Tag Archives: euro

Come investire sul Forex nelle prossime settimane

Gli eventi delle ultime settimane hanno condizionato i mercati valutari, mutando almeno parzialmente le basi sulle quali sarà possibile intervenire per poter ottenere i giusti profitti sul Forex. Vediamo dunque brevemente come comportarsi in relazione alle principali valute.

Previsioni forex: dove trovare le migliori

previsioni forex

Per tutti coloro che operano sul mercato forex, avere a disposizioni delle previsioni affidabili è un fattore importante per ottenere il massimo profitto. Questo articolo spiega nel dettaglio quali sono le migliori previsioni forex e dove è possibile ottenerle gratuitamente. E’ importante sottolinerare, prima di cominciare, che nessuno è in grado di prevedere l’andamento del mercato forex con certezza matematica.

Investire in azioni, è un primo trimestre da ricordare

comprare azioni

I mercati azionari hanno chiuso il primo trimestre dell’anno con la migliore prestazione dal 2013 a questa parte: i listini europei hanno in particolar modo archiviato i primi tre mesi del 2017 con una performance superiore a quella del mercato statunitense, grazie al rinnovato interesse degli investitori internazionali per quel che accade sui listini del vecchio Continente. Ma che cosa accadrà ora ai mercati azionari dell’area euro e dell’area dollaro?

Euro e dollaro, posizioni di cautela aspettando il prossimo trend

Sul finire della scorsa settimana, il dollaro statunitense ha consolidato le proprie posizioni andando a riportarsi sopra i minimi che erano stati raggiunti nella correzione dei giorni precedenti, a indicare che il calo riscontrato nel post-FOMC potrebbe essere in via di esaurimento, tranne la possibilità che vi siano delle delusioni piuttosto importanti dai dati macroeconomici

Quanto vale una Sterlina in Euro?

Quanto Vale una Sterlina in Euro

Attraverso questa nostra mini-guida, semplice e veloce da leggere, ci occuperemo principalmente del cambio Euro-Sterlina (EUR/GBP) quindi, cercando di capire quanto vale una sterlina in euro, e come fare per calcolare questo cambio.

Quanto vale un dollaro ($) in Euro (€)?

Quanto vale un dollaro in euro?

Sicuramente quando si tratta di cambi, la domanda che più persone si fanno è: quanto vale 1 euro? Con questa micro guida fugheremo ogni dubbio, spiegandovi con semplicità e  con diversi esempi, quanto vale un dollaro ($) in Euro (€)? Ovvero, in parole povere: quanti dollari mi vengono dati con il mio euro? (e vice versa ovviamente).

Dollaro USA, quadro ancora in miglioramento

Euro sale dollaro scende

Il dollaro statunitense si è ancora apprezzato nel corso delle ultime ore. A spingere maggiormente le quotazioni della valuta verde sono state questa volta le pubblicazioni degli ultimi dati macro economici, che sono risultati in generale migliori delle attese, con particolare riferimento alla pubblicazione dell’indice Empire e, secondariamente (ma non troppo!), quelle delle vendite al dettaglio e dell’inflazione, che è salita più del previsto.

Euro sotto pressione: ecco come investire sulla valuta unica nei prossimi giorni

Come noto, in occasione dell’ultima riunione dello scorso 19 gennaio, la Banca Centrale Europea ha confermato tassi di riferimento e programma di acquisto titoli su livelli invariati rispetto a quanto era stato deciso nella precedente riunione di dicembre. Valutato che quanto sopra era largamente atteso, il tema principale del meeting è rapidamente divenuto quello intorno all’andamento dell’inflazione, dopo la sorpresa al rialzo dei dati relativi al mese di dicembre.

Quanto vale un dollaro australiano (AUD) in Euro (EUR)?

Quanto vale un dollaro australiano in euro

Oggi, quanto vale un Dollaro Australiano in Euro? Ecco tutte le delucidazioni per permettervi di capire quanto vale oggi un dollaro australiano in euro nel mercato forex.

Volatilità generalizzata sui listini europei, ma il trend rimane positivo

mercati finanziari

Volatilità diffusa sui mercati europei in questa sessione finale della settimana, in attesa dei dati americani sul mercato del lavoro. Si tratta di un dato importante in grado di fornire una fotografia fondamentale dell’economia USA e che soprattutto influenzerà le prossime scelte della Federal Reserve. Le borse europee si muovono in ogni caso in territori positivi, fatta eccezione per Piazza Affari che rimane a -0,12%, complice la delusione per il dato sul Pil del secondo trimestre.

Riaprono in positivo i mercati europei

mercati europei

Dopo la scorsa altalenante settimana riaprono in buon rialzo i principali listini azionari europei, ancora sotto l’effetto positivo degli ottimi dati sul fronte occupazionale degli Stati Uniti, che ha registrato un incremento di posti di lavoro per un totale di 255.000 posti. Un segnale importante, che rende sempre più probabile l’attuazione di una stretta monetaria da parte della Federal Reserve nella seconda metà dell’anno, manovra che sta di fatto sostenendo anche Tokyo e le altre borse asiatiche (l’indice Nikkei ha chiuso stamattina a +2,44%).

