Economia e Finanza

Banca Popolare di Bari: mentire sapendo di mentire

Tra le tante riforme proposte dal governo Renzi quella delle banche popolari è sicuramente la meno peggio. Tralasciamo il palese conflitto di interessi di Maria Elena Boschi, figlia di un galantuomo di campagna indagato per puro caso dalla Magistratura per il crack della Banca Popolare dell’Etruria (sicuramente è innocente eh) e andiamo alla sostanza. Il merito della riforma delle banche Popolari sta nel fatto che fa uscire dal pantano dei controlli opachi, delle votazioni con metodologie alto-medioevali e soprattutto dalla oggettiva impossibilità di valutare il valore delle partecipazioni nelle banche popolari stesse.

In pratica, come ha dimostrato la vicenda della Popolare di Vicenza, era il Consiglio di Amministrazione a decidere, di fatto, il valore delle azioni. E non importa se questo valore era lontanissimo dagli effettivi valori del mercato. E la domanda per le nuove azioni era semplicemente creata dando consigli che non si potevano rifiutare. Vuoi il mutuo? Vuoi aumentare l’affido per la tua impresa? Nessun problema, basta che utilizzi il 10% della somma per sottoscrivere azioni, il valore lo decidiamo noi. Un meccanismo perverso perché a cedere al ricatto erano soprattutto i debitori che altre banche, più sane, non ritenevano affidabili. Di fatto è stato anche questo perverso meccanismo a determinare l’ammontare mostruoso dei crediti in sofferenza di queste popolari. Le popolari italiane funzionavano più o meno come 1k Daily Profit, un sistema che promette soldi facili ma che in effetti fa perdere tutto. Però all’inizio ti sembra di guadagnare, eh!

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Popolare di Vicenza ha perso più del 90% del valore in un anno. Banca Popolare di Bari ha fatto molto meglio, ha perso solo il 20%. Ora, probabilmente gli sventurati soci di Popolare di Bari sono meno sventurati di quelli di Popolare di Vicenza. Forse, dopo tutto il coperchio è stato sollevato solo ora e chissà che cosa si troverà nel pentolone.

Quello su cui oggi vogliamo riflettere è la risposta data (in modo ufficiale) dalla Popolare di Bari a chi appunto faceva notare questo forte crollo del valore delle azioni della Banca:

Quanto al prezzo delle azioni, scese a 7,50 euro, «si è trattato di una piccola svalutazione», visto che il 20% di passivo non può essere paragonato a quello registrato altrove, nel mondo bancario, pari al 60-80%. Peraltro la svalutazione «non l’abbiamo determinata noi, ma è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni

Che cosa dire? Che è una falsità. Che si tratta di una bugia consapevole. Certo chi crede che la svalutazione è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni
merita comunque di perdere tutti i suoi risparmi, non solo il 20%. Ripetiamo, la trasformazione in società per azioni ha solo reso un poco più trasparente un meccanismo arcaico e di solito utilizzato in maniera opaca.

I soci della Popolare di Bari farebbero bene ad aprire occhi e orecchie da subito, senza aspettare ulteriori brutte notizie. E magari farsi qualche domanda sul management. Ad esempio, a proposito di una multa corposa comminata da CONSOB a Banca Popolare di Bari, di cui è stata data notizia, guarda caso, in un giorno festivo, 1 Maggio 2016.

Il sistema bancario italiano è solido, sano, rispettoso delle regole, trasparente. E poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata.

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225 Commenti
  • Recesso si o recesso no ?

    “Se decidi di esercitare il diritto di recesso, non è detto che alla fine tu riesca a liberarti delle tue azioni. Se non ci sono altri azionisti disposti a ricomprare quelle azioni, in teoria è la banca stessa che dovrebbe riacquistarle, ma la legge permette alle banche di ridurre, o anche eliminare del tutto, questi acquisti. Questo per evitare che, nel caso di richieste elevate, il capitale della banca si riduca sotto i limiti di sicurezza imposti dalle autorità di controllo. Morale, rischi di “congelare” il tuo investimento e poi, se non ci sono acquirenti, trovarti ancora in mano le azioni, e magari nel frattempo il loro prezzo di mercato è sceso.” (fonte Altroconsumo)

  • si sicuro di quello che dici,
    a mio avviso il bococcino sarà mangiato con una valutazio non oltre i due euro.
    ma se le altre banche che si sono trasformate sono fallite, e il governo le ha regalate alla banca San Paolo.
    figuriamoci per BPB cosa succederà ma non di certo quello che pensi tu.

  • intanto come riportato dal Corriere della Sera di oggi “la tattica del soldato giapponese nella giungla” usata dalla banche popolari di bari e sondrio per nascondersi dal mercato, dagli azionisti, dalla trasformazione,dalla TRASPARENZA, dal cambiamento non ha portato alcun frutto….qualcuno deve darci spiegazioni,infatti, se hanno bloccato la trasformazione forse volevano solo ritardare o nascondere la reale situazione dell azione, prendendoci un poco per fessi come si è chiaramente visto negli ultimi tre anni di atroce sofferenza x noi…io no escluderei il ricorso alla corte europea per difendere il nostro diritto negatoci dalla banca……quanto al bocconcino di cui parla Evaristo io penso che possa essere una polpetta avvelenata, se la banca è amministrata cosi bene come dici perchè non fa utile?quali sono gli analisti che dicono queste cose prive di dati riscontrabili? pop Sondrio ha fatto 160 milioni di utile, cosa che è sfuggita a molti, consentendo una liquidabilità immediata del titolo, ben diversa la situazione di bari dove nessuno si è azzardato a far uscire uno spillo e dove i dati dicevano che in assenza di aumento di capitale rimaneva in pericolo la banca (lo hanno scritto sui dati preliminari questa è l’unica cosa che conta)

  • Caro difrenk, mi dispiace molto per te! Ma questa situazione è un pò colpa di tutti perchè non siamo stati in grado di reagire a tutta questa storia delle popolari e all’arroganza di alcuni potentati che rifiutandosi di trasformarsi in spa hanno di fatto trascinato la nostra situazione sino a questo punto. Condivido le considerazioni di max e sergio la situazione è degradata in maniera pazzesca, si è detto spesso qui che vi sono tante responsabilità che la stampa ci ha indicato in maniera molto chiara, ma bisogna chiedersi come mai nessuno si è azzardato a metter mano a questa storia in maniera definitiva e io oggi la mia risposta la ho, è chiaro che siamo troppi e nessuno vuole prendersi responsabilità nessuno vuole sentire il nostro grido di dolore perchè veniamo trattati come appestati che portano problemi: la Banca d’Italia non vuole sentirci, la consob dice che boh forse si, i politici (come emiliano) dicono che la banca se la vogliono comprare (chi???)…ma la verità è che ci siamo fatti incanalare come pecore e piegati dalle associazioni siamo stati gestiti facilmente…adesso dobbiamo vedere cosa succede, siamo arrivati alla resa dei conti o ci fanno altri scherzi

  • la decisione della consulta era nell’ aria e non poteva non agevolare il sistema bancario, la limitazione del diritto al rimborso ai soci cosi come deciso dalla corte ha come unica finalità quella di far prevalere le motivazioni di stabilità finanziaria sul diritto dei singoli risparmiatori piccoli azionisti.Ancora una volta il sistema finanziario trova una leva favorevole nel sistema giuridico danneggiando in maniera irreversibile le ragioni degli azionisti piccoli risparmiatori. La cosa non mi stupisce affatto, se non fosse che ancora una volta il tanto decantato sistema liberale si avvale di strumenti che forse potevono essere adottati solo in un sistema socialista; mi spiego meglio, con la suddetta decisione si consente di fatto alla banca in questione di mettere in atto una sorta di esproprio senza indennizzo e daltronde come può essere definita la limitazione del diritto al rimborso da parte del socio. In realtà questa come altre storie più o meno recenti del sistema bancario dimostrano come i potenti quando vacillano non possono non trovare nel sistema nel suo complesso un aiuto esemplare, ed è quello che è accaduto con la nota sentenza, in pratica i sistemi liberali si arrogano il diritto di espropriare, peccato che in questo caso a subire l’ esproprio non sono i ricchi della aristocrazia come avveniva in Russia nel 1917, ma viceversa il meraviglioso sistema liberal fascista finanziario espropria i poveri, che siano pensionati risparmiatori o operai risparmiatori o impiegati risparmiatori, poco importa , quello che conta è che il miliardo di euro sottratto ai risparmiatori non ha un colpevole, non sono colpevoli i dirigenti non sono colpevoli gli amministratori non sono colpevoli i direttori e i vice direttori di filiale; gli unici colpevoli siamo noi che ci siamo fidati, pensando che un’ azione ha un valore economico, quando ora abbiamo scoperto, che l’azione ha valore quando la compriamo, diventa carta straccia (titolo illiquido) quando vorremmo venderla e il mercato secondario hi mtf lo sta dimostrando.

  • Il sito della banca comunica che oggi 29 marzo e’ stato approvato il progetto di bilancio 2017. l’utile si attesterebbe a 1 milione mentre le altre voci sembrerebbero tutte positive. Anche la raccolta complessiva sembrerebbe aumentata del 10% circa ma bisognera’ capire in che misura incide la liquidita’ delle societa’ veicolo nate dalla cartolarizzazione crediti.

  • oggi mi sono recato in una filiale della bpb della mia città ,un funzionario mi ha confessato il clima che si vive nelle varie filiali; la filiale in questione da quello che mi ha detto il funzionario avrebbe bruciato risparmi tra i 5/6 milioni di euro facendo investire in azioni bpb i risparmi di alcuni correntisti, ci sarebbero persone che hanno perso anche 500000,00 euro.MI ha confessato che all’ orizzonte non si vedono soluzioni salvo la possibilità di ricevere finanziamenti per coloro che hanno subito i bidoni della banca, inoltre mi ha detto apertamente che nessun dipendente era consapevole di vendere titoli illiquidi, cioè carta straccia eche nessuno avrebbe venduto se ci fosse stata consapevolezza..INOLTRE mi ha evidenziato che il clima in filiale è irrespirabile e che ogni giorno si subiscono minacce di vario tipo oltre a insulti. MI è SEMBRATO SINCERO ED HO PROVATO UNA PROFONDA PIETA’ CRISTIANA NEI SUOI CONFRONTI, FORSE TUTTI DOVREMMO RIFLETTERE E CONSIDERARE I FATTI IN MANIERA DIVERSA, RITENENDO RESPONSABILI SOLO I VERTICI E NON I POVERI CRISTI CHE IN FILIALE HANNO VENDUTO INCONSAPEVOLMENTE.

  • Caro Max, convengo sull’esproprio! non è possibile che uno stato, cosiddetto di diritto, possa toglierci una certezza in questo caso il nostro diritto di proprietà, il sacrosantissimo diritto a gestire i nostri risparmi come meglio vogliamo, diversamente significherebbe vivere in una giungla dove vige la legge del più forte, magari un despota, ma mi risulta che questo stato sia superato, almeno all’apparenza.

    Ma voglio fare un piccolo “volo pindarico” ho parlato di despota non a caso, poichè a me sembra dispotico il modo in cui queste Banche popolari hanno gestito i nostri risparmi e la nostra colpa, forse, è stata di consentirlo per decenni senza che nessuno fiatasse e poi la conseguenza è stata tanto tragica quanto scontata: far fare la bella vita a tutti questi presidenti di Banche Popolari e banchette Cooperative, con tutti i vassalli e servetti incravattati vari aveva un costo e noi lo stiamo pagando tutti quanti fino all’ultimo centesimo.

    Ma andiamo al bilancio 1 milione di utile netto, ma cosa significa? A me suona ridicolo! Dopo i – 500 milioni di due anni fa 1 milione di utile significa che ci vorranno 500 anni di utili ( io i miei figli e i miei pronipoti saremo morti da 400 anni) per ritornare al 2015 anno in cui, per far comprare una banca decotta senza alcuna ragionevole motivazione, ci hanno venduto come oro 5oo milioni di azioni e obbligazioni altamente rischiose, ma la cosa più ambigua è che ci hanno rifilato i soliti 4 dati senza spiegare nulla in particolare pur avendo detto chiaramente che la Banca rischiava il fallimento senza l’aumento di capitale. Sapete per caso quando si terrà l’assemblea e soprattutto chi parlerà quest’anno visto che mi sono stancato di sentire la solita sagra di paese celebrata sulla gazzetta e telenorba e le pesantissime accuse della repubblica che smentisce tutto quello che ci raccontano.

    Mario

  • ciao brindisino le operazioni di cartolarizzazione hanno dato una liquidità non indifferente alla banca, proprio al fine di chiarire il nostro destino sarebbe il caso di fare valutazioni complessive su a) omesso lancio di aumento di capitale, b) sofferenze, coperture e accantonamenti, c) motivi per i quali sono diminuiti gli impieghi, d) modalità con le quali si è arrivati ad un milione di utile, d) aumento o diminuzione del risparmio gestito e amministrato, e) contatti con investitori seri per merger ecc…insomma questi dati buttati qua e là non sono in grado di darci il quadro completo della situazione che come al solito verrà dato il giorno dell’assemblea. Inoltre con riferimento alla nuova stretta regolatoria della BCE sui crediti deteriorati come si sta preparando una banca che era piena di queste sofferenze vedendo i bilanci? La preoccupazione è che per reggere a queste norme, regolamenti, incrementi tecnologici ecc.. si debba ricorrere ad un livello di capitale (quindi non solo la liquidità derivante dalle cartolarizzazioni che non sono infinite) che nel sud italia non esiste, vorrei tanto essere smentito ma mi pare che le voci di commissariamento giunte sulla stampa qualche mese fa sono tutt’altro che dissipate da questi dati e anzi sarebbe opportuno che un cavaliere bianco si faccia avanti per dimostrare che l’azione abbia ancora un valore.

  • Ma a me non interessano nulla questi bilanci, che me ne frega ……..il risultato è quello che conta….poi parlano di queste cartolarizzazioni e questi costi del personale che hanno ridotto ma vi ricordate che si parlo’ di licenziare 500 persone? Come mai ora si tace….Forse allora la banca si sta riprendendo, però a pensarci meglio è evidente che non parlare in maniera completa di tutte le tematiche mi fa riflettere…lo scoramento ha fatto breccia nel mio cuore e adesso non so cosa fare sono solo incerta per il mio futuro e nessuno mi restituirà la serenità …. gira voce che l azione si potrebbero svalutare del 30% circa ogni 60 giorni tra poco ma nessuno ne parla…è vero ?

  • Gen.le MAX,
    ma cosa si fa ancora a credere a tante fesserie, ma siamo tutti inpazziti in ITALIA ora i delinquenti vengono assolti con pietà, mentre i truffati o derubati sono da condannare perchè disonesti.

    Fate solo il loro gioco, perchè non è vero che loro non sapevano, perchè i responsabili che ho avuto io contatto lo sapevano, perchè allora tante prese per il culo, a me mi fu detto anche da uno stro…….al momento che avevo messo in vendita prima della svalutazione, nel caso ci sarebbe stato una svalutazione io non rientravo in quanto il mio ordine di vendita era patuito quello prezzo “9,53” non sarebbe stato intaccato dalla svalutazione, ciò che non si è rivelato quello che mi aveva detto lo str……
    Come vedi genle MAX anche in quella occasione non è stato sincero, cedimi sapevano tutti, tanto è vero che nel periodo che ho fatto battaglie, attraverso FB mi capitò di leggere un post di un ragazzo ex dipendente della banca che già nel 2011 le azioni erano illiquide.

    Alla fine per fortuna le mie battaglie mi hanno portato almeno a rientrare se pur con la svalutazione tutto i miei risparmi.

    Comunque ora gli ho fatto ricorso con ACF se riesco ad avere le ragioni mediante motivazioni, la svalutazione.

    pertanto, Gen.le MAX io non credo a nessuno, ormai chi ci ha rimesso sono solo i poveri risparmiatori.

  • Banca d’Italia comunica alla Banca Popolare di Bari i coefficienti di capitale 2018.
    Bari, martedì 3 aprile 2018 (ore 16,45) – Si comunica che la Banca d’Italia, a conclusione dello SREP, ha reso noti i coefficienti minimi di capitale a livello consolidato del Gruppo Banca Popolare di Bari per il 2018, che sono così fissati:
     CET1 Ratio: 7,087%
     Tier 1 Ratio: 8,828%
     Total Capital Ratio: 11,146%.

    questo messaggio, ritengo concordato tra di loro, significa che non ci sarà possibilità di rimborso delle azioni ….. bravissimi…

  • Pietà cristina? ma scherziamo, ci hanno tolto anche le mutande!nessuna prescrizione e nessuna pietà per chi ha venduto azioni ad anziani e analfabeti detto ciò ammetto che erano proprio credibili le chiacchiere raccontate su alcuni giornali da qualcuno che in alto non poteva non sapere dei pericoli all’orizzonte…nessuna prescrizione e nessuna pietà per chi ha celato la storia a noi poveri cristi che abbiamo rimpinguato le tasche di qualche dritto.

  • Quindi scusami Sergio, al di là dei tecnicismi che non capisco bene, in definitiva questi dati ci dicono che la Banca non può ridarci i soldi e che questa svalutazione continuerà all’infinito fin quando non viene il nuovo governo a fare chiarezza?Quello che ho capito e che la banca d’italia, per evitare la milionesima figura di m…con le banche, deve dare l’impressione che tutto e a posto anche se la baracca e gli stipendi li paghiamo noi a questi, ma scusate la stampa raccontava che la banca era prossima al fallimento e allora come mai ora dicono che tutto andrebbe bene….non sono un tecnico ma un milione di euro di utile (che mi ricorda il fondo-beffa fatto per i disperati con problemi economici di cui nessuno parla piu)per una banca di queste dimensioni mi sembra pochino…
    ps vedo che non hanno convocato l’assemblea per la spa e per il bilancio non si sa nulla, come sempre le informazioni le danno col contagocce alla faccia della chiarezza… da quel che so saranno necessarie maggioranze bulgare per la trasformazione in spa della banca che oggi non appare per nulla scontata vista la rabbia di tanti azionisti alcuni dei quali vorrebbero avere più garanzie sulle voci di bilancio, non ancora messe in rete, ma soprattutto sulla liquidità del titolo per il quale mi risultano 0,000000 scambi

  • Max non condivido il tuo ragionamento come si fa a bloccare una marea di soldi in pochi giorni? Ti ricordo che le azioni sono bloccate da anni e nessuno è intervenuto a nostra tutela allora come possiamo avere pietà cristiana se persone con gravi problemi economici sono state private di soldi di sacrifici e qualcuno si gode i nostri soldi, si magari tanti dipendenti non sapevano nulla , ma come si fa a pensare che in alto nessuno sapesse nulla secondo me a sapere la storia non erano “i vertici” ma anche altri dipendenti\consiglieri\sindaci ecc…, in altre parole come fanno a sparire tutti questi soldi dicendo che lo sapevano solo due tre persone…il ragionamento non regge…

  • La lettrice pertanto, a nostro modo di vedere, potrà inoltrare il reclamo alla BANCA e successivo ricorso all’ACF CONSOB lamentando di avere acquistato le obbligazioni della BANCA sulla base di un set informativo che “intenzionalmente ha omesso di riportare notizie rilevanti ai fini della valutazione di opportunità e convenienza dell’investimento e che il medesimo soggetto, nella sua veste di intermediario, abbia allo stesso modo omesso di fornire corrette informazioni in sede di prestazione di servizi d’investimento a favore della propria clientela afferenti agli stessi titoli.”

    Lamentando, pertanto, che “la violazione delle regole di correttezza e trasparenza imputabile alla BANCA è sufficientemente grave da far ritenere che, qualora la lettrice fosse stata correttamente informata della reale situazione economica e finanziaria dell’emittente, non avrebbe acquistato le obbligazioni. Trova, pertanto, applicazione, anche in questo caso, la regola enunciata dalla giurisprudenza, secondo cui si deve presumere che l’investitore abbia fatto affidamento sulla veridicità e l’integrità del quadro informativo predisposto dalla BANCA (v. da ultimo, Cass., 26 maggio 2016, n. 10934), che in questo caso e per di più assume anche la veste di intermediario prestatore di servizi d’investimento” (in questi termini decisione 170/2018 ACF CONSOB).

    Quanto detto in linea generale e sulla base delle sommarie informazioni contenute nel quesito. Nello specifico per la complessità della questione consigliamo comunque, alla lettrice di farsi assistere da un esperto che potrà fare una valutazione completa in base all’esame di tutta la documentazione relativa al rapporto di intermediazione intrattenuto con la BANCA e all’acquisto oggetto di quesito.

  • dal sole24ore di oggi..

    Luca Davi
    La road map di Banca Popolare
    Bari è tracciata. E passa dalla
    trasformazione lineare in Spa
    entro settembre, senza la previsione
    di alcuna “scorciatoia” che
    contempli la costituzione di una
    holding di controllo nella quale
    far conferire i soci attuali. Questo,
    a quanto risulta al Sole
    24Ore, sarebbe il piano della banca
    pugliese, una delle ultime due
    popolari (insieme a PopSondrio)
    a non aver ancora abbandonato
    la forma cooperativa, come
    invece imposto dalla riforma
    del governo Renzi.
    L’ipotesi di percorrere la strada
    della holding – che pure è stata
    a lungo esplorata dai vertici della
    banca per mantenere il radicamento
    sul territorio – è definitivamente
    tramontata a fronte di un
    chiaro diktat della Vigilanza. Del
    resto la banca della famiglia Jacobini
    deve fare tutto il possibile per
    rendere agevole in prospettiva
    l’ingresso nel capitale a un investitore
    di peso, cui toccherà garantire
    un’iniezione di capitale
    sostanziosa. Da qua l’addio al progetto
    della holding intermedia,
    architettura che peraltro era stata
    esclusa chiaramente dagli stessi
    regolamenti di Banca d’Italia. In
    parallelo, dal punto di vista operativo,
    il management è impegnato
    al massimo nella pulizia di bilancio
    e nel rilancio gestionale.
    Resta il tema del potenziale
    cavaliere bianco. Chi potrebbe
    essere interessato ad entrare nel
    capitale e a procedere nel contempo
    a una ricapitalizzazione
    che si prospetta inevitabile, viste
    le fragilità di fondo? Difficile che
    un’altra banca italiana faccia una
    mossa volontariamente, soprattutto
    in una fase in cui l’allerta di
    Francoforte sul mantenimento
    della solidità patrimoniale rimane
    elevata, a maggior ragione in
    caso di fusione. Resta in piedi
    l’ipotesi di una banca straniera.
    Ma non è neppure escluso che il
    dossier possa entrare nei radar
    dei fondi di investimento. In passato
    qualche contatto informale
    con l’istituto c’era anche stato,
    ma non se n’è fatto nulla, forse
    anche per una generalizzata cautela
    del mercato nei confronti di
    questa tipologia di investitori.
    Ora, anche alla luce del cambio di
    clima – si pensi all’operazione di
    Attestor su Bim, di Oaktree sulla
    Popolare Lecchese e del gruppo
    assicurativo Barents sulla Banca
    del Fucino – le cose potrebbero
    cambiare. Da escludere, invece,
    un aumento dell’impegno da
    parte di Aviva: il gruppo assicurativo,
    presente nella popolare
    con una quota marginale, ha sottoscritto
    un accordo di distribuzione
    fino al 2021, ed è difficile si
    vada oltre.
    Certo è che il passaggio alla Spa
    sarà uno snodo fondamentale.
    Dopo che lo scorso 20 aprile la
    Corte Costituzionale ha respinto
    come infondate le istanze di costituzionalità
    sollevate dal Consiglio
    di Stato sulla riforma, la banca
    attende il deposito della sentenza,
    previsto attorno al 22 aprile.
    Poi la palla tornerà nel campo
    del Consiglio di Stato, che dovrà
    convocare in una ventina di giorni
    l’udienza per non prorogare –
    come è prevedibile – la misura
    cautelare con cui aveva “congelato”
    la trasformazione nel dicembre
    2016. Solo a quel punto, Pop-
    Bari conta di convocare l’assemblea
    straordinaria. Realistico che
    l’assise dei soci si tenga tra giugno
    e al più tardi settembre. A valle,
    dunque, dell’assemblea che dovrà
    approvare i conti 2017, prevista
    tra fine aprile e inizio maggio.

  • Buonasera a tutti, sono di Teramo e conosco la storia di popolare bari solo perché la banca barese avrebbe acquistato la fallita tercas dietro pressioni della banca d’italia, il risultato è che prima vi era uno zombie e adesso, grazie ai pessimi interventi della banca d’italia, abbiamo una banca fallita (pagata coi soldi dei baresi) e una zombie (quella di bari), provo quasi un senso di pietà per i poveri azionisti baresi so cosa significa perdere i soldi!!anche noi a Teramo abbiamo provato l’ebrezza prima di loro di avere azioni con valore zero. Ma vi spiego perché la situazione è tragica e continua ad esserlo non solo per noi ma anche per i baresi, infatti stanno chiudendo le filiali nel week end a Teramo con grossi disagi per i correntisti e i malcapitati dipendenti devono rimetterci i loro soldi perché leggo che questi dipendenti non solo danno il bidone con la chiusura di filiali a noi ma se lo prendono pure loro perché non hanno lo stipendio e sentite un po si dovrebbe raggiungere un limite di 154.000 ore per questi poveretti, ma insomma è chiaro che questa pagliacciata di far prendere la banca del nostro territorio da una banca messa come tercas non deve essere stata una bella idea….quindi ci hanno solo rimpallato il problema a Bari mentre noi del teritorio di teramo dobbiamo soffrire disagi e chiusure di filiali…insomma mi rendo conto che non dipende dai dipendenti ma da scelte di business sbagliate e mi dispiace un po per loro pero’ volevo solo dire che noi abbiamo subito già ben prima dei baresi queste cose che state vedendo e come capirete questi della banca d’italia sono lenti prima vi fanno subire il danno e poi intervengono

  • In banca girano circolari sindacali da far drizzare i capelli. Oltre alla chiusura forzata delle filiali il venerdi’, senza ordine scritto ma con verbali disposizioni minatorie da parte del management, sembra che ci sia un clima di terrore che riguarda tutti i dipendenti. Consulenti esterni che minacciano licenziamenti o tras
    ferimenti, linguacci triviali da parte dei capetti locali, completa disorganizzazione nella gestione delle risorse ecc…Da paura!!!

  • Non abbiamo bisogno della pietà di nessuno! Solo un sano e giusto intervento statale, d’altra parte è lo stato tramite la Banca d’italia che ha consentito che la situazione potesse essere gestita in questo modo per anni, non accettiamo neanche per un attimo che abbiamo capitale di rischio che “dovevamo valutare meglio all’atto d’acquisto”, capito furbetti della Banca d’Italia? Alcune associazioni sento che vorrebbero denunciare chi si azzarderà a dire che noi siamo stati degli sprovveduti, come stanno dimostrando bene i giudizi contro le banche venete nei quali TUTTI AVRANNO DIRITTO AL RISTORO, sarà sufficiente portare pochissime evidenze (profili di rischio, registrazioni, suggerimenti ricevuti, inviti pressanti all’acquisto dietro la lusinga di un finanziamento) per dimostrare che abbiamo diritto al sudato denaro indietro.
    Ultimissima cosa: come mai in veneto ci sono i sequestri e qui nel sud non hanno avuto seguito pignoramenti, sequestri, azioni di responsabilità?
    Ciao
    Rob

  • DOPO LA TRASMISSIONE DI REPORT DI LUNEDI’, C’è ANCORA QUALCUNO DISPOSTO A SPERARE?
    LA BPB COME TUTTE LE ALTRA POPOLARI COMPRESA BANCA POPOLARE PUGLIESE E LA BPPB NON RESTITUIRANNO AGLI AZIONISTI NEMMENO UN CENTESIMO, STESSA COSà ACCADRA’ AGLI OBBLIGAZIONISTI SUBORDINATI.
    il motivo è semplice, oltre a non avere un centesimo in cassa, salvo per la conduzione ordinaria se restituissero il denaro sottratto ai malcapitati , nella spirale ci finirebbero anche i correntisti, l’ unica speranza era rivolta al mercato secondario hi mtf , che non ha dato risultanze positive, infatti sul suddetto mercato non si vende nulla, in compenso il management con quest’ ultima mossa di quotare le azioni sul sul mercato secondario, si è tutelato sul piano del diritto lavandosene le mani. IL valore azionario delle suddette banche scendere fino quasi a zero, arriverà poi qualcuno, come intesa con le venete, che acquisterà a prezzi stracciati, ed alla fine gli azionisti rimarranno con la carta straccia in mano ,insieme agli obbligazionisti, e tutto ricomincerà daccapo.E SI APPLICHERà IL FAMOSO DETTO CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE O PASSATO, SIMMO E Napule, paisa, PAISà.
    Solo che in questa circostanza , siamo a BARI, Matino, PARABITA, ETC ETC.

  • Ma….. Max non sono d accordo neanche su una virgola tranne la storia che qualcuno vuole tutelarsi per dimostrare di essere rispettosi a parole delle leggi… be ma come si può dire che il rispetto formale delle leggi possa impedire nostre sacrosante azioni di rivalsa? non dimentichiamoci che anche zonin cercava di non comparire formalmente nelle operazioni usando pedine e schiavetti ma poi si è dimostrato che lui muoveva tutto, la forma quindi è ben diversa dalla sostanza. Questo vale anche per i profili delle azioni infatti se tu fai firmare a un analfabeta un questionario da cui risulta la laurea e la conoscenza delle azioni non significa che nella sostanza quelllo ci capisce…..che schifo, ragazzi la cosa peggiore è arrendersi allo stato assurdo dove ci hanno portato , intanto l assemblea spero che non sia la festicciola di paese con un tizio che ci dice quanto è bella la banca che ci ha tolto i soldi….classiche nozze coi fichi secchi… ma non la bevo più

  • Manco x il caxxo Max….io penso che chi sbaglia deve pagare se le scelte sono state sbagliate bisogna capire se sono dipese da una semplice colpa e/o dalla storiella della crisi o da questioni più gravi, dato che io non mi fido di nessuno è necessario attendere l’esito dei procedimenti penali se i giudici ci diranno che siamo stati ingenui va bene mi assumerò la mia responsabilità ma se diranno che ci sono reati allora m’incaxxo di brutto e non accetterò scuse di nessun genere e la pietà la lascio ad altri perchè se ci tolgono i soldi non possono toglierci la dignità….il mio pensiero va a chi ha perso tutti i soldi e a chi pensa di farla franca scappandosene coi soldi altrui….

  • Purtroppo MAX ha ragione.
    La riconferma di Visco, la commissione d’inchiesta presieduta da Casini che ha evidenziato molte irregolarità, ma che è finita con un nulla di fatto ed infine la sentenza della consulta, stanno a dimostrare che chi doveva tutelarci se ne è lavato le mani e non ha non ha alcuna intenzione di intervenire a nostro favore.
    Spero solo, che come giustamente ha scritto Massimo, la prossima assemblea sia un’assemblea di soci “inca##ati” e non il solito bla bla bla.

  • Rumors giornalistici e sindacali sempre piu insistenti vedrebbero la banca in una situazione di grande difficolta con l’imbarazzante silenzio della banca d’italia (che si è limitata a dare 4 numeri sui ratios patrimoniali pensando di lavarsi pilatescamente le mani) la prova sarebbe nell’utile microscopico,le numerose chiusure di filiali il venerdi, ero a milano e ho trovato la filiale chiusa!!!! Mi sembra che abbiano toccato il fondo…girano voci che il management debba essere cambiato forse perchè la banca d’italia non vuole piu vedere il conflitto d ‘interesse familiare piu volte denunciato…, la fondazione di di orvieto ha ripetutamente denunciato la vendita delle azioni con valore 0, gli azionisti dorvebbero essere più attenti a non farsi fregare e non dovrebbero consentire che si metta a tacere una simile situazione….

  • Quello che volevo dire con il mio ultimo intervento è molto semplice, il sistema bancario attualmente vive una fase di trasformazione molto importante, una serie di fattori hanno prodotto delle serie disfunzioni all ‘interno del sistema.Negli ultimi dieci anni l’ economia reale ha subito una tale contrazione che era inevitabile che le banche in particolare le popolari subissero problematiche maggiori rispetto alle altre. Mentre prima della crisi le banche facevono utili e potevono mantenersi a un livello accettabile, dopo la crisi e in pendenza della stessa hanno subito un livello di sofferenze tali, che ha indotto i manager a chiedere un adeguato apporto agli azionisti. SE a tutto cio’ si aggiunge le scelte errate del management costretto da soggetti terzi a fare operazioni come la tercas, ecco che la risultanza dei suddetti fattori ha determinato il disastro totale dal quale ormai dubito ci sia alcuna possibilita di ripresa. Quando una banca si mantiene negli anni , con continue ricapitalizzazioni, vendendo alla migliore clientela , carta priva di reale valore, e facendo diventare i titoli così illiquidi da non riuscire a soddisfare le richieste più elementari ,è inutile farsi illusioni.

  • Giusto Umberto….., certo la crisi c’era e c’è e noi la vediamo! ma se dietro la crisi qualcuno pensa di poter nascondere cose opache daremo battaglia in assemblea ….. perchè soprattutto sono stati abili a non spiegare se qualcuno ha sbagliato(acquisto banche fallite, inchieste, ordini di vendita azioni sballati ecc…) e se deve pagare e in che modo…..ma le responsabilità sembrano visibili e sono state portate nelle prime pagine da onesti commentatori dopo la commissione d’inchiesta farsa dove la banca d’italia non doveva comparire come il colpevole dei controlli a caxxo: risultato la Banca d’italia è ritornata ai tempi di Fazio e per questo motivo ha fatto una figuraccia e Visco rischia di essere cambiato con il nuovo governo per non aver fatto vigilare bene (ma non si è capito se per incapacità sua e dei suoi “direttori”o per non scoprire magagne)….ritornando al sud italia ora è chiaro che la banca doveva soddisfare tutti gli appetiti dei politici locali (emiliano, boccia, palese, quagliariello, di girolamo, ecc….)altrimenti mica la facevano rimanere cosi, però oggi c’è il conto da pagare e io state tranquilli che se lo devo pagare devo essere certo che tutti quelli che mi hanno affossato paghino eventuali responsabilità che il collegio sindacale non ha ancora tirato dai cassetti……il 29 aprile è il giorno dell’assemblea e gradirei vedere gente che vuole dimostrare che la dignità non può scomparire come i soldi….dove sono quei cortei in cui invocavamo i nostri diritti? dove è finito il sig. nicola che tanto ci proteggeva? Noi possiamo andare avanti da soli….in bocca al lupo a tutti

  • rino grazie per l’articolo di aduc il problema rimane quello della monetizzazione se non lo fanno liquido questo titolo è un bidone….tornando alla storia di tercas è ovvio (ma i soloni della banca d’italia poi hanno consentito un progetto folle come questo) che una banca così malmessa non poteva che creare problemi a una banchetta come banca di bari, sarebbe il caso di sollevare la questione in assemblea dove mi dicono che potrebbe esserci l’ennesimo teatrino strappalacrime in cui ci verrà chiesto educatamente (dopo 3 anni!!!!) di attendere un fondo misterioso che compri azioni che hanno un valore incluso tra lo 0 e 10…ma dico siamo impazziti? secondo voi qual’è il prezzo giusto? secondo me un fondo americano non pagherebbe neppure un euro per questa azione e forse con i conti dell’anno scorso neppure regalata la prenderebbe una banca del sud italia…rendiamoci conto della situazione e cerchiamo di dare senso ad un assemblea dove parlano solo voci a favore della banca(ma che strano, guarda tu un poco il caso…..) e non c’è alcun controllo su chi va a parlare (c’è un criterio cronologico per prendere la parola, magari come quello delle azioni???????????????e chi da la parola????????) poi il rettore di foggia l’anno scorso ci fece tutta la menata su quanto era bella banca popolare di bari e poi quest anno scopriamo che è indagato per delle truffa anche lui…..il potentissimo governatore di banca d’italia,i. visco, intanto nicchia sulle crisi delle banche medio-piccole dicendo che “solo il futuro potrà dire se ce ne saranno ancora”, io intendo molto bene che vuole parlare di banche come queste…ma chi ci restituirà i nostri soldi caro Ignazio Visco? di certo non tu e salvatore rossi che perdete il vostro tempo in astratti ragionamenti senza fermare le truffe ai danni dei poveri risparmiatori….

