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Previsione Bitcoin, che valore raggiungerà e che importanza avranno gli ETF

Il discorso previsioni sulle criptovalute è onnipresente nelle notizie finanziarie, anche perché da un pò di tempo  a questa parte la moneta virtuale si è classificata come un ottimo asset su cui conviene investire.

Quando si parla di cripotomonete ovviamente, si fa riferimento non solo al Bitcoin, ma anche Litecoin, Rippel, Ethereum, ecc, ossia quell’insieme di asset che anche se molto volatili  attualmente portano la nomea di ottimi investimenti. Investire in Bitcoin è ancora una scelta vincente? Ecco le analisi e previsioni sul Bitcoin degli esperti.

L’analisi che si vuole muovere in tal sede è su un’affermazione che rimbalza di giorno in giorno da ormai diverso tempo, ossia se un Bitcoin va al di sopra dei 90.000 dollari. Bisogna quindi andare al nocciolo della questione è capire se effettivamente sarà possibile che avvenga tutto questo.


Grafico andamento Bitcoin in tempo reale

Previsioni Bitcoin: parola di Dave Chapman

L’esperto Dave Chapman è uno di quelli che si schiera a favore di questa tesi, e data la sua esperienza, chissà se anche questa volta Dave Chapman ci avrà visto giusto.

Bisogna partire dal presupposto che Dave Chapman è un trader di Hong Kong che durante l’agosto dello scorso anno aveva avuto il sentore che il Bitcoin avrebbe toccato i $ 10.000 entro la fine dell’anno.

Una previsione che ci ha preso in pieno, se si pensa allo scorso anno. Infatti come è venuto poi fuori, nel dicembre 2017 i Bitcoin hanno raggiunto non solo i 10.000 dollari, ma hanno sfiorato quasi i 20.000 dollari. Dunque si può affermare con tutta franchezza che la previsione è stata oltremodo esatta.

Oggi invece egli è fermamente convinto che entro la fine del 2018 il Bitcoin riuscirà a raggiungere i $100.000. Allo stesso tempo sostiene che prossimamente faranno il loro ingresso gli ETF sul Bitcoin. Insomma, se queste previsioni sono giuste conviene decisamente comprare Bitcoin.

Sorge dunque spontaneo domandarsi se una tale previsione si potrebbe verificare e cosa accadrebbe se questo fosse vero. Si può investire e cosa bisogna fare per guadagnare e sfruttare il momento?

Dave Chapman, il direttore della Octagon Strategy, ossia di una società di trading in criptovalute che sta a Hong Kong, presuppone che i Bitcoin siano destinati ad arrivare a record senza precedenti.

Quando a suo tempo i Bitcoin erano a quota 4000 dollari, molti analisti sono stati lì a criticare la situazione e il loro andamento. Viceversa, Chapman nell’agosto del 2017 sostenne che i Bitcoin avrebbero ottenuto una quotazione alle stelle.

In pratica si auspicava il raggiungimento di numeri a 5 cifre che si sarebbero ottenuti entro la fine dell’anno. Allo stesso tempo, in molti la ritennero una previsione da pazzo. In molti criticarono la sua previsione e in pochi l’accolsero. E proprio quei pochi, oggi possono solo dirgli grezie.

Detto ciò, lo scorso 28 novembre 2017 Chapman fu il primo a criticare gli scettici che invece si sono dovuti ricredere. Infatti il Bitcoin non solo è arrivato a livelli di $10.000, ma ha anche continuato il rally da capogiro che lo ha portato a raggiungere i $19.000 a metà dicembre. Di converso poi, il Bitcoin ha ripreso un ribasso per chiudere l’anno a $14.200.

Da allora si sta verificando una continua alternanza di alti e bassi, ma mai del livello (almeno fino ad oggi) raggiunto lo scorso anno.

Da allora fino a questi giorni, si può vedere che sono stati in tanti i trader e gli investitori che presi dalla paura per questo ribasso hanno venduto. Anche perché, per tutto il 2017 per altro si sono verificate forti speculazioni.

Anche Chapman oggi pensa che il mercato sia estremamente “rovente”.

Bitcoin, come e perché è nato

Il Bitcoin è nato di sicuro non per essere un asset speculato, ma per consentire a tutti un trasferimento di valore che dovrebbe succedere tra un soggetto ed un altro che si trovano magari in due posti completamente differenti e sconosciuti l’uno all’altro.

Sostanzialmente in questo modo, si potrebbe verificare lo scambio di valuta senza il bisogno di individuare un nuovo intermediario.

Se ci si sofferma ad analizzare il Bitcoin come anche il suo impatto sulla finanza, non è possibile ritenere che la criptovaluta possa avere un impatto di proporzioni spropositate sul mondo della finanza come è di fatti successo.

Chapman ci ha tenuto infatti a dare conferma che la crescita delle “altcoin” a cui si sta assistendo oggi è un segno palpabile che le monete digitali stanno diventando sempre più popolari. Egli sottolinea anche che i Bitcoin possono raggiungere i $100.000 entro la fine del 2018.

L’esperto infatti, avverte anche che la tecnologia dietro Bitcoin e le sue potenzialità non devono essere accantonate in favore solo e soltanto del puro guadagno. Queste le sue parole: “per me il prezzo è forse la parte meno interessante di Bitcoin. Sono più interessato ai modi di applicazione, e a cosa questi vogliano dire per le persone che non hanno accesso all’inclusione finanziaria. Se ci concentriamo sul prezzo, ci perdiamo degli aspetti davvero importanti“.

Insomma, il Bitcoin non è una truffa ma bisogna comunque fare molta attenzione…

Bitcoin raggiungerà i 100.000 dollari entro la fine del 2018?

