Mercati azionari

SSEC: investire nell’indice di Shangai, ecco come

La SSEC, acronimo di Shangai Stock Exchange Composite, è uno degli indici più importanti del mercato cinese. Se ci si vuole fare un’idea dell’andamento complessivo del mercato azionario cinese, è al SSE Composite Index che bisogna guardare.

L’Hang Seng di Hong Kong è l’indice di riferimento per il settore dell’industria pesante della Borsa di Hong Kong, un settore ad amministrazione speciale della Repubblica Popolare Cinese. Ottimo indice su cui investire ma poco significativo se l’obiettivo è operare sul mercato cinese

In questa guida daremo uno sguardo approfondito al SSEC, alla sua composizione e ci concentreremo, in particolare, sull’operatività che potrai progettare sull’indice. 

Per questo motivo ti indicheremo quali sono le migliori piattaforme da impiegare, piattaforme che, come eToro (visita il sito ufficiale), presentano strumenti molto utili per affrontare asset molto distanti alle abitudini di trading degli investitori europei e italiani nel particolare.

SSE: un indice composto

Il SSEC è un indice value weighted, ovvero calcolato sulla base della capitalizzazione delle società le cui azioni sono comprese nell’indice. Maggiore è la capitalizzazione della società e maggiore è il peso che le quotazioni delle sue azioni hanno sul valore complessivo dell’indice.

Un indice value weighted permette di riflettere meglio di qualsiasi altra modalità di calcolo la situazione economica complessiva della Borsa Valori di riferimento. In questo caso, essendo la Shanghai Stock Exchange la maggiore Borsa cinese, l’SSEC è di fatto il più fedele ritratto dell’intero settore economico del Celeste Impero.

Si chiama SSE Composite Index, tuttavia, in quanto comprende le due tipologie di azioni (azioni A e azioni B) che vengono scambiate sul mercato cinese.

Le azioni A sono quelle che possono essere acquistate unicamente dagli investitori nazionali e dai QFII, ovvero i Qualified Foreign Institutional Investors, ovvero investitori istituzionali che hanno ricevuto uno speciale lasciapassare da Pechino. 

Questo permette al governo cinese di controllare e regolare al meglio la crescita delle quotazioni di queste azioni, in modo da esercitare un efficiente controllo su alcuni settori del proprio mercato interno, mettendolo al riparo dalle grosse e rischiose operazioni speculative che periodicamente interessano i mercati internazionali.

Le azioni B, al contrario, sono azioni che fino al 2001 erano dedicate esclusivamente agli investitori stranieri. Si tratta di pacchetti azionari scambiati in dollari statunitensi a Shanghai e in dollari di Hong Kong a Shenzhen. Al contrario le azioni A sono scambiate in valuta locale, il renminbi (CNY).

Dal 2001 le azioni B, pur continuando ad essere scambiate in dollari, sono state aperte anche agli investitori nazionali.

Investire nel SSEC Index: le piattaforme

Appare chiaro fin dal principio che un sistema di classificazione delle azioni sulla base della nazionalità dell’investitore non è qualcosa a cui siamo abituati. Pochi sono i pacchetti azionari che si presentano divisi in due blocchi distinti, e quei pochi si basano per lo più su un criterio quantitativo.

Le azioni della Berkshire Hathaway, ad esempio, sono divise in azioni A e B, in quanto il prezzo delle A è volutamente mantenuto a valori elevati (circa 300.000 dollari l’una) per scoraggiare i piccoli avventurieri della finanza.

Nel caso della Cina assistiamo al fenomeno prettamente cinese di intreccio profondo tra finanza e politica che vede Pechino avere una forte ingerenza sulle questioni finanziarie e non, come nella maggior parte dei paesi occidentali, l’inverso.

Questo comporta che per investire sul SSEC bisogna avere a disposizione alcuni strumenti particolari che solo alcune piattaforme garantiscono. Queste sono:

eToro: approcciare il SSEC con il Social Trading

La difficoltà di investire in un indice nel quale confluiscono azioni aperte a tutti e azioni accessibili solo ad investitori cinesi sono enormi. etoroha messo, tuttavia, in campo un sistema estremamente ingegnoso per ovviare a questa problematica: il Copy Trading.

