELLA TRASFORMAZIONE DELLA BANCA IN SPA, NON POTRANNO NEGARE LE CRITICITA’ CHE STANNO EMERGENDO, NON PENSO CHE IN QUEL MOMENTO SARANNO SOLO TRENTA GLI AZIONISTI CHE SI DOVRANNO LAMENTARE, E I MEZZI DI INFORMAZIONE NON POTRANNO NEGARE L’ EVIDENZA.

  181. Matteo ha detto:

    Buongiorno,
    volevo informarvi che oggi su repubblica pagina IV di Bari c’è un interessantissimo articolo sulla BPB.
    Prego avvisare tutti.
    Saluti

  182. nicola ha detto:

    amici vero che la stampa ci ha strumentalizzato, ma vi assicuro che la nostra visibilità è cresciuta, in questi giorni sto ricevendo molte richieste di iscrizioni al nostro gruppo, e grazie a questa manifestazione e sono azionisti che mi riferiscono che prima di questa manifestazione erano allo scuro di tutto.
    poi non date credito a Tr 3 regionale che intanto alla manifestazione non era presente ma ha sfruttato un servizio di qualche TV aggiugendo la risposta indignitora verso risparmiatori anziani e indifesi da nessuno che mi stanno contattando da parte della BPB.
    Comunque si la banca ha fatto quelle dichiarazione su quel servizio, perchè non spiega che un suo dirigente mandato fino alle 23,00 di sera per convincere che la manifestazione venisse annullata, dicendo che a fine mese ci sarà una grande asta, ma dato la poca fiducia non è stato dato credito a questa.
    pertanto, nascono molti interrogativi se la BPB ha un comportamento cosi che ne pensate.
    grazie

    • FRANCESCO ha detto:

      Sig. Nicola, io penso che la manifestazione sia stata un grande successo….
      ne hanno parlato praticamente tutti:
      ANSA-GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO-CORRIERE DELLA SERA-REPUBBLICA-I DUE PUNTI TERAMO-ANTENNA SUD.si saprà tutto su questa vicenda, in tutta Italia,e prima dell’assemblea di dicembre.

  183. nicola ha detto:

    Elemento fondamentale a fronte delle Banche è l’informazione.Probabilmente la stampa che ha seguito Lei e il suo gruppo di 600 azionisti è quella(soprattutto pugliese: la GAZMEZ è proprietà di un siciliano, sei anni fa sono stato io a rendere pubblico che il patron di Telenorba Montrone e il prof.Viesti presidente della Fiera del Levante erano e sono nel cda della PopBari) che,sopravvivendo di stipendio mensile, fa comunicazione non informazione.Tramite quest’ultima–in particolare un giornale scritto settimanale– con altre tre persone abbiamo contribuito all’azzeramento del cda di una Banca del Sud Italia(27 mila soci) posseduta al 70% da una Banca del Nord Italia con dentro notevoli personaggi di Bankitalia e politicanti.
    Auguri per la vostra vertenza.
    ns

    • Gianni ha detto:

      ma secondo voi ce la possibilità che si faccia questa trattativa?..o è solo per prendere tempo e non rimborsare. io sono un po scoraggiato…ho sentito di tavoli di conciliazione sul veneto delle banche popolari , ma danno solo il 20% dei capitali, mi sembra pochino!

  184. nicola ha detto:

    a mio avviso e solo prendere tempo

  185. Nico ha detto:

    Notizie recenti parlano che si sta programmando l’Assemblea straordinaria della trasformazione in Spa nelle settimane tra Natale ed Epifania e con quale obiettivo secondo voi…

  186. FRENK ha detto:

    Mesi fa mi sono recato nella mia agenzia della banca popolare di bari, per vendere le azioni e obbligazioni acquistate qualche anno fa, dal fatto che ero indento ad acquistare un immobile. Purtroppo mi è stato riferito dal dipendente che è tutto bloccato per via del decreto che le popolari passano in s.p.a. Mi sembra un po’ strano. Il mio sospetto che sotto c’è qualcosa che non va. Con insistenza ho chiesto anche di perdere una buona parte del mio capitale. La risposta è stata del tutto negativa. Come mai all’acquisto mi era stato garantivo che in qualsiasi momento potevo rientrare del possesso dei miei soldi? Se qualcuno può indicare cosa fare in merito mi dia una risposta.

    • FRANCESCO ha detto:

      Buongiorno, in 2 parole…..ti stanno prendendo x il culto, io aspetto dal.lontano giugno 2015 ,16 mesi pieni ormai. Convincimenti anche tu ..hai perso i soldi, benvenuto nel club dei fottuti

    • nicola ha detto:

      questa comportamento amico Frenk lo hanno avuto con tutti,
      posso solo dirti che sono solo balle,
      almeno per le obbligazioni fai subito denuncia mediante avvocato che non possono rifiutarti la vendita non aspettare tanto visto l’emminenza dell’assemblea.
      almeno ti salvi con le obbligazioni.
      ciao

  187. gianni ha detto:

    Non mi risulta che vi sia collegamento tra decreto popolari e la vendita delle azioni….il collegamento è tra buona e cattiva gestione…mi risulta! la cosa che penso terrorizzi tutti è il silenzio sulla data dell assemblea, temo che ci faranno uno scherzo! entro la fine dell anno si devono trasformare e lì dobbiamo farci sentire, forse sarebbe il caso che si dimettono tutti i consiglieri e ci dicono la verità altrimenti penso che aumenteranno gli esposti.

  188. gino ha detto:

    Io non venni in protesta, ero a lavoro purtroppo che non potevo assentarmi! mi affido e mi fido dei ragazzi che vidi in video. Io propongo che ci sia la proposta della dimissione di massa di tutto il consiglio e della dirigenza che in tutte le aziende buone vanno fuori se fanno male..e poi io non gli ho votati questi qui
    chi sono??? ma li conoscete qualcuno di quelli

  189. Bancario ha detto:

    Vedo con disappunto che avete fatto la scelta sbagliata, avete scritto un articolo sulla buffonata della manifestazione. Eravate state avvertiti di non farlo e avete almeno tergiversato un po’.

    Mercati24 è un sito di merda che spara contro la Banca Popolare di Bari ma dimentica che una banca è di chi ci lavora, non di chi dà i soldi. Il diritto dei lavoratori di banca va sopra qualsiasi cosa, anche sopra la legge se necessario.

    Vi abbiamo avvisato più volte che era meglio se vi stavate zitti, adesso preparatevi a subire le conseguenze. Siete dei trimoni.

    • Miki ha detto:

      Senti bancario noi perderemo il nostro capitale, ma non pensare che tu starai meglio di noi quando perderai il posto di lavoro.Ahahah…

    • nicola ha detto:

      pezzo di merda, sei un vigliacco ti nascondi,
      ma sai che se vieni allo scopeto sappiamo noi cosa farti bastardo
      morirarai di malattia su una sedia rotelle.

    • Dino ha detto:

      Poveraccio, mi fai solo pena. Comunque tranquillo, il tuo bel posto di lavoro, fino a qualche tempo fa’ ” SICURO ” ora comincia a non esserlo piu.

  190. Michela ha detto:

    Scusi bancario e noi risparmiatori non abbiamo dei diritti? O siamo anche noi dei timoniere! Deficente!

  191. nicola ha detto:

    Egreg. Redazione,
    ringrazio sempre per quello che fa per i 70.000 azionisti fottuti dalla banca popolare di Bari,
    visto che oltre a offendere la nostra dignità, ma anche la Vs,
    non si potrebbe divulgare in maniera forte queste dichiarazione di questo stronzo.

    Grazie

  192. nicola ha detto:

    Bancario,
    ti comunico che questa tua affermazione, lo già fatta presente a vari quotidiani, ho inviato a Banca Italia e Consob, a federconsumatori,
    ora parte una denuncia e staremo a vedere con questa tua affermazione se la tua BPB non avrà seri conseguenze

  193. nicola ha detto:

    AVVISO IMPOTARTANTE
    AMICI AZIONISTI FACCIAMO ALTRA MANIFESTAZIONE IL GIORNO
    10 NOVEMBRE 2016 SEMPRE IN BARI VISTO CHE LA PIAZZA LORO LA TEMONO SI DA SUBITO UN SEGNALE FORTE.
    PER ADESIONE COMUNICARE SULLA MAIL (ferego1953@libero.it)
    cell 3465191244 – 3473723357
    grazie a tutti della partecipaziobne questa volta o in massa altrimenti siamo spacciati

  194. nicola ha detto:

    prego redazione se può diffondere questa informazione
    grazie

  195. FRANCESCO ha detto:

    io sono convinto che questa ennesima manifestazione sarà molto condivisa e corposa di quella che pur ha dato una scossa il 20 ottobre. Buona fortuna

  196. FRENK ha detto:

    Mi sto rendendo conto di aver perso sicuramente i miei soldi in azioni e obbligazioni. Soldi fatti dai sacrifici dei miei genitori. OGNI GIORNO VADO IN BANCA PER APPRENDERE LA SITUAZIONE E LORO DICONO DI ASPETTARE TANTO TUTTO SI SISTEMERA’ ALLA FINE DELL’ANNO CON L’ASSEMBLEA DEI SOCI. CI CREDO POCO. SICURAMENTE SIAMO STATI RAGGIRATI.

  197. Mariano48 ha detto:

    purtroppo fui convinto a comprare dal cugino di mio cognato e do per persi 50.000 euro investiti frutto di sacrifici durissimi e che dovevano garantirmi la vecchiaia. La cosa che mi fa più rabbia è che questo figuro, insieme ai suoi colleghi privatamente prende in giro gli azionisti fottuti fanno anche le imitazioni di quelli che vanno più spesso in banca. Detto dalla moglie di questo ladro in giacca e cravatta a mia moglie.

  198. MASSIMO LAVIOLA ha detto:

    Oggi 26/10/2016 il tg regionale ha dato comunicazione di una presunta vendita di crediti deteriorati, per un valore di circa 400 milioni al 30% del valore da parte della bpb, inoltre in attesa della assemblea di dicembre, che sancirà il passaggio a spa, la banca intende vendere un altro ammontare di crediti deteriorati. La notizia evidenziata con un breve passaggio, in realtà ha notevole rilevanza, la bpb infatti con questa comunicazione intende far rilevare come prima del suddetto passaggio da popolare a spa intenda fare cassa (liquidità), questo a mio modesto avviso , assume particolare rilievo, in pratica la banca vuole far passare la notizia come elemento positivo per gli azionisti e gli obbligazionisti che cercano di liquidare le proprie quote; ma assume anche maggiore rilevanza a mio avviso perchè appare evidente come la bpb si senta assediata dagli azionisti che cercono di liquidare le proprie quote e pertanto con tali notizie cerca di calmare le acque, per questo ritengo, che prima dell’ assemblea di dicembre le manifestazioni e la mobilitazione, deve essere più forte, al fine di fare sentire il fiato sul collo di banchieri e bancari che a breve avranno ben poco da ridere, ritengo infatti che la manifestazione del 20/10/2016 abbia reso più di quanto non si dica.

    • nicola ha detto:

      Ciao Massimo,
      mi trovi pienamente daccordo con te, io mi auguro che la manifestazione che si sta organizzando per il 10 novembre ho siamo intanti altrimenti non ha senso che io continuo a organizzarla, la volota scorsa tanti mi avevano detto che partecipavano ma alla fine viene fuori il classico italiano che lanciano la pietra e poi nascondono la mano.
      Io ci sto mettendo tanto del mio ma se non ho grande partecipazione per quanto mi riguarda non faccio nulla, se poi c’è chi la vuole organizzare comunque per me non ci sono problemi.

  199. Miki ha detto:

    Bisogna azzerare tutto dal conto corrente. Non lasciare i nostri soldi a questi LADRI AUTORIZZATI.

  200. FRENK ha detto:

    Non capisco cosa significa la vendita di credito deteriorato, questo ho letto l’articolo stamattina sulla gazzetta del mezzogiorno è una comunicazione positiva o negativa per gli azionisti.

  201. MASSIMO LAVIOLA ha detto:

    IL CREDITO DETERIORATO è QUELLO CHE LA BANCA NON RIESCE PIU’ AD ESIGERE O INCASSARE DAL PRIVATO O DALLA AZIENDA , A CUI HA PRESTATO IL DENARO, QUESTI CREDITI VENGONO ACQUISTATI DA SOCIETA’ SPECIALIZZATE IN CARTOLARIZZAZIONI, LE CARTOLARIZZAZIONI SONO UNA OPERAZIONE DI INGEGNERIA FINANZIARIA, ATTRAVERSO LA QUALE I SUDDETTI CREDITI SI TRASFORMANO IN TITOLI (DERIVATI) E VENDUTI AI POLLI DI TURNO, QUESTO IN SINTESI, IN REALTA’ SU QUESTE PERICOLOSE OPERAZIONI DI DERIVAZIONE AMERICANA , INTRODOTTE IN italia con la legge 130/1999 del governo D’ ALEMA, SI DOVREBBE FARE UN DISCORSO PIù LUNGO E ARTICOLATO.RITORNANDO AL DISCORSO BPB, VOGLIO SEGNALARE SIA AGLI AZIONISTI CHE ALLA REDAZIONE UN INTERESSANTE ARTICOLO USCITO SUL CORRIERE DELLA SERA IL 17/10/2016 SUL FEUDO DI Jacobini, il giornalista del corriere, evidenziava che la banca in questione si è segnalata per l’attivismo nella cessione di crediti deteriorato e per il salvataggio di tercas, ma assai meno in altri settori, ed infatti segnalava come sul sito della banca misteriosamente non vi sarebbe la semestrale del 30/6/2016, ed inoltre continuava affermando che poichè le azioni non sono quotate è legittimo chiedersi come fanno diversi soci quanto realmente valgano, infine concludeva evidenziando dubbi e perplessità sulla trasparenza del prezzo, ricordando i casi di veneto banca e popolare di Vicenza, concludeva evidenziando che l’ assemblea della bpb si dovrebbe tenere a fine novembre, considerando inoltre che chi non si allineerà al dettato legislativo previsto dalla legge del 24/3/2015 si vedrà privato della licenza bancaria.Appare a mio avviso rilevante sottolineare che il corriere della sera non è certo un giornale che si caratterizza per essere populista, ma è sempre stato un giornale vicino alla alta finanza, se pertanto hanno ritenuto di esprimersi in maniera così franca avranno avuto le loro ragioni.

  202. Nico ha detto:

    Buongiorno cari amici,
    notizie ultime … l’11/12/2016 è prevista l’Assemblea straordinaria per il passaggio in SpA.
    Proposta: perché non chiediamo tutti insieme a … Grillo o agli avvocati delle ns. associazioni che ci tutelano di poter intervenire e prendere la parola in assemblea per far sentire democraticamente le ns. ragioni a questi signori in giacca e cravatta?

