Tag Archives: Yellen

Mercati in flessione e incertezza dopo le parole della Yellen

Yellen

La scorsa settimana si è molto parlato, ipotizzato e scommesso circa le decisioni della Federal Reserve sulla politica monetaria da mantenere, speculazioni che avevano portato i principali listini a chiudere la settimana in rialzo dopo il simposio di Jackson Hole, dove pur temporeggiando (e di fatto senza dire quasi nulla) la Yellen ha riconfermato un possibile rialzo dei tassi di interesse entro la fine del 2016. Tuttavia il clima di incertezza è ancora ben percepibile, e a dimostrazione di questo stamattina i mercati si sono mossi in correzione.

Niente di nuovo da Jackson Hole, mentre la Yellen prende tempo

yellen

Ieri a Jackson Hole si è tenuto il tanto atteso meeting della Federal Reserve, un appuntamento importante dove tutte le attese erano circondate attorno alle parole della presidente Janet Yellen, dalle quali ci si attendeva qualche novità e presa di posizione circa la nuova politica monetaria da mantenere, ma così non è stato. Infatti dalle dichiarazioni della Yellen non è emersa alcuna informazione rilevante sulle future strategie, e l’impressione rimane quella di una comunicazione parziale e non trasparente, niente di diverso da quanto accaduto negli appuntamenti degli scorsi mesi, ma certamente ben lontano da quello che dovrebbe essere il ruolo di un banchiere centrale.

Correzione diffusa sui listini europei e americani in attesa delle parole della Yellen

mercati yellen

In attesa del discorso del presidente della Federal Reserve Janet Yellen in agenda per domani, i listini azionari di tutto il mondo si sono oggi mossi a ribasso, in controtendenza rispetto al trend rialzista prevalente negli ultimi giorni. I listini europei stanno infatti risentendo delle prime vendite sui bancari, che pur escono da tre sedute consecutive in rialzo, e anche del calo della fiducia nelle imprese tedesche registrato ad agosto. Per dare un’idea nel Ftse Mib di Piazza Affari al momento solo Snam, Telecom Italia ed Enel si mantengono in positivo, mentre rimane in parità Italcementi. Oltreoceano non ha fatto meglio Wall Street, dove le contrattazioni sono iniziate in ribasso nonostante la pubblicazione di alcuni dati macroeconomici migliori di quanto atteso, accodandosi alle flessioni già registrate dalle Borse del Vecchio Continente.

Temi e protagonisti del meeting della Federal Reserve di venerdì 26 agosto

fed

Altissima l’attesa dei mercati per il meeting della Federal Reserve che si terrà questo venerdì 26 agosto a Jackson Hole, dove la governatrice della Fed Janet Yellen terrà il proprio discorso da cui letteralmente pendono i mercati in questi giorni. L’evento, organizzato dalla sede Fed di Kansas City per la prima volta nel 1978 come appuntamento su temi agricoli, negli anni si trasformò nel luogo di ritrovo prediletto dei più importanti banchieri, a cui oggi si uniscono i funzionari del Tesoro provenienti dai Paesi più sviluppati ed emergenti per condividere, discutere e mettere in pratica misure efficaci e manovre di rilevanza mondiale. Per fare un esempio, basti ricordare l’anticipazione del Quantitative Easing II da parte di Ben Bernanke nel 2010, o più recentemente gli stimoli a base di piani di acquisti obbligazionari preannunciati da Draghi nel 2014.

Fed, Yellen: “l’economia è in salute ma i dati sull’occupazione sono stati deludenti”. Si allontana l’ipotesi di un rialzo dei tassi a giugno

I deludenti dati di maggio sull’occupazione statunitense (solo 38mila nuovi posti di lavoro) hanno aumentato le incertezze del board della banca centrale USA e ha raffreddato le attese di un possibile aumento dei tassi d’interesse nella prossima riunione di giugno della Fed.
Il discorso della Governatrice dell’istituto centrale, Janet Yellen, ha ricalcato queste incertezze e, nonostante un’impronta volta all’ottimismo, ha sottolineato ben quattro rischi che incombono all’orizzonte dell’economia statunitense: rallentamento della domanda, inflazione, Cina e Brexit.