OptionWeb

OptionWeb è dal 2012 uno dei broker leader mondiali nel campo delle opzioni binarie, un partner professionale e navigato con cui investire in completa sicurezza. Dotato di una piattaforma veloce e intuitiva, è da poco disponibile anche su smartphone grazie alla elegante e sempre aggiornata app, che attraverso una vasta gamma di strumenti finanziari permette di sfruttare appieno le tendenze dei mercati. Inoltre OptionWeb vanta una componente formativa unica nel panorama europeo: infatti attraverso corsi, seminari, conferenze, eventi, ebook e un’assistenza sempre garantita ed efficiente, preparara il trader ad affrontare con coscienza e sicurezza tutte i rischi del mercato, accompagnandolo in ogni suo passo. Un brand solido e sicuro, che dal primo giorno di attività agisce secondo la regolamentazione CySec e Consob, in grado di garantire payout fino al 91%. Puoi aprire subito il tuo conto gratis con OptionWeb cliccando qui

Continua la scia positiva anche per Milano, dove dopo tre sessioni consecutive di rialzo Piazza Affari ha aperto stamattina con un +,55% nel Ftse Mib, che è poi arrivato oltre la soglia dell’1%. Anche Francoforte tiene il passo e si mantiene in positivo intorno allo 0,80%, mentre rallenta Parigi, frenata dal calo di Airbus dopo l’annuncio dell’avvio di una indagine nel Regno Unito per presunta frode e corruzione da parte della nota casa produttrice di aeromobili. La Banca centrale francese ha comunque stimato un crescita del Pil dello 0,3% nel terzo trimestre 2016 rispetto al secondo, confermando la solidità del mercato francese.

Dopo i temuti esiti degli stress test condotti dall’Eba continua invece a Piazza Affari il brillante momento delle banche, a cominciare da Mediobanca che ha pubblicato venerdì scorso i conti 2015-16, che si sono dimostrati migliori delle aspettative: l’istituto di Piazzetta Cuccia ha infatti registrato un utile netto di 605 milioni, in progresso del 2% a fronte delle attese stimate intorno ai 570 milioni. Anche il Banco Popolare si conferma in positivo al +4,87%, dopo esser stato promosso nei giudizi della Deutsche Bank in seguito alla pubblicazione dei risultati semestrali. Bene anche la Popolare di Milano a +3,54%, e Banca Carige che ha fondamentalmente confermato le attese degli analisti, annunciando perdite intorno ai 200 milioni di euro nel primo semestre 2016 a causa di ulteriori e maggiori rettifiche sui crediti. Tra i non bancari ottima sessione per le Assicurazioni Generali, in positivo a +2,99%, mentre nonostante l’annuncio dell’acquisizione dell’americana Stella Partners si mantiene poco mosso il titolo di Autogrill, attualmente a -0,06%.

Per quanto riguarda l’estero, la Cina ha registrato a luglio un forte calo delle importazioni
, segnando una netta caduta anche per quanto riguarda l’export. La partenza degli indici europei è stata tuttavia contenuta nelle prime battute dalle statistiche relative alla bilancia commerciale cinese nel mese di luglio: l’incremento del surplus infatti a 52,3 miliardi di dollari è il risultato di un import in netta flessione, a -12,58% contro le attese di -8%, e di un export in calo, confermato a -4,4%.

In Germania invece la produzione industriale è salita dello 0,8% contro le attese dello 0,7%, come confermato dall’Ufficio nazionale di statistica Destatis. A maggio l’indice rivisto ha fatto registrare una flessione dello 0,9% su mese. A giugno la produzione industriale, al netto di energia e costruzioni, ha segnato un incremento dell’1,5 per cento. La produzione di beni capitali è cresciuta del 3,5%, quella dei beni di consumo del’1,2%, mentre quella di beni intermedi e’ calata dello 0,7%, quella di energia del 2,7% e nell’ambito delle costruzioni si è registrato un calo dello 0,5%.

Sul fronte valutario si consolida il rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro, in seguito alla diffusione dei dati sull’occupazione degli Stati Uniti. Il cambio euro/dollaro si attesta infatti a 1,1085 all’apertura della sessione odierna contro 1,1087, mentre ripiega lo yen che si attesta a 113,26 per un euro e a 102,07 per un dollaro. Rimane stabile invece la sterlina, in avvio a 0,8484 pound per un euro, mentre si tratta a 1,3072 dollari per una sterlina. Per quanto riguarda invece le commodity si assiste a un lieve incremento del petrolio, in rialzo dello 0,4% nel contratto Wti a 41,96 dollari al barile.