    • Giangi ha detto:

      Perché l’Assemblea dei soci è aperta solo ai soci ed anche la delega può essere data ad un’altra persona, purché sia socio. Quindi, delle due l’una: o Grillo e avvocati vari acquistano le azioni e assumono così lo status di socio, oppure non potranno accreditarsi per entrare in assemblea.

  203. nicola ha detto:

    ARTICOLO:

    La Procura indaga sulle attività della Banca Popolare di Bari

    Sembrava una nuvola bianca, una di quelle passeggere che ti passa sulla testa, ti lascia quattro gocce d’acque e via; quello che , invece, si è abbattuto sulla Banca Popolare di Bari è invece un vero fortunale, una tempesta monsonica che rischia di danneggiare l’immagine, la credibilità, l’operatività e la rappresentativa della stessa Banca.

    Le notizie che seguono e sulle quali oseremo qualche commento sono quelle riportate dai maggiori quotidiani e settimanali italiani e diffuse da numerose emittenti televisive.

    Tra queste citiamo il quotidiano L’Espresso che negli ultimi giorni ha dedicato alla Banca Popolare di Bari un ampio e documentato reportage dal titolo ”Banca nostra che comandi a Bari”, nel quale in modo critico ha fatto i conti in tasca all’ Istituto di Credito governato da oltre 10 lustri dalla potente Famiglia Jacobini e che tra bilanci in perdita e manovre sui titoli si trova ad affrontare la sua trasformazione in S.P.A a seguito di una legge approvata dal Parlamento, sostenuta dal Governo Renzi e sponsorizzata, guarda caso dalla Ministra plenipotenziaria Elena Boschi. Le prime avvisaglie di crisi della Banca Popolare di Bari risalgono al 2015 quando, come segnala L’Espresso: “ La banca presieduta da Jacobini ha approvato il peggior bilancio della sua storia con 475 milioni di perdite, che si sono ridotte a 297 grazie ad alcune partite fiscali positive ( pagate dai soci, tanto per intenderci) per 177 milioni e con la correlata decisione di mandare in esodo incentivato 200 persone.

    Il vistoso peggioramento rispetto al 2014, che si era chiuso invece con 24 milioni di profitto, viene in parte ( 271 milioni di euro) attribuito a questioni tecniche strettamente connesse alle rettifiche sui valori di alcune attività di bilancio. A questo segnale decisamente negativo ne ha poi fatto seguito un altro: quello del taglio del valore delle azioni dal 9,53 a 7,50 euro, deciso dall’Assemblea dei Soci/Azionisti convocata in data 24.04.2016 con una perdita secca del 21% in un solo colpo. Una decisione che ha irritato non poco gli oltre 70 mila soci della Banca Popolare di Bari, che con quasi 15 miliardi di attivi, 385 filiali, oltre 3mila dipendenti, è la più grande Banca Popolare del Mezzogiorno.

    Una situazione di particolare gravità che ha spinto numerosi azionisti a scendere in piazza per protestare ed avere spiegazioni ed assicurazioni sulle strategie della banca finalizzate alla sua normalizzazione ed al recupero della sua operatività e liquidità. Sulla gestione della Banca pesano decisioni sbagliate e comunque no ponderate così come dovevano. Nel 2014 Jacobini aveva raccolto 800 milioni di euro piazzando titoli a migliaia di risparmiatori; sempre nel 2014 la Banca Popolare di Bari ha venduto 200 milioni di obbligazioni subordinate, investimento sicuramente ( ma anche purtroppo virtualmente) ad alto reddito ( 6,5% annuo) ma di certo meno garantito dei classici bond, come hanno scoperto negli ultimi mesi ( sulla loro pelle) i clienti di Banche liquidate a partire da Banca Etruria. Grazie all’incredibile vendita di obbligazioni, il numero dei soci della Popolare di Bari è cresciuto in maniera esponenziale passando da 50mila soci agli attuali 70mila, a cui fa capo l’intero capitale sociale della Banca.

    Un problema non indifferente se si pensa un attimo al fatto che le azioni della Popolare di Bari non sono ancora quotate in borsa, e quindi chi vuole rivendere le azioni acquistate deve gioco forza attenersi di anno in anno alla valutazione degli amministratori ed essere poi sottoposta alla decisone finale dell’assemblea dei soci. In pratica lo stesso sistema che ha già dato fregature e pessimi risultati ai soci coinvolti nelle crisi della Veneto Banca e della Popolare di Vicenza.

    La Banca a sua volta si difende sostenendo che “il titolo è quello che ha meno subito gli effetti drammatici della più acuta crisi del sistema bancario e quanto alla liquidità della banca, certa della propria solidità e forza industriale, la stessa è impegnata con ogni energia a perseguire risultati che possano ricreare le condizioni perché si ripristini la fluidità del mercato, come avvenuto da 60 anni”. Purtroppo però da un anno non è così e le richieste di vendere le azioni restano inevase a causa dello sbilancio che dal salvataggio ed acquisizione di quelle che vengono considerate le quattro “good bank” si è creato tra migliaia di soci , anche di altre Regioni, che chiedono di vendere azioni non quotate ma che in concreto quasi nessuno vuole comprare.

    In molti ritengono che vada messo sotto accusa il management della banca, tra i quali compaiono non solo il Presidente Marco Jacobini ma anche il figlio Gianluca (condirettore generale) e Luigi Jacobini ( vice direttore generale) per aver suggerito e sostenuto operazioni che oggi si sono rivelate sbagliate e disastrose come l’acquisto di banche che si sono portate dietro più debiti che crediti; d’altra parte un dato parla chiaro la Banca Popolare ( ben consapevole dei grossi rischi che stava correndo) ha aumentato nel 2015 gli accantonamenti sui prestiti a rischio rispetto al 2014 raddoppiandoli e portandoli a 264 milioni

    I Soci particolarmente amareggiati e delusi dal management non hanno, poi, di certo apprezzato la decisione, che è sembrata un calcio in bocca al buon senso ed un offesa per quei soci che oggi rischiano di finire sul lastrico non potendo ottenere la liquidità dalla banca, presa dal Consiglio di Amministrazione ovvero di aumentare lo stipendio a tutti i dirigenti apicali; solo per fare un esempio il Presidente Jacobini si è visto aumentare lo stipendio a 700mila euro, 50mila euro in più rispetto al 2014 e così dicasi per tutti gli altri. Un tempo questi benefit venivano riconosciuti e concessi a seguito di performance che avevano prodotto utili e vantaggi oggi, che strano, si premiano le performance che rischiano di portare la Banca al default.

    Allo sciopero di protesta dei soci della Banca ha fatto seguito la denuncia all’autorità giudiziaria presentata da numerosi soci che chiedono di conoscere la verità; un passaggio giusto e doveroso per cercare di evitare o limitare le conseguenze gravissime determinate dalle consistenti perdite subite dalla banca ed in particolare la perdita in un sol colpo di tutti i propri risparmi.

    La Procura di Bari da luglio indaga sulle ricapitalizzazioni incrociate con Cariferrara e vuole vederci chiaro anche su alcune cessioni di azioni fatte nei giorni del decreto di riforma delle popolari, oltre che su ipotesi di finanziamento a soci locali per comprare azioni . Bankitalia dall’estate conduce un’ispezione a tappeto sul gruppo, indiscrezioni parlano di una situazione molto grave, ma è opportuno aspettare di conoscere gli esiti per fare valutazioni più appropriate. In questo clima si sta preparando l’assemblea che si preannuncia di vitale importanza per il futuro della banca Popolare per convertire l’istituto in S.p.A. La stessa dovrebbe tenersi l’11 dicembre 2016, a pochi giorni dal termine ultimo posto dal governo:

    A giorni conosceremo il prezzo e l’ammontare del recesso per i soci che non vogliono diventare “azionisti”; va detto, infine, che sia pur decurtati i 7,50 euro attuali valorizzano la banca Popolare di Bari molto di più del patrimonio netto, mentre in Borsa le banche rivali quotano a meno di metà. Sarà un test al fulmicotone che già da ora sta mettendo a dura prova le coronarie dei soci e della stessa proprietà. Tutti si augurano che sia stato solo un grosso fuoco di paglia, d’altra parte l’alternativa è quella ben più grave di una banca che rischia, a causa dei suoi stessi errori, di essere messa in liquidazione.

    Giacomo Marcario

    Comitato di Redazione de “ Il Corriere Nazionale”

    ___________________________________________________________________________________________________________________________________________________

    Associazione Praesidium

    (comitato risparmiatori CRO-BPB)

  204. Pina ha detto:

    Immagino che è grave questa storia delle indagini di ferrara e mi auguro che i conti siano in regola e che il mio ordine di vendita azioni messo in lista quest’anno a gennaio sia stato rispettato. sapremo controllare che nessun avvocato di associazioni fa il furbo e che le carte che ci fanno firmare siano sempre riviste da molte persone….no sapete giusto per evitare sorprese che tempo fa denunciai il mio ex avvocato che si conosceva con quello del mio vicino di casa da cui non mi voleva far avere niente…..questo vicino aveva un rubinetto che perdeva in abbondanza e negava di averlo sul mio muro in corrispondenza della camera da letto, l ‘umido pero in stanza mia veniva in abbondanza si stava male si sentiva proprio una puzza tremenda…..insomma per farla breve il mio avvocato conosceva benissimo l avvocato del vicino, e si era messo d’accordo per farmi firmare un documento in cui dicevo che ognuno si pagava le spese legali e io dovevo piangermi il danno. SOno rimasta cosi male moralmente che ho denunciato tutto e diciamo che l avvocato rischia di non lavorare più e darmi un sacco di soldi….certe volte la giustizia funziona ma è bene stare attenti!

  205. Nico ha detto:

    News …. e’ in corso controllo della Banca d’Italia … ?? !!

    • MASSIMO LAVIOLA ha detto:

      Dopo l’ articolo uscito la settimana scorsa sull’ espresso riguardante la bpb soprattutto in relazione agli acquisti di banche decotte come tercas acquisite con l’ aumento di capitale e con i risparmi di azionisti che si sono fidati della banca, il quadro appare tanto più chiaro quanto più preoccupante, inoltre la manifestazione del 20/10/2016 evidenziata sull’ espresso ha aperto gli occhi ai tanti che ancora non sapevono, inoltre le inchieste della procura fanno da contorno a un quadro tanto disarmante quanto allucinante sui giochi finanziari delle popolari , questo a poche settimane dalla data del 11/12/2016 giorno nel quale si riunirà l’assemblea per la trasformazione in spa ed in cui si deciderà a quanto ammonterà il diritto di recesso degli azionisti, tutto ciò ci fa capire come il feudo di jacobini sia sotto assedio e che le sorprese ahimè non sono finite, spero solo che chi ha commesso degli errori se ne assuma tutte le responsabilita sia in sede penale che in sede civile e che non siano solo gli azionisti a pagare il prezzo del marcio che sta emergendo.

  206. FRENK ha detto:

    Ieri mattina sono stato in banca per mettermi in lista per vendere le mie azioni. L’impiegato mi riferiva di attendere che la situazione si risolveva a presto (oramai dopo questa fregatura non mi fido più di nessuno). Comunque dopo tante insistenze sono riuscito a vendere le azioni con un ordine di acquisto da parte di qualcuno. Sono certo che quel qualcuno chissà quando arriverà. Staremo a vedere se la banca non farà la fine di altre banche.

  207. gino ha detto:

    Ho sentito in radio nella macchina che a radio24 di ieri sera a focus economia hanno parlato della banca popolare di bari e dicono che questa fa la fine di vicenza e veneto che le azioni sono a zero ora!!! domani mattina alle 10 e 30 il presentatore ha detto che parlano di nuovo delle azioni sulla radio24, che questi sono onesti e non dicono fesserie! sono impaurito per i miei capitali e questi della radio24 ore dicono la verità che questi della banca hanno dato i soldi agli amici, e la banca d’italia non ha controllato ma anzi ha fatto comprare una banca con i debiti anche con i miei capitali…le nostre associazioni devono denunciare questa cosa strana

  208. FRENK ha detto:

    Non sono riuscito a venderle in un giorno è impossibile in quanto nessuno se le compra. Ma ho costretto l’impiegato a farle entrare nel giro della vendita. Comunque ci sono azionisti che da oltre un anno vogliono vendere le loro azioni (buonanime) e nessuno se le compra. Spero che il problema venga risolto al più presto altrimenti siamo fottuti come altre banche che hanno che hanno azzerate le azioni

    • Vincenzo Giglione ha detto:

      Caro Frenk non sono un’azionista fottuto, l’ho scampata bella perché quando quel figlio di p***** dell’impiegato di Banca Popolare di Bari mi voleva costringere a tutti i costi a sottoscrivere lo mandai letteralmente a fan culo.

      Mi sono salvato ma comunque seguo con dispiacere le vicende dei tanti che sono stati fottuti, persone spesso anziane a cui hanno tolto i risparmi di una vita.

      Voglio fare una riflessione, però. Tutti vogliono vendere, ma chi compra? Nessuno sano di mente comprerebbe per 7 euro quelle azioni. Sappiamo che c’è un’ispezione della Banca d’Italia in corso, la procura indaga, ci sono tantissimi crediti inesigibili che ancora non vengono dichiarati come tali e, cosa peggiore, la banca resta nelle mani degli Jacobini, gli stessi che l’hanno fatto affondare nel fango.

      Allora chi compra? Nessuno. Ecco il problema di fondo.

      Secondo me, lo dico da esterno e con il sollievo di essermi salvato, chi è stato truffato dovrebbe denunciare con nome e cognome l’impiegato che ha fatto la pratica e che lo ha convinto. Per me è truffa. Sia lui a risarcire con i suoi soldi gli azionisti fottuti perché le azioni sono impossibili da vendere a questi prezzi.

  209. FRENK ha detto:

    Ti ringrazio Vincenzo per il tuo commento. Tutto ciò corrisponde alla realtà. Voglio specificare che il mio investimento ammonta all’incirca dell’acquisto di un auto nuova di media cilindrata. In quanto all’atto dell’investimento i risparmi dei miei genitori ho cercato di diversificarli. Non comprando del tutto azioni. Ho un caro amico che ha fatto un investimento tutto in azioni di una elevata cifra e attualmente le sue preoccupazione sono del tutto fattibili. Quanti anziani sono stati raggirati presso la mia agenzia e sono risparmi di una vita. Questo mi mortifica tantissimo. Spero che tutto si risolva al più presto con la prossima assemblea dei soci che si terrà nel prossimo mese.

  210. Matteo ha detto:

    Buongiorno qualcuno mi sa rispondere a questa domande?
    Perché nell’ultima asta sono state acquistate 5miloni di azioni?
    E soprattutto chi ha beneficiato di questa vendita visto che conosco gente che ha messo in vendita le sue azioni a mazzo 2015 e in questa asta ancora non sono state vendute?
    Credo che abbiano venduto le ultime loro azioni a 7,50 prima che a dicembre il prezzo diventi di 3/3,50 ad azione.
    Vi siete posti questo problema?
    Sono tutti coinvolti anche la banca d’Italia e nessuno li arresta.
    Spero che la banca fallisca e affondi nel baratro come sta facendo fare a noi.

