Banca Popolare di Bari: mentire sapendo di mentire

banca popolare di bari

Tra le tante riforme proposte dal governo Renzi quella delle banche popolari è sicuramente la meno peggio. Tralasciamo il palese conflitto di interessi di Maria Elena Boschi, figlia di un galantuomo di campagna indagato per puro caso dalla Magistratura per il crack della Banca Popolare dell’Etruria (sicuramente è innocente eh) e andiamo alla sostanza. Il merito della riforma delle banche Popolari sta nel fatto che fa uscire dal pantano dei controlli opachi, delle votazioni con metodologie alto-medioevali e soprattutto dalla oggettiva impossibilità di valutare il valore delle partecipazioni nelle banche popolari stesse.

In pratica, come ha dimostrato la vicenda della Popolare di Vicenza, era il Consiglio di Amministrazione a decidere, di fatto, il valore delle azioni. E non importa se questo valore era lontanissimo dagli effettivi valori del mercato. E la domanda per le nuove azioni era semplicemente creata dando consigli che non si potevano rifiutare. Vuoi il mutuo? Vuoi aumentare l’affido per la tua impresa? Nessun problema, basta che utilizzi il 10% della somma per sottoscrivere azioni, il valore lo decidiamo noi. Un meccanismo perverso perché a cedere al ricatto erano soprattutto i debitori che altre banche, più sane, non ritenevano affidabili. Di fatto è stato anche questo perverso meccanismo a determinare l’ammontare mostruoso dei crediti in sofferenza di queste popolari.

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Popolare di Vicenza ha perso più del 90% del valore in un anno. Banca Popolare di Bari ha fatto molto meglio, ha perso solo il 20%. Ora, probabilmente gli sventurati soci di Popolare di Bari sono meno sventurati di quelli di Popolare di Vicenza. Forse, dopo tutto il coperchio è stato sollevato solo ora e chissà che cosa si troverà nel pentolone.

Quello su cui oggi vogliamo riflettere è la risposta data (in modo ufficiale) dalla Popolare di Bari a chi appunto faceva notare questo forte crollo del valore delle azioni della Banca:

Quanto al prezzo delle azioni, scese a 7,50 euro, «si è trattato di una piccola svalutazione», visto che il 20% di passivo non può essere paragonato a quello registrato altrove, nel mondo bancario, pari al 60-80%. Peraltro la svalutazione «non l’abbiamo determinata noi, ma è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni

Che cosa dire? Che è una falsità. Che si tratta di una bugia consapevole. Certo chi crede che la svalutazione è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni
merita comunque di perdere tutti i suoi risparmi, non solo il 20%. Ripetiamo, la trasformazione in società per azioni ha solo reso un poco più trasparente un meccanismo arcaico e di solito utilizzato in maniera opaca.

I soci della Popolare di Bari farebbero bene ad aprire occhi e orecchie da subito, senza aspettare ulteriori brutte notizie. E magari farsi qualche domanda sul management. Ad esempio, a proposito di una multa corposa comminata da CONSOB a Banca Popolare di Bari, di cui è stata data notizia, guarda caso, in un giorno festivo, 1 Maggio 2016.

Il sistema bancario italiano è solido, sano, rispettoso delle regole, trasparente. E poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata.

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65 Responses to Banca Popolare di Bari: mentire sapendo di mentire

  1. Umberto ha detto:

    Recesso si o recesso no ?

    “Se decidi di esercitare il diritto di recesso, non è detto che alla fine tu riesca a liberarti delle tue azioni. Se non ci sono altri azionisti disposti a ricomprare quelle azioni, in teoria è la banca stessa che dovrebbe riacquistarle, ma la legge permette alle banche di ridurre, o anche eliminare del tutto, questi acquisti. Questo per evitare che, nel caso di richieste elevate, il capitale della banca si riduca sotto i limiti di sicurezza imposti dalle autorità di controllo. Morale, rischi di “congelare” il tuo investimento e poi, se non ci sono acquirenti, trovarti ancora in mano le azioni, e magari nel frattempo il loro prezzo di mercato è sceso.” (fonte Altroconsumo)

  2. nico ha detto:

    si sicuro di quello che dici,
    a mio avviso il bococcino sarà mangiato con una valutazio non oltre i due euro.
    ma se le altre banche che si sono trasformate sono fallite, e il governo le ha regalate alla banca San Paolo.
    figuriamoci per BPB cosa succederà ma non di certo quello che pensi tu.

  3. max ha detto:

    intanto come riportato dal Corriere della Sera di oggi “la tattica del soldato giapponese nella giungla” usata dalla banche popolari di bari e sondrio per nascondersi dal mercato, dagli azionisti, dalla trasformazione,dalla TRASPARENZA, dal cambiamento non ha portato alcun frutto….qualcuno deve darci spiegazioni,infatti, se hanno bloccato la trasformazione forse volevano solo ritardare o nascondere la reale situazione dell azione, prendendoci un poco per fessi come si è chiaramente visto negli ultimi tre anni di atroce sofferenza x noi…io no escluderei il ricorso alla corte europea per difendere il nostro diritto negatoci dalla banca……quanto al bocconcino di cui parla Evaristo io penso che possa essere una polpetta avvelenata, se la banca è amministrata cosi bene come dici perchè non fa utile?quali sono gli analisti che dicono queste cose prive di dati riscontrabili? pop Sondrio ha fatto 160 milioni di utile, cosa che è sfuggita a molti, consentendo una liquidabilità immediata del titolo, ben diversa la situazione di bari dove nessuno si è azzardato a far uscire uno spillo e dove i dati dicevano che in assenza di aumento di capitale rimaneva in pericolo la banca (lo hanno scritto sui dati preliminari questa è l’unica cosa che conta)

  4. Roby ha detto:

    Caro difrenk, mi dispiace molto per te! Ma questa situazione è un pò colpa di tutti perchè non siamo stati in grado di reagire a tutta questa storia delle popolari e all’arroganza di alcuni potentati che rifiutandosi di trasformarsi in spa hanno di fatto trascinato la nostra situazione sino a questo punto. Condivido le considerazioni di max e sergio la situazione è degradata in maniera pazzesca, si è detto spesso qui che vi sono tante responsabilità che la stampa ci ha indicato in maniera molto chiara, ma bisogna chiedersi come mai nessuno si è azzardato a metter mano a questa storia in maniera definitiva e io oggi la mia risposta la ho, è chiaro che siamo troppi e nessuno vuole prendersi responsabilità nessuno vuole sentire il nostro grido di dolore perchè veniamo trattati come appestati che portano problemi: la Banca d’Italia non vuole sentirci, la consob dice che boh forse si, i politici (come emiliano) dicono che la banca se la vogliono comprare (chi???)…ma la verità è che ci siamo fatti incanalare come pecore e piegati dalle associazioni siamo stati gestiti facilmente…adesso dobbiamo vedere cosa succede, siamo arrivati alla resa dei conti o ci fanno altri scherzi

  5. MAX ha detto:

    la decisione della consulta era nell’ aria e non poteva non agevolare il sistema bancario, la limitazione del diritto al rimborso ai soci cosi come deciso dalla corte ha come unica finalità quella di far prevalere le motivazioni di stabilità finanziaria sul diritto dei singoli risparmiatori piccoli azionisti.Ancora una volta il sistema finanziario trova una leva favorevole nel sistema giuridico danneggiando in maniera irreversibile le ragioni degli azionisti piccoli risparmiatori. La cosa non mi stupisce affatto, se non fosse che ancora una volta il tanto decantato sistema liberale si avvale di strumenti che forse potevono essere adottati solo in un sistema socialista; mi spiego meglio, con la suddetta decisione si consente di fatto alla banca in questione di mettere in atto una sorta di esproprio senza indennizzo e daltronde come può essere definita la limitazione del diritto al rimborso da parte del socio. In realtà questa come altre storie più o meno recenti del sistema bancario dimostrano come i potenti quando vacillano non possono non trovare nel sistema nel suo complesso un aiuto esemplare, ed è quello che è accaduto con la nota sentenza, in pratica i sistemi liberali si arrogano il diritto di espropriare, peccato che in questo caso a subire l’ esproprio non sono i ricchi della aristocrazia come avveniva in Russia nel 1917, ma viceversa il meraviglioso sistema liberal fascista finanziario espropria i poveri, che siano pensionati risparmiatori o operai risparmiatori o impiegati risparmiatori, poco importa , quello che conta è che il miliardo di euro sottratto ai risparmiatori non ha un colpevole, non sono colpevoli i dirigenti non sono colpevoli gli amministratori non sono colpevoli i direttori e i vice direttori di filiale; gli unici colpevoli siamo noi che ci siamo fidati, pensando che un’ azione ha un valore economico, quando ora abbiamo scoperto, che l’azione ha valore quando la compriamo, diventa carta straccia (titolo illiquido) quando vorremmo venderla e il mercato secondario hi mtf lo sta dimostrando.

  6. brindisino ha detto:

    Il sito della banca comunica che oggi 29 marzo e’ stato approvato il progetto di bilancio 2017. l’utile si attesterebbe a 1 milione mentre le altre voci sembrerebbero tutte positive. Anche la raccolta complessiva sembrerebbe aumentata del 10% circa ma bisognera’ capire in che misura incide la liquidita’ delle societa’ veicolo nate dalla cartolarizzazione crediti.

  7. MAX ha detto:

    oggi mi sono recato in una filiale della bpb della mia città ,un funzionario mi ha confessato il clima che si vive nelle varie filiali; la filiale in questione da quello che mi ha detto il funzionario avrebbe bruciato risparmi tra i 5/6 milioni di euro facendo investire in azioni bpb i risparmi di alcuni correntisti, ci sarebbero persone che hanno perso anche 500000,00 euro.MI ha confessato che all’ orizzonte non si vedono soluzioni salvo la possibilità di ricevere finanziamenti per coloro che hanno subito i bidoni della banca, inoltre mi ha detto apertamente che nessun dipendente era consapevole di vendere titoli illiquidi, cioè carta straccia eche nessuno avrebbe venduto se ci fosse stata consapevolezza..INOLTRE mi ha evidenziato che il clima in filiale è irrespirabile e che ogni giorno si subiscono minacce di vario tipo oltre a insulti. MI è SEMBRATO SINCERO ED HO PROVATO UNA PROFONDA PIETA’ CRISTIANA NEI SUOI CONFRONTI, FORSE TUTTI DOVREMMO RIFLETTERE E CONSIDERARE I FATTI IN MANIERA DIVERSA, RITENENDO RESPONSABILI SOLO I VERTICI E NON I POVERI CRISTI CHE IN FILIALE HANNO VENDUTO INCONSAPEVOLMENTE.

