STRATEGIE FOREX: SPECULARE CON I MARKET MOVER

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Il Forex è bello perché è vario. La varietà risiede soprattutto nel gran numero di strategie che un trader può adottare. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i tipi di investitore: il prudente, l’amante del rischio, il fautore dell’intuito, l’appassionato dello studio tecnico.

Una strategia particolare è quella che si basa sulla speculazione sui market mover.  Prima di procedere con la trattazione è bene fare un importante precisazione: non c’è strategia di trading forex che tenga se non si utilizza un broker di qualità. Uno dei migliori broker forex (servizio CFD) attualmente disponibile è
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Si definisce “market mover” qualsiasi evento che riesca a produrre un’influenza di una certa entità sulle attività di trading. Nel caso del Forex Exchanhe Market i “mover” agiscono sui cambi.

Sono tanti i market mover degni di nota. I più importanti sono quelli americani. Il motivo di ciò è intuitivo: l’economia Usa è la più grande del mondo e il dollaro funge praticamente da valuta internazionale.

La lista dei market mover Usa è lunga. Sono però solo tre quelli in grado di causare spostamenti nell’ordine di decine di pip. In primo luogo vanno segnalate le modifiche (decise dalla Federal Reserve) dei tassi di riferimento. Nel 2009, anno assai volatile, questo market mover ha spostato mediamente 61 pip (una cifra colossale). Notevole anche il ruolo dei “Nonfarm Payrolls”, ossia le pubblicazione dei dati sul tasso di disoccupazione. Sempre in riferimento a quattro anni fa, questi “eventi” hanno mosso in media 40 pip. Terzo in classifica si piazza invece l “Existing Home Sales”, ossia la comunicazione dei dati sulle vendite degli immobili già esistenti (23 pip).

I market mover europei hanno un peso minore ma comunque importante. Da prendere in considerazione, anche qui, le modifiche del tasso di riferimento e i dati sulla disoccupazione.

Esistono anche dei mover “non convenzionali”; corrispondenti agli eventi inattesi o a drastiche dichiarazioni rilasciate dalle figure più importanti. Sotto questa categoria troviamo, ad esempio, l’LTRO di Draghi (programma di prestiti bancari) o le decisioni prese dalla Fed in merito al Tapering (programma di allentamento del Quantitative Easing).

E’ possibile “fare leva” sui market mover per generare profitti nel Forex. Il procedimento in sé non è difficile da attuare. Assai più difficile è attuarlo bene, ossia con profitto. Sono molti i fattori di cui tenere conti. Serve tanta esperienza e ottime capacità di interpretazione dei fatti economici.

Il meccanismo è intuitivo. E’ sufficiente porsi un paio di domande: quando si attiverà un market mover? Come inciderà sul mercato? Dalle risposte dipenderà l’elaborazione di una strategia.

Un’ipotesi di intervento potrebbe essere la seguente: si realizza un ordine stabilendo un Buy Stop (ossia un valore massimo oltre il quale non si intenzione di comprare) e una Sell Stop (ossia un valore minimo al di sotto del quale non si ha intenzione di vendere). Lo si fa, soprattutto, programmando l’azione nell’intervallo di tempo in cui, si suppone, il market mover eserciterà il picco della sua influenza nei mercati.

Nel caso in cui tutto andasse bene, il trader comprerebbe a un prezzo basso e venderebbe a un prezzo alto (ma non definito).

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