Siete in cerca di un profitto extra che vi permetta di arrivare a fine mese con meno preoccupazioni? Il trading binario potrebbe essere la risposta che fa per voi. Le opzioni binarie sono uno strumento d’investimento semplice, sebbene proprio la loro natura porti spesso molti a sottovalutarne i rischi. Per operare con successo sulle opzioni binarie è allora quantomeno necessario affidarsi ad un broker regolamentato CONSOB che non solo tuteli i tuoi fondi ma si occupi anche della tua formazione. Operare sulla base di una solida conoscenza dei fondamenti del trading è essenziale per incrementare esponenzialmente le tue chance di profitto. Se stai cercando un broker così Iq Option è il broker che fa per te. Provalo subito qui.

La Yellen ha sottolineato come i dati dell’ultimo report sul lavoro siano deludenti e che destino preoccupazioni, ma ha invitato a non caricare di eccessivi significati i dati di un singolo mese. La governatrice ha ricordato che la situazione complessiva del mercato del lavoro è positiva e che indicatori più tempestivi rimangono positivi; è il caso sui salari: “i redditi medi orari sono aumentati del 2,5% negli ultimi dodici mesi, un po’ più rapidamente che negli anni recenti; è un’indicazione benvenuta che la crescita dei salari potrebbe finalmente accelerare”.

“Continuo a ritenere che i tassi saliranno gradualmente nel tempo per assicurare la stabilità dei prezzi e una massima occupazione stabile nel lungo termine. Ritengo – ha continuato la Yellen – che le forze positive che sostengono la crescita dell’occupazione e l’inflazione continueranno a pesare più di quelle negative. Mi attendo che l’espansione economica continui, con il mercato del lavoro che migliorerà ancora e il pil che crescerà”

La Fed rimane, però, su una posizione attendista, aspetterà di valutare i prossimi segnali sullo stato di salute dell’economia USA prima di continuare il suo cammino di rialzo dei tassi d’interesse. Un percorso che, secondo gli analisti non si muoverà nella prossima riunione prevista per il 15 giugno, pochi giorni prima dell’atteso referendum in Gran Bretagna che deciderà sulla permanenza o meno nell’Unione dei sudditi di sua Maestà. Una possibile uscita della Gran Bretagna dall’Ue avrebbe “significative ripercussioni” – ha affermato la Yellen – sul contesto economico globale.

Oltre che gli scenari che si aprirebbero da una Brexit, a preoccupare il board della Banca centrale statunitense è anche la Cina. Gli sforzi di Pechino per riequilibrare l’economia cinese potrebbero passare per una nuova manovra sulla divisa asiatica.

Alla luce di queste considerazioni, le possibilità di un aumento dei tassi a giugno sono del 2%, quelle per una stretta a luglio sono crollate al 22%: gli analisti prevedono che un rialzo non arriverà prima di dicembre.

La Yellen predica cautela: per adesso niente rialzi dei tassi.

Il presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, smentisce le anticipazioni degli scorsi giorni di molti suoi colleghi e annuncia che la Fed non alzerà i tassi d’interesse per dare una risposta adeguata allle difficoltà economiche e finanziarie globali. Parlando all’Economic club di New York, La Yellen ha rimarcato come gli sviluppi all’estero e i rischi per l’economia mondiale hanno causato un ridimensionamento delle aspettative sul ritmo di rialzo dei tassi di interesse.
La Yellen ha dovuto difendere la scelta dalla Fed dalle accuse di chi sostiene che la Fed abbia assunto un atteggiamento troppo incerto, bloccando il rialzo dei tassi d’interesse iniziato a dicembre ( 11 anni dopo l’ultima volta, nda) e ridimensionandolo in ottica futura. I rialzi dei tassi programmati per il 2016 passano da quattro a due. “Davanti ai rischi per l’outlook – ha detto il presidente della Fed – ritengo che sia appropriata la cautela nel correggere la rotta di politica monetaria”. In questo passaggio è apparso evidente che la Yellen volesse biasimare gli esponenti del FOMC (Federal Open Market Committee, l’organo decisionale della Fed, nda) che nei giorni scorsi hanno fatto dichiarazioni da “falchi” che avevano alimentato le attese di chi si aspettava un rialzo dei tassi d’interesse.