  • vi informo ed informerò anche i signori della mia filiale che sto per rivoglermi ad emittenti televisive nazionali per ricordare a tutta italia del raggiro che abbiamo subito. Non si tratta di una disgrazia della banca in quanto nella loro etica non avrebbero dovuto farmi investire una grossissima somma in azioni, bensi consapevoli solo loro dei rischi avrebbero potuto far investire di meno. In ogni caso si preparassero ad una pubblicità negativa a livello nazionale perchè sto per sputtanarli.

  • Ma è vero che striscia la notizia è stata informata di questa situazione? si parlò tempo fa di informare striscia e la7 della grandezza del fenomeno e di tutto questo denaro fermo in banca da molto tempo, purtroppo fin ‘ora hanno ascoltato solamente gli azionisti veneti e toscani e di noi si sono dimenticati…..insomma se per l’assemblea del 29 fossimo piu uniti per dare il nostro messaggio sarebbe meglio….faccio una preghiera a tutti quelli piu esperti del settore aiutateci almeno a riavere la metà dell’investimento tanto in filiale mi hanno già detto che l’azione ha perso il 40%…..

  • Ma il bilancio lo possiamo vedere o no? perchè non si trova su internet come fanno tutte le altre banche normali? Vorrei capire perchè in questa banca vedere ogni documento è una gara ad ostacoli

  • il bilancio lo vedrai appena approvato. prima non te lo fanno vedere perche’ qualcuno potrebbe chiedere da dove proviene l’incremento della raccolta…. mica dalle societa’ veicolo create ad hoc per la cartolizzazione dei crediti? Qualcuno potrebbe chiedere mica gli accantonamenti fatti sono i minimi indispensabili? Qualcuno direbbe che una banca con piu’ di 300 sportelli presenta un utile ridicolo (1 mil.) fatto grazie ai tagli su alcuni costi necessari e grazie ai tagli sui costi del personale. Una banca che non sviluppa gli affari -anzi li riduce chiudendo il venerdi’ pomeriggio, scollegando i bancomat ecc- –

  • Un articolo su reuters oggi riporta i problemi della Banca popolare dicendo che l’azione starebbe per precipitare mentre la banca tenterebbe “l’arrocco” finale in assemblea che per molti azionisti e associazioni dovrebbe essere la resa dei conti dopo anni di nascondini infiniti dietro ogni scusa che celava l’impossibilità di liquidare l’azione.

    Insomma oggi siamo arrivati ad uno degli ultimissimi capitoli di questa tragica storia che ci vede senza più un quattrino; tutti si dicono preoccupatissimi e a questo punto vorrei chiedere chi si assumerà la responsabilità di continuare questa caduta infinita, perchè, cari amici, qui è necessario un cambio di passo vero e una riflessione per chi ha creato questa situazione di gravità inaudita a scapito della ricchezza delle nostre famiglie. Ho avuto modo di vedere le riflessioni tecniche di alcuni di voi e leggevo esterrefatto la facilità con cui hanno dato a bere a tanti ignoranti in materia bancaria (come me) dei dati che oggi comprendo benissimo, perchè comparandoli con le altre banche (ben messe)fanno rabbrividire.

    Adesso è finito il tempo delle riflessioni e della diplomazia per noi ed è necessario prendere decisioni per contrastare, in maniera definitiva, questa pagliacciata delle azioni che valgono 7,5 ma che non non si possono vendere.

    Chiedo a tutti gli amici azionisti di suggerire gli interventi da fare in assemblea e le modalità con cui esprimere il nostro totale disappunto nel caso in cui non vogliano farci parlare consentendo a questa dinastia calabrese di prendere stipendi giganteschi mentre noi stiamo a fare la fame.

    E’ necessario intervenire senza indugio per avere l’ultima speranza di far valere i nostri diritti, vergognatevi vogliamo vedere negli occhi che cosa ci dicono quest anno….

  • Caro Rino la vergogna dobbiamo averla anche noi per esserci fidati prima e per non aver contrastato la situazione e la pagliacciata, come la chiami tu, messa in piedi….ragazzi la colpa è nostra noi siamo i padroni della banca e invece abbiano fatto 4 proteste senza testa gridando in mezzo alla strada e poi scappandocene quando dovevamo combattere…ma grazie a dio si arriva sempre a una resa dei conti e su questo concordo con alcuni di voi….ma se le assemblee sono sagre della salsiccia calabrese dobbiamo impedire veramente e non a chiacchiere il protrarsi dello scandalo delle azioni…..è necessario l intervento in assemblea e fuori per riportare all opinione pubblica questa storia….vedo però ancora poca gente pronta e preparata, vediamo chi muoverà il sedere come abbiamo fatto con alcuni gruppi all inizio dobbiamo combattere e resistere ,io non mi do per vinto fino alla morte ,ho perso tutti i risparmi e qualcuno deve pagare CI VOGLIONO VENIRE A DIRE IN ASSEMBLEA CHE L AZIONE HA VALORE E CHE BISOGNA ASPETTARE MA MANCO PER IL CACCHIO CI CREDO E VEDIAMO SE AVREMOIL CORAGGIO DI REAGIRE IN ASSEMBLEA IL29

  • Il “nostro egregio presidente”, ha dichiarato che la banca ha 2,4 miliardi di liquidità. Liquidità destinata ad ” AIUTARE FAMIGLIE ED IMPRESE”.
    Ebbene, se veramente pensa di aiutare le famiglie e le imprese, non deve fare altro che ricomprare sul mercato secondario, al prezzo di € 9,53 le azioni della banca.
    L’operazione, costerebbe poco più di un miliardo di euro e di conseguenza gliene resterebbero ancora parecchi da “investire” come meglio gli aggrada.

    Troppo bello per essere vero, purtroppo il “nostro presidente”, continua a prenderci in giro, sparando ca@@ate a ripetizione.

  • Gentili Lettori, comunichiamo che nella giornata di domani procederemo alla cancellazione dei commenti più vecchi presenti in questa pagina. Ci sono più di 1.500 commenti e purtroppo il sito sta subendo un attacco di Negative SEO che lo sta distruggendo, dobbiamo ottimizzare tutto per cercare di salvarlo. Ovviamente lasceremo pubblicati i più recenti.

  • Ringraziamo la Redazione di Mercati24 per aver dato ampio spazio ad articoli e commenti che hanno consentito di portare alla luce del sole, tra i primissimi sulla rete, la situazione di degrado del mercato azionario nella Banca Popolare, siamo certi che l’empasse lo supererete brillantemente nonostante l’azione distruttiva e criminale di delinquenti che meriterebbero la galera.

    Una piccola considerazione invece sui commenti degli amici del blog in particolare Umberto che ha sollevato un punto essenziale della questione: quello della liquidità della Banca Popolare di Bari che sarebbe , a detta del presidente della Banca, ricchissima e mi permetto di segnalare che del patrimonio- fatto di azioni nostre – non si parla piu e si perchè per il presidente è un problema nostro, tanto lui continua a rimanere comodamente seduto da 40 anni sulla poltrona dopo risultati pessimi. Abbiamo sentito che ha avuto anche abbastanza coraggio da dire che le azioni loro le stanno vendendo, cosa che non mi risulta proprio, poichè l’ultima vendita risibile è del 9 febbraio scorso per un pugno di euro e ci chiediamo cosa faranno all’ assemblea per farci bere la cicuta del nuovo prezzo che verrà svalutato del 28% a bimestre a partire da giugno da quanto mi risulta. Quindi Massimo mi rivolgo a te per dirti che mi rendo conto che vuoi vedere maggiore contrasto a certi comportamenti, già al vaglio degli inquirenti, ma molti di noi abitano in campania, a foggia, in umbria, in basilicata e ci è difficile partecipare ai vostri incontri a Bari ciò non significa che non siamo vigili.

    Resistere, resistere, resistere……….

  • Grazie ragazzi pensavo di essere l’unico ad avere queste idee ho letto incredulo anche io le parole dette dai vertici della banca sulla situazione “di ripresa”?????????|!!!!!!della banca che invece sarebbe gravissima secondo siti di associazioni e sindacali, ci auguriamo di non assistere anche quest’anno a soliloqui sulla liquidità mentre azzerano il capitale sociale, oramai non hanno neppure pudore, le dichiarazioni sono parole in libertà per alcuni ma voglio vedere i numeri che diranno….che schifo! Boicottiamo la sagra calabrese e facciamo un’assemblea vera!

  • Ormai mancano pochi giorni all’ultima assemblea pre SPA.

    Come al solito, il “nostro egregio presidente” ci propinerà le solite sciocchezze e sul palco sfileranno i soliti prezzolati lecca@@@@ che canteranno le lodi del loro amato anfitrione, ma quest’anno spero di non assistere alla squallida sceneggiata dello scorso anno.

    Ovviamente, le proteste non serviranno a farci restituire il maltolto, ma almeno avremo la possibilità di esprimere tutto il disprezzo che molti di noi nutrono nei confronti di certi loschi individui.

  • Grazie ancora a Mercati24 che ha scoperchiato la “pagliacciata” del valore delle azioni dimostrando con numeri, fatti e inchieste come si è cercato di nascondere, senza riuscirci in alcuna maniera, la verità sulle azioni di bpb, con buona pace della vigilanza di Banca d’Italia.
    Vi facciamo un grande in bocca al lupo, io leggo spesso i vostri articoli sul trading, sulle truffe finanziarie e sulle criptovalute e vi ritengo preparati e aggiornati, dotati di grande spirito critico ma, soprattutto, dote rara, molto onesti. E’ importante che continuiate il Vostro lavoro di informazione al servizio della comunità finanziaria e dei cittadini anche se qualcuno, vigliaccamente, nascosto dietro una tastiera, vuole piegarVi.

    Chiedo alla gentile Redazione di Mercati24, in questo momento topico per noi, di dare diffusione alla convocazione del 29 Aprile dell’assemblea della Banca Popolare di Bari e ai suoi esiti, in modo tale da offrire ai lettori una informazione completa e pulita che sarà sicuramente gradita a tutti gli interessati. Ciò è molto importante nel caso in cui qualcuno pensi di continuare sulla scia dell’assemblea dell’anno scorso in cui fu denunciato un assetto all’apparenza paramilitare della sicurezza della Banca (per evitare che qualche azionista facesse sentire la voce?!), soliloqui a favore della banca e UNA SOLA VOCE CONTRARIA DI UN POVERO DISGRAZIATO, come ben evidenziato da tanta gente presente. Quanto alla scandalosa pubblicità “sottovoce” (tizi che lavorano zitti, zitti facendo tutto in silenzio… ) la Banca è stata sempre molto attenta a fornire i dati minimi e a parlare il meno possibile,esprimendosi sempre “sottovoce” evidentemente perchè non voleva che si parlasse di una vicenda con potenziali conflitti di interesse, valori delle azioni discutibili, bilancio zeppo di sofferenze, mercatino delle azioni senza vendite, politici “al servizio” della Banca, questi ultimi già da Voi denunciati in maniera molto puntuale, oltre che da parte della stampa (eccezione incredibile la Gazzetta del Mezzoggiorno, con quote a pegno in favore della Banca stessa, per la quale ci si chiedeva come mai non fosse intervenuto l’ordine dei giornalisti in relazione ad articoli che sembravano fatti sotto dettatura della Banca). E’ ovvio che l’informazione libera di Mercati24 è invisa ai vertici di alcune Banche che vivono ancora nel medioevo per mantenere il potere stretto nelle loro mani.
    Oggi scopriamo un utile microscopico di un milione di euro, le dimissioni – di pochissimi giorni fa – del Presidente del Collegio Sindacale della Banca “per imprevisti motivi personali”!!??(vedi sito ufficiale notizie Price Sensitive 2018) che forse, ma vedi tu il caso quanto è strano, proprio sotto l’Assemblea di Bilancio, non ne ha voluto sapere nulla di metterci la faccia su questo bilancio che potrebbe decretare la morte delle ns. azioni, ferme in qualche voce del bilancio da quasi tre anni (il valore del capitale sociale era poco inferiore a € 1.500.000.000,00= nel 2016! Parliamo quindi di un “fenomeno” estesissimo in tutta l’Italia Meridionale.) Da ultimo penso di aver perso tutti i miei risparmi con questa Banca, checché ne dica qualche sgherro, ma se sono stato ingenuo o vittima di un raggiro non toccherà a me dirlo. Purtroppo.

    Evviva Mercati24! Voce onesta, “garante” dei diritti degli azionisti della Banca Popolare di Bari. Grazie mille, continuate così, siamo con Voi perchè i Vostri articoli hanno aperto gli occhi a tanta gente come me!

  • C’E’ CHI DICE NO…….AL PIANTO INCONSOLABILE

    Ragazzi sono stato in assemblea, era proprio come dicevate voi, nessuna voce in contrario, un tizio ha cercato di parlare ed è stato cacciato dal palco coi modi evidentemente congeniali a questa banca, evidentemente voleva esprimere il suo rammarico di fronte alla “sagra calabrese”, come l’avete ribattezzata, dove i soci poveri hanno un nuovo diritto di parola.
    Per il resto ho ascoltato un monologo del presidente che piangeva initerrottamente (una persona sicura non piange in quel modo) e strillava dicendo che non dobbiamo temere (sveglia son passati tre anni…..)per la situazione disastrosa accusando dell’accaduto(con estrema volgarità e invocando Dio) la grande finanza globale, l’Unione Europea, le Banche Venete, le regole del Bail, il governo, ci mancavano solo i marziani. Insomma sembra che ci sia stato un complotto contro la banca popolare di bari il cui responsabile non è stato individuato ancora, perchè la banca dice lui “da fastidio ” a qualcuno essendo la piu grande banca del meridione! Ma che voleva dire, sono frasi a metà, forse voleva parlare di situazioni che noi poveri azionisti comuni mortali non conosciamo…A noi la politica non interessa, caro presidente, vogliamo solo i soldi……
    Vi chiedo non sarebbe stato piu onesto un mea culpa sulla gestione familistica della Banca facendo un passo indietro, visto che lui e i due figli non hanno mai ascoltato la “voce” della politica e dei tribunali?
    Ora non c’era bisogno di dirci che bisogna rimandare tutto a dopo la spa, quando Lui non ci sarà piu, come ci è stato detto, perchè i fondi di cui parlavano tutti i giornali di oggi forse comprerebbero l’azione ma solo se questa perdesse integralmente il valore attuale e tale notizia girava già da tempo tra il pubblico popolare tanto decantato dal presidente.
    Poi ci è stato detto che sono in corso ispezioni della consob contro i vertici sulle azioni e continuano a fioccare tante denunce degli azionisti, non c’è quindi da piangere ma solo da farsi da parte.
    Mi chiedo anche io poi perchè il presidente del collegio sindacale ha preso atto dei dati e delle informazioni fornite dal consiglio e poi si è dimesso….si davvero strana anche per me questa cosa….. Ancora pochi contrari e astenuti al bilancio di questa banca che per sua stessa ammissione era giudicata come fallita gia mesi addietro da stampa “avversa”, Oggi l’amato presidente ci dice che la banca regge, facendo i debiti scongiuri, ma fin quando nessuno lo sa, ANCORA UNA VOLTA SI PRENDE TEMPO IN ATTESA DELLA SPA DOVE, PRESUMIBILMENTE, LORO USCIRANNO CON I PANTALONI PIENI DI SOLDI E LIQUIDAZIONI MILIONARIE PER LOCALITA ESOTICHE E NOI CI PIANGEREMO LE AZIONI CHE NON VARRANNO NULLA E STATE PUR TRANQUILLI CHE CI DIRANNO CHE LE COSE SONO “TUTTE REGOLARI” CONTROLLATE DA SOCIETA’ E CONSULENTI CHE, PAGATI DALLA BANCA, CERTIFICANO TUTTO ……CI PARLANO DI UNA REALTA’ CHE BARCOLLA E NON SI CAPISCE PER QUALE SANTO SI MANTIENE IN PIEDI, PERCHE’ PIANGERE IN QUEL MODO SE SI E’ CERTI DELLE PROPRIE RAGIONI……

  • Grazie ROBERTO per la recensione sull’assemblea.

    Io purtroppo, a causa di un problema fisico, quest’anno non sono potuto andare a Bari, ma a quanto pare non mi sono perso niente, visto che l’assemblea di quest’anno è stata l’esatta fotocopia di quella dello scorso anno.

    Per curiosità ho letto gli articoli di stampa del CENTRO, del TEMPO e della GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, ebbene i primi due si sono limitati ad esporre la reale situazione che a quanto pare non è delle migliori, di tutt’altro tono invece quello della Gazzetta.

    Giusto per citar alcuni passaggi:

    “IL SUO APPASSIONATO E DURO INTERVENTO, PIU’ VOLTE INTERROTTO DAGLI APPLAUSI” Sinceramente non capisco cosa c’era da applaudire.

    “IN QUESTI DUE ANNI ABBIAMO RICEVUTO ATTACCHI INDICIBILI” Da parte di chi?

    “IN QUESTI DUE ANNI SI SONO GIA’ CREATE LE CONDIZIONI PER PRESENTARSI AL TOP ALL’APPUNTAMENTO CON LA SPA” Meno male che siamo al TOP, altrimenti a quest’ora saremmo già falliti da un pezzo.

    “ABBIAMO CONGELATO L’IDEA DI PROCEDERE AI DIVIDENDI” Iacobini ha scoperto l’acqua calda. Normalmente quando un’azienda va male, non produce ricchezza e di conseguenza non può distribuire un bel niente ai propri azionisti.

    Dulcis in fundo: “PLATEA IN PIEDI, PIENO SOSTEGNO AL PRESIDENTE, DISCO VERDE AL BILANCIO 2017 ASPETTANDO LA SPA”

    Se le cose sono andate veramente come è stato descritto, il comportamento dei partecipanti all’assemblea e quanto meno surreale.

  • Un piagnisteo durato oltre 5 minuti del presidente che incazzato invocava dio e la solidità della banca data da paparino e che vorrebbe far “ereditare” ai figli, in una assemblea dove molti azionisti che hanno denunciato nei tribunali la banca hanno comunque finto di accettare tutto ciò che veniva detto….unica voce contraria della “sagra” era il signore che ha segnalato michele a cui è stato impedito di parlare. Io all’assemblea di una banca non ho mai sentito di un presidente che piange perchè la danno per fallita, anzichè piangere dovrebbe denunciare chi ha fatto la campagna diffamatoria contro la sua famiglia se si ritiene che il proprio orgoglio sia stato ferito ingiustamente sulla stampa

  • L’assemblea è stata il solito ritrovo di famiglia con i consueti pasticcini per gli amici e le mazze della sicurezza per i poveri azionisti imbestialiti ma silenziosi di fronte ai nuovi annunci di speranza e fiducia sulla ripresa del mercato ma senza un segno tangibile della decantata ripresa delle azioni che per ammissione del presidente ha un mercato con scambi ridicoli. L’aumento di capitale essenziale per la sopravvivenza non possono farlo per motivi oscuri anche se sarà essenziale, laltra cosa non spiegata è qual è il misterioso fondo arabo o cinese che ci prende le nostre azioni a questi prezzi fuori mercato, ma tanto cari azionisti aspettate la spa e poi si vedrà (??!!)…..

  • Personalmente sono stato contattato dalla filiale della banca per partecipare all’assemblea per la votazione del bilancio. La risposta è stato con un secco “NO” tanto la mia presenza e la presenza dei soci rimasti raggirati dall’impiegato costretto dal comando dei vertici della banca di far investire in azioni e obbligazioni al fine di rimanere fregati. In tanto le parole del presidente sono sempre le stesse, me ne sono accorto dell’assemblea dell’anno scorso. Ci prendono solo per i fondelli, i nostri soldi non si sa che fine abbiano fatto, oramai sono anni che li metto in vendita e nessuno compra: per me le speranze sicuramente sono al lumicino.

  • Le interviste fiume del presidente che si dice certo della ripresa della banca non paiono molto credibili …..parlare di ‘rifondazione popolare’ o peggio di un futuro imprevedibile dicendo che la banca rimarrà popolare nel anima anche con il cambio in S.p.A – dopo che costui se ne sarà andato- e’ un azzardo e soprattutto fa capire che siamo nel campo fantabancario in cui ognuno dice ciò che vuole slegato dai dati di fatto che sono pochi e chiari: azione invendibile, numerose fonti che danno la banca per vicina al crollo, altissimo tasso di credito deteriorati, governance non all altezza del cambiamento con l ingresso in cda di gente anziana che continua a parlare di banche popolari dopo il cambio legge eccc…..le interviste fatte su giornali amici non tolgono i dati di fatto, inutile piangere e strapparsi i vestiti se la situazione è quella che vediamo molto chiaramente

  • L ennesima supercazzola ci è stata propinata dalla banca che sussurra (shhhhhhh sottovoce ) agli azionisti le seguenti parole “per avere la piena discovery del sovrapprezzo del prezzo dell azione sul mercato himtf basta aspettare altri 4 mesi con la trasformazione in spa della banca” cioè chi cacchio vogliono prendere in giro con questo gioco di parole che significa: il prezzo nuovo e’ 5 euro ma non velo diciamo sennò vi incazzate e vi incazzereste ancora di più sapendo che il mercato himtf non funziona e quindi l azione non solo non ha più il sovrapprezzo ma non vale nulla in questo momento poiché non è vendibile. Quindi anziché rimpinguarci di teorie inutili sulle popolari e sulle azioni noi chiediamo ancora una volta dove sono finiti i nostri soldi e che i loro stipendi vengano vincolati in attesa di risposta, mentre per il fallimento della banca di cui si parlava questi sono affaracci loro se è vero o falso, visto che le notizie sembrano sempre limitate, a noi non interessa quel che hanno combinato non mi frega nulla è una questione di tribunali io come voi rivoglio i soldi carissimi banchieri

  • Di nulla Umberto, l’assemblea è stata una cosa a mio avviso ridicola al pari degli articoli scandalosi della gazzetta che ho letto pure io, per farmi le solite risate poichè questo tipo di giornalismo sarebbe anche comico se non fosse che viene usato per dire cose totalmente in contrasto con tutta la stampa specializzata…..Dico ancora no al pianto inconsolabile di un tizio di 70 anni che deve dire quanto è brava la banca dove c’è il 22% di crediti deteriorati, azioni invendibili e tizi vicini ai potentati, politici, associativi, sindacali ecc….Umberto purtroppo è vero per me è stato surreale assistere a una cosa del genere ma se i dati di bilancio sono cosi solidi come mai oggi non avviene nulla sull’himtf e nessuno compra neppure un’azione ma 3 milioni di azioni vendute in una mattinata? POi molti azionisti non hanno capito che tra poco saranno azzoppate le azioni del 28% a bimestre, quindi se non viene nessuno a comprare le azioni varranno zero, come giustificare le storie raccontate a fronte dell azione che sta crollando?

  • Si ragazzi qualche errore ci potrebbe essere stato, ma perche non diamo credito a queste persone che hanno fatto crescere la banca con impegno e senza rubare mai un centesimo? Anche io ho avuto momenti di incertezza ma forse sarebbe il caso di dare un segnale di fiducia, d’altra parte ha promesso che ci saranno grosse novità e non ci abbandonerà…quali sono le alternative? Spiegatemelo, dobbiamo ritirare i soldi forse…., secondo me dobbiamo vedere queste storie delle ispezioni della consob e delle inchieste, magari sono le solite tempeste in un bicchier d’acqua per screditare gente che si è sacrificata….

  • Gentilissima Rosy, definire “QUALCHE ERRORE”, le decisioni che ha portato la banca sull’orlo del fallimento, mi pare più che eufemistico.
    Come si fa a dare ancora credito a queste persone che probabilmente non hanno rubato, ma che hanno ridotto sul lastrico migliaia di persone?
    L’unica grossa novità e l’ultima speranza sarà la trasformazione in SPA, con l’auspicio che venendo meno il voto capitario staremo a vedere se qualche soggetto sarà interessato all’acquisto delle azioni e se finalmente ci si libererà di questi “BANCHIERI”.
    Ritirare i soldi? Ognuno è libero di fare come meglio crede, personalmente ho preferito mettere al sicuro quel poco che mi è rimasto ed opero in banca con il minimo indispensabile, visto che ho questo fardello delle azioni.
    Le ispezioni sono una buffonata, infatti abbiamo visto che non portano mai a niente, poichè quando c’è di mezzo il “DIO” danaro, i poteri forti si chiudono a riccio e si coprono reciprocamente.
    Ogni tanto, viene aperta qualche inchiesta, giusto per tenere contenti i potenziali elettori e poi come al solito tutto finisce a “TARALLUCCI E VINO”.
    Più che le solite tempeste in un bicchiere d’acqua, io direi prese per il c@@o.
    Termino con la tua ultima frase “screditare gente che si è sacrificata”.
    Sacrificata in cosa? Nel far fallire la banca? Sperperare i nostri soldi in investimenti sbagliati? Assegnarsi stipendi faraonici per ottenere questi risultati?
    Questa gente, non ha bisogno di essere screditata dalla magistratura, dalla consob ecc., poichè si è screditata da sola e termino qui per evitare di trascendere e per rispetto di questo blog che mi ospita.

  • Gentle Rosy dissento completamente da quanto dici, non si tratta di piccoli errori quelli fatti e se uno non ruba, come i ladri di polli, non significa che non eluda la legge come denunciato da numerosi tribunali che invece una idea diversa dalla tua potrebbero averla…,,anzi l hanno sicuramente ….ho letto i dati del bilancio e mi risulta che i azione sia sempre più scollegata dai fondamentali (crediti deteriorati in primis), come si fa quindi a raccontare a 70000 persone cose che secondo me sono ai limiti delle favole fantapopolari sul futuro della banca, sul prezzo dell azione e su fondi di cui nessuno ha notizia….non prendiamoci per i fondelli…..dai…..

  • La sig ra Rosy dovrebbe vergognarsi un po’ per quel che dice come si fanno a mantenere le promesse da marinai di cui non si sa nulla ……come fanno a propinare la storia dell investitore istituzionale se i conti sono in questo stato….l utile di un milione a me non sembra in linea con le sofferenze e soprattutto con tutte le banche …. invito la signora Rosy a trovare non in Italia ma in Europa o forse nel nostro continente una banca con i conti in questo stato è un azione con questo valore, e’ ovvio come dice Umberto che le ispezioni di questi vigilanti non servono a nulla, se non a creare posti di lavoro inutili e centri di potere con chissà quali responsabilità che ricordo il nostro buon Renzi ha più volte denunciato e ci auguriamo vuoti il sacco da senatore della Repubblica per poterci indirizzare ad individuare i colpevoli
    CHE HANNO NOMI E COGNOMI E INDIRIZZI. CAPITO ROSI? VAI A DIRE AI TUOI CAPETTI CHE STANEREMO I COLPEVOLI E NON IMPORTA DOve SONO ISOLDI NOSTRI DEVONO SAPERE CHE se hanno distrutto la nostra vita sapremo rifarci nelle sedi giuste…..

  • Lasciamo stare Renzi Nicola! Se ha qualcosa da dire deve farlo senza aspettare altri 10 anni quando tutta l’italia si sarà dimenticata di lui, lasciamo stare Banca d’Italia incapace di gestire una fase di transizione così delicata e che preferisce girarsi anzichè vedere la nostra situazione….eppure gli articoli dell’Espresso avevano tirato in ballo il potentissimo Governatore Visco insieme ai suoi amici banchieri della Banca del Sud, ma proprio quando sembrava nel sacco del parlamento (e dei magistrati?), invece, con un gran colpo di classe o meglio di c…o, è riuscito a farsi rieleggere in attesa di essere cacciato a calci dal prossimo governo che potrebbe volere la sua testa per dimostrare che è stato fatto fuori il “collaboratore” delle crisi bancarie degli ultimi 3 anni, a me invece non basta proprio la testa di questo Signore, bisogna andare ancora più a fondo, non è possibile che i soldi di mezzo meridione spariscono in poche settimane e vengono messi nei portafogli dei soliti noti, chissà se ci sono le associazioni a delinquere di cui parlano i giornali….ciao a tutti…

  • Sarebbe bello vedere se anche quest anno il Santo Nicola ha fatto l’inchino dinanzi alla Banca, a me sembra un’usanza medievale che in questo momento è del tutto insopportabile, San Nicola non di deve fermare davanti a nessuna banca soprattutto quelle che ci hanno privato dei nostri capitali……e poi questo mix tra sacro e finanza guardate a me non piace proprio, non so a voi….. Insomma vi ricorderete tutti dove hanno fatto gli inchini in sicilia i santi…beh speriamo che almeno san nicola ci assista davvero…..anche quest’anno il miracolo della manna dalle ossa lo ha fatto, ma sembra che per noi quest’anno il miracolo non ci sia proprio e i soldi sembrano essere scomparsi, quindi dopo il panettone tosto e la colomba amara , ci tocca vedere anche il povero san nicola che s’inchina di fronte alle banche….fate voi…..

  • Amici vi segnalo l’articolo di repubblica di lunedi si parla ancora una volta dell’arrocco della Famiglia Jacobini che gestisce la banca con quattro lire, per successione ereditaria medioevale ….si parla delle cose che dicevate voi sulla tercas che sarrebe stata comprata con le pressioni di banca d’italia esercitate sulla banca popolare di bari che non era in grado di comprarla..addirittura repubblica parla di intercettazioni……il tutto fatto con i nostri soldi dobbiamo chiamare in causa tutti quanti banca popolare, vigilanza di banca d’italia (che avrebbe colluso con la banca), società di revisione….tutti quelli che non hanno controllato…..che storie torbide e incredibili!!!

  • Alla BPB si guarda lontano.Sapelli, inserito nel CdA ha rischiato di essere premier per conto della Lega e dei 5 stelle. Da Emiliano, Boccia e Quagliariello a Salvini, Di Maio e Grillo. Le poltrone cercano di non schiodarle dai loro fondoschiena.

  • A Sapelli, quello appena eletto nel consiglio della banca popolare? ma che pensavano di catapultarlo a presidente del consiglio per farsi fare la nuova legge sulle popolari…ma guardate voi il caso!!! Chissà chissà che non si è cercato di mandarlo in parlamento per bloccare insieme ai suoi amichetti la legge sulle popolari, in cuor loro hanno sognato per un istante che qualcuno avrebbe fatto la leggina per i culoni obesi di sti signorotti. Questa è la prova che la legge sulle popolari è stata l’unica cosa buona di Renzi. Andate a vedere sui blog finanziari chi è questo tizio di nome Sapelli che ha cercato di bloccare tutte le riforme bancarie per mantenere i vecchi marpioni nelle popolari, pericolo scampato…..missione abortita per popolare bari che non ne azzecca più una, l’attività di lobbying non sta funzionando come prima quando tutto si faceva in silenzio alle spalle nostre…shhhhh

  • ARTICOLO DI POCHE ORE FA

    Popolare Sondrio e Popolare Bari, ecco le motivazioni della sentenza della Corte costituzionale sulle Popolari

    Le motivazioni della sentenza della Corte costituzionale sulla riforma delle banche popolari, i passaggi essenziali, gli effetti per le banche in attesa (Popolare di Sondrio e Popolare di Bari) e i primi commenti degli avvocati

    “I limiti al rimborso delle azioni sono imposti dalle regole europee”. Lo ha deciso la Consulta, in una sentenza relativa alla riforma della disciplina delle banche popolari, depositata ieri, con cui si spiegano le ragioni della decisione adottata e resa nota il 21 marzo scorso sulle questioni sollevate dal Consiglio di Stato.
    IL PASSAGGIO SALIENTE
    “Le regole prudenziali dell’Unione europea in materia bancaria (in particolare sulle condizioni per computare le azioni nel capitale primario delle banche) non lasciano al legislatore nazionale – sottolinea la Corte Costituzionale – alcuna facoltà di scelta tra le due presunte ‘opzioni’, ossia la limitazione quantitativa del rimborso del socio recedente e il suo rinvio, ma gli impongono di attribuire alla banca il potere di adottarle entrambe.
    Solo così le azioni possono essere considerate strumenti del capitale primario di classe 1. Pertanto, la censura al decreto sulle banche di aver preferito la soluzione più onerosa per il socio recedente è infondata, dal momento che il legislatore non aveva margini di scelta”.
    I NUMERI DELLA SENTENZA

    È uno dei passaggi della sentenza n. 99/2018 sulla riforma delle banche popolari (decreto legge 24 gennaio 2015 n. 3 convertito nella legge n. 33/2015), depositata oggi in cancelleria (relatrice Daria de Pretis), con cui la Corte costituzionale ha spiegato le ragioni della decisione presa il 21 marzo scorso (e anticipata con un comunicato stampa) sulle questioni sollevate dal Consiglio di Stato.
    CHE COSA HA DECISO LA CORTE
    Dopo aver riconosciuto la sussistenza dei presupposti per la decretazione d’urgenza, in linea con quanto già affermato nel 2016 su un ricorso della Regione Lombardia, la Corte ha affrontato le altre questioni sottoposte al suo esame, riguardanti principalmente la legittimità delle limitazioni del rimborso dei soci recedenti e i poteri della Banca d’Italia di definirne le modalità.
    IL PRIMO PUNTO
    Quanto al primo punto, la Consulta ha rilevato anzitutto che “le limitazioni previste costituiscono un ragionevole bilanciamento fra la tutela dei diritti del socio recedente e l’interesse generale alla stabilita’ del sistema finanziario”. Esse sono inoltre “strettamente collegate alla situazione prudenziale della banca”, nel senso che il rimborso può essere limitato dalla banca solo nella misura e nello stretto tempo in cui ciò sia necessario per soddisfare le esigenze prudenziali.
    Qualora “la banca assuma misure limitative del rimborso del socio recedente, spetta agli amministratori verificare periodicamente la situazione prudenziale della banca, nonché la permanenza delle condizioni che ne hanno imposto l’adozione, e prendere i provvedimenti conseguenti, ove esse siano venute meno.
    DOSSIER RIMBORSO
    In tal caso, se il rimborso è stato differito, il credito del recedente deve considerarsi esigibile; se è stato ridotto quantitativamente, le azioni non rimborsate sono restituite al recedente”. Per la Corte “è quindi scongiurato, anche con riferimento alla tutela fornita dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, l’effetto espropriativo temuto dal rimettente”.
    QUESTIONE BANCA D’ITALIA
    Quanto al secondo punto, la Corte costituzionale ha escluso che il potere della Banca d’Italia di disciplinare le modalità delle limitazioni del rimborso delle azioni, in caso di recesso a seguito di trasformazione della società, “contrasti con i parametri costituzionali”. Contrariamente a quanto ritenuto dal Consiglio di Stato, “la norma contestata non e’ una previsione di delegificazione, perché non attribuisce all’Istituto di vigilanza la facoltà di adottare una disciplina ‘sostitutiva’ di quella dettata dalla legge ne’ fa derivare dall’entrata in vigore della fonte secondaria la cessazione di efficacia di disposizioni delegificate”.
    Considerato inoltre che, nella definizione della disciplina ad essa affidata, alla Banca d’Italia non spetta alcuna valutazione politico-discrezionale sugli interessi in gioco e che il suo potere e’ fortemente circoscritto dai regolamenti europei, secondo la Corte “non sussiste nemmeno violazione del principio di legalità sostanziale”.
    IL COMMENTO DELL’AVVOCATO
    Secondo l’avvocato Francesco Saverio Marini, uno dei legali che ha sollevato la questione di incostituzionalità, «c’è un passaggio eloquente della sentenza in cui si chiarisce che l’azzeramento del rimborso (attuato da alcune banche popolari, ndr), previsto dalla Banca d’Italia con il rinvio sine die non è contemplato. E questo può aprire a una parziale illegittimità della circolare di Bankitalia che dovrà eventualmente stabilire il Consiglio di Stato quando si esprimerà di nuovo sul merito», si legge nell’articolo odierno sul Sole 24 Ore.
    LO SCENARIO PER BARI E SONDRIO

    La sentenza della Corte riapre di fatto la porta alla trasformazione in Spa delle ultime due banche che ancora mancavano all’appello, ovvero Banca Popolare di Sondrio e Banca Popolare di Bari. I due istituti di credito ora dovranno adeguarsi in tempi stretti alle indicazioni della Corte, non appena saranno recepite dal Consiglio di Stato. Per Sondrio e Bari si riparte da dove ci si era fermate, ovvero da quel 27 dicembre 2016, data a partire dalla quale erano state congelate le assemblee di trasformazione previste entro la fine 2016. Stop che era arrivato per decisione del Consiglio di Stato, che aveva rimandato la decisione alla Consulta.

