Siamo pronti alla prossima procedura di infrazione per deficit eccessivo?

L’Europa si appresta a chiudere la procedura di infrazione per deficit eccessivo del nostro paese. Una buona notizia se considerata così, come viene strombazzata dai telegiornali. Ma perché i politici sono così felici di questa notizia? Perché possono spendere di più. Pare che siano almeno 20 miliardi di spesa, ufficialmente per investimenti, che verranno sbloccate. E sappiamo in Italia che cosa significa investimento: spesa pubblica improduttiva che finisce rapidamente nelle tasche di qualche cricca che si affrettano a portare i soldi all’estero. Non è una buona prospettiva per il Paese, che ha ancora bisogno di rigore, ma per i politici sì che hanno una torta in più da spartirsi.
E poi c’è la questione fiscale, con la pressione sui cittadini che deve essere assolutamente ridotta. Ben venga, dunque, l’eliminazione dell’IMU sulla prima casa. Ben venga anche il blocco dell’aumento IVA ma a patto di trovare risorse equivalenti con tagli alle spese. Ma sappiamo bene che i politici italiani non hanno la forza (e nemmeno l’autorità morale) per fare i tagli. Risultato? Tra i 20 miliardi di investimenti (anche se sappiamo bene che investimenti non sono) e i tagli piccoli alla pressione fiscale il deficit riprenderà a salire. E visto che non si fa nulla per la crescita, è facile immaginare che fra pochi mesi avremo di nuovo a che fare con una procedura di infrazione per deficit accessivo.

Quasi quasi conveniva rimanere con questa, dopo tutto in 4 anni ci eravamo quasi affezionati, no?

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