Hai mai pensato di ottenere ingenti profitti extra con il trading binario? Se non l’hai fatto, dovresti seriamente prendere questa opportunità in considerazione. Le opzioni binarie sono uno strumento d’investimento semplificato, e se da una parte questa caratteristica rende indubbiamente più facile l’approccio ai principianti, dall’altra porta spesso molti a sottovalutarne i rischi connessi ad ogni attività di trading. Per operare con successo sulle opzioni binarie avrai prima di tutto bisogno di affidarti ad un broker regolamentato CONSOB che abbia a cuore la tutela dei tuoi fondi nonché la tua formazione. Operare avendo alle spalle una solida conoscenza delle nozioni fondamentali del trading incrementerà esponenzialmente le tue chance di profitto. Se stai cercando un broker così Iq Option è il broker che fa per te. Provalo subito qui.

Il presidente della Fed ha assicurato che la banca centrale statunitense ha ampi margini di manovra e potrà attuare rapide strette monetarie qualora l’economia dovesse accelerare. Al momento rimangono le preoccupazioni per le indicazioni contrastanti che arrivano dall’economia americana in questo inizio di anno. Ai buoni dati su occupazione e consumi fanno da contraltare quelli sull’inflazione che si terrà- secondo la Yellen – ben lontana dall’obiettivo della Fed del 2%.

Dopo le parole della Yellen la probabilità di un rialzo dei tassi di interesse nei prossimi mesi è calata sensibilmente. La percentuale relativa ad aprile, secondo i future sui Fed Fund, è scesa al 7% dal 12% di ieri e quella di giugno dal 38% al 31%.
La Yellen ha sottolineato che i danni all’economia americana provocati dalla debolezza globale appaiono limitati. “Il calo delle aspettative del mercato da dicembre circa il percorso futuro dei tassi di interesse e la pressione al ribasso sui tassi nel lungo termine – ha spiegato il presidente della Fed – hanno aiutato a compensare gli effetti della contrazione delle condizioni finanziarie po’ meno favorevoli e il rallentamento della crescita estera. Inoltre, le aspettative del mercato che la Fed possa rispondere alle perturbazioni economiche in modo prevedibile per ridurre o compensare i loro potenziali effetti nocivi significa che il pubblico tende a reagire in modo meno negativo di tali shock – una risposta che serve a stabilizzare le aspettative alla base dell’occupazione e delle decisioni di spesa dei consumatori”.

Fed, La Yellen allontana le prospettive di rialzo dei tassi negli Usa

I rischi persistenti per l’outlook economico potrebbero causare un ritardo del piano del Fed sull’aumento dei tassi d’interesse, che potrebbero “probabilmente salire in modo più graduale”. È quanto ha dichiarato oggi la presidente della Fed durante la sua testimonianza semestrale davanti alla commissione finanza della Camera. La Yellen ha però precisato che l’economia americana continuerà a crescere, anche grazie ad una politica monetaria “altamente accomodante”.

Hai mai pensato di ottenere ingenti profitti extra con il trading binario? Se non l’hai fatto, dovresti seriamente prendere questa opportunità in considerazione. Le opzioni binarie sono uno strumento d’investimento semplificato, e se da una parte questa caratteristica rende indubbiamente più facile l’approccio ai principianti, dall’altra porta spesso molti a sottovalutarne i rischi connessi ad ogni attività di trading. Per operare con successo sulle opzioni binarie avrai prima di tutto bisogno di affidarti ad un broker regolamentato CONSOB che abbia a cuore la tutela dei tuoi fondi nonché la tua formazione. Operare avendo alle spalle una solida conoscenza delle nozioni fondamentali del trading incrementerà esponenzialmente le tue chance di profitto. Se stai cercando un broker così Iq Option è il broker che fa per te. Provalo subito qui.