  8. Mario ha detto:

    Caro Max, convengo sull’esproprio! non è possibile che uno stato, cosiddetto di diritto, possa toglierci una certezza in questo caso il nostro diritto di proprietà, il sacrosantissimo diritto a gestire i nostri risparmi come meglio vogliamo, diversamente significherebbe vivere in una giungla dove vige la legge del più forte, magari un despota, ma mi risulta che questo stato sia superato, almeno all’apparenza.

    Ma voglio fare un piccolo “volo pindarico” ho parlato di despota non a caso, poichè a me sembra dispotico il modo in cui queste Banche popolari hanno gestito i nostri risparmi e la nostra colpa, forse, è stata di consentirlo per decenni senza che nessuno fiatasse e poi la conseguenza è stata tanto tragica quanto scontata: far fare la bella vita a tutti questi presidenti di Banche Popolari e banchette Cooperative, con tutti i vassalli e servetti incravattati vari aveva un costo e noi lo stiamo pagando tutti quanti fino all’ultimo centesimo.

    Ma andiamo al bilancio 1 milione di utile netto, ma cosa significa? A me suona ridicolo! Dopo i – 500 milioni di due anni fa 1 milione di utile significa che ci vorranno 500 anni di utili ( io i miei figli e i miei pronipoti saremo morti da 400 anni) per ritornare al 2015 anno in cui, per far comprare una banca decotta senza alcuna ragionevole motivazione, ci hanno venduto come oro 5oo milioni di azioni e obbligazioni altamente rischiose, ma la cosa più ambigua è che ci hanno rifilato i soliti 4 dati senza spiegare nulla in particolare pur avendo detto chiaramente che la Banca rischiava il fallimento senza l’aumento di capitale. Sapete per caso quando si terrà l’assemblea e soprattutto chi parlerà quest’anno visto che mi sono stancato di sentire la solita sagra di paese celebrata sulla gazzetta e telenorba e le pesantissime accuse della repubblica che smentisce tutto quello che ci raccontano.

    Mario

  9. Stefano ha detto:

    ciao brindisino le operazioni di cartolarizzazione hanno dato una liquidità non indifferente alla banca, proprio al fine di chiarire il nostro destino sarebbe il caso di fare valutazioni complessive su a) omesso lancio di aumento di capitale, b) sofferenze, coperture e accantonamenti, c) motivi per i quali sono diminuiti gli impieghi, d) modalità con le quali si è arrivati ad un milione di utile, d) aumento o diminuzione del risparmio gestito e amministrato, e) contatti con investitori seri per merger ecc…insomma questi dati buttati qua e là non sono in grado di darci il quadro completo della situazione che come al solito verrà dato il giorno dell’assemblea. Inoltre con riferimento alla nuova stretta regolatoria della BCE sui crediti deteriorati come si sta preparando una banca che era piena di queste sofferenze vedendo i bilanci? La preoccupazione è che per reggere a queste norme, regolamenti, incrementi tecnologici ecc.. si debba ricorrere ad un livello di capitale (quindi non solo la liquidità derivante dalle cartolarizzazioni che non sono infinite) che nel sud italia non esiste, vorrei tanto essere smentito ma mi pare che le voci di commissariamento giunte sulla stampa qualche mese fa sono tutt’altro che dissipate da questi dati e anzi sarebbe opportuno che un cavaliere bianco si faccia avanti per dimostrare che l’azione abbia ancora un valore.

  10. Rosa ha detto:

    Ma a me non interessano nulla questi bilanci, che me ne frega ……..il risultato è quello che conta….poi parlano di queste cartolarizzazioni e questi costi del personale che hanno ridotto ma vi ricordate che si parlo’ di licenziare 500 persone? Come mai ora si tace….Forse allora la banca si sta riprendendo, però a pensarci meglio è evidente che non parlare in maniera completa di tutte le tematiche mi fa riflettere…lo scoramento ha fatto breccia nel mio cuore e adesso non so cosa fare sono solo incerta per il mio futuro e nessuno mi restituirà la serenità …. gira voce che l azione si potrebbero svalutare del 30% circa ogni 60 giorni tra poco ma nessuno ne parla…è vero ?

  11. roby ha detto:

    Gen.le MAX,
    ma cosa si fa ancora a credere a tante fesserie, ma siamo tutti inpazziti in ITALIA ora i delinquenti vengono assolti con pietà, mentre i truffati o derubati sono da condannare perchè disonesti.

    Fate solo il loro gioco, perchè non è vero che loro non sapevano, perchè i responsabili che ho avuto io contatto lo sapevano, perchè allora tante prese per il culo, a me mi fu detto anche da uno stro…….al momento che avevo messo in vendita prima della svalutazione, nel caso ci sarebbe stato una svalutazione io non rientravo in quanto il mio ordine di vendita era patuito quello prezzo “9,53” non sarebbe stato intaccato dalla svalutazione, ciò che non si è rivelato quello che mi aveva detto lo str……
    Come vedi genle MAX anche in quella occasione non è stato sincero, cedimi sapevano tutti, tanto è vero che nel periodo che ho fatto battaglie, attraverso FB mi capitò di leggere un post di un ragazzo ex dipendente della banca che già nel 2011 le azioni erano illiquide.

    Alla fine per fortuna le mie battaglie mi hanno portato almeno a rientrare se pur con la svalutazione tutto i miei risparmi.

    Comunque ora gli ho fatto ricorso con ACF se riesco ad avere le ragioni mediante motivazioni, la svalutazione.

    pertanto, Gen.le MAX io non credo a nessuno, ormai chi ci ha rimesso sono solo i poveri risparmiatori.

  12. Sergio ha detto:

    Banca d’Italia comunica alla Banca Popolare di Bari i coefficienti di capitale 2018.
    Bari, martedì 3 aprile 2018 (ore 16,45) – Si comunica che la Banca d’Italia, a conclusione dello SREP, ha reso noti i coefficienti minimi di capitale a livello consolidato del Gruppo Banca Popolare di Bari per il 2018, che sono così fissati:
     CET1 Ratio: 7,087%
     Tier 1 Ratio: 8,828%
     Total Capital Ratio: 11,146%.

    questo messaggio, ritengo concordato tra di loro, significa che non ci sarà possibilità di rimborso delle azioni ….. bravissimi…

  13. massimo ha detto:

    Pietà cristina? ma scherziamo, ci hanno tolto anche le mutande!nessuna prescrizione e nessuna pietà per chi ha venduto azioni ad anziani e analfabeti detto ciò ammetto che erano proprio credibili le chiacchiere raccontate su alcuni giornali da qualcuno che in alto non poteva non sapere dei pericoli all’orizzonte…nessuna prescrizione e nessuna pietà per chi ha celato la storia a noi poveri cristi che abbiamo rimpinguato le tasche di qualche dritto.

  14. Nico ha detto:

    Quindi scusami Sergio, al di là dei tecnicismi che non capisco bene, in definitiva questi dati ci dicono che la Banca non può ridarci i soldi e che questa svalutazione continuerà all’infinito fin quando non viene il nuovo governo a fare chiarezza?Quello che ho capito e che la banca d’italia, per evitare la milionesima figura di m…con le banche, deve dare l’impressione che tutto e a posto anche se la baracca e gli stipendi li paghiamo noi a questi, ma scusate la stampa raccontava che la banca era prossima al fallimento e allora come mai ora dicono che tutto andrebbe bene….non sono un tecnico ma un milione di euro di utile (che mi ricorda il fondo-beffa fatto per i disperati con problemi economici di cui nessuno parla piu)per una banca di queste dimensioni mi sembra pochino…
    ps vedo che non hanno convocato l’assemblea per la spa e per il bilancio non si sa nulla, come sempre le informazioni le danno col contagocce alla faccia della chiarezza… da quel che so saranno necessarie maggioranze bulgare per la trasformazione in spa della banca che oggi non appare per nulla scontata vista la rabbia di tanti azionisti alcuni dei quali vorrebbero avere più garanzie sulle voci di bilancio, non ancora messe in rete, ma soprattutto sulla liquidità del titolo per il quale mi risultano 0,000000 scambi

  15. mario ha detto:

    Max non condivido il tuo ragionamento come si fa a bloccare una marea di soldi in pochi giorni? Ti ricordo che le azioni sono bloccate da anni e nessuno è intervenuto a nostra tutela allora come possiamo avere pietà cristiana se persone con gravi problemi economici sono state private di soldi di sacrifici e qualcuno si gode i nostri soldi, si magari tanti dipendenti non sapevano nulla , ma come si fa a pensare che in alto nessuno sapesse nulla secondo me a sapere la storia non erano “i vertici” ma anche altri dipendenti\consiglieri\sindaci ecc…, in altre parole come fanno a sparire tutti questi soldi dicendo che lo sapevano solo due tre persone…il ragionamento non regge…

  16. tommaso ha detto:

    La lettrice pertanto, a nostro modo di vedere, potrà inoltrare il reclamo alla BANCA e successivo ricorso all’ACF CONSOB lamentando di avere acquistato le obbligazioni della BANCA sulla base di un set informativo che “intenzionalmente ha omesso di riportare notizie rilevanti ai fini della valutazione di opportunità e convenienza dell’investimento e che il medesimo soggetto, nella sua veste di intermediario, abbia allo stesso modo omesso di fornire corrette informazioni in sede di prestazione di servizi d’investimento a favore della propria clientela afferenti agli stessi titoli.”

    Lamentando, pertanto, che “la violazione delle regole di correttezza e trasparenza imputabile alla BANCA è sufficientemente grave da far ritenere che, qualora la lettrice fosse stata correttamente informata della reale situazione economica e finanziaria dell’emittente, non avrebbe acquistato le obbligazioni. Trova, pertanto, applicazione, anche in questo caso, la regola enunciata dalla giurisprudenza, secondo cui si deve presumere che l’investitore abbia fatto affidamento sulla veridicità e l’integrità del quadro informativo predisposto dalla BANCA (v. da ultimo, Cass., 26 maggio 2016, n. 10934), che in questo caso e per di più assume anche la veste di intermediario prestatore di servizi d’investimento” (in questi termini decisione 170/2018 ACF CONSOB).

