Previsioni Commodity 2014

commodity tradingLe commodity hanno fatto peggio dei listini dei mercati azionari nel 2013. I motivi sono da ricercarsi nel marcato rallentamento della crescita cinese e nelle previsioni, riviste al rialzo, sull’offerta di tali beni. Per la parte finale del primo semestre e per la seconda parte del 2014, molti analisti prevedono che sarà un anno su cui converrà puntare su questo asset strategico.

Le stime evidenziano che una crescita normalizzata della domanda negli Stati Uniti e in Cina delle materie prime ed una maggiore disponibilità di liquidità globale, saranno fondamentali per sostenere i prezzi delle commodity in tutta la seconda parte del 2014.
Naturalmente i rischi sono sempre dietro l’angolo, rappresentati da una crescita deludente della Cina o degli USA, o da un qualsiasi altro evento finanziario negativo. Rischi da tenere sempre sotto stretta osservazione, ma che attualmente non influenzano i prezzi delle commodity, il cui sentiment è rialzista su un ampio paniere di materie prime, tra cui rame, piombo, platino e palladio.
Per quanto riguarda il prezzo del petrolio, dovrebbe rimanere all’interno di un range di valori molto ristretti, mentre le stime negative sul prezzo dell’oro forse risultano essere troppo eccessive. La quotazione dell’oro, in caso di rallentamento dell’economia statunitense, è molto probabile che potrebbe beneficiarne.

Nel secondo trimestre del 2014 e negli ultimi sei mesi dell’anno il piombo, il rame, il platino sono alcune delle materie prime che potrebbero maggiormente approfittare della ripresa economica. Grazie al sostegno delle politiche volte a favorire gli investimenti nei comparti privati, alla crescita economica in Cina stimata al 7 per cento, ed alla ripresa economica dei paesi più sviluppati, le prospettive sono per un incremento della domanda per i metalli impiegati nell’industria, che di conseguenza sarà causa di un naturale aumento dei prezzi.

Il sentiment rimane negativo invece per quanto riguarda i prezzi dell’oro, nonostante la domanda fisica rimane ancora a livelli elevati (per contrattare le materie prime visita i migliori broker CFD, broker forex, Broker opzioni binarie).
In ogni caso fino a quando le quotazioni del dollaro rimarranno più o meno stabili ed i tassi di interesse reali continueranno a crescere, sarà molto elevata la pressione sulla quotazione dell’oro. Nonostante queste premesse, una elevata domanda fisica a seguito del calo dei prezzi, contribuirà a frenare i possibili ribassi di quotazioni per il metallo giallo.

Con riguardo ai prezzi dell’energia, le stime prevedono un movimento all’interno di una forchetta molta ristretta, rappresentando così ottime opportunità di investimento. L’aumento della produzione di greggio USA ha consentito di far rimanere l’offerta globale piuttosto ampia, nonostante il calo registrato in Libia ed Iran. Per tale motivo anche in previsione di una domanda di greggio elevata per tutto il 2014, l’incremento della produzione USA consentirà di contenere i rialzi dei prezzi.

Infine uno sguardo ai prezzi agricoli, con la quotazione dello zucchero scesa di molto a seguito di una offerta eccessiva, e le cui stime nel corso di tutto il 2014 rimangono ancora negative.

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