Secondo la presidente della banca centrale statunitense ,“le condizioni finanziarie negli Stati Uniti da un po’ di tempo stanno sostenendo meno la crescita, con un ampio declino delle quotazioni azionarie, tassi di finanziamento più elevati e più rischi per chi prende denaro in prestito. Oltre ad un ulteriore apprezzamento del dollaro. Tali sviluppi, se dovessero persistere, potrebbero pesare sull’outlook economico e sul mercato del lavoro, sebbene cali dei tassi di interesse di più lungo termine e dei prezzi del petrolio potrebbero dare sollievo”.

PETROLIO E CINA Il quadro che delinea la Yellen è tutt’altro che positivo, sottolineando, tra le altre, le preoccupazioni per la situazione economica cinese e per il prezzo del petrolio. Nel suo intervento si legge: “gli sviluppi economici all’estero pongono rischi alla crescita economica degli Usa. In particolare, anche se gli indicatori economici recenti non suggeriscono un forte rallentamento della crescita cinese, i declini nel valore del renminbi hanno intensificato l’incertezza sulla politica dei tassi di cambio in Cina e le prospettive per la sua economia”. La presidente della Fed continua il suo ragionamento sottolineando come “questa incertezza ha portato a un aumento della volatilità nei mercati globali finanziari e, con sullo sfondo una persistente debolezza all’estero, ha esasperato le preoccupazioni per le prospettive della crescita globale. Queste preoccupazioni hanno contribuito al recente calo dei prezzi del petrolio e di altre materie prime. In cambio, prezzi bassi delle materie prime potrebbero fare scattare tensioni finanziarie nelle economie che le esportano, specialmente quelle nei mercati emergenti vulnerabili, e tra le aziende produttrici di materie prime in molti Paesi”.

LA QUESTIONE DEI TASSI D’INTERESSE Nell’illustrare la strategia che la Fed intende adottare sui tassi d’interesse, la Yellen ha spiegato che questi dipenderanno dall’andamento del contesto economico e che saranno aggiustati di volta in volta perché si possa raggiungere l’obiettivo della piena occupazione e di un’inflazione al 2%. Nello specifico, i tassi cresceranno più rapidamente se la crescita sarà più forte o se l’inflazione salirà più rapidamente delle attese della Fed. In caso contrario, “se l’economia dovesse deludere, un livello più basso dei tassi sarà appropriato”. La strategia della Fed, assicura la Yellen, è quella di adeguare la propria politica monetaria per perseguire nel modo più efficace due dei sei obiettivi oggetto del suo mandato: la piena occupazione e la stabilità dei prezzi.

I traders attendono la testimonianza del presidente della Fed Janet Yellen

Per la nostra consueta analisi del mercato forex focalizziamo oggi l’attenzione sulla FED guidata dalla criticatissima Janet Yellen. Il dollaro in queste ore sta iniziando a recuperare terreno, in quanto gran parte dei traders stanno attendendo il discorso del presidente della Federal Reserve Janey Yellen alla House Committee of Financial Services di stasera. La testimonianza del presidente della Federal Reserve verrà reso pubblico alle 16.00 ora italiana.

Secondo molti la Yellen parlerà circa numerosi argomenti, come ad esempio un possibile futuro innalzamento dei tassi, fino alla riforma delle banche, anche se tuttavia molti credono che l’argomento principale sarà ovviamente quello dell’innalzamento del tasso d’interesse in un periodo di forte instabilità economica. Come è possibile notare dalla forza del dollaro, che in questi minuti sta erodendo un buon 0.40% all’Euro, molti sono i traders che si stanno convincendo del fatto che la Federal Reserve innalzerà i tassi d’interesse a dispetto di un’economia in fase di ribasso.