    Quanto detto in linea generale e sulla base delle sommarie informazioni contenute nel quesito. Nello specifico per la complessità della questione consigliamo comunque, alla lettrice di farsi assistere da un esperto che potrà fare una valutazione completa in base all’esame di tutta la documentazione relativa al rapporto di intermediazione intrattenuto con la BANCA e all’acquisto oggetto di quesito.

  17. Gianf ha detto:

    dal sole24ore di oggi..

    Luca Davi
    La road map di Banca Popolare
    Bari è tracciata. E passa dalla
    trasformazione lineare in Spa
    entro settembre, senza la previsione
    di alcuna “scorciatoia” che
    contempli la costituzione di una
    holding di controllo nella quale
    far conferire i soci attuali. Questo,
    a quanto risulta al Sole
    24Ore, sarebbe il piano della banca
    pugliese, una delle ultime due
    popolari (insieme a PopSondrio)
    a non aver ancora abbandonato
    la forma cooperativa, come
    invece imposto dalla riforma
    del governo Renzi.
    L’ipotesi di percorrere la strada
    della holding – che pure è stata
    a lungo esplorata dai vertici della
    banca per mantenere il radicamento
    sul territorio – è definitivamente
    tramontata a fronte di un
    chiaro diktat della Vigilanza. Del
    resto la banca della famiglia Jacobini
    deve fare tutto il possibile per
    rendere agevole in prospettiva
    l’ingresso nel capitale a un investitore
    di peso, cui toccherà garantire
    un’iniezione di capitale
    sostanziosa. Da qua l’addio al progetto
    della holding intermedia,
    architettura che peraltro era stata
    esclusa chiaramente dagli stessi
    regolamenti di Banca d’Italia. In
    parallelo, dal punto di vista operativo,
    il management è impegnato
    al massimo nella pulizia di bilancio
    e nel rilancio gestionale.
    Resta il tema del potenziale
    cavaliere bianco. Chi potrebbe
    essere interessato ad entrare nel
    capitale e a procedere nel contempo
    a una ricapitalizzazione
    che si prospetta inevitabile, viste
    le fragilità di fondo? Difficile che
    un’altra banca italiana faccia una
    mossa volontariamente, soprattutto
    in una fase in cui l’allerta di
    Francoforte sul mantenimento
    della solidità patrimoniale rimane
    elevata, a maggior ragione in
    caso di fusione. Resta in piedi
    l’ipotesi di una banca straniera.
    Ma non è neppure escluso che il
    dossier possa entrare nei radar
    dei fondi di investimento. In passato
    qualche contatto informale
    con l’istituto c’era anche stato,
    ma non se n’è fatto nulla, forse
    anche per una generalizzata cautela
    del mercato nei confronti di
    questa tipologia di investitori.
    Ora, anche alla luce del cambio di
    clima – si pensi all’operazione di
    Attestor su Bim, di Oaktree sulla
    Popolare Lecchese e del gruppo
    assicurativo Barents sulla Banca
    del Fucino – le cose potrebbero
    cambiare. Da escludere, invece,
    un aumento dell’impegno da
    parte di Aviva: il gruppo assicurativo,
    presente nella popolare
    con una quota marginale, ha sottoscritto
    un accordo di distribuzione
    fino al 2021, ed è difficile si
    vada oltre.
    Certo è che il passaggio alla Spa
    sarà uno snodo fondamentale.
    Dopo che lo scorso 20 aprile la
    Corte Costituzionale ha respinto
    come infondate le istanze di costituzionalità
    sollevate dal Consiglio
    di Stato sulla riforma, la banca
    attende il deposito della sentenza,
    previsto attorno al 22 aprile.
    Poi la palla tornerà nel campo
    del Consiglio di Stato, che dovrà
    convocare in una ventina di giorni
    l’udienza per non prorogare –
    come è prevedibile – la misura
    cautelare con cui aveva “congelato”
    la trasformazione nel dicembre
    2016. Solo a quel punto, Pop-
    Bari conta di convocare l’assemblea
    straordinaria. Realistico che
    l’assise dei soci si tenga tra giugno
    e al più tardi settembre. A valle,
    dunque, dell’assemblea che dovrà
    approvare i conti 2017, prevista
    tra fine aprile e inizio maggio.

  18. Brutte notizie da Teramo ha detto:

    Buonasera a tutti, sono di Teramo e conosco la storia di popolare bari solo perché la banca barese avrebbe acquistato la fallita tercas dietro pressioni della banca d’italia, il risultato è che prima vi era uno zombie e adesso, grazie ai pessimi interventi della banca d’italia, abbiamo una banca fallita (pagata coi soldi dei baresi) e una zombie (quella di bari), provo quasi un senso di pietà per i poveri azionisti baresi so cosa significa perdere i soldi!!anche noi a Teramo abbiamo provato l’ebrezza prima di loro di avere azioni con valore zero. Ma vi spiego perché la situazione è tragica e continua ad esserlo non solo per noi ma anche per i baresi, infatti stanno chiudendo le filiali nel week end a Teramo con grossi disagi per i correntisti e i malcapitati dipendenti devono rimetterci i loro soldi perché leggo che questi dipendenti non solo danno il bidone con la chiusura di filiali a noi ma se lo prendono pure loro perché non hanno lo stipendio e sentite un po si dovrebbe raggiungere un limite di 154.000 ore per questi poveretti, ma insomma è chiaro che questa pagliacciata di far prendere la banca del nostro territorio da una banca messa come tercas non deve essere stata una bella idea….quindi ci hanno solo rimpallato il problema a Bari mentre noi del teritorio di teramo dobbiamo soffrire disagi e chiusure di filiali…insomma mi rendo conto che non dipende dai dipendenti ma da scelte di business sbagliate e mi dispiace un po per loro pero’ volevo solo dire che noi abbiamo subito già ben prima dei baresi queste cose che state vedendo e come capirete questi della banca d’italia sono lenti prima vi fanno subire il danno e poi intervengono

  19. Jhonny ha detto:

    In banca girano circolari sindacali da far drizzare i capelli. Oltre alla chiusura forzata delle filiali il venerdi’, senza ordine scritto ma con verbali disposizioni minatorie da parte del management, sembra che ci sia un clima di terrore che riguarda tutti i dipendenti. Consulenti esterni che minacciano licenziamenti o tras
    ferimenti, linguacci triviali da parte dei capetti locali, completa disorganizzazione nella gestione delle risorse ecc…Da paura!!!

  20. Rob ha detto:

    Non abbiamo bisogno della pietà di nessuno! Solo un sano e giusto intervento statale, d’altra parte è lo stato tramite la Banca d’italia che ha consentito che la situazione potesse essere gestita in questo modo per anni, non accettiamo neanche per un attimo che abbiamo capitale di rischio che “dovevamo valutare meglio all’atto d’acquisto”, capito furbetti della Banca d’Italia? Alcune associazioni sento che vorrebbero denunciare chi si azzarderà a dire che noi siamo stati degli sprovveduti, come stanno dimostrando bene i giudizi contro le banche venete nei quali TUTTI AVRANNO DIRITTO AL RISTORO, sarà sufficiente portare pochissime evidenze (profili di rischio, registrazioni, suggerimenti ricevuti, inviti pressanti all’acquisto dietro la lusinga di un finanziamento) per dimostrare che abbiamo diritto al sudato denaro indietro.
    Ultimissima cosa: come mai in veneto ci sono i sequestri e qui nel sud non hanno avuto seguito pignoramenti, sequestri, azioni di responsabilità?
    Ciao
    Rob

  21. MAX ha detto:

    DOPO LA TRASMISSIONE DI REPORT DI LUNEDI’, C’è ANCORA QUALCUNO DISPOSTO A SPERARE?
    LA BPB COME TUTTE LE ALTRA POPOLARI COMPRESA BANCA POPOLARE PUGLIESE E LA BPPB NON RESTITUIRANNO AGLI AZIONISTI NEMMENO UN CENTESIMO, STESSA COSà ACCADRA’ AGLI OBBLIGAZIONISTI SUBORDINATI.
    il motivo è semplice, oltre a non avere un centesimo in cassa, salvo per la conduzione ordinaria se restituissero il denaro sottratto ai malcapitati , nella spirale ci finirebbero anche i correntisti, l’ unica speranza era rivolta al mercato secondario hi mtf , che non ha dato risultanze positive, infatti sul suddetto mercato non si vende nulla, in compenso il management con quest’ ultima mossa di quotare le azioni sul sul mercato secondario, si è tutelato sul piano del diritto lavandosene le mani. IL valore azionario delle suddette banche scendere fino quasi a zero, arriverà poi qualcuno, come intesa con le venete, che acquisterà a prezzi stracciati, ed alla fine gli azionisti rimarranno con la carta straccia in mano ,insieme agli obbligazionisti, e tutto ricomincerà daccapo.E SI APPLICHERà IL FAMOSO DETTO CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE O PASSATO, SIMMO E Napule, paisa, PAISà.
    Solo che in questa circostanza , siamo a BARI, Matino, PARABITA, ETC ETC.

  22. Massimo ha detto:

    Ma….. Max non sono d accordo neanche su una virgola tranne la storia che qualcuno vuole tutelarsi per dimostrare di essere rispettosi a parole delle leggi… be ma come si può dire che il rispetto formale delle leggi possa impedire nostre sacrosante azioni di rivalsa? non dimentichiamoci che anche zonin cercava di non comparire formalmente nelle operazioni usando pedine e schiavetti ma poi si è dimostrato che lui muoveva tutto, la forma quindi è ben diversa dalla sostanza. Questo vale anche per i profili delle azioni infatti se tu fai firmare a un analfabeta un questionario da cui risulta la laurea e la conoscenza delle azioni non significa che nella sostanza quelllo ci capisce…..che schifo, ragazzi la cosa peggiore è arrendersi allo stato assurdo dove ci hanno portato , intanto l assemblea spero che non sia la festicciola di paese con un tizio che ci dice quanto è bella la banca che ci ha tolto i soldi….classiche nozze coi fichi secchi… ma non la bevo più

  23. Nico ha detto:

    Manco x il caxxo Max….io penso che chi sbaglia deve pagare se le scelte sono state sbagliate bisogna capire se sono dipese da una semplice colpa e/o dalla storiella della crisi o da questioni più gravi, dato che io non mi fido di nessuno è necessario attendere l’esito dei procedimenti penali se i giudici ci diranno che siamo stati ingenui va bene mi assumerò la mia responsabilità ma se diranno che ci sono reati allora m’incaxxo di brutto e non accetterò scuse di nessun genere e la pietà la lascio ad altri perchè se ci tolgono i soldi non possono toglierci la dignità….il mio pensiero va a chi ha perso tutti i soldi e a chi pensa di farla franca scappandosene coi soldi altrui….