  • Giorgio Papa A.D. BPB e’ un supermanager, in passato ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale della Finlombarda, la finanziaria della regione Lombardia (da un articolo del Corriere della Sera sembra che fosse in carico alla Lega Nord). Sapelli, appena nominato nel CdA della BPB, era stato proposto da Matteo Salvini come Presidente del Consiglio dei Ministri. Quante circostanze…….
    E Rocco – giustamente – parla di lobbyng

  • Ragazzi oggi sono uscite le motivazioni della sentenza della corte costituzionale sulle banche popolari…….in definitiva ci è stata data l’ultima dose del veleno a somministrazione lenta, non possiamo far altro che adire la corte dei diritti dell’uomo, magari chiamiamo questo lobbista delle popolari- messo per questo nella banca popolare – che cammina come un granchio, cosi vediamo se anche lui ci fa ritornare indietro, ma temo che sia impossibile….gentile rocco questo signore che tu citi mica è stato messo lì per farci riavere i soldi, ma solo per far rimanere ferme le poltrone che stanno per esplodere a quanto racconta repubblica…..da ultimo vi segnalo che il sole 24 ore ha chiesto informazioni alla banca sulle obbligazioni subordinate e sulle azioni e la risposta è stata la solita, nulla da dire…..alla faccia della chiarezza….grazie per le informazioni e prego anche io Mercati24 a tenere alta l’attenzione sulla storia di questa Banca dove i sindacati raccontano in pubblica piazza la gravità della situazione e lo sfascio totale in cui verserebbe…..drin drin Banca d’Italia! Abbiamo i soldi bloccati, avete qualcosa da dire se veniamo a bloccare i vostri stipendi?

  • Quindi …. Se l’istituto (BpB) sceglie di limitare i rimborsi, “spetta agli amministratori verificare periodicamente la situazione prudenziale della banca, nonché la permanenza delle condizioni che” hanno imposto i limiti, “e prendere i provvedimenti ove esse siano venute meno”. In questo caso, il socio recedente ha diritto al rimborso. “È quindi scongiurato, anche con riferimento alla tutela fornita dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, l’effetto espropriativo temuto dal rimettente”, si legge nella sentenza della Consulta

    … Vi ricordate cosa ha detto….

    Sergio
    4 aprile 2018 alle 13:16
    Banca d’Italia comunica alla Banca Popolare di Bari i coefficienti di capitale 2018.
    Bari, martedì 3 aprile 2018 (ore 16,45) – Si comunica che la Banca d’Italia, a conclusione dello SREP, ha reso noti i coefficienti minimi di capitale a livello consolidato del Gruppo Banca Popolare di Bari per il 2018, che sono così fissati:
     CET1 Ratio: 7,087%
     Tier 1 Ratio: 8,828%
     Total Capital Ratio: 11,146%.

    questo messaggio, ritengo concordato tra di loro, significa che non ci sarà possibilità di rimborso delle azioni ….. bravissimi…

    Quindi come dice Pinuccio di Striscia … coincidenze ?

  • Si Sergio anche io intendo ciò e quindi che devono verificare costantemente la situazione dei conti per poi dirci se sono in grado di rimborsarci….ma detto tra noi tu ci credi??? O meglio credi solo lontanamente che dopo l utile microscopico siano in grado di rimborsare più di un milione di euro? Secondo me è impossibile …..la banca d Italia se non denunciamo l inerzia dei controllori non farà nulla …..ho letto casualmente un volantino sindacale, su una pagina web e anche su Facebook , di cui avevate parlato e la situazione dei dipendenti sarebbe drammatica, col pericolo di licenziamenti, chiusure filiali e addirittura parlano di malversazioni e comportamenti estorsivi dei vertici secondo me sono cose gravissime che spiegano perfettamente la situazione di carenza di compratori di azioni …d altra parte i vertici erano stati oggetto di attenzioni di tutta la stampa nazionale

  • Leggo sgomento delle violazioni che avreste subito in tutte le fasi dell’acquisto e nelle fasi successive di esecuzione della vendita di queste azioni molto particolari. Mi pare che ve ne sia abbastanza per un intervento di banca d Italia e consob che, se inerti, come da voi lamentato, potrebbero essere chiamate a rispondere di culpa in vigilando, insieme al collegio sindacale, con risarcimento del danno che potreste richiedere a mio sommesso modo di vedere anche oltre la metà misura del danno patrimoniale subito e includendo svariate classi di danni, come riconosciuto dalla corte di cassazione. Le prospettive di esito positivo del giudizio, alla luce delle numerose inchieste e articoli, sono molto alte. I soggetti su cui rifarsi non sono solo il cda è il collegio sindacale, se riconosciuti colpevoli di reati, e o azioni di responsabilità ma anche numerosi attori quali società di revisione, consulenti eccc… il presupposto è sempre la verifica preliminare dei documenti fatta da professionisti, suggerisco invece di astenersi sempre a persone con un profilo di rischio molto elevato, in quest ultimo caso le somme investite sarebbero retrocesse solo dopo una sentenza di condanna in sede penale e sempreche la banca non sia soggetta a Bali in, ipotesi non esclusa da alcune riviste specializzate e da trasmissioni in onda sulla 7. per il resto mi pare una situazione grottesca in cui lo stato dovrebbe intervenire celermente….in fede

  • Egregio avv. Bianchi, può darmi qualche altra indicazione? Io penso di essere nella situazione che descrive, avevo un profilo di formichina, ho investito sempre in titoli di stato ma non ho saputo resistere alle lusinghe di un direttore che mi mostrava i risultati della banca insistendo sulle capacità dei vertici di far realizzare, in massima sicurezza, buoni guadagni, quando sono andato in filiale lui non esisteva più dicono che stava così male per le azioni vendute che non aveva la faccia di farsi vedere, poi ho letto su repubblica degli scandali della banca e finalmente ho aperto gli occhi e ho capito dove mi trovavo e delle fesserie che mi erano state raccontate….spero che qualcuno pagherà per la sofferenza che mi hanno fatto e per le notti insonni e per i farmaci che sono costretta a prendere per dormire da 6 mesi……secondo lei anche questi problemi, tutti certificabili, sono dei danni che posso richiedere per essere stata presa in giro?

  • Gentile Signora, non avendo le Sue carte sottomano non sono in grado di risponderLe in maniera puntuale, come dicevo l’assistenza di un professionista è essenziale per valutare se vi sono le condizioni preliminari per un intervento su cui vedo grande fermento di alcune associazioni. In linea generale, posso dirLe che la situazione illustrata, apparentemente, potrebbe ricadere nelle precondizioni da me citate ma vi sono ulteriori dettagli da valutare, io, per esempio, darei più di uno sguardo ai bilanci, scritti in un geroglifico incomprensibile per molti di voi, ma molto chiari per professionisti che hanno indicato uno situazione dei crediti deteriorati “allo sbando”, ciò ovviamente incide sulla valutazione iperbolica delle azioni ma non è sufficiente, mi spiego meglio, se l’intermediario non ha copia firmata dei contratti o non trova il vs. profilo di rischio negli archivi la richiesta di restituzione del controvalore di queste azioni mi pare pressochè scontata. Ultima cosa, è opportuno verificare le iniziative della vigilanza bancaria e verificare, di pari passo, lo stato delle inchieste per valutare la costituzione di parte civile e per intraprendere i percorsi più lineari.
    Cordiali saluti

  • La costituzione di parte civile infatti era stata indicata dalle associazioni nei processi, ma tecnicamente cosa significa per noi che siamo pieni di impegni e pensieri? Come fare a seguire attività cosi estenuanti per delle persone con figli e famiglie…. le associazioni se la sono squagliata per paura non so di cosa…..ho letto anche io la repubblica è parlano di cose assurde , non pensavo che si potesse arrivare a questo punto, se dimostrate le accuse ci troveremmo di fronte al piu grande scandalo finanziario del sud…..una specie di parmalat in versione pugliese, ma di dimensioni molto simili….vedo che cercano di tenerci sereni senza alcuna dichiarazione o risultato convincente

  • In poche parole possiamo chiedere il risarcimento se qualcuno viene portato in processo…a me dispiace dirlo però qui fanno tutti i professionali però come sempre i soliti si sono esposti e magari si ha paura di cose che se fossimo piu uniti supereremmo tranquillamente …l’ultima pagliacciata l’ho appena letta su repubblica dove si parla di aumento di capitale di di 250 milioni….ahhah, non è uno scherzo ma se conoscete qualche malato psichiatrico dite pure che i crediti deteriorati sono a posto, l’utile è galattico, le azioni non sono bloccate da tre anni ecc… ecc… a proposito ma avete capito il prezzo attuale? o siamo sempre nel campo della fantascienza bancaria….ci hanno estenuato con questo mercato per farci impazzire, non so piu cosa fare, andrò dal medico …..erano soldi per i miei figli vi prego aiutatemi….

  • Sig.ra Maria mi spiace sentire di tanta ingiusta sofferenza….ma volevo dirti che non sei l’unica, la cosa peggiore è invece la prepotenza del potere, un esempio? Vi invito a vedere sulla sette la replica di Giletti di domenica sera, per me è stato un colpo al cuore vedere ancora una volta la potente macchina dei politici economisti “al servizio” della Banca Popolare di Bari che parlavano di politica ma……e infatti nell’ordine c’era il politico segnalato come lobbista della prima ora della Banca popolare di bari il Sig. On Prof Boccia e poi il neo consigliere della Banca Popolare di BAri Prof. Giulio Sapelli, ma come mai vi chiederete sono sempre questi tizi che occupano l’etere e le stanze del potere chiedendo sempre il salvataggio delle popolari (contro la grande finanza globale o per loro interesse???), possibile che la Popolare di Bari sta sempre cosi vicino a questa gente, sarà ma io al caso non ci credo, dico solo che è molto strano che questi tizi gironzolano intorno alla Banca fra l’altro la situazione per stessa ammissione di jacobini non è delle migliori.

  • guardate che non solo Sapelli e Boccia sono vicini alla popolare, è ormai piena la rete delle dichiarazioni di vicinanza di Emiliano, di Rocco Palese, La Di Girolamo (moglie di Boccia), quagliariello eccccc —–insomma QUELLA gente abituata a navigare nella politica e nell equivoco, per esempio quanto sarebbe bello sentire Emiliano dire quello che diceva in materia di indagini sulla mafia anche per le indagini sulle banche e senza mezzi termini sentirlo dire che è inaccettabile avere indagati per reti gravi a capo della banca piu grande del sud……..ma sarebbe bello vedere una presa di posizione piu netta anche dal 5 stelle sulla tutela dei nostri interessi, ancora una volta tengono banco le elezioni e chi non si schiererà dalla ns parte, come dimostrato dalle precedenti elezioni, pagherà il prezzo di averci ignorato, e poi mica chiediamo molto:

    A) UN DISEGNO DI LEGGE CHIARO E PRECISO SULLE CONDIZIONI PER IL RIMBORSO DEGLI AZIONISTI BANCA POP. DI BARI CHE DOPO TRE ANNI DI ATTESANON VEDONO PIU NULLA ALL’ORIZZONTE,
    B) VERIFICA DELLE RESPONSABILITA’ DELLA BANCA NELLE FASI DI ACQUISTO E VENDITA COME AVEVA DETTO QUELL’AVVOCATO ALCUNI GIORNI FA,
    C) CONTROLLO SULLA CORRETTEZZA DELL’OPERATO DELLA BANCA D’ITALIA E DEL COLLEGIO SINDACALE DELLA BANCA.
    Questa è la mia idea condividetela se vi piace criticatela se la vorreste piu forte ma non lasciamoci andare ……..

  • Le tue proposte sono certamente condivisibili, ma di difficile applicazione.

    Le forze politiche, sono tutte prese dalla spartizione delle poltrone e non hanno certo tempo da perdere con i problemi degli azionisti della BPB.
    Inoltre gli esponenti del PD non perdono occasione per affermare che i truffati dalle banche sono stati “TUTTI RISARCITI”, pertanto il problema è stato brillantemente risolto.

    Le responsabilità della banca sono difficilmente dimostrabili e credo che chi ha architettato questo piano diabolico, abbia messo in conto eventuali ricorsi e abbia preso le dovute contromisure.

    L’operato della banca d’italia (volutamente minuscolo)è stato sancito dalla rielezione di Visco, pertanto per i politici e la magistratura non c’è nulla da eccepire. Per quello che riguarda il collegio sindacale della banca, meglio stendere un velo pietoso, poichè i sindacati da sempre sono schierati con i poteri forti e pertanto anche per loro va tutto a gonfie vele.

    Alla fine del tuo intervento, scrivi di non lasciarci andare,giusto ma a questo punto non so proprio chi possa intervenire a nostro favore.

  • ottimo rita….ma poi bisogna anche muoversi, non si possono lasciare stare le storie raccontate a puntate per anni per farci pensare che tutto era sotto controllo, andrà quindi accertato se dietro tutte quelle carte (per me cartacce) che ci hanno fatto firmare, dicendoci che si trattava di una categoria di azioni sicure e di facile vendita, non si nasconde una realtà più profonda…guai a pensare di “ignorare la nostra storia” o che “tutto è finito” che “tanto si sapeva”…non arretreremo di un millimetro tutti sono avvertiti, le indagini di repubblica devono andare avanti anche se il tribunale di bari sta facendo i lavori bisogna sapere che se troveremo irregolarità, perdite di tempo, andremo in piazza, in tribunale, dal presidente, alla corte europea….. e stavolta devono spiegarci tutto…

  • Gent.mo Umberto , sono consapevole che qui sono tutti impegnati con lo spread e il governo, ma non possiamo accettare che il governo (se è vero che c’è una maggioranza che vuole tutelare il popolo) si giri dall’altra parte, perche se non ricordo male nella campagna elettorale il 5 stelle ci fece una testa tanta con la tutela degli azionisti, ora però vogliamo vedere i fatti, hanno criticato giustamente la scarsa attenzione del vecchio governo sulla banca d’italia, prona ai poteri forti, ma ora dopo queste teorie e l’ora di vedere cosa vogliono fare se hanno i numeri in parlamento, perchè riforme a costo zero si possono fare e ti faccio degli esempi:

    – sequestri dei beni di chi ci sottrae con l’inganno i soldi, e con garanzie della difesa del “malvivente” azzerate se si scopre che il “trucco” è stato fatto a tante persone deboli e indifese,

    – messa a disposizione dei beni sequestrati immediata dei soldi agli azionisti che dimostrino la truffa,

    – prescrizioni e pene raddoppiate sui reati bancari\finanziari,

    – rimozione del governatore della Banca d’italia incapace di gestire numerose situazioni criminali fatte sulle spalle nostre,

    – aumento delle pene per collegio sindacale e societa di revisione delle banche che hanno certificato bilanci ( a suon di quattrini) non in linea con i prezzi delle azioni delle società non quotate,

    – norme chiare su chi controlla le banche e pene severe per scadente vigilanza e\o corruttele….
    Si lo ammetto pensare che possiamo essere risarciti tutti è pura fantasia ma almeno dei paletti minimi sulle banche che fallirono li hanno messi (35.000 euro di reddito + patrimonio finanziario inferiore a 100000 euro) è un punto di partenza ma sta a noi dimostrare che siamo stati fregati e che non ci arrenderemo…….io non so quanto avete perso voi ma io ho conosciuto gente che ci ha rimesso un sacco di soldi, come me…..non ci rimane che fare le nostre proposte se di maio e salvini vogliono i nostri voti e supporto devono sapere che vogliamo vedere queste leggi, altrimenti faranno la fine del partito democratico alle prossime elezioni….VOGLIAMO I FATTI!!!!!

  • Conoscete qualcuno che può aiutarci? Siamo stati abbandonati da tutti…ho visto che ci sono dei siti che sponsorizzano delle azioni legali. Secondo voi i cinque stelle faranno venire fuori la verità o anche loro saranno fatti tacere….Secondo voi sono affidabili?cordiali saluti

  • Tutte iniziative lodevoli percortesia ma alla prova dei fatti chi si esporrà per noi e i nostri diritti? Di maio e salvini devono dimostrare coi fatti la vicinanza a noi! poi Maria se devi andare da una associazione sconsiglierei adusbef perché sta il figlio del senatore Lannnutti in popolare bari., a proposito ma questo signore non aveva detto di voler mettere in prigione i ‘delinquenti della banca d Italia’???Vuol dire che andrà controllato e vedremo chi si impegnerà a verificare in parlamento se faranno ciò che hanno detto Come mai mentre scompariva o i nostri soldi sono andati a chiacchierare in parlamento senza portare risultati????

  • Maria i 5 stelle sono un po chiacchieroni non possono fare tutto ma devono fare quello per cui sono stati votati….è chiaro che non si può volere la luna nel pozzo ma almeno le cose piu facili si, alcune cose di rita sono condivisibili per esempio un fondo che non sia quello ridicolo da 100 milioni, a fronte di decine di miliardi rubati da alcuni banchieri disonesti, si questo si puo fare! poi secondo me sarebbe molto piu facile di quanto dicono andare a stanare i disonesti che hanno nomi cognomi e facce, basta comprare qualche giornale corrotto per vederli bene bene ….non chiedo tutto cio che vuole rita ma almeno queste due cose le devono fare altrimenti significa che anche 5 stelle e lega sono funzionali al mantenimento dello situazione attuale che è proprio sotto gli occhi di tutti.

  • Grazie Rita….le tue idee sono mooooolto condivisibili e per questo i 5 stelle devono dimostrare di non essere “collusi” col sistema con veri e propri “ostaggi” presi dalla Banca Popolare di Bari (l’on. Lannutti ha ammesso di avere il figlio in Banca Popolare di Bari figuratevi l’affidabilità….). Eppure Di Battista se vedete su internet con l’On Lannutti aveva criticato di brutto banca d’italia giudicata da lui un covo di corruttele , a me piace Di Battista ma ci deve dimostrare che la sua non era retorica da 4 soldi, aveva detto che Visco, il potente governatore di Banca d’Italia, andava cacciato e Renzi guardate che non riusci a farlo fuori; non rimane che attendere alla prova dei fatti i signori del 5 stelle, se le proposte di legge per rimborsarci e di aumentare le pene per i ladri andranno a buon fine allora l’italia starà davvero cambiando………è uno dei periodi più bui vedo tanta tristezza negli occhi delle persone che si sentono tradite dalle istituzioni, il premier Conte deve dimostrare di non essere asservito ai potentati baronali di Sapelli (anche lui in consiglio banca popolare di bari…..) alla polemica di facciata di Lannutti e al potentato medioevale di banca d’italia e all’ultima dinastia giunta all’arrocco finale nella banca piu grande del sud……..

  • PINA SEGNALO SOLO CHE LA STORIA DI LANNUTTI (FONDATORE ASSOCIAZIONE ADUSBEF E SENATORE 5STELLE CON FIGLIO IN POPOLARE BARI), DI SAPELLI (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TROMBATO E PROFESSORE ORGANICO ALLA POPOLARE DI BARI TROVANDOSI NEL SUO CONSIGLIO) E INFINE DEI SIG.RI JACOBINI (DINASTIA COME DICI TU “ARROCCATA” NELLA BANCA POPOLARE) SONO AIME’ TEMATICHE TRATTATE ANCHE NELLE SEDI DI ALCUNE ASSOCIAZIONI SERIE DOVE VENNE SOLLEVATA ANCHE L’AFFIDABILITA’ DEL MITICO AVVOCATO PINTO (ANCHE LUI CON MOGLIE A CARICO IN POPOLARE DI BARI)…COSA POSSO DIRTI, SONO SENZA PAROLE ANCHE IO, E’ CHIARO CHE QUI ALCUNI HANNO AVUTO PAURA CHISSA DI COSA ANDANDO AVANTI…IO SO SOLO CHE QUANDO VADO IN FILIALE CARI AMICI TROVO UN CLIMA NERO CON PERSONALE DEMOTIVATO E FORSE IMPAURITO , GUARDATE IO CON LORO, QUEI DIPENDENTI ONESTI, NON POSSO PRENDERMELA SE HANNO FATTO SOLO IL LORO LAVORO, MA POSSO DIRE CHE SE QUALCUNO HA BARATO NON DEVE STARE TRANQUILLO E LA VERITA’ VIEN SEMPRE FUORI, IO AD ESEMPIO ERO STATO ATTIRATO NELLA TELA DEL RAGNO DA UNA INTERVISTA TELEVISIVA DI UN GIORNALISTA DI TELENORBA CHE INTERVISTAVA IL PRESIDENTE DELLA BANCA PRESENTANDOLO COME IL NUOVO MESSIA, POI MI SPIEGARONO, DOPO IL CROLLO DELL’AZIONE, CHE IL PRESIDENTE DI TELENORBA SIEDE NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA BANCA ALLORA COMPRESI L’INTRECCIO DI INTERESSI DENUNCIATO DA QUESTO BLOG MA NON DALL’INFORMAZIONE “LIBERA E INDIPENDENTE” DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO CON QUOTE SOCIETARIE NELLE MANI DELLA BANCA, ALLA FACCIA DELL’IMPARZIALITA’ DELL’INFORMAZIONE LOCALE. E’ NECESSARIO CHE OGNUNO CONTINUI A RACCONTARE LE PROPRIE STORIE PER CONDIVIDERLE E VEDERE COSA HANNO IN COMUNE PER POI DISCUTERNE NELLE OPPORTUNE SEDI, COSI’SARA MOLTO PIU FACILE PER NOI FARE QUELLA MASSA CRITICA CHE SI VIDE ALL’INIZIO E CHE HANNO CERCATO DI SEPARARE CON L’IDEA DI FERMARCI…MA’ MOLTI HANNO BATTUTO LE STRADE DEI TRIBUNALI ANCORA PIU INCACCHIATI DI PRIMA………A PROPOSITO LEGGO ORA CHE IL PREMIER CONTE VUOLE RIVEDERE LE LEGGI SULLE BANCHE POPOLARI E SPERO CHE SE E’ ONESTO ACCANTO ALLA RIFORMA PENSI ANCHE AL NOSTRO GIUSTO DIRITTO AL RIMBORSO PERCHE’ NOI NON SIAMO GLI INDAGATI, GLI INDAGATI STANNO DALL ‘ ALTRA PARTE.

  • vengo dalla lucania sono marco…. Gli indagati stanno dall’altra parte Nico, ma a noi chi ci difende da questi intrecci di caste e poteri siamo in maggioranza gente comune che non puo permettersi grossi lussi e spese in avvocati e giornali specialistici per stare aggiornati…oggi però ho letto un articolo agghiacciante suL ROMA:
    in una registrazione UN ALTO DIRIGENTE AVREBBE DETTTO “LI PRENDEREMO A CALCI IL CU….O AI DIPENDENTI……”…..
    SI PARLA DI LICENZIARE MILLE DIPENDENTI ED UNA CRISI MICIDIALE CON MINACCE AI LAVORATORI CHE SECONDO ME NON C’ENTRANO NULLA NELLA CRISI DI QUESTA BANCA, VOGLIONO CHIUDERE UNA SEDE STORICA DEL NOSTRO TERRITORIO E IO INSIEME AGLI ALTRI AZIONISTI NON STAREMO FERMI AD ATTENDERE LA FINE DEL NOSTRO TERRITORIO E DI LAVORATORI , SI TRATTEREBBE DI UNA CRISI DRAMMATICA CHE NON FA ALTRO CHE PROVARE LA SITUAZIONE REALE CHE TUTTI AVEVANO CAPITO GIA PIU DI UN ANNO FA, LO STATO ITALIANO QUI E’ ASSENTE HA ABBANDONATO IL TERRITORIO NELLA MANI DI GENTE PRIVA DI SCRUPOLI CHE ADDIRITTURA MINACCIA LICENZIAMENTI, MALTRATTAMENTI, COSE SECONDO ME DA PAESE SOTTOSVILUPPATO….CIAO MARCO

  • ho letto anche io l’articolo sul Roma ma e’ stata solo la conferma di cio’ che mi avevano detto e fatto sentire i dipendenti. i capi area, spontaneamente o spinti dai capi hanno parlato di una situazione drammatica. per loro il 30 giugno e’ una data campale morire se non raggiungono gli obiettivi o risorgere. hanno parlato di 1000 esuberi, di rafforzamento di capitale e vendita della banca a quattro soldi. i dipendenti sono continuamente presi a male parole e sono terrorizzati dalle minacce di licenziamenti o trasferimenti. non so come con un simile management e in un clima di terrore la banca possa riprendersi. Banca d’Italia, i politici, i sindacati, la magistratura…….

  • Hanno bloccato le vendite al 30/06/2018 ….

    vogliono andare all’assemblea in estate così da chiuderla con quattro gatti…

    Preparatevi …. non aspettate l’ultimo momento…

  • E dopo i bei siparietti di Emiliano, MAgistrato Antimafia, che ha ripetutamente detto che tutto qui è a posto ( i suoi colleghi dei tribunali dicono altro…..)e dell esistenze di fantomatici fondi speculativi che vogliono acquistare la Banca,
    ebbene a distanza di un anno ci viene da pensare: dove sono finiti i fondi speculativi se nessuno si vuole prendere questa Banca neppure regalata? verrebbe da dire magari vengono i fondi a darci due soldi per recuperare almeno un poco quel 50% rimanente dell’azione…..Emiliano DOVREBBE AVERE UN PO DI VERGOGNA ……INTANTO LA NOSTRA SQUADRA DEL CUORE MUORE NELLE MANI DEI TORBIDI AFFARI DEL GIANCASPRO DI TURNO, MI CHIEDO SOLO SE IL BARI FARA ‘ LA FINE DEL FOGGIA COL PRESIDENTE IN CARCERE….LA CRISI DI QUESTA CITTA’ RISIEDE, SENZA FARE TROPPO MORALISMO, IN UNA DELINQUENZA MOLTO DIFFUSA CHE SGUAZZA NELLA POVERTA’ E NELLA CRISI…….

  • E MENTRE IL FALLIMENTO DEL BARI CALCIO SEMBRA SEMPRE PIU VICINO PEZZI DELLA CITTA VANNNO IN FRANTUMI MESCOLANDOSI A POTERI E DENARI DEL TUTTO SCONOSCIUTI AI PIU CHE SI ALZANO LA MATTINA SENZA STARE A PENSARE QUALE E’ IL LIMITE DA PORRE ALLA DELINQUENZA…….LA VERITA’ E’ CHE IL SUD E’ ALLO SBANDO E LA CITTA DI BARI – QUELLA DEL VERO SAN NICOLA – HA BISOGNO DI NUOVI PUNTI DI RIFERIMENTO PERCHE SE I MATARRESE LI ABBIAMO CACCIATI CON IL SIG EMILIANO (CAMPIONE DELL’EQUIVOCO) OGGI CI TROVIAMO PEGGIORI GATTE DA PELARE…EMILIANO DIMOSTRASSE COERENZA E NON FACESSE IL FENOMENO DA BARACCONE O PEGGIO IL MAGISTRATO A CORRENTE ALTERNATA, A SECONDA DELLA CONVENIENZA ELETTORALE, VOGLIAMO IL SUO INTERVENTO….

  • Sergio scusi ma cosa significa che si bloccano le vendite delle azioni fino al 30/06/2018? Vuoi dire che non potremo piu fare niente? Dai speriamo che ci si possa riprendere, ma anche io ho sentito la storia dei licenziamenti e dello stato di crisi annunciato da un alto funzionario della banca ed e’ quindi evidente che se lo dicono da dentro la situazione è critica davvero, ma il problema è che siamo rimasti intrappolati i dipendenti li prenderanno pure a calci nel c….o ma noi vogliamo la tutela negataci dalla regione (che finge di non sapere), e anche la politica centrale dopo i proclami deve intervenire per evitare uno scontro sociale e che gli azionisti tornino a fare guerriglia urbana, per il resto che la Banca d’italia venga commissariata per sapere la verita’…

  • Sono nuovo di questo blog di cui ho letto con interesse degli articoli precisi, mi sembra che in questa banca di cui parlate vi sia un grossissimo problema con l’azionariato che ha pieno diritto di lamentarsi, tuttavia è altrettanto vero che le iniziative devono essere meglio finalizzate ed è necessario un tavolo congiunto tra azionisti, ministero dell’economia, regione puglia, comune di bari, banca d’italia, consob e associazioni, non è possibile che la piu grande banca del sud vada allo sfascio insieme ai suoi azionisti senza che non si trovi un responsabile e senza che azionisti e dipendenti debbano pagare il conto, ho letto dei collegamenti politico istituzionali incredibili di cui questa banca godrebbe non solo sul territorio pugliese (non si ancora per quanto tempo) e sono molto preoccupato per la situazione sempre piu critica….

  • la crisi denunciata da voi che potrebbe portare, anche a causa dei disastri della banca e della squadra del territorio, a quella deriva sociale in cui la violenza e la voglia di giustizia di piazza prende il sopravvento sulla legge dei tribunali, non deve distogliere l’ attenzione dal nostrO fine ultimo:

    RIVOGLIAMO I SOLDI NOSTRI, LI RIVOGLIAMO AD OGNI COSTO E CON OGNI MEZZO, SE I FUNZIONARI DELLA BANCA POSSONO DIRE DI POTER FAR RICORSO A OGNI MEZZO (ANCHE ILLECITO??)PER VENDERE QUALCOSA NOI POSSIAMO DIRE CHE FAREMO RICORSO AD OGNI MEZZO LECITO PER FAR VALERE TUTTI I NOSTRI DIRITTI. SULLE LEGGI IN PARLAMENTO FORSE STI 5 STELLE E LEGA SONO PIU LADRI DEL PD SE NON FANNO QUALCOSA CONTRO LE SITUAZIONI DI CORRUZIONE CHE NELLE BANCHE HANNO AVUTO LA MASSIMA ESPRESSIONE.

  • VOGLIAMO SOLO GIUSTIZIA !!!!!CHI HA RUBATO FACCIA LE VALIGIE E RESTITUISCA I SOLDI, SE I SOLDI NON LI HANNO ALZASSERO LE MANI E SI CONSEGNASSERO ALLE AUTORITA’ I SOCI DELLE POPOLARI HANNO DIRITTO AD ESSERE RIPAGATI SE SONO STATI TRUFFATI

  • Ormai la situazione è a un degrado tale da non poter essere ripresa da nessuno sono curioso di sapere il 1 luglio quando L azione precipiterà cosa ci diranno

  • rosa non sia troppo fiduciosa quando l’azione cadrà (o crollerà) non ci sarà molto da fare ci rifileranno il solito comunicato “price sensitive” per darci l’annuncio conclusivo che il mercatino delle pulci messo in piede sempre a spese nostre non ha funzionato….e quindi diranno che la legge formale è rispettata, ipotesi comunque poco credibile se verifichiamo i profili del rischio denunciati sulla stampa….cerchiamo di capire che i collegamenti politico istituzionali tanto richiamati non sono solo pettegolezzi, pensare di condizionare la politica con le banche popolari è una storia vecchia…oggi inaccettabile se ci sono reati……

  • ma andassero a caga….re mi hanno fatto esaurire col giochetto messo in piedi da menti diaboliche, bisogna andare a giorni alterni a firmare ste minkia..te…..il fondo per i bisognosi sapete bene dove puo essere messo, gli amici di questi sapete dove li mettiamo insieme ai pasticcini, pensate a ridarci i soldi, a proposito ma quelli di sopra che avevano fatto porcherie non stanno per andare dietro le sbarre?

  • a proposito e questi del 5 stelle non avevano detto che tutti in gabbia andavano i banchieri ladri rino? Vediamo, vediamo….purche non vadano alle maldive coi nostri soldi, bisogna attivare i sequestri dei beni per i furbetti delle banche popolari ma sembra che la situazione possa girare all’improvviso, chiaro no! chi ha rubato stia in guardia…..

  • Alfredo intanto oggi hanno assolto (in primo grado) tutti i dipendenti e il mitico DI Matteo dall’accusa di truffa sulle azioni spacciate a poveri sventurati per piu sicuri pronti contro termine……in pratica ci hanno detto che c’era un accordo verbale tra noi e la tercas con cui si impegnavano a ricomprarci le azioni, ma io di questo accordo non ricordo nulla, ma la cosa più ridicola è che il Tribunale ha creduto al bancarottiere Di Matteo che, per questa volta, l’ha avuto vinta, ma la cautela impone di ricordare che il processo, come molti altri, andra’fino alla fine e chi ha truffato pagherà in questa vita e non solo nell’aldilà. Da Tercas non possiamo far altro che ringraziare i baresi per averci comprato anche se qualche dubbio sulla solvibilità della Banca Popolare lo stanno incominciando ad avere molti concittadini, certo che comprare una banca fallita non deve essere stata proprio un’idea molto brillante, auguro anche a voi di avere la verità, noi continueremo la nostra battaglia e state tranquilli che non ci ferma una sentenzina di primo grado che suona come una beffa, il danno lo abbiamo avuto ……

  • E LA FARSA CONTINUA LEGGETE CHE ALTRO BOCCONCINO VOGLIONO DARCI, LA LOBBY DELLE POPOLARI STAREBBE STUDIANDO UN MEZZO PER RITARDARE LA TRASFORMAZIONE E QUESTO SIGNIFICA CHE VOGLIONO FARE DI TUTTO PER MANTENERE QUESTA FARSA IN PIEDI PER ANNI PER PRENDERCI UN PO IN GIRO, MA LEGGETE… RAGAZZI NEANCHE IL PUDORE HANNO CERTI PERSONAGGI

    (ANSA) – ROMA, 20 JUN – Il governo “sta studiando una possibile moratoria immediata per le due banche popolari (Popolare di Sondrio e Popolare di Bari ndr) che devono ancora riconvertirsi, per le altre non c’è molto da fare se non provvedimenti di ampio respiro”. Così Corrado Sforza Fogliani, presidente dell’Associazione nazionale fra le banche popolari entrando al comitato esecutivo Abi.
    Tuttavi, ha aggiunto, “è difficile che si riesca a fare qualcosa prima della pronuncia del Consiglio di stato sulla normativa secondaria da Banca d’Italia per convertirsi in spa.
    L’udienza sospensiva è fissata forse per l’ 8 luglio e quella di merito il 18 ottobre, poi ci vorrà un mese per pronunciarsi”.

  • Ciao Amici leggete l’articolo dell’associazione CODICI che sta facendo il giro del web……..Finalmente un esposto alla consob e non per la trasformazione in spa della Banca, che non c’entra nulla con l’invendibilità dell’azione….speriamo il governo capisca che il problema viene da anni prima della storiella fasulla della spa, la trasformazione della banca in spa non c’entra nulla con l’invendibilità del titolo, ma questo ovviamente abbiamo dovuto capirlo a spese nostre…

    “CODICI presenta un esposto alla Consob contro la Banca Popolare di Bari

    CODICI, Associazione Nazionale a tutela dei Consumatori, ha presentato un esposto alla Consob contro la Banca Popolare di Bari per la vicenda della vendita di azioni della stessa banca a migliaia di correntisti in tutta Italia, i quali hanno investito e si sono trovati in questi ultimi anni, ad avere dei capitali immobilizzati.

    Dalle testimonianze raccolte da CODICI, emerge che i Responsabili di Banca abbiano convinto, in particolare tra il 2013 e il 2014, migliaia di clienti ad investire i risparmi di una vita, in azioni della Banca Popolare di Bari: oggi questo investimento è del tutto immobilizzato e non vi è certezza sul valore di queste azioni, che risultano prodotti finanziari non quotati su mercati regolamentati. Tra l’altro, il prezzo di suddette azioni è stato predeterminato senza la consulenza di esperti. I clienti che hanno sottoscritto tale accordo si trovano a possedere dei titoli spesso senza che vi sia stata un’adeguata diversificazione nella scelta degli investimenti e senza che sia stata prestata una corretta consulenza sulla conoscenza finanziaria di tali prodotti.

    Ad oggi, le persone che hanno vincolato i propri risparmi in queste azioni, si trovano nell’impossibilità di tornare in possesso dei loro soldi per via di un apparente blocco del mercato. Per queste ragioni risulta chiaro che, non essendo più possibile vendere tali azioni, il prezzo delle stesse sia del tutto irreale.

    Sia per il danno subito dagli investitori, che hanno dovuto assistere alla svalutazione dei titoli di banca e all’impossibilità di liquidare l’investimento, che per la mancanza di serie proposte di risarcimento da parte della banca, CODICI ha deciso di intraprendere un’azione collettiva risarcitoria a tutela dei diritti e degli interessi dei clienti rimasti coinvolti nella vicenda e degli associati che vorranno aderire alla class action.

    Molte persone si trovano in grave difficoltà economica per l’impossibilità di recuperare queste somme. Ad aggravare la posizione della Banca Popolare di Bari ci sono alcuni dettagli emersi dalle segnalazioni: il fatto che le azioni siano state vendute da parte dei funzionari della banca come “atto di fiducia nei confronti della banca”, descritte come azioni prontamente liquidabili e vendibili in ogni momento.

