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State Street: conviene per investire? Guida e alternative

Investire con State Street è da molti considerata uno dei metodi migliori per introdursi nel mondo della finanza.

Il fondo e istituto di credito di Boston ha una lunghissima tradizione alle spalle, con la quale è riuscito ad imporsi nel variegato mondo dei fondi di investimento.

Data la popolarità di questo istituto, cercheremo di capire cosa comporta investire con State Street e se conviene quanto si dice.

Ovviamente non potrà mancare un confronto con altri sistemi di investimento, come ad esempio il trading online, che come avremo modo di vedere presenta anch’esso delle caratteristiche molto interessanti, come il Copy Trading di eToro.

Ma procediamo step by step e vediamo prima di tutto la storia di questo illustre istituto, che affonda le sue radici addirittura nel 18esimo secolo.

Intanto ecco alcune piattaforme legali a ZERO commissioni anche per piccoli investitori:

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    Investire con State Street: storia dell’istituto

    Come accennato, la storia di State Street Corp. Parte da molto lontano, dal 1792 per la precisione, anno di fondazione di Union Bank, un progenitore dell’istituto.

    Qualche anno più tardi, invece, sorge State Street Deposit & Trust Co, che nel 1925 si fonde con Union Bank, pur mantenendo però il nome.

    Da quell’anno ci sono stati moltissime modifiche a livello strutturale e societario, causate fondamentalmente dalla lunga serie di fusioni e acquisti compiuti da State Street Corp.

    Ricordiamone le principali:

    • Nell’anno 1955 si unisce alla Seconda Banca Nazionale;
    • Nel 1961 si unisce alla Rockland-Atlas National Bank;
    • Nel 2007 acquisisce Investors Bank & Trust;
    • Nell’anno 2010 acquisisce Mourant International Finance Administration;

    Alla lista andrebbero poi aggiunte tutte le acquisizioni minori, come rami particolari di altre banche e simili, tuttavia ciò che ci interessa mostrare è quanto oggi sia grande la società di cui stiamo parlando.

    Tornando alla storia dell’istituto, ci sono alcune date particolarmente significative, come il 1966, anno della costruzione del mastodontico State Street Bank Building, tra gli edifici più importanti della città portuale del Massachusetts.

    Gli anni ’70 saranno molto importanti per l’azienda, poiché verrà aperta la prima sede internazionale, a Monaco, ma soprattutto perché la società inizierà una progressiva crescita tecnologica, anche grazie all’assunzione di vari informatici della IBM.

    La data più importante per questa azienda è però il 1975, l’anno in cui divenne presidente William Edgerly. Egli decide di cambiare drasticamente la politica societaria, che si concentrò in misura sempre maggiore sull’elaborazione di titoli anziché su compiti prettamente bancari o di credito.

    Fu quello l’anno in cui State Street diventa a tutti gli effetti un fondo di investimento, che oggi può contare un capitale gestito di ben 3 trilioni di dollari.

    Se ti interessa State Street, leggi anche le nostre guide ad altre società di investimento come:

    Investire con State Street: costi e caratteristiche

    Investire con State Street non presenta differenze sostanziali rispetto all’investimento con altri grossi fondi di investimento, almeno per ciò che riguarda il piccolo e medio investitore.

    In primis, si ha comunque a che fare con una società colossale, una banca sistemica che per nessuna ragione al mondo potrebbe fallire. Questo per l’investitore vuol dire solo una cosa: sicurezza.

    Inoltre, gli investimenti sono gestiti attraverso numerosi processi di Data Analytics, molto precisi e storicamente affidabili.

    Questi i lati positivi. Ciò che può far storcere il naso sono i costi. I depositi minimi richiesti sono di svariate migliaia di euro: il che anche comprensibile ma non certo accessibile a chiunque.

    Inoltre va tenuto presente che il potere decisionale del singolo investitore è pressoché nullo, poiché saranno gli stessi analisti a dirigere il capitale.

    Si tratta di consegnare i soldi alla società e fidarsi: ovviamente si tratta di assoluti professionisti, ma non fatichiamo a comprendere lo scetticismo rispetto ad una simile modalità di investimento.