  24. Umberto ha detto:

    Purtroppo MAX ha ragione.
    La riconferma di Visco, la commissione d’inchiesta presieduta da Casini che ha evidenziato molte irregolarità, ma che è finita con un nulla di fatto ed infine la sentenza della consulta, stanno a dimostrare che chi doveva tutelarci se ne è lavato le mani e non ha non ha alcuna intenzione di intervenire a nostro favore.
    Spero solo, che come giustamente ha scritto Massimo, la prossima assemblea sia un’assemblea di soci “inca##ati” e non il solito bla bla bla.

  25. Maria ha detto:

    Rumors giornalistici e sindacali sempre piu insistenti vedrebbero la banca in una situazione di grande difficolta con l’imbarazzante silenzio della banca d’italia (che si è limitata a dare 4 numeri sui ratios patrimoniali pensando di lavarsi pilatescamente le mani) la prova sarebbe nell’utile microscopico,le numerose chiusure di filiali il venerdi, ero a milano e ho trovato la filiale chiusa!!!! Mi sembra che abbiano toccato il fondo…girano voci che il management debba essere cambiato forse perchè la banca d’italia non vuole piu vedere il conflitto d ‘interesse familiare piu volte denunciato…, la fondazione di di orvieto ha ripetutamente denunciato la vendita delle azioni con valore 0, gli azionisti dorvebbero essere più attenti a non farsi fregare e non dovrebbero consentire che si metta a tacere una simile situazione….

  26. MAX ha detto:

    Quello che volevo dire con il mio ultimo intervento è molto semplice, il sistema bancario attualmente vive una fase di trasformazione molto importante, una serie di fattori hanno prodotto delle serie disfunzioni all ‘interno del sistema.Negli ultimi dieci anni l’ economia reale ha subito una tale contrazione che era inevitabile che le banche in particolare le popolari subissero problematiche maggiori rispetto alle altre. Mentre prima della crisi le banche facevono utili e potevono mantenersi a un livello accettabile, dopo la crisi e in pendenza della stessa hanno subito un livello di sofferenze tali, che ha indotto i manager a chiedere un adeguato apporto agli azionisti. SE a tutto cio’ si aggiunge le scelte errate del management costretto da soggetti terzi a fare operazioni come la tercas, ecco che la risultanza dei suddetti fattori ha determinato il disastro totale dal quale ormai dubito ci sia alcuna possibilita di ripresa. Quando una banca si mantiene negli anni , con continue ricapitalizzazioni, vendendo alla migliore clientela , carta priva di reale valore, e facendo diventare i titoli così illiquidi da non riuscire a soddisfare le richieste più elementari ,è inutile farsi illusioni.

  27. massimo ha detto:

    Giusto Umberto….., certo la crisi c’era e c’è e noi la vediamo! ma se dietro la crisi qualcuno pensa di poter nascondere cose opache daremo battaglia in assemblea ….. perchè soprattutto sono stati abili a non spiegare se qualcuno ha sbagliato(acquisto banche fallite, inchieste, ordini di vendita azioni sballati ecc…) e se deve pagare e in che modo…..ma le responsabilità sembrano visibili e sono state portate nelle prime pagine da onesti commentatori dopo la commissione d’inchiesta farsa dove la banca d’italia non doveva comparire come il colpevole dei controlli a caxxo: risultato la Banca d’italia è ritornata ai tempi di Fazio e per questo motivo ha fatto una figuraccia e Visco rischia di essere cambiato con il nuovo governo per non aver fatto vigilare bene (ma non si è capito se per incapacità sua e dei suoi “direttori”o per non scoprire magagne)….ritornando al sud italia ora è chiaro che la banca doveva soddisfare tutti gli appetiti dei politici locali (emiliano, boccia, palese, quagliariello, di girolamo, ecc….)altrimenti mica la facevano rimanere cosi, però oggi c’è il conto da pagare e io state tranquilli che se lo devo pagare devo essere certo che tutti quelli che mi hanno affossato paghino eventuali responsabilità che il collegio sindacale non ha ancora tirato dai cassetti……il 29 aprile è il giorno dell’assemblea e gradirei vedere gente che vuole dimostrare che la dignità non può scomparire come i soldi….dove sono quei cortei in cui invocavamo i nostri diritti? dove è finito il sig. nicola che tanto ci proteggeva? Noi possiamo andare avanti da soli….in bocca al lupo a tutti

  28. Mario ha detto:

    rino grazie per l’articolo di aduc il problema rimane quello della monetizzazione se non lo fanno liquido questo titolo è un bidone….tornando alla storia di tercas è ovvio (ma i soloni della banca d’italia poi hanno consentito un progetto folle come questo) che una banca così malmessa non poteva che creare problemi a una banchetta come banca di bari, sarebbe il caso di sollevare la questione in assemblea dove mi dicono che potrebbe esserci l’ennesimo teatrino strappalacrime in cui ci verrà chiesto educatamente (dopo 3 anni!!!!) di attendere un fondo misterioso che compri azioni che hanno un valore incluso tra lo 0 e 10…ma dico siamo impazziti? secondo voi qual’è il prezzo giusto? secondo me un fondo americano non pagherebbe neppure un euro per questa azione e forse con i conti dell’anno scorso neppure regalata la prenderebbe una banca del sud italia…rendiamoci conto della situazione e cerchiamo di dare senso ad un assemblea dove parlano solo voci a favore della banca(ma che strano, guarda tu un poco il caso…..) e non c’è alcun controllo su chi va a parlare (c’è un criterio cronologico per prendere la parola, magari come quello delle azioni???????????????e chi da la parola????????) poi il rettore di foggia l’anno scorso ci fece tutta la menata su quanto era bella banca popolare di bari e poi quest anno scopriamo che è indagato per delle truffa anche lui…..il potentissimo governatore di banca d’italia,i. visco, intanto nicchia sulle crisi delle banche medio-piccole dicendo che “solo il futuro potrà dire se ce ne saranno ancora”, io intendo molto bene che vuole parlare di banche come queste…ma chi ci restituirà i nostri soldi caro Ignazio Visco? di certo non tu e salvatore rossi che perdete il vostro tempo in astratti ragionamenti senza fermare le truffe ai danni dei poveri risparmiatori….

  29. the avenger ha detto:

    vi informo ed informerò anche i signori della mia filiale che sto per rivoglermi ad emittenti televisive nazionali per ricordare a tutta italia del raggiro che abbiamo subito. Non si tratta di una disgrazia della banca in quanto nella loro etica non avrebbero dovuto farmi investire una grossissima somma in azioni, bensi consapevoli solo loro dei rischi avrebbero potuto far investire di meno. In ogni caso si preparassero ad una pubblicità negativa a livello nazionale perchè sto per sputtanarli.

  30. Rosa ha detto:

    Ma è vero che striscia la notizia è stata informata di questa situazione? si parlò tempo fa di informare striscia e la7 della grandezza del fenomeno e di tutto questo denaro fermo in banca da molto tempo, purtroppo fin ‘ora hanno ascoltato solamente gli azionisti veneti e toscani e di noi si sono dimenticati…..insomma se per l’assemblea del 29 fossimo piu uniti per dare il nostro messaggio sarebbe meglio….faccio una preghiera a tutti quelli piu esperti del settore aiutateci almeno a riavere la metà dell’investimento tanto in filiale mi hanno già detto che l’azione ha perso il 40%…..

  31. ROMOLO ha detto:

    Ma il bilancio lo possiamo vedere o no? perchè non si trova su internet come fanno tutte le altre banche normali? Vorrei capire perchè in questa banca vedere ogni documento è una gara ad ostacoli

  32. jack ha detto:

    il bilancio lo vedrai appena approvato. prima non te lo fanno vedere perche’ qualcuno potrebbe chiedere da dove proviene l’incremento della raccolta…. mica dalle societa’ veicolo create ad hoc per la cartolizzazione dei crediti? Qualcuno potrebbe chiedere mica gli accantonamenti fatti sono i minimi indispensabili? Qualcuno direbbe che una banca con piu’ di 300 sportelli presenta un utile ridicolo (1 mil.) fatto grazie ai tagli su alcuni costi necessari e grazie ai tagli sui costi del personale. Una banca che non sviluppa gli affari -anzi li riduce chiudendo il venerdi’ pomeriggio, scollegando i bancomat ecc- –

  33. Rino ha detto:

    Un articolo su reuters oggi riporta i problemi della Banca popolare dicendo che l’azione starebbe per precipitare mentre la banca tenterebbe “l’arrocco” finale in assemblea che per molti azionisti e associazioni dovrebbe essere la resa dei conti dopo anni di nascondini infiniti dietro ogni scusa che celava l’impossibilità di liquidare l’azione.

    Insomma oggi siamo arrivati ad uno degli ultimissimi capitoli di questa tragica storia che ci vede senza più un quattrino; tutti si dicono preoccupatissimi e a questo punto vorrei chiedere chi si assumerà la responsabilità di continuare questa caduta infinita, perchè, cari amici, qui è necessario un cambio di passo vero e una riflessione per chi ha creato questa situazione di gravità inaudita a scapito della ricchezza delle nostre famiglie. Ho avuto modo di vedere le riflessioni tecniche di alcuni di voi e leggevo esterrefatto la facilità con cui hanno dato a bere a tanti ignoranti in materia bancaria (come me) dei dati che oggi comprendo benissimo, perchè comparandoli con le altre banche (ben messe)fanno rabbrividire.

    Adesso è finito il tempo delle riflessioni e della diplomazia per noi ed è necessario prendere decisioni per contrastare, in maniera definitiva, questa pagliacciata delle azioni che valgono 7,5 ma che non non si possono vendere.

    Chiedo a tutti gli amici azionisti di suggerire gli interventi da fare in assemblea e le modalità con cui esprimere il nostro totale disappunto nel caso in cui non vogliano farci parlare consentendo a questa dinastia calabrese di prendere stipendi giganteschi mentre noi stiamo a fare la fame.

    E’ necessario intervenire senza indugio per avere l’ultima speranza di far valere i nostri diritti, vergognatevi vogliamo vedere negli occhi che cosa ci dicono quest anno….