  211. Ricky ha detto:

    Il 31 ottysono state vendute € 5 milioni di azioni ma non si sà chi se l’è comprate

  212. vitangelo ha detto:

    mi rivolgo a tutti grazie alla manifestazione del 20 ottobre la situazione della BPB è divenuta mediatica, e tanta gente sparsa per tutta Italia era ancora all’oscuro di tutto.
    Io dico a tutti ancora una volta per la prossima manifestazione del 10 di novembre bisogna “battere il martello” ancora più forte ora che tutti i media ne parlano, persino alla camera ne hanno parlato.
    Io personalmente non sono tranquillo, anche perchè attorno a questa situazione avvocati e associazioni stanno come avvoltoi, per spillarci altri soldi e fare il gioco della banca, specie nella zona di Bari.
    Vediamo cosa succederà di qui alla trasformazione in SPA, loro continuano a dire che stanno lavorando per risolvere, cosa che non credo per niente, anche l’asta del 31 ottobre se pur di 5.000.000 di euro, a mio avviso è stata fatta a seguito della diretta con rete quattro, tantè che non hanno partecipato per un confronto con gli azionisti.
    Io stesso ho telefonato il giorno dopo alla filiale nella speranza che ci fossi nell’asta, sfortunatamente niente, ma mi è stato lanciato un messaggio di stare calmo che alla prossima io ci sarò, io non credo rimango sempre con la mia convinzione di dubbi.
    Spero che in questa amara sventura ci fosse qualcuno che con la sua coscienza ci aiuti.

  213. Michela ha detto:

    Quando sapremo il prezzo di recesso delle azioni?

  214. FRANCESCO ha detto:

    gentile Vitangelo, Io confermo esattamente tutto quello che hai esposto, pienamente daccordo.

  215. Giovanni ha detto:

    A proposito di avvocati avvoltoi anche a me nemmeno mi sono affacciato e già mi volevano togliere un sacco di soldi …ma quello che più preoccupa e che sui siti internet è già emerso che ci sono parentele imbarazzanti tra avvocati dei consumatori e dipendenti della banca POPOLARE. purtroppo la banca è locale e quindi si conoscono tutti. Quindi prendo il consiglio della signora Pina che dice di fare sempre controllare le stranezze e di avvertire subito la Procura se qualcuno ci vuole addomesticare, ADESSO BASTA. IO NON DORMO PIU LA NOTTE E PRENDO LE MEDICINE!!! Mi hanno tolto i soldi ma la dignità no. Avviso ai furbi la questione mia come quella di molti azionisti fottuti è chiara…..io faccio controllare tutto da un mio parente avvocato e non si prenderà tanto neanche

  216. leo ha detto:

    Buondì a tutti. Anche io vittima. Massima fiducia alla banca per poi essere ripagato i questo modo. Ho letto quasi tutti gli interventi e ringrazio tutti per aver scritto un sacco di informazioni utili. Ora… a chi posso scrivere per aggregarmi ad AZIONI COLLETTIVE? Attendo vostre e rimango a disposizione.

    • FRANCESCO ha detto:

      se vuoi un consiglio Federconsumatori, Bari piazza umberto 40, trova il nr. su internet chiedi del sig: Zambetta Domenico, è l’unica seria organizzazione che sta lottando per la nostra causa, noi siamo i primi , siamo quelli che da più di un anno stanno lottando e , siamo i veri fautori, le assemblee del 20 ottobre, la trasmiossione su rete 4 del 31 novembre sono opera nostra, puoi telefonare se vuoi a Nicola Tanno 3473723357… gli altri voglio prendersi il merito del nostro operato, con lo scopo di spillare solo soldi. buona giornata

  217. cayden castano ha detto:

    Ho chiuso ogni pendenza ed ogni rapporto con la Banca in questione, dopo che ha venduto azioni ad un membro della mia famiglia. Vi invito a suggerire ad amici e parenti di chiudere il conto corrente presso la BPB ed avere i soldi altrove. Purtroppo capiscono solo questo. Nè mi dispiace per quei dipendenti onesti della banca che tremeranno per il posto di lavoro: uscissero allo scoperto e dicessero quello che sanno, comprese coperture e premi di produzione che hanno ricevuto coloro che queste azioni le hanno materialmente vendute. Altrimenti sono complici ed omertosi. Qui c’è gente che ha perso tutto.

  218. gino ha detto:

    Si certo signor Giovanni è questa cosa che dici molto giusta per me….. ci sono tanti avvocati un pò furbi che anche a me m’ hanno tentato di togliere tanti soldi… poi bisogna stare con l’attenzione su queste associazioni anche e controllare che se mettono a prenderci in giro pure loro questa volta tutti nel carcere vanno. …..Sig. Matteo questi non dicono il valore dell azione e mi preoccupo che qui siamo fritti che dicono che puo valere anche due euro o nulla! che fare? mi sento perso…ma pemso che si devono togliere davanti e dare il potere del consiglio a persone con l onesta che loro forse possono dare

  219. vitangelo ha detto:

    A tutti invito a manifestare sempre con forza ripeto “battere il martello” ora che la gente è riuscita a dare visibilità mediatica.
    solo con le nostre forze possiamo lottare tante persone si sono avvininate per aiutarci ma poi si sono rivelati solo avvoltoi mangia soldi.
    noi fottuti speravamo in un aiuto ma evidentemente se ne fregano di noi.
    cmq io ci sarò a bari per la manifestazione non importa che mi devo spostare per me battere il martello ultimo periodo che ci è rimasto

  220. vitangelo ha detto:

    Buon giorno a tutti,
    siamo vicini ad un’altra manifestazione, spero che siamo in tanti, ormai in questa situazione vengono fuori tante di quelle schifezze di comportamento della banca.
    proprio ieri un azionista con molto ritardo si è accorto che lui aveva fatto richiesta di vendita delle sue azioni mediante BANCA CREDIM, cosa assurda che si ritrova dalla data di richiesta tre mesi dopo la conferma della sua richiesta.
    Nella giornata di ieri si è recato presso la sede centrale di BPB la risposta che ha ricevuto, che la colpa è di BANCA CREDIM TE LA DEVI PRENDERE CON LORO, non solo gli hanno detto anche che non è certo che ci sarà un’altra asta corposa, mentre nelle filiale fanno girare voce che a fine novembre ci sarà un’altra asta, dove sta la verita.
    Non solo queste contradizioni di notizie, lo stavano convincendo che non essendo colpa loro stava rinunciando a partecipare alla manifestazione, che coraggio ancora mentire ai risparmiatori che vivono da mesi non solo dei risparmi, ma drammi famigliari, non dormire la notte.
    Pur troppo in questa situazione ti devi difendere dagli avvoltoi, associazioni, avvocati, proprio ieri altro avvocato si è presentato per aiutarci, ma noi ormai ci fidiamo solo esclusivamente di FEDERCONSUMATORI quanto meno non ha chiesto soldi, se no solo il tesseramento, pertanto colgo nel ribadire gli aiuti sono le nostre forze che rimane “battere il martello” ora che abbiamo raggiunto una credibilità di gruppo e di azione.
    Aspetto risposte grazie

  221. nicola ha detto:

    Condivido le riflessioni di Vitangelo, spero che domani si da una forte risposta alla BPB.

    siamo vicini ad un’altra manifestazione, spero che siamo in tanti, ormai in questa situazione vengono fuori tante di quelle schifezze di comportamento della banca.
    proprio ieri un azionista con molto ritardo si è accorto che lui aveva fatto richiesta di vendita delle sue azioni mediante BANCA CREDIM, cosa assurda che si ritrova dalla data di richiesta tre mesi dopo la conferma della sua richiesta.
    Nella giornata di ieri si è recato presso la sede centrale di BPB la risposta che ha ricevuto, che la colpa è di BANCA CREDIM TE LA DEVI PRENDERE CON LORO, non solo gli hanno detto anche che non è certo che ci sarà un’altra asta corposa, mentre nelle filiale fanno girare voce che a fine novembre ci sarà un’altra asta, dove sta la verita.
    Non solo queste contradizioni di notizie, lo stavano convincendo che non essendo colpa loro stava rinunciando a partecipare alla manifestazione, che coraggio ancora mentire ai risparmiatori che vivono da mesi non solo dei risparmi, ma drammi famigliari, non dormire la notte.
    Pur troppo in questa situazione ti devi difendere dagli avvoltoi, associazioni, avvocati, proprio ieri altro avvocato si è presentato per aiutarci, ma noi ormai ci fidiamo solo esclusivamente di FEDERCONSUMATORI quanto meno non ha chiesto soldi, se no solo il tesseramento, pertanto colgo nel ribadire gli aiuti sono le nostre forze che rimane “battere il martello” ora che abbiamo raggiunto una credibilità di gruppo e di azione.
    Aspetto risposte grazie

    • MASSIMO LAVIOLA ha detto:

      Mi auguro che la procura di Bari possa scoperchiare il marcio che c’è in questa storia di risparmio bruciato, e possa stanare banchieri e bancari che si sono resi responsabili delle truffe ai risparmiatori, daltronde i bancari che si inseriscono in questo blog con le loro affermazioni e le loro provocazioni non fanno che avvalorare la tesi della truffa.Bisogna infatti evidenziare come il valore di 9 euro dato assurdamente alle azioni della bpb non risponde nemmeno per un terzo al valore reale delle stesse, i coefficienti patrimoniali della banca chiariscono in maniera ineluttabile che il valore reale delle azioni non superava i 3,5 euro; pertanto chi ha venduto le azioni a 9 euro se ne deve assumere la responsabilità sia a livello civile che a livello penale, a tal proposito và sottolineato che un campo su cui gli azionisti truffati possono rivalersi sul piano risarcitorio può essere il tfr di banchieri e bancari responsabili , mettendo in atto se necessario sequestri cautelari sia sul piano civile che sul piano penale, infatti non sono solo i manager i responsabili di questa storia ma anche i dipendenti della bpb che ben potevono rifiutarsi di piegarsi ad ordini di natura illecita. Da ultimo è necessario conoscere a quanto ammonterà il diritto di recesso dei soci che sarà stabilito nell’assemblea che determinerà la trasformazione in spa , quello è il momento in cui si deciderà e si capirà il livello del danno per gli azionisti.Da ultimo voglio evidenziare agli azionisti che la banca più potente che c’è in Italia prezza il proprio valore azionario a circa 1,9 euro 2,00, valore dato dalla borsa di Milano, mi riferisco a intesa san paolo, appare pertanto chiaro che dare un valore di 9 euro ad azione per una popolare non può non essere considerata una abnormità.

  222. Luigi ha detto:

    La banca popolare di Bari sta diventando S.P.A non sarebbe giusto, lecito e corretto che nel consiglio di amministrazione ci sia una rappresentanza degli azionisti proporzionale al numero di soci o al numero di azioni possedute?

  223. Mimmo ha detto:

    Va bene, si va a “battere il martello”!! E lo si deve fare domani senza scuse, senza se e senza ma, con o senza avvocati furbi, con o senza avvocati avidi, con o senza le associazioni dei consumatori, alcune delle quali sono convinto che stiano lavorando bene e devono continuare a farlo in maniera onesta e trasparente, altrimenti non varrà a nulla e verremo fregati due volte.

    E’ giusto fare la manifestazione contro il potere della banca che ha bloccato da più di un anno i miei soldi e quelli di tanti altri azionisti cosiddetti fottuti.

    E’ giusto battere il martello per quelli che contro tutto e tutti i poteri forti continuano una battaglia senza guardare in faccia nessuno!!!

    Ci devono spiegare se tutte le cose che hanno detto i giornali sono diffamatorie o diversamente le associazioni andranno dritte dritte in Procura e tutti noi vigileremo visto che non lo ha fatto la banca d’Italia, che ingenuo sono stato a credere che mi proteggevano!!!!

    Unitevi è l’ultima speranza di recuperare i sudati risparmi di una vita.

  224. FRENK ha detto:

    Stamattina mi son trovato con un mio caro amico parlando di azioni popolare di bari mi ha confessato che anche lui è un azionista della banca con azioni di notevole quantità. L’ho visto disperato, ci credo. Attualmente ha una perdita del 20%. Anche lui si è fidato come me, dell’impiegato della banca. Comunque attendiamo l’assemblea dei soci e vediamo quale è il risultato. Sicuramente le speranze sono del tutto non positive.

    • giovanni paladini ha detto:

      Dopo quello che sta succedendo mi risultano fuori luogo le affermazioni di qualche utente in difesa della BPB adducendo riferimenti e paragoni con altre banche.
      Fatto sta, che anche accettando la svalutazione delle azioni i piccoli soci non riescono ad entrare in possesso dei propri denari.
      ——
      “sig. Stefano, questo lo ha scritto Lei o è di parte oppure non so cosa pensare…

      -Nulla vieta di andare in Banca e vendere le Azioni. Saranno ben lieti di accontentarti. Poi ne riparliamo con i dati della semestrale alla mano ed a bilancio 2016 consolidato (il prossimo anno).
      ——–

      Ebbene a mia madre, 80 anni, del bilancio non frega niente, a lei servono questi soldi per pagarsi una badante vista l’età; eppure anche accettando la svalutazioni delle azioni, a distanza di qualche anno dalla sua richiesta non riesce ad entrare in possesso del capitale rimasto e a quanto pare non sarebbe l’unica. E non mi si venga a parlare di incrocio domanda/offerta. Forse la CONSOB dovrebbe indagare per capire come mai “cosa ormai nota” qualche giorno prima di deliberare il nuovo valore azionario c’è stata comunque una cospicua vendita al vecchio valore; eppure ca 30 gg prima dell’assemblea dei soci a mia madre era stato riferito da un’impiegata che era tutto sospeso, appunto in vista dell’assemblea.
      Meditate gente….

  225. Licia Morante ha detto:

    Possibile che nei gruppi di azionisti creati su Facebook nessuno parli della manifestazione del 10 novembre? La delegazione ricevuta dalla banca che ha ottenuto? Perché non ci comunicano il risultato dell’incontro? Forse non possono? O che hanno da nascondere?

    • nicola ha detto:

      Sig.ra Licia,
      non c’è niente da nascondere, si sono presi solo nove dieci giorni di tempo, al fine di stare tranquilli perchè ci sono investitori stranieri e poter fare altra asta corposa da contettare più persone.
      Vediamo, premesso che fu sottoposto i dubbi che era solo un modo per bloccarci la manifestazione.
      Cosa che da parte della BPB escludeva categorigamente.

