Succede in Italia: inaugurato ponte a Natale, crolla a Capodanno

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Quando leggiamo che certe cose succedono solo in Italia, non dobbiamo più pensare ad un banale luogo comune se ci soffermiamo ad esempio sul fatto che nel nostro Paese, e precisamente in Sicilia, è stato inaugurato un ponte – viadotto sulla Palermo – Agrigento, denominato lo Scorciavacche, il 24 Dicembre scorso, alla vigilia di Natale. Ed allora? La sera di Capodanno è già venuto giù, è cioè crollata una delle rampe di accesso. Metà carreggiata è sprofondata e la restante presenta una spaccatura molto profonda.

Se questa è la durata e la tenuta delle opere pubbliche italiane, che tra l’altro costano milioni e milioni di euro a noi contribuenti, possiamo “intuire” anche in questo frangente perché nel nostro Paese le cose vadano così male.

L’Anas ha definito l’accaduto come “un anomalo cedimento del piano viabile in corrispondenza del rilevato retrostante della spalla del viadotto”, e per fortuna che nessun veicolo transitava in quel punto stradale negli istanti in cui veniva giù quella “nuova” arteria stradale. La procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta e l’Anas ha vietato la circolazione sulla statale 121, tra il km 226 e il km 227, nei pressi di Mezzojuso.

Il ponte – viadotto rientrava in un ampio progetto approvato dall’Anas, che aveva autorizzato l’avvio dei lavori in un tratto della Statale 121 compreso tra il km 14,4 ed il km 48, per un importo totale che supera i 295 milioni di euro. Se si analizza invece il costo solamente dell’opera (che il Presidente dell’Anas in persona definiva strategica) andata in frantumi dopo una settimana, esso è stato di circa 13 milioni.

Lungo poi i 34 chilometri interessati dal progetto sono previste numerose altre opere (e siamo tutti impazienti a questo punto di poterle ammirare!). Per la precisione vedremo sorgere nell’ordine una bella e nuova galleria, 5 nuovi ponti (oddio!!), 12 svincoli, oltre ad interventi di restauro, miglioramento sismico ed adeguamento di strutture già esistenti. Speriamo che questi altri interventi vengano però realizzati un pochino meglio del precedente!

Ovviamente gli stessi politici che pochi giorni fa si entusiasmavano per i lavori del ponte (ricordiamo andato distrutto in tempi record), addirittura terminati in anticipo rispetto al previsto, ora che è venuto giù tutto, gridano allo scandalo. Addirittura a livello nazionale il Premier Matteo Renzi non ha perso occasione anche in questo frangente per dichiarare che lui risolverà tutto e che il colpevole verrà punito: “Ho chiesto all’Anas il nome del responsabile. Pagherà tutto. #finitalafesta” recitava il suo tweet risolutore di qualche giorno fa, mentre il ministro dei Trasporti del Nuovo Centrodestra Maurizio Lupi indignato parlava di: “Un fatto inaudito ed inaccettabile. Ho chiesto immediatamente all’Anas una relazione dettagliata sull’appalto, sui lavori e anche sulla commissione di collaudo. Perché c’è chi l’ha costruito male, chi non ha controllato che i lavori fossero fatti a dovere e chi ha dato il via libera alla circolazione su un’infrastruttura che a dieci giorni dall’inaugurazione è crollata. Ogni negligenza ed irresponsabilità non verrà assolutamente giustificata. Chi ha sbagliato, risponderà alla legge del rischio che ha fatto correre alla sicurezza dei cittadini e dei danni economici che ha provocato!”.

Giancarlo Sali

 

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