    Confrontando questa forma di investimento con il trading online, ci rendiamo conto immediatamente di quanto i costi richiesti da State Street siano davvero molto alti.

    La media di un deposito minimo nel trading online si aggira intorno ai 200 euro, dunque anche 10 volte inferiore a ciò che richiede State Street.

    Altro vantaggio del trading online rispetto all’investimento con State Street è rappresentato dai CFD o contratto per differenza, uno strumento molto peculiare che consente sia l’investimento al rialzo che al ribasso.

    Risulterà ben chiaro come uno strumento simile possa rivelarsi molto utile nelle fasi laterali del mercato, abbastanza frequenti nel mondo della finanza.

    Come accedere al trading online? Esistono delle piattaforme dette broker che permetteranno di compiere investimenti. Di broker ne esistono molti, pertanto ne abbiamo selezionato 3 tra i migliori in circolazione: eToro, Trade.com e Plus500.

    Alternative a State Street: eToro

    Il primo broker che vogliamo descrivere è anche uno dei più particolari e popolari in assoluto. Basti pensare che oggi può contare più di 10 milioni di utenti sparsi su ben 140 paesi al mondo. Visita il sito ufficiale di eToro qui.

    Il motivo di tanto successo è da ricercarsi soprattutto tra gli strumenti e la struttura della piattaforma, assolutamente originali rispetto al resto del settore.

    La piattaforma, di per sé molto semplice, è strutturata in modo da assomigliare in tutto e per tutto ad un social network.

    Tutte le meccaniche presenti in quest’ultimi sono previste anche dalla piattaforma di eToro: comunicare in chat, pubblicare notizie ed informazioni utili o anche visitare profili di altri utenti per carpirne qualche segreto.

    In questo contesto “Social” si inserisce lo strumento più famoso del broker: il Copy Trading.

    Si tratta di uno strumento per il trading automatico di una semplicità ed efficacia davvero assurdi. Tutto ciò che si deve fare per utilizzare il Copy Trading è scegliere un utente, magari molto capace, e digitare sul tasto apposito, così da replicarne ogni singolo investimento.

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    Niente di più semplice dunque. Inoltre anche questo secondo trader ricevere dei benefici passivi, sotto forma di premi rilasciati dallo stesso broker in base ai follower accumulati.

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    Per quanto riguarda costi e commissioni, diciamo subito che il deposito minimo di eToro è di 200 euro, perfettamente in linea con la media del mercato.

    Alternativa a State Street: Trade.com

    Il secondo broker che vogliamo presentare è perfetto per coloro che abbisognano di una robusta formazione in fatto di investimenti.

    Il broker mette gratuitamente a disposizione di tutti gli utenti 25 video lezioni in cui vengono esaminati tutti gli aspetti cardine del mondo degli investimenti. Oltre a ciò è possibile anche scaricare gratis un e-book con molti approfondimenti sul trading online.

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    La piattaforma proposta dal broker è la celeberrima MetaTrader 4 di MetaQuotes Corp., azienda leader nello sviluppo di software per il trading online.

    MT4, come viene comunemente abbreviata, è una delle migliori piattaforme esistenti, poiché dotata di una moltitudine di strumenti precisi ed affidabili. Tuttavia non è certo la più intuitiva delle piattaforme possibili, e richiederà un po’ di pratica prima di essere padroneggiata al meglio.

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    Concludiamo parlando de deposito minimo proposto da Trade.com. questo è di appena 100 euro, cifra non certo insormontabile anche per un piccolo risparmiatore.

    Alternative a State Street: Plus500

    Concludiamo con un broker molto famoso per una caratteristica spesso sottovalutata ma di importanza capitale nel mondo del trading online: la semplicità della piattaforma. Visita qui il sito ufficiale di Plus500.

    Avere tutti gli strumenti sotto controllo ed agire tempestivamente sono spesso ciò che fa davvero la differenza per un trader. Inoltre per un trader novizio sarà sicuramente più facile approcciare il settore con una piattaforma intuitiva come quella proposta da Plus500.