La Yellen dovrà rispondere del perché la Fed sta continuando a voler innalzare i tassi, quando in realtà nel resto del mondo la situazione è ben peggiore, e le banche centrali sono state costrette ad aumentare i vari quantitative easing, anche con tassi d’interesse negativi (e la BOJ ne è un esempio).

A proposito del giappone, la coppia Forex USD/JPY è essenzialmente in parità questa mattina, in quanto è ancora trattata come valuta rifugio (lo Yen). Lo Yen sta quindi resistendo al dollaro, in quanto il crollo dell’azionario è il principale motivo di questa rinnovata forza dello yen, tuttavia crediamo che le esportazioni possano essere fortemente colpite da questa forza dello Yen.

USD/JPY 10 Febbraio 2016

La copertura delle posizioni di vendita allo scoperto dei mercati azionari degli Stati Uniti ha contribuito a mettere non poca pressione per la coppia EUR/USD durante la sessione di mercoledì. L’Euro è attualmente scambiato a 1.1262, verso il basso dello 0,40%. Il mercato è fondamentalmente sotto pressione a causa della moneta unica che ha una correlazione inversa con gli asset rischiosi.

Piattaforma consigliata per tradare forex

Per il trading sul mercato forex, consigliamo di aprire un conto su Plus500. Plus500 è un broker sicuro, affidabile e onesto, autorizzato e regolamentato dalla Financial Conduct Authoity britannica e da numerose altre autorità di controllo nazionali, CONSOB compresa. Fare trading sul forex con Plus500 è conveniente: il bonus arriva anche a 7.000 euro e gli spread sono molto convenienti. Per aprire un conto gratis, clicca qui.

La Fed lascia i tassi invariati: tutti gli highlights

Yellen Fed Bearish

La Federal Reserve ha finalmente rilasciato ufficialmente l’attesissimo statement sulla politica monetaria, che si è conclusa con un nulla di fatto: i tassi rimarranno invariati.

I fondi federali sono quindi rimasti invariati nel range che va da 0.25 a 0.50%, la Fed ha affermato che sta monitorando in maniera molto attiva gli sviluppi economici globali, ed altrettanto quelli finanziari. Il voto è stato ovviamente unanime, e la Fed ha affermato che il mercato del lavoro ha bisogno ancora di numerosi segni di rafforzamento, nonostante sia migliorato. La crescita economica secondo la Fed è rallentata.

Tuttavia è più uno statement più dovish che bullish, per vari motivi: non c’è alcun riferimento al classico “reasonably confident” circa l’inflazione, e nello statement non è più presente (riferito alla crescita economica) la frase ‘Activity has been at a moderate pace’ ma è stata bensì sostituita in ‘growth slowed late last year’.

Non c’è più fiducia da parte della Fed

Per quanto concerne la fiducia per l’inflazione, la Fed ha rimosso una parola molto importante nello statement. La Fed rimosso il riferimento sull’essere ‘ragionevolmente fiduciosa’ circa il fatto che l’inflazione salirà al 2% nel medio periodo. Per noi, questo è il più grande cambiamento nello statement. Prima di innalzare i tassi, i membri della Fed hanno fatto riferimento più volte al fatto di essere stati ‘ragionevolmente fiduciosi’ sul fatto che l’inflazione sarebbe stata un precursore di un innalzamento dei tassi. Si tratta di un chiaro segnale che i tassi non aumenteranno a marzo e non prima che la fiducia verrà ristabilita. Sembra quasi un’ammissione che la Fed non avrebbe dovuto innalzare i tassi nel mese di dicembre.