  34. Massimo ha detto:

    Caro Rino la vergogna dobbiamo averla anche noi per esserci fidati prima e per non aver contrastato la situazione e la pagliacciata, come la chiami tu, messa in piedi….ragazzi la colpa è nostra noi siamo i padroni della banca e invece abbiano fatto 4 proteste senza testa gridando in mezzo alla strada e poi scappandocene quando dovevamo combattere…ma grazie a dio si arriva sempre a una resa dei conti e su questo concordo con alcuni di voi….ma se le assemblee sono sagre della salsiccia calabrese dobbiamo impedire veramente e non a chiacchiere il protrarsi dello scandalo delle azioni…..è necessario l intervento in assemblea e fuori per riportare all opinione pubblica questa storia….vedo però ancora poca gente pronta e preparata, vediamo chi muoverà il sedere come abbiamo fatto con alcuni gruppi all inizio dobbiamo combattere e resistere ,io non mi do per vinto fino alla morte ,ho perso tutti i risparmi e qualcuno deve pagare CI VOGLIONO VENIRE A DIRE IN ASSEMBLEA CHE L AZIONE HA VALORE E CHE BISOGNA ASPETTARE MA MANCO PER IL CACCHIO CI CREDO E VEDIAMO SE AVREMOIL CORAGGIO DI REAGIRE IN ASSEMBLEA IL29

  35. Umberto ha detto:

    Il “nostro egregio presidente”, ha dichiarato che la banca ha 2,4 miliardi di liquidità. Liquidità destinata ad ” AIUTARE FAMIGLIE ED IMPRESE”.
    Ebbene, se veramente pensa di aiutare le famiglie e le imprese, non deve fare altro che ricomprare sul mercato secondario, al prezzo di € 9,53 le azioni della banca.
    L’operazione, costerebbe poco più di un miliardo di euro e di conseguenza gliene resterebbero ancora parecchi da “investire” come meglio gli aggrada.

    Troppo bello per essere vero, purtroppo il “nostro presidente”, continua a prenderci in giro, sparando ca@@ate a ripetizione.

  36. Redazione Mercati24 ha detto:

    Gentili Lettori, comunichiamo che nella giornata di domani procederemo alla cancellazione dei commenti più vecchi presenti in questa pagina. Ci sono più di 1.500 commenti e purtroppo il sito sta subendo un attacco di Negative SEO che lo sta distruggendo, dobbiamo ottimizzare tutto per cercare di salvarlo. Ovviamente lasceremo pubblicati i più recenti.

  37. Nico ha detto:

    Ringraziamo la Redazione di Mercati24 per aver dato ampio spazio ad articoli e commenti che hanno consentito di portare alla luce del sole, tra i primissimi sulla rete, la situazione di degrado del mercato azionario nella Banca Popolare, siamo certi che l’empasse lo supererete brillantemente nonostante l’azione distruttiva e criminale di delinquenti che meriterebbero la galera.

    Una piccola considerazione invece sui commenti degli amici del blog in particolare Umberto che ha sollevato un punto essenziale della questione: quello della liquidità della Banca Popolare di Bari che sarebbe , a detta del presidente della Banca, ricchissima e mi permetto di segnalare che del patrimonio- fatto di azioni nostre – non si parla piu e si perchè per il presidente è un problema nostro, tanto lui continua a rimanere comodamente seduto da 40 anni sulla poltrona dopo risultati pessimi. Abbiamo sentito che ha avuto anche abbastanza coraggio da dire che le azioni loro le stanno vendendo, cosa che non mi risulta proprio, poichè l’ultima vendita risibile è del 9 febbraio scorso per un pugno di euro e ci chiediamo cosa faranno all’ assemblea per farci bere la cicuta del nuovo prezzo che verrà svalutato del 28% a bimestre a partire da giugno da quanto mi risulta. Quindi Massimo mi rivolgo a te per dirti che mi rendo conto che vuoi vedere maggiore contrasto a certi comportamenti, già al vaglio degli inquirenti, ma molti di noi abitano in campania, a foggia, in umbria, in basilicata e ci è difficile partecipare ai vostri incontri a Bari ciò non significa che non siamo vigili.

    Resistere, resistere, resistere……….

  38. Mario ha detto:

    Grazie ragazzi pensavo di essere l’unico ad avere queste idee ho letto incredulo anche io le parole dette dai vertici della banca sulla situazione “di ripresa”?????????|!!!!!!della banca che invece sarebbe gravissima secondo siti di associazioni e sindacali, ci auguriamo di non assistere anche quest’anno a soliloqui sulla liquidità mentre azzerano il capitale sociale, oramai non hanno neppure pudore, le dichiarazioni sono parole in libertà per alcuni ma voglio vedere i numeri che diranno….che schifo! Boicottiamo la sagra calabrese e facciamo un’assemblea vera!

  39. Umberto ha detto:

    Ormai mancano pochi giorni all’ultima assemblea pre SPA.

    Come al solito, il “nostro egregio presidente” ci propinerà le solite sciocchezze e sul palco sfileranno i soliti prezzolati lecca@@@@ che canteranno le lodi del loro amato anfitrione, ma quest’anno spero di non assistere alla squallida sceneggiata dello scorso anno.

    Ovviamente, le proteste non serviranno a farci restituire il maltolto, ma almeno avremo la possibilità di esprimere tutto il disprezzo che molti di noi nutrono nei confronti di certi loschi individui.

  40. Michele ha detto:

    Grazie ancora a Mercati24 che ha scoperchiato la “pagliacciata” del valore delle azioni dimostrando con numeri, fatti e inchieste come si è cercato di nascondere, senza riuscirci in alcuna maniera, la verità sulle azioni di bpb, con buona pace della vigilanza di Banca d’Italia.
    Vi facciamo un grande in bocca al lupo, io leggo spesso i vostri articoli sul trading, sulle truffe finanziarie e sulle criptovalute e vi ritengo preparati e aggiornati, dotati di grande spirito critico ma, soprattutto, dote rara, molto onesti. E’ importante che continuiate il Vostro lavoro di informazione al servizio della comunità finanziaria e dei cittadini anche se qualcuno, vigliaccamente, nascosto dietro una tastiera, vuole piegarVi.

    Chiedo alla gentile Redazione di Mercati24, in questo momento topico per noi, di dare diffusione alla convocazione del 29 Aprile dell’assemblea della Banca Popolare di Bari e ai suoi esiti, in modo tale da offrire ai lettori una informazione completa e pulita che sarà sicuramente gradita a tutti gli interessati. Ciò è molto importante nel caso in cui qualcuno pensi di continuare sulla scia dell’assemblea dell’anno scorso in cui fu denunciato un assetto all’apparenza paramilitare della sicurezza della Banca (per evitare che qualche azionista facesse sentire la voce?!), soliloqui a favore della banca e UNA SOLA VOCE CONTRARIA DI UN POVERO DISGRAZIATO, come ben evidenziato da tanta gente presente. Quanto alla scandalosa pubblicità “sottovoce” (tizi che lavorano zitti, zitti facendo tutto in silenzio… ) la Banca è stata sempre molto attenta a fornire i dati minimi e a parlare il meno possibile,esprimendosi sempre “sottovoce” evidentemente perchè non voleva che si parlasse di una vicenda con potenziali conflitti di interesse, valori delle azioni discutibili, bilancio zeppo di sofferenze, mercatino delle azioni senza vendite, politici “al servizio” della Banca, questi ultimi già da Voi denunciati in maniera molto puntuale, oltre che da parte della stampa (eccezione incredibile la Gazzetta del Mezzoggiorno, con quote a pegno in favore della Banca stessa, per la quale ci si chiedeva come mai non fosse intervenuto l’ordine dei giornalisti in relazione ad articoli che sembravano fatti sotto dettatura della Banca). E’ ovvio che l’informazione libera di Mercati24 è invisa ai vertici di alcune Banche che vivono ancora nel medioevo per mantenere il potere stretto nelle loro mani.
    Oggi scopriamo un utile microscopico di un milione di euro, le dimissioni – di pochissimi giorni fa – del Presidente del Collegio Sindacale della Banca “per imprevisti motivi personali”!!??(vedi sito ufficiale notizie Price Sensitive 2018) che forse, ma vedi tu il caso quanto è strano, proprio sotto l’Assemblea di Bilancio, non ne ha voluto sapere nulla di metterci la faccia su questo bilancio che potrebbe decretare la morte delle ns. azioni, ferme in qualche voce del bilancio da quasi tre anni (il valore del capitale sociale era poco inferiore a € 1.500.000.000,00= nel 2016! Parliamo quindi di un “fenomeno” estesissimo in tutta l’Italia Meridionale.) Da ultimo penso di aver perso tutti i miei risparmi con questa Banca, checché ne dica qualche sgherro, ma se sono stato ingenuo o vittima di un raggiro non toccherà a me dirlo. Purtroppo.

    Evviva Mercati24! Voce onesta, “garante” dei diritti degli azionisti della Banca Popolare di Bari. Grazie mille, continuate così, siamo con Voi perchè i Vostri articoli hanno aperto gli occhi a tanta gente come me!

