Scandalo Monte dei Paschi: si muove la magistratura

Finalmente la magistratura si è mossa per lo scandalo Monte dei Paschi: il sospetto è che l’operazione Antonveneta nasconda in effetti una maxi tangente.
Il prezzo dell’acquisizione, infatti, è almeno doppio del valore reale della banca del nord est, senza considerare che l’acquisizione non aveva alcun tipo di fondamento industriale (e questo la storia lo ha dimostrato) e che, in ogni caso, venne effettuata nel momento peggiore in assoluto visto che si era alle soglie della gravissima crisi dei mutui subrprime.

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La magistratura, dunque, si è mossa, provando a seguire il percorso che ingenti quantità di denaro, pare uno o due miliardi di euro, hanno seguito subito dopo l’acquisizione. Questo denaro, infatti, è tornato quasi subito in Italia grazie allo scudo fiscale e si sospetta che sia finito nelle tasche di manager e politici legati a doppio filo al Monte dei Paschi.

In questa fase è importante che venga fatta luce prima possibile su quali sono i mandanti dello distruzione della più antica banca del Mondo. Chi ha sbagliato deve pagare, sia penalmente sia politicamente se verrà alla luce che uno o più partiti sono coinvolti, anche a livello locale, nello scandalo.

E bisognerà fare anche piena luce sul ruolo di un sindacato, la CGIL, che fino a ieri ha difeso a spada tratta il ruolo del management e che ancora oggi, con le parole del suo segretario generale Susanna Camusso, si ostina a ripetere che la colpa è tutta dei derivati. Ma il crack del Monte dei Paschi non è nato con i derivati, che al massimo sono una conseguenza o un maldestro tentativo di falsificare i bilanci, è nato da un’operazione scellerata, senza senso industriale e, probabilmente, messa in atto con fini truffaldini (questo sarà la magistratura a stabilirlo).

Come mai la CGIL si ostina a difendere un management che ormai nessuno difende più? Forse bisognerebbe andare a fondo nella faccenda. Come bisognerebbe anche capire chi ha messo l’avvocato calabrese Mussari, primo non senese nella storia centenaria della banca, a guidare l’istituto.

E qui possiamo essere espliciti: la banca stava per passare nella mani del buon Pierluigi Piccini, persona stimatissima e senese doc, quando arrivò da roma lo spop da parte del ministro delle finanza Visco, esponente di punta dei DS di allora che molti ricorderanno per la crescita tumultuosa della pressione fiscale altri per una poco edificante vicenda di abusi edilizi. E fu proprio questo stop che poi aprì le porte della dirigenza per Giuseppe Mussari.

One Response to Scandalo Monte dei Paschi: si muove la magistratura

  1. Conte Zio ha detto:

    Praticamente Mussari ha avuto la strada spianata da Visco. Questo lo dovevi mettere nel titolo perché la gente sappia. E’ inutile parlare di connivenze politiche in generale quando si possono fare nomi e cognomi.

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