    Inoltre, sottolineiamo che gli investimenti non sono stati richiesti dai clienti, ma proposti dai responsabili delle filiali dietro una forte pressione commerciale, nonostante nei contratti venga affermato il contrario.

    Per adesioni e segnalazioni, non esitate a contattarci telefonando al seguente numero 06.5571996 o scrivendo all’indirizzo email segreteria.sportello@codici.org, oltre che alla sede territoriale pugliese: codici.corato@codici.org.

  • Gent.mo Max ti ringrazio per la segnalazione, ma sinceramente ho forti dubbi che anche aderendo alla class action, noi azionisti rientreremo in possesso dei nostri soldi.
    Innanzitutto, per la gran parte degli azionisti sarà molto difficile dimostrare che: ” I clienti che hanno sottoscritto tale accordo si trovano a possedere dei titoli spesso senza che vi sia stata un’adeguata diversificazione nella scelta degli investimenti e senza che sia stata prestata una corretta consulenza sulla conoscenza finanziaria di tali prodotti” , poi, supponiamo che la magistratura ci dia ragione (cosa piuttosto improbabile, visti i precedenti), mi sai dire come farà la BPB a risarcire un miliardo e passa di Euro ?
    Con questo, non dico che bisogna mollare, ma sinceramente non so cosa fare e ormai sono rassegnato, poichè credo che lottare contro la BPB, la CONSOB, la Banca d’Italia ed infine il governo, sia una impresa titanica.

  • Si infatti Umberto è proprio come dici tu! I soldi li hanno finiti da un pezzo stando alle ultime notizie è ovvio che se hanno venduto su HIMTF 330.000 euro (una goccia del capitale!!!!) in un anno come faranno a rimborsare 1.500.000.000 euro pari alle azioni vendute (oggi invendibili), c’è una differenza abissale di tre zeri Max mancano 1.499.670.000, questi soldi non li vorrà dare nessuno neppure il Padre Eterno (e neanche San Nicola), l’Europa poi ha minacciato tutti, incluso il governo, che interventi a nostra difesa non esistono perchè siamo azionisti, possiamo anche morire ma dovevamo capire il rischio secondo loro, comprendo le osservazioni di Max e del sito codici che vorrebbe arrivare a dimostrare una truffa colossale contro di noi ma chi paga il conto???? La banca dalle notizie trapelate sul Roma vorrebbe licenziare dipendenti essendo stata massacrata mediaticamente e non riuscendo a fare piu le vendite delle azioni come ai bei tempi , insomma per farla breve dopo un utile di un milione e la perdita di 500 milioni come potranno mai solo immaginare di ridarci anche un solo euro…e poi si stanno preparando per la trasformazione in spa con la speranza di portare un fondo che magari li compra a pochi spiccioli, lasciando noi a bocca asciutta….vergognatevi, balordi!!!

  • il tribunale di bari intanto naviga a vista in attesa di vedere una nuova sede mentre i delinquenti brindano felicemente..tante persone non sono contente di questa situazione che ritarda i tempi della giustizia,,,,,,,ci vuole piu rispetto per noi e bisogna velocizzare la giustizia in modo tale ridare fiducia anche a noi, come hanno fatto i tribunali veneti che non hanno visto in faccia nessuno

  • LA giustizia??? Ma di cosa parlate??? Ecco perchè poi alcune persone più fragili mentalmente usano farsi giustizia in strada…..non bisogna arrivare a questo punto! La giustizia si deve fare in Tribunale, è vero che i termini dei processi saranno sospesi ma sono convinto che qualche mafioso lazzarone si leccherà i baffi oggi….Max non sperarci troppo nelle illusioni le storie narrate sono semplicemente allucinanti, ci vuole una nuova rinascita, come diceva alcune settimane fa qualche amico, altrimenti le udienze si trasformeranno in una gogna mediatica x ogni malcapitato, anche estraneo ai fatti, la giustizia per gli azionisti delle banche popolari va fatta, meritiamo considerazione altrimenti dovremo associarci con gli azionisti del Veneto per essere piu forti!

  • Ma di “CODICI” associazione per la tutela dei consumatori con sede in Roma che si sa?
    Propongono compilazione di prestampato con dati anagrafici , dati relativi all’ammontare del capitale investito ,o meglio truffato, ecc ecc con relativo campo per inserimento del codice iban per provvedere all’ accredito ,in caso di vittoria,del denaro investito in azioni..

  • Luca ritengo che questa associazione codici voglia adottare una norma del codice dei consumatori che prevede la possibilità di una class action su impulso dell’associazione stessa, che ahimè non farà altro che far arrabbiare tutti se l’azione si azzera senza trovare una lira per ristorare i malcapitati, come sembra possibilissimo a Bari ……….parlo purtroppo avendo una orrenda esperienza con la Veneto Banca in cui ho perso tutti i soldi (180 mila euro), ora ci sono solo le udienze penali, perchè dovete sapere che la nostra storia è pazzesca infatti è vero che siamo riusciti a chiamare in causa Banca Intesa ma di tutt’altro avviso è stato un altro Giudice per Banca Popolare di Vicenza. Per farla breve la legge dice che Banca Intesa non c’entra niente ma nei tribunali vige il caos assoluto nell’interpretare la norma: risultato è molto probabile che prima o poi si dirà che la legge che ha tolto ogni responsabilità a Intesa è legittima e non vedremo il becco di un quattrino e questo cari amici vale anche per tutte le popolari gestite coi piedi e con delinquenti…per riassumere quando il parco buoi è stato aperto gli animali sono scappati e i soldi spariti, anche trovare dei responsabili nulla tenenti o togliergli 4 lire non fa molta differenza……..per esempio i miei amici hanno tentato a Vicenza di fare i sequestri sui beni del Presidente-Delinquente Zonin ma anche se fanno sequestri su sequestri i soldi che il “signorotto” dovrebbe restituire sono troppi e andare a prendere poche decine di milioni non serve a nulla…..

  • Purtroppo Guido ha ragione, l’unica differenza tra la Popolare di Vicenza e la BPB è che quest’ultima non è ancora fallita, pertanto ormai l’ultimo atto per avere un quadro chiaro della situazione, sarà la trasformazione in SpA (sperando che non fallisca prima).
    A quel punto (salvo cambiamenti dell’ultima ora), sapremo quanto realmente valgono le azioni, poichè dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) stabilire il valore del recesso, salvo che avvalendosi certamente della clausola (IN DEROGA ALLE LEGGI VIGENTI), non stabiliscano ancora una volta un valore irreale, sapendo, che tanto non hanno l’obbligo di riacquistare le azioni.
    Voglio sperare che almeno in questa circostanza la BPB assuma un atteggiamento serio e la smetta di prendere in giro gli azionisti.
    Con questo non dico che rivedremo i soldi, poichè quelli purtroppo ormai non ci sono più e anche con tutte le class action che verranno fatte, alla fine verranno raggranellati solo pochi spiccioli, poichè ormai il maltolto è al sicuro altrove.

  • Oggi la farsa continua Umberto, speriamo che non fallisca la banca ma su di noi ci sarà la spada…..
    l’AZIONE DA OGGI CADE DEL 28% A BIMESTRE COME SEGNALATO DAL SITO HIMTF, ALTRO SISTEMA RIDICOLO PER PRENDERCI PER FESSI BENE BENE.
    QUINDI SE VOLETE LA NOVITA’ ANDATE SUL SITO UFFICIALE CHE CI RIDA’ IL NUOVO PREZZO DI EURO 3,89 E NON PIU 5,40, FACCIAMO I CALCOLI, se tra due mesi il prezzo scende del 28% PER NATALE IL PANETTONE NON LO MANGIAMO NOI, MA STATE TRANQUILLI CHE NON SAREMO GLI UNICI, ALTRO CHE STIPENDI DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO ALLE SPALLE NOSTRE…..L AZIONE A NATALE NON VARRA QUASI NULLA

    E POI SCUSATE LA VIGILANZA DI BANCA D’ITALIA CHE DOVEVA COORDINARSI CON QUELLA DELLA CONSOB CON LA VOGLIA DEL NEO PRESIDENTE DI SISTEMARE TUTTE LE STRANEZZE DELLE POPOLARI CHE FINE HA FATTO?????????AVEVANO DETTO CHE DOVEVANO PUNIRE TUTTE LE IRREGOLARITA’ E ALLORA SE ABBIAMO ATTESO 3 ANNI ASPETTEREMO QUALCHE ALTRO MESE E POI CHE FARE? SI E’ DETTO CHE ANDARE CON LE MAZZE DA BASEBALL E’ ROBA DA ANIMALI INCIVILI, OK D’ACCORDO, MA A NOI CHI CI DIFENDE, QUI C’E’ GENTE CHE HA PERSO TUTTO E QUESTI CONTINUANO A PRENDERCI PER IL C….O……MA SCHERZIAMO CHE TUTTI SI METTANO UNA MANO SULLA COSCIENZA E INTERVENGA QUALCUNO IN MANIERA SERIA DALLA CONSOB PER DIRCI ALMENO LA VERITA’ SENZA USARE TRUCCHETTI

  • Umberto, Max, Sergio, Luca, Guido ….ragazzi tutti….. a proposito di quello che scrivete voglio farvi vedere cosa ha detto il Segreterio Nazionale della CISL, Sig. Romani, a proposito di questa Banca dove accadrebbero cose assurde e sarebbe in uno stato di crisi, ecco la prova provata di come qualcuno ci avrebbe piazzato poi le azioni e di come tratterebbero i dipendenti poco ligi alle direttive di rifilare le azioni. Ma dico che aspetta la Banca d’Italia????

    Abi e dintorni, l’intervista di Giulio Romani su Zero Zero News:
    http://www.firstcisl.it

    “…… in Banca Popolare di Bari ci sono stati dei dirigenti che hanno diffuso dei file audio con i quali, oltre a rivelare che la loro banca sarebbe sull’orlo del tracollo – circostanza poi smentita dalla presidenza – minacciavano di procedere con licenziamenti e, figurativamente, con “punizioni corporali”, nei confronti di tutti i colleghi che non avessero raggiunto, a qualunque costo, gli obiettivi di vendita. In quei file audio si intimava esplicitamente di caricare sulla clientela i prodotti a più alta marginalità per la banca, senza alcuna analisi dei bisogni della clientela stessa. Alle proteste del sindacato il condirettore generale Gianluca Jacobini, manager di provate capacità filiali, evidentemente affetto dalla sindrome del padrone delle ferriere, ha affermato che i metodi utilizzati da questi dirigenti, per quanto poco urbani, hanno prodotto un’esplosione della produttività, difendendone così di fatto l’operato. Andando in questa direzione nelle banche si assumeranno, nei ruoli chiave, dei “caporali”, perché è risaputo che il caporalato garantisce una redditività altissima. Senza contare che in questo caso la produttività consisterebbe nell’affibbiare indiscriminatamente ai clienti prodotti ad alta redditività per la banca. Non sono certo che questo corrisponderà alla soddisfazione della clientela nel tempo…”

    CARO UMBERTO HAI RAGIONE!! LUCA SI DEVE FARE POCHE ILLUSIONI QUESTE CLASS ACTION E ALCUNE ASSOCIAZIONI SONO STATE USATE PER POTERCI INTRAPPOLARE E NON FARCI RAGIONARE LUCIDAMENTE, SEMBRA CHE PARLIAMO DI UNA BANCA IN CUI SUCCEDONO COSE NON MOLTO DIVERSE DALLA POPOLARE VENETO GESTITA DA UN PADRE PADRONE E IN CUI TUTTI DEVONO SUBIRE MENTRE BANCA D’ITALIA DORME …..A PROPOSITO E LANNUTTI DI ADUSBEF CHE FINE HA FATTO? PERCHE STA AL GOVERNO E NON DENUNCIA NULLA?

  • Grazie Nico per la segnalazione.

    Giustamente, tu ti chiedi “Ma dico che aspetta la Banca d’Italia????”, la “banchetta” da te invocata è la maggiore responsabile di questa situazione, infatti è quella che ha costretto la BPB a comperare quella schifezza di Tercas (certamente la famiglia Jacobini ha avuto il suo bel tornaconto) pertanto farà sempre orecchie da mercante. Purtroppo questa è la situazione e non vedo via d’uscita.

  • Grazie a tutti per le delucidazioni di questo quadro ormai ben delineato…
    La cosa che trovo più mi faccia inc.. è che , in questo caso i miei genitori ,sono stati ,come molti altri mi pare di capire , ingannati , raggirati , truffati e privati dei loro risparmi senza pietà e senza nessuno che vigili e punisca chi ha compiuto il raggiro..
    Ma ti pare che ci arrestano e processano se buttiamo un mozzicone di sigaretta a terra e questi niente..
    Qui ce gente che vive con la pensione….(nn quella dei parlamentari) e gli spicci messi da parte con decenni di risparmi e sacrifici non possono sparire per arricchire la grosse pance gonfie di questi maiali.

  • DOMANDA: nel caso delle obbligazione subordinate con scadenza 2021, sperando che la banca non fallisca prima (cosa improbabile a quanto sembra), il rimborso del capitale investito avverrà integralmente ?

    Grazie

  • Si ragazzi mi ero fatto prendere forse da un eccessivo senso di speranza e giustizia! Lo ammetto, cerco di vedere sempre il lato positivo e forse questa associazione che ha sempre criticato la banca poteva essere una via di uscita, ma onestamente non ci credo piu fino in fondo nemmeno io dopo aver visto cosa hanno combinato quelle associazioni in conflitto di interesse (con parenti nella banca popolare) che hanno fatto sgonfiare tutte le iniziative e le proteste in strada……..
    ma vi rendete conto qui si parla anche di caporalato….questo sindacalista della cisl sembra onesto parla di” sindrome del padrone delle ferriere” parlando dei manager di questa banca, una cosa moralmente disgustosa e che dovrebbe essere messa in pubblica piazza non solo dai sindacalisti perchè il lavoro non è solo un diritto ma è il diritto a non essere prevaricati da chi pensa di avere tanti robot a disposizione che magari DEVONO vendere anche azioni,
    A TUTTI I COSTI, a gente umile. Sarà poco ,ma anche dire che le vessazioni sui posti di lavoro denunciate dal sindacalista per me sono importanti è una cosa che può far riflettere l ‘opinione pubblica e i giornali seri.
    Scusate sono un pò idealista io sono della vecchia scuola, penso che le ingiustizie prima o poi vengono fuori, certo se la giustizia terrena si muove tutti saremmo più contenti, ma gli ideali e la giustizia non devono morire mai dentro di noi…..

  • Attualmente in BPB, vista l’impossibilita’ di vendere azioni o obbligazioni subordinate, stanno “spingendo” la rete a collocare polizze assicurative di AVIVA (azioninista maggioritario di BPB). Questi prodotti retrocedono alla Banca quasi il 23% del premio, in pratica e’ come se venissero anticipati di dieci anni la commissioni dovute da Aviva alla Banca. A Bari si cerca di fare utili utili anche in questo modo (oltre a vendere i crediti si vendono anche i depositi). I poveri sottoscritori pero’ per un anno resteranno bloccati perche’ non potranni ritirare il capitale versato e dopo cinque anni probabilmente ………..

  • Cinese la Banca popolare di Bari con questi prodotti assicurativi fa quel modello di Banca antichissimo (superato)imitando tante altre banche che usano lo sportello per vendere polizze, ho letto anche io l’accordo di aviva con bpb, ed è chiaro il vantaggio per l’assicurazione, ma l’unica cosa che non torna è la perdita dei 30 milioni di euro azioni pagati da aviva probabilmente per fare l accordo ma che ragionevolmente non valgono piu nulla………..se vi ricordate le azioni comprate da aviva nel 2016 furono le ultime ad essere acquistate poi deserto totale a base di inchieste, indagini, perquisizioni eccc……dal quel marzo 2016 questa banca sembra in stato comatoso come la vigilanza che russa girandosi un poco dall altra parte mentre noi soffriamo…per farla breve la banca prenderà pure un premio importante per bloccare i nostri soldi ma ha perso la cosa piu importante che si chiama : fiducia……
    ps x antonio x le obbligazioni subordinate ti rimando a quanto accaduto a monte dei paschi dove la banca non è fallita ma hanno combinato un caos inimmaginabile sulle subordinate dopo l intervento dello stato……….. caro antonio la Banca popolare di bari ha quotato ora le subordinate la settimana scorsa (vedi sito himtf)e nel silenzio generale hanno già perso valore, resta da vedere a quanto potranno scendere e io ti dico che a me l’ottimismo manca………

  • Intanto mentre si cerca di coprire la ‘porcata’ delle minacce del funzionario zelante della banca che minacciava i dipendenti che non vendevano prodotti rischiosi le azioni bloccate da anni precipitano ma tutti lo sapevano …rimane da vedere se la consob lo sapeva …questo mercato himtf sa di beffa e non è inventato per proteggere il titolo ma il culone di qualche tizio che pensa di cavarsela

  • Gianni hai ragione che altre banche da anni collocano polizze allo sportello ma non credo che percepiscano commissioni anticipate di 10 anni. Anche questi prodotti, se venduti in maniera indiscriminata per realizzare sostanziosi ricavi up-front, possono creare problemi alla clientela -specie quella che ancora ripone la massima fiducia nel personale della rete.

  • Non vi preoccupate, i top manager fanno riunioni nelle aree non ancora “infettate” per dare disposizioni alla rete di vendere le obbligazioni subordinate – quelle che danno un tasso nominale 6,5 al prezzo di 96 euro circa-

  • Scusate ragazzi ma se sono state quotate le obbligazioni e scendono chi le compra? Abbiamo speranza di venderle? Le cose che vediamo in campo sono troppe: sindacati che denunciano estorsioni, giornali che anticipano fallimento (non avvenuto grazie a dio) , chiusura di filiali a raffica in zone importanti, azioni crollate del 60% e invendibili, obbligazioni che perdono valore, misure punitive sul personale, accordi strani con Aviva che perderebbe soldi con questa banca, verdetti dell acf che segnalano l inadempimento della banca e addirittura sentenze dei tribunali a nostro favore ……ogni giorno articoli di giornali di ogni tipo indicano scenari inquietanti che vanno avanti da almeno tre anni senza che un’autorità dica una sillaba…….. si tace poi degli articoli gravissimi dell espresso con accuse pesantissime che aprirebbero una possibilità a noi comuni mortali di riprendere i soldi dei titoli che le associazioni finalmente dicono essereci stati dati con l inganno …ho molta paura e non so chi può aiutarci secondo voi il governo Conte varerà una misura a nostro favore ….forza Italia con la Gelmini ha udito delegazioni di azionisti delle banche venete e di Bari ma io di questa mica mi fido molto mi suona di presa in giro il governo deve ascoltare noi non questi tizi che magari rallentano le nostre vere richieste…..lo so amici tante domande e dubbi che non mi fanno dormire ma so che i vostri consigli sapranno darmi la giusta visione della realtà . Che d vi fare??? ciao Franco

  • Caro Franco, una obbligazione che offre un tasso nominale annuo del 6,5% ad un prezzo di 96 circa dovrebbe far riflettere prima di acquistarla non un milione ma dieci miliardi di volte. Purtroppo ho la sensazione che in tanti, fidandosi degli impegati e facendosi allettare dal rendimento, “abboccheranno”. Ed il rischio verra’ solo trasferito da una persona ad un’altra. La cosa strana e’ che continua una gestione che dura da decenni e la riorganizzazione venga affidata ancora a loro.

  • Grazie brindisino…. ci siamo ingenuamente fidati, ma vorrei dire che gli articoli non parlano solo di ingenuità ma anche di reati nei nostri confronti e le associazioni si affrettarono in un primo momento a parlare di costituzione di parte civile nei processi ma poi , tranne aduc, si sono imboscate senza dire una sillaba….che vergogna!!!!tornando alle subordinate è chiaro che noi eravamo pronti a rischiare se ci fidavamo dei bilanci e dei manager ma se ci dicono che i bilanci presentano singolari valutazioni di voci come facciamo a fidarci?????come facciamo a fidarci di persone scorrette col prossimo???? Come facciamo a fidarci di persone che fanno iniziative pubblicitarie coi nostri soldi senza ridarceli???!come facciamo a fidarci di gente che ha comprato banche fallite con i nostri soldi per far vedere quanto erano bravi???dobbiamo subire beffe incredibili quotidiane con articoli su tutte le testate a dirci quanto e’ in difficoltà questa banca….scusate sono esausto

  • Ti chiedi perche’ – come dici tu – hanno comprato banche fallite?
    1) se sei a posto nei conti e nell’organizzazione nessuno puo’ importi di effettuare alcune operazioni;
    2) tante volte si acquisiscono altri Istituti per trasferire i rischi, diluire le porcate o per annacquare i rischi.

  • Franco non sei l unico ad essere esausto , perché quando finalmente l anno scorso si chiedeva in parlamento di chiarire la questione sembrava che ci volessero considerare e invece hanno ignorato completamente le nostre sofferenze ancora una volta e siamo stati beffati dai politici al soldo dei banchieri (chissà quanti favori e amichetti in parlamento) …vorrei concludere dicendo a tutti che è vero che ci hanno massacrato il portafoglio ma questo è stato fatto con l aiuto prezioso della ‘banda d italia’ che Non ha mai controllato nulla e quindi a poco servono queste autority inutili e connnesse coi poteri forti che non vengono abbattuti da commissioni parlamentari e dalle inchieste richiamate da Franco …comunque mi viene da pensare che solo pochi giornalisti seri possono aiutarci n ella nostra lotta di resistenza.dobbiamo dimostrare che i soldi non spariscono in un giorno anche se vogliono farci credere che è successo gradualmente, cosa palesemente falsa…..tutto accadde tre anni fa me lo ricordo bene che si bloccò tutto e dal 2015 che è tutto bloccato e non da pochi mesi

  • Non sono della materia ma capisco bene le reazioni, una vergogna l’avete chiamata e condivido che siamo oltre uno scandalo senza precedenti in Italia meridionale….le procure sono bloccate a Bari, ma temporaneamente, è ovvio che deve intervenire qualche contro potere che bilanci queste situazioni e sia in grado di scardinarle.

    Renzi e la politica non sono stati in grado di restituirci i soldi che badate bene non significano solo risarcire il danno ma riportare la legalità con il contestuale abbattimento delle rendite di posizione dei banchieri costituite in decenni di gestione criminale delle popolari.

  • Qualcuno ha verificato la situazione dei titoli Popolare di Bari, con un decremento ulteriore di ieri del 48,80%.
    Se avete notizie per favore comunicate.
    Grazie

  • Ok Brindisino tutto chiaro, gli aumenti di capitale e gli acquisti di banche fallite erano funzionali al mantenimento delle poltrone tramite una scambio con la banca d ‘italia, denunciato sull’espresso e mai rigettato dalla banca barese, in cui la banca popolare si sarebbe impegnata a comprare tercas coi nostri soldi mentre la banda d’italia non avrebbe detto una sillaba sulle costosissime poltrone di popolare bari , sugli stipendi immorali nella banca, sulle valutazioni assurde delle nostre azioni, su aumenti di capitale sconsigliabili ad una banca territoriale del sud, su una intera famiglia calabrese al vertice e badate bene che non sono valutazioni politiche ma conteggi fatti di matematica che dimostrano l’incapacità per popolare bari di generare utili e dividendi accettabili se non ricorrendo ad aumenti di capitale come quello che ci hanno rifilato nel 2014 e 2015……dulcis in fundo Lannutti non dice una sillaba avendo il figlio nella banca………..bahhhh

  • Secondo voi perchè Aviva che è l’azionista di maggioranza non si ribella a queste che chiamate “porcate”? Io penso che con la trasformzione in spa, se il capitale non si azzera, anche Aviva deve dire la sua ma posso solo immaginare l’imbarazzo tremendo che deve provare un’assicurazione multinazionale con gli investitori nel dire di aver fatto un clamoroso fiasco investendo (a perdere) in questa Banca.
    Mi rendo conto che chi ha pensato l’operazione doveva aver in mente questa storia della Banca -Assicurazione e poi ha finito per prendere il bagno delle azioni.

    ps Volevo ricordare ai naviganti che il Bari calcio è fallito e qualche buontempone si è permesso di pensare che la famiglia che ha preso possesso della banca avrebbe messo soldi per il bari , capirete bene che questo è assurdo perchè prima dei soldi al Bari qualcuno deve ridare i soldi a noi, ci sono delle priorità…..
    pps Avete parlato delle autorità di vigilanza che controllano il nulla, come emerso dalla inutile commissione d’inchiesta di Dicembre, perche non hanno saputo e voluto scoprire le magagne delle popolari venete quindi figuratevi se mai dovessero anticipare i giudici; posso solo pensare che se dovessero arrivare sentenze di condanna (come già ci sono nel tribunale civile di Bari) loro diranno che non possono controllare tutte le carte delle banche poichè sono imprese private (hahahahahahahha)

  • Già Nico e Franco roba da ridere, se non fosse che stiamo perdendo miliardi di euro, senza che qualcuno muova un dito!!!!Va ricontrollato il modo in cui gli stipendi e i benefit sono stati erogati a questa “famiglia calabrese” e a tutto il seguito, inclusi i dipendenti che hanno percepito “liberalità” di ogni genere senza un motivo lecito…certo nessuno in assemblea lo ha contestato a parole al presidente ma si direbbe che nei fatti il numero di procedimenti farebbe propendere per la sfiducia di una nutrita maggioranza…le associazioni parlarono di sequestrare i beni di colpevoli di reati e di fare l’azione per le responsabilità del consiglio e del collegio sindacale, ma si è mosso qualcuno che voi sappiate? E’ come se da settembre dell’anno scorso si sia fermato il tempo per questa Banca senza che nessuna autorità dica una parola di conforto agli azionisti che chiameranno in causa anche la Banca d’italia se scopriranno irregolarità e penso che tutti siamo d’accordo su questo! Ho visto su facebook il sito avvocati dei consumatori e ADUC che sulla popolare di Bari stanno cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica e farebbero bene a non fare giochetti con questi ne abbiamo le tasche piene di rimandi, interviste, decreti, piattaforme, chiacchiericcio eccc….

  • Tutto ciò che è accaduto e continua ad accadere è veramente più che diabolico.
    Sono senza parole.

  • Anche sulla vendita delle subordinate su Hi-mtf ci sarebbe da capire. Vendite fatte a 77 e qualcosa e vendite fatte a 90. Certo chi ha venduto a 90 – considerando gli interessi riscossi – ha guadagnato qualcosa o, al limite, e’ andato in pareggio. Ma chi sara’ che e’ riuscito a vendere a 90? E chi e’ invece che riuscito a comprare a 77? E le filiali in questa vendita che ruolo giocoano? Perche’ hanno avuto questa disposizione? Che interesse ha la banca a far vendere obbligazioni gia’ collocate? E’ solo un trasferimento di rischio tra persone diverse? Perche’ Consob permise questa emissione al 6,5? Perche’ Consob e B. Italia non stanno dando un’occhiata a questo fenomeno?

  • Belle domande quelle del cinese? CHi sta guadagnando su queste cose vista la situazione dovrebbe esserci maggior controllo delle autorità che vigilano il rispetto delle regole, intendiamo quelle basilari, poichè il mercato del pesce HIMTF sulle azioni sembra aver dato i frutti sperati dai manager (cioè pararsi il sedere per tutelare la forma evitando guai ben piu seri) sarebbe davvero strano che l’anomalia si verificasse una seconda volta viste le difficoltà della banca ……ho parlato col mio legale di fiducia e mi ha detto che con le nuove regole non basta più la presa in giro che facevano in banca con il contrattino da firmare ora devono farci capire bene e non devono scaricarci i rischi, il pericolo però è che queste normative sono nuove ma prima degli scandali delle popolari anche era vietato fare i furbi con i correntisti…..qualcuno sa come si fa a far ritirare un prodotto finanziario dal commercio per farci restituire i soldi? le nuove regole parlano chiaro a chi bara deve essere ritirato il prodotto finanziario venduto ai malcapitati…..
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    Poi sto leggendo la storia assurda del bari calcio e lascio ogni commento a tutti voi:

    ILQUOTIDIANOITALIANO:
    Fallimento Fc Bari, “aiutino” a Giancaspro per gli F24: la sua banca è differente
    Di Gunther Pariboni – 19 Lug 2018 3606 0

    Le indagini della Procura sono indirizzate a scoprire se dai piani alti della Banca Popolare di Bari sia arrivata la direttiva di aiutare Cosmo Giancaspro, facendo figurare il pagamento di quattro F24 dei contributi a giocatori e dipendenti del Bari calcio, impegno che doveva essere assolto entro il 16 Marzo scorso.

    Lo si apprende dall’edizione locale di Repubblica che riporta le “perplessità” dei pm Dentamaro e Catella su moduli di pagamento che nella realtà sarebbero stati presentati alle autorità competenti, attestando pagamenti che nella realtà non erano avvenuti: questo costituisce un reato abbastanza grave.

    Nella realtà gli F24 esistono, ma solo il 6 aprile (20 giorni dopo) sarebbero stati realmente pagati per 1.148.000 euro (la cifra è meglio scriverla per intero giusto per farla comprendere) con un bonifico.

    Se i pm accertassero la veridicità della notizia, torneremo finalmente a guardare una banca non più come un girone infernale di sofferenza; finalmente possiamo tornare a guardare con fiducia il nostro direttore che non ci chiamerà più per dirci che il conto è in rosso e serve un versamento. Piuttosto ci aiuterà in questi piccoli magheggi di un F24 finto magari da presentare alle Agenzie delle Entrate.

    Vero è che Giancaspro potrebbe essere incriminato per bancarotta e che la Popolare di Bari ha negato ogni accusa, mostrandosi disponibile con gli inquirenti, e magari scaricherà la colpa contro un ignaro impiegato ad ingaggio interinale. In tutta questa storia resta una sola certezza: l’indignazione dei tanti tifosi del Bari e l’amarezza di una passione trasformata in lucro.

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    ARTICOLO FINANZAEREPORT

    “Una nuova segnalazione giunta a redazione@finanzareport.it offre lo spunto per tornare sul caso spinoso delle azioni della Banca Popolare di Bari, a quanto pare non ancora risolto. Vediamo la domanda del lettore e più sotto la risposta del “nostro” Carmelo Catalano.

    “Buongiorno,
    mia moglie ed io abbiamo il 95/98% del nostro portafoglio investito in azioni della Popolare di Bari. Nel 2010, dovendo acquistare la casa nella quale abitiamo, chiedemmo di vendere le azioni in nostro possesso.

    Parliamo di circa 380.000,00 euro di controvalore alla quotazione di 9,53. Ci fu data magnanimamente la possibilità di vendere azioni per soli 10.000,00.

    Quindi abbiamo un mutuo in essere per attuali 230.000,00 euro, fino al 2034. Due anni fa ci chiedono di partecipare ad un vantaggiosissimo aumento di capitale della Popolare di Bari, ma ci fanno firmare un mare di carte e MIFID, perchè il nostro portafoglio non consentiva l’operazione. Accettiamo, nostro malgrado, con la promessa giurata che appena varato l’aumento di capitale… ci avrebbero consentito di firmare ordini di vendita di tutte le azioni.

    Il resto è sotto gli occhi di tutti. Cosa possiamo fare? Io ho 62 anni, mia moglie in mobilità,

    tre figli di 20, 18, 15. Attendo vostre preziose indicazioni. Grazie”.

    Francesco F.
    La domanda del gentile lettore ci consente di fare il punto della situazione in relazione alla vicenda di cui ci siamo già occupati, nei termini che seguono.

    In questo articolo segnalavamo che il valore dell’azione Bpbera molto lontano sia dal prezzo di collocamento sia da quello iniziale di quotazione sul mercato Hi Mtf, attestandosi nell’intervallo che andava da 2,27 a 2,84 circa.

    Valori in qualche modo confermati dal fatto che oggi, a distanza di dieci mesi, al prezzo di 3,89 sul book il denaro scarseggia, cioè a quel prezzo non ci sono compratori.

    Ci siamo successivamente occupati della questione in relazione al quesito di un lettore che, come l’attuale lettore, chiedeva indicazioni su come recuperare l’investimento.

    Nella risposta al quesito il lettore troverà già valide indicazioni sugli elementi per ottenere un provvedimento che condanni la BANCA a reintegrare il patrimonio del lettore.

    Il consiglio di allora, però, quello di far valere le proprie ragioni inoltrando un ricorso all’ACF presso la CONSOB, appare in qualche modo superato dall’anomala circostanza che la BANCA POPOLARE DI BARI ha deciso di non eseguire le decisioni dell’ACF.

    Ciò premesso veniamo alla risposta al quesito del lettore, con la solita precisazione che la risposta sarebbe più mirata se i lettori fornissero tutta la documentazione utile per meglio inquadrare la fattispecie, quali il profilo MIFID, la documentazione relativa agli acquisti, eventuali interlocuzioni con a BANCA ecc.

    Come detto BANCA POPOLARE DI BARI ha deciso di non ottemperare alle decisioni dell’ACF. La circostanza ci induce, quindi, a consigliare il lettore di introdurre direttamente un giudizio ordinario, per il quale dovrà necessariamente avvalersi di un legale.

    Giudizio ordinario nel quale potrà senz’altro far valere la violazione dell’articolo 21 del TUF (D.Lvo 58/98) che al comma 1 prevede che “Nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento e accessori i soggetti abilitati devono:

    a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio l’interesse dei clienti e per l’integrità dei mercati;

    b) acquisire le informazioni necessarie dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati;

    c) utilizzare comunicazioni pubblicitarie e promozionali corrette, chiare e non fuorvianti;

    d) disporre di risorse e procedure, anche di controllo interno, idonee ad assicurare l’efficiente svolgimento dei servizi e delle attività”.

    Inoltre, e nello specifico, potrà avvalersi del seguente principio applicato dall’ACF in casi simili “la condotta dell’intermediario può senz’altro considerarsi come un comportamento che ha indotto la ricorrente a concludere un investimento in azioni che altrimenti non avrebbe concluso, e che essa possa, dunque, essere ascritta al paradigma dei comportamenti integranti artifizi e raggiri idonei a determinare l’annullabilità del contratto per dolo determinante”.

    A noi pare che l’azione del lettore, per quanto sia difficile fare previsioni in mancanza della documentazione sottostante, appare destinata al successo.

    Infatti l’abnorme concentrazione del portafoglio finanziario del lettore in prodotti ad elevato rischio ed illiquidi – il portafoglio risulta composto per la quasi totalità (95%/98%) di azioni della BANCA POPOLARE DI BARI (95/98%) – appare in chiaro contrasto con le regole basilari che richiedono la diversificazione degli investimenti finanziari e, quindi, con i precetti dell’art.21 del TUF sopra citato.”

  • Mi rivolgo a tutti e in particolare a Roby e Nico per dire che la storia dei sequestri dei beni dei responsabili era ben nota, ora va messo un punto come si è sempre detto essendo agli sgoccioli e vicinissimi alla trasformazione in spa, temutissima dai vertici di tutte le popolari magari per evitare di vedersi tolte le poltrone e che magari qualcuno vada a scavare a fondo nelle carte…..

    Ebbene amici i presidenti delle popolari (buona parte dei quali arrestati perfortuna…)che si erano appropriati delle banche da un po di tempo non vanno in tv e sui giornali e si sono dati alla macchia magari per paura di essere linciati da qualche testa calda dopo le cazz…raccontate per anni sulle azioni…..qualcUno diceva di resistere! io dico che bisogna combattere la resistenza non vale più l’ultima battaglia è alle porte ed è quella della trasformazione in spa, dovremo combattere PER NON PERDERE QUEL CHE RESTA DELL’AZIONE.

    VI INVITO A FAR VALERE I DIRITTI IN ASSEMBLEA PER LA TRASFORMAZIONE L’ULTIMO ATTO SI CONSUMERA’ LI ED E’ BENE CHE SAPPIAMO CHE SI POTREBBE CONSUMARE LA DISTRUZIONE DEL VALORE DELLE AZIONI…..STAMPA SPECIALISTICA CI INVITA INDIRETTAMENTE A DARE L’ULTIMA SPALLATA AL SISTEMA FEUDALE CHE CI HA DANNEGGIATO PER AVERE IL CHIARIMENTO SULLE AZIONI…. CHI NON E’ D’ACCORDO SPIEGASSE LE RAGIONI! COMBATTERE O FAR MORIRE I NOSTRI SOLDI, NON ABBIAMO ALTERNATIVE, QUI C’E’ GENTE CHE NON ARRIVA PIU A FINE MESE PER COLPA DI QUESTI DELINQUENTI DELLE BANCHE……….

  • Massimo tutti d’accordo sull’arrocco finale della Banca e sulla necessità da parte nostra di combattere anzichè mettere in atto una resistenza passiva come fatto fino ad oggi, con scarsi risultati.