Con il Copy Trading di eToro si possono ricercare gli investitori che operano sulla piattaforma e che hanno ottenuto ottimi rendimenti investendo sul SSEC. Basta controllare lo storico dei rendimenti per esserne sicuri.

In questo modo puoi star certo che, copiando integralmente le sue operazioni, il tuo storico dei rendimenti diverrà ben presto simile al loro e che, di conseguenza, potrai operare sul SSEC anche senza avere le conoscenze necessarie a farlo.

Registrati su eToro e usa il Copy Trading per investire sull’indice SSEC

Trade.com: imparare ad analizzare il SSEC

Analizzare un indice composito come il SSEC non è semplice, specialmente se non hai alcuna idea da dove iniziare.

Trade.com (visita il sito qui) è una piattaforma che permette di risolvere questo attraverso un corso di trading e 15 video-lezioni messe a disposizione gratuitamente a chiunque si registri sulla piattaforma. 

Grazie a questo tipo di informazioni si possono apprendere in poco tempo i fondamenti necessari a studiare il grafico di un titolo complesso come il SSEC e trarre le giuste conseguenze per operare.

Vai su Trade.com e sfrutta le 15 video-lezioni per imparare a investire sull’indice SSEC

Su eToro è disponibile anche la negoziazione sull’indice asiatico Hang Seng o sull’americano Nasdaq.

IQ Option: pratica a costo zero

Se, invece, sei una persona che crede nell’approccio pratico, allora IQ Option (sito ufficiale) è il broker che fa per te.

Grazie all’account demo illimitato e gratuito, facilissimo da aprire, potrai avere a disposizione una piattaforma di simulazione con la quale sperimentare ogni possibile soluzione di operatività circa il SSEC. Chi crede nell’approccio pratico solitamente impara più dai propri errori che dai libri e, con l’account demo, si possono fare anche numerosissimi errori senza rischiare nemmeno un centesimo.

Il passaggio all’operatività reale poi è altrettanto conveniente: puoi mettere in pratica quello che hai imparato aprendo un conto reale con appena 10€.

Investi sull’indice SSEC con appena 10€ e apri un conto gratis con IQ Option

SSEC Index: cose da sapere per operare

Per poter operare sull’indice SSEC, a parte avere a disposizione una piattaforma, come eToro (prova il trading con eToro), che sia ottimizzata per questo tipo di investimenti, si rende necessario conoscere le caratteristiche fondamentali del titolo che si sta studiando.

Nel caso della SSEC, trattandosi di un indice composito di tutte le azioni scambiate alla Shanghai Stock Exchange, le considerazioni da fare sono veramente numerose:

Maggiori società quotate nell’indice

Le maggiori società cinesi, trattandosi di un indice value weighted, sono allo stesso tempo le maggiori società che influenzano le quotazioni del SSEC. 

Essendo il metro giudizio costituito dalla capitalizzazione, si è sicuri che le società più influenti nel SSEC sono allo stesso tempo quelle che, in Cina, dispongono della maggior liquidità e, conseguentemente, sono quelle maggiormente indicative per una visione complessiva dell’economia nazionale.

Allo stesso tempo, tuttavia, nella misura in cui Pechino gioca un ruolo fondamentale nella quotazione dell’indice, questo ritratto risulta essere allo stesso tempo falsato, ma ce ne occuperemo in seguito.