  226. Michela ha detto:

    Infatti perché non si parla della manifestazione del 10 novembre? Non tutti hanno potuto partecipare, per vari motivi. Perché tenerci all’ oscuro? Fateci capire!

  227. Ciro ha detto:

    È proprio vero con una Pistola puoi rapinare una banca, con una banca puoi rapinare tutti. Complimenti a tutti gli attori in questo modo si che l’economia ripartirà. Un azionista della BPB.

  228. giuseppe ha detto:

    Buonasera Sig. Nicola,
    mi spiace per non aver potuto presenziare alla manifestazione ma da quello che leggo, purtroppo, non mi sembra che si prospetti niente di buono.
    Se è bastata una futile promessa di BPB a spegnere i vostri toni finora più accesi allora è la fine.
    Non mi dilungo oltre perchè ho mancato la mia presenza, ma vi assicuro che se ci sarà una prossima volta diro’ la mia con i miei toni.

  229. Dino ha detto:

    Ad oggi forse nessuno e’ stato contattato, e quasi sicuramente nulla accadra’ ed anche se verremo contattati ci saranno solo proposte di fidi a basso interesse, e null’altro. Comunque al ritorno dell’incontro con i funzionari della banca, i prescelti che hanno partecipato non hanno reso una relazione convincente, anzi totalmente dubbia….

  230. Matteo ha detto:

    Può essere che a qualcuno siano state già vendute le azioni che l’asta del 31 ottobre 2016 e per questo tacciono?
    Chissà…………………..lo spero per loro.

  231. Licia Morante ha detto:

    I baldi condottieri hanno operato una bella ritirata strategica!!

  232. mimmo ha detto:

    La storia è degenerata senz’altro con o senza manifestazione ed è fuori controllo con accuse alla banca d’italia per non aver controllato la banca in operazioni spericolate! Vogliono far pagare adesso il fallimento di tercas a noi risparmiatori con 500 milioni di soldi nostri!!!!Meno male che mercati24 ha dato sempre voce a noi, scrivono sui social poi che un avvocato di bari dei consumatori nostro difensore c’ha la moglie nella banca quindi figuratevi che tutela ci darà!!!Vergognatevi… denunceremo tutto e porteremo a processo, come dice Nicola, tutti quelli che hanno fatto delle scorrettezze, chi ha venduto azioni a poveri anziani e casalinghe indifese pagherà! Vergogna, restituiteci i soldi vendete le case, le macchine se sarà necessario sequestreremo tutto come hanno detto già alcuni avvocati.
    https://www.ilcorrieredelgiorno.it/destino-silenzioso-cinico-e-bari/

    • Gianni ha detto:

      Ei tu LIcia ma da che parte stai? Se vuoi sapere come stanno le cose o vuoi realamente difendere i tuoi spiccioli alza il culo dalla sedia e vieni in piazza a manifestare con noi!

      • Licia Morante ha detto:

        Preferisco non rispondere alle provocazioni e alle volgarità! Magari questo “signore” ha la coscienza sporca e offende perché non ha argomenti validi!

  233. giovanni v. ha detto:

    Buongiorno.
    Anche io sono un azionista della Bp di Bari.
    Dopo l’assemblea dell’aprile 2015, visto che il rendimento era bassissimo, ho tentato inutilmente di vendere i miei titoli al prezzo di 9,53 € (Stessa storia di tutti gli altri clienti: mi sono trovato a cozzare contro un invisibile muro di gomma)
    Dopo oltre un anno, in seguito al deprezzamento a 7,50, mi è stato consigliato, dai soliti (?) geniali impiegati della Bp Bari, di attendere la trasformazione in Spa. Secondo il loro altissimo parere, il titolo tornerà quasi immediatamente almeno a 8,50 euro.
    Leggendo quanto pubblicato su questo sito ho rivissuto (A discolpa mia e di tutti i piccoli risparmiatori loro malgrado “inguaiati”) ciò che è accaduto al sottoscritto a partire dal 2005 e in occasione dei vari aumenti di capitale.
    Puntualmente sono stato “sollecitato” tramite numerose “gentilissime” telefonate dal direttore di agenzia e dagli impiegati addetti alla raccolta ordini di acquisto. Secondo le loro parole l’operazione è sicura e per niente speculativa e addirittura (per rassicurarmi?) mi vengono mostrati gli ordini di acquisto di loro parenti stretti. Viene fatto il paragone con un titolo dello stato, tripla A, a 10-15 anni. La popolare di Bari garantisce la restituzione quasi immediata (massimo 15 giorni) del capitale investito ecc. ecc.

    Nel corso degli anni la popolare di Bari ha acquisito banche sull’orlo del baratro e ancora adesso ci viene propinato che grazie a queste geniali operazioni autorizzate e sponsorizzate dalle più alte istituzioni finanziarie, la popolare di Bari è la più forte banca del sud, una banca solida e in continua espansione che per la prima volta in 60 anni ha subito una perdita di esercizio ma che proprio per questo ha fatto “pulizia nei conti” e ora è pronta a ripartire con ancora più energia.
    Peccato che, nell’aprile del 2016, il titolo sia stato “in via cautelativa” deprezzato di oltre il 20%.
    E pensare che durante l’assemblea del 2015 il rappresentante della società esterna revisore dei conti affermò che il valore del titolo poteva essere portato fino a € 11,50 ma che per motivi prudenziali veniva mantenuto a 9,53 €.

    Prevedo che nel corso della trasformazione in SPA, naturalmente sempre per il bene supremo degli azionisti, il titolo scenderà tranquillamente sotto i 5 euro.

    E’ triste constatare che dopo i vari scandali Cirio,Parmalat, Antonveneta,Popolare di Vicenza ecc. ecc. ci troviamo forse, di nuovo?, di fronte a caso di una gestione finanziaria incurante degli interessi dei piccoli risparmiatori.
    Termino con alcuni quesiti:
    a)Che senso ha avuto procedere a continui aumenti di capitale per acquisire sportelli di banche in difficoltà, per poi farsi carico, a spese degli azionisti, del rimborso di obbligazioni subordinate e delle perdite “in pancia” a tali istituti?
    b)Per quale motivo la popolare di Bari viene ancora adesso “incoraggiata” dalle massime autorità finanziarie nella sua continua espansione?
    c)Chi salverà la popolare di Bari?
    d)tra le migliaia di soci si verificherà un incremento notevole di depressione e tentativi di suicidio?
    e)qualcuno,nelle alte sfere, pagherà mai a causa degli errori commessi?
    f)cosa riusciranno a concudere le varie associazioni a difesa dei consumatori?
    g)tutto si concluderà come solito in Italia:
    ossia “cornuti e mazziati”?
    H) E’ legalmente perseguibile o rilevante il fatto che gli impiegati della banca abbiano sollecitato l’investimento in azioni rivolgendosi con ripetute telefonate al potenziale cliente, fornendogli rassicurazioni e promesse rivelatesi del tutto fallaci?

    Ai posteri l’ardua sentenza!!! (Nella speranza che non ci preceda una Waterloo dei risparmiatori)

    • MASSIMO LAVIOLA ha detto:

      DI RECENTE SONO STATI RINVIATI A GIUDIZIO DIPENDENTI DI ALTRE BANCHE CHE HANNO OPERATO IN MANIERA SIMILE A QUANTO FATTO DAI DIPENDENTI DI BPB; MA IN QUESTA CIRCOSTANZA MI PREME DI SOTTOLINEARE COME APPARE IN QUESTO BLOG, CHE UN RISULTATO BPB è RIUSCITO AD OTTENERLO, E CIOè QUELLO DI ROMPERE IL FRONTE DEGLI AZIONISTI, LE ILLAZIONI E LE ACCUSE FRA GLI AZIONISTI TRUFFATI FANNO IL GIOCO DI BPB; PER QUESTO CONSIGLIO A TUTTI, SIA A QUELLI CHE FORSE HANNO OTTENUTO DELLE LABILI PROMESSE SIA A COLORO CHE ASSISTONO IMPOTENTI ALL’ EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE, CHE IL CAVALIERE BIANCO CHE DOVREBBE SALVARE TUTTI SI E’ GIA MATERIALIZZATO NELLA SCORSA PRIMAVERA QUANDO UNA ASSICURAZIONE HA ACQUISTATO UN NUTRITO GRUPPO DI AZIONI A PREZZO PIENO SALVAGUARDANDO UN CERTO NUMERO RISTRETTO DI AZIONISTI E PERDENDO SUCCESSIVAMENTE IL 20% DELL’ASSURDO INVESTIMENTO.OGGI LA SITUAZIONE è MOLTO DIVERSA, LA BANCA OGGETTIVAMENTE NON PUO’ FAR FRONTE ALLE INNUMEREVOLI RICHIESTE DI VENDITA, PERCHè SEMPLICEMENTE NESSUNO COMPREREBBE AZIONI DA PARTE DI UN ISTITUTO FINITO NELLA LENTE DI INGRANDIMENTO DI GIORNALI E SETTIMANALI A CARATTERE NAZIONALE, OLTRè CHE DELLE STESSE ISTITUZIONI FINANZIARIE CHE HANNO COLPEVOLMENTE DI FATTO PORTATO LA BANCA A QUESTA SITUAZIONE, IMPONENDOGLI ACQUISTI DI BANCHE DECOTTE, QUANDO è NOTO A TUTTI CHE GLI SPORTELLI DELLE VARIE FILIALI DI TUTTE LE BANCHE CALERANNO IN MISURA CONSIDEREVOLE NEI PROSSIMI ANNI. pERTANTO CONSIGLIO A TUTTI DI ESSERE UNITI SOPRATTUTTO IN RELAZIONE A QUANTO ACCADRA’ NELLE PROSSIME SETTIMANE CON LA TRASFORMAZIONE IN SPA, QUANDO CIOE’ SI DECIDERA’ IL REALE VALORE DI RECESSO DEGLI AZIONISTI IN RELAZIONE AL PROPRIO INVESTIMENTO.

  234. FRENK ha detto:

    Ieri leggevo sulla gazzetta del mezzogiorno che la BPB rassicurava tutti gli azionisti che con l’assemblea dell’11/12/2016 tutto si sistema, in quando la banca è solida e forte. In fondo personalmente ci credo poco. Spero che questo sia vero.

  235. luigi ha detto:

    Io aspetto fino a fine mese poi associazione o non associazione parto con l’avvocato che mi dice che non mi hanno fatto firmare tutti i moduli, non mi hanno dato l informazione corretta eccc…è evidente che quella che nei salotti romani chiamano moral suasion ha portato la BPB con il benestare della banca d’italia a comprare banche fallite, ma con quali soldi? Quelli nostri, elementare Watson! Chi ha fatto queste cose deve pagare. Poi la Banca deve ancora dire se l’ordine di priorità è stato rispettato! Perchè non ne parlano?Basta un si o un no….non parlarne alimenta dubbi. Tra gli azionisti fottuti non vedo grandi problemi ma la giusta determinazione per riottenere il maltolto. Ognuno deve seguire la strada più congeniale e’ ovvio che andare insieme premia ma se ci sono questi avvocati parenti di dipendenti della banca nelle associazioni e quindi tutti dobbiamo avere consapevolezza che siamo in un ambiente piccolo fatto di parentele, amicizie e rapporti sociali talvolta pericolosi e da controllare, poi sono sicuro che alla fine nel caso in cui non ci sono risposte concrete di restituire almeno un importo del 7,50 a fine mese bisogna partire con le cose che hanno detto nell associazione e quindi cause, sequestri, denunce degli amministratori eccc….

  236. Antonello ha detto:

    All’epoca della sottoscrizione delle azioni mi hanno fatto sottoscrivere anche delle obbligazioni, vorrei sapere se almeno quest’ultime le posso vendere o sono costretto ad attendere l’eventuale passaggio a spa di BpB?

  237. FRENK ha detto:

    Le obbligazioni si possono vendere in qualsiasi momento con fatto che qualcuno se le compra. Attualmente chi compra obbligazioni e azioni?

  238. gianni ha detto:

    Questa terribile esperienza mi ha fatto capire quante persone bisognose ci sono ma anche anche, dall’altra parte, quanti approfittatori si nascondono nelle banche. Vendere azioni ad anziani e analfabeti, speculare su persone che con tanto sacrificio avevano messo i risparmi di una vita da parte, costringere gente a comprare azioni per avere mutui, parlare di un’azione come se fosse un tranquillo titolo di stato è stato vile, soprattutto da parte di chi mette le facce dei santi sui bilanci! Io non conosco questa gente ma posso dire solo una cosa che provo vergogna per loro e pagheranno, vedrete se non pagheranno, perchè son convinto che tremano a pensare quello che possiamo fare uniti o da soli, con o senza associazioni. Ho sentito sui social che stanno andando le persone in procura a denunciare la gentaglia che ha piazzato sta robaccia spacciandola per sicura!! Il tempo è finito vogliamo giustizia e all’assemblea vogliamo che si dimettano tutti i responsabili sennò questa volta rispondono anche consiglieri, dipendenti, collegio sindacale ecc..

  239. Anonimo Bari ha detto:

    c’è qualcuno tra gli azionisti fottuti che ha mangiato i famosi pasticcini…adesso infatti pensando di essere ex fottuto ha abbassato notevolmente il volume.

    Restate solo voi di mercati24 ormai, abbassate la cresta pure voi. Sappiamo che pasticcini non ne mangiate voi, ma vi facciamo chiudere prima o poi.

  240. Michela ha detto:

    Anonimo barese ancora con queste cazzate!Stiamo tutti sulla stessa barca, se dovesse affondare, anneghiamo tutti!

    • Anonimo Bari ha detto:

      Io volevo solo far notare una cosa. In questa storia pare che ci siano i buoni e cioè gli azionisti che si sono autoproclamati fottuti e i cattivi cioè noi bancari e la Famiglia Jacobini.

      Invece non è così. Lo dimostra il fatto che anche tra gli azionisti fottuti ci siano persone che appena hanno sentito l’odore dei pasticcini hanno abbandonato i loro compagni di sventura che si vantavano di difendere a spada tratta.

      Solo questo volevo far notare.