  41. ROBERTO ha detto:

    C’E’ CHI DICE NO…….AL PIANTO INCONSOLABILE

    Ragazzi sono stato in assemblea, era proprio come dicevate voi, nessuna voce in contrario, un tizio ha cercato di parlare ed è stato cacciato dal palco coi modi evidentemente congeniali a questa banca, evidentemente voleva esprimere il suo rammarico di fronte alla “sagra calabrese”, come l’avete ribattezzata, dove i soci poveri hanno un nuovo diritto di parola.
    Per il resto ho ascoltato un monologo del presidente che piangeva initerrottamente (una persona sicura non piange in quel modo) e strillava dicendo che non dobbiamo temere (sveglia son passati tre anni…..)per la situazione disastrosa accusando dell’accaduto(con estrema volgarità e invocando Dio) la grande finanza globale, l’Unione Europea, le Banche Venete, le regole del Bail, il governo, ci mancavano solo i marziani. Insomma sembra che ci sia stato un complotto contro la banca popolare di bari il cui responsabile non è stato individuato ancora, perchè la banca dice lui “da fastidio ” a qualcuno essendo la piu grande banca del meridione! Ma che voleva dire, sono frasi a metà, forse voleva parlare di situazioni che noi poveri azionisti comuni mortali non conosciamo…A noi la politica non interessa, caro presidente, vogliamo solo i soldi……
    Vi chiedo non sarebbe stato piu onesto un mea culpa sulla gestione familistica della Banca facendo un passo indietro, visto che lui e i due figli non hanno mai ascoltato la “voce” della politica e dei tribunali?
    Ora non c’era bisogno di dirci che bisogna rimandare tutto a dopo la spa, quando Lui non ci sarà piu, come ci è stato detto, perchè i fondi di cui parlavano tutti i giornali di oggi forse comprerebbero l’azione ma solo se questa perdesse integralmente il valore attuale e tale notizia girava già da tempo tra il pubblico popolare tanto decantato dal presidente.
    Poi ci è stato detto che sono in corso ispezioni della consob contro i vertici sulle azioni e continuano a fioccare tante denunce degli azionisti, non c’è quindi da piangere ma solo da farsi da parte.
    Mi chiedo anche io poi perchè il presidente del collegio sindacale ha preso atto dei dati e delle informazioni fornite dal consiglio e poi si è dimesso….si davvero strana anche per me questa cosa….. Ancora pochi contrari e astenuti al bilancio di questa banca che per sua stessa ammissione era giudicata come fallita gia mesi addietro da stampa “avversa”, Oggi l’amato presidente ci dice che la banca regge, facendo i debiti scongiuri, ma fin quando nessuno lo sa, ANCORA UNA VOLTA SI PRENDE TEMPO IN ATTESA DELLA SPA DOVE, PRESUMIBILMENTE, LORO USCIRANNO CON I PANTALONI PIENI DI SOLDI E LIQUIDAZIONI MILIONARIE PER LOCALITA ESOTICHE E NOI CI PIANGEREMO LE AZIONI CHE NON VARRANNO NULLA E STATE PUR TRANQUILLI CHE CI DIRANNO CHE LE COSE SONO “TUTTE REGOLARI” CONTROLLATE DA SOCIETA’ E CONSULENTI CHE, PAGATI DALLA BANCA, CERTIFICANO TUTTO ……CI PARLANO DI UNA REALTA’ CHE BARCOLLA E NON SI CAPISCE PER QUALE SANTO SI MANTIENE IN PIEDI, PERCHE’ PIANGERE IN QUEL MODO SE SI E’ CERTI DELLE PROPRIE RAGIONI……

  42. Umberto ha detto:

    Grazie ROBERTO per la recensione sull’assemblea.

    Io purtroppo, a causa di un problema fisico, quest’anno non sono potuto andare a Bari, ma a quanto pare non mi sono perso niente, visto che l’assemblea di quest’anno è stata l’esatta fotocopia di quella dello scorso anno.

    Per curiosità ho letto gli articoli di stampa del CENTRO, del TEMPO e della GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, ebbene i primi due si sono limitati ad esporre la reale situazione che a quanto pare non è delle migliori, di tutt’altro tono invece quello della Gazzetta.

    Giusto per citar alcuni passaggi:

    “IL SUO APPASSIONATO E DURO INTERVENTO, PIU’ VOLTE INTERROTTO DAGLI APPLAUSI” Sinceramente non capisco cosa c’era da applaudire.

    “IN QUESTI DUE ANNI ABBIAMO RICEVUTO ATTACCHI INDICIBILI” Da parte di chi?

    “IN QUESTI DUE ANNI SI SONO GIA’ CREATE LE CONDIZIONI PER PRESENTARSI AL TOP ALL’APPUNTAMENTO CON LA SPA” Meno male che siamo al TOP, altrimenti a quest’ora saremmo già falliti da un pezzo.

    “ABBIAMO CONGELATO L’IDEA DI PROCEDERE AI DIVIDENDI” Iacobini ha scoperto l’acqua calda. Normalmente quando un’azienda va male, non produce ricchezza e di conseguenza non può distribuire un bel niente ai propri azionisti.

    Dulcis in fundo: “PLATEA IN PIEDI, PIENO SOSTEGNO AL PRESIDENTE, DISCO VERDE AL BILANCIO 2017 ASPETTANDO LA SPA”

    Se le cose sono andate veramente come è stato descritto, il comportamento dei partecipanti all’assemblea e quanto meno surreale.

  43. Paolo ha detto:

    Un piagnisteo durato oltre 5 minuti del presidente che incazzato invocava dio e la solidità della banca data da paparino e che vorrebbe far “ereditare” ai figli, in una assemblea dove molti azionisti che hanno denunciato nei tribunali la banca hanno comunque finto di accettare tutto ciò che veniva detto….unica voce contraria della “sagra” era il signore che ha segnalato michele a cui è stato impedito di parlare. Io all’assemblea di una banca non ho mai sentito di un presidente che piange perchè la danno per fallita, anzichè piangere dovrebbe denunciare chi ha fatto la campagna diffamatoria contro la sua famiglia se si ritiene che il proprio orgoglio sia stato ferito ingiustamente sulla stampa

  44. Nik ha detto:

    L’assemblea è stata il solito ritrovo di famiglia con i consueti pasticcini per gli amici e le mazze della sicurezza per i poveri azionisti imbestialiti ma silenziosi di fronte ai nuovi annunci di speranza e fiducia sulla ripresa del mercato ma senza un segno tangibile della decantata ripresa delle azioni che per ammissione del presidente ha un mercato con scambi ridicoli. L’aumento di capitale essenziale per la sopravvivenza non possono farlo per motivi oscuri anche se sarà essenziale, laltra cosa non spiegata è qual è il misterioso fondo arabo o cinese che ci prende le nostre azioni a questi prezzi fuori mercato, ma tanto cari azionisti aspettate la spa e poi si vedrà (??!!)…..

  45. frenk ha detto:

    Personalmente sono stato contattato dalla filiale della banca per partecipare all’assemblea per la votazione del bilancio. La risposta è stato con un secco “NO” tanto la mia presenza e la presenza dei soci rimasti raggirati dall’impiegato costretto dal comando dei vertici della banca di far investire in azioni e obbligazioni al fine di rimanere fregati. In tanto le parole del presidente sono sempre le stesse, me ne sono accorto dell’assemblea dell’anno scorso. Ci prendono solo per i fondelli, i nostri soldi non si sa che fine abbiano fatto, oramai sono anni che li metto in vendita e nessuno compra: per me le speranze sicuramente sono al lumicino.

  46. gino ha detto:

    Le interviste fiume del presidente che si dice certo della ripresa della banca non paiono molto credibili …..parlare di ‘rifondazione popolare’ o peggio di un futuro imprevedibile dicendo che la banca rimarrà popolare nel anima anche con il cambio in S.p.A – dopo che costui se ne sarà andato- e’ un azzardo e soprattutto fa capire che siamo nel campo fantabancario in cui ognuno dice ciò che vuole slegato dai dati di fatto che sono pochi e chiari: azione invendibile, numerose fonti che danno la banca per vicina al crollo, altissimo tasso di credito deteriorati, governance non all altezza del cambiamento con l ingresso in cda di gente anziana che continua a parlare di banche popolari dopo il cambio legge eccc…..le interviste fatte su giornali amici non tolgono i dati di fatto, inutile piangere e strapparsi i vestiti se la situazione è quella che vediamo molto chiaramente

  47. Maria ha detto:

    L ennesima supercazzola ci è stata propinata dalla banca che sussurra (shhhhhhh sottovoce ) agli azionisti le seguenti parole “per avere la piena discovery del sovrapprezzo del prezzo dell azione sul mercato himtf basta aspettare altri 4 mesi con la trasformazione in spa della banca” cioè chi cacchio vogliono prendere in giro con questo gioco di parole che significa: il prezzo nuovo e’ 5 euro ma non velo diciamo sennò vi incazzate e vi incazzereste ancora di più sapendo che il mercato himtf non funziona e quindi l azione non solo non ha più il sovrapprezzo ma non vale nulla in questo momento poiché non è vendibile. Quindi anziché rimpinguarci di teorie inutili sulle popolari e sulle azioni noi chiediamo ancora una volta dove sono finiti i nostri soldi e che i loro stipendi vengano vincolati in attesa di risposta, mentre per il fallimento della banca di cui si parlava questi sono affaracci loro se è vero o falso, visto che le notizie sembrano sempre limitate, a noi non interessa quel che hanno combinato non mi frega nulla è una questione di tribunali io come voi rivoglio i soldi carissimi banchieri

  48. Roberto ha detto:

    Di nulla Umberto, l’assemblea è stata una cosa a mio avviso ridicola al pari degli articoli scandalosi della gazzetta che ho letto pure io, per farmi le solite risate poichè questo tipo di giornalismo sarebbe anche comico se non fosse che viene usato per dire cose totalmente in contrasto con tutta la stampa specializzata…..Dico ancora no al pianto inconsolabile di un tizio di 70 anni che deve dire quanto è brava la banca dove c’è il 22% di crediti deteriorati, azioni invendibili e tizi vicini ai potentati, politici, associativi, sindacali ecc….Umberto purtroppo è vero per me è stato surreale assistere a una cosa del genere ma se i dati di bilancio sono cosi solidi come mai oggi non avviene nulla sull’himtf e nessuno compra neppure un’azione ma 3 milioni di azioni vendute in una mattinata? POi molti azionisti non hanno capito che tra poco saranno azzoppate le azioni del 28% a bimestre, quindi se non viene nessuno a comprare le azioni varranno zero, come giustificare le storie raccontate a fronte dell azione che sta crollando?

  49. Rosy ha detto:

    Si ragazzi qualche errore ci potrebbe essere stato, ma perche non diamo credito a queste persone che hanno fatto crescere la banca con impegno e senza rubare mai un centesimo? Anche io ho avuto momenti di incertezza ma forse sarebbe il caso di dare un segnale di fiducia, d’altra parte ha promesso che ci saranno grosse novità e non ci abbandonerà…quali sono le alternative? Spiegatemelo, dobbiamo ritirare i soldi forse…., secondo me dobbiamo vedere queste storie delle ispezioni della consob e delle inchieste, magari sono le solite tempeste in un bicchier d’acqua per screditare gente che si è sacrificata….