US Dollar Index, l’indice del Dollaro

Vediamo quindi la reazione del dollaro contro un paniere di valute major:

Screenshot 2016-01-27 23.34.07

Il dollaro non si è scomposto più di tanto da questo statement, in quanto crediamo che al momento siano più gli algoritmi che stanno tradando i mercati che le persone reali, algoritmi che non sono riusciti ovviamente a capire le varie “sfumature” di questo annuncio ufficiale della Fed.
Come potete vedere dal grafico, sul daily è presente un martello rialzista, che è comunque molto timido in quanto l’ombra superiore ed inferiore sono davvero poco pronunciate.

Andando al dunque, rimaniamo ribassisti per il Dollaro USA, in quanto lo statement della Fed che abbiamo letto è molto bearish, e da un punto di vista tecnico, siamo sul “top of  the range”.

Trading sulla notizia forex


Per tutti coloro che vogliono operare sul forex sulla notizia, suggeriamo di utilizzare la piattaforma 24option. E’ una piattaforma sicura e affidabile, autorizzata e regolamentata da CONSOB. La caratteristica principale di 24option è che è davvero facile da usare, anche per chi è davvero alle prime armi con i mercati finanziari. Tutti gli iscritti, inoltre, ricevono subito un bonus gratuito pari al 100% della somma depositata. Per aprire subito un conto di trading con 24option, clicca qui.

Iscriversi a 24option è l’occasione giusta per provare gratis il trading binario. Si tratta di una forma di trading particolarmente facile da capire, molto intuitiva. Il trading binario è il modo giusto per i principianti di cominciare a fare trading sui mercati finanziari ma anche molti trader con esperienza stanno cominciando a fare trading binario.

La Yellen decide di non toccare il costo del denaro

investire oggi

Nuovi stimoli sono stati lanciati da Mario Draghi alla fine della settimana scorsa, ma Piazza Affari sta segnando un ribasso costante dall’inizio dell’anno. Vi è quindi molta attesa per la decisione della Banca Centrale Americana che interessa i tassi e il loro aumento, anche se le tensioni di natura internazionale hanno suggerito cautela in termini generali.

La manovra di Draghi, che ha fatto svoltare i listini delle borse nella metà della scorsa settimana, ha quindi indotto gli investitori e gli addetti ai lavori a guardare come si muoverà la controparte americana, ovvero la numero uno della Federal Reserve Janet Yellen. I toni che hanno interessato la Banca Centrale Europea si sono infatti rivelati di natura accomodante nei confronti degli investitori e hanno di base lasciato intendere che un nuovo intervento a favore della ripresa dell’economia potrebbe essere annunciato nella attesa riunione di marzo.


Il miglior servizio di segnali di trading: 24option lo regala a tutti i suoi clienti. Clicca qui per il tuo conto gratuito.

Gli addetti ai lavori stanno quindi scommettendo su un allargamento di quantitative easing, ovvero il programma di acquisto di titoli di Stato che è attualmente fissato alla quota di 60 miliardi al mese. L’annuncio di Draghi e la sua manovra non sono bastati per portare Piazza Affari in attivo, ma la chiusura si è proposta mite, anche se seguita da un’apertura a -11% che non fa ben presagire sulla situazione finanziaria dell’Europa in questa fine del mese di gennaio.

L’attenzione si sta quindi spostando verso gli Stati Uniti, perché nelle giornate di martedì 26 e mercoledì 27 gennaio il board della Federal Reserve è chiamato a riunirsi per la prima volta, dopo l’annuncio di rialzo dei tassi di interesse emanato nel 2015. Il cambio di politica monetaria non è però al centro della discussione, perché questo tema potrebbe venire affrontato nell’incontro previsto per marzo. Niente discorsi né tantomeno proclami a breve termine quindi, perché anche questi avverranno a marzo. La Banca Centrale degli States si riunirà infatti al fine di analizzare i segnali di rallentamento che interessano i mercati europei e cinesi, ma anche il tracollo del petrolio e la stabilizzazione della crescita USA. Si tratta di argomenti importanti quanto spinosi, che potrebbero chiedere una prudenza ancor più alta in previsione di una probabile stretta della politica monetaria.