      • Giangi ha detto:

        @Anonimo Bari: non ci sono buoni o cattivi, vincitori o vinti. Qui c’è solo un gigantesco sistema di potere, costruito in diversi lustri, che sta per crollare e i potenti (quasi ex potenti) si stanno aggrappando alle ultime macerie, pur di rimanere a galla fino all’ultimo. Prova a fare questa considerazione: per quanto ancora il prezzo delle azioni si può mantenere ai livelli odierni? Giorni, forse mesi, non di più. Ebbene, il Cet1 della Popolare è, come da ultimi dati disponibili, del 10,14%, ammesso che le rettifiche sui crediti siano state fatte correttamente (vedi tabella qui http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-11-22/banche-ecco-indici-recuperare-fiducia-101923.shtml?uuid=ADBdLJxB ). Dal 31 12 2016 il livello minimo del Cet1 sarà portato al 10,75%. Cosa succederà quando il prezzo delle azioni scenderà ancora (e lo farà, se non subito almeno quando i titoli verranno scambiati, come da raccomandazione CONSOB, su una piattaforma multilaterale di negoziazione)? Succederà questo: la banca dovrà di nuovo ricapitalizzarsi e quindi dovrà trovare controparti disposte ad investirci dentro denaro. Le troverà? Se sì, considerato che stiamo parlando di una SPA, il sistema di potere costruito nel tempo inevitabilmente crollerà, a meno che la famiglia Jacobini non tiri fuori i soldoni di tasca propria e li metta dentro l’azienda per mantenerne la governance. Se no, L’alternativa è la messa in liquidazione.
        E allora, i volumi che si alzeranno non saranno più solo quelli degli azionisti che si definiscono fottuti.
        Quindi, i pasticcini al momento vanno più che bene (stasera a quanto mi risulta ne verrano elargiti degli altri), ma alla lunga anche quelli di alta pasticceria sono destinati a deteriorarsi.
        Io direi che, più che parlare di buoni e cattivi, di creste che si alzano e si abbassano, di volumi più o meno alto, lei farebbe bene ad allacciare le cinture. Ma ben strette.
        Questo è quello che vorrei far notare io.

  241. GINO ha detto:

    Doabbiamo andare avanti a combattere per la tutela del nostro capitale eppoi la fiducia in Nicola è totale che lui ha incominciato a farci svegliare e a dire come dovevamo reaggire alle cose che ci dicevano……poi io penso che il problema è totalmente diverso cioè a me che me ne importa della chiacchiere del bar??? a me me ne importa di vedere il capitale mio e della altra gente mica siamo scemi qui mica è colpa di nicola se la Banca non paga…… la domanda che bisogna fare ha detto mio nipote avvocato e un altra, cioè chi ha fatto questo buco al bilancio? e regolare? chi li doveva controllare questi? il valore dell’azione è vero? Chi sta nel consiglio e perchè? Si sono dati soldi tra di loro? quanto è al recesso l’azione? come l’hanno venduta l’azione? io penso che se nessuno ha dato le risposte chiare significa che qualcosa di strano c’è…

  242. Michela ha detto:

    Scusi Sig Giangi che tipo di pasticcini verranno elargiti stasera? A cosa si riferisce?

  243. Molli ha detto:

    Per cui Anonimo Bari io ti consiglio di trovare un bel posto sotto qualche ponte per cercare di vivere.

    • Anonimo Bari ha detto:

      Ma mi faccia il piacere Molli. Le filiali rimarranno aperte sempre e comunque. Al massimo cambierà azienda ma i posti di lavoro sono sacri e il sindacato farà le barricate per difenderli costi quel che costi. E per chi dovrà andare via (ci saranno sicuramente altri esuberi siamo troppi e lo possiamo dire), tra cassa integrazione, fondi di solidarietà e prepensionamenti non cambierà ancora nulla. Anzi, i fortunati che saranno mandati via potranno incassare soldi e lavorare in nero oppure semplicemente godersi la vita.

      E questi soldi li pagherà lei con le sue tasse cara Molli. Quindi eviti di fare sarcasmo.

      • anonimo di bari ha detto:

        Anonimo Bari sei proprio uno stronzo

        • Giangi ha detto:

          Lo faccia sognare Molli. Gli è rimasto così poco tempo per i sogni. Il Fondo Monetario Internazionale stima 100.000 esuberi nel settore bancario nei prossimi anni. Facciamo il 50% di tara e diciamo che siano 50.000.
          Hai voglia ad erigere barricate. Non basta il muro di Berlino per banche piuttosto sane come Intesa, figuriamoci per quelle che dovranno ristrutturarmi completamente.

          • Anonimo Bari ha detto:

            Caro Giangi, è vero, potrebbe capitare persino a me. Vorrà dire che mi troverò un lavoro in nero mentre lei mi pagherà con le sue tasse. Francamente non mi sembra un incubo 😀

  244. Gianvito ha detto:

    Salve anche io ho acquistato azioni in tempi non sospetti ora sto pagando un mutuo. Si possono compensare le due cose, si riprendono indietro le azioni e mi azzerano il mutuo.Si può fare??

  245. Nico ha detto:

    ……negli ultimi tempi sui giornali e sulle TV si parla molto delle elevate retribuzioni dei vertici delle banche che sono indipendenti dai risultati raggiunti e dallo stato di salute dei bilanci. Spesso si aumentano i compensi anche quando i soci sono sottoposti a forti perdite. La Popolare di Bari e la Cassa di Risparmio di Orvieto non fanno eccezione. Difatti, come potete notare nell’allegato, estratto dal testo politiche retributive della B.p.B., moltissimi dirigenti della banca percepiscono più del presidente degli Stati Uniti. Hanno il coraggio di chiamarsi popolari, gli organi regolatori lo consentono, sembra più un affare di” famiglia”. Ma questo non basta , come emerge dalla retribuzione dichiarata al fisco dal Direttore Generale Luigi Mastrapasqua e resa pubblica a causa della presenza in camera di commercio, le cifre esposte non sono quelle effettivamente ottenute.
    Infatti, secondo la nota della politica retribuiva avrebbe dovuto percepire € 367.000 (circa), invece la retribuzione dichiarata è di € 522.000 (circa) ciò fa supporre, che nell’anno in cui le due banche dichiaravano le perdite più altre della loro storia, i dirigenti si erano corrisposti notevoli compensi aggiuntivi; ma….. loro sono popolari.

    Cari compagni di sventura, non siete contenti ?
    Come si fa a essere “popolari” ?

    a) link x visionare i redditi del Dr. Luigi Mastrapasqua:
    http://www.tr.camcom.gov.it/cciaa/modul_d_lgs_33_2013/Redditi_2015_Mastrapasqua.pdf

    b) link x visionare i redditi del CDA e dirigenti BPB (pag. 29):
    http://www.popolarebari.eu/content/dam/bpb/PDF/informativa/Politiche%20e%20prassi%20di%20remunerazione%20e%20incentivazione.pdf

  246. Nico ha detto:

    …..il recentissimo articolo pubblicato da L’Espresso (3.11.2016) evidenzia come le criticità del bilancio Banca Popolare di Bari, esplose con l’approvazione del documento 2015 (aprile 2016) fosse in realtà riconducibili a periodi cronologicamente antecedenti, e dunque del tutto note ai vertici sia di BPB che di CRO, e soprattutto che le operazioni di ricapitalizzazione del 2014 e del 2015 fossero state promosse proprio per sanare tali criticità….

  247. Giangi ha detto:

    Glielo auguro Anonimo di Bari. Mantengo tanti parassiti con le mie tasse, uno più uno meno non fa differenza. Il mio reddito è sempre lo stesso e così pure le tasse che pago. Ritengo però che per lei mantenere lo stesso tenore di vita coi lavoretti in nero sarà un tantino più dura.

  248. Matteo ha detto:

    Nessuna svalutazione e prezzo delle azioni inalterato. La Banca Popolare di Bari conferma che il prezzo di recesso per azione sarà di 7,50 euro, praticamente una cifra uguale al valore attuale di ogni titolo della Bpb. La notizia arriva al termine di un consiglio di amministrazione in cui i dirigenti del più grande istituto bancario del Sud hanno prima di tutto stabilito la data della prossima assemblea in cui la Bpb si trasformerà da popolare a società per azioni, rispettando quanto previsto da un decreto del governo.

    Come previsto, l’assemblea dei soci è stata convocata per il 10 dicembre prossimo in prima convocazione e l’11 dicembre in seconda convocazione. Nel corso del cda però, l’istituto ha anche reso noto il valore della liquidazione delle azioni. “Tale valore – è scritto in una nota della banca – è stato definito dal consiglio di amministrazione con il supporto di due advisor finanziari (professor Enrico Laghi e Deloitte Financial Advisory Srl)”. Un prezzo figlio della politica sui crediti e gli accantonamenti effettuati lo scorso anno.

    La notizia era la più attesa fra gli oltre 69mila azionisti della banca che nelle prossime assemblee potranno votare contro la trasformazione in spa dell’istituto se vorranno avvalersi del diritto di recesso e, dunque, vendere le loro azioni. Un diritto che però al momento è congelato, visto che la banca ha deciso di disporre la limitazione del diritto al rimborso con fondi propri della banca. Del resto, è lo stesso ‘decreto banche’ del governo che ha permesso il congelamento temporaneo del recesso dei soci dalla banca nel passaggio da popolare in spa.

    La vendita delle azioni potrà comunque avvenire. I timori di un ulteriore calo del valore delle azioni sono svaniti. Già ad aprile scorso il prezzo per azione era passato da 9,15 euro agli attuali 7,50 euro, subendo un calo del 21 per cento e gettando nel panico migliaia di azionisti. La decisione di mantenere il prezzo attuale rassicura gli azionisti ed è anche una conseguenza dell’esito positivo dell’ispezione di Bankitalia appena chiusa.

    Le associazioni dei consumatori sono soddisfatte: “La decisione di stabilire come prezzo di recesso l’attuale valore delle azioni – commenta Antonio Pinto, presidente di Confconsumatori Puglia – è in totale controtendenza rispetto a quanto avvenuto nelle altre banche italiane che hanno affrontato il
    processo di trasformazione da popolare in spa. Adesso una prima parte del percorso è compiuta. Manca il secondo pezzo che è quello di rendere questi titoli liquidabili e interessanti per il mercato, anche per gli investitori istituzionali”. Il riferimento è al progetto che Banca Popolare di Bari sta portando avanti con Hi-mtf per realizzare un mercato secondario su cui far incontrare finalmente domanda e offerta tra chi vuole acquistare e chi vendere le proprie azioni.

  249. Michela ha detto:

    Una buona notizia: il prezzo di recesso è a 7,50, però non è ammesso il rimborso con capitale della banca, ciò significa che bisogna trovare un compratore,alla luce di ciò chiedo: conviene esercitare il diritto di recesso? O aspettare di vendere le azioni in un secondo momento, magari nel mercato multilaterale? Aspetto che qualcuno mi chiarisca le idee,grazie e buona giornata!

    • Giangi ha detto:

      Nessuna buona notizia. Il prezzo lo fa il mercato, non i periti. Se le azioni oggetto del recesso non vengono acquistate dal mercato a quel prezzo, non ci sarà alcuna liquidazione.

  250. Molli ha detto:

    Anonimo Bari procurati solo una canna da pesca, tanto l’esca non ti serve, la sostituisci con la tua presenza.

  251. Michela ha detto:

    Sig Giangi io le mie azioni le ho messe in vendita a maggio 2016, come mi devo comportare faccio il recesso o niente? Quale strada è la migliore per poter riavere i miei risparmi?

    • Giangi ha detto:

      Ottima domanda signora Michela. Qualunque decisione lei prenda, si assume dei rischi imponderabili a priori. Se lei decidesse di aderire al recesso e non trovasse nessuno disposto ad acquistare le sue azioni a quel prezzo, avrebbe una situazione congelata (dato che, una volta esercitato il diritto, lei non potrà disporre liberamente dei titoli, almeno fino a quando tutte le opzioni e le prelazioni saranno a loro volta esercitate o meno). Magari, nel frattempo, la banca avrà provveduto ad aderire all’hi mtf, chi non aderisce potrà provare a liquidarle lì, a prezzi sicuramente più bassi, ma con un grado di liquidabilità senz’altro superiore al mercatino interno alla banca.

  252. FRENK ha detto:

    Chiedo un informazione nel caso che la banca passasse in s.p.a le mie azioni che ho messo in vendita tempo fa e fino adesso invendute, posso trasferirle presso altre banche o alla posta?

    • Giangi ha detto:

      Sì, lo può fare. Ma, se decide di esercitare il diritto di recesso, lo faccia prima. Dal momento dell’esercizio del recesso, e fino a quando non vengono definite le eventuali opzioni e prelazioni, dei titoli lei non ne potrà più liberamente disporre. È un po’ come se la sua situazione fosse temporaneamente congelata nel momento in cui lei invierà, sempre che decida di farlo, la raccomandata alla banca, contenente l’esercizio del recesso. Consideri che per il trasferimento da banca a banca ci vogliono minimo una quindicina di giorni, di conseguenza si faccia bene i conti.
      Valuti bene l’opportunità di esercitare sto benedetto recesso, perché a me personalmente mi sa tanto di presa in giro. Consideri che la media ponderata del rapporto Price to Book Value delle banche popolari quotate è di circa 0,29 è quello delle popolari non quotate è di 1,08. Banca popolare di Bari è perfettamente in media con, appunto, 1,08.
      Ora qualcuno, per convincermi del contrario, dovrebbe spiegarmi il motivo per cui la popolare di Bari debba valere, che so, più di UBI o di Banco Popolare. La mia impressione, invece, è che il prezzo che fa il mercato è molto diverso da quello fissato dei consulenti dei CDA delle banche, per cui lei si troverebbe ingessato in una situazione in cui non potrà disporre delle azioni, ma non troverà acquirenti a quel prezzo.
      Da notare che, a latere della trasformazione in SPA, esiste una delega al CDA per varare, entro l’11 dicembre 2021, un aumento di capitale di 300 milioni di euro, quasi il 30% del patrimonio della banca, che è di circa 1 miliardo e 78 milioni. Da notare inoltre che il CET1, l’indice che fissa la solidità della banca, nonostante la manovra sulla cessione degli NPL, cala da 10,14% a 9,7% (come da dati pubblicati dalla banca stessa al 30 settembre 2016) e che, dal 31 dicembre 2016, il livello minimo di tale indice sarà portato al 10,75% dall’organo di vigilanza.
      Per cui, il prezzo di 7,50 euro per azioni, non solo mi sembra esagerato alla luce dei dati attuali, ma anche alla luce di come potrebbe disegnarsi il futuro. Secondo me, non c’è alcuna possibilità che il recesso possa essere effettivamente esercitato al prezzo fissato.
      Io ho deciso di aspettare che la BpB organizzi i propri scambi sull’hi mtf, come ha dichiarato di voler fare, e poi provare ad utilizzare quel mercato per realizzare il realizzabile.

  253. Michela ha detto:

    Grazie è stato molto chiaro! Le auguro buona serata !

  254. Licia Morante ha detto:

    Allora Il 23 novembre quei galantuomini della banca hanno fatto un’asta straordinaria per 30 contratti vendendo azioni di pochi fortunati per circa 280.000 euro. Ovviamente hanno annullato l’asta prevista per la fine del mese. Sì spiegano o no improvvisi silenzi di tanti agitatori?

