Prezzo dell’oro riprende a correre

Riprende a correre l’oro, che nei giorni scorsi è arrivato nuovamente in area 1.360 dollari l’oncia, tornando sui valori del mese di ottobre 2013. Le previsioni per il metallo giallo sono ancora di una crescita delle quotazioni anche nel corso delle prossime settimane.

A seguito della crisi che si è registrata in Ucraina, l’oro continua a correre, divenendo in questi momenti di preoccupazione e volatilità sui mercati, il principale bene rifugio. Tensioni crescenti tra Ucraina, Russia, Stati Uniti ed Europa, hanno indotto gli investitori, soprattutto asiatici, ad acquistare il prezioso metallo, aspetto evidente soprattutto nel momento di apertura delle borse asiatiche, quando sono stati registrati i picchi più elevati. Continua quindi a salire il prezzo dell’oro che da inizio 2014 ha registrato un trend rialzista che lo ha portato a guadagnare oltre il 12%.

Il metallo giallo è tornato su posizioni che non si vedevano dallo scorso mese di ottobre, toccando i 1.360 dollari l’oncia. Secondo le stime di alcuni analisti, i prezzi dovrebbero arrivare a 1.375 dollari e salire successivamente oltre la barriera dei 1.400 dollari. Nonostante l’evidente situazione, tutti i principali istituti di credito, con in testa le americane Morgan Stanley e Goldman Sachs, continuano a mantenere un sentiment negativo. I motivi sono da ricercarsi nel timore delle principali banche d’affari per l’avvio del tapering negli Stati Uniti e per le attese sul miglioramento dell’economia globale. Per di più è necessario anche evidenziare una serie di eventi macro che attualmente sostengono al rialzo le quotazioni.

Ci riferiamo alla crisi in Ucraina, cui si sommano le difficoltà valutarie emerse nei mercati emergenti. A tutto questo si aggiunge la frenata registrata dell’economia cinese. Tenendo conto di tutti questi fattori, il prezzo dell’oro sembra più orientato ad un nuovo rally al rialzo, ed ecco perché i trader credono che la barriera dei 1.400 dollari l’oncia entro qualche settimana potrà essere superata (per investire sull’oro visita i migliori broker forex, broker opzioni binarie, broker CFD).

Alcuni broker americani sono infatti convinti che l’oro è maturo per effettuare una correzione, ma il rischio di un inasprimento della tensioni in Ucraina intimorisce gli investitori, che sono fermi su posizioni attendiste per comprendere meglio come si evolverà la crisi geopolitica a Kiev.

Ecco perché gli investitori puntano ancora molto sul metallo giallo, anche se è chiaro a tutti che ha raggiunto importanti livelli di resistenze. Il grande interesse mostrato nel corso delle ultime settimane, è ancora più evidente dalle posizioni long sui contratti futures sull’oro che hanno raggiunto picchi che non si toccavano dal mese di dicembre del 2012.

Nonostante la situazione attuale, le banche d’affari mantengono un outlook negativo sull’oro, considerando l’incremento attuale del metallo giallo sono un fatto limitato e transitorio, strettamente legato alla situazione politica del momento: un investimento temporaneo nel bene di rifugio per eccellenza.

Gli istituti di credito americani ritengono che la corsa dell’oro giallo a breve comunque ritraccierà e nel giro di 2-3 anni scenderà fino a quota 1.000 dollari l’oncia.

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