Economia e Finanza

Gli Stati Uniti Hanno Tutti gli Strumenti per Vincere una Guerra Commerciale

Mentre i mercati hanno avuto un forte calo, dopo l’introduzione dei dazi sull’importazione dell’acciaio e dell’alluminio e dei 60 miliardi di dollari sulle merci provenienti dalla Cina, c’era da aspettarselo che gli squilibri commerciali dovessero essere sistemati nell’interesse del popolo americano, d’altronde il presidente Trump era stato chiaro fin dall’inizio della sua campagna elettorale sull’argomento.

I sostenitori di Trump e l’attuale amministrazione supporteranno il presidente, ma resta da vedere se il presidente americano troverà al suo fianco i suoi sostenitori nei mesi a venire.

Vi sono molteplici implicazioni nell’usare la minaccia di una guerra commerciale per accelerare la rinegoziazione dei termini commerciali con i principali partner commerciali dell’America e, considerando che i termini commerciali si sono evoluti nel corso di molti decenni, se dobbiamo dirla tutta, non solo hanno fornito sostegno all’economia statunitense, ma anche all’economia globale e tutto ciò non sarà privo di conseguenze.

I consumatori e i produttori statunitensi sono quelli maggiormente più a rischio.
Un improvviso aumento del costo delle merci importate dalla Cina porterebbe probabilmente ad un calo sostanziale del consumo interno. I prodotti fabbricati negli Stati Uniti non sono in grado di competere e, per essere sinceri, anche per quanto riguarda le tariffe, le merci dalla Cina potrebbero essere l’opzione preferita. Un calo sostanziale del consumo interno, qualcosa su cui l’economia statunitense fa molto affidamento, andrà certamente a scapito dell’economia e dei cittadini.

D’altro canto, la Cina è un mercato chiave per molte multinazionali statunitensi, tra cui Apple, Microsoft, Boeing, IBM e General Motors, solo per citarne alcune. La Cina è più che in grado di colpire i produttori statunitensi dove fa più male, colpendo, di conseguenza, l’economia americana e il dollaro USA.

Probabilmente la Cina con la sua risposta pacata della scorsa settimana sperava in una risoluzione sulla rinegoziazione degli squilibri che hanno portato il presidente degli Stati Uniti a mantenere la promessa fatta durante la campagna elettorale. La mancanza di una risposta più aggressiva suggerisce certamente che la Cina sta cercando di evitare una guerra commerciale, mentre dimostra la non volontà di sedersi al tavolo delle trattative ed essere intimidita dagli USA.

Alla fine, ci sono molti modi in cui la Cina potrebbe ferire Trump e i repubblicani. Un taglio alla soia ed altri prodotti agricoli importati vedrebbe indebolire il sostegno del mid-west nei confronti di Trump: una mossa che colpirebbe gli indici di gradimento e le prospettive di un secondo mandato del presidente.

Un altro approccio di ritorsione potrebbe essere quello di vendere le sue attuali partecipazioni del Tesoro e ridurre la partecipazione alle aste
: una mossa che arriverebbe in un momento in cui gli USA hanno seriamente bisogno di investimenti esteri, protezionismo in atto o meno. L’appetito interno per i titoli del Tesoro USA non basterà. Le partecipazioni cinesi del debito americano sono aumentate di 126,5 miliardi di dollari USA lo scorso anno, il più grande aumento in 7 anni.

Il lato negativo di questa azione sarebbe una diminuzione sostanziale del valore delle riserve estere della Cina
, anche se il governo cinese sarebbe più che capace di svalutare lo Yuan: mossa che sicuramente infastidirebbe ulteriormente il presidente degli Stati Uniti.
Premesso che gli Stati Uniti potrebbero essere in grado di vincere la battaglia attuale, vincere la guerra sarebbe tutt’altra cosa, con una guerra commerciale in piena regola che probabilmente vedrebbe solo perdenti e nessun vincitore.

La mossa di Trump può davvero avere un impatto sull’attuale deficit commerciale degli Stati Uniti?

Sì, solo se i partner commerciali si siedono al tavolo e accettano i dazi senza conseguenze. Come i mercati hanno visto la scorsa settimana, nessuna grande economia globale è tranquilla, in particolare quella cinese. L’unica domanda che rimane è se Trump riuscirà davvero a far esplodere una guerra commerciale e quanto aggressivamente la Cina e gli altri potrebbero rispondere.


Grafico in tempo reale indice azioni tecnologiche USA

Recessioni e Depressione Globale sono il risultato di precedenti guerre commerciali. Mentre Trump trascorre gran parte della prima parte dell’anno vantando i massimi storici del Dow, S&P500 e NASDAQ, tutto ciò si è fermato e l’economia statunitense potrebbe iniziare a pagarne il prezzo…

Articolo scritto da Bob Mason di FX Empire

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