Rientro dei capitali dall’estero e dichiarazione di quelli nascosti in Italia: ecco cosa cambia

accertamenti fiscali

Oggi cerchiamo di spiegarvi nella maniera più semplice possibile cosa prevedono le nuove norme approvate dal Parlamento Italiano pochi giorni fa e racchiuse sotto la denominazione di “Voluntary Disclosure“, che regolamenteranno il recupero dei capitali dall’estero, ma anche i soldi detenuti nel nostro Paese e sconosciuti al Fisco: contanti detenuti in cassette di sicurezza, immobili abusivi, beni ereditati non dichiarati tra quelli ricevuti in successione ecc. ecc.

La collaborazione volontaria, questo il nome della nuova legge nella sua traduzione letterale, servirà ai contribuenti italiani per regolarizzare i beni mobili ed immobili detenuti all’estero: se ne potrà usufruire entro Settembre del 2015 e varrà per tutte le violazioni avvenute entro il 30 settembre 2014. Per i reati di dichiarazione fraudolenta, infedele o omessa dichiarazione e per omesso versamento di ritenute certificate e Iva sarà esclusa, per incentivare le persone a farsi avanti ad ammettere i loro reati, la punibilità penale. Anche le sanzioni amministrative tributarie riceveranno uno sconto significativo, mentre le imposte precedentemente dovute andranno corrisposte per intero. Nello stesso ambito è stata inserito nel codice penale il reato di autoriciclaggio: reclusione da due a otto anni ed una multa da 5mila a 25mila euro, per il reato innovativamente disciplinato. E’ stato previsto anche un aumento sull’ammontare della multe per il reato di riciclaggio.

Non è un condono“, si affrettano a sottolineare i membri del Governo Renzi e lo stesso Presidente del Consiglio, perchè le imposte sui capitali occultati si pagheranno per intero, ma si riceveranno al contrario significative riduzioni sulle sanzioni amministrative e penali, come vi abbiamo già mostrato qui sopra.

I soldi recuperati tramite l’applicazione di questa normativa non saranno comunque prudenzialmente calcolati nel bilancio dello Stato, proprio per la ovvia difficoltà di prevedere quante persone aderiranno alla possibilità offerta dalla nuova regolamentazione in materia.

E’ importante ricordare che tale normativa servirà anche per far emergere i beni mobili ed immobili detenuti in Italia e non ancora denunciati al Fisco. D’altronde i mezzi di cui dispone oggi l’Amministrazione Finanziaria garantiscono che prima o poi, grazie allo studio incrociato delle diverse banche dati, gli evasori verranno scoperti. Meglio quindi usufruire delle possibilità offerte da queste nuova regolamentazione. Per l’Agenzia delle Entrare rappresenta infatti ormai un gioco da ragazzi confrontare le dichiarazioni dei contribuenti, anche passate, con i loro conti correnti e con tutte le operazioni di acquisto, vendita e spese effettuate da loro, dai loro familiari e dai soggetti da loro delegati (grazie al redditometro e non solo), e sempre più richieste di accertamento partono e colpiscono i tanti contribuenti italiani un pochino furbetti.

A quest’ultimi precisiamo che far emergere solo alcuni dei capitali evasi può essere molto controproducente: la scoperta di nuovi beni nascosti successivi alla dichiarazione farebbe perdere loro le agevolazioni previste dalla nuova normativa (la “Voluntary Disclosure” appunto), che andranno restituite nel momento appunto in cui anche gli altri soldi venissero portati alla luce dalle indagini del Fisco Italiano.

Giancarlo Sali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *