Rientro dei capitali detenuti all’estero: il governo Letta non perda l’occasione

Probabilmente nella Legge di Stabilità entrerà anche una norma per il rientro dei capitali detenuti all’estero. Una grande occasione non solo per fare cassa ma anhe per rilanciare gli investimenti interni. Far rientrare questi capitali è di fondamentale importanza perché potrebbe frenare il crollo del mercato immobiliare: quando scoppierà le bolla immobiliare italiane le banche andranno una dopo l’altra a gambe all’aria e se si riesce a rimandare questo scoppio di un paio di anni ancora forse riusciamo a salvare anche le banche.
I capitali che rientrano dall’estero probabilmente finirebbero nell’immobiliare, aiutando a sostenere le quotazioni in uno dei momenti più difficili della storia economica italiana.
Ecco perché è apprezzabile il fatto che Letta si stia muovendo in questa direzione. Ovviamente una mossa del genere porterebbe anche parecchi miliardi di euro nelle esauste casse pubbliche e il gettito potrebbe evitare di introdurre una patrimoniale.
Certo le anticipazioni che stanno uscendo sui giornali non lasciano presagire nulla di buono, sono eccessivamente punitive e poco chiare. Aspettiamo che il Governo si esprima formalmente con un decreto o un disegno di legge e speriamo soprattutto che la componente moderata dell’esecutivo faccia sentire la propria voce e faccia un provvedimento utile al Paese.
Probabilmente è una delle ultime, vere occasioni per rilanciare l’economia e mantenere il bilancio entro parametri accettabili. Se Letta sbaglia anche questa mossa, allora è meglio che vada a casa.

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