  255. anonimo di bari ha detto:

    sul mercato hi mtf le azioni potrebbero scendere di un ulteriore 30% guardate iter per esempio della caricento con situazione simile alla nostra banca

    • Giangi ha detto:

      Sull’hi mtf le azioni saranno probabilmente scambiate secondo i multipli di mercato. Fatti i dovuti conti, tra due e tre euro.
      E con scambi rarefatti: basta pensare che il segmento driven prevede che, se si registra uno scostamento di più 10% o meno 10% rispetto all’ultimo prezzo, la contrattazione venga sospesa. In ogni caso, questa piattaforma assicura comunque un grado di liquidabilità superiore al mercatino interno della banca. Detto questo, se poi la banca stessa volesse entrare nell’MTA o nel NSYE per assicurare la massima liquidità possibile, è liberissima di farlo. Ma vuole???

  256. Mimmo ha detto:

    Le azioni saranno messe in vendita su questo mercato secondario che rischia di essere una beffa per noi. Se infatti l azione vale lo stesso di prima e poi si usa questo strumento che non fa altro che far incontrare la domanda e l offerta non mi pare che i miracoli si possano verificare!!! anzi le richieste di vendita aumentano e se non ci sono compratori non se ne fa nulla. Di più questi mercatini interni erano fatti per funzionare a rallentatore come succede in tante piccole banche con azioni bloccate. Con o senza diritto di recesso la cosa non cambia l azione è bloccata e non ci sarà mercato che tenga i criteri per fissare poi il recesso sono arcaici… pagano un consulente ‘esterno ‘ come dire scrivi A me che sono un cesso che sono bello che poi ti pago. Con tutto il rispetto X le società esterne ma cogito ergo sum

  257. Stefano ha detto:

    Il mercato è così, il gran colpevole di questa situazione è il management che ha tenuto nascosto per tanto tempo una situazione della banca non profittevole come volevano far immaginare e intanto venivano sottoscritte azioni a prezzi irreali. Le azioni Banca Popolare di Bari valevano molto meno da tanto tempo. Non possono far sottoscriver azioni con in pancia tante perdite nascoste nei bilanci. Le azioni non le vendono amici perché non c’è chi le compra. Verrà creato un mercato secondario delle azioni non quotate in cui poterle vendere probabilmente fortemente svalutate.

  258. Stefano ha detto:

    Un altra cosa un manager onesto che guadagna 700.000 euro l’anno e che deve trovare soluzioni ad una banca in difficoltà, dovrebbe in un mondo ideale tagliarsi lo stipendio in maniera drastica e far ripartire la banca.

  259. giusy ha detto:

    BUONASERA A TUTTI, IO VORREI CAPIRE UNA COSA. DAL MOMENTO CHE A SETTEMBRE 2016 HO MANIFESTATO LA VOLONTà DI RECEDERE POICHE’ HO MESSO IN VENDITA LE AZIONI, ED HO LE RICEVUTE DI QUESTA PROCEDURA, COSA DOVREI FARE ANCORA??? LA RACCOMANDATA DEL DIRITTO DI RECESSO A COSA SERVIREBBE SE HO GIA’ MANIFESTATO LA MIA VOLONTA’ MESI FA??? GRAZIE A CHI GENTILMENTE MI ILLUMINA IN MERITO.

  260. Pasquale ha detto:

    ma come si esercita il diritto di recesso?
    a chi e cosa scrivere ed entro quando?
    ho l’mpressione che non ci sia molto tempo ancora.

    Grazie

  261. gianni ha detto:

    Grazie signor giangi io non sono molto esperto in materia ma ho capito chiaramente che il mercato secondario è uno strumento di cui la Banca si sarebbe dovuta dotare 10 anni fa e non oggi! Le conseguenze del recesso poi mi pare di capire che saranno nefaste anche perché il blocco del rimborso del socio che recede dalla banca è a tempo indeterminato quindi appare lapalissiano che il prezzo di recesso potevano fissarlo anche a 10 euro ma poichè non vi è alcun mercato tale prezzo, al pari di qualsiasi prezzo che ci propinano, è irrealistico e poi non so ma questi di Deloitte che dicono che l azione vale 7,50 sono gli stessi che dicevano che un anno fa l’azione valeva 9,50, dopo aver preso un botto di soldi dalla banca? Altrettanto discutibile è l’aumento di capitale da 300 milioni di euro(!!!!) che ci chiedono di fare. Non siamo mica un bancomat! Cosa vogliono fare, spogliarci ancora? Siamo seri! E poi chi compra le azioni di questa Banca? Io vedo un deficit di credibilità emerso fortemente a tutti i livelli. Abbiamo capito perfettamente che questa azienda da stipendi altissimi ai vertici mentre i soci soffrono e nessuno sta dicendo nulla per questo scempio che si consuma ancor oggi, mi chiedo quindi quando le associazioni daranno corso a una tutela vera degli interessi nostri facendo in assemblea le denunce perché è ovvio che questa pagliacciata del mercato secondario sta spostando in avanti il problema, io non vedo miracoli all’orizzonte tantomeno il buon samaritano che consentirà alla banca “feudale” di fare il salto verso fama e fortuna. Le favole lasciamole ai bambini. Riflettiamo su cosa succederà tra sei mesi. Io dico che se ci liquideranno la somma sarà risibile e comunque un multiplo del nostro investimento. Facciamo tutti delle riflessioni mettiamole ai voti con le associazioni, senza trucchetti….

  262. Michela ha detto:

    Sul mercato secondario quanto potrebbe valere 1 azione della bpb?

  263. Michela ha detto:

    Grazie Giangi ho letto l’ articolo per quello che ho potuto capire e facendo i conti alla femminile, come sempre faccio io, l’azione della bpb varrà si è no 3 Euro!

  264. Matteo ha detto:

    Buongiorno,
    in pratica non è cambiato nulla……….con le parole i manager della BPB hanno fissato il prezzo a 7,50 con le stesse parole domani lo possono abbassare a 1 o 2 dipende da come si svegliano. Il problema rimane ed è quello che i nostri soldi sono sempre lì e con le parole non te li danno indietro. Stanno solo prendento tempo tanto se recedi i soldi non te lidanno se rimani come socio non te li danno lo stesso mi dite voi cosa è cambiato. NULLA.

  265. gianni ha detto:

    concordo mi sembra che sia tutto fermo in attesa di darci il colpo finale, tutti questi conti complessi, le sofferenze, la banca d’italia che dice di non sapere ma l’unica cosa certa è che ci faranno ingoiare la medicina amara della svalutazione. E’ apprezzabile vedere tanti piccoli azionisti che cercano di dare il contributo per capire i conti intendo da voi che dai 9,50 ci troveremo, bene che vada a 2 – 3 euro, con un taglio dell’azione altissimo 70 -80%. Certo ma chi paga qui? questi delle associazioni dicono va tutto bene, mi auguro che tutti stiano controllando questi signori delle associazioni, alcuni dei quali con i parenti in banca dicono!! Vergogna questa volta chi sbaglia va dritto dritto in gabbia….

  266. Giangi ha detto:

    Siamo soli, amici. Questa è la realtà e ne dobbiamo prendere atto. La banca ha fatto la sua scelta, quella di autovalutarsi, con l’aiuto di periti dalla stessa pagati, il 20% in più del suo patrimonio (come dire che Popolare Bari, in proporzione, vale 6 volte Unicredit). Il titolo resta illiquido a quel prezzo, lo sappiamo bene tutti, perché non c’è un compratore. Probabilmente, per il management era l’unica soluzione per non finire in bail-in. Gli organi di vigilanza stanno permettendo tutto questo. I comitati e le associazioni dei consumatori plaudono la manovra, come se tutti i problemi siano risolti. Sappiamo che non è così. Quante sofferenze ha la banca? E quanto ha accantonato per coprire questi debiti? No, perché se la coperta dovesse essere corta, la banca salta, eh…
    E noi? Che possiamo fare? Intanto cominciamo a cambiare banca e a migrare verso le banche sane (quelle con pochi debiti o con coperture intorno all’80%). In questo modo, non solo mettiamo al sicuro i nostri patrimoni, ma ci salviamo anche dai continui aumenti dei costi bancari che pesano sui bilanci familiari. A livello di sistema, questa migrazione è già cominciata.
    E poi continuiamo con il pressing mediatico e istituzionale (giornali, esposti a magistratura, CONSOB e Bankitalia, per chi non lo avesse ancora fatto). Infine, coinvolgiamo la magistratura.
    Il management della banca non ha fatto altro che prolungare la propria agonia.
    Noi dobbiamo essere più lesti.

  267. mimmo ha detto:

    Poi vedendo bene altri dati della Banca, sembrerebbe che la stessa diventi profittevole dal 2020, dopo questo famoso aumento di capitale da 300milioni. Cioè Signori qui ci viene detto chiaramente che se tutto va bene per le banche, se si fa l’aumento da 300 mil., che nessuno vuole fare, se la gente non vende forse il prezzo dell’azione, già pompato, non dovrebbe scendere. Ovvio che qualcuno vuole farsi burla di noi tanto è vero che le società esterne – pagate dalla Banca – si affrettano a precisare che il prezzo di 7,50 è fatto sulla base delle previsioni della banca, manco a dirlo spettacolari. E in tutto ciò le associazioni nelle quali ci sarebbero queste parentele gelatinose non dicono nulla. Mi sembra che sia arrivato il momento di eliminare il consiglio di amministrazione e chiedere spiegazioni sul prezzo vero dell’azione e su questi bilanci che forse attendono altre svalutazioni. Perchè le previsioni di mago Otelma non le beviamo più. A proposito serve qualcuno che parli in assemblea per tutti come ADUC, Zambetta ma non vogliamo altri…per parlare bisogna fare la richiesta subito sennò non si può più. Quindi partecipiamo tutti e i più svelti e bravi parlino al microfono

    • FRANCESCO PELLEGRINI ha detto:

      Chi sa dirmi velocemente qual’è la procedura per poter parlare in Assemblea domenica 11?
      Sarei dell’idea di approfittare di questa occasione che avremo almeno per dirgliene quattro nei denti: non servirà a nulla ma sarebbe già una soddisfazione parlargli guardando Jacobini e i suoi accoliti direttamente negli occhi!
      Questi ci stanno derubando e noi ci stiamo, Comitato degli Azionisti compreso!!!!

  268. FRENK ha detto:

    In merito all’assemblea dell’11/12 cosa accadrebbe se la banca passasse in S.P.A. ci saranno più garanzie verso gli azionisti e obbligazionisti? Se le cose rimangono invariate cosa succederebbe? Il passaggio dipende dal voto dei soci? Personalmente sono stato informato dalla banca ad essere presente all’assemblea ed esprimere il mio voto verso la S.P.A. ciò corrisponde al vero o la solita fregatura.

  269. Luigi ha detto:

    Per parlare mi hanno detto che bisogna inviare un fax alla Banca (ma chiederò meglio in filiale)…ma stanno attenti a far parlare immagino che schiereranno l’esercito per evitare voci in contrasto e far parlare qualche politico parassita che chissà chissà quali interessi ha in banca. Già, eppoi perchè tanto interesse della politica in questa Banca? Se non ci sono pressioni dalla politica ma solo voglia di far rimanere saldamente al comando questi qui sono curioso di vedere cosa bolle in pentola…quando poi verrà fuori che l’azione vale spiccioli, li’ ci diranno i soloni di turnoche non sapevano e non potevano sapere della gestione. Uno scempio cui le associazioni fingono di aver dato risposta, perchè nessuno sa se e quando si risolverà. Poi, come facciamo a risolvere i nostri problemi? indebitandoci a causa loro!!! perchè i mutui che ci faranno saranno da pagare e quindi pagheremo due volte cioè paghiamo per le azioni che non ci restituiranno, se non a prezzi ridicoli, e poi dobbiamo chiedere un mutuo sempre da ripagare, perchè non ci danno i soldi indietro. Qui ci vuole buon senso e queste associazioni mi sembra che stanno andando fuori dal seminato e se qualcuno fa scherzi tra questi, guardate questa volta ho sentito gente che vorrebbe andare a fare dimostrazioni e denunce in tribunale.

  270. Pina ha detto:

    Anche io vorrei parlare e dire quattro cosine, le vorrei dire chiare chiare, senza fronzoli. Io non voglio i loro soldi e non ho bisogno di indebitarmi come qualcuno purtroppo è costretto a fare. Io voglio solo la restituzione del denaro per i miei figli che devono andare a scuola, dignitosamente, proprio come i loro figli, o vi sembra che abbiamo meno diritti di loro? Perchè qui mi sembra, da quel che dite, che la situazione si sia capovolta. Non è che ora verrà fuori che sono loro i salvatori e che ci siamo inventati tutto? Qui i soldi sono bloccati da un anno e mezzo e non vedo nessuna novità e poi mi prendono in giro continuamente in filiale dicendo che è tutto a posto, ma così non è, si legge di queste sofferenze che sono sproporzionate rispetto al patrimonio della banca, valori stratosferici che paiono però non toccare gli stipendi di questi “signori”. Ancora, per la ricapitalizzazione ma ditemi chi è quel pazzo che vuole delle azioni nuove? se non comprano le vecchie come fanno a vendere le nuove, mi sembra una cosa surreale. Mia madre mi ha insegnato a fare sempre il passo lungo quanto la gamba e questi mi pare che ne hanno fatto uno lunghissimo e stanno scaricando su di noi una gestione della banca che molte persone stanno denunciando anche sui social network, con l’eccezione delle associazioni. Quelle associazioni di cui si vocifera che hanno cugini, mogli, amici nella banca, cosa detta tante volte, ma mai smentita dagli interessati. Per parlare in assemblea si invia un fax e bisogna attendere la ricezione di conferma da loro, ma tutto va fatto subito sennò si inventeranno che ci sono delle forze aliene che vogliono far del male ai dirigenti della Banca. Andiamo in assemblea e chiediamo a gran voce il maltolto! l’11 dicembre deve essere la resa dei conti contro chi ha “spogliato” la banca e che deve andarsene non prima di aver restituito quello che dovesse risultare frutto di irregolarità. Resistere e combattere!

    • Ride bene chi ride ultimo ha detto:

      Cara sig.ra Pina si metta l’animo in pace. I soldi non li rivedrà. Faccia molta, molta ma molta attenzione alle associazione dei consumatori e anche agli autoproclamati difensori degli azionisti fottuti perché in gran numero hanno mangiato i pasticcini offerti da Jacobini. Anche quelli che fino a poche settimane fa urlavano e sbrativano adesso sono stranamente ammutoliti. Qualcosa vorrà dire. Questi poverini comunque non sanno che i loro nomi e cognomi sono già stati riportati in un esposto alla magistratura. Altro che le aste straordinarie.