    D’altra parte la Banca negli spot diceva che “la miglior difesa è l’attacco” quindi visto che il loro attacco ci ha piegato e portato sul lastrico adesso tocca a noi dire la nostra in assemblea alla consueta sagra assembleare di Aprile, a base di pasticcini e chiacchiere da bar, in cui eravamo in stato semi-comatoso cercavamo di capire la storia assurda della Banca che “si trasforma in spa ma rimane sempre cooperativa” (ma come può un manager serio solo pensare una cosa del genere????).

    Già ma quando sarà l’assemblea per la trasformazione in spa? Tutto tace, come sempre perchè le norme del codice devono essere usate ai limiti quindi lo faranno sapere (se non interviene l’ennesimo ricorsino del c..) a Settembre 8 giorni prima della convocazione ma sembra stavolta che nemmeno i loro “amichetti” del 5stelle siano riusciti a fare il favore di rimandare ancora (troppo sporco sarebbe stato….).

    Andare passivamente in assemblea subendo la logorrea di personaggi addomesticati ( con chissà quante agevolazioni ricevute dalla banca popolare) non sarà una bella cosa, quindi ognuno deve fare quel che ritiene in cuor suo meglio: io penso che se non sentiro voci chiare e di protesta verso un cambiamento agirò a modo mio…..se le autorità non vanno avanti dovremo noi dare un segnale di cambiamento e inserirci nel consiglio per assumere direttamente le decisioni strategiche che non possiamo e non dobbiamo più subire….
    Carlo

  • Il decreto mille proroghe approvato ieri dal governo ha riguardato anche le uniche due banche popolari che non hanno ancora effettuato la trasformazione in Spa tra cui la popolare di Bari……..in pratica credo sia stato spostato ancora più in avanti il momento in cui avverrà

  • Si Ricky, ma la solita “manona” da elefanti delle ultime due banche popolari è arrivata anche stavolta a rimandare la trasformazione fino al termine del 31/12/2018. Vergogna, Buhhh, Pagliacci!!!!!

    Se la popolare non rispetta la parola che fa la trasformazione entro Settembre, come aveva promesso ci dobbiamo legare alla Statua di San Nicola, come loro legano i sederoni alla Banca.

    L’avvocato del popolo dice di aver effettuato “un intervento chirurgico” sulle popolari ma a noi pare che si sia fatto accoppare dai vecchi marpioni delle ultime due banche che, alla disperata, hanno cercato di proseguire “l’arrocco finale”, perlatro perfettamente riuscito, il che la dice lunga sul potere di queste banche e dei politicanti al seguito. I politicanti non vogliono il nostro bene e il 5stelle si è fatto avvicinare da questi delle popolari ma questo lo sapevamo, il Sig. Lannutti deve rispondere in parlamento di queste anomalie di cui lui potrebbe saperne qualcosa…..
    La domanda vera è se queste banche riusciranno a salvarsi dalla voglia di giustizia degli azionisti inferociti, anche se la posizione della Sondrio, banca arroccata ma molto solida, è ben diversa da quella della malmessa “consorella” Popolare Bari dove vendite di azioni non se ne vendono da anni come testimoniano i dati del mercato hi-mtf e dove, soprattutto, i bilanci parlano di una storia da approfondire in altre sedi.

  • E dopo l’ultimo salvataggio in corner del governo, che non vuole avere problemi con l’ennesimo caso di risparmio-tradito,continua per la popolare bari il precipizio delle azioni senza fine. Insomma la banca ha ancora più tempo per trasformarsi e farci aspettare come dei deficienti, mentre il governo ha detto a questi della banca che il panettone di Natale lo possono mangiare ma che per il capodanno ci siamo noi che se non avremo i soldi interverremo per far andare di traverso il panettone a qualcuno……il governo del cambiamento deve svegliarsi, se non sono in grado di far funzionare il fondo di solidarietà per il risparmio degli azionisti delle banche fallite di soli 100 milioni è bene che non ci attendiamo nulla da questi ciarlatani chiacchieroni……che delusione!!!!!Intanto i ladri mi risulta che siano ancora a piede libero eppure DI Maio aveva promesso vendetta contro le banche e i ladri come Zonin, considerati i risultati renzi ha fatto senz’altro meglio!

  • Io ho visto che a Orvieto i 5 stelle vogliono di nuovo sollevare in campagna elettorale per le regionali la questione degli sfortunati azionisti della Banca Popolare di Bari presenti a Orvieto e il Sig Torre (5stelle) ha scritto un articolo che ho copiato sotto…..Ma dovremo credere anche a lui?
    Io direi di farci dare adeguate garanzie prima di bruciare il voto (per es. andando con una delegazione in tutti i consessi), d’altra parte il Sig. Torre dovrebbe sapere che in parlamento i 5 stelle hanno continuato a dare spazio a queste 4 banchette gestite dal signorotto di turno e non pare neanche a me che Conte, Lannutti & Company siano stati rivoluzionari nel dare una proroga alle banche popolari ma hanno voluto solo evitare l’ennesimo caso “di risparmio tradito” come lo avete chiamato, rimandando a dicembre la patata bollente, ma non è solo questo il problema!! Il problema più grave è che se non fanno funzionare il fondo per gli azionisti truffati perchè mai dovrebbero solo immaginare di dare una preferenza a noi poveri cristi che il danno lo abbiamo avuto due anni dopo il veneto ? Ancora una volta dobbiamo fare pressione sulla politica per far capire che non siamo nati ieri e che cacceremo anche il 5 stelle dalle stanze del potere se non ci danno retta!

    https://orvieto5stelle.com/author/storre/

    ORVIETO. RISPARMIO TRADITO E TITOLI IN CADUTA LIBERA.
    29 LUGLIO 2018 SILVIO TORRE LASCIA UN COMMENTO
    I RISPARMIATORI ORVIETANI SONO STATI COINVOLTI NELL’ACQUISTO DI TITOLI CHE NON RIESCONO A CEDERE E CHE SI DEPREZZANO COSTANTEMENTE. UNA STORIA PER LA QUALE LA POLITICA NON HA SAPUTO DARE RISPOSTE ADEGUATE.

    La storia la conoscete, una Cassa di Risparmio territoriale che è divenuta parte del gruppo della Popolare di Bari, una Fondazione che non si confronta pubblicamente, un sistema di norme che obbliga la trasformazione in SpA ed in mezzo ci siete Voi, i cittadini che hanno scelto di investire in titoli rilevatisi rischiosi. La questione scoppia con una interrogazione a prima firma Lucia Vergaglia e relativa proprio al ruolo della Fondazione; un atto doveroso visto che il Comune rappresenta i cittadini quale ente esponenenziale e, a dirla tutta, sollevando la questione di consiglieri ed assessori in conflitto di interesse perchè dipendenti proprio della Cassa di Risparmio. Apriti cielo. Subito il fuoco di fila di accuse di demagogia ai grillini populisti e l’alzata di scudi a difesa del risparmio e dell’identità cittadina. Succedeva tra la fine 2015 e la primavera del 2016 a più riprese.

    Intanto ai cittadini non arrivavano risposte fino a quando, in maggio, agli approfondimenti giornalistici che cominciavano ad esserci l’intera conferenza dei capigruppo, cioè la somma delle forze politiche cittadine tranne, in quell’occasione il Movimento 5 Stelle, scrisse una dura comunicazione in cui si accusava dell’infondatezza delle notizie della necessaria convocazione di un Consiglio Comunale aperto sulla vicenda. Insomma si lasciava intendere tra le righe che i problemi dei risparmiatori erano non meritori di tale approfondimento. A nostra volta invano chiedemmo la massima trasparenza ed il Consiglio effettivamente non fu fatto, i voti a favore furono solo del PSI e del M5S. Da parte nostra portammo la questione fino in Parlamento, non per spirito polemico: erano i mesi di “Banca Etruria” ed il M5S era costantemente in piazza su questo argomento. Noi volevamo impedire il degenerare della situazione e capire come mai la Fondazione non avesse esercitato la clausola che obbligava la Banca Popolare di Bari a riacquistare almeno le quote rimaste nella pancia proprio della Fondazione. Purtroppo da soli non avemmo i numeri necessari. A questo si aggiunsero le nuove normative ed il pronunciamento della corte di giustizia europea a favore delle banche e le cose, purtroppo, si sono incardinate con il neonato Comitato dei Risparmiatori che non è riuscito ad avere voce nelle assisi pubbliche e con i risparmiatori che si sono trovati nel tritacarne del Multilateral Trading Facility nel quale, in un anno, il valore dei titoli è precipitato e per il quale vale il “price discovery”, che semplificando significa che il prezzo inizialmente determinato con atto volitivo dalla banca emittente debba poi venga effettivamente confermato o smentito in un mercato ristretto, concentrato e nel quale gli operatori hanno informazioni che vengono anche dagli altri mercati e che, nel nostro caso, si raggiunge per avvicinamenti successivi con offerte in specifici range di prezzi. Nel Mercato di riferimento per le quote in possesso dei nostri concittadini, che si chiama Hi-Mtf, le aste sono settimanali e non si vedono i compratori così il prezzo cala progressivamente. Attualmente è possibile piazzare ordini in acquisto e vendita nella fascia di prezzo che va da 3,89 euro a 6,90 euro. Chiariamo che non ci sono state offerte significative di acquisto neanche per il prezzo di 3,89 e che tale cifra rappresenta un calo del 48,13% rispetto ai 7,50 del recesso (Che l’emittente, a detta dell’ADUC, non pagherebbe) e del 59,18% rispetto al massimo precedente di 9,53.

    Purtroppo in Italia spesso abbiamo visto il risparmio dei cittadini venire tradito, i risparmiatori la cui fiducia veniva portata a scambiare titoli ad alto rischio per “obbligazioni sicure” essere descritti come degli investitori professionali e spregiudicati ed il territorio impoverito subire la mancanza di una vera coscienza sociale d’impresa della quale, oggi, c’è davvero bisogno.

    Nei prossimi mesi con la campagna elettorale la questione tornerà in primo piano, a noi diranno come al solito di essere impreparati a governare la città mentre loro vanteranno lauree in economia ed una solida carriera in enti pubblici, o che lavorano col pubblico od addirittura in banca. E Voi che per dignità non avete mai mostrato la sofferenza per la perdita, o per aver avuto fiducia in loro, cosa risponderete?

  • Che imbroglioni quelli di questo governo fasullo….Non ci vogliono aiutare a riavere i nostri risparmi. Mica siamo scemi abbiamo capito che il governo li sta aiutando a questi della banca in qualche modo, nella certezza che i soldi comunque non li rivedremo mai e poi vogliono fare silenzio anche dal governo per non mostrare l’incapacità di ridarci i risparmi, questo governo non vuole il cambiamento ma vuole governare senza far sentire la nostra voce, avevo votato questi perchè pensavo che li mandavano in carcere ai ladri e ci ridavano almeno qualche spicciolo, invece niente il risultato è stato peggiore del previsto:LADRI LIBERI E I SOLDI SCOMPARSI, almeno il pd aveva fatto i nomi dei corrotti questi invece li nascondono per paura chissà di quali ricatti, secondo me il 5stelle per essere credibile deve mandare almeno in carcere i ladri che sono ancora liberi, allora si vedrà il cambiamento io qui vedo ladri che girano a piede libero nelle banche
    CHIEDIAMOA GRAN VOCE E RIPETIAMO QUELLO CHE SU MOLTI BLOG E’ STATO DETTO PER LE BANCHE POPOLARI:

    A) VOGLIAMO IL FONDO DI TUTELA DEI RISPARMI CHE CI HANNO NEGATO FINGENDO LA NOSTRA INESISTENZA NONOSTANTE NELLA BANCA PIU GRANDE DEL SUD SONO SPARITI 1, 5 MILIARDI DI EURO,
    B) AZIONE CIVILE (DEGLI AZIONISTI) VINCOLO DEI BENI DEI RESPONSABILI FINCHE’ TUTTI I GIUDIZI NON SI RISOLVONO CON ESCLUSIONE DI RESPONSABILITA’,
    C) PROVVEDIMENTO IMMEDIATO DEL GOVERNO CONTRO TUTTI I BENI DEI BANCHIERI ANCHE FALSAMENTE TRASFERITI DA METTERE A DISPOSIZIONE nostra,
    D) BLOCCARE I DEPOSITI BANCARI DEI BANCHIERI LADRI
    Caro Di Maio e’ troppo poco l’aereo di Renzi che hai restituito ad alitalia, adesso devi farci riavere dai ladri i nostri soldi sennò significa che sei colluso e le campagne elettorali le hai fatte con personaggi vicini alle banche popolari, vuoi un esempio? Lannutti ed altri, e poi che fine ha fatto DI Battista che parlava di ladri di Banca d’Italia in gabbia collusi con i banchieri da cui avevano ricevuto benefici? DOmande senza risposta, ma fessi non siamo e la lezione è stata chiara, il potere politico non è in grado di scardinare i corrotti e i 5 stelle non sono un eccezione ai politici del caxxo ma confermano di essere avvicinabili e facilmente pilotabili………cordiali saluti Nicola

  • Caro Nicola leggo un po esterrefatto quel che dici il governo del popolo sta aiutando solo la Banca in temporanea difficoltà, non c’è bisogno mica di fare piu caos, vedrete che tutto si risolverà dai piani alti della banca davano segnali di miglioramento….anche il presidente delle Popolari ha detto che se perdiamo l’identità territoriale perdiamo molto e questa situazione è solo colpa della crisi. Non penserete mica che la piu grande banca del sud è stata gestita da un manipolo di delinquenti!

  • Ho dei dubbi Rocco….., ma non dimenticare che l’identità territoriale come la chiami tu è solo il trucchetto dietro al quale si sono nascosti per prendersi gli stipendi, tenersi le poltrone e toglierci i soldi. I molti banchieri arrestati nelle popolari dimostrano che quello che dico io è la verità anche perchè le Banche quotate in borsa dimostrano di essere solide e invece quelle non quotate, inclusi i crediti cooperativi locali, sono stati usati come bancomat di delinquenti senza scrupoli che usano i soldi degli azionisti per farsi grandi. Vuoi degli esempi, con tutti i distinguo, di qualche popolare? Hanno fatto gli ospedali dei Bambini e le piazzette a Bari ma i soldi degli azionisti si sono volatilizzati e come mai da anni ci dicono che le azioni si risollevano e invece sono invendibili? Io non dico che queste persone della Banca di Bari siano “un manipolo di delinquenti,” perchè questo lo devono decidere i magistrati e non noi, ma come mai in Italia alcune Banche hanno messo dei vertici che si sono piazzati per decenni sulle sedie in barba a qualsiasi regola di trasparenza….. solo i Santi sono fermi nelle teche ma i vertici delle banche, soprattutto quelle che non fanno un euro di utile , devono essere super rapidi a cambiare, regola addirittura scontata e banale ma non condivisa in alcune banche pugliesi.

  • NOTIZIA ANSA……..SE LO DANNO AGLI ALTRI ANCHE NOI VOGLIAMO IL RIMBORSO
    #O TUTTI O NESSUNO#FUORIILADRIDALLENBANCHE@ANCHENOI#LADRIBANCHIERI#

    Grazie al ricorso all’arbitro Anac, ad oggi, circa 300 risparmiatori delle 4 banche, su 1.753 istanze, hanno ottenuto il rimborso pieno, al 100%, delle obbligazioni subordinate. Secondo i dati del Fondo interbancario (Fitd), che gestisce il Fondo di solidarietà, i ricorsi con esito positivo al 20 luglio erano 301, per 11,64 milioni di euro. Il Fondo, intanto, dopo aver chiuso i ristori per le 4 banche sta procedendo per le venete, in gran parte micro-investitori: finora 934 pratiche liquidate per 4,5 milioni, per tre quarti (679) sotto i 5mila euro.

    All’arbitro si poteva rivolgere chi non rispondeva ai requisiti indicati dalla legge per il ristoro all’80% (massimo 35mila euro di reddito o 100mila euro di patrimonio) o chi possedeva obbligazioni acquistate dopo il 12 giugno 2014 (data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della commissione Ue della direttiva Brrd). O anche chi voleva ‘scommettere’ su un rimborso del 100% anche se aveva i requisiti per chiedere l’indennizzo al Fondo di solidarietà, che liquida invece un rimborso forfettario fino all’80% dei titoli azzerati con il salvataggio delle 4 banche del novembre 2015.
    Per tutti questi motivi (le caratteristiche dei risparmiatori e il rimborso pieno) si tratta di assegni mediamente più cospicui di quelli liquidati direttamente dal Fitd con la procedura forfettaria che, nel caso delle 4 banche, per la stragrande maggioranza (10mila pratiche su 16mila trattate) hanno riguardato rimborsi sotto i 10mila euro. Al momento sono circa la metà (921) le domande per le quali è già partita la procedura (le comunicazioni tra collegi arbitrali e banche interessate, intermediate dal Fondo) e sono state pochissime le istanze respinte dall’arbitro (poco più di una cinquantina).
    Ancora più bassi gli importi liquidati finora agli obbligazionisti delle banche venete: le domande inoltrate al Fondo sono state in tutto 8.492 e quelle già lavorate finora 1.771. L’obiettivo, spiega il vice direttore generale del Fitd Salvatore Paterna, è quello di “concludere la procedura nel corso del 2019”. La maggior parte delle domande è arrivata da risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza (il 97%). Finora si è registrato un alto numero di pratiche rigettate legato al fatto che le banche venete avevano collocato un numero elevato di titoli a investitori istituzionali, quindi i risparmiatori retail non li hanno acquistati direttamente dalle banche (altro requisito per accedere al rimborso forfait). Per le venete comunque finora non c’è stato nessun rimborso superiore ai 100mila euro e appena 7 tra i 50mila e i 100mila euro.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/08/05/banche-con-ricorso-arbitro-per-300-gia-rimborso-pieno-_3378b275-70ac-4acc-b89f-e73c8e76b563.html

  • il sito wikipedia dice che gli azionisti della bari non riescono a recuperare l’ investimento[2] tanto da dover fare ricorso al tribunale…..lo dicevano in tanti !!!

  • avete letto l’articolo del corriere della sera di ieri? Nella pagina economica si parla di un sistema di vendita farsa della banca popolare di bari e di persone ai vertici con stipendi da 80.000 euro al mese!!!!!!!!!!!!!!

    Che schifo!!!! Non pagano gli azionisti, maltrattano qualche dipendente che non vende le azioni e poi prendono stipendi da vergogna…..non solo, pare ke il direttore generale prende 40mila euro al mese! mentre noi non possiamo fare le vacanze,in tutto ciò chi deve vigilare dorme tranquillamente ….

  • Ma della semestrale della Banca Popolare di Bari si sa nulla? Non è pubblicata (e, non essendo quotati, non ne hanno l’obbligo), ma correttezza e trasparenza vorrebbero che, come già fatto in passato, i risultati venissero resi pubblici (comunicato stampa e pubblicazione del bilancio sul sito).

  • Appena uscita. 115 milioni di euro di perdita e tutti i principali indicatori in calo ( raccolta, impieghi, ecc…). Requisiti patrimoniali “ai limiti” di legge.

  • ERRATA CORRIDGE, amici… La semestrale c’è (o meglio, per ora c’è il comunicato stampa). 100,9 milioni di perdita nel semestre, con svalutazione totali degli avviamenti. Pulizie nel bilancio senza fine (dal 2015 che puliscono e ancora, incredibilmente, non hanno finito).

  • e la perdita continua……che possiamo fare? predisponiamoci per il calvario che ci preparano da 3 anni, mi chiedo solamente se è regolare tutto ciò. Loro prendono gli stipendi (li useranno per difendersi???) noi invece abbiamo preso solo mazzate

  • Ho trovato commenti su alcuni blog e siti su interne t sulle “stranezze” denunciate da molti articoli su repubblica ,sull’espresso e su mercati24 che dal 2016 combatte accanto a noi una guerra dall’esito preannunciato poichè non era difficile capire con i dati di due anni fa che la spirale della banca in passivi mostruosi che culminano con -100 milioni!(oggi a ridosso della trasformazione, ma guarda tu di nuovo il caso) dopo due bilanci con utili ridicoli….. ecco dunque la verita amarissima che viene a galla, altro che utili da 100 milioni promessi, qui ci sono buchi di 100 milioni preannunciati da anni dalla stampa specializzata ….anzi volete sapere la storiella oggi hanno anche premiato un dirigente della banca con la stella del Lavoro……quindi sto ancora piu incavolato insomma qui fanno decine di inchieste e poi viene fuori che dopo che ci hanno privato dei soldi si prendono pure i premi….ma scusate chi propone sti tizi? chi ha detto che questi sono meritevoli di premi se ci hanno tolto tutto? Io mi son rotto la schiena ma non ho mai tolto nulla a nessuno quindi mi sento piu meritevole di certi soggetti

  • nico purtroppo la stella al merito l’ hanno dato al dipendente della Banca l’anno scorso però lo facevano girare online il servizio su telenorba (ovviamente) dove regna Sua emittenza (piena di debiti nella banca della porta affianco) Montrone che ci ricorda di tanto in tanto quanto è bella la Sua Banca, la Banca diversa dalle altre, quella che non restituisce i soldi ricevuti, quella che “ferocemente” punisce un “pochino” i sindacalisti, quella che fa bilanci da – 500 milioni, quella che vince i premi sociali facendo beneficenza coi nostri risparmi, quella dove si è messo un signore da 50 anni senza che nessuno lo smuovesse, quella che riceve gli inchini dal santo e quella delle intercettazioni , ma non solo, anche quella che ha dato un valore cosi fantasioso all’azione da far venire dubbi sull’uscita del presidente del collegio sindacale, quella che ha le azioni della gazzetta , che compra giornali, che risparmia sui dipendenti ma non sui vertici….. è necessario un intervento rapido ed efficace per rimuovere le cause dei nostri mali e agire di conseguenza….

  • Per divulgare a tutti coloro che devono essere rimborsati dei propri risparmi oltre la violenza senza pari subita alla vita, di famiglie con conseguente squilibrio psicosociale, i cui effetti per mancati investimenti di ogni singolo cittadino espropiato dei suoi mezzi economici e il cancro peggiore che la nostra società contemporanea sta subendo insidiandosi e colpendo tutti, carnefici e vittime, una guerra civile folle considerando tutto il potere che ognuno di noi ha per gridare l’assurda, macabra quotidianità che procura forte stress che apre sindromi depressive in conseguenza dal costo incalcolabile per ogni umano, stravolta. Perdite dei risparmiatori, benchè non derivanti da una loro decisione, quanto piuttosto dalla condotta illecita degli operatori bancari.
    Una possibile soluzione potrebbe essere quella in cui lo Stato anticipa i rimborsi ai clienti e poi fa causa agli amministratori, chiedendo a sua volta il risarcimento. Questo perchè lo Stato può permettersi di andare in causa, a differenza dei piccoli risparmiatori che non avrebbero la possibilità economica di pagare allo stato i contributi unificati per ricorrere in giudizio, un avvocato ed affrontare un processo, lungo e dispendioso.
    Oppure, si potrebbero utilizzare gli attivi presenti nel portafoglio della Banca Centrale.

  • Attenzione …. in atto strategia di abbassamento valore delle azioni, concessioni di affidamento superiori ai livelli con intento di rastrellare azioni al passaggio in spa di conniventi, ….. informatevi e preparatevi adeguatamente all’evento ….

  • Ho fatto due conti Sergio, se l’azione continua così a dicembre andremo in assemblea, dove rifileranno il nuovo diritto di recesso, con un valore pericolosamente vicino allo zero, quindi non ci sarà più il patrimonio aziendale chissà finito in quali tasche, cosa peraltro detta anni orsono da Repubblica.

    Ho alcune ipotesi “facili facili” per tutti voi che non mi fanno dormire e che temo siano realistiche aiutatemi!!!:

    – Se entrerà un nuovo azionista azzererà pressochè certamente i nostri fondi e noi non avremo piu niente;
    – Se non viene lanciato l’aumento di capitale la Banca fallisce,
    poi
    – Se non viene approvata l’ordine del giorno di cambio in spa a dicembre la Banca non può esercitare più l’attività e quindi fallisce;
    – Se approviamo la spa la Banca si apre a nuovi capitali ma noi rischiamo di essere comunque buttati fuori anche se la Banca si salvasse (vedi banche venete).

    Insomma tutte le soluzioni portano a quel maledetto 0 di valore di azioni ma temo che anche i dipendenti devono incominciare a tremare perchè se non ha più valore l’azione anche il patrimonio della Banca non ha più valore sicchè non riuscirebbe a stare più sul mercato e, finalmente, dovrebbe intervenire la Banca d’Italia o il Governo per salvare tutti, ma la bce dice di no e ci dice che i rimborsi per i poveri stronXXXXXi (io prima di tutti) non ci sono e se non dimostreremo la truffa i soldi li possiamo scordare, già ma di quale truffa stiamo parlando???? visto che i tribunali non proferiscono parola.
    Sergio penso che l’intervento del governo sia nell’interesse di tutti e quello che auspichi tu e cioè che chiunque ha responsabilità venga punito col sequestro dei beni da dare a noi (dovrebbe pensarci la magistratura penale!?) sia l’unica cosa praticabile, in più se si sono nascosti i beni all’estero come faremo a prendere quel poco che vogliamo?

    Infine, la repubblica di oggi richiamava tal Avv. Romito dell’associazione dei consumatori ( Pinto si è dato alla macchia) che accusa l’inerzia della Banca d’italia di fronte all’azione che ADUC denuncia essere prossima al crack, ecco dove ci troviamo…..e il gioco dell’oca continua…….

  • buon rientro a tutti, per quelli che si sono potuti permettere le vacanze, io purtroppo non ho potuto a causa delle gravi perdite subite con le azioni, ma non ho diritto al fondo di solidarietà, non mi posso permettere un avvocato, non capisco nulla di azioni ma ho dovuto incominciare a leggere giornali ogni giorno, una storia paradossale di cui intendo perfettamente la cosa più assurda: i responsabili dello sfacelo sono al loro posto continuando a parlare su giornali e tv, l’azione starebbe facendo crack e nessuno controlla. Invito tutti ad andare su facebook e sui social a vedere che accade!

  • Stefano i “responsabili” di cui parli non si vedono più in giro, ma prima spavaldi giravano in prestigiose macchine con autista nel centro di bari a vendere, ora si nascondono dietro dichiarazione e si sono praticamente liquefatti nessuno li vede piu in giro, strano, prima stavano dalla mattina alla sera in tv e sui giornali locali magari hanno timore dell’aria che tira in giro, ho sentito parecchia gente arrabbiata, d’altra parte c era stato l’impegno a far riprendere il mercato a settembre e invece abbiamo scoperto la sorpresa della perdita dell’80% dell’azione, dico ma perchè adesso aldilà di quello che è successo, non sarebbe stato meglio essere più chiari sulle cose sin dall’inizio….i social sono spietati e
    segnalo l’evento di sabato 8 settembre degli 11 anni dal V Day per i quali i signorini del 5 stelle sono stati invitati a fare pulizia sullo scandalo del crack delle azioni piu grande del sud.

    cari sig. del 5 stelle se volete la nostra amicizia dovete parlare immediatamente della storia senza riserve e senza richiamare la cavolata del decreto di trasformazione in spa….VOGLIAMO LA VERITA’ E SICURAMENTE NON BASTERA ACCUSARE RENZI DEL DECRETO SE INDAGANO I TRIBUNALI SULLA BANCA……..

    SAB, 8 SET ALLE ORE 20:00
    M5S Bari – AperiCena di Autofinanziamento Sabato 8 Settembre

  • Ma invitano anche Lannutti padre quelli del M5S? Magari può chiedere direttamente spiegazioni al figlio funzionario 😀

  • LannUtti ha preso tanti voti per il fatto delle banche in Lazio ma ci chiediamo dove sono i rimborsi promessi e la galera ai presidenti delle popolari e Visco non era da cacciare?????????..la parola va rispettata perché questi del 5stekke si sono pure loro liquefatti come dite quando hanno capito che in cassa non c era nulla. ( ma lo sapevano già) Quindi non ho visto tanta onesta in loro neanche su queste promesse x noi poveri risparmiatori che ingenuamente li avevamo votati. Che vergogna li avevo votati per questo ora mi tocca pensare che tanto verginelli non sono…..parlano di banche e complotti ma non fanno nulla per noi! Almeno a Bari i magistrati si sono arroccati in procura e continuano le indagini noi niente! Troppe chiacchiere mi sento fregato. Vogliamo la verità i soldi e fuori Visco!!!!

  • Hahahah Lannutti!!! Ma il figlio lavora in banca di Bari cari amici eppure grillo diceva che non bisognava fare nepotismo. Il silenzio di lannutti su questa banca è imbarazzante per il governo ….,

  • Giusto bisogna pungolare i 5 stelle sull’argomento ora sono loro al governo e devono dimostrare di essere all’altezza , bisogna stimolare per vedere se è vero che Lannutti, potente parlamentare dei 5 stelle con figlio in banca Popolare di Bari, sta cercando di fare il finto scemo.
    Se Lannutti non interverrà per mandare via gente indagata di reati gravi da queste banchette popolari significa che è parte del sistema, se invece dirà la sua significa che è veramente indipendente, lanciamo la sfida a Lannutti e a tutti i 5stelle che anche a Orvieto dissero di voler trattare l ‘argomento ma poi ora lo mettono sotto al tappeto, avevano anche detto che avrebbero fatto arrestare tutti e come mai non sono in grado di darci a Bari neppure un fondo per persone disoccupate che hanno perso tutto per colpa delle azioni bpb?

  • Bisogna dare la carica e svegliare dal torpore blog e giornali, non è sufficiente che si parli solo qui e su poca stampa indipendente dello scandalo bancario più grande del sud italia……E’ troppo poco! E’ necessario che persone come il Sig. Nicola, che da questo sito lanciò due anni fa una protesta di portata nazionale, si diano un nuovo incontro in Piazze del Ferrarese a Bari per una nuova protesta e contro i poteri forti che, nonostante la crisi dell’azione, hanno negato, oggi smentiti clamorosamente, la gravità della situazione fino ad arrivare a -100 milioni di rosso questo semestre.

    Gentile Sig. Pino condivido l’analisi e la pericolosità della situazione esposta molto chiaramente e noi non avremo più niente forse tra pochi mesi, ma nessuno potrà toglierci la dignità e la certezza che percorreremo tutte le strade per giungere ad avere giustizia, quella che ora la situazione del tribunale di bari apparentemente non può darci, ma combatteremo fino alla morte, potete contarci! Molti di noi hanno perso tutto…….

    Parlo a tutti quelli comodi sui divani e sulle sedie, ma lo dico anche me stesso, se non muoviamo il fondoschiena, sarà troppo tardi anzi come dice Pino ora è già troppo tardi e non rimane altro che protestare presso il governo e in tutte le sedi per riottenere il denaro, fin troppo ovvio che i cinque stelle per motivi di marketing non parlino di noi, parlare di 70.000!!!! persone che rivogliono tutti i soldi non è una bella notizia, ma vogliamo che il presidente della repubblica, il presidente della camera, Lannutti e Visco sappiano che noi non cederemo di un passo, vogliamo la verità su questa storia poco trattata sulla stampa nazionale.

    Quanto al possibile azzeramento dell’azione dobbiamo fare una protesta con questo tema e portarla all’attenzione di tutti i media e di Striscia la notizia!

    Cordiali saluti
    Massimo

  • Grazie Massimo, non voglio ricevere troppi complimenti, io dico solo quello che percepisco nell’aria perchè è chiaro il funzionamento di quel sistema di negoziazione delle azioni HIMTF, regolarissimo da un punto di vista formale, ma fatto per metterci il cappio alla gola e dimostrare che era la piattaforma a dare il nuovo prezzo mentre, come sappiamo, il prezzo dell’azione viene dato da tutti quegli indicatori azzoppati della Banca ben chiari prima del blocco dell’azione del 2015!!!

    Chiaro che ognuno deve dare il proprio contributo per quel che può fare poi andare a fare protesta a Bari può essere fatto solo a condizione che si abbia lo spirito di due anni fa. Detto questo consideriamo che c’è molta gente anziana con problemi di salute (che di azioni non capisce nulla), molti meridionali che ancora pensano che il Santo da il prezzo alle azioni, altri ancora, per fortuna, pensano che nel 2018 c’è gente che prepara le solite magagne dentro e fuori il parlamento denunciate su Repubblica e su blog con scarsa visibilità per l’opinione pubblica che ha solo bisogno di un minimo di sana informazione. Si vocifera di numerosi articoli sulla Gazzetta del Mezzoggiorno palesemente scritti in favore della Banca (che ha quote a pegno della Gazzetta, ed ecco svelato il mistero) poco credibili se ci pensiamo bene.
    Tornando al paventato azzeramento dell’azione, oggi più che una ipotesi per le associazioni a nostra difesa, è triste scoprire che dopo più di tre anni di calvario, per quelli come me che avevano investito rilevanti somme in queste azioni, siamo ritornati al punto di partenza.
    Resta quindi da chiedersi solo come fa una Banca come questa a stare ancora in piedi alla luce delle innumerevoli considerazioni e di tutti gli scandali e inchieste, tra le quali rimane un mistero quella dell’Espresso del 2016 con cui la Banca d’Italia veniva accusata sostanzialmente di non aver rimosso i vertici concentrati in una famiglia calabrese (da 65 anni al comando!!!), di aver fatto finta di non vedere che la banca dava soldi a un po di amici, di aver fatto pressione alla banca per comprare un’altra banca fallita (Tercas dietro chissa quale ritorno!!), di aver fatto fare aumenti di capitale ignorando la pericolosità della situazione, di non aver visto operazioni strane con acquisto di fondi di clienti che poi compravano le azioni, per farla breve la Banca d’Italia avrebbe usato questa Banca barese e i vertici (si anche loro indagati!!) per fare cose turpi usando i nostri soldi. Solo una parola può riassumere queste accuse infamanti dell’Espresso, che avrebbero portato qualsiasi azienda seria alla rimozione dei vertici, senza neppure aver bisogno di verificare chi fosse la gola profonda della Banca d’Italia: VERGOGNA!