Crollano le banche, resistono i metalli

crollano banche

Anche ieri risveglio sottotono per le borse del Vecchio Continente, che continuano ad accusare il colpo degli esiti degli stress test rivelati la scorsa settimana. I maggiori indici continuano infatti a mantenersi in negativo, con il FTSE Mib in ribasso dello 0,89% e il FTSE Italia All Share dello 0,85%. Scende anche il FTSE Italia Mid Cap a -0,57%, insieme al FTSe Italia Star a -0,26%. Non meglio si è dimostrata Wall Street, dove il Dow Jones ha registrato una flessione dello 0,14% a 18.405 punti. In positivo invece il Nasdaq, che ha terminato la sessione con un rialzo dello 0,43% a 5.184 punti, dopo aver fissato il nuovo massimo storico a 5.199 punti. In rialzo anche Amazon dell’1,18% a 767,74 dollari, risultato che conferma il colosso di Jeff Bezos tra le società più capitalizzate di Wall Street. Insieme ad Amazon rientrano in questo elitario gruppo Apple (566 miliardi di dollari), Alphabet (550 miliardi di dollari) e Microsoft (440 miliardi di dollari).

OptionWeb

Indici, notizie, tendenze, avere le informazioni corrette per poter elaborare una valida strategia di trading è un aspetto a dir poco essenziale, che il nuovo investitore deve sempre calcolare prima ancora di iniziare la sua attività. Pensata appositamente per i nuovi trader, la piattaforma di OptionWeb si presenta facile e intuitiva, veloce e personalizzabile, capace di adattarsi perfettamente alle necessità individuali del cliente. Dotata di 6 modalità di trading e un panorama di investimenti che comprende oltre 190 asset, garantisce una formazione professionale e gratuita disponibile sul sito attraverso corsi, seminari, eventi e un pratico servizio di coaching personalizzato. Aprite un conto sicuro con OptionWeb partendo da un deposito minimo di 200 euro, e iniziate anche voi a investire col broker leader assoluto nell’acquisto di opzioni binarie.


Chiude in negativo anche Tokyo, dove l’indice Nikkei ha concluso la seduta con una flessione dell’1,47% a 16.931 punti.
Tra gli altri spiccano i ribassi di Mizuho Financial Group e Mitsubishi UFJ Financial Group, rispettivamente calati del 3,04% e del 5,93%.

Rimane poi sempre alta l’attenzione sulle banche, specialmente quelle italiane, dopo i forti ribassi di inizio settimana. In giornata si radunerà il Cda di Intesa San Paolo, la migliore delle banche nostrane secondo gli stress test condotti dall’Eba, per esaminare i risultati del primo semestre, mentre il titolo limita i danni attestandosi a -0,42% a 1,893 euro. Dopo i saliscendi di ieri invece passa in negativo anche Monte dei Paschi: il titolo della banca senese cede lo 0,48% a 0,3085 euro, perdendo fino al 5,61%. Fabrizio Viola, il direttore generale dell’istituto, si è dimostrato ottimista dichiarando che “senza i non performing loans, per cui il gruppo ha presentato un piano di deconsolidamento, il mercato inizierà ad apprezzare i risultati economici dell’istituto”.

Rimane comunque negativa la fotografia del settore bancario, con molti titoli in ribasso tra cui Unicredit, che dopo il -9,4% di ieri si attesta a -2,52%, a 1,936 euro. Carige scende a -3,08%, Ubi a -4,74%, Banco Popolare a -3,51% e Bpm a -3,24%. Bper si attesta a -3,52%, Mediobanca a -3,01%, Credem a -1,72%, Creval a -2,55% e infine FinecoBank a -1,05%. Molto grave poi questa mattina è risultato il titolo Fca, prima sospeso a -2%, e ora nuovamente bloccato a 5,42 euro a -4,83%.

L’euro si presenta invece in lieve rialzo a 1,1181 dollari rispetto ai 1,1166 della vigilia, mentre passa di mano a 114,28 contro lo yen. Continua poi l’importante taglio dei tassi australiani, che si attesta al nuovo minimo storico di 1,5%, mentre lo spread tra Btp e Bund ha aperto stabilmente a 127,7 punti rispetto ai 128 della chiusura di ieri, con un rendimento calcolato all’1,21%.

Anche per quanto riguarda le materie prime lo scenario non si prospetta entusiasmante. Aprono infatti male i petroliferi, dopo che il prezzo del greggio è precipitato nelle ultime settimane a 40 dollari al barile: le conseguenze sono state immediatamente avvertite da Chevron ed Exxon, che hanno perso rispettivamente il 3,29% e il 3,47%. I deludenti numeri mostrati dagli Stati Uniti hanno invece aiutato i metalli, provocando nei primi giorni di agosto un lieve rimbalzo nel mercato aurifero. Al momento l’oro viene scambiato a 1358,2$, dimostrando quindi un guadagno di oltre 6,5$ nella singola sessione. Anche l’argento continua la sua ascesa, registrando un rincaro dello 0,71% arrivando a quota 20.557$.