  271. gianni ha detto:

    Caro Signore che ride, meno male che a lei è rimasta la risata, perchè a noi prima della risata ci hanno tolto la serenità e l’abbiamo persa da parecchio, però le voglio raccontare di quanto stiamo soffrendo, così forse lo dice anche a qualcun’altro. Non dormiamo, non possiamo programmare un corso per nostri i figli, non possiamo permetterci una persona di supporto ai genitori, non possiamo farci dei conti per le iscrizioni alle università dei figli, non possiamo neppure fare delle cure programmate per malattie, addirittura ho sentito di non poche persone anziane rimaste prive di tutti i risparmi di una vita e che si trovano sul lastrico. Se c’è da ridere decida lei. Poi chi usa internet per offendere ma anche per diffamare si assume le proprie responsabilità.
    Nessuno deve cadere nelle provocazioni andiamo nelle sedi previste dalla legge perchè li dobbiamo far vedere le ingiustizie subite interveniamo in assemblea, ordinatamente, senza gridare, ma esponendo le nostre difficoltà, i nostri profili di piccoli risparmiatori, le rassicurazioni dei consulenti prive di riscontro, i dati di bilancio non in linea con il prezzo dell’azione, le accuse gravissime mosse sulla gestione della banca dai quotidiani, gli stipendi dei manager che hanno portato giù le azioni con acquisti di aziende fallite, la richiesta di dimissionare tutti i colpevoli.

  272. Molli ha detto:

    Salve, io ho messo in vendita le mie azioni aprile 2016 se non avessi intenzione di aderire al recesso , come mi devo comportare? Grazie!

    • MASSIMO LAVIOLA ha detto:

      Il problema di fondo del sistema bancario nazionale sia delle popolari sia delle banche regolarmente quotate in borsa, è solo uno, il sistema finanziario è ormai collassato, tutto ciò è stato determinato da una serie di fattori.In primo luogo la finanziarizzazione del capitalismo ha prodotto per le banche in un primo momento alti profitti, successivamente quando l’ economia reale ha frenato sono iniziati i problemi.NEGLI ANNI NOVANTA fino agli inizi del 21 secolo le aziende subivano passivamente l’ applicazione di tassi di interessi illegittimi sugli affidamenti, dopo le sentenze della cassazione questa anomalia del sistema è venuta meno, ma nel frattempo molte aziende sono entrate in crisi , tutto ciò ha inciso non poco sui bilanci delle banche, che per far fronte alle proprie esigenze di liquidità , hanno iniziato a vendere carta straccia, come derivati e altri strumenti di ingegneria finanziaria che comunque garantivono margini di profitto alti a discapito degli investitori; una volta scoperta la truffa dei derivati, il sistema per reggere alla crisi dell’ economia reale e agli investimenti sui derivati, non ha potuto fare altro che inventare un nuovo sistema per mantenere standart accettabili nel bilancio e fare liquidità. Per questo da alcuni anni molte banche tra cui le popolari chiedono apporti di capitale agli azionisti, solo la bpb ha fatto negli ultimi anni per esigenze di cassa due tre aumenti di capitale, oltre a prestiti obbligazionari ad alto rendimento e per questo molto rischiosi, pertanto cari amici miei, per tornare ad avere fiducia nel sistema finanziario è necessario che le banche tornino a fare credito come accadeva un tempo non rischiando in avventure finanziarie i risparmi dei correntisti. Purtroppo a mio parere il sistema è troppo malato per guarire, ed oggi molte banche non sanno quali soluzioni trovare alle proprie ingenti esposizioni, per questo sono molto pessimista e ritengo , per quanto concerne la bpb che anche mantenere il prezzo delle azioni a 7,50 non risolve il problema se poi le azioni risultano invendibili in qualsiasi tipo di mercato anche in un ipotetico mercato secondario. Da ultimo concludo , consigliando di stare lontano dalle obbligazioni subordinate delle banche, ma anche di stare lontano per il momento da qualsiasi tipo di investimento proposto dal sistema finanziario che provenga da una bp o da una banca quotata è uguale.

  273. Mino ha detto:

    Il recesso per chi ha venduto le azioni è già esercitato nei fatti, quindi non si può esercitare una seconda volta. E’ notizia fresca del provvedimento del consiglio di stato che ha bloccato il regolamento di attuazione della riforma sulle popolari con la motivazione condivisibile che il regolamento concede la possibilità alla banca di bloccare senza limiti di tempo la vendita delle azioni per le quali viene esercitato il recesso. Ciò su cui va discusso con le associazioni è se la banca si prende la responsabilità di non fare l assemblea e di non trasformarsi e quindi di non essere in linea con la legge. Non trasformarsi entro la fine dell’anno è comunque pericoloso.

  274. Michela ha detto:

    Il consiglio di stato ha sospeso la riforma delle popolari poiché ci sono elementi di incostituzionalità! Posso sperare in qualcosa di positivo, o troveranno il modo di fragarci lo stesso? Grazie e buonasera.

  275. gino ha detto:

    non ci speriamo piu!il capitale resta fermo sta bloccato senza la possibilità di prenderlo queste cose che succedono non tolgono la realtà amara…mi hanno detto da un anno che i soldi che mi servono non posso prenderli.questo che vediamo può solo peggiorare la situazione

  276. Michela ha detto:

    Sig Mino a me hanno detto che L’ atto formale del recesso bisogna comunque farlo, anche se mesi prime le azioni sono state messe in vendita! Anche a me interessa sapere questo aspetto, se lei è più afferrato nella materia la prego di chiarirmi questo punto.Grazie!

  277. Matteo ha detto:

    La faccenda si complica sempre di più sia per la Banca che oramai é noto in tutta Italia che ha cercato di truffare i propri clienti, sia per noi che ora non sappiamo che pesci prendere. Dobbiamo tenere duro e continuare la nostra lotta per riavere ciò che é nostro e nessun ladro ci porterà via. Vorrei un parere del Sig. Nicola che da un po’ di tempo che non é dei nostri e che non ci ha mai fatto mancare il sua forza di volontà nel combattere per ottenere ciò che vogliono toglierci.

  278. Michele Elle ha detto:

    Ma non era la Banca Popolare di Bari, stando a quanto dicevano tutti (stampa compresa, s’intende!), una delle più “solide” in italia?! Il vero problema, tuttavia, nasce dalla nuova legislazione europea di controllo e vigilanza bancaria che l’Italia, ultima fra tutti i Paesi membri,ha recepito. Il Sole 24 ore parla da anni di questa vicenda e tutti (dico tutti!) avrebbero dovuto sapere che la “pacchia” era finita perchè la citata legislazione europea prevede la fusione obbligatoria e trasformazione in Spa delle Banche Popolari con ricapitalizzazione pari ad almeno 8 miliardi di Euro (e che ora il Governo Italiano vorrebbe portare a ben 30 mld come soglia minima dell’attivo)! (ne vedremo ancora delle belle!)…

  279. Molli ha detto:

    Ma se il consiglio di stato ha bloccato il regolamento di attuazione della riforma sulle popolari, l’assemblea del giorno 11 novembre non si farà o non si farà?…..

  280. Mino ha detto:

    Mi sembra Signora Michela che lei abbia già esercitato nei fatti il recesso, pertanto, lei è già socia uscente della banca avendo fatto l’ordine di vendita delle azioni. Tuttavia per aderire al recesso legato alla trasformazione in spa sarebbe forse opportuno revocare la vendita delle azioni – che mi sembra lei abbia inoltrato alla banca tempo fa – e fare il recesso secondo le modalità legate alla trasformazione in spa (vada in filiale ritiri\elimini il vecchio ordine di vendita e faccia l’esercizio del diritto di recesso secondo le istruzioni date dal personale della banca secondo esercitando il recesso per uscire dalla società cooperativa.) dal decreto popolari, oggi tuttavia questo decreto viene messo in discussione ed è aperto un “buco” (sentenza consiglio di stato del 02/12/2016) nel sistema che ci consente di recedere chiedendo la restituzione delle azioni a 7,50 con i fondi della banca. Proprio però al fine di non consentirci di riprendere il nostro denaro per non far affondare il patrimonio della banca è presumibile un intervento urgente del governo per bloccarci!!!!Attenzione deve votare in assemblea verbalizzando il VOTO CONTARI alla trasformazione o dOVRà ASTENERSI o ASSENTARSI altrimenti sarebbe in contraddizione votando a favore della spa e il suo recesso sarebbe contestato successivamente. Purtroppo siamo in una situazione pericolosa con le associazioni che continuano a non capire niente o a far finta di non capire niente chissà per quali motivi. La situazione mi pare gravissima il mio amico medico direbbe che se le azioni nostre fossero un paziente sarebbe un caso disperato e che se si riprendesse sarebbe un vegetale (in soldoni l’azione varrebbe pochissimo, tutti dobbiamo farcene una ragione), questo anche grazie a chi vigila. E’ di oggi l’articolo che inguaia banca d’italia avanzando gravissimi sospetti su intrecci della Banca d’italia con la Banca . come vedete la banca d’italia dice che l acquisto della banca tercas da parte della popolare di bari è stato fatto nell’interesse della banca popolare di bari ( che si è presa una banca fallita) Questi sono pazzi, oppure le accuse dell’espresso sono vere e quindi qualcuno finisce dentro stavolta! http://www.vicenzapiu.com/leggi/su-banca-popoalre-di-vicenza-e-veneto-banca-comincia-a-valillare-linfallibilita-di-banca-ditalia-la-sua-risposta-da-trequattrini-a-lespresso-che-replica-a-modino
    Che gente! Io penso che qui si stia scherzando sul fuoco ma è importante che tutti partecipino al dibattito dando la propria opinione e combattendo queste cose strane che succedono senza che nessuno muova un dito!!! Evviva i giornalisti onesti che bastonano la corruzione! Io non leggo l’espresso ma mi sembra che questi giornalisti siano proprio bravi e onesti. Complimenti!

  281. Michela ha detto:

    Grazie domani stesso mi recò in filiale e chiedo informazioni, visto che le azioni le ho messe in vendita a maggio 2016.

  282. Umberto ha detto:

    Chiedo scusa per la mia ignoranza, ma dal momento che non posso partecipare all’assemblea del giorno 11 (ammesso che si faccia) come e quando posso esercitare il diritto di recesso, ammesso che questa sia la soluzione migliore? Grazie.

    • Giangi ha detto:

      Il diritto di recesso va esercitato entro 15 giorni dall’iscrizione nel Registro delle Impresa della trasformazione della società da cooperativa in SPA. Questa trasformazione deve prima essere deliberata dall’assemblea straordinaria. Per ora, è tutto in divenire, anche se, al momento, l’assemblea rimane fissata per l’11 dicembre. In via prudenziale, sarebbe bene posticiparla, in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale. Tuttavia, la legge che prevede la trasformazione delle banche popolari, tutt’ora in vigore, fissa il termine ultimo per la trasformazione al 31 dicembre, pena la revoca della licenza bancaria. Ergo, delle due l’una: o si approva in fretta e furia una legge di proroga del termine ultimo (ricordo, però, che al momento siamo in crisi di governo) oppure il 2 gennaio le popolari non trasformate in SPA non riapriranno.
      Inoltre, con il prezzo di recesso fissato a 7,50€ ad azione, la Popolare di Bari vale 1,2 miliardi, a fronte di un patrimonio di 1 miliardo. A voi il compito di fare due conti

      • Umberto ha detto:

        X Giangi

        Grazie mille per la risposta.

        In pratica, credo di aver capito che comunque andrà a finire, i miei soldi non li rivedrò più.

        • Mamma disperata ha detto:

          Purtroppo Umberto hai fatto la sintesi perfetta della situazione. Non rivedremo i nostri risparmi. Grazie di cuore Presidente Jacobini, grazie da una madre anziana con un figlio disoccupato che ha perso i risparmi di una vita per aver seguito il consiglio insistente di un suo impiegato che mi aveva assicurato che era un investimento sicuro.

  283. Anonimo Barese ha detto:

    Facciamo il punto su banca popolare di Bari. Hanno vinto Jacobini, Francesco Boccia e i dipendenti della Banca. Hanno perso gli azionisti che se lo prendono in quel posto e non rivedranno mai più indietro i loro soldi. O se va bene, una parte molto piccola. Che altro vogliamo aggiungere?

    Speriamo che finisca presto la processione degli azionisti fottuti in filiale perché ne abbiamo piene le palle.

    • Giangi ha detto:

      Egregio Anonimo, dica a chi secondo lei è vincitore che intanto deve correre dal governo (che non c’è e che non ha inserito nella legge di bilancio la proroga della trasformazione in SPA) a farsi prorogare il termine ultimo di trasformazione, se no al buon Jacobini al 31/12 gli ritirano la licenza bancaria. Poi, una volta ottenuta la proroga dal governo (che non c’è), gli dica anche di aspettare la decisione della Corte Costituzionale, perché in caso di illegittimità di quella parte della legge, i suoi vincitori dovranno anche reperire i soldini per pagare i soci recedenti, al prezzo di 7,5€ ad azione che fior di periti hanno stimato come corretto. Dopodiché, che stappino pure lo champagne e diano corso ai festeggiamenti consoni a una siffatta vittoria. Buona vita.

    • Umberto ha detto:

      Egregio Anonimo Barese, non capisco come possa averne le palle piene degli azionisti, visto che lei le palle non ce l’ha, infatti se le avesse, avrebbe il coraggio di firmarsi e non si nasconderebbe dietro una tastiera.

      Per quello che riguarda i risparmi, si ricordi che i soldi vanno e vengono, ma lei è e resterà per sempre una “@@@@@” (scelga lei il termine più appropriato).

    • anonimo milano ha detto:

      nn so chi sei penso solo uno stronzo di sicuro,
      comunque qualcuno te la messo in culo a te.
      nn aggiungo altro ma visto che sei un cazzone puoi immaginare.

  284. amico ha detto:

    Buon giorno a tutti,
    Oggi vi voglio parlare dell’esperienza vissuta per le azioni di banca.
    In primis che da tempo sostengo che nelle vicende bisogna lottare, ma lottare seriamente, scendere in piazza, altrimenti nella vita non ottieni niente, questo è quello che succede anche in Italia, tutti c’è ne freghiamo, ma tutti ci lamentiamo.
    Nella mia esperienza dopo aver lottato sono riuscito ad ottenne quello che era mio, ma la cosa più assurda, scoprire che oltre a lottare contro il nemico banca, scoprire che all’interno del gruppo persona che ti rema contro.
    vi confesso che sono rimasto basito, persona che si comportava in maniera scorretta che oltre cercare di demolire le mie iniziative, ma anche fermare tutto il gruppo dei partecipanti alla lotta comune.
    Non lo smerdato all’interno della chat comune solo per rispetto di un amico.
    grazie

  285. Michela ha detto:

    Sig Giangi buongiorno, ho letto proprio ora sulle notizie telenorba on Line: bpb pronto il rinvio dell’ assemblea dell 11/12/2016, si aspetta ok da Roma.Che ne pensa?