  50. Umberto ha detto:

    Gentilissima Rosy, definire “QUALCHE ERRORE”, le decisioni che ha portato la banca sull’orlo del fallimento, mi pare più che eufemistico.
    Come si fa a dare ancora credito a queste persone che probabilmente non hanno rubato, ma che hanno ridotto sul lastrico migliaia di persone?
    L’unica grossa novità e l’ultima speranza sarà la trasformazione in SPA, con l’auspicio che venendo meno il voto capitario staremo a vedere se qualche soggetto sarà interessato all’acquisto delle azioni e se finalmente ci si libererà di questi “BANCHIERI”.
    Ritirare i soldi? Ognuno è libero di fare come meglio crede, personalmente ho preferito mettere al sicuro quel poco che mi è rimasto ed opero in banca con il minimo indispensabile, visto che ho questo fardello delle azioni.
    Le ispezioni sono una buffonata, infatti abbiamo visto che non portano mai a niente, poichè quando c’è di mezzo il “DIO” danaro, i poteri forti si chiudono a riccio e si coprono reciprocamente.
    Ogni tanto, viene aperta qualche inchiesta, giusto per tenere contenti i potenziali elettori e poi come al solito tutto finisce a “TARALLUCCI E VINO”.
    Più che le solite tempeste in un bicchiere d’acqua, io direi prese per il c@@o.
    Termino con la tua ultima frase “screditare gente che si è sacrificata”.
    Sacrificata in cosa? Nel far fallire la banca? Sperperare i nostri soldi in investimenti sbagliati? Assegnarsi stipendi faraonici per ottenere questi risultati?
    Questa gente, non ha bisogno di essere screditata dalla magistratura, dalla consob ecc., poichè si è screditata da sola e termino qui per evitare di trascendere e per rispetto di questo blog che mi ospita.

  51. Paolo ha detto:

    Gentle Rosy dissento completamente da quanto dici, non si tratta di piccoli errori quelli fatti e se uno non ruba, come i ladri di polli, non significa che non eluda la legge come denunciato da numerosi tribunali che invece una idea diversa dalla tua potrebbero averla…,,anzi l hanno sicuramente ….ho letto i dati del bilancio e mi risulta che i azione sia sempre più scollegata dai fondamentali (crediti deteriorati in primis), come si fa quindi a raccontare a 70000 persone cose che secondo me sono ai limiti delle favole fantapopolari sul futuro della banca, sul prezzo dell azione e su fondi di cui nessuno ha notizia….non prendiamoci per i fondelli…..dai…..

  52. Nicola ha detto:

    La sig ra Rosy dovrebbe vergognarsi un po’ per quel che dice come si fanno a mantenere le promesse da marinai di cui non si sa nulla ……come fanno a propinare la storia dell investitore istituzionale se i conti sono in questo stato….l utile di un milione a me non sembra in linea con le sofferenze e soprattutto con tutte le banche …. invito la signora Rosy a trovare non in Italia ma in Europa o forse nel nostro continente una banca con i conti in questo stato è un azione con questo valore, e’ ovvio come dice Umberto che le ispezioni di questi vigilanti non servono a nulla, se non a creare posti di lavoro inutili e centri di potere con chissà quali responsabilità che ricordo il nostro buon Renzi ha più volte denunciato e ci auguriamo vuoti il sacco da senatore della Repubblica per poterci indirizzare ad individuare i colpevoli
    CHE HANNO NOMI E COGNOMI E INDIRIZZI. CAPITO ROSI? VAI A DIRE AI TUOI CAPETTI CHE STANEREMO I COLPEVOLI E NON IMPORTA DOve SONO ISOLDI NOSTRI DEVONO SAPERE CHE se hanno distrutto la nostra vita sapremo rifarci nelle sedi giuste…..

  53. Max ha detto:

    Lasciamo stare Renzi Nicola! Se ha qualcosa da dire deve farlo senza aspettare altri 10 anni quando tutta l’italia si sarà dimenticata di lui, lasciamo stare Banca d’Italia incapace di gestire una fase di transizione così delicata e che preferisce girarsi anzichè vedere la nostra situazione….eppure gli articoli dell’Espresso avevano tirato in ballo il potentissimo Governatore Visco insieme ai suoi amici banchieri della Banca del Sud, ma proprio quando sembrava nel sacco del parlamento (e dei magistrati?), invece, con un gran colpo di classe o meglio di c…o, è riuscito a farsi rieleggere in attesa di essere cacciato a calci dal prossimo governo che potrebbe volere la sua testa per dimostrare che è stato fatto fuori il “collaboratore” delle crisi bancarie degli ultimi 3 anni, a me invece non basta proprio la testa di questo Signore, bisogna andare ancora più a fondo, non è possibile che i soldi di mezzo meridione spariscono in poche settimane e vengono messi nei portafogli dei soliti noti, chissà se ci sono le associazioni a delinquere di cui parlano i giornali….ciao a tutti…

  54. Marco ha detto:

    Sarebbe bello vedere se anche quest anno il Santo Nicola ha fatto l’inchino dinanzi alla Banca, a me sembra un’usanza medievale che in questo momento è del tutto insopportabile, San Nicola non di deve fermare davanti a nessuna banca soprattutto quelle che ci hanno privato dei nostri capitali……e poi questo mix tra sacro e finanza guardate a me non piace proprio, non so a voi….. Insomma vi ricorderete tutti dove hanno fatto gli inchini in sicilia i santi…beh speriamo che almeno san nicola ci assista davvero…..anche quest’anno il miracolo della manna dalle ossa lo ha fatto, ma sembra che per noi quest’anno il miracolo non ci sia proprio e i soldi sembrano essere scomparsi, quindi dopo il panettone tosto e la colomba amara , ci tocca vedere anche il povero san nicola che s’inchina di fronte alle banche….fate voi…..

  55. Gino ha detto:

    Amici vi segnalo l’articolo di repubblica di lunedi si parla ancora una volta dell’arrocco della Famiglia Jacobini che gestisce la banca con quattro lire, per successione ereditaria medioevale ….si parla delle cose che dicevate voi sulla tercas che sarrebe stata comprata con le pressioni di banca d’italia esercitate sulla banca popolare di bari che non era in grado di comprarla..addirittura repubblica parla di intercettazioni……il tutto fatto con i nostri soldi dobbiamo chiamare in causa tutti quanti banca popolare, vigilanza di banca d’italia (che avrebbe colluso con la banca), società di revisione….tutti quelli che non hanno controllato…..che storie torbide e incredibili!!!

  56. Jack Napoletano ha detto:

    Alla BPB si guarda lontano.Sapelli, inserito nel CdA ha rischiato di essere premier per conto della Lega e dei 5 stelle. Da Emiliano, Boccia e Quagliariello a Salvini, Di Maio e Grillo. Le poltrone cercano di non schiodarle dai loro fondoschiena.

  57. Rocco ha detto:

    A Sapelli, quello appena eletto nel consiglio della banca popolare? ma che pensavano di catapultarlo a presidente del consiglio per farsi fare la nuova legge sulle popolari…ma guardate voi il caso!!! Chissà chissà che non si è cercato di mandarlo in parlamento per bloccare insieme ai suoi amichetti la legge sulle popolari, in cuor loro hanno sognato per un istante che qualcuno avrebbe fatto la leggina per i culoni obesi di sti signorotti. Questa è la prova che la legge sulle popolari è stata l’unica cosa buona di Renzi. Andate a vedere sui blog finanziari chi è questo tizio di nome Sapelli che ha cercato di bloccare tutte le riforme bancarie per mantenere i vecchi marpioni nelle popolari, pericolo scampato…..missione abortita per popolare bari che non ne azzecca più una, l’attività di lobbying non sta funzionando come prima quando tutto si faceva in silenzio alle spalle nostre…shhhhh

  58. Matteo ha detto:

    ARTICOLO DI POCHE ORE FA

    Popolare Sondrio e Popolare Bari, ecco le motivazioni della sentenza della Corte costituzionale sulle Popolari

    Le motivazioni della sentenza della Corte costituzionale sulla riforma delle banche popolari, i passaggi essenziali, gli effetti per le banche in attesa (Popolare di Sondrio e Popolare di Bari) e i primi commenti degli avvocati

    “I limiti al rimborso delle azioni sono imposti dalle regole europee”. Lo ha deciso la Consulta, in una sentenza relativa alla riforma della disciplina delle banche popolari, depositata ieri, con cui si spiegano le ragioni della decisione adottata e resa nota il 21 marzo scorso sulle questioni sollevate dal Consiglio di Stato.
    IL PASSAGGIO SALIENTE
    “Le regole prudenziali dell’Unione europea in materia bancaria (in particolare sulle condizioni per computare le azioni nel capitale primario delle banche) non lasciano al legislatore nazionale – sottolinea la Corte Costituzionale – alcuna facoltà di scelta tra le due presunte ‘opzioni’, ossia la limitazione quantitativa del rimborso del socio recedente e il suo rinvio, ma gli impongono di attribuire alla banca il potere di adottarle entrambe.
    Solo così le azioni possono essere considerate strumenti del capitale primario di classe 1. Pertanto, la censura al decreto sulle banche di aver preferito la soluzione più onerosa per il socio recedente è infondata, dal momento che il legislatore non aveva margini di scelta”.
    I NUMERI DELLA SENTENZA