  • Cari amici, più di quello che scrisse repubblica e l’espresso due anni fa su Banca d’Italia non si può neppure dire! Quindi concordo, poichè la Banca d’Italia tace per il terrore di essere portata nuovamente nel tritacarne nel quale questa volta le penne le lascerebbe il nostro amico Ignazio (Visco) insieme a tutti quelli che hanno consentito una situazione del genere perchè guardate che a memoria d’uomo cose simili le abbiamo viste solo in veneto. Certo è stato bello nascondersi dietro la scusa che le banche sono società e quindi se ci sono i delinquenti mica la Banca d’Italia può fare tutto….Quindi la domanda sorge spontanea, a cosa li paghiamo a fare questi della Banca d’Italia? Per farsi ostacolare? Oppure per consentire a Banchieri, che sono poi amici di amici, di fare i comodi loro? O magari fanno così perchè ci sono scambi di favori ed interessi che non possono essere detti sennò chiuderebbe baracca e burattini? Certo che abbiamo tutti i diritti di porci queste domande visto che la Gazzetta del mezzoggiorno, grande amica della Banca di Bari solo pochi mesi fa faceva il titolone “Rifondazione Popolare”, oppure parlava di una ” Ripresa e di dati ottimi” oppure venivamo rassicurati nel 2016 che la crisi era un fatto “momentaneo”, la strada era in discesa quindi e che il patrimonio era “solidissimo”, oppure che “nulla avevano a che fare con le banche venete” eppure nelle tv ( da dove come ci dice qualcuno adesso i vertici della banca sono liquefatti) dicevano che tutto era a posto che avevano avuto tante ispezioni (della Banca d’Italia) già ma qualcuno ha controllato queste ispezioni? è lecito dubitare per noi di queste cose che Renzi aveva indicato molto chiaramente ricordandoci che in questa banca meridionale accadevano cose strane…

  • AMICI RITORNO ANCHE IO SULLE TEMATICHE DI PINO CHE MI HANNO MOLTO COLPITO:
    PINO CI PARLA DEI RISCHI DELL’AZIONE E DEL VICOLO CIECO NEL QUALE CI TROVIAMO, PERCHE’ AD OGNI MOSSA CORRISPONDE UN NOSTRO QUASI CERTO AZZERAMENTO DI CAPITALE DELLE AZIONI BANCA POPOLARE. COSA FARE CI SI CHIEDE ALLORA?
    LE PROPOSTE SONO DIVERSE E LE ABBIAMO VISTE MOLTO CHIARAMENTE ESPRESSE SUL BLOG E SULLA STAMPA, OVVIAMENTE TENIAMO FUORI DA QUESTO DISCORSO LE NUMEROSE ASSOCIAZIONI CHE HANNO FATTO SOLO PERDERE TEMPO E LE VOGLIO RIPRENDERE COME HA FATTO PINO CHE RINGRAZIO ANCHE IO PER AVERMI DATO UN QUADRO MOOOLTO CHIARO DELLA SITUAZIONE, MA PASSIAMO ALL’AZIONE:
    A) ANDARE IN PIAZZA E’ MOLTO POSITIVO PURCHE’ SI ORGANIZZI UN TACCO DURO DIA ZIONISTI MOTIVATI CHE VOGLIA COMBATTARE PER I PROPRI DIRITTI,
    B) SI E’ PARLATO SECONDO ME MOLTO CORRETTAMENTE ANCHE DI STRISCIA LA NOTIZIA E NON VI NASCONDO CHE SENSIBILIZZARE CANALE 5 E LA7 MI PARE L’UNICA COSA CHE CI POSSA DARE VISIBILITA’,
    C) LA POLITICA RIDICOLA MESSA IN ATTO DAI 5 STELLE IN PARTICOLARE DA VILLAROSA E DA LANNUTTI (CHE MI SEGNALATE AVERE UN FIGLIO IN BANCA POPOLARE DI BARI) E’ UNA MARCIA INDIETRO RISPETTO AGLI IMPEGNI PRESI, QUINDI DOVREMO RIVOLGERCI AD ALTRE PORTE, EPPURE AD ORVIETO SI ERA SOLLEVATA UNA PROTESTA MICIDIALE SULLE AZIONI SILENZIATA DA ALCUNI MESI,
    D) I GIORNALI ROMA, E ESPRESSO CI HANNO DATO AMPIO SPAZIO DENUNCIANDO LA SITUAZIONE QUINDI DOVREMO INSISTERE CON LORO,
    E) GLI INDICATORI PATRIMONIALI DELLA BPB DICONO CHE DOBBIAMO FARE SUBITO QUESTA LAMENTELA,
    F) LE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE VANNO PERDENDO VALORE COME DENUNCIATO DA SETTIMANE E NESSUNO FA NULLA, BISOGNA AGIRE,ORA, SI PROPRIO ORA;
    H) LA BANCA D’ITALIA NO HA MAI DETTO CHE TUTTO è A POSTO IN QUESTA BANCA MA DICE SOLO CHE RISPETTA I REQUISITI PATRIMONIALI MINIMI E QUESTO E’ MOLTO PERICOLOSO, VOLENDO FARCI INGOIARE LA CICUTA SENZA DIRCELO,……….
    I) SI ERA PARLATO DI RESPONSABILITA’ DELLA VIGILANZA MA VANNO AGGIUNTE ANCHE I CONSIGLIERI E GLI ADDETTI AI CONTROLLI CHE SE NON HANNO FATTO BENE IL LAVORO SAREBBERO PASSIBILI DI SANZIONI,
    L) SI ERA PARLATO ANCHE DI SITUAZIONI DELIRANTI ALL’INTERNO DELLA BANCA C OI SINDACALISTI…….POSSIBILE CHE TUTTI CE L’HANNO CON QUESTA BANCA DOVE CI SONO UN TIZIO COI FIGLI CHE GOVERNA IN APPARENTE CONFLITTO DI INTERESSE.

    DA ULTIMO LA’ZIONE STA IN UNA FORBICE DI – 56% SIGNIFICA CHE NON POTENDO ANDARE SOTTO ZERO CI POTREBBERO ESSERE COSE INASPETTATE, MAGARI IL COMMISSARIAMENTO DI CUI SI PARLAVA DA TEMPO………

    PS GRAZIE A PAOLO CHE CI RICORDA GLI SCANDALI GIORNALISTICI E LE FESSERIE GALATTICHE CHE CI HANNO RACCONTATO, PAOLO TRANQUILLO NON NARRETREREMO

  • Scusate ma io sulla pagina ufficiale bpb non trovo ancora la semestrale che l’anno scorso misero dopo pochi giorni e come mai…. giocano a nascondino? Non capiscono che ci spaventano ancora di più? Vi dico anche io la mia, io le azioni non le avrei messe in vendita se fossero stati più chiari, ora invece sono costretto a farlo, perchè i dati che vedo sono spezzettati per non parlare delle sospettosissime dimissioni del presidente del collegio sindacale, insomma aldilà dei tecnicismi sulla piattaforma himtf, fatta sempre a spese nostre avendo un costo, ho troppi dubbi su molte cose incluse le modalità dell’informazione sulla Gazzetta del mezzoggiorno sbilanciata a favore della banca, perchè quando vanno a parlare con la Gazzetta quelli della Banca sembra facciano una chiacchierata in famiglia e a me questo non sta bene. Magari sarebbe opportuna una segnalazione all’ordine dei giornalisti???

    Capitolo 5 stelle, a Orvieto c’è una tizia che si sta strappando le vesti per difenderci, ma a Roma non vogliono casino sembra e quindi la faranno tacere per evitare polveroni secondo me……….se questi del governo pentaleghista (IN BANCA popolare bari ABBIAMO IL PREMIER ABORTITO A MAGGIO GIULIO SAPELLI PROFESSORE ECONOMISTA ESIMIO CHE DI TANTO IN TANTO PARLA DI COSE CHE NON CAPISCO E MI SUONANO DI SUPERCAZZOLA) non trovano i soldi per il fondo da 400 milioni per far fronte a tutte le richieste di tutti gli azionisti truffati che hanno perso decine di miliardi di euro, come potete pensare che trovino 1,5 miliardi per aiutare gli sfortunati azionisti della Popolare di Bari, qualora come sembra POSSIBILISSIMO si profili l’azzeramento?

    carissimi sventurati amici, Pino ha aperto un capitolo fondamentale quando ci ha detto del possibile azzeramento delle azioni….il capitolo successivo è molto semplice: CHE FINE FAREMO?
    Mi sono andato quindi a rivedere il nuovo testo unico bancario è ho scoperto un nuovo mondo il mondo del bail in, della liquidazione e dell’amministrazione straordinaria DELLE BANCHE che prefigurano la fine di ogni speranza per noi, perchè nessuna banca che va in grave crisi si riprende tanto facilmente anzi la regola è che i correntisti se ne vanno perchè non si fidano più E QUINDI LA NARRAZIONE DI “RIFONDAZIONE POPOLARE” DELLA GAZZETTA E’ BEN DIVERSA…..e allora sono andato in un altro capitolo del tub e stava scritto che la banca d’italia può rimuovere i signori accomodati sulle poltrone dei vertici delle banche e lo può fare anche prima CHE IL grave stato di crisi si appalesi. Riepilogando sarebbe molto facile vista la situazione grave farci “due conti in tasca” e ritenere non del tutto infondate quelle ipotesi che diceva sulla sette un dirigente bancario circa le prossime cadute delle banche indicate in carige e banca popolare bari, quindi, concludendo sulla Sette ci hanno detto che la Banca barese è prossima a cadere, ma lo stesso ha fatto repubblica, la gazzetta invece parlava di questa rifondazione popolare della banca (insensata visto che la banca si trasforma in spa tra tre mesi) quindi ho smentiscono sta roba dalla banca in maniera piu decisa rispetto al passato oppure io non credo piu’……….

  • ciao Nik, è stato sufficiente collegare tutti gli articoli di stampa e ne è venuto fuori un quadro che dire inquietante è molto poco, la banca ha preso fango in abbondanza senza mai rispondere esponendosi solo su pochissime interviste con gli “amici giornalisti” di telenorba e gazzetta del mezzoggiorno, vicini come detto alla banca, addirittura spinsero un funzionario della Banca a prendere calci su mi manda raitre dopo che si disse che la Banca stava fallendo a Gennaio….la liquefazione mediatica dell’ultimo anno dei principali esponenti della banca è quindi spiegabile con la nota tecnica del “soldato giapponese” con la quale hanno cercato di nascondersi dalla evidente rabbia degli azionisti , una tecnica usata da anni con la quale si facevano avanti quando c’era la lieta novella di fare i brillanti con le cartolarizzazione ed iniziative (FATTE SEMPRE con NOSTRI SOLDI!!!!) e poi la retromarcia improvvisa e violenta quando si faceva notare che mancavano all’appello miliardi di euro di azioni sparite nei bilanci come denunciato dall’espresso, poi troviamo “silenziati” tutti gli azionisti e da Orvieto ci sono alcuni consiglieri del 5 stelle che vorrebbero far riaprire il dibattito su questa situazione scandalosa di cui nessuno parla…..
    Sono i poteri quasi forti di cui parlava De Bortoli o sono proprio quelli forti?

  • Già ma che fine faremo noi poveri azionisti?
    Nella narrazione sovrano-populista della Banca barese a base di “rifondazione popolare” il “che fine faremo” equivale a quella norma varata dal governo Renzi chiamata appunto il ” dopo di noi”, e non è per nulla difficile vedere quello che ci sarà “dopo di noi” in Banca, anzi mi sembra certe volte quasi scontato, ed ora lo ho proprio davanti agli occhi, perchè “dopo di noi” la banca popolare di bari andrà nelle mani di qualche altra Banca o di un fondo a seguito di un possibilissimo intervento dello stato e\o di banca d’italia (con una legge apposita, un provvedimento, un commissariamento, un piano di risanamento, oppure, in versione hard, con una liquidazione coatta, una risoluzione o un bail in????).

    Senza fare troppa filosofia il “dopo di noi” è molto semplice perchè se le azioni si azzerano la Banca deve trovare nuovi fondi e di questi tempi soldi in Italia non ne ha nessuno, salvo poche banche solide. Escludendo che queste Banche vogliano farci la carità si ritorna al punto di partenza, possiamo solo sperare ad esempio nell’emissione di un warrant che riconosca un ns diritto nel caso in cui l’azione e\o la banca venga risanata (sempre che il marchio resista o qualcuno sia in vena di elemosine), ma questo appare un esito ancora più teorico di cui ci dirà meglio piu tardi qualche professore con la pancia piena della bpb……….

    Ricordiamoci infine che il bail in non è stato mai applicato su banche grandi come questa ma che nel caso in cui dovesse essere applicato perderemmo sia le azioni che le obbligazioni ad eccezione di :
    – depositi protetti dal sistema di garanzia dei depositi, cioè quelli di importo fino a 100.000 euro;
    – passività garantite, inclusi i covered bonds e altri strumenti garantiti;
    – contenuto delle cassette di sicurezza o i titoli detenuti in un conto apposito;

    Poichè la liquidazione coatta delle venete e la risoluzione della Banca Etruria, CARIFE, Marche e CArichieto dimostrano che CHI PAGA SONO SEMPRE I POVERI AZIONISTI E OBBLIGAZIONISTI (SUBORDINATI) POSSIAMO DIRE CHE PAGHEREMO NOI LA SITUAZIONE DEI -100 MILIONI DELLA BARI.

    PS LA NARRAZIONE SOVRANISTA DELLA LEGA NORD CHE HA PRESO TANTI VOTI, MILIONI DI VOTI, SULL’ONDA DELLO SCANDALO E DELLE AZIONI E CON LA PROMESSA, NON MANTENUTA, DELL’INTEGRALE RESTITUZIONE (VOGLIONO DARE SOLO IL 30% CON UN LIMITE DI 100 MILA EURO) CI RACCONTA CHE LA NARRAZIONE SOVRANISTA IN DISCORSO, caratterizzata dalla stessa inconsistenza, TROVA SULLA DORSALE ADRIATICA DEL SUD E, ANCHE PIU GIU, SCENDENDO VERSO BARI, UNA PROSECUZIONE COI CINQUE STELLE, SARA’ ALLORA COMPITO DEI CITTADINI FERMARE LA “GRANDE TRUFFA” DEI BANCHIERI SENZA AFFIDARSI ALL’ARMATA BRANCALEONE E INCONCLUDENTE, PER NON DIRE PEGGIO, DEI 5 STELLE -LEGA.
    Saluti

  • Nico potrei anche essere d’accordo con quel che dici il problema è che non sono ne bancario ne avvocato quindi mi sono fidato di quello che scriveva la gazzetta del mezzoggiorno che ora scopro essere in palese conflitto d’interessi quando scrive. Sono anche io uno dei votanti del 5 stelle che si è illuso della chiusura dell’ilva e poi anche, in maniera un po interessata, che mettessero in galera i delinquenti di queste banche che hanno derubato tanti anziani tra cui i miei genitori, ma oggi cosa scopro? Scopro che Max e gli altri parlano di questa informazione scandalosa e ancora peggio di tutti i trucchetti che mettono in piedi i banchieri per sottrarsi alla giustizia, facendo pressione su politici di tutti i partiti (anche quelli del 5 stelle aimè), nascondendo magari i beni all’estero, cercando di farsi fare rinvii sulla trasformazione in spa, spargendo informazioni e pettegolezzi falsi, infamando il lavoro di giudici e arbitri, accusando la crisi di essere l’unica colpevole (cosa assolutamente falsa come sta venendo fuori), mi dispiace ma fin quando non ci rialziamo per reclamare i diritti prendendo a calci nel c…o i ladri che circolano nelle banche italiane non avremo giustizia. Qualcuno diceva resistere, resistere, resistere…….noi dobbiamo anche combattere

  • Allora grazie di tutto anche della “bella” prospettiva che mi date! Io avevo sentito altre campane ma mi sa che devo ricredermi mi sono dato anche io uno sguardo ai bilanci e dopo l’ultima batosta di agosto sembra che siamo destinati a questa amara sorte (se confrontate gli indicatori di questa banca con quelli di altre vedrete cosa esce fuori)….. inoltre Salvini& c. han subito cercato di scaricare la colpa sullo spread (schizzato per colpa loro) dicendo che se lo spread sale la banca di bari fallisce ma sappiamo che questo succede perchè ha titoli di stato in bilancio, fatemi capire quindi ora la colpa è dello spread? Significa che la voce si è oramai sparsa e tutti corrono ai ripari …..ma a me Mi suona davvero male anzi proprio di scusa da 4 soldi che fanno girare per non dire la verità di cui si parla da anni, io sapevo che se una banca compra troppi titoli di stato si crea un circolo vizioso, quindi significa che gli amministartri non sono stati proprio bravi , analogamente se una banca ha troppi npl o li ha sopra la media significa che ha dato soldi in maniera un pò superficialotta eppure ogni giorno ci rompevano le scatole con queste cessioni di crediti per dire che loro avrebbero fatto utili di centinaia di milioni e invece vedete il risultato…….leggo scioccato di alcuni di voi che hanno perso tutto io fortunatamente sono andato meglio ma non pensavo che queste azioni fossero cosi diffuse, adesso sembra che non ne vogliano parlare da nessuna parte ma per anni dalla banca cooperativa famigliare ci facevano belle dichiarazioni..

  • Perché tanto pessimismo?
    Dopo la trasformazione in spa e la successiva quotazione in borsa, il titolo potrebbe salire a 15..18 euro. Naturalmente è solo un sogno..la verità è che siamo stati bidonati perché dopo i vari scandali Cirio e Parmalat, si pensava che i controlli di consob e banca d’Italia fossero severi e “stringenti”. Evidentemente, per giungere all’attuale catastrofica situazione, è accaduto l’esatto contrario. Proprio chi doveva controllare e difendere i risparmiatori ha sollecitato la popolare di bari in continue acquisizioni di banche decotte e conseguenti aumenti di capitale sottoscritti da ignari e fiduciosi clienti, attirati in trappola dalle promesse e dalle rassicurazioni verbali di impiegati e funzionari bpb, rivelatisi alla lunga veri e propri “cavalli di troia” adoperati per mettere a ferro e a fuoco i risparmi di lunghi anni di fatica e sacrifici. Si può solo sperare che non possano godere del frutto di tale barbara razzia!!

  • Visto che ormai i nostri risparmi sono andati in fumo e che su questa terra (specialmente nella nostra sfortunata e derelitta peninsula) non esiste giustizia, non resta che sperare che esista un aldilà e che i colpevoli di questa sciagurata vicenda debbano scontare amaramente il fio delle loro colpe.(Migliaia di famiglie inermi, letteralmente espropriate e nella impossibilità di disporre liberamente di risparmi che vedono lentamente ma inesorabilmente svanire..e pensare che la costituzione italiana, a parole, è fondata sul lavoro e difende il risparmio dei suoi cittadini) .. È lecito chiedersi come mai i grandi dirigenti della popolare di bari, nonché i vertici delle varie autorità di controllo siano ancora al loro posto e continuino a percepire i loro lauti stipendi?

  • Ragazzi mi sono riletto l’articolo del blog “mentire sapendo di mentire” e condivido pienamente la parte in cui si dice che se pensiamo che tutto questo pasticcio e l’azzeramento vicino delle azioni derivi dalla trasformazione in spa e dallo spread meritiamo di perdere tutto. Eppure questa è la palla che ci avevano rifilato, avevano messo il pettegolezzo in giro, privo di riscontri, che tutto era colpa del governo che aveva costretto la banca ha trasformarsi in spa da cooperativa e mai bugia fu piu grande di questa perchè non hanno avuto mai il coraggio di dirlo con dichiarazioni ufficiali, poi invece, dopo aver convocato nel dicembre del 2016 l’assemblea per la trasformazione a ridosso dei termini ultimi, rischiando pure di farsi ritirare la licenza bancaria,hanno fatto ricorso al consiglio di stato illudendosi che noi poveri fessi non capissimo la manovra che invece è chiarissima ….la volontà è quella di mantenere sempre e comunque il potere nelle mani della famiglia calabrese che non vuole andarsene e chissà quali sono altre possibili motivazioni aldilà delle laute prebende denunciate da repubblica che dopo i disastrosi risultati portano tale famiglia a rimanere al comando perchè la storiella della biodiversità del credito popolare e solidale noi non la beviamo piu……

  • ciao a tutti,
    al di là delle comprensibili proteste, io come azionista vorrei riprendere quanto ho scritto tempo fa, circa le responsabilità della Banca d’Italia.
    Facciamo fronte comune su questo aspetto e non distraiamoci, perchè Bpb oltre alla gestione “allegra” dei prestiti e dei suoi costi di gestione (leggi stipendi), è stata evidentemente obbligata ad acquistare le altre banche fallite Tercas con il pretesto di creare la grande Banca!!!!!…ci hanno preso in giro con questo pretesto!
    Quindi la responsabilità di questo disastro, è istituzionale e come tale deve esserci riconosciuto e rimborsato dalla Banca d’Italia.

  • MA ECCO DI FRONTE ALL’AZZERAMENTO DELLE AZIONI COSA DICEVA L’AVVOCATO PINTO, ANCHE LUI CON FAMILAIRI IN BANCA POPOLARE DI BARI DA QUANTO APPRENDIAMO DAL SUO PROFILO FACEBOOK, A FRONTE DEL BILANCIO CATASTORFICO DI MENO 297 MILIONI NEL 2016 QUANDO PER TUTTI NOI ERA CHIARISSIMA LA SITUAZIONE: ” Dall’analisi del bilancio, i numeri dicono che la banca è solida. I coefficienti patrimoniali sono ben superiori rispetto ai minimi fissati dalla BCE: il valore del Tier1 si è attestato al 10,14% a fronte di un requisito minimo del 8,5%”…….. qUINDI IL SIG. AVV. PINTO, NOSTRO DIFENSORE NELLE ASSOCIAZIONI, DICEVA, UNENDOSI ALLA VOCE DELLA BANCA, CHE TUTTO ANDAVA BENE NEL 2016 SALVO POI NEL 2017 FARE PARZIALE RETROMARCIA CON LE INCHIESTE, MA LA COSA PEGGIORE DIREI IL PUNTO PIù BASSO DELLE SILENTI ASSOCIAZIONI AD ECCEZIONE DI ADUC (CON TUTTI I DUBBI CHE DOBBIAMO NUTRIRE LEGITTIMANETE NEI CONFRONTI DI ALCUNI FURBETTI) E’ STATO IL FONDO SCANDALOSO DA UN MILIONE DI EURO SOTTOSCRITTO COLPEVOLMENTE DALLE ASSOCIAZIONE PER TENERCI A BADA CON CUI CI AVREBBERO DATO UNA MISERIA (POCHI EURO…) SOLO SE CI FOSSIMO TROVATI IN PUNTO DI MORTE O IN GRAVISSIME CONDIZIONI (PRATICAMENTE IN COMA O IN MEZZO ALLA STRADA).
    RIEPILOGANDO COME DICE JOHNNY QUESTI PRENDONO STIPENDI IMPRESSIONANTI MAGARI DANDO SOMME ALTE AI CONSIGLIERI, SPERIAMO SOLO PER PROFESSIONALITA’ (MOLTI DUBBI CI SONO SUL SOVRANO\POPULISTA\BIDONISTAEURO PROF SAPELLI), E NON PER ALTRI MOTIVI MENO NOBILI………… E POI, LO SCANDALO, HO LETTO DI STIPENDI DA 800.000 MILA EURO DI MANAGER!!!!!!! 500 MILA EURO A DIRETTORI !!!!!!!!!!!MILIONI DI EURO AI MANAGER DELLA SEZIONE BUSINESS!!!!!!!!E NOI ANDIAMO CON LE PEZZE AL CULOOO!!!!!MA STIAMO SCHERZANDO NESSUNO INTERVIENE QUI????? E LA BANCA D’ITALIA????FORSE HA TROPPA PAURA DEGLI ARTICOLI DELL’ESPRESSO??????
    IL GOVERNO DI MAIO E SALVINI DOVREBBERO RIVOLGERSI A SAPELLI DELLA BANCA E CHIEDERE LUI COME MAI PRESTA LA FACCIA AD UNA BANCA CON UNA IMMAGINE SUL MERCATO MOLTO PRECARIA………UN GOVERNO CHE SI DICE VOTATO ALLA GIUSTIZIA CONSENTE QUELLO CHE VIEN OGGI INDICATO COME IL CRACK AZIONARIO PIU GROSSO DEL SUD (DOPO CIRIO E PARMALAT) E NON INTERVIENE NE ATTRAVERSO IL MEF E NE ATTRAVERSO BANCA D’ITALIA, QUESTO QUINDI LA DICE MOLTO LUNGA SU COME IL GOVERNO INTENDE GESTIRE QUESTE SITUAZIONI TENENDOLE LONTANE DAGLI OCCHI DEL POPOLO, CARO DI MAIO VOGLIAMO GIUSTIZIA ORMAI LA RETE E’ ZEPPA DI PROTESTE E SE NON ESCE FUORI LA NOSTRA STORIA DAVANTI ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA VEDRETE I DANNI ELETTORALI CHE POSSIAMO FARE AL SUD……….OGGI VIVETE GRAZIE A NOI DOMANI LA FIDUCIA POTREBBE ESSEREVI TOLTA DALLA SERA ALLA MATTINA

  • Buongiorno, leggendo gli ultimi commenti mi rendo conto che molti soci della bpb sono giunti alla mia stessa conclusione: non siamo stati tutelati da chi aveva il compito di sorvegliare e controllare e di conseguenza è stato un gioco da ragazzi indurci in errore. Un po’ tutti hanno giocato sulla pelle dei piccoli risparmiatori. Il signor P ha centrato il problema..se esistesse una associazione consumatori seria e veramente “tosta”, ci sarebbero gli estremi per un ricorso collettivo presso le più alte istituzioni europee.
    Ora l’ultimo appiglio per prendere tempo è legato alla trasformazione in spa ed eventuale futura quotazione (Ci troveremo magari con un titolo deprezzato del 80\90% ..e tutto sarà perfettamente legale, con applausi finali al management della banca ed alla varie istituzioni)

  • Ho dimenticato qualcosa nel precedente commento: l’ultima volta che mi sono recato presso l’agenzia di mio riferimento, mi è stato detto che sono in corso trattative con il fondo blackrock e che è previsto un aumento di capitale di oltre 300 milioni di euro riservato agli “istituzionali”.Insomma..non tutto sarebbe perduto. Naturalmente.. dopo tanto “temporaggiare” alle nostre spalle..ormai si ha l’impressione che che si voglia continuare a fare chiacchiere e promesse mentre la situazione si deteriora sempre più (basti pensare all’ultima pensata- capolavoro di quotare l’azione bpb su una piattaforma finanziaria “secondaria” sulla quale si sta ottenendo il MIRACOLO, in assenza di trattative, di liquefare un titolo illiquido..nel senso di farlo scendere da 9,53 a meno di 3 euro)..Ci troviamo veramente di fronte a dei Geni di fronte ai quali ci dobbiamo solo inchinare.hh

  • DI MAIO DEVE ASCOLTARE LA VOCE DEL POPOLO PERCHE’ NEL POPOLO, COME LO CHIAMA LUI, CI SIAMO NOI PICCOLI E PICCOLISSIMI RISPARMIATORI CHE ABBIAMO INVESTITO TUTTO, E CI SIAMO FIDATI DI LEGA E 5 STELLE CHE CI AVEVANO PROMESSO LA RESTITUZIONE MENTRE QUI LEGGO CHE CI DANNO SOLO IL 30 % ( SE GLI GIRA, forse) SENZA NEPPURE BUTTARE FUORI VISCO, CHE ERA IL GOVERNATORE .
    QUINDI SCUSATE COME DOBBIAMO FARE A CHIAMARE NEL GIUDIZIO O DI FRONTE ALL’ACF LA BANCA D’ITALIA? SE LORO SONO I COLPEVOLI DI QUESTA SITUAZIONE DOBBIAMO CHIAMARE LORO DELLA BANCA D’ITALIA .
    MAGARI SCOPRIAMO ANCHE CHE NON HANNO SCAMBIATO LE INFORMAZIONI CON LA CONSOB CHE MULTO’ LA BANCA POPOLARE DI BARI DUE ANNI FA COME RICORDERETE, E FORSE OGGI SAPPIAMO IL SENSO DI QUESTA SANZIONE: LA CONSOB SI PUO PENSARE CHE ABBIA MULTATO PER EVITARE CHE NOI POTESSIMO CHIAMARLI A RISPONDERE PER DANNI

  • VOGLIAMO LA BANCA D’ITALIA RIPULITA……….MA PER FARE QUESTO BISOGNA AGIRE CONGIUNTAMENTE DIMOSTRAN

    Voglio tornare ancora sull’argomento Prof. Sapelli, il sovranista, premier per una notte, in quota Lega ed usato dalla Banca come ariete per entrare nei salotti buoni, anzi proprio nella stanza dei bottoni magari per farsi fare la riformetta, per salvare il sederino alla BAnca popolare di BAri dimenticandosi magari sbadatamente di noi azionisti fottuti lasciati al nostro destino di depressione e rabbia quotidiana….siamo inermi e la politica populista non ci vuole dare le risposte, per un semplice motivo perchè non vuole mettere mano al portafoglio e allontanare i poteri forti dalle banche popolari. L’azione unitaria e congiunta ci consentirà di riappropriarci del nostro potere di azionisti conferito dal codice civile e ribadito con la riforma, mentre la banca di cui un signorotto locale si è appropriato per lignaggio familiare, per appartenenza a dinastie secolari che si perpetuano gattopardescamente mandando avanti rampolli di scarse qualità che ci hanno portato qui visto che il Sig. Ing Vinc Figaa, De Bustis e la dinastia calabrese con figli al seguito, senza mettere una sola lira in questa BAnca, ci hanno magicamente fattO scomparire tutti i soldi.
    MA VERAMENTE SI PUO SOLO IMMAGINARE NEL 2018 CON TUTTE LE INFORMAZIONI CHE ABBIAMO DI FOTTERCI IN QUESTO MODO? BELLI…METTERE MANO AL PORTAFOGLI, SORRIDERE E SMAMMARE RAPIDAMENTE……..

  • Ma avete visto gli ordini che hanno messo in piattaforma dell’azione bpb? sono stati uguali per due settimane consecutive e d’importo tale da poter bloccare la discesa dell’azioni da 2,38 in giu del 56%! S’intende che chiunque sia stato a fare autolesionismo noi lo benediciamo sicuramente e lo ringraziamo per essere stato così generoso (o stolto?).
    Si puo immaginare che abbia valutato se ci sono conseguenze derivanti da questi acquisti molto sospetti ed in effetti comprare poche azioni, se fatto strumentalmente, x bloccare la discesa, potrebbe essere strano, se viceversa fatto da piu persone inconsapevoli (?!) è normalissimo, il punto è che non pare proprio casuale come ci avverte aduc che, a ridosso dell’assemblea di trasformazione in spa, magari spintaneamente, vengano fatti acquisti tali da bloccare la discesa negli abissi dell’azione, anche perchè se la discesa dell’azione proseguisse verso 000, come sembra possibilissimo nei prossimi mesi,dopo questi acquisti dal valore ridicolo, come faranno a spiegarci che siamo stati presi di nuovo in giro e magari, chissà, proprio da un manipolo di gente organizzata per darci una botta di morfina in prossimità dell’assemblea?

    Meditiamo anche il nostro voto consapevole per l’assemblea della spa che si staranno preparando, furbescamente, per dicembre in modo da tenerci buoni, buoni e dirci l’ennesima “supercazzola” con il Prof. Sapelli che ci farà due palle di lezione sulla grande finanza che vuole far morire le banche popolari piene di ladroni, mentre noi invece veniamo affamati perche la banca popolare non da i soldi indietro prendendo tempo da almeno due anni e mezzo…….Questo mentre Lannutti con famiglia a carico in banca popolare di bari tace in parlamento su quello che avete definito il più grosso crack azionario dell’italia meridionale……..

  • Pina ti sei mangiata qualche lettera ma sicuramente non ti sfugge il senso della realtà, perchè ripulire la Banca d’italia e citarla per i danni psicologici e non solo materiali che abbiamo subito oggi non solo è possibile ma pure semplice…………. dalla corte europea ci dicono che possiamo legittimamente richiedere i documenti secretati alla Banca d’italia delle ispezioni e se dovessimo scoprire irregolarità, opacità, stranezze, si va dritti dritti a denunciare e dato che di stranezze ne vediamo troppe da ultima l’intervista dell’imputato Di MAtteo, ex direttore di tercas, che va dicendo che lui è bravo, la Banca d’italia (che l’ha buttato fuori) è brava e che la Banca Popolare che gli ha preso la banca fatta fallire da lui è brava……..e voi mi dispaice che parliate del blocco del prezzo dell’azione, che si sapeva non valere nulla da anni , qui ragazzi miei il problema non è l’azione -che se si azzera è l’effetto della gestione discutibile della banca- il problema vero è che fin quando non abbiamo rimosso la causa e la radice del problema non riavremo verità e giustizia……..

  • Insomma..se ho compreso bene, la popolare di Bari è stata usata come banca tappabuchi o come merce di scambio per chissà quali occulti fini. Ma, molto probabilmente, ora nessuno tappera’ le sue falle. A meno che i suoi manager non siano dei veri geni della finanza che con un colpo di bacchetta magica risolvano tutti i problemi.. facendoci risvegliare da quest’incubo inimmaginabile fino a qualche anno fa. Sicuramente nessuno crede nei miracoli. Più probabilmente, prossimamente “Qualche” dirigente della popolare di Bari si commuovera’ di nuovo davanti alla platea dei soci, come nel corso dell’assemblea 2016, causa il catastrofico andamento del titolo azionario e delle obbligazioni subordinate della popolare di Bari, ma come allora forse si consolera’. tra gli applausi e le ovazioni dei convenuti, con un misero aumento di stipendio annuo di 50-60.000 euro.

  • Verità e Giustizia Stefano? Ma di cosa parliamo se abbiamo delle organizzazioni paramilitari alle assemblee della banca, siamo troppo piccoli e deboli e molti di noi sono pensionati, casalinghe e invalidi che non capiscono niente della finanza e non possono organizzarsi da paesini, la radice del problema di cui parlate è ben nota a tutti, abbiamo consentito loro di venderci le azioni come se fossero al mercato del pesce e oggi tutti le rivendono perchè abbiamo scoperto a nostre spese che questa banca, decantata dai vertici come solidissima, in realtà ha tantissimi problemi che c’erano anche prima e di cui nessuno parlava.
    Poi ho riletto gli articoli dell’espresso ed il potere incredibile che hanno i calabresi ai vertici della banca e che hanno colonizzato la Puglia e l’italia meridionale senza che nessuno possa fiatare sui propri spiccioli messi da parte e loro come dite i soldi continuano e prenderli a milioni e noi invece che abbiamo perso tutti i risparmi cosa dobbiamo fare? Ma anche se poi andassero via come auspicato dalla politica il nostro problema rimarrebbe

  • Su Wikipedia viene finalmente a parlarsi di questo scandalo e delle indagini sulle nostre azioni per ricordare a qualcuno un po’ sbadato che attendiamo di ricevere il conto saldato così come promesso dal presidente che nel 2015 aveva prudenzialmente dato un prezzo a 9,53 all azione dicendo che poteva anche essere più alto prendendoci per il c…o(con perizie fatte in casa …) e che dopo poche mesi sarebbe stato bloccato e senza valore mandandoci negli inferi …mi sono fidato ma la parola di questi mi sa che non vale poi tanto dai risultati….che schifo, sono nauseato ci hannno preso in giro coi soldi di una vita

  • Ritorno sulle considerazioni di pino e di molti altri per far notare che questi della banca s intrufolano dappertutto cercando rinviare le assemblee, fermare la caduta delle azioni in un ottica di perdita di tempo presumibilmente usata per rimanere al potere della banca con buona pace del finto amico Lannutti del 5 stelle che vuole solo agevolare un altra categoria di poteri forti quelli delle banche popolari che non ci ridanno i soldi, ma è strano tutto ciò infatti proprio lui denuncio le ruberie delle banche popolari e ora che ha il figlio in popolare Bari non fa più nulla sull argomento, vedi i casi della storia…..,come si disse un mese fa questa storia di lannutti con figlio nellla banca più a rischio d Italia è un fatto imbarazzante per il governo 5 stelle perché se come dice Pino la banca dovesse fallire o dovesse intervenire lo stato ci sarebbe un gravissimo problema del lannutti visto che interviene sempre sul argomento banche e ultimamente in maniera stranissima il governo fa cose in favore delle banche popolari con la scusetta non credibile che vogliono demolire la riforma renzi. Insomma una vera vergogna per il governo del cambiamento fare cose alle spalle del popolo dei piccolissimi azionisti fottuti con l aiuto di un signor anti sistema lannutti che invitiamo vivamente a parlare come faceva prima di andare al governo….ora evidentemente la pancia e’ piena e chissà cos altro potrà esserci dietro…..

  • Su Wikipedia ecco la situazione di questa banca descritta come drammaticamente in caduta libera da quanto potrete leggere invito tutti gli azionisti (come me) fottuti dalla situazione o dai comportamenti denunciati su Wikipedia a usare anche questi documenti nei giudizi contro la banca e contro la banca d Italia per omesso controllo e per aver fatto comprare la tercas e per non aver detto niente sul valore dell azione ,a detta degli esperti ,fantasioso:
    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Banca_Popolare_di_Bari

    “”…….Nel 2014 la banca, guidata sin dalla fondazione dalla famiglia Jacobini,[2] acquista Banca Tercas e la sua controllata Banca Caripe.[3]

    A seguito di una segnalazione di un ex-dipendente riguardante operazioni poco chiare, tra cui proprio l’acquisto del banco abruzzese, la Procura di Bari ha avviato tra il 2016 e il 2017 un’indagine a carico dei vertici della Popolare di Bari.[4]
    Tra i 70 mila soci c’è chi si lamenta di non riuscire a recuperare il suo investimento[2] tanto da dover fare ricorso al tribunale.[6]

    In occasione dell’assemblea dell’aprile 2015 il titolo azionario della popolare di Bari veniva valutato da una società esterna di consulenza in una “forchetta” di prezzo oscillante tra euro 8,50 ed euro 11,50 -circa- ma “prudenzialmente”, si suggeriva di mantenere la vecchia quotazione pari a 9,53 euro.
    La situazione economica-finanziaria veniva prospettata come solida e sotto controllo, con buone prospettive di crescita ed espansione. Durante l’assemblea del successivo Aprile 2016 il titolo azionario della popolare di Bari veniva svalutato, sempre “prudenzialmente”, da Euro 9,53 a Euro 7,50.

    . L’ ultima semestrale 2018 pone in evidenza una perdita di esercizio pari a circa 100 (Cento) milioni di euro.

    In effetti, circa 70.000 soci si trovano da anni nell’impossibilità di rientrare in possesso dei loro investimenti e questo nonostante la recente (secondo semestre 2017) quotazione sul mercato hi.mtf.

