Previsioni Oro: sentiment ribassista

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Le quotazioni dell’oro registrano quest’anno un rialzo di oltre il 10% ed hanno raggiunto, di recente, il picco di 1.332 dollari l’oncia, che rappresenta il valore massimo da tre mesi.

I dati sull’occupazione negli Usa, che sono risultati migliori delle attese, hanno però interrotto il rally del metallo prezioso, riportandolo sotto quota 1.310 dollari l’oncia. I motivi di una tale repentina inversione non sono dovuti soltanto al recupero dell’economia statunitense, ma anche a nuovi sentiment ribassisti, che se non nel breve, certamente nel medio periodo potranno pesare molto sul mercato dell’oro.

I due più grandi consumatori di metallo giallo al mondo, Cina e India, hanno adottato apposite misure che dovrebbero rallentare le importazioni. In Cina le istituzioni spingono per una stretta delle importazioni, pari a ben 400 tonnellate di acquisti dall’estero. In India la banca centrale ha deciso di adottare una diversa politica sulle riserve auree, allo scopo di ridurre drasticamente le importazioni di oro.

Sentiment ribassisti giungono anche dal comparto delle minerarie, con la più grande società aurifera della Russia, Polyus Gold, che ha in pratica sancito il ritorno all’hedging, tramite una serie di operazioni che presto potrebbero essere seguite anche da altri produttori.

Quanto annunciato dalla società russa si traduce in una imponente operazione di hedging, la più elevata degli ultimi 15 anni, una pratica molto diffusa nel più recente passato, grazie a cui si vende la produzione in anticipo in modo da garantirsi un prezzo bloccato.
Una tipologia di operazione che nell’ultimo decennio dello scorso secolo era molto diffusa, ma a seguito della impennata dell’oro, fu poi abbandonata.

La società russa ha sottolineato che le vendite forward sono relative a 310mila once che saranno vendute nel corso dei prossimi due anni a 1.321 dollari. Il motivo annunciato è trovare i fondi per finanziare lo sviluppo della miniera Natalka situata in Siberia orientale.
Successivamente è prevista una seconda parte dell’operazione di dismissione, concernente altre 2,52 milioni di once fino al 2018, attraverso l’utilizzo di contratti derivati, salvaguardandosi da eventuali ribassi sotto quota 1.375 dollari, e così riuscire anche a guadagnare in caso di nuovo apprezzamento del metallo giallo.

Esaminando le diverse situazioni, molto probabile appare al momento il calo delle importazioni aurifere in Cina, stimate, come anticipato, fino a 400 tonnellate.

Infine secondo gli ultimi rumors provenienti dal mercato, sembrerebbe in una fase avanzata di studio, da parte della Bank of India, la sostituzione delle riserve auree custodite nel paese con i lingotti “Good Delivery” della Bank of England. Le prime sarebbero così destinate sul mercato interno, provocando una conseguente riduzione delle importazioni.

One Response to Previsioni Oro: sentiment ribassista

  1. Conte Zio ha detto:

    Io credo che l’oro si sta per riprendere alla grande, altro che. Con l’apocalisse fiscale che stiamo per vivere, con i default a catena di stati nazionali, i sistemi pensionistici che saltano, vedremo presto l’oro ai massimi da 2000 anni a questa parte. Auguri.

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