Spread ai minimi, disoccupazione ai massimi.

In queste ore chi legge o ascolta i mezzi di comunicazione potrebbe pensare che i problemi dell’Italia siano risolti, con uno spread tra il BTP italiano e i BTP tedeschi che si aggira intorno ai 300 punti. Io non condivido affatto questa euforia, anzi. Per due motivi principali. Per prima cosa uno spread di 300 punti è ancora un valore eccessivo e penalizzante per la nostra economia. E secondo, se lo stato italiano forse ha risolto la parte più acuta dei suoi problemi ma l’economia italiana sta male, molto male. Ma vediamo più in dettaglio che cosa significa tutto questo.

Per prima cosa lo spread a 302 punti base non è certo una notizia da festeggiare: certo, si è quasi dimezzato rispetto ai massimi storici di 538 punti base toccati a novembre dello scorso anno, un valore che ci avrebbe portato al default in pochi mesi. Ma è ancora ben lontano dal valore fisiologico di 110 punti base registrato ad aprile 2011.

Al lettore più inesperto questi possono sembrare solo numeri, invece sono soldi che escono dalle nostre tasche. L’Italia, infatti, è oberata da uno dei debiti pubblici più alti al mondo e quindi anche una piccola differenza nei tassi di interesse da pagare significa un esborso consistente in termini di miliardi euro.

Mario Monti Spread

Lo spread è ai minimi ma il merito non è certo di Mario Monti

Pensate, giusto per fare un esempio, che attualmente gli interessi che vengono pagati sui nostri titoli a 10 anni è largamente superiore al 4%, mentre i tedeschi possono emettere titoli a poco più dell’1%. Grazie alle riforme saggiamente intraprese per tempo, i tedeschi possono prestare il denaro con tassi di interesse reali negativi, se consideriamo l’inflazione. E questo ha portato la Germania al pareggio di bilancio ancora prima di quanto previsto dal virtuoso governo tedesco.

Invece gli italiani continuano a pagare tasse per pagare interessi ancora troppo alti sul debito. Si avvicina, purtroppo, la scadenza dell’IMU che si porterà via le tredicesime di molte famiglie e l’economia vive una delle più grandi depressioni della nostra storia.

Non si investe perché le prospettive sono negative e perché il peso fiscale distrugge il capitale e non si spende perché si temono i controlli delle Agenzie delle Entrate e perché non ci sono soldi. Una situazione così grave non si era mai verificata e il peso fiscale è destinato ad inasprirsi ancora, con un ulteriore effetto reccessivo.

Il governo dovrebbe, in queste condizioni, varare un piano di tagli fiscali e magari ripensare il ruolo di Equitalia: ma non lo fa. Probabilmente un condono tombale avrebbe effetti stimolanti per l’economia di grande portata e potrebbe creare, indirettamente, centianaia di migliaia di posti di lavoro, alleggerendo almento un po’ la crisi.

Il condono tombale consentirebbe allo stato di incassare risorse fresche e magari potrebbe consentire a chi ha soldi di reinvestirli nel mattone o semplicemente di acquistare beni di lusso senza il terrore dei controlli. Ecco perché lo stato metterebbe in sicurezza e i conti e si creerebbe sviluppo e quindi occasioni di lavoro per molti.

Ma parlare di condono tombale è politicamente scorretto, vista la furia ideologica che caratterizza i campionissimi della lotta all’evasione fiscale. Per inciso, questi stessi ideologi che hanno scatenato una caccia alle streghe senza paragoni nei paesi civili, hanno anche usufruito dei condoni nel passato.

suicidi equitalia

Nella foto, Attilio Befera, presidente di Equitalia, che ha costretto al suicidio di diverse decine di cittadini italiani.

Per tornare alla situazione italiana, quindi, stiamo pagando non solo gli anni della spesa dissennata che ci hanno portato ad avere uno dei debiti più alti del mondo, ma anche gli errori di una classe politica che malgrado la tanta sbandierata caduta delle ideologie continua comunque a farsi guidare da queste ultime piuttosto che dalla volontà di salvare il Paese e di creare lavoro e benessere per i cittadini. Sembrerebbe quasi che, nella mente di alcuni politici, il muro di Berlino non sia mai caduto.

Come ultima osservazione vorrei solo far notare che lo spread non è sceso per i tanti sacrifici fatti dagli italiani ne per la lotta all’evasione fiscale che se non fosse tragica (ha costretto al suicidio decine e decine di onesti lavoratori autonomi e imprenditori) sarebbe ridicola. E’ dovuta, semplicemente, al fatto che la Grecia ha smesso di rimandare al prossimo millennio i passi concordati con l’Europa per ricevere gli aiuti promessi e ha fatto il primo passo per cominciare il riacquisto del suo debito pubblico.

Quindi Monti, in fondo, non ha nemmeno così tanti meriti.

Claudio Appio

2 Responses to Spread ai minimi, disoccupazione ai massimi.

  1. Conte Zio ha detto:

    Francamente l’IMU è una patrimoniale mascherata, Mario Monti meritava di essere deposto solo per averla pensata…ma gli italiani sono un popolo di pecorelle, ci siamo messi a belare ritmicamente e abbiamo messo mano al portafoglio. Per quanto riguarda i tanti suicidi dovuti a Equitalia è davvero una cosa che fa piangere il cuore, spero che un giorno ci sia una Norimberga per i tanti morti che abbiamo da piangere. Perché altrimenti il popolo italiano si farà giustizia comunque. E se non si possono trasformare le pecore in leoni, forse in sciacalli e iene sì…

  2. Elisia ha detto:

    Conte sottoscrivo le tue parole, al 100%. Forse per far capire a questi signorotti che l’Italia non è la loro ma è di tutti bisognerebbe prendere davvero le armi in mano, e non solo mefaforicamente.

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