    Il titolo, prospettato (In fase preliminare di investimento) ai risparmiatori,come sicuro,facilmente liquidabile e al riparo da eventuali perdite proprio perché non quotato, è attualmente soggetto alle norme di oscillazione della piattaforma hi.mtf e in quasi totale assenza di contrattazione, vede diminuire in continuazione il suo valore, con discese progressive da 7,50 a circa 5,40.. quindi da 5,40 a circa 3 euro..e cosi di seguito. L’ultimo prezzo minimo teorico si attesterebbe intorno ad euro 2,38.
    Stessa sorte stanno subendo le obbligazioni subordinate, svalutate in poco tempo di circa il 25-30%. Tutto ciò dopo continue acquisizioni di istituti di credito più o meno in difficoltà (Ultime in ordine di tempo, Tercas e Caripe) e conseguenti aumenti di capitale autorizzati dalle preposte Autorità di controllo. L’ unica residua speranza delle migliaia di soci intrappolati nella situazione di quasi totale illiquidita’ e conseguente continuo deprezzamento del titolo, consisterebbe nella sempre prospettata e fin qui rimandata trasformazione in Spa, in un futuro sostanzioso aumento di capitale sottoscritto da grandi fondi di investimento e successiva quotazione sul mercato azionario principale.”

  • Ecco a posto, proprio quello che ci voleva, sicuramente non era nell’interesse di nessuno vedere sputt…ta la banca dove stanno le nostre azioni in questo modo…..ma se non si è posto rimedio questo è il risultato, bisognava pensarci prima, ora lo sputt…o è tale che anche se un cliente vuole comprarci le nostre azioni non le prenderà piu leggendo queste indecenze……magari la banca potrebbe smentire queste cose ma forse se lo facesse avrebbe l’effetto contrario se non viene con un piano di rilancio credibile…d’altra parte in un paese democratico andare a soffocare la libertà di stampa e pensiero sarebbe alquanto pericoloso. Speriamo che riescano a tenere almeno a 2,38 l’azione anche se leggendo qua e là e vedendo le facce in giro temo che sarà davvero difficile..

  • ma cosa pensavate che esistono i miracoli? alcuni avevano capito ben prima che il sistema delle popolari crollasse cosa c era sotto, il sistema era finalizzato a mettere nelle mani di 4 baroni i nostri soldi, senza alcun merito, come nell 800, una vergogna tutta italiana. meglio tardi che mai ci si è svegliati, ora ci tocca raccogliere i cocci di questo sistema mafioso che abbiamo visto benissimo in veneto, dove imprenditori decotti gonfiavano i bilanci comprando le azioni della banca che a sua volta li inondava di soldi grata per gli acquisti…….tutto ha retto fin quando le valutazioni da piazzisti delle azioni non sono state meglio viste…

  • Le azioni delle popolari non quotate erano una specie schema ponzi, tipo catena di Sant’Antonio….ora che è venuto fuori è troppo tardi. Non vi conviene rivolgervi alla banca d Italia. Sono troppo compromessi in questa storia da quanto vedo…

  • Leggendo alcuni commenti mi viene da aggiungere che grazie al temporeggiare e all’occultare la verità, “qualcuno” sta rovinando migliaia di piccoli risparmiatori. Lo sputt..o non c’entra niente. Oltre ad essere stati fregati, dovremmo stare zitti e dire che non è successo niente, con la speranza che qualcun’altro venga a sua volta bidonato, a catena, dopo di noi? Io non ci tengo proprio a piazzare i miei titoli, comunque a prezzi stracciati, ad altri ignari e indifesi risparmiatori.
    Una soluzione auspicabile ma di difficile o quasi impossibile attuazione, sarebbe quella di creare un solido e folto gruppo di risparmiatori “delusi” ( per usare un eufemismo) della popolare di bari, chiedere giustizia tramite class-action, con il sostegno di validi legali, alle massime autorità a livello europeo. Potrebbero passare degli anni ma, forse, alla fine, chi non ha sorvegliato e chi, eventualmente, ha aggirato le norme, potrebbe essere chiamato a rispondere, sotto tutti gli aspetti, dei propri, per ora, presunti errori.
    E’ solo un sogno.
    Al contrario è un incubo attuale ma tuttora occultato alla ribalta nazionale, quello della sparizione ( vista la discesa delle quotazioni da 9,53 a 2,38 euro) “quasi per incantesimo” dei risparmi di 70.000 azionisti della più fantasmagorica, eccezionale, magica istituzione finanziaria di tutti gli emisferi.

  • Ormai non riesco piu a dormire, mi hanno rovinato!!! Ma adesso scopro sui giornali e blog e soprattutto sui social media, dove vengo inondato ogni giorno di commenti, articoli, scongiuri e bestemmie sulla banca barese, che l’informazione non è piu a disposizione di potentati…….Ora dopo il sequestro dell’antimafia anche della Gazzetta del mezzoggiorno, scopriamo, senza neanche meravigliarci troppo, con che tipo di informazione avevamo a che fare……..ricorderete che la Gazzetta aveva sempre difeso a spada tratta la Banca senza dire mai una parola contro anzi facendo interviste fiume sulla grandezza della Banca e del presidente (anche dopo fatti gravissimi, inchieste, crollo azioni, perdite di bilancio mostruose) , oggi scopriamo che la Gazzetta usava capitali inquinati della mafia siciliana per finanziarsi e per darci le informazioni che per anni pensavamo fossero pulite e invece è stato accertato che un fiume di milioni è andato nelle casse della Gazzetta da un socio siciliano che cosi ripuliva i soldi della mafia……I soldi sporchi portano informazione sporca soltanto che in GAzzetta ci hanno dato informazioni su questa Banca di Bari ogni giorno, dicendoci che erano bravissimi e religiosissimi e facevano gli ospedali, le strade , le piazze ….Concludendo la edisud ha un socio fortissimo che con una valanga di soldi sporchi ha finanziato il giornale locale piu letto in puglia che a sua volta da anni fa pubblicità sulla Banca popolare e sul suo presidente pur essendo andati sul lastrico 70000 azionisti, la contraddizione quindi è molto evidente anche ai piu ignoranti e sciocchi……Mafia, informazione e finanza sono un mix micidiale e noi ne stiamo pagando le conseguenze, aiutatemi vi prego cosa devo fare? Cosa si deve votare all’assemblea? Dobbiamo votare contro la spa e possiamo chiedere che vengano rimossi i vertici ? Infine possiamo chiedere il risarcimento oppure un fondo che viene potrebbe salvare i pochi soldi che rimangono o farci perdere tutto? CHi fissa l’ordine del giorno e come possiamo chiedere di integrarlo? Ho perso tutto. Grazie Giuseppe

  • Purtroppo “Lucio” ha ragione, ormai non possiamo fare più niente.
    Consob e banca d’italia (volutamete minuscolo), sono in pratica gli ideatori della t….a, Bpb l’esecutrice materiale, il tutto con la complicità dei politici, i quali come al solito si sono limitati a fare le solite promesse farlocche e a tal proposito, mi meraviglio che ancora qualcuno continua a votarli sperando in un loro interessamento.
    Ironia della sorte, noi non rientriamo neanche nel decreto mille proroghe, ammesso che la promessa venga mantenuta, cosa di cui dubito molto, poichè la BPB non è fallita, ma parafrasando, un termine medico, “è clinicamente morta , ma viene tenuta in vita artificialmente”.

  • Mentre voi scrivete sui social network sui blog e sui siti cercando di farvi consolare le guerre ai massimi livelli tra amministratori delle banche e le autorità di vigilanza conniventi coi zonin &company prosegue per chi si dovrà prendere le responsabilità dellla scomparsa dei nostri denari ….. e intanto i soldi scompaiono in paradisi fiscali ….la domanda è quando ci faranno una bella norma per spedirci definitivamente all inferno?

  • Un mio precedente commento non è stato pubblicato.
    Forse non l’ho inserito correttamente.
    Lo ripropongo con qualche modifica. : L’unico modo per sperare di ottenere un risarcimento sarebbe quello di creare uno “zoccolo duro” di azionisti pronti ad intraprendere una class-action che non guardi in faccia nessuno..che possa chiamare in causa chi ha sbagliato (in buona o cattiva fede) e chi eventualmente non ha sorvegliato; fino ai piu alti gradi di giudizio, ivi compreso l’appello alle massime istituzioni a livello europeo.
    Termino con una “curiosità” che la dice lunga su come si sono svolti gli infausti eventi legati alla bpb: poco prima dell’assemblea dell’aprile 2018 un mio cugino mi ha contattato rimproverandomi per il mio pessimismo ed esprimendo felicità e soddisfazione a causa di una notizia “riservata” fornitegli da un funzionario della popolare di Bari…… secondo queste notizie altamente confidenziali, le azioni della bpb stavano andando alla grande e non si vendevano unicamente perché erano bloccate per eccesso di rialzo e che presto ci avrebbero accreditato dei bei guadagni su conto corrente.
    Ogni ulteriore riflessione sarebbe inutile.

  • Cari amici non dobbiamo disperarci, capisco la rabbia di FAbio ma io sono dell’opinione che l’idea della class-action e di tutte le misure previste dalla legge e dai Tribunali (a proposito anche se sono lenti sono meglio delle chiacchiere decennali che ci raccontano in banca)…….senza se e senza ma e senza disperarsi dobbiamo combattere per avere la verità e solo cosi arriveremo a dimostrare le nostre ragioni se invece ci lasciamo andare la gazzetta continuerà ad inondarci di mer..a con i mafiosi che gli danno i soldi per raccontarci lo schifo, ma parlando benissimo della Banca che ci ha tolto tutti i soldi, alla faccia dell’informazione libera!!!!!
    Fresca fresca la notizia dell’altro campione di Giancaspro se leggete su tutte le testate giornalistiche (tranne la gazzetta) capirete perchè il nostro amico giancaspro, a disposizione della malavita siciliana\pugliese\libanese, s ‘intendeva bene con il funzionario della Banca che conosceva i suoi traffici con i mafiosi……….alla faccia dell’onorabilità!

  • Ragazzi un’altra notizia bomba e mi sa che con questa la Banca d’italia dovrà intervenire! Pare che due dirigenti della Banca Popolare sapessero tutte le porcate di Giancaspro alla faccia di noi tifosi e azionisti della Banca. Ora se la Banca d’Italia non dovesse agire colpendo i responsabili secondo voi non sarebbe una omissione di atti di ufficio? Io leggo sui giornali di uno scandalo su una banca danese e si sono dimessi tutti per aver riciclato denaro senza bisogno che intervenisse nessuno, invece qui come emerso chiaramento la Banca d’italia non ha fatto l’arbitro ma il giocatore e se continuerà a farlo a danno nostro che abbiamo bisogno di capire saranno guai, andiamo a controllare i controllori e se la Commissione d’inchiesta sulle banche di di maio e company è vera devono venire a dirci cosa è successo ai nostri soldi. Per il resto vergognatevi e spero che la polizia venga a investigare meglio, cosi si capirà che noi non dormiamo ma nenache loro devono stare tranquilli.

  • E mentre le nostre azioni vanno velocemente a picco, scopriamo anche che i dipendenti faranno lo sciopero generale per le condizioni in cui il vertice della banca li tratta (o li maltratta?), anche qui un altro fatto incredibile dopo le inchieste dell’Espresso, di Giancaspro, dei malavitosi della Gazzetta e delle azioni che tocca direttamente la Banca Popolare di Bari senza che un finanziere dica una sola parola sulla gravità della situazione dei nostri risparmi. Ormai la rete è piena di comunicati sindacali in cui si parla di estorsione ai dipendenti, maltrattamenti, punizioni a chi si ribella a un sistema di potere che scopro essere secolare e politicizzatissimo con tentacoli nel parlamento e nell’informazione mafiosa da quanto mi dite come certificato dall’arresto dell’editore della Gazzetta del Mezzoggiorno quotidiano da me “abolito” da alcuni mesi prima delle indagini per gli articoli scritti in favore della Banca Popolare di Bari senza un briciolo di onestà intellettuale.

    Grazie a dio i social network e i blog ci stanno tenendo aperti gli occhi!

    Ritengo ai limiti del delinquenziale il comportamento del Governo che non ha fatto fuori tutti i dirigenti della Banca d’Italia e che come ricordato dall’Espresso hanno ispezionato la Banca Popolare di Bari in maniera discutibile dicendo pubblicamente che loro non sono organi di polizia e quindi non possono sapere tutto (sic!), anzi vi ringrazio per la ricostruzione precisa dei fatti, non avevo capito la gravità e ammetto di essere stato per un po distratto dalle chiacchiere che mi raccontavano soggetti vicini alla banca.

    Ma abbiamo scoperto pure che l’ostacolo alla vigilanza della Banca d’Italia è il reato su cui oggi indagano, riprendendo poi quanto detto da altri mi viene da pensare che la Banca d’Italia sia fortemente imbarazzata da questa Banca che sta facendo venir fuori delle cose che vanno ben oltre la decenza, perché poi nasce spontanea la domanda sui poteri discrezionali della Banca d’Italia che possono tranquillamente sconfinare nell’abuso o nell’omissione di atti dovuti. Esempi: Scopriamo che la Banca Carichieti dove lavorava un mio parente è stata “risolta” ma il commissario mandato dagli intelligentoni di Banca d’Italia è indagato per Bancarotta, quindi se 2+2 fa 4 la Banca che stava messa male è proprio fallita con questi signori “preparatissimi” e “bravissimi” mandati dalla Banca d’italia, ma non è l’unico caso, ho fatto un altra ricerca e ho scoperto che la Banca d’iTalia può cacciare senza motivo, per antipatia, inventandosi storie, quindi cosa fanno quando un presidente gli sta antipatico? lo buttano fuori….. e se sta simpatico perché li aiuta a togliersi le castagne dal fuoco? Può stare…… anche se magari non è proprio il massimo della trasparenza o ha decine di procedimenti penali lui può stare tranquillo perché le sirene della polizia non sono arrivate e loro, poverini della Banca d’italia, fin quando non le vedono non sanno nulla, ma poverini! E l’affare tercas è proprio la storia che si riferisce a noi, salvata coi nostri soldi scopriamo che la Banca d’Italia non fa nulla contro il vertice della Banca popolare Bari (che ha salvato la tercas e ha tolto le castagne dal fuoco a Banca Italia) per paura di situazioni d’imbarazzo che non conoscono solo loro visto che tutta la stampa ne parla. LA Banca Popolare di Bari ha usato i nostri soldi, denuncia l’espresso, per salvare tercas e togliere le castagne dal fuoco a Banca d’iTALIA, ma attendiamo inermi da due anni e mezzo e nessuno chiarisce.
    COME MAI L’ARGOMENTO VIENE TACIUTO ANCHE DA LANNUTTI E DA DI MAIO? LANNUTTI CONSOCE BENE QUESTA BANCA MA NON NE PARLA E DI MAIO AVEVA DETTO CHE AVREBBE CACCIATO I MALFATTORI DELLA BANCA D’ITALIA E ORA SI TIRA INDIETRO PERCHE’ TEME LA NOSTRA RIVOLTA forse E STATE TRANQUILLI CHE CI SARA’. se danno 1,5 miliardi per fondo truffati, violando tutte le regole sul pareggio di bilancio ecc…, devono ridarci 1,5 miliardi che sono le azioni che la banca popolare di bari ci ha venduto.

  • Si facessero la commissione d’inchiesta ma rapidamente e la vogliamo su questa Banca insieme ai soldi che sul sito ADUC dicono che ci hanno tolto con l’inganno! Fori i soldi furbetti…voglio vedere se togliamo a questi i lauti stipendi come reagiscono. Cari ragazzi caro Jan capisco che lo sputtanamento non c entra nulla ma sarebbe il caso di riflettere come fara la banca a fare utili se la situazione è sotto gli occhi di tutti anche della “banda d’italia”………il milleproroghe citato da Umberto dimostra che questi della banca il becco lo mettono ovunque senza che nessuno fermi una situazione molto chiara che anche giuridicamente sembra avere un epilogo preannunciato da tre anni circa…..Pino ci aveva parlato delle possibili conseguenza di questa situazione e poi qualcun altro aveva richiamato che cosa ci sarebbe stato dopo di noi e dopo tutti i soldi persi non trovando come ovvio una soluzione (salvo l’intervento statale vietatissimo)…….ci auguriamo tutti che la procura intervenga per verificare le cose dette dall’espresso e da repubblica, mai smentite vergognosamente in assemblee con azionisti. Ricordo solo che il presidente disse che la banca “era scomoda” ci sono poteri forti (IL SUO FORSE DA 40 ANNI!) “l’unione europea” e la bce a cui “danno fastidio” la turbofinanza lo odia ci mancavano le scie chimiche e che l’attacco alle torri gemelle è una messa in scena. Ma vattin va! Vattin tu Giancaspro, la Gazzetta e l’murt xxx dell’ stramurt dei mafiosi che ci hanno fregato il Bari calcio….crnut

  • .poi c’è il problema dei mafiosi, andarsi a mettere in affari con giancaspro non deve essere stata un’idea proprio buona considerato che il soggetto era famoso negli ambientini per la vicinanza alla malavita e dedito a traffici molto loschi, ma scoprire che la gazzetta era finanziata dai mafiosi siciliani è stato ancora piu scioccante per molti di noi che la leggono ingenuamente ogni mattina senza sapere come vengono pagati gli stipendioni del Direttore De Tomaso che sulla Banca ci ha raccontato una storia diversa da quella dei Tribunali.
    Arrestare i delinquenti e bloccare l’informazione finanziata dal crimine organizzato deve essere una priorita’, ma ridarci i soldi e la dignita deve essere ancora più importante, molti di noi hanno perso tutto e sento con molta tristezza di gente che non ha fatto le vacanze mentre loro se la spassavano in giro con le loro fuoriserie, ma non vi preoccupate si paga tutto e magari quei mafiosi con cui si sono messi in affari saranno i primi a girare loro le spalle o, se avranno comprato tante azioni, potrebbero non agire come noi in maniera equilibrata…..

  • a proposito di stampa oggi in prima pagina sul sole 24 ore sulla rassegna della mattina della rai ho visto l’articolo in cui si legge della necessità di trovare subito un nuovo presidente della consob per controllare meglio anche la banca popolare di bari. Meno male che il sole 24 ore se ne è accorto, meglio tardi che mai, perchè noi lo sapevamo da anni. Ci auguriamo che la commissione banche e il presidente consob non siano i soliti amici degli amici e tantomeno dei malavitosi messi nelle istituzioni, bisogna darsi una svegliata ed è chiaro che non possono fingere di non vederci perchè ho sentito da molti di voi della necessità di citare in giudizio la Banca d’Italia per i controlli penosi fatti sulla banca piu grande del meridione, ovvio che alla fine la Banca d’italia dovrà scegliere tra vuotare il sacco sulla banca popolare di bari e dirci la verità oppure essere chiamata a rispondere dei danni che mi dicono essere di varia natura. Insomma se la prima pagina del sole24 ore parla della pericolosità della banca è il caso di dare ascolto, si tratta dei ostri soldi.

  • intanto la nuova “supercazzola” dalla popolAre di bari, dopo quelle del Consigliere tuttologo Sapelli, direttamente dalla bocca del presidente che giura : “la banca si quoterà in due tre anni “, ma non ci crede neppure lui che la banca arriverà alla quotazione e fu proprio lui steso a dire in assemblea che se ne sarebbe andato in pochi mesi, ora penso con voi, ma come si fa a credere a gente che parla in questo modo, considerati gli scambi inesistenti del titolo e la situazione di pericolo per la banca sarebbe stato piu saggio tacere e dirci la verità che solo lui dice di non sapere, vi ricordate cosa successe alle venete quando si disse che si quotavano? l’azione andò a 10 centesimi e i correntisti fuggirono.E la presa in giro continua a giornali unificati.

    BASTA CON LA POLITICA NELLE BANCHE VOGLIAMO ONESTA’ E TRASPARENZA FUORI DALLE BALLE I PERACOTTARI CHE CI HANNO PRESO I RISPARMI!

  • UHUHHUHUHUUHHUHUHUHUHUHU HUHUHUHUHUHUH AHHAAHAHAHAH tra tre anni si quota la Banca popolare, e con quali soldi? Noi non sappiamo se senza soldi delle azioni arriveremo a domani ma beato IL PRESIDENTE DELLA BANCA che vede nella sfera di cristallo coi suoi poteri divinatori. Sarebbe bene, prima di giurare, dare segnali veri non le pagliacciate del blocco della discesa dell’azione che, se fatto ad arte, potrebbe essere pure oggetto d’indagine della consob fino ad oggi inerte insieme alla banca d’italia, infatti anche la consob non ha mai fatto nulla per fermare questo scempio, come denunciato dal Presidente dell’ADUSBEF avv. Tanza che, dice lui, s’impegnerà a far controllare le operazioni spot di acquisto delle azioni bpb fatte apparentemente per bloccare l’azzeramento dell’azione in maniera sospetta. ADUC aveva denunciato l’operazione sospetta sin dall’inizio e non ci vuole un banchiere a capire l’azzardo di quegli acquisti, da un punto di vista tecnico folli ed inspiegabili. Ho parlato anche io con dei professionisti del settore e dicono che per loro sono molto anomale, vedremo cos’altro succederà attendiamo fiduciosi la giustizia,

    IL SOLE24 ORE, CONFERMO CHI MI PRECEDE, in prima pagina ha chiesto che venga designato un nuovo presidente della consob rapidamente per controllare questa Banca, noi ci auguriamo che il consiglio venga rapidamente recepito.

    Una messa in scena del genere non è mai stata vista neppure nel veneto caro il mio Romolo, qui in puglia è chiaro solo che FIorillo (ferrovie sud est), Gancaspro (bari calcio) hanno spogliato la nostra terra e devono pagare, ma vorremmo capire anche nella banca barese che succede, possibilmente prima di morire.

  • Dal sole 24 ore del 5/10/2018

    Sanzioni pecuniarie amministrative per complessivi 2,6 milioni tra figure apicali, manager, consiglieri di amministrazione e componenti del collegio sindacale, attuali e di precedenti gestioni. È questa, secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore, la decisione assunta dalla Consob in due delibere approvate a metà settembre su una serie di violazioni contestate per eventi accaduti tra il 2014 e il 2016 a carico della Banca Popolare di Bari.

    Il collegio ha stabilito che i provvedimenti, notificati ad almeno una ventina di persone,debbano essere pubblicati sul Bollettino dell’Autorità. Le sanzioni comminate alla banca come «responsabile in solido» ammontano a circa un milione sui 2,6 complessivi. I fatti per i quali sono state accertate le violazioni (articoli 21 e 94 del Tuf) riguardano le modalità di determinazione del prezzo degli aumenti di capitale (per complessivo valore di 330 milioni) varati dalla banca nel 2014 e nel 2015 e le omissioni di informazioni in merito a queste modalità presenti nei prospetti informativi. I passaggi più delicati, però, (che chiamano in causa oltre a board, collegio sindacale, il presidente Marco Jacobini e i manager Luigi e Gianluca Jacobini, ma anche l’ex dg Vincenzo De Bustis)riguardano la profilatura dei clienti, ai quali secondo l’Autorità sono stati venduti strumenti come titoli azionari, bond subordinati ma anche proposti finanziamenti baciati (finalizzati, cioè, all’acquisto delle azioni della stessa banca), nonostante la loro propensione del rischio in base alle normative vigenti al periodo risultasse bassa (a fine 2016 il 36,5% dei clienti, 29 mila, «presentava un portafoglio inadeguato»).

    I fatti contestati in buona parte discendono da una verifica della Banca d’Italia, disposta nel 2016 anche per alcuni accertamenti condivisi con Consob. La vigilanza individua almeno 10 finanziamenti baciati: non sono vietati, ma l’Autority contesta il fatto che i soggetti ai quali sono stati proposti non presentassero un profilo di rischio adeguati.

    Il cuore dell’istruttoria si concentra sulla gestione degli ordini di vendita dei titoli della Popolare di Bari, la cui compravendita sul mercato secondario fino a metà 2017 avveniva attraverso un sistema di negoziazione interno, su una piattaforma gestita dall’area finanza della banca. Oltre 200 esposti avevano segnalato, in particolare nel 2016, l’intervento tardivo della banca nell’inserire gli ordini di vendita delle azioni. Si evidenziano «errori operativi che hanno portato a non inserire ordini di vendita inviati per corrispondenza, posta elettronica o consegnati a mano», si legge. L’istruttoria rivela «carenze procedurali ed errori operativi» oltre alla «mancanza di presidi che assicurino la certezza della data di ricezione della disposizione di vendita» che non hanno consentito, con l’inserimento degli ordini ex post fatti dagli uffici, di rispettare la priorità temporale con la quale erano arrivati gli ordini.

    «Tale circostanza – si legge – assume un particolare rilievo per quegli ordini che hanno trovato esecuzione successivamente alla delibera assembleare del 24 aprile 2016, che ha ridotto il prezzo dell’azione da 9,53 a 7,5 euro». Al riguardo la banca «ha riconosciuto a 5 clienti , per complessivi 41 mila euro, le perdite subite per la mancata esecuzione della vendita in aste antecedenti la diminuzione del prezzo azionario». Viene citato il caso della società di costruzioni Debar, che è riuscita a ottenere l’inserimento ex post di un ordine del valore di 4,1 milioni: questo serviva a ridurre un finanziamento concessole dalla stessa Popolare di Bari per 5,15 milioni di euro.

    La lentezza nell’esecuzione degli ordini si è manifestata quando migliaia di soci hanno cercato di liberarsi dei titoli. Il loro prezzo, nel 2014, era stato fissato a 9,53 euro (nell’aumento venne applicato uno sconto del 6%, attestandosi a 8,95 euro) senza informare gli investitori degli esiti della valutazione di Deloitte. La società di consulenza aveva usato tre metodologie per valutare la banca; quella sul confronto rispetto ai multipli impliciti di altri aumenti di capitale aveva mostrato come il range di valore si attestasse tra 7 e 8 euro. Ma, osserva la Consob, di questo il cda non ha tenuto conto e nulla è stato indicato nei prospetti.

    Un portavoce della Banca Popolare di Bari, commentando la vicenda, ritiene invece che la banca «non abbia commesso alcuna violazione della normativa di vigilanza e che tali considerazioni abbiano compiutamente rappresentato all’Autorità». Ritiene altresì che «la banca abbia subito un provvedimento sanzionatorio ingiusto a fronte di assetti tecnico/operativi già esaminati in passate ispezioni e, comunque noti alla Consob da molti anni e mai oggetto di rilievo, per cui l’intervento, oltre a essere infondato nel merito, è oggettivamente tardivo».

  • Salve a tutti..finalmente le nostre lamentele trovano conferma.. Il “Sole 24 ore” riporta la notizia di una multa di 2.600.000 euro da parte della consob a carico dei dirigenti dellla popolare di Bari per irregolarità nella vendita delle azioni dal 2014 e al 2016.
    Dopo che il titolo azionario si è deprezzato da 9,53 a 2,38 euro, si tratta di una ben magra consolazione..come dire che si chiudono le porte dopo che i buoi sono scappati.
    Il sottoscritto, potendo contare su un buon margine di guadagno, tentò inutilmente di vendere i suoi titoli azionari sin dal 2015, quindi prima della “grande corsa alla vendita” iniziata dopo il deprezzamento del titolo da 9,53 a 7,50 avvenuto nella’aprile 2016. In pratica sembrava che gli impiegati e addirittura lo stesso direttore di agenzia non sapessero come inserire l’ordine. Mi chiedevo spesso se avessi a che fare con emeriti imbecilli che non conoscevano il loro lavoro o con dei grandi attori abilissimi nell’arte del temporeggiare e nel prendere in giro la gente.. fatto sta che dopo un anno di insistenze e tentativi inutili, solo a inizio marzo 2016, fu possibile inserire un ordine telematico di vendita al prezzo di 9,53..giusto nel periodo in cui chissà quanti e quali fortunati riuscirono a piazzare titoli per un ammontare di circa venti milioni di euro, sempre al prezzo di 9,53 euro..con molti dubbi circa il rispetto dell’ordine cronologico.
    Ma quale ordine cronologico poteva esserci se impiegati e funzionari della popolare di Bari facevano i finti tonti e orecchie da mercante di fronte alle richieste di inserimento ordini?..ora la consob si sveglia e multa i grandi manager della popolare di Bari. (Chissà se alla fine riusciranno ad addossare ai “super-massacrati” soci anche quest’ultimo onere?)
    Quando si sveglieranno anche la banca d’Italia e l’attuale governo, quando interverra’ in modo deciso la magistratura?
    Se qualcuno ha sbagliato, merita lo stesso trattamento riservato qualche anno fa a Masdoff e figli negli Stati Uniti.
    Qualcuno che ancora oggi non di rende conto di aver rovinato l’esistenza a migliaia di persone.

  • Sono stato fregato anch’io, da questi truffatori con la promessa che in qualsiasi momento potevo vendere le azioni ed avere i miei soldi. Sono totalmente distrutto ho una certa età, ed in caso di malanno od altro non so, a chi rivolgermi. Con la pensione che prendo riesco a malapena a vivere. Vi prego se c’è qualcuno che sa come posso riavere i miei soldi, mi tenga informato. Grazie

  • Mica ci voleva la Consob a dire queste cose, le sa pure mio figlio di 10 anni, Mi pare che dopo quel caos infernale dove ci hanno buttato è pure poco , questa sanzione milionaria che è stata data alla famiglia che occupa addirittura i vertici della Banca, riflettendo dopo questi fatti gravi, in cui si dice che i profili erano falsi e non ci hanno detto la verità sui rischi delle azioni, la bpb vedrete che avrà il coraggio di dichiarare che è tutta una messa in scena di qualche forza aliena che vuole male alla Banca. Mi sono messo a ridere pure io (per non piangere) quando ho sentito le scuse ridicole accampate da questi personaggi per potersi difendere dalle decine di inchieste giornalistiche e non. Mi pare che la misura era piena e anche il buon Presidente della Consob non poteva che picchiare su questi tipi che fanno affari poco trasparenti coi nostri quattrini….
    Fatemi capire questi tizi della famiglia calabrese dopo le indagini, le vergognose perdite continuano a prendere soldi senza nessuno li tolga di là, mi auguro che qualcuno dica qualcosa, ho sentito che le associazioni vogliono prenderci in giro con una str….a di una obbligazione a vita fasulla al 2% del rendimento , ma scusate fate capire anche a me, che non so ne leggere e ne scrivere, chi ha sbagliato ora deve pagare non sarebbe il caso di agire per vie legali senza passare da queste cazzate che dicono le associazioni? Possiamo agire sul consiglio della Banca che ha deliberato queste azioni e poi non si possono bloccare i beni dei consiglieri che hanno approvato e accettato questa cose? Ci vuole un avvocato qui mi sembra, fatevi avanti e diteci un parere franco e onesto, conviene secondo voi andare alla radice e quali sono le prospettive? perchè se come dice consob noi abbiamo avuto una truffa non si procede contro questi che hanno già avuto una sanzione?. ciao

  • Mi accodo ai post sugli articoli del Sole-24Ore per far notare l’interessante e altresì preoccupante riferimento alla necessità di un ulteriore aumento di capitale da 250-300 milioni. Troveranno qualche altro pollo da spennare, o avranno la faccia tosta di promettere di nuovo mirabolanti rendimenti a vecchietti e correntisti a digiuno di finanza?

    Altra menzione d’onore: per anni il direttore dell’agenzia che ha fatto acquistare azioni e subordinate ai miei genitori ci ha intrattenuti sul fatto che “la nostra banca è diversa, noi non ci quotiamo per scelta, non vogliamo entrare in borsa per tutelare i nostri azionisti” e ora la quotazione è la soluzione a tutti i mali di questa banca derelitta…
    E la cosa peggiore è che si permette agli stessi incapaci che hanno portato la banca in questa situazione di condurre e gestire questo passaggio epocale.
    Nonostante le multe della Consob, inchieste della Magistratura, evidenti irregolarità e una gestione da repubblica delle banane…povera Italia…

  • Se la Consob commina solo ora multe e sanzioni riferite ad operazioni avvenute a partire dal 2013-2014 (E in precedenza?,?)..vuol dire che non ha sorvegliato in tempo reale. Il danno arrecato è enorme.Ma questi non hanno cuore. Una persona a me molto vicina, cliente della popolare di Bari, mi ha raccontato che recentemente, dopo tante attese e promesse,ha chiuso il conto corrente e ha trasferito il dossier titoli presso un altro istituto bancario.
    La mattina che si è presentato per estinguere il conto la direttrice lo ha avvicinato e gli ha chiesto come stesse e se non gli dispiacesse non essere più cliente della bpb..il mio amico ha lasciato giustamente trasparire la sua delusione e la sua amarezza per aver perso una cifra di oltre 50.0000 euro tra azioni e obbligazioni subordinate. La direttrice si è allontanata sorridendo, ha avvicinato un altro cliente per proporgli “al volo” e davanti a tutti i presenti , l’immancabile, eccelso prodotto finanziario della bpb. Quindi, per chissà quale motivo è scoppiata in una risata irrefrenabile. Forse era divertita dall’aspetto malinconico e abbattuto del mio amico??
    Con questa gente senza rispetto del prossimo abbiamo avuto a che fare per tanti anni.

  • Buonasera, ero intervenuto tempo addietro sulla questione, avendo ravvisato non pochi elementi di anomalia su una storia che ha certamente il sapore di truffa come dice il ns. amico Luigi richiamando le sanzioni Consob. No, non m’intendo di numeri, sono sincero, ma ciò che è certo è che non ho sentito un solo esperto della materia tecnica che non ha parlato del rischio di fallimento e della gravità della situazione,io capisco di leggi sicuramente più di quelli che hanno seguito gli azionisti fino ad oggi e, in più, sento di dire di essere un pò più onesto di questi avvocatucoli che si aggirano in associazioni che parlano di disegni di legge molto improbabili e che non risolvono alcun problema e non restituiranno neanche un centesimo agli azionisti.
    Ma scendiamo nel dettaglio, le sanzioni consob sono provvedimenti ufficiali che hanno certificato il disprezzo dei manager della Banca verso le norme sulla correttezza e il rispetto dei diritti basilari dei clienti, non hanno avuto pietà neppure per anziani e malati e per remunerarsi le poltrone si sono inventati ogni scusa, anche la più puerile, inventandosi anche un futuro impossibile dal sapore berlusconiano. Hanno buttato fumo negli occhi pur conoscendo benissimo la situazione e le accuse, andatevene pure all’estero ma vi inseguiremo sopra la luna, Luigi, tranquillissimo, vi sono ottimi spunti per poter fare azioni esecutive sui patrimoni dei colpevoli e agire contro la Banca d’Italia che nonostante le accuse della Consob non ha rimosso i colpevoli, si ragazzi possiamo tranquillamente agire contro Banca d’Italia se la Banca popolare non ridarà fino all’ultimo centesimo.

  • Dal fatto quotidiano del 9/10/2018

    Se non fosse una tragedia, la crisi delle banche popolari non quotate italiane sarebbe una pochade. Dopo la tournée in Veneto, l’ennesima replica sta andando in scena in Puglia, ancora una volta tutta giocata sullo strabismo delle autorità di vigilanza. Negli anni scorsi Banca d’Italia e Consob hanno sorvolato sulla Banca Popolare di Bari, autorizzandola anzi ad acquisire istituti di credito in difficoltà. Ora che però la situazione della banca governata dalla famiglia Jacobini si fa difficile, alle prese con la trasformazione in società per azioni (l’assemblea è fissata per il 16 dicembre) e con un nuovo aumento di capitale, gli sceriffi del mercato si riscuotono dal torpore e impugnata la Colt riportano la legge in città.

    Dai conti, Banca Popolare di Bari non parrebbe in affanno: il bilancio del gruppo nel 2017 ha segnato un utile di 1,05 milioni (erano 5,25 nel 2016) dopo rettifiche di avviamenti per 18,5 milioni. Gli indici patrimoniali sono migliorati – il Cet1 dal 9,2 al 10,2 per cento e il Tier1 dal 12 al 12,7 per cento, sopra i requisiti regolamentari – Ma non è tutto oro quello che luccica.