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    L’offerta continua con uno strumento molto interessante, le Opzioni MIBO, grazie alle quali sarà possibile anche accedere ad eventuali dividendi societari, cosa non possibile con i CFD.

    Poter scegliere da due diversi strumenti derivati consentirà agli investitori di applicare vari tipi di strategie, ognuna più valida a seconda delle occasioni.

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    Come da consueto, concludiamo con il deposito minimo, anche in questo caso di soli 100 euro, addirittura la metà rispetto alla media del mercato.

    Questi sono i migliori broker presenti nel settore. abbiamo visto come effettivamente i costi siano decisamente abbattuti rispetto all’investimento con State Street, eppure non per questo la sicurezza viene meno.

    I broker che abbiano descritto sono infatti tutti strettamente regolati da CONSOB e CySEC, che ne garantiscono l’affidabilità.

    Detto dei broker, vediamo quali sono i principali concorrenti di State Street appartenenti al settore dei fondi di investimento.

    Investire con State street: principali concorrenti

    Prima di presentare una lista dettagliata dei principali concorrenti di State Street per ciò che riguarda i fondi di investimento, andranno fatte alcune premesse.

    Tutte le società che andremo a presentare sono di altissimo livello, pertanto giudicare un fondo migliori di un altro è un’operazione molto ingenua.

    Tutte le società presentano alcuni dei migliori analisti del mondo, e sono dotate dei migliori software di previsione investimenti et similia.

    Lo stesso per ciò che riguarda i costi: rimangono generalmente alti per tutti i fondi di un certo livello. sono allora equivalenti? No. ma le differenze per un piccolo investitore sono davvero insignificanti.

    Ciò che cambia in maniera più netta è la politica nei confronti dei grandi investitori, dei vantaggi che presentano etc.

    3 concorrenti agguerriti

    Detto ciò, vediamo quali sono i principali concorrenti di State Street

    • BlackRock: una società che non ha bisogno di presentazioni. Primo fondo al mondo per capitale gestito, ben 6 trilioni di dollari, con analisti che sovente collaborano con istituzioni polithe anche extra-statunitensi. Ricordiamo i celebri casi in cui la stessa BCE chiede ausilio agli esperti di BlackRock durante la travagliata gestione della crisi;
    • Vanguard: probabilmente padre dei fondi di investimento moderni, Vanguard oggi conta un patrimonio gestito di ben 5 trillioni di dollari. Fu il primo fondo comune indicizzato al mondo, cosa che rivoluzionò non poco il mondo della finanza;
    • JP Morgan: probabilmente il nome suonerà molto familiare a diversi lettori: questo perché J.P. Morgan è molto famosa anche come agenzia di rating, il che fa ben intendere il livello di rispettabilità e autorevolezza dell’istituto.

    L’attività principale rimane la gestione e l’investimento di capitali, cosa che a quanto pare riesce molto bene.

    Queste dunque le principali aziende concorrenti della nostra State Street. Segnaliamo che le problematiche riscontrate per State Street valgono anche per i suoi principali rivali: costi eccessivi per un piccolo investitore, potere decisionali molto basso se non nullo.

    Tuttavia le aziende sono diverse, hanno una diversa politica e soprattutto un diverso stato di salute finanziario.

    A tal proposito, vediamo come si sta comportando State Street su mercati attraverso un grafico in tempo reale.

    Se ti interessa fare investimenti con istituti che gestiscono fondi potresti guardare anche alle azioni bancarie. Leggi le nostre guide per:

    Sebbene investire in azioni bancarie possa essere una buona idea, noi sconsigliamo di investire in azioni all’interno delle banche. Leggi la nostra guida a Fineco per scoprire perché.

    Investire con State Street: grafico con quotazioni in tempo reale

    Ecco qui di seguito il grafico che presenta le quotazioni registrate in tempo reale di State Street.

    Questo grafico ci permette, prima di tutto, di comprendere lo stato di salute dell’azienda. Per valutare se davvero può essere una buona idea affidarle i nostri risparmi.

