Renzi, contro il terrore più soldi alla sicurezza e alla cultura, slitta taglio Ires

Siete in cerca di un profitto extra che vi permetta di arrivare a fine mese con meno preoccupazioni? Il trading binario potrebbe essere la risposta che fa per voi. Le opzioni binarie sono uno strumento d’investimento semplice, sebbene proprio la loro natura porti spesso molti a sottovalutarne i rischi. Per operare con successo sulle opzioni binarie è allora quantomeno necessario affidarsi ad un broker regolamentato CONSOB che non solo tuteli i tuoi fondi ma si occupi anche della tua formazione. Operare sulla base di una solida conoscenza dei fondamenti del trading è essenziale per incrementare esponenzialmente le tue chance di profitto. Se stai cercando un broker così OptionWeb è il broker che fa per te. Provalo subito qui, qui trovi la nostra recensione completa di questo broker di opzioni binarie.



Per il premier italiano, Matteo Renzi, per sconfiggere il terrorismo non basta solo spendere più soldi
per la sicurezza ma serve investire di più nella cultura. Riscoprire il senso della bellezza per vincere la battaglia con chi punta sulla paura per cambiare il nostro stile di vita.

Anche il luogo nel quale Renzi ha scelto di annunciare le iniziative del suo governo in materia di sicurezza e cultura suggerisce una chiave di lettura: la splendida sala degli Orazi e dei Curazi. In quei saloni, nel 1957, vennero firmati i Trattati di Roma che diedero un forte impulso al cammino che avrebbe portato alla nascita dell’Unione Europea. Un’implicita rivendicazione dei valori che oggi sono attaccati dall’Isis.

matteo renzi

Sicurezza e cultura, dunque. “Per ogni euro speso in sicurezza, ci deve essere un euro in più speso per la cultura”, questo l’annuncio del capo del governo italiano.
Un miliardo di euro per la sicurezza, altrettanti soldi per la cultura. Per reperire i fondi per il provvedimento sarà rinviato il taglio dell’Ires; inizialmente annunciato per il 2017 ma da tempo dato per anticipato già al 2016, una volta accertata la possibilità di scorporare dal patto di stabilità le spese per il soccorso in mare dei migranti.

Del miliardo per la sicurezza, 500 milioni saranno stanziati per la Difesa, 150 milioni per la cybersecurity, 50 milioni serviranno a rinforzare le strumentazioni delle forze dell’ordine
. Il resto servirà per estendere gli “80 euro” a tutto il personale delle forze dell’ordine, “iniziando da quelli che stanno in strada”, anche se guadagnano più di 1.500 euro lordi. Un’iniziativa dal forte sapore pre-elettorale, in linea con la retorica renziana.

Una retorica che trova eco anche nelle misure per la cultura
. Del miliardo stanziato, 300 milioni saranno destinati all’estensione a chi diventa maggiorenne della Carta da 500 euro (già predisposta per gl’insegnanti) da spendere in “consumi culturali”.
Un modo, secondo Renzi, di rafforzare nei giovani l’identità culturale italiana e per ridare fiato a case editrici e discografici.

Solo di 50 milioni è lo stanziamento per il diritto allo studio e per le borse di studio per chi, a prescindere dal merito, non può studiare per difficoltà economiche.
Una spesa tre volte maggiore, 150 milioni, è poi destinata per realizzare la possibilità di donare il 2 per mille a un’associazione culturale specifica.
500 milioni saranno stanziati per le periferie delle città metropolitane per interventi di riqualificazione
. I progetti dovranno essere presentati di corsa, entro il 31 dicembre, ed essere spesi entro il 2016. La fretta non è mai stata una scelta redditizia, se non per la politica.

One Response to Renzi, contro il terrore più soldi alla sicurezza e alla cultura, slitta taglio Ires

  1. Conte Zio ha detto:

    Qui ogni scusa è buona per non abbassare le tasse e soprattutto per distribuire mance elettorali come quella dei 500 a chi compie i 18 anni. Auguri Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *