Stato dell’azionario: gli orsi sono al comando

Vediamo lo stato attuale dell’azionario: la situazione non è delle migliori, in quanto i bassi tassi stanno minacciando su più fronti l’economia, che non vuole saperne di migliorare. Gli investitori non stanno perdendo tempo, scommettendo pesantemente al ribasso su tutto l’azionario. Siamo di fronte ad un nuovo, grande crollo?

Siamo in un anno di “correzione”, non c’è ombra di dubbio. Anno fatto di alti e bassi che sta interessando tantissimo sia i mercati azionari che quelli delle materie prime, e la grande paura per quanto riguarda una decelerazione per quanto concerne la Cina, è ormai uno dei fattori che sta trainando al ribasso l’economia non solo Cinese, ma anche mondiale.

Il sentiment è peggiorato tantissimo sull’azionario Globale, come infatti spiega Boot ETP, provider di ETP leverage e short:

Gli investitori in prodotti short e a leva si sono riposizionati con decisione: hanno riscattato 4,3mldUSD dagli ETP long e riversato 3,1mldUSD sugli ETP short che replicano i principali benchmark azionari

Da notare inoltre che ci troviamo in una situazione alquanto particolare e senza precedenti. Lo scenario dei tassi d’interesse prossimi allo zero, ha senza ombra di dubbio rafforzato tutte quelle previsioni che volevano gli investitori molto ribassisti sulla crescita. Il tasso di deposito negativo anche da parte della Bank of Japan ha peggiorato il tutto. 590 milioni di $ in ETP azionari giapponesi sono ormai short, mentre le long hanno avuto un deflusso di 720 milioni di dollari.

Il pacchetto di stimoli della Banca Centrale Europea, ha permesso agli investitori nel settore ETP S&L hanno aumentato di ben 152 milioni di dollari il loro investimento nel settore del debito tedesco.

Senza contare il fatto che il prezzo del petrolio ha portato gli investitori ETP ad avere 400 mln in uscita e 155 milioni di dollari in entrata per tutti gli ETP del greggio.

I timori di un crollo, per certi versi simile a quello del 2008, che colpì non solo gli USA, ma anche tutto il mondo, ha portato gli investitori a riposizionarsi al ribasso. La crisi più grande dell’azionario è attualmente presente in USA e in Corea del Sud, dove gli investitori si sono riposizionati a fronte della paura per un atterraggio brusco da parte dell’economia cinese, e una possibile implosione delle banche europee.

La crescita globale è dunque minacciata su diversi fronti per quanto concerne anche i tassi sotto zero. Il mercato obbligazionario è però alimentando dal programma di QE da parte di Mario Draghi.

Il rimbalzo del Petrolio sta permettendo agli investitori di andare sul mercato attraverso delle posizioni puramente speculative.

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