Molti sono, nel frattempo, gli eventi che interesseranno la settimana in corso di natura economica. Fra i tanti, l’incontro a porte chiuse della BCE si propone come il più denso di significato, perché potrebbe rappresentare il preludio ad un’ulteriore manovra di cambio da parte dell’organismo centrale statunitense, ovvero ad un’operazione che alla luce delle turbolenze attuali si proporrebbe difficile e quanto mai improbabile da attuare secondo gli esperi del settore.

Lo storico crollo dell’Euro dopo la decisione Fed

Una decisione storica, il vero unico market mover del forex!

La decisione della Federal Reserve è finalmente arrivata, e l’Euro ha iniziato a scendere dopo la Federal Reserve ha reso ufficiale la decisione che tutti aspettavamo: innalzamento dei tassi dello 0.25%, il primo dal 2006.

La decisione è stata fatta durante la giornata del 16 Dicembre, intorno alle 8 di sera GMT, l’Euro è crollato da 1.09 a 1.085, questo spiega di gran lunga i nostri sospetti sul fatto che il mercato aveva ormai già messo in conto il possibile innalzamento dei tassi, comprando dollaro a volontà già giorni, settimane e mesi prima dell’annuncio. In effetti la maggior parte degli operatori forex trading avevano previsto la mossa della Yellen.

Poco prima che l’annuncio fu reso pubblico, l’euro ha “spikato” a poco meno di $ 1.1.

plus500
Plus500 è la migliore piattaforma di negoziazione forex: comincia qui e ricevi subito un bonus gratuito.

Secondo molti analisti, è previsto che l’euro soffrirà in malo modo al rialzo dei tassi, ma finora i guadagni che ha avuto il dollaro sono state costanti piuttosto che spettacolari, ma naturalmente siamo ancora soltanto alla prima settimana, ci sarà ancora molto da tradare, e questo è sicuramente uno dei migliori momenti per approfittare della rinnovata forza del dollaro USA.

Alcuni analisti ritengono che ciò sia dovuto alla mancanza di qualsiasi elemento di sorpresa da parte della decisione della Federal Reserve, la notizia non ha colpito l’euro in maniera troppo forte ancora.

Nella loro analisi per il 2016, BNY Mellon si aspetta che l’euro possa guadagnarsi una quota maggiore delle esportazioni a causa di una valuta più debole. Hanno anche detto che la politica monetaria espansiva non può essere mantenuta senza incoraggiare i prezzi delle attività instabili.

BNY Mellon crede anche che le politiche monetarie si sono avvicinate loro limite a livello globale. E il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, potrebbe essere giunto a una conclusione simile.

EUR/USD 1.0847 -0.0056 -0.51%
USD/JPY 122.5300 0.2700 0.22%
GBP/USD 1.4920 -0.0077 -0.51%
EUR/GBP 0.7271 0.0002 0.02%
EUR/JPY 132.9100 -0.3500 -0.26%
AUD/USD 0.7181 -0.0024 -0.33%

Come potete osservare, l’Euro continua a perdere terreno contro il dollaro, che ormai continua un’ascesa sostenuta. Tuttavia, il dollaro sta recuperando contro il martoriato Yen giapponese. Male la Sterlina, che viene affondata dal Greenback. In parità essenzialmente l’Euro contro la Sterlina. L’Euro viene abbattuto inoltre dallo Yen, il Dollaro provvede a schiacciare l’Aussie.

C’è una forza estesa da parte del dollaro su tutti i mercati in queste ore, i primi segnali di un innalzamento dei tassi, che ormai è ufficiale e porterà i traders ad acquistare il dollaro su breve e lungo termine.

USA, disoccupazione scesa al 5%, i mercati scommettono sul rialzo dei tassi

Fare trading sui mercati finanziari può essere estremamente redditizio purché si presti sempre attenzione ai rischi connessi a questo tipo di attività. Analisi tecnica e fondamentale si rivelano quindi due alleati chiave per ogni trader che voglia investire con cautela minimizzando i rischi e massimizzando i profitti. Un broker regolamentato che abbia a cuore, oltre alla tutela e alla sicurezza dei fondi dei propri clienti, la loro formazione e informazione è l’alleato giusto per un trading di successo.