    • Giangi ha detto:

      Penso che sia assolutamente necessario se il 2 gennaio banca popolare di Bari e banca popolare di Sondrio vogliono aprire al pubblico. Penso anche che, prudenzialmente, sia la soluzione migliore. Ricordo però che si tratta di una proroga del termine di trasformazione e le due banche popolari dovranno comunque concludere l’iter di trasformazione in SPA. Dopodiché la Corte Costituzionale deciderà se il consiglio di amministrazione di una banca può derogare a quanto disposto dal codice civile in materia di recesso. Se la decisione della Consulta dovesse essere nel senso di obbligare la banca ad acquistare le azioni oggetto di recesso, come del resto sancito dal codice civile, allora noi azionisti rientreremmo in possesso (anche in modo dilazionato) dei nostri soldi. Il mio dubbio a questo punto è: ce la faranno le banche popolari (tutte) a pagare?

      • Umberto ha detto:

        Buongiorno Sig. Giangi.
        Anzitutto la ringrazio per le risposte tempestive ed estremamente esaustive per chi come me è a digiuno di economia, pertanto approfitto della sua competenza e disponibilità per porLe una domanda che apparentemente può sembrare sciocca:
        Qualora dovesse essere conveniente esercitare il diritto di recesso, il modello di domanda lo deve fornire la banca oppure bisogna provvedere in proprio?
        Nel secondo caso, c’è la possibilità di poterlo scaricare da internet, oppure a chi bisogna rivolgersi per evitare ulteriori errori?

        Grazie.

        • Giangi ha detto:

          Buonasera a lei. Io mi regolo così: seguo, nel sito della banca, le comunicazioni per i soci. Lì troverà tutta la modulistica necessaria e le modalità per esercitare il recesso.
          Ma tanto ormai, a meno di ulteriori novità, se ne parla ad anno nuovo.

  286. Agata ha detto:

    Quindi l’assemblea dell’11 dicembre non si farà? io non ci sarei potuta andare. Mi chiedevo che effetti ha il non voto, se non mi presento l’11 o nella prossima data?

  287. Michela ha detto:

    Ho letto su Repubblica.it che stanno cercando di alzare la soglia degli 8 miliardi per la trasformazione,affinché la popolare rimanga tale e non si trasformi,E possibile che questo avvenga e in così breve tempo?

    • Giangi ha detto:

      È possibile tutto a questo punto. La soluzione era già stata tentata qualche settimana fa in maniera bipartisan da alcuni parlamentari pugliesi. Ma l’emendamento, all’ultimo, non era stato mai presentato. Non posso escludere che Jacobini e compagnia cantante ritornino alla carica con il nuovo esecutivo.

  288. zia tonia ha detto:

    salve Giangi e salve a tutti. per quanto mi riguarda ho pochissimo in azioni della banca 750 euro se li prenderanno di medicine.miei parenti pero’ hanno già chiesto la vendita delle azioni dopo vari tentativi di dissuasione tra cui il prestito cui ho ribadito al funzionario lo faccia la banca restituendomi i soldi …e no non si puo’ fare .va bè lasciamo perdere.ritengo che una legge, circolare o decreto legge, non possano limitare o bloccare l’esercizio di un diritto sancito nel codice civile concesso peraltro erga omnes .ritengo che la Corte costituzionale non potrà decidere in senso diverso ovvero dichiarare l’incostituzionalità di tale limitazione .ovviamente non si puo’ aspettare,la consulta potrebbe metterci anni come per la legge elettorale, per cui mi chiedo se risponda al vero il fatto che per fermare il prezzo delle azioni a 7,5 ( astenendosi,partecipando verbalizzando la contraireta’o non comparendo all’assemblea del 27 p.v. e seconda convoc il 28)questo diritto vada esercitato
    immediatamente dopo il 28 dicembre o prima del 28

  289. Michela ha detto:

    Buona festa dell’Immacolata a tutti.Buongiorno Sig Giangi ho da farle un ulteriore domanda,per chi come me ha messo in vendita le azioni mesi fa, prima di spedire la raccomandata del recesso,devo ritirare la mia proposta di vendita? E devo farlo prima del 27 dicembre data dell’assemblea? Ho chiesto in banca é mi è stato detto che ora non posso fare niente é tutto bloccato, non vorrei che per qualsiasi motivo la mia richiesta di recesso venisse annullata!!Alla luce di questi avvenimenti, se la banca non riuscirà in fretta e in furia, a trovare una pezza,penso che il recesso sia la soluzione migliore per noi azionisti.

  290. Stefano ha detto:

    Volevo scrivere una cosa utile per tutti. Recedere non è la stessa cosa vendere le azioni. Cerco di spiegarmi: chi ha messo in vendita le azioni nei mesi scorsi deve aspettare (invano purtroppo) di incrociare qualcuno che le compra. Il problema che si è manifestato nei mesi scorsi è stato che non ci sono compratori ai prezzi attuali delle azioni. Ecco perché nessuno riesce a vendere. Il recesso è ben diverso: esercitando il diritto di recesso la banca attinge alle proprie risorse per liquidare gli azionisti. Un recesso in massa darebbe il colpo di grazia alla banca. Non avrebbero le risorse per pagare perché le azioni sono valutate troppo rispetto al patrimonio della banca.

  291. Michela ha detto:

    Grazie Stefano, sei stato molto chiaro, ma io che ho messo in vendita le mie azioni mesi fa, per fare il recesso cosa debbo fare? Devo ritirare la mia proposta di vendita prima e poi recedere o l’atto del recedere (con la raccomandata) è sufficiente?

  292. ZIA TONIA ha detto:

    SECONDO ME ALZERANNO LA SOGLIA DA 8 A 30 MLD PER EVITARE LA TRASFORMAZIONE MA COMUNQUE NON CAMBIERA’ NULLA.I MIEI AMICI ESERCITERANNO IL RECESSO E NON è ESCLUSO CHE SI PROPONGA UN SEQUESTRO SUL PATRIMONIO NETTO IN ORDINE AL VALORE COMPLESSIVO DEI TITOLI IN CARICO AI RECEDENTI

  293. giovanni ha detto:

    La corte costituzionale si esprimera’ il 20 gennaio sulla legittimità\validità del regolamento della banca d’italia. Intanto possiamo esercitare il recesso non partecipando all’assemblea del 27 o votando contro o astenendoci, se dovessimo votare a favore della trasformazione in assemblea il nostro recesso mandato per iscritto coi moduli della banca non sarebbe valido. Votare contro come hanno detto molti è pericoloso perchè la banca rischierebbe di fallire, quindi è probabile che per evitare questo effetto collaterale il governo entro il 27 dicembre emetta un provvedimento per scavalcare la sentenza del consiglio di stato. Mi chiedo a questo punto cosa sta facendo la lobby potentissima guidata da Boccia, della commissione bilancio, in parlamento. Speriamo che non si continui con questa lenta agonia della banca, rinviare la trasformazione per tenersi la banca stretta ai poteri del territorio non ha alcun senso se non quello di far continuare a soffrire noi poveri azionisti, a questo punto preferisco sentire ora la dura realtà e non essere preso in giro quando tra un anno ci verrà detto che si sapeva dall’inizio che non si sapeva niente di certo, in poche parole ci diranno che il ns investimento altro che il 50% in meno, come dicevano su repubblica alcuni giorni fa, magari potrebbe valere il 60, 70,l’80% di meno o magari NULLA. A proposito ma come si deve votare sul punto dell’aumento di capitale? A me sembra ridicolo far aumentare il capitale di 300 milioni se nessuno compra le azioni nostre che stanno da un anno invendute.

    • MASSIMO LAVIOLA ha detto:

      la verità è solo una per riottenere il maltolto è opportuno che la banca sia sottratta a chi oggi l’ ha portata alle soglie del fallimento nonostante le continue richieste di denaro ai soci , finalizzate poi queste ricapitalizzazioni per varie acquisizioni insensate imposte dall’ alto.Pertanto aspettando il decreto il 27/12/2016 giorno dell’ assemblea gli azionisti truffati devono invadere Bari e chiedere innanzitutto di conoscere la reale situazione patrimoniale della banca, è ora che dicano quanto valgono realmente le azioni. Perche se le azioni continuano ad avere un valore gonfiato non troveranno nessun investitore disposto a comprarle.

  294. Mario ha detto:

    Gentilissimo Sig Laviola, sono socio della banca da tempo. Per motivi personali e non per effetto panico, ho messo in vendita parte delle mie azioni e come tanti altri confido in una rapida ripresa del mercato, soprattutto alla luce delle notizie incoraggianti sulla piattaforma multilaterale.
    Mi dica Massimo che interesse devo difendere io socio, se non auspicare che la banca prosegua nell’applicazione del piano industriale e torni a scambiare le sue azioni in tempi ragionevoli? Invito tutti voi a riflettere attentamente. Se vogliamo rientrare in possesso dei nostri soldi dobbiamo sostenere questa realtà e non oltraggiarla offrendo il fianco a spregiudicati speculatori che prenderanno dal sud per portare altrove. È questo che vogliamo?
    Le invasioni barbariche caro massimo producono solo danni reputazionali a noi stessi. Le battaglie – se ci sono i termini- si fanno nei luoghi deputati.
    Questo è il mio umile pensiero.

    • Umberto ha detto:

      Gentilissimo signor Mario, anche io sono socio da molto tempo e sinceramente la invidio(nel senso buono) per il suo ottimismo e la fiducia che ancora ripone nella BPB.
      Personalmente ormai mi sono rassegnato alla perdita, poichè non vedo nessuna possibilità di rientrare in possesso dei miei soldi, infatti anche se dovessi esercitare il diritto di recesso, grazie ad una legge truffaldina, è stata data la possibilità alla banca di non restituire (in modo del tutto legale) neanche un centesimo agli azionisti.
      Nel caso non dovessi esercitare il diritto di recesso, mi troverei in mano delle azioni di una banca “sputtanata” (mi scuso per il termine) e per giunta sopravvalutate, pertanto azioni che nessuno sarà disposto ad acquistare.
      Per quello che riguarda gli spregiudicati speculatori, stia tranquillo ormai ci hanno già pensato i nostri corregionali.

  295. MASSIMO LAVIOLA ha detto:

    Gentile signor Mario , mi auguro che lei come tutti possa riavere i soldi provenienti dallo svincolo delle azioni, mi consenta però di evidenziarle che l’ unico vero oltraggio, al di là delle problematiche relative allo svincolo delle azioni, l’ ha perpetuato con dolosa predeterminazione chi ha deciso a fronte di un bilancio in perdita per 300 milioni di euro, di vedere aumentare gli emolumenti dei manager di svariate decine di migliaia di euro, questo si che è un oltraggio al buon senso al di là degli aspetti giuridici su cui peraltro anche l’ aumento dei compensi deliberato dall’ assemblea lascia intravedere non pochi interrogativi sul piano del diritto, infatti se si hanno le liquidità per aumentare a dismisura i compensi dei manager di una società in perdita,per quale motivo vi sono azionisti che da almeno due anni reclamono la restituzione dei propri capitali senza vedere un centesimo. Da ultimo le evidenzio che il tanto sbandierato piano industriale non ha altro significato se non quello di mandare a casa centinaia di dipendenti di solito in ITALIA quando si parla di piano industriale la voce sottostante è la parola licenziamento.Peraltro la bpb ha già messo in pratica tale piano licenziando 200 persone vedremo quale sarà la prospettiva di questo presunto piano.

  296. francesco ha detto:

    Buongiorno a tutti scrivo per un dubbio, preciso che anch’io attendo dal Luglio 2015 la vendita delle mie azioni BPB, seguivo con interesse le azioni promosse dal comitato azionisti fottuti , che se non erro era stato costituito dal Sig. Nicola (ferego1953) anche su FB, ma da qualche tempo tutto tace non ci sono più interventi o notizie, mi pongo una domanda,
    ma il Sig. Nicola con tutto questo agitare le acque avrà risolto almeno il suo di problema????

    • fabrizio mastronardo ha detto:

      Salve sono nuovo del forum…..chiedevo….se dopo l’assemblea la banca non si dovesse trasformare
      in spa comunque mi consigliate di metterle in vendita?
      ma mi conviene recedere o vendere?
      Grazie per la risposta

    • Pasquale ha detto:

      Spero che i problemi per qualcuno si siano risolti ma nella stretta osservanza delle regole con la liquidazione degli azionisti in ordine cronologico secondo l’ordine temporale di vendita su scala nazionale … se così non dicesse essere si tratterebbe di falso e truffa ai danni di tutti gli altri azionisti con evidenti e consequenziali risvolti penali per chi non avrebbe rispettato tale regola fondamentale, privilegiando qualcuno sol perché muoveva le acque

  297. Matteo ha detto:

    Buonasera, concordo col sig.Francesco, anche a me sembra strano che il Sig. Nicola sia sparito dopo essere stato fautore di tante iniziative contro la BPB mobilizzando centinaia di azionisti fottuti. A mio parere sig. Pasquale Nicola é stato zittito proprio per questo motivo e non so sino a che punto cronologicamente sia stato rimborsato legalmente. Mi dispiace che non sia più dei nostri anche perché era uno dei migliori. Questo non significa che ci dobbiamo arrendere ansi é ora di cominciare a fare di qualcosa di clamoroso bei conftronti di questa gente senza scrupoli. É ora di fargliela pagare a cominciare dal vertice e poi scendendo sino al cretino bancario di turno che sa solo prendere ordini dal suo capo per fottere la gente. I soldi sono nostri lo volete capire sì o no? Spero sia stato chiaro una volta per tutte, anche loro e i loro familiari devono piangere.

  298. mimmo ha detto:

    Certo sarebbe grave se quel signore avesse smobilizzato l’investimento precedendo gli altri. Non penso proprio che si sia arrivati a tanto, ma sarebbe forse il caso di controllare poichè non risulta che la banca abbia mai risposto a un paio di domande: 1) quante sono le azioni in vendita? 2) come è gestita questa lista delle priorità sulla compra\vendita delle azioni? Da un punto di vista legale concordo con l’ipotesi della truffa, ma il problema è che non tratterebbe di una truffa di piccole dimensioni ma di una cosa immensa. Per la vendita io in questi giorni va do a mettere in vendita le azioni esercitando il recesso a 7,50. La domanda di tutti è sempre la stessa, quale sarà il valore reale? Funzionerà questo sistema di negoziazione a banda flessibile? Io ho molti dubbi e l’unica cosa certa è che le altre banche valgono moooolto meno altro che le favole di un’altra piccola svalutazione. E poi questi compensi altissimi dei dirigenti, le storie allucinanti comparse sui quotidiani, ma perchè qualcuno non interviene qui? i tribunali dovranno fare chiarezza e poi non ci rimane altro che sperare di recuperare qualcosa io non devo usare i soldi per andare ai caraibi ma solo per dare un futuro un pò piu sicuro ai miei figli, mi pare quindi profondamente ingiusto che a fronte di stipendi principeschi dei vertici noi viviamo con l’incubo di essere azzerati.

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