    Lo sanno bene i quasi 70mila soci della Popolare, che a fine 2017 contava 353 filiali in 13 regioni e 3.062 dipendenti. A questi risparmiatori negli anni la banca ha piazzato 160,36 milioni di azioni non quotate e illiquide. Titoli che valevano sino a 9,53 euro ma che oggi sono scambiati sul circuito telematico Hi-Mtf a 2,38 euro, con un tracollo del 75 per cento. Prima dell’obbligo di trattazione sul circuito telematico, deciso il 18 ottobre 2016 dalla Consob con la comunicazione 92492 a tutte le banche non quotate, le azioni erano valutate come quelle delle altre Popolari non quotate, attraverso procedure di esperti indipendenti richieste dal consiglio di amministrazione e poi approvate dai soci in assemblea a multipli elevatissimi. Un modo, utilizzato anche a Vicenza, per chiedere all’oste se il vino era buono. Se si considera che incombe un aumento di capitale stimato dai 250 ai 350 milioni (ma potrebbero essere di più), non è difficile immaginare il futuro dell’azione.

    E sì che nel tempo la Bari era come il Mr. Wolf di Pulp Fiction: “risolveva i problemi” alla Vigilanza. Banca d’Italia nel 2009 autorizzò la Popolare ad acquistare Cassa di Orvieto e nel 2014 diede via libera all’acquisizione della Casse di Teramo (Tercas) e di Pescara (Caripe), in grosse difficoltà. L’acquisizione di Tercas e di Caripe fu finanziata dalla Bari con un aumento di capitale da 500 milioni, vidimato da via Nazionale e da Consob, piazzato metà in azioni (a 8,95 euro l’una) e metà in obbligazioni subordinate.

    Eppure il carico da novanta ora lo mettono proprio le autorità di controllo. Dopo anni di denunce di azionisti inferociti per l’impossibilità di vendere le proprie azioni e segnalazioni dei media, la Consob si è svegliata e con le delibere 20583 e 20584 nei giorni scorsi ha sanzionato i vertici della Popolare, a partire dall’ad Marco Jacobini (consigliere da quarant’anni), e la banca stessa per 2,6 milioni. La motivazione? Violazioni di legge sugli aumenti di capitale del 2014 e 2015 nella vendita delle azioni ai clienti. La banca non avrebbe comunicato nei prospetti informativi le modalità di determinazione del prezzo dell’azione, omettendo consulenze che lo fissavano più in basso, e avrebbe forzato i profili di rischio dei clienti per potergli piazzare azioni, bond subordinati e finanziamenti “baciati”. Esemplare il caso della società di costruzioni Debar, cui fu concesso di vendere azioni per 4,1 milioni per rientrare di 5,15 milioni di finanziamento concesso dalla stessa Popolare. Secondo la Consob, a fine 2016 29mila clienti della Bari (il 36,5 per cento del totale) “presentava un portafoglio inadeguato”.

    Chi si è accorto delle irregolarità? Proprio Banca d’Italia, che nel 2016 ha disposto una verifica. Il tutto ha portato a scoprire che sino a metà 2017 la gestione degli scambi delle azioni della Popolare di Bari, realizzata dall’area finanza della banca, presentava carenze ed errori che non consentivano di rispettare gli ordini dei clienti, come d’altronde già segnalato da oltre 200 esposti. Tant’è vero che la banca ha dovuto rimborsare cinque azionisti e che l’Arbitro bancario finanziario ha disposto rimborsi per i danni, stabilendo che la banca ha violato le “regole di condotta” perché gli acquirenti non erano in grado di percepire la rischiosità dei titoli. Intanto sulla banca indaga anche la Procura del capoluogo pugliese.

    Ma i guai non sono finiti. Secondo Giuseppe D’Orta, consulente finanziario indipendente e responsabile della tutela del risparmio di Aduc, “al prezzo attuale di 2,38 euro la Popolare di Bari capitalizza circa 380 milioni: erano un miliardo e 200 milioni al prezzo di 7,5 euro. Applicando i multipli di bilancio di altri istituti comparabili con la banca, il prezzo può ancora almeno dimezzarsi, e la capitalizzazione complessiva scenderebbe a 190 milioni. In caso di aumento di capitale da 250-350 milioni, alla Popolare occorrerebbe nuovo capitale per un valore superiore alla propria capitalizzazione. Chi sborserebbe 250-350 milioni? Difficile pensare ai piccoli azionisti, visto il crollo delle azioni da loro possedute”. Anche a Mr. Wolf così ora serve un Mr. Wolf.

  • Che schifo! Qualcuno intervenga immediatamente, non deve esservi scampo e prescrizione per chi ci ha fregato con la compiacenza della Banca d’Italia. Andiamo all’attacco! Non è giusto, i nostri soldi sono stai usati dai poteri marci come titola l’articolo del Fatto Quotidiano, dando soldi a destra e a manca ai malavitosi! E’ il momento di agire non con le fesserie delle obbligazioni suggerite dalle associazioni, ma in maniera convinta sul campo…… abbiamo perso tutto ma loro, i Mr. Wolf, non risolveranno i nostri problemi, ma ci mangeranno tutti i soldi e se ne andranno con le tasche piene e noi con le pezze al culo! Ribelliamoci………vergognatevi banchieri truffatori!

  • Le mie congratulazioni al signor Nicola per il suo stringato, incisivo, e pienamente condivisibile intervento.
    Un ringraziamento al signor Roby per aver riportato l’articolo del Fatto quotidiano.
    Alla luce degli ultimi eventi credo che ci siano realmente degli appigli per chiedere i danni a Consob e Banca d’Italia. Sarebbe la riedizione della lotta tra Davide e Golia. Ma come unire tanti piccoli Davide contro Totem imperturbali e totalmente disumani nella loro fredda apatia?

  • I giornali di oggi parlavano di “Poteri marci” in questa banca, be la soluzione è semplicissima facciamo andare le autorità di vigilanza e faccamo controllare tutte le cartelle nostre per vedere le porcate, visto che ci viene detto che il 36% dei profili firmati erano truccati.
    Facciamo poi una bella commissione d’inchiesta come chiesto a gran voce dal parlamento e cosi chiudiamo velocemente la storiella e una volta confermate le cose che abbiamo subito da questi signorini sndiamo con i cartelli sotto la banca, la banca d’Italia per chiedere i risparmi e poi (se non è stato cacciato dalla regione) sarà il turno di Emiliano fare la commissione d’inchiesta nella regione puglia, giusto Michele Emiliano?

  • Francesco non illuderti, le commissioni d’ inchiesta sono prese in giro non cavano un ragno dal buco, figurati Emiliano, sempre vicinissimo a questi poteri marci, cosa farebbe, Jan dobbiamo solo continuare la nostra guerra oggi abbiamo avuto una importantissima vittoria con la consob e la stampa che ci hanno dato spazio, ma finirà presto e cercheranno di “anestetizzarci” con la Gazzetta del mezzoggiorno ricordandoci che ci sono i poteri alieni che voglio eliminarli dopo la spa e che tra tre anni le azioni si riprenderanno, vorrei sentire il parere di qualche commercialista e avvocato di questo blog e poi procedere a contestare a Trione e Pinto, capetti delle associazioni dei consumatori, le loro proposte offensive nei confronti di una persona normale.
    Adesso, e sono con quelli che vogliono agire,è il momento di smuovere le acque e i nostri animi e andare dritti sotto la Banca d’Italia a chiedere con nostre delegazioni un incontro con Il Governatore Visco e IL MOTIVO PER IL QUALE “QUESTA BANCA E’ UNO SCANDALO A SCOPPIO RITARDATO CON POTERI MARCI E CHI LI VIGILAVA USAVA LA BPB E I NOSTRI SOLDI PER RISOLVERE PROBLEMI NON NOSTRI”.
    VISCO DEVE SPIEGARCI DOVE SONO I NOSTRI SOLDI E PERCHE’ IL FATTO QUOTIDIANO DICE CHE NON HANNO CONTROLLATO NULLA…….

    ALLORA METTEREI AI VOTI, ANCHE NELLE ASSOCIAZIONI, LE SEGUENTI PROPOSTE FATEVI SENTIRE numerosi:

    – UN COLLOQUIO APERTO A TUTTE LE ASSOCIAZIONI CON IL GOVERNATORE VISCO DA ESTENDERE AGLI AVVOCATI RAPPRESENTATIVI DI ALMENO 10 AZIONISTI,

    – PROPOSTA DI LEGGE SERIA (CHE ASFALTA QUELLA FASULLA DI FARE L’OBBLIGAZIONE PERPETUA AL 2%) IN CUI PRESO ATTO DEL BLOCCO DELLE AZIONI, DELLE IRREGOLARITA’ CERTIFICATE TUTTI COLORO CHE HANNO UN SEMPLICE PROVVEDIMENTO POSITIVO CON ACF VANNO RIMBORSATI IMMEDIATAMENTE SENZA PASSARE DAI TRIBUNALI (NOTORIAMENTE INGOLFATI), NEL CONTEMPO SI FARA’ UN’AZIONE GIUDIZIARIA PER RECUPERARE DA QUELLI CHE SONO COINVOLTI (CONSIGLIERI, DIPENDENTI INFEDELI, COLLEGIO SINDACALE, DIRETTORE GENERALE, SOCIETA’ DI REVISIONE) LE SOMME RICHIESTE.

    Cosa ne pensate? diamo tutti il contributo per uscire dal vicolo cieco!

    In bocca al lupo
    Pino

  • Manette, ci vogliono le manette, sennò non riavremo i soldi, vergognatevi truffatori non permettetvi di chiedermi di comprare nulla …. mi hanno rovinato! Mi chiedo con che faccia si possano permettere di farsi vedere pubblicamente ! A dicembre se non si presentano coi soldi all’assemblea chiameremo la Polizia…conosco gente che voelva suicidarsi, abbiamo perso tutto ora aspettiamo l’intervento del governo

  • Poiche il sole 24 diceva’bloccate le vendite delle azioni bpb’ e la banca ha smentito che queste sono bloccate mi chiedo se le sanzioni della consob contri questi dichiarati truffatori abbiano bloccato il mercatino dove non si vende una lira

  • Gentile Lucio, il Testo Unico delle FInanze parla all’art 66 quater di “PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE E ESCLUSIONE DI STRUMENTI FINANZIARI DALLA NEGOZIAZIONE SU INIZIATIVA DELLA CONSOB” non si puo escludere, vista la situazione, che il sole 24 ore intendesse parlare di blocco del mercato delle azioni FATTO DALLA CONSOB. Ormai gli sviluppi di questo interminabile gioco dell’oca sono nefasti e siamo tutti disperati e rovinati……ma dobbiamo attendere che anche a scoppio ritardato ci dicano la verità, come ha fatto in maniera onesta la consob, in modo tale da fare azioni giudiziarie mirate sui patrimoni dei singoli responsabili, il mio avvocato mi dice che leggendo le decisioni consob oggi si capisce che possiamo agire contro:

    -CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE,
    -COLLEGIO SINDACALE,
    -ALCUNI MANAGER.

    Allo stato quindi non possiamo agire ad esempio contro la società di revisione o quelle che hanno fatto il prezzo salvo che non abbiano eseguito l’incarico in totale malafede, ma non è detto che presto anche loro vengano buttate dentro.

    Quanto ai responsabili dello sfacelo, indicati in maniera molto precisa nelle decisioni consob con nomi , cognomi e ruoli, sarebbe il caso di chiamarli in giudizio uno ad uno per ricostruire la storia, chi ha dato gli ordini e chi non ha controllato le irregolarità, sarà fondamentale capire chi dava questi ordini criminali e chi sapendo taceva.
    P.S. andate a fare in c… se avete dignità e pudore dopo averci restituito il maltolto rassegnate le dimissioni tanto lo sceriffo consob è tornato a fare lo sceriffo con la colt e sta riportando la giustizia a bari. Ciao

  • Non lo deve dire la consob o il giornale Lucio che le azioni sono bloccate ORA, perchè le azioni sono bloccate da 3 ANNI e anche piu, addirittura chissa quanti soldi (rigorosamente vostri) hanno speso per far funzionare la piattaforma HIMTF, ribattezzata da qualcuno la “piatta-truffa” per farVi cascare nell’ennesimo tranello, le azioni valevano zero non nel 2017 quando hanno fatto questa piattaforma ma quando gli investitori si sono svegliati e hanno capito come erano state pompate a tavolino.

    quindi queste azioni non valgono niente dal 2015, questo significa che chi ha comprato i titoli della banca popolare di bari nel 2015 ha comprato, pagando fior di quattrini, una cosa priva di valore, cosa praticamente confermata nel mazrzo 2016 quando per favorire qualche loro amico ricco imprenditore Vi hanno scavalcato e bloccato tutte le vendite

    MA IO AVEVO CAPITO LA FARSA DI QUESTA BANCA E QUINDI HO VENDUTO TUTTO, NEL 2014 MI ERO INSOSPETTITO I MULTIPLI DELLE AZIONI (PRICE EARNINGS E I TASSI DI PRESTITI INSOLUTI) ERANO COMPLETAMENTE FUORI MERCATO HO CAPITO CHE SAREBBERO CADUTI NEL GIRO DI POCHI MESI IN DEFINITIVA MI SONO FATTO PAGARE IL DIVIDENDO NEL 2014 (PAGATO SEMPRE COI SOLDI DI ALTRI SFORTUNATI AZIONISTI NELLA CATENA DI SANT ANTONIO).

  • Ci sfoghiamo scrivendo su questo sito messo gentilmente a nostra disposizione..e posso testimoniare che non viene tolta né aggiunta una virgola di ciò che scriviamo.Ma mi sembra che tutte le nostre verità siano parole al vento. Chi ne terrà mai conto?.. Abbiamo tutte le ragioni del mondo, siamo stati truffati e ingannati. Consob e Banca d’Italia non hanno sorvegliato, anzi hanno autorizzato e solllecitato la popolare di Bari a compiere operazioni suicide a spese dei soci risparmiatori, salvo comminare ora multe e sanzioni a scoppio ritardato. (Il classico “chiudere le porte dopo che i buoi sono scappati”) Ma chi terrà mai conto delle nostre legittime rimostranze?..Chi tutelera’ i nostri diritti? ..Chi rimborsera’ il maltolto?..Mi dispiace dirlo, ma alla fine, per questa gentaglia appartenente alla cosidetta “Elite”, alla cosiddetta “classe dirigente” noi siamo solo “carne da macello”. Visto che in questa splendida nazione non esiste alcuna tutela dei legittimi diritti, né alcuna speranza nell’avvenire, non rimane altro (per il bene nostro e SOPRATTUTTO dei nostri cari) che rispolverare la vecchia valigia di cartone dei nostri nonni e dei nostri genitori e abbondonare per sempre questi ingrati e infausti lidi. (Come direbbe il grande e purtroppo dimenticato Giorgio Gaber…≤Io non mi sento italiano≥).

  • Mio dio, ho sentito di gente che ha investito tutta la pensione, in queste porcherie! Mi chiedo come si fa a dormire la notte e con che coscienza hanno messo i santi sui bilanci dopo averci fatto prendere questi rischi, che adesso finalmente abbiamo scoperto essere noti a questi personaggi dediti al raggiro di poveri cristi. Notizia fresca, oggi si parla sul corriere di un aumento di capitale mostruoso di un miliardo, altrimenti la banca rischia veramente di andare a picco, ecco se pensano di venire da noi a battere cassa devono sapere che il credito è finito e la risposta la conoscono, ma se pensano, come disse pino, di far entrare qualche fondo avvoltoio per poi usare il vecchio trucco di azzerare tutti gli altri azionisti in fila indiana che aspettano da anni, bene allora confermo anche io noi daremo guerra con cartelloni e andremo ogni giorno sotto casa di Visco ed emiliano ma anche Lannutti, fin quando non ci dicono come intendono riportare la legalità! Vogliamo i risparmi indietro e vogliamo che chi ha sbagliato paghi, subitissimo, adesso anche noi abbiamo schiere di avvocati pronti alla battaglia finale

  • Dal sito di informazione Vicenza Più (www.vicenzapiu.com) riporto questo importante articolo apparso ieri 15 ottobre 2018:

    Lettere simili di Bankitalia a Popolare di Bari e Veneto Banca: eppure la prima ancora vive. Mentre anche il fondo maltese Methorios accomuna Bari e Popolare di Vicenza

    Dopo l’articolo di Nicola Borzi su Il Fatto Quotidiano del 10 ottobre, dal titolo “Popolare di Bari, lo scandalo bancario a scoppio ritardato” e col sommario “Dopo anni di denunce, le autorità di vigilanza ora contestano irregolarità nella vendita di azioni e operazioni ‘baciate’. Ma ormai per i 70.000 soci il salasso è già arrivato”, siamo in grado di aggiungere qualche particolare di non poco conto specialmente se lo riferiamo, come più ci interessa qui, a quanto avvenuto per Veneto Banca con un “episodio” inizialmente simile ma poi alla fine conclusosi in maniera drammaticamente diversa per l’ex Popolare di Montebelluna e a delle similitudini (diaboliche?) con la Banca Popolare di Vicenza.
    Ebbene, se la Banca Popolare di Bari, come scrive Borzi, “risolveva i problemi alla Vigilanza” visto che “Banca d’Italia nel 2009 autorizzò la Popolare ad acquistare Cassa di Orvieto e nel 2014 diede via libera all’acquisizione della Casse di Teramo (Tercas) e di Pescara (Caripe), in grosse difficoltà”, c’è da riferire di quell’episodio iniziale e della sua diversa evoluzione in Puglia rispetto a quello analogo e immediatamente successivo in Veneto.
    Nell’ottobre 2013 la “banca governata dalla famiglia Jacobini”, come ci confermano ambienti vicini agli allora vertici di Veneto Banca, ricevette una lettera molto dura di Banca d’Italia che, dopo l’ispezione iniziata il 23 gennaio dello stesso anno, di fatto le imponeva di confluire in un altro Istituto di standing adeguato con il vincolo aggiuntivo che nel cda dell’eventuale acquirente non ci sarebbe stato posto per alcun membro del cda barese dell’epoca.
    Una lettera dai toni e dai contenuti che ci ricordano pedissequamente quella che fu, poi, inviata il 6 novembre 2013 proprio a Veneto Banca. A quel punto un dirigente dell’Istituto trevigiano, secondo le nostre fonti Cataldo “Dino” Piccarretta, ex vice direttore della Popolare di Bari arrivato in Veneto Banca come dg di Banca Meridiana (poi Bancapulia), consiglia i suoi capi (ne verrebbero informati anche il condirettore generale Mosè Fagiani e il vicedirettore generale Mauro Gallia), di mettersi in contato con Roberto Sommella, un ex funzionario di Banca d’Italia (omonimo ma non correlabile a quello operante in BPVi) che assisteva anche Popolare Bari per le sue contro deduzioni alla lettera di Bankitalia e che viene incaricato di fare altrettanto per il rilievo ispettivo a Veneto Banca col supporto anche dallo studio legale della figlia Mirella.
    Proprio Sommella, infatti, letto l’ultimatum di Banca d’Italia a Vincenzo Consoli & c, li avrebbe tranquillizzati affermando che la lettera arrivata a Montebelluna fosse di fatto addirittura “più morbida di quella ricevuta da Bari”. Ma a Bari tutto si risolse grazie ai contatti con l’organo di vigilanza di Banca d’Italia, di cui da maggio 2013 era divenuto direttore generale al posto di Saccomanni il suo vice barese Salvatore Rossi. Quei contatti tra Marco Jacobini e la struttura di vigilanza guidata da Carmelo Barbagallo portarono nei fatti a modificare le indicazioni a Bari di Bankitalia che, successivamente, ne autorizzò pure l’acquisizione di Tercas e Caripe, due problemi per Bankitalia risolti anche con le risorse del sistema… Infatti la miracolata Popolare di Bari per l’operazione Tercas riceve un sostanzioso anch’esso miracoloso contributo da parte del Fondo interbancario di garanzia (265 milioni di euro a fondo perduto) e riesce a far scucire un po’ di euro ai propri soci con un sostanzioso aumento di Capitale autorizzato dagli organi di controllo per 300 milioni di euro.
    Angeli o demoni? Fatto sta che Bari diventa, per la vigilanza, un campione aggregante mentre Veneto Banca avrà decisamente tutt’altro destino forse perché Jacobini ha bussato alla porta degli angeli che storicamente risiedono a Roma. A Montebelluna, invece, bussano i demoni perché, nonostante la consulenza di Sommella, è l’inizio della fine la lettera con i rilievi di solo un mese successiva a quella recapitata a Bari, il cui bubbone pare stia scoppiando solo oggi.
    Se, poi, sono sempre più evidenti altre stranezze, che questa volta accomunano la Popolare di Bari con Banca Popolare di Vicenza come le sue operazioni con fondo Methorios, i cui gangli vitali sono a Malta…, crescono i dubbi ogni giorno e ogni sanzione (postuma?) in più.
    Ma anche in questo caso è solo a Palazzo Koch chi potrebbe dissolverli o confermarli, riscrivendo magari la storia per lo meno della banca trevigiana, che ricordiamo, nonostante il “colpo” subito da Bankitalia, superò quasi un anno dopo, il 26 ottobre 2014, lo stress test della Bce a differenza di BPVi, la banca di “adeguato standing” individuata da Visco e Barbagallo per i montebellunesi, che fu bocciata da Francoforte per poi salvarsi, provvisoriamente, convertendo di notte un bond da 250 milioni di euro e poi sciogliersi, definitivamente, nell’acido istituzionale in cui trascinò con sé anche i cugini “cattivi”.

    Giovanni Coviello (Direttore Responsabile Vicenza Più)

  • COMUNICAZIONE URGENTISSIMA:

    ALCUNI AVVOCATI DI ASSOCIAZIONI STANNO FACENDO GIRARE UN LINK DOVE SI PARLA DI FONDI SPORCHI STRANIERI CHE COMPRAVANO LE AZIONI BPB E ISPEZIONI ALLA BANCA POPOLARE TAROCCATE, SONO ACCUSE ALLUCINANTI CHE DEVONO ESSERE PORTATE SUBITO ALL’ATTENZIONE DEL MINISTERO DELLE FINANZE E SOPRATTUTTO DEI TRIBUNALI. SE NON BASTANO QUESTE ACCUSE PER FARCI RESTITUIRE I RISPARMI COSA DOBBIAMO FARE? IN GALERA I DELINQUENTI. LEGGETE

    http://www.vicenzapiu.com/leggi/le-lettere-simili-di-bankitalia-a-popolare-di-bari-e-veneto-banca-la-prima-ancora-vive-la-seconda-non-piu-mentre-il-fondo-maltese-methorios-collega-bari-e-bpvi

  • Grazie per l’articolo l’ho letto pure io, qui sta scritto chiaro che hanno modificato i verbali delle ispezioni, mi pare che sia quanto di più grave possa esserci, stiamo parlando di una vera e propria associazione in cui vigilante e vigilato si gestivano in casa le ispezioni con cui si doveva controllare se Banca Popolare di BAri lavorava correttamente! Oggi però qualcuno che si sente di friggere (leggi banche venete fallite) alza la voce e sputta….a letteralmente Banca Popolare di Bari e banca d’italia, vien da dire meglio tardi che mai! Ma noi che c’entriamo in questa storia? Se hanno falsificato le carte per farci comprare le azioni noi dobbiamo solo dimostrare che non ci avevano detto queste informazioni con le quali avremmo fatto in maniera informata l’acquisto delle azioni. Per concludere quanto segue è stato fatto nel silenzio generale di tutte le istituzioni e anzi con la connivenza\compiacenza della banca d’italia:

    – Ci hanno falsificato i profili;
    – Ci hanno falsificato le carte delle ispezioni essenziali per capire lo stato della Banca;
    – CI hanno venduto azioni senza segnalare il modo in cui calcolavano il prezzo;
    – Si sono messi d’accordo vigilante e vigilato per farci vedere come era bella questa Banca che dovevano chiudere nel 2013 perchè sarebbe stata a rischio fallimento (e sono stati sputtan…t.i);
    – Ci hanno fatto comprare azioni negli aumenti di capitale nascondendo informazioni essenziali;
    – Pare che abbiano fatto operazioni sporche con fondi maltesi,
    – Si sono piazzati da generazioni a prendere stipendi incredibili,
    – Per concludere sono stati sanzionati con 2,6 milioni (sanzione sospesa in attesa del giudizio che non darà novità secondo me),

    e la colpa sarebbe la nostra???? Andatevene via, ci sentiamo derubati…….denunciamo tutti ora altro che la Banca Popolare di Bari, qui chiameremo tutti a rispondere e sarebbe bello provare la nuova class action targata 5 stelle.

  • Sarebbe bello vedere anche la Gazzetta scrivere la verità con chiarezza, dato che parla di stop alle sanzioni la Gazzetta dovrebbe sapere che lo stop è temporaneo avendo i loro avvocati chiesto solo la sospensione della sanzione con provvedimento urgentissimo, ciò significa che per ora e solo per ora non pagano ma quando si andrà ad istruire il ricorso vedrete quante risate ci faremo, perchè dovremo far venir fuori anche le altre storie e non solo quelle con le quali la consob li ha sanzionati direi che gli articoli di veicenzapiù, ( vi ringrazio tantissimo per averli messi a disposizione), mettono nero su bianco che hanno taroccato (dopo i nostri profili di rischio) anche I VERBALI DELLE ISPEZIONI DELLA BANCA D’ITALIA.

    PINO MI PARE CHE TU ABBIA RIPORTATO UN ARTICOLO GRAVISSIMO CHE FAREMO VEDERE AI NOSTRI AVVOCATI, STIAMO PARLANDO DI CONTROLLORI CHE FACEVANO ACCORDI CON LA BANCA POPOLARE , E ALLORA E’ CHIARO CHE AGIREMO CONTRO LA BANCA D’ITALIA E NON SOLO CONTRO LE SOCIETA DI REVISIONE.

  • Decidetevi a non servire più,
    ed eccovi liberi.
    Non voglio che lo abbattiate o lo facciate a pezzi:
    soltanto, non sostenetelo più, e allora, come un
    grande colosso cui sia stata tolta la base, lo vedrete
    precipitare sotto il suo peso e andare in frantumi.

    E’.DE LA BOE’TIE, discorso sulla servitù volontaria.

    i nostri figli non potendo raschiare niente dal fondo dei nostri barili,
    svuotati dagli ultimi uomini “professionisti del risparmio”, servi volontari edonisti senza cuore…
    manifestano già il dissenso, andando via da una nazione infernale dove non si lavora e da schiavi, pagare tasse, mutui con “baciate”impunite, multe e il miraggio di una pensione a 100 anni e dove non ci si gode più la vita.
    Aspiriamo alla libertà, disponibili a lottare in nome delle nostre vite da risparmiatori innocenti spogliati dal potere che abbiamo alimentato, invecchiando senza pace e torturati. Tutti noi che siamo smarriti e senza più alcuna fiducia nella costituzione e della giustizia, commemoriamo il nostro risparmio ucciso dal nemico bpb, portando fiori colorati spontanei, simbolo dei nostri sogni, annegati, porgiamoli delicatamente ai piedi di questo enorme tempio del narcisismo senza cuore, dove il monumento al fondatore della banca, è custodito dal 1979. Ricorda i nostri padri onesti, creatori della nazione, dove il lavoro e le azioni erano vere! di Uomini sinceri, giusti solari.
    Immaginiamo tutte le migliaia di traditi che posano montagne di fiori comunicheranno alla nazione tutta, che la popolazione pacifica chiede viva giustizia per non far ricadere su tutti gli innocenti, comunque spazzati via dal disprezzo di chi crede con strafottenza che mai, sbatteranno il muso. Folle di amici risparmiatori traditi, si uniranno intorno al tempio, dove si sentono al sicuro i ricchi con le loro guardie del corpo, tatuati di colpe. Si renderanno conto che non potranno più uscirne, enormi folle di onesti risparmiatori sofferenti, cementeranno le uscite ermeticamente. Gli sara’impossibile incontrare i loro figli, alimentati con il nostro sangue innocente.
    Ecco che un altra giornata della “memoria delle vittime dei reati finanziari” con tanto di telegiornali che fra uno spot e una pubblicità progresso, ci faranno ascoltare i capi del popolo, non rappresentato, ciò che meglio sanno fare: un minuto di interminabile….. SILENZIO.
    quando la dittatura è una democrazia apparente, i ripleibizzati dissentono.

  • Non bastassero le indagini, le sanzioni, l’azzeramento dell’azione vicinissimo, adesso abbiamo la novità che vogliono far passare sotto traccia, dopo essere stati scoperti a modificare i verbali delle ispezioni della Banca d’Italia, un nuovo aumento di capitale da un miliardo di euro,(ma con quali capitali nessuno lo sa).

    nella più tragi-comica delle scenate i due direttori generali della Banca, figli del presidentissimo jacobini, sarebbero alla ricerca spasmodica del nuovo amministratore delegato (perchè quello vecchio avrà capito che non tirava più aria e a popbari si rischia grosso) cosi da lanciare l’aumento (se non verranno prima lanciati loro dagli azionisti). Bene udite, i due figli del presidentissimo della popbari sarebbero andati a milano (immagino due tizi vestiti in abiti eleganti anni 30 e delle valige di cartone) a cercare l amministratore delegato, Ma come lo vogliono trovare? Non pensano che non potrà accettare nessuna persona seria e di buon senso se prima non vuotano il sacco alle autorità e spiegano come mai vanno accampando scuse da anni?magari se inondano di soldi qualche personaggio del sottobosco politico, meglio se vicino al governo penta-leghista, vuoi vedere che lo trovano qualcuno che vuole provare le emozioni forti? Si ma poi se ci pensiamo i tempi sono duri per tutti, qualche spregiudicato personaggio lo troveranno, ma Sapelli potrebbe andare molto bene visto il pelo sullo stomaco……..

    Le voci danno per imminente il commissarimento della Banca di Bari visto ormai come atto dovuto rispetto alla situazione allo stremo e alle gravi criticità ravvisate dalla consob.

  • Salve a tutti
    Per la chiarimento…
    Cosa mi consigliate di fare nel mio caso , dove i miei genitori sono stati intrappolati con l’acquisto di queste azioni come forma di accantonamento del risparmio , il cui modulo Mifid è stato fatto firmare dopo giorni e di certo ingannati alla grande…

    Al momento tutti gli avvocati interpellati ci hanno sconsigliato la causa poiché probabilmente insicuri di sfidarli…
    Al momento abbiamo solo atteso gli sviluppi della situazione..
    grazie

  • Corte d’Appello sospende multe ai vertici della Banca Popolare di Bari: accolta l’istanza dell’istituto

    Corte d’Appello sospende multe ai vertici della Banca Popolare di Bari: accolta l’istanza dell’istituto

    Nei giorni scorsi la Consob aveva elevato sanzioni per 1,95 milioni di euro. Il procedimento proseguirà nelle prossime settimane con la comparizione delle parti

    Redazione
    17 ottobre 2018 13:03

    E’ stata disposta, dalla Corte d’Appello di Bari, la sospensiva del provvedimento con cui la Consob aveva multato, nei giorni scorsi, i vertici della Banca Popolare di Bari e lo stesso istituto in qualità di responsabile amministrativo, per complessivi 1,95 milioni di euro. La Corte d’appello ha accolto, inaudita altra parte, l’impugnazione della banca. Le sanzioni decise dalla Consob riguardavano presunte responsabilità contestate ai dirigenti dell’istituto, ovvero 495 mila euro nel contesto degli aumenti di capitale del 2014 e 2015, la restante parte riferita ad operazioni successive. Il procedimento proseguirà nelle prossime settimane con la convocazione delle parti

  • Oggetto: presunte consulenze/report di vendita.
    Dando un’occhiata alla documentazione relativa ai titoli azionari BPB in mio possesso, mi è balzato all’attenzione un particolare che potrebbe sembrare insignificante ma che la dice lunga circa le procedure adottate dalla BPB.
    Dopo oltre un anno di inutili tentativi di inserimento dell’ordine di vendita, in data 9 marzo 2016 fu finalmente possibile, forse anche in seguito alle mie “velate” minacce verbali di rivolgermi alle autorità di pubblica sicurezza, inseririre, a mo’ di contentino, un “inutile-ordine-di vendita-presa-in giro”, al prezzo di Euro 9,53. (Seguì la vendita a tale prezzo da parte dei “soliti-ignoti-superfortunati”, poco prima del deprezzamento a 7,50 euro nella successiva Assemblea del mese di aprile 2016)
    Dopo innumerevoli insistenze verbali e in seguito a mia protesta scritta, il colmo è che l’ordine di vendita fu accompagnato da un report in cui veniva indicato che l’operazione mi veniva suggerita da un impiegato bancario (il suo nominativo è indicato sul documento) che si arrogava tramite tale dichiarazione il merito di avermi suggerito l’adeguatezza e la vantaggiosita’ di tale operazione. Di fronte alle mie rimostranze, facendo notare che l’iniziativa di vendita era mia e che da più di un anno insistevo inutilmente per procedere a tale operazione e poter in tal modo capitalizzare un buon margine di guadagno, mi fu risposto che senza tale report scritto con il quale risultava che un impiegato-consulente mi consigliava la vendita dei titoli azionari e senza una ulteriore dichiarazione scritta circa le mie “elevate” ed adeguate conoscenze in campo economico-finanziario, non solo non avrei potuto accedere alle aste mensili di vendita, ma nell’ immediato futuro avrei avuto problemi anche con l’accesso all’Internet-Banking, con l’impossibilità ad effettuare anche le operazioni più semplici e ricorrenti. (Bonifici, bollettini postali)….

  • Sono molto apprezzati tutti i vostri interventi che ho ripreso pari pari e rimesso al mio avvocato che adesso conferma anche a me, dopo le sanzioni consob, le nostre ottime prospettive di riprendere il maltolto integrando i documenti nei giudizi! Quindi se l’ACF non ci darà un centesimo e la Banca popolare di bari continua ad affermare anche l’impossibile dovremo agire riportando ordine e giustizia con il provvedimento consob che come dite certifica la scorrettezza della Banca e apre finalmente la porta verso la restituzione del denaro. Sono convinto che la verità prevarrà e dimostreremo tutti di essere stati truffati perchè la Consob scrive chiaramente che abbiamo subito una truffa e spero vivamente che abbia dato i documenti alla procura!!!

    Volevo poi segnalare delle stranezze, il Presidente dell Consob si è dimesso, spintaneamente, il 13 Settembre quindi lo stesso identico giorno in cui hanno sanzionato la Banca secondo voi è una pura casualità oppure vogliono annacquare all’italiana maniera le truffe?? E’ noto infatti che esponenti del 5stelle di governo sono collegatissimi con la Banca (ho appreso da un articolo della Stampa che il figlio di Lannutti lavoro in popolare di bari), allora anche io ho qualche timore (spero ingiustificato).

    Infine, ho letto l’articolo di Vicenzapiu e del Fatto Quotidiano e le conclusioni sono assurde sono cose da portare in tribunale e sicuramente voglio immaginare che la magistratura stia indagando.

    Ma secondo voi questi articoli di giornale del Fatto e di Vicenzapiù possono valere in Tribunale?

    Ecco l’intervista A Lannutti LEGGETE ATTENTAMENTE ALLA DOMANDA DEL GIORNALISTA SUL FIGLIO COME VIENE ALLO SCOPERTO:

    http://www.lastampa.it/2018/02/01/italia/elio-lannutti-si-candida-col-ms-mai-avuto-uno-staff-da-senatore-gmyQgW8OZssoULTHidliyI/pagina.html
    LEGGETE QUESTO PUNTO DELL’INTERVISTA CHE HO RIPORTATO QUI DI SEGUITO:

    “””””GIORNALISTA: A proposito di conflitti di interesse, mi dicono che suo figlio lavora alla Banca Popolare di Bari, istituto pure recentemente al centro di polemiche. Non teme, nella posizione di senatore, di essere accusato di conflitto di interesse?
    LANNUTTI: La ringrazio della domanda, che mi permette di parlare del mio unico figlio, praticante di una tv privata dal giorno successivo al diploma del liceo classico (20/7/2005), studente lavoratore (iscritto a giurisprudenza) tra i più giovani giornalisti professionisti a 21 anni, giornalista parlamentare dal 2012. Licenziato per la riduzione del personale, ha utilizzato i 24 mesi di disoccupazione Inpgi per laurearsi con 110 e Lode in Legge, con una tesi sull’Ordinamento Bancario, contratti e regime di responsabilità, ha scelto come me, di lavorare in banca. Il mio sarebbe conflitto di interessi per un figlio che svolge onestamente il proprio lavoro in banca, non quello di giornali e partiti azienda che usano le istituzioni come succursali subalterne per salvaguardare il potere dei manutengoli».

    QUESTO PER DIRE CARI AMICI CHE ANCHE IO HO VOTATO 5STELLE E LANNUTTI E PROPRIO IO OGGI VORREI FARE TANTE DOMANDE A LANNUTTI SUL SUO GROSSO PROBLEMA FAMILIARE E SUL CONFLITTO D’INTERESSE GROSSO QUANTO UNA CASA……….

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