OptionWeb, broker binario regolamentato CONSOB, è quanto di meglio potreste sperare se vi state avvicinando per la prima volta al mondo delle opzioni binarie. Oltre a fornirvi strumenti d’eccellenza ed una formazione gratuita senza eguali, questo broker, vi garantisci il rimborso dei vostri primi trade così da permettervi di testarne tutti vantaggi gratuitamente. Prova oggi OptionWeb qui.

Insomma, se vuoi investire sui mercati, con OptionWeb fai sul serio e quando devi investire devi fare molta attenzione alle truffe.

I dati sull’occupazione diffusi dall’US Bureau of Labour Statistic (BLS) fanno registrare 271mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli creati nel solo mese di ottobre. Un dato incoraggiante che va ben oltre le più rosee aspettative fissate a 185mila nuovi occupati.

Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,0% dal 5,1%, vicino alla piena occupazione (obiettivo che la Fed ha nel proprio statuto), anche l’U6, il tasso allargato che comprende anche i lavoratori scoraggiati e marginali è sceso sotto il 10% (9,8%), miglior risultato degli ultimi sette anni. Bene anche il livello delle retribuzioni, aumentate sul dato mensile dello 0,4%, a fronte di una previsione media dello 0.2%, 2,5%, su una previsione dello 2,3%, su base annua.

Il maggior numero di assunzioni si è registrato nel settore dei servizi professionali e nei servizi (+78.000) e nella sanità (+45.000). Livelli stabili nel settore manifatturiero (influenzati dall’alta valutazione del dollaro); ancora sofferenza, invece, in quello minerario ed energetico e nei trasporti.

In un quadro economico più che positivo, un dato in controtendenza è quello relativo alla partecipazione alla forza lavoro (Forza lavoro/ Popolazione attiva, nda) ferma al 62,4%, livello più basso dall’ottobre 1977.

Gli incoraggianti dati sull’occupazione negli USA sembra far propendere per un possibile aumento del costo del denaro deciso dalla Fed, già nella prossima riunione del 16 dicembre. Una possibilità confermata dal governatore della Federal Reserve, Janet Yellen, davanti al Congresso e che anche i mercati danno quasi per scontata.
Dal suo discorso è emerso con chiarezza che a far pendere definitivamente la bilancia verso la scelta dell’aumento dei tassi, assieme all’aumento degli occupati, è un livello dell’inflazione al 2%.

Fondamentali per la Yellen e gli altri banchieri centrali risultano, quindi, i dati sull’andamento generale dei prezzi che saranno pubblicati il prossimo 17 novembre.

Sui mercati valutari, i dati sulla solidità della ripresa americana e le previsioni sull’aumento del costo del denaro negli USA, hanno causato un rapido apprezzamento del dollaro, scambiato a 1,07 nei confronti dell’euro. Favorendo le condizione perché la Fed possa finalmente decidere l’aumento dei tassi, il primo dal 2006, più volte rimandato negli scorsi mesi.

Una parte degli analisti, però, nell’analisi di questi dati legano quella sui dati sulla propensione delle banche monitorate dalla Federal Reserve a concedere credito al settore privato.
Il Senior Loan Officer Survey informa che nell’ultimo trimestre il 7,4% delle banche americane ha rivisto in senso restrittivo i propri standard di accesso al credito, causando maggiori difficoltà di accedere al credito per le aziende statunitensi.
Dati che non prefigurano di certo un’imminente recessione ma che fanno prevedere l’esaurimento della crescita occupazionale, che si dovrebbe compiere – per questi analisti – a settembre del prossimo anno.
Secondo tale analisi, il verosimile aumento dei tassi da parte della Fed, con la prevedibile ulteriore contrazione del credito erogato, garantirà l’avverarsi della suddetta previsione.