Stop alla crescita dell’inflazione

L’Istat ha rivisto al ribasso le stime per l’inflazione a settembre 2015. Infatti, nei dati definitivi l’indice nazionale dei prezzi al consumo è sceso dello 0,4% su base mensile ed è aumentato dello 0,2% su base annua. Secondo i calcoli dell’Istat, l’inflazione acquisita per il 2015 scende a +0,1% (era +0,2% ad agosto).

«La stabilità dell’inflazione è la sintesi di dinamiche di segno opposto di alcune tipologie di prodotto – ha raccontato l’istituto di statistica in una nota – l’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi degli alimentari non lavorati (+3,3%, da +1,9% di agosto) e l’inversione della tendenza di quelli dei servizi relativi ai trasporti (+0,8%, da -0,1% del mese precedente) sono bilanciati dall’ulteriore caduta dei prezzi degli energetici non regolamentati (-12,8%, da -10,4% di agosto). Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l’”inflazione di fondo” sale allo 0,8% (era +0,7% ad agosto); al netto dei soli beni energetici si porta allo 0,9% (da +0,8% del mese precedente)».

In buona sostanza, il carrello della spesa ci costerà di più: i prezzi aumentano dello 0,6% su base mensile e dell’1,2% su base annua. In rialzo soprattutto i prezzi dei vegetali freschi, in rialzo del 10,5% sul mese e del 13,5% sull’anno precedente. «Anche se ridimensionata rispetto ai dati provvisori, da +1,3 a + 1,2, l’impennata su base annua dei pezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona ci preoccupa» ha affermato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione nazionale consumatori. «L’incremento dei prezzi del carrello della spesa è allarmante. Per una tradizionale famiglia, una coppia con 2 figli, l’aumento dell’1,2% significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, 93 euro in più su base annua».

Una situazione che, a lungo andare, potrebbe diventare insostenibile per le famiglie italiane. L’aggravio, in particolare, sarebbe di 86 euro per una coppia con un figlio, di 79 euro per una coppia senza figli tra 35 e 64 anni, di 47 euro per un pensionato con più di 65 anni e di 50 euro per un single con meno di 35 anni. Un aumento non da poco.

Secondo Massimiliano Dona, inoltre, «i dati dimostrano che gli italiani hanno subito una stangata ingiustificata sulle loro vacanze»; ad agosto ci sono stati aumenti rispetto a luglio anche del 38,9%, vedi anche il trasporto marittimo. Questi prezzi poi sono precipitati a settembre, ma ciò non ha inciso evidentemente sul costo della vita. La ripresa, dunque, non sembra poi così vicina, nonostante i continui proclami del governo Renzi.

One Response to Stop alla crescita dell’inflazione

  1. Mammina ha detto:

    Ma questi dell’istat dove le fanno ste stime? Andassero al mercato, altro che caduta dell’inflazione…

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