La speranza è che anche stavolta le previsioni di Chapman ci abbiano preso, anche se ci sono troppi fattori in gioco per sbilanciarsi. Di sicuro questa sarebbe una soluzione perfetta per tanti investitori

Si può attualmente solo dire che sulla carta il Bitcoin è arrivato ad aumentare il suo valore di oltre 20 volte da da febbraio 2017 ad oggi.

Per altro la sua quotazione in rapporto al dollaro BTC/USD era a 922 dollari nel Febbraio, mentre a dicembre 2017 si è raggiunto un BTC/USD che stava per sforare i 20.000 dollari.

Da qui le varie analisi, che portano qualcuno a parlare di speculazione, c’è poi chi parla di bolla, chi di reale investimento.

Quello che però è interessante capire è se realmente il Bitcoin raggiungerà i famigerati 100.000 dollari entro il 2018.

Per far ciò si deve però tenere in conto di alcuni fattori molto particolari per il destino del prezzo del Bitcoin.

Bitcoin come valuta o Bitcoin per guadagnare?

Il primo passo per capire, è mettere in chiaro la distinzione che intercorre tra le intenzioni dei trader. Ciò significa che il Bitcoin è stato probabilmente il più grande strumento speculativo del 2017.

Lo si capisce non solo per i risultati raggiunti, ma anche per il forfe traino sia a livello psicologico sia anche a livello finanziario dell’intero settore delle criptovalute.

Infatti, se da un lato è ritenuto il fiore all’occhiello della speculazione, dall’altro non si può non tener conto del progetto reale per il quale esso è nato. In pratica il Bitcoin è nato con il fine di diventare un mezzo alternativo di pagamento.

Da qui ne scaturiscono tuttavia alcuni problemi di scalabilità, senza contare anche la volatilità. Della qual cosa hanno approfittato i trader e gli investitori.

Ma allo stesso tempo, non si può tralasciare che il Bitcoin sia anche uno strumento idoneo al pagamento. Di recente poi, si sente spesso anche parlare di un sistema di pagamento gratuito e parallelo alla blockchain, che è per altro molto lenta e abbastanza cara economicamente.

Questa dovrebbe consentire di essere ritenuto semplice nell’apertura come anche nelle transazioni, tanto che si dovrebbero utilizzare i BTC per i pagamenti veloci e sicuri anche di piccoli importi. Sarebbe questo l’innovativo sistema: Bitcoin’s Lightning.

La sua implementazione avrà quindi degli effetti particolari sulla volatilità e sull’aumento del prezzo del Bitcoin che saranno difficili da prevedere.

Allo stesso tempo, però sarebbe una soluzione davvero intelligente e duratura per il problema del Bitcoin come moneta realmente utilizzabile.

È bene ricordare che all’inizio tutte le risorse per le criptovalute avevano lo scopo di consentire l’acquisto del Bitcoin.

Oggi invece il BTC consentr “solo” 1/3 della capitalizzazione globale delle cripto. Ciò significa che vi è stata una redistribuzione inevitabile tra le Criptovalute.

In parole povere si può parlare di una flessibilità delle eventuali spinte rialziste dedicate al BTC, facendo raggiungere al capitale anche le posizioni più basse della graduatoria, da Ether in giù.

Il Bitcoin in breve è soggetto ai rialzi di prezzo funzionali al costo del mining, un fattore questo che al momento è imprescindibile.

Per altro l’attuale prezzo “di fabbrica” di un BTC nelle mining pool cinesi a basso costo è attorno ai 5.000 dollari.

Se si tiene presente che il Bitcoin viene creato sempre più lentamente e sempre più persone lo vogliono si può ritenere la sua scarsità come un altro forte stimolo all’aumento del prezzo.

Come si vede, in questo caso, non ci sono i presupposti per affermare che l’aumento del prezzo del Bitcoin a 100.000 dollari sia imminente. Allo stesso tempo, escludere l’idea nemmeno sarebbe giusto.

Di sicuro si devono analizzare bene i dettagli di questa criptovalute e rimanere sempre pronti ad agire nella eventualità di un forte rialzo. Chi è alla ricerca di questo rialzo e dei conseguenti elevati guadagni deve stare molto attenti: sono tanti i truffatori che provano a fregare i più ingenui, con metodi miracolosi (che ovviamente non funzionano) come il famigerato Bitcoin Code.

Possibilità di ETF sul Bitcoin?

Non potendo ancora affermare con sicurezza, ma di certo è prevista la creazione degli ETF sui Bitcoin, almeno stando alle parole degli esperti!

Allo stesso tempo, si può dire che i più importanti portavoce delle società finanziarie non ne sono sicuri, anzi si dicono non solo dubbiosi a riguardo ma pensano anche che non sia una cosa conveniente.

La settimana appena trascorsa, ha però visto un comportamento meno tranchant seppure sempre in previsione della cautela ci sono state le parole Tom Farley, che è il supervisore del New York Stock Exchange.

Farley infatti ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Bloomberg di non aspettare con ansia un imminente lancio degli ETF sui Bitcoin.

Si ricorda infatti che sulla base dell’entusiasmo per i future sul Bitcoin da parte di CME e CBOE si stava parlando con troppo largo anticipo anche di ETF.

E così Farley stesso sostiene che la Intercontinental Exchange Inc. ha annunciato l’imminente lancio di una piattaforma di data feed sulle criptovalute ad uso istituzionale.

Un mezzo questo di informazione e analisi che dovrebbe racchiudere tutte le informazioni provenienti da più di 15 exchange globali.

Da qui un segno evidente che tiene ancora lontano gli ETF, anche se qualcosa di grosso bolle in pentola, affinché ci sia l’evoluzione che tutti gli investitori attendono

Investire con Iq Option ed eToro su Bitcoin ed ETF

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