Società presenti nel SSEC

Le principali società nel SSEC sono:

  • SINOPEC (China Petroleum and Chemicals), capitalizzazione di 612,51 miliardi di CNY;
  • PetroChina, capitalizzazione di 1,09 miliardi di CNY;
  • China Construction Bank, capitalizzazione di 1,58 miliardi di CNY;
  • Industrial and Commercial Bank of China (ICBC), capitalizzazione di 2,05 miliardi di CNY;
  • Bank of China, capitalizzazione di 1,02 miliardi di CNY;
  • La China Shenhua Energy Company (CSEC), capitalizzazione di 352,07 miliardi di CNY;
  • China Life, capitalizzazione di 858,87 miliardi di CNY;
  • Il China Merchants Bank, capitalizzazione di 989,66 miliardi di CNY;
  • Ping An Insurance, capitalizzazione di 1,54 miliardi di CNY;
  • Bank of Communications, capitalizzazione di 792,02 miliardi di CNY;
  • China Pacific Insurance, capitalizzazione di 318,72 miliardi di CNY;

Si tratta, come si può ben evincere, di veri e propri pilastri dell’economia cinese oltre che mondiale. Non dimentichiamo che la ICBC è la prima banca al mondo per totale attivo, la China Construction Bank è la seconda al mondo, la Bank of China, invece, è la quinta al mondo.

Un indice, il SSEC Index, dunque, tutt’altro che provinciale: oltre al settore bancario, l’indice di Shanghai comprende anche la SINOPEC, la quinta compagnia petrolifera mondiale e seconda compagnia al mondo per fatturato, stando alla lista de Fortune Global 500 del 2019.

Un indice estremamente variegato composto da player di livello mondiale di grosso calibro, dunque.

È un indice volatile

L’indice SSEC è notoriamente volatile. Ad esempio, tra novembre 2014 e giugno 2015, l’SSE Composite è salito di oltre il 150%, poiché i media statali hanno parlato delle azioni cinesi e hanno incoraggiato gli investitori inesperti ad acquistarle. 

Poi, nei tre mesi successivi a quel picco, l’indice ha perso oltre il 40% del suo valore. Le aziende hanno sospeso le negoziazioni, le vendite allo scoperto sono state sostanzialmente bandite e il governo è intervenuto per sostenere il mercato.

Uno dei maggiori fattori di questa correzione del mercato azionario è stata la mancanza di esperienza che la Cina aveva nel trattare con un mercato azionario. Il mercato azionario statunitense, ad esempio, ha imparato dai passati crash di mercato e dalle correzioni. 

Anche se lungi dall’essere perfette, le varie borse hanno metodi di rallentamento del mercato per consentire il trading durante il calo dei prezzi e al tempo stesso respingere sottilmente il panico a tutto campo che può essere disastroso.

La misura più ovvia sono gli interruttori che si attivano quando il mercato precipita troppo velocemente. All’epoca, la Cina aveva solo un meccanismo con il quale una società poteva sospendere le negoziazioni per un periodo di tempo indefinito tra la società e il regolatore. 

Gli interruttori del mercato azionario della Borsa di New York (NYSE), invece, non sono specifici della società e sono progettati per consentire agli investitori di prendere il respiro collettivo attraverso soste temporanee. (Ci sono situazioni in cui il NYSE sospende le negoziazioni di un particolare titolo, ma si tratta di situazioni straordinarie).

Da notare che nel corso del 2020 l’indice è stato fortemente scosso dalla vicenda del Coronavirus.

Indice SSEC: i difetti del mercato azionario cinese nel passato

Un altro fattore che contribuisce alla volatilità dei titoli SSE Composite e dei titoli cinesi in generale è la mancanza di operatori del mercato azionario. 

Il mercato azionario cinese è relativamente nuovo e composto principalmente da retail traders, ovvero investitori al dettaglio.

Nella maggior parte dei mercati azionari maturi, se si tiene conto dei volumi di scambio, la maggior parte degli acquirenti e dei venditori sono in realtà istituzioni. Questi grandi operatori hanno tolleranze di rischio molto diverse da quelle dei singoli investitori. 

Gli acquirenti istituzionali, in particolare i fondi di investimento, svolgono un ruolo importante nel mantenere la liquidità sul mercato e nel trasferire il rischio su entità che di solito sono in grado di gestirlo. 

Anche con questi grandi operatori, le cose possono andare male e spesso vanno male. Detto questo, un mercato dominato da investitori individuali – in particolare una grande quantità di investitori individuali che negoziano con margini – è destinato a vedere reazioni eccessive sia in salita che in discesa.

Leggi anche: Trading Borsa.

