Sud: proposti gli sgravi per le assunzioni fino al 2017

Il governo ha recentemente proposto degli elementi da introdurre nel pacchetto Sud inserito nella legge di stabilità, i quali sono mirati a risolvere la situazione della mancanza di lavoro nelle regioni del sud del nostro paese. Si tratta di una richiesta che interessa gli sgravi fiscali per i neo assunti e il credito di imposta, che sono stati scritti e depositati dal governo per arrivare alla commissione di Bilancio della Camera.


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La finanziaria prevede la decontribuzione del 40% con durata biennale da applicare a tutto il paese per quanto riguarda le assunzioni a tempo indeterminato eseguite nel corso del 2016. La manovra mira quindi ad allungare per le regioni del sud questa possibilità anche per l’anno 2017, un aspetto che può far respirare le economie delle aziende al sud ed incrementare l’assunzione in queste aree. Tutto dipenderà dalla ricognizione sulle risorse disponibili dal fondo di rotazione, le quali sono già state destinate agli interventi del Pac e la novità dovrà in seguito essere subordinata al via libera dell’Unione europea.

Le regioni interessate sono l’Abruzzo, la Campania, il Molise, la Basilicata, la Puglia, la Sicilia, la Calabria e la Sardegna e la rimodulazione degli sgravi da estendere fino al 2017 potrà quindi essere compiuta in base al calcolo dei fondi disponibili e al via libera concesso da Bruxelles.

Per favorire le assunzioni, oltre allo sgravio fiscale del 40% è concesso alle aziende un credito d’imposta del 20% per le piccole imprese, del 15% per medie e del 10% per le grandi. Si tratta di un’agevolazione che si propone in vigore per il triennio dal 2016 al 2019 e che prevede un limite massimo per ogni progetto pari a 1,5 milioni per le piccole imprese, a cinque milioni di euro per le imprese di medie dimensioni e a 15 milioni per le grandi imprese del nostro paese.

Le prospettive possono quindi essere considerate positive? Il calcolo dei fondi, vera base perché la modulazione degli sgravi fiscali al sud possa entrare in vigore, si propone come il primo fattore da considerare, in quanto non si possono fare i conti senza l’oste. Ecco che l’analisi di bilancio mira a controllare se tali fondi sono disponibili e possono essere stanziati a favore delle aziende anche nell’anno 2017. Tali fondi, accomunati al credito di imposta, rappresentano degli sgravi complessivi molto appetibili e possono quindi essere considerati come ottimali per incentivare l’assunzione a tempo indeterminato nelle regioni del sud Italia anche nell’anno 2017.

One Response to Sud: proposti gli sgravi per le assunzioni fino al 2017

  1. Conte Zio ha detto:

    L’ennesima rapina ai danni del contribuente, soldi gettati al vento nel migliore dei casi.

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