Prospettive del mercato petrolifero

Quali sono i fattori che influenzeranno i valori del mercato petrolifero nei prossimi mesi? E nei prossimi anni? Hanno ragione i catastrofisti che sostengono la teoria del picco? E che riflesso avrà sui prezzi?

Voglio approfittare di questo primo post per affrontare alcune questioni di base di chi fa trading con il petrolio. Nei prossimi giorni, invece, ci focalizzeremo di più su quelle che sono le dinamiche quotidiane dei mercati.

Per prima cosa è opportuno evidenziare (e non lo farò mai abbastanza) quanto il petrolio sia importante non solo per il trading ma per la nostra economia e per la nostra stessa sopravvivenza. La civiltà come la conosciamo oggi è la civiltà del petrolio, senza il petrolio non potremmo riscaldarci, muoverci, probabilmente nemmeno mangiare.

E noi che facciamo trading con il petrolio siamo fortunati per questo: di sicuro i nostri profitti non si esauriranno facilmente. Tuttavia è importante analizzare anche i principali fattori che influenzano il prezzo del petrolio. Per una trattazione completa partiremo ab ovo, come dicevano i latini, e acceneremo all’origine del petrolio.

Sostanzialmente ci sono due teorie scientifiche: la prima è detta geologica, la seconda biologica. Secondo la teoria geologica, il petrolio fa parte della Terra fin dalla sua origine. E questo sarebbe anche confermato, secondo i sostenitori, dalla presenza di metano e altri idrocarburi su alcuni pianeti e satelliti del sistema solare. Secondo la teoria biologica, invece, il petrolio è frutta di processi di decomposizione di materia organica.

Su questo blog ci occupiamo di trading, non di teorie scientifiche, tuttavia è importante introdurre questo argomento perché l’origine del petrolio ha anche delle conseguenze sulla sua durata e disponibilità. Di fatto se il petrolio ha avuto origine biologica vuol dire che la sua disponibilità è estremamente limitata e che presto ci troveremo con difficoltà di approviggionamento.

La teoria che descrive meglio questa situazione è la cossiddetta teoria del picco: il petrolio non finirà da un giorno all’altro ma una volta raggiunto il picco massimo della produzione, i costi di estrazione aumenteranno e, contemporaneamente, diminuirà la produzione stessa.

E’ evidente che questo porterebbe a tensioni fortissime sui prezzi che schizzerebbero verso l’alto e porterebbero, in breve tempo, alla fine dell’era del petrolio, precipitando il mondo intero in una crisi economica senza precedenti. I più battaglieri dei sostenitori della teoria del picco si spingono a sostenere (o forse sognare) la fine della civiltà occidentale e il ritorno ad un medioevo di barbarie, magari politicamente corretto.

Tuttavia l’età della pietra non finì perché non erano più disponibili pietre o perché il loro costo di estrazione era aumentato. Finì perché nacquero delle nuove tecnologie molto più efficienti. E allo stesso modo l’età del petrolio non finirà perché è finito il petrolio, ma perché ci saranno altre fonti di energia a costo più basso.

E’ evidente comunque che molti dei giacimenti di più facile estrazione sono stati già sfruttati e devono essere applicate costose tecniche che servono a sfruttare anche le ultime goccie di greggio. Inoltre si sono sviluppate tecnologie per sfruttare le immani risorse di petrolio che sono disponibili sotto forma di scisti. E infine bisogna ricordare che esistono ancora immense riserve petrolifere, intatte, nell’Artico e che lo sciglimento dei ghicciai favorirà lo sfruttamento di queste risorse.

Tra l’altro l’uso di queste risorse toglierebbe il potere di influenza sul prezzo del petrolio che attualmente è nelle mani dell’OPEC e che porta profitti immensi e ingiustificati nelle mani di paesi che non sono affatto democratici.

Per tornare ad esaminare la situazione nel più breve periodo dobbiamo sicuramente bilanciare due fattori: da una parte gli interessi dell’OPEC a far salire i prezzi del petrolio, dall’altra parte la crisi ecomomica mondiale che taglia la domanda. Quale dei due pesi avrà la meglio sulla bilancia?

Io penso che nei prossimi mesi i prezzi scenderanno, perché se l’OPEC taglia troppo la produzione per far salire i prezzi, l’economia mondiale perderà ancora più colpi e quindi scenderà ancora la domanda di petrolio.

Per una volta i Tiranni del petrolio dovranno forse dare una calmata ai loro apparentemente insaziabili appetiti.

4 Responses to Prospettive del mercato petrolifero

  1. Andrea ha detto:

    Probabilmente ci sono un paio di paesi Opec che necessitano di importare un po’ di democrazia, un bel carico di democrazia alla Bush e poi vediamo se hanno ancora voglia di farci pagare 2 euro la benzina.

  2. Carlo ha detto:

    Ben detto amico, probabilmente qualcuno si è fatto troppo prendere la mano dall’avidità e si avvicina il momento in cui dovrà essere pagato il conto!

  3. Seidor66 ha detto:

    Qualcuno dovrebbe dare una bella lezione all’OPEC, siamo stanchi di questi profittatori.

  4. Cluster66 ha detto:

    L’OPEC ha causato tanto male da quando esiste, non capisco perché l’Occidente non le abbia dichiarato una guerra aperta, ci hanno succhiato il sangue questi vampiri con il turbante, banditi sanguinari e deprevati.

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