    Tuttavia, ricordiamo che un broker come Plus500 consente anche di investire sulle azioni State Street. In questo modo un grafico del genere sarà molto utile per una buona analisi tecnica.

    Proprio questo tipo di analisi risulta maggiormente efficace per questa tipologia di azioni, poiché trattandosi di un fondo è difficile prevedere i fattori ambientali che ne influenzano il corso.

    Il consiglio agli investitori e quello di imparare a padroneggiare entrambe e tipologie di analisi, poiché entrambe potrebbero essere, se prese singolarmente, incomplete.

    Per imparare a compiere analisi da applicare agli investimenti consigliamo di utilizzare uno dei tanti account demo proposti dai migliori broker come Trade.com.

    Si tratta di vere e proprie simulazioni, le quali però presentano le quotazioni in tempo reale di un qualsiasi asset.

    Tuttavia gli investimenti saranno completamente virtuali, consentendo agli utenti un esercizio molto utile ma al contempo totalmente sicuro.

    Il trading online è un settore che sa essere anche molto complesso: l’esercizio richiederà molta pazienza prima di poter dare i suoi frutti. Inoltre la pratica sarà insufficiente se non accompagnata adeguatamente con uno studio teorico all’altezza.

    Investire con State Street: conclusioni ed osservazioni finali

    Giunti a termine della nostra disamina odierna, cerchiamo di trarre delle conclusioni. Investire con State Street è di certo un’attività sicura, che può anche fruttare (questo dipende dai periodi e dalle situazioni, ma i numeri dell’azienda parlando molto chiaro in tal senso).

    La società del Massachusetts è tra i mostri sacri del settore, grazie al lavoro di alcuni dei migliori analisti di Wall Street.

    Eppure dei problemi ci sono eccome. Un piccolo investitore non ha modo di accedere con tranquillità ad un fondo del genere, che richiede migliaia di euro solo per aprire un conto, e molti altri soldi per la gestione dello stesso.

    Tenendo conto che i risultati potrebbero si arrivare, ma anche dopo moltissimi anni, non è certo molto sicuro impiegare in questo modo i propri risparmi.

    Il problema si fa ancora più marcato se paragoniamo l’investire con State Street al trading online.

    Abbiamo infatti visto come investire attraverso un buon broker, oltre a fornire una moltitudine di strumenti all’avanguardia, risulta incredibilmente più conveniente.

    A livello di costi non c’è nessun paragone. Sul reparto sicurezza, assolutamente importantissimo quando parliamo di investimenti, è difficile decretare un vincitore.

    I migliori broker del settore, come quelli che abbiano poc’anzi descritto, vantano certificazioni CONSOB e CySEC, pertanto su questo fronte non c’è da preoccuparsi.

    Leggi anche: Broker significato.

    Cfd una soluzione migliore

    Come abbiamo visto, i CFD sono strumenti molto flessibili, ma che non consentono di accedere ai dividendi, questo potrebbe far storcere il naso a qualche investitore, ma va detto che alcuni broker, come eToro e Plus500, permettono anche modalità di acquisto che permettono di ottenerne.

    Per questo il nostro giudizio finale non può protendere verso il trading online, meno oneroso e affidabile allo stesso modo. Con questo non vogliamo sminuire l’investimento attraverso fondi come State Street, ma solo mostrarne alcuni dei limiti.

    State Street
    State Street conviene per investire?

    Si tratta di una delle più grandi società di investimento a livello internazionale. Ha clienti in America, ma non solo e sono tutti di alto profilo. La risposta dunque è SI conviene, il problema però è che i clienti devono avere un importante capacità di investimento per poter richiedere il servizio.

    Alternative a State Street?

    Per i piccoli investitori è importante riuscire a trovare alternative a State Street a causa del fatto che solo grandi entità possono investire con società di questa portata. Per questo si consiglia di valutare le alternative fornite dai CFD.

    Previsioni su State Street nel 2020?

    Molto del destino delle azioni di State Street dipenderà da come performano le aziende di cui gestisce i fondi. Quindi per fare previsioni sul titolo meglio rivolgersi all’analisi dei titoli gestiti dall’azienda.

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