Economia e Finanza

Spread ai minimi del periodo

In questo momento lo spread tra interessi pagati sui bond tedeschi e italiani è ai minimi di periodo: siamo scesi sotto quota 400. Si tratta di un movimento dei mercati di natura prettamente speculativa, che incorpora attese per corposi interventi da parte di Mario Draghi. ma che cosa succederà se invece gli interventi saranno molto meno corposi di quanto ci si aspetta?

In questo momento sui mercati lo spread sta segnanado davvero il minimo storico rispetto al periodo, siamo finalmente scesi sotto i 400 punti base. Prima di iniziare a cantare vittoria, facciamo mente locale su quello che è il significato dello spread: 400 punti base di differenza significa che tra i titoli di stato italiani a 10 anni e quelli tedeschi c’è una differenza del 4%. Certo rispetto al 4,5% di differenza di qualche giorno fa la differenza è forte, ma si tratta di un movimento prettamente speculativo.

spread

I mercati infatti si sono convinti, in maniera irrazionale, che Mario Draghi possa fare dei miracoli, magari cominciare un vasto programma di monetizzazione del debito pubblico dei paesi più indebitati. Fra pochi minuti sapremo la verità, ma molti analisti pensano che Draghi annuncerà semplicemente un programma di breve respiro di acquisto di titoli di stato a breve scadenza (massimo 3 anni) che non potrà fare molto per smuovere la situazione attuale. E in effetti non è nei compiti istituzionali della BCE (ne tantomeno in suo potere) risolvere i problemi di finanza pubblica degli stati che hanno aderito alla moneta unica.

Ma allora che cosa succederà quando Draghi annuncerà le misure? Semplicemente i mercati torneranno ai punti di partenza, anzi magari ci sarà anche una rincorsa negativa. Svegliarsi domani con lo spread a 430 non è affatto improbabile.

Il fatto è che la bacchetta magica non esiste, esistono le riforme e i tagli alla spesa eccessiva.

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