    È uno dei passaggi della sentenza n. 99/2018 sulla riforma delle banche popolari (decreto legge 24 gennaio 2015 n. 3 convertito nella legge n. 33/2015), depositata oggi in cancelleria (relatrice Daria de Pretis), con cui la Corte costituzionale ha spiegato le ragioni della decisione presa il 21 marzo scorso (e anticipata con un comunicato stampa) sulle questioni sollevate dal Consiglio di Stato.
    CHE COSA HA DECISO LA CORTE
    Dopo aver riconosciuto la sussistenza dei presupposti per la decretazione d’urgenza, in linea con quanto già affermato nel 2016 su un ricorso della Regione Lombardia, la Corte ha affrontato le altre questioni sottoposte al suo esame, riguardanti principalmente la legittimità delle limitazioni del rimborso dei soci recedenti e i poteri della Banca d’Italia di definirne le modalità.
    IL PRIMO PUNTO
    Quanto al primo punto, la Consulta ha rilevato anzitutto che “le limitazioni previste costituiscono un ragionevole bilanciamento fra la tutela dei diritti del socio recedente e l’interesse generale alla stabilita’ del sistema finanziario”. Esse sono inoltre “strettamente collegate alla situazione prudenziale della banca”, nel senso che il rimborso può essere limitato dalla banca solo nella misura e nello stretto tempo in cui ciò sia necessario per soddisfare le esigenze prudenziali.
    Qualora “la banca assuma misure limitative del rimborso del socio recedente, spetta agli amministratori verificare periodicamente la situazione prudenziale della banca, nonché la permanenza delle condizioni che ne hanno imposto l’adozione, e prendere i provvedimenti conseguenti, ove esse siano venute meno.
    DOSSIER RIMBORSO
    In tal caso, se il rimborso è stato differito, il credito del recedente deve considerarsi esigibile; se è stato ridotto quantitativamente, le azioni non rimborsate sono restituite al recedente”. Per la Corte “è quindi scongiurato, anche con riferimento alla tutela fornita dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, l’effetto espropriativo temuto dal rimettente”.
    QUESTIONE BANCA D’ITALIA
    Quanto al secondo punto, la Corte costituzionale ha escluso che il potere della Banca d’Italia di disciplinare le modalità delle limitazioni del rimborso delle azioni, in caso di recesso a seguito di trasformazione della società, “contrasti con i parametri costituzionali”. Contrariamente a quanto ritenuto dal Consiglio di Stato, “la norma contestata non e’ una previsione di delegificazione, perché non attribuisce all’Istituto di vigilanza la facoltà di adottare una disciplina ‘sostitutiva’ di quella dettata dalla legge ne’ fa derivare dall’entrata in vigore della fonte secondaria la cessazione di efficacia di disposizioni delegificate”.
    Considerato inoltre che, nella definizione della disciplina ad essa affidata, alla Banca d’Italia non spetta alcuna valutazione politico-discrezionale sugli interessi in gioco e che il suo potere e’ fortemente circoscritto dai regolamenti europei, secondo la Corte “non sussiste nemmeno violazione del principio di legalità sostanziale”.
    IL COMMENTO DELL’AVVOCATO
    Secondo l’avvocato Francesco Saverio Marini, uno dei legali che ha sollevato la questione di incostituzionalità, «c’è un passaggio eloquente della sentenza in cui si chiarisce che l’azzeramento del rimborso (attuato da alcune banche popolari, ndr), previsto dalla Banca d’Italia con il rinvio sine die non è contemplato. E questo può aprire a una parziale illegittimità della circolare di Bankitalia che dovrà eventualmente stabilire il Consiglio di Stato quando si esprimerà di nuovo sul merito», si legge nell’articolo odierno sul Sole 24 Ore.
    LO SCENARIO PER BARI E SONDRIO

    La sentenza della Corte riapre di fatto la porta alla trasformazione in Spa delle ultime due banche che ancora mancavano all’appello, ovvero Banca Popolare di Sondrio e Banca Popolare di Bari. I due istituti di credito ora dovranno adeguarsi in tempi stretti alle indicazioni della Corte, non appena saranno recepite dal Consiglio di Stato. Per Sondrio e Bari si riparte da dove ci si era fermate, ovvero da quel 27 dicembre 2016, data a partire dalla quale erano state congelate le assemblee di trasformazione previste entro la fine 2016. Stop che era arrivato per decisione del Consiglio di Stato, che aveva rimandato la decisione alla Consulta.

  59. Romano ha detto:

    Giorgio Papa A.D. BPB e’ un supermanager, in passato ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale della Finlombarda, la finanziaria della regione Lombardia (da un articolo del Corriere della Sera sembra che fosse in carico alla Lega Nord). Sapelli, appena nominato nel CdA della BPB, era stato proposto da Matteo Salvini come Presidente del Consiglio dei Ministri. Quante circostanze…….
    E Rocco – giustamente – parla di lobbyng

  60. Giusy ha detto:

    Ragazzi oggi sono uscite le motivazioni della sentenza della corte costituzionale sulle banche popolari…….in definitiva ci è stata data l’ultima dose del veleno a somministrazione lenta, non possiamo far altro che adire la corte dei diritti dell’uomo, magari chiamiamo questo lobbista delle popolari- messo per questo nella banca popolare – che cammina come un granchio, cosi vediamo se anche lui ci fa ritornare indietro, ma temo che sia impossibile….gentile rocco questo signore che tu citi mica è stato messo lì per farci riavere i soldi, ma solo per far rimanere ferme le poltrone che stanno per esplodere a quanto racconta repubblica…..da ultimo vi segnalo che il sole 24 ore ha chiesto informazioni alla banca sulle obbligazioni subordinate e sulle azioni e la risposta è stata la solita, nulla da dire…..alla faccia della chiarezza….grazie per le informazioni e prego anche io Mercati24 a tenere alta l’attenzione sulla storia di questa Banca dove i sindacati raccontano in pubblica piazza la gravità della situazione e lo sfascio totale in cui verserebbe…..drin drin Banca d’Italia! Abbiamo i soldi bloccati, avete qualcosa da dire se veniamo a bloccare i vostri stipendi?

  61. Sergio ha detto:

    Quindi …. Se l’istituto (BpB) sceglie di limitare i rimborsi, “spetta agli amministratori verificare periodicamente la situazione prudenziale della banca, nonché la permanenza delle condizioni che” hanno imposto i limiti, “e prendere i provvedimenti ove esse siano venute meno”. In questo caso, il socio recedente ha diritto al rimborso. “È quindi scongiurato, anche con riferimento alla tutela fornita dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, l’effetto espropriativo temuto dal rimettente”, si legge nella sentenza della Consulta

    … Vi ricordate cosa ha detto….

    Sergio
    4 aprile 2018 alle 13:16
    Banca d’Italia comunica alla Banca Popolare di Bari i coefficienti di capitale 2018.
    Bari, martedì 3 aprile 2018 (ore 16,45) – Si comunica che la Banca d’Italia, a conclusione dello SREP, ha reso noti i coefficienti minimi di capitale a livello consolidato del Gruppo Banca Popolare di Bari per il 2018, che sono così fissati:
     CET1 Ratio: 7,087%
     Tier 1 Ratio: 8,828%
     Total Capital Ratio: 11,146%.

    questo messaggio, ritengo concordato tra di loro, significa che non ci sarà possibilità di rimborso delle azioni ….. bravissimi…

    Quindi come dice Pinuccio di Striscia … coincidenze ?

  62. Massimo ha detto:

    Si Sergio anche io intendo ciò e quindi che devono verificare costantemente la situazione dei conti per poi dirci se sono in grado di rimborsarci….ma detto tra noi tu ci credi??? O meglio credi solo lontanamente che dopo l utile microscopico siano in grado di rimborsare più di un milione di euro? Secondo me è impossibile …..la banca d Italia se non denunciamo l inerzia dei controllori non farà nulla …..ho letto casualmente un volantino sindacale, su una pagina web e anche su Facebook , di cui avevate parlato e la situazione dei dipendenti sarebbe drammatica, col pericolo di licenziamenti, chiusure filiali e addirittura parlano di malversazioni e comportamenti estorsivi dei vertici secondo me sono cose gravissime che spiegano perfettamente la situazione di carenza di compratori di azioni …d altra parte i vertici erano stati oggetto di attenzioni di tutta la stampa nazionale

  63. Avv bianchi ha detto:

    Leggo sgomento delle violazioni che avreste subito in tutte le fasi dell’acquisto e nelle fasi successive di esecuzione della vendita di queste azioni molto particolari. Mi pare che ve ne sia abbastanza per un intervento di banca d Italia e consob che, se inerti, come da voi lamentato, potrebbero essere chiamate a rispondere di culpa in vigilando, insieme al collegio sindacale, con risarcimento del danno che potreste richiedere a mio sommesso modo di vedere anche oltre la metà misura del danno patrimoniale subito e includendo svariate classi di danni, come riconosciuto dalla corte di cassazione. Le prospettive di esito positivo del giudizio, alla luce delle numerose inchieste e articoli, sono molto alte. I soggetti su cui rifarsi non sono solo il cda è il collegio sindacale, se riconosciuti colpevoli di reati, e o azioni di responsabilità ma anche numerosi attori quali società di revisione, consulenti eccc… il presupposto è sempre la verifica preliminare dei documenti fatta da professionisti, suggerisco invece di astenersi sempre a persone con un profilo di rischio molto elevato, in quest ultimo caso le somme investite sarebbero retrocesse solo dopo una sentenza di condanna in sede penale e sempreche la banca non sia soggetta a Bali in, ipotesi non esclusa da alcune riviste specializzate e da trasmissioni in onda sulla 7. per il resto mi pare una situazione grottesca in cui lo stato dovrebbe intervenire celermente….in fede

  64. Maria ha detto:

    Egregio avv. Bianchi, può darmi qualche altra indicazione? Io penso di essere nella situazione che descrive, avevo un profilo di formichina, ho investito sempre in titoli di stato ma non ho saputo resistere alle lusinghe di un direttore che mi mostrava i risultati della banca insistendo sulle capacità dei vertici di far realizzare, in massima sicurezza, buoni guadagni, quando sono andato in filiale lui non esisteva più dicono che stava così male per le azioni vendute che non aveva la faccia di farsi vedere, poi ho letto su repubblica degli scandali della banca e finalmente ho aperto gli occhi e ho capito dove mi trovavo e delle fesserie che mi erano state raccontate….spero che qualcuno pagherà per la sofferenza che mi hanno fatto e per le notti insonni e per i farmaci che sono costretta a prendere per dormire da 6 mesi……secondo lei anche questi problemi, tutti certificabili, sono dei danni che posso richiedere per essere stata presa in giro?

  65. avv. Bianchi ha detto:

    Gentile Signora, non avendo le Sue carte sottomano non sono in grado di risponderLe in maniera puntuale, come dicevo l’assistenza di un professionista è essenziale per valutare se vi sono le condizioni preliminari per un intervento su cui vedo grande fermento di alcune associazioni. In linea generale, posso dirLe che la situazione illustrata, apparentemente, potrebbe ricadere nelle precondizioni da me citate ma vi sono ulteriori dettagli da valutare, io, per esempio, darei più di uno sguardo ai bilanci, scritti in un geroglifico incomprensibile per molti di voi, ma molto chiari per professionisti che hanno indicato uno situazione dei crediti deteriorati “allo sbando”, ciò ovviamente incide sulla valutazione iperbolica delle azioni ma non è sufficiente, mi spiego meglio, se l’intermediario non ha copia firmata dei contratti o non trova il vs. profilo di rischio negli archivi la richiesta di restituzione del controvalore di queste azioni mi pare pressochè scontata. Ultima cosa, è opportuno verificare le iniziative della vigilanza bancaria e verificare, di pari passo, lo stato delle inchieste per valutare la costituzione di parte civile e per intraprendere i percorsi più lineari.
    Cordiali saluti

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