La svolta del mercato azionario cinese

La svolta nel mercato azionario cinese si è avuta dopo il 2015/2016, con interventi completamente diversi da parte di Pechino sugli andamenti delle quotazioni delle principali società e una maggior libertà da parte degli investitori. 

In particolare una serie di riforme messe in atto dal Governo cinese nel 2019 hanno permesso una normalizzazione progressiva del mercato, con la distribuzione di maggiori licenze QFII (come abbiamo detto in precedenza, si tratta dei permessi garantiti agli investitori istituzionali stranieri di accedere al mercato nazionale cinese).

La creazione di un ponte tra la Borsa di Shangai e la London Stock Exchange ha portato all’affluenza di sempre maggiori capitali stranieri e, sebbene la tentata acquisizione della LSE da parte della Borsa di Hong Kong sia fallita, l’apertura del mercato cinese prosegue.

A trarne i maggiori vantaggi è proprio l’indice SSEC che, proprio in seguito alle numerose riforme, ha iniziato a stabilizzarsi notevolmente e i livelli di volatilità giornaliera si sono di molto arrestati.

Come investire sul SSEC?

Investire sull’indice SSEC nel primo e secondo decennio del 2000 era un’operazione impossibile a meno che non si conoscessero i dettagli del mercato azionario cinese. Quei pochi investitori che ne erano al corrente, come si è detto sopra, hanno potuto raccogliere in poco tempo profitti significativi.

Raramente, infatti, un indice di borsa vede un aumento delle proprie quotazioni del 150% come è avvenuto al SSEC tra il novembre 2014 e il giugno 2015. Parimenti pochi sono gli indici di borsa che nei tre mesi successivi ad un simile risultato crollano del 40%.

Si trattava di movimenti repentini che solo un’attenta analisi della situazione politica cinese poteva prevedere.

Oggigiorno questa connessione sussiste sebbene si sia fatta meno pressante: Pechino ha incentivato gli investitori istituzionali a operare sul proprio mercato nazionale e i suoi interventi sono meno invadenti che in passato.

Conseguentemente una buona analisi tecnica del grafico del SSEC permette di ottenere delle interessanti soddisfazioni. La necessità di integrare l’analisi tecnica con l’analisi fondamentale e, soprattutto, con una meticolosa attenzione ai media cinesi è comunque fondamentale.

Tuttavia, rispetto al passato, i cambiamenti improvvisi del mercato cinese saranno destinati a diventare sempre più rari man mano che il mercato azionario giungerà a piena maturazione.

Per adesso il nostro consiglio è quello di continuare a tenere sott’occhi gli interventi governativi sull’opinione pubblica attraverso i mass media centralizzati del Celeste Impero. Le informazioni che se ne ricavano sono veramente utili ai fini di determinare quale sarà il trend dominante del SSEC.

SSEC quotazioni in tempo reale

SSEC: in conclusione

In conclusione, l’indice SSEC al momento continua a non ricevere l’attenzione che dovrebbe: molti investitori continuano a preferire indici borsistici convenzionali.

Il nostro parere, tuttavia, è che il mercato cinese sia troppo interessante per essere lasciato in secondo piano: comprende alcune tra le società maggiori al mondo, che possono contare su livelli di liquidità mostruosi.

Iniziare a investire sul mercato cinese in generale e sul SSEC in particolare, che in un certo senso ne è il fedele ritratto, resterà una possibilità ancora per poco. Se gli attuali livelli di crescita ottengono conferma e i livelli di volatilità si mantengono costanti, il SSEC costituirà il must assoluto per ogni investitore.

D’altro canto, con le piattaforme che ti abbiamo indicato (eToro, Trade.com e IQ Option) avrai a disposizione strumenti di gestione del rischio tali da massimizzare le possibilità offerte dal mercato cinese anche in fasi di transizione.

Non ci resta che consigliarti di tenerti aggiornato sui successivi approfondimenti che pubblicheremo e augurarti un buon trading.

Il nostro voto
Clicca per lasciare un voto!
[Totale: 0 Media: 0]

Lascia un commento