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Take profit

In questa guida ti mostreremo come impiegare al meglio uno degli strumenti fondamentali a disposizione degli investitori che decidono di operare sul trading online: il Take Profit.

Lo strumento di Take Profit è fondamentale sia per stabilire i propri margini di profitto su di un investimento, sia per arginare i rischi di perdita: in poche parole si tratta di individuare e precisare la soglia massima di valore di un titolo, superata la quale il broker andrà a chiudere in automatico il nostro investimento.

Speculare e complementare allo Stop Loss, il Take Profit permette di tenere d’occhio il proprio portafoglio finanziario anche senza la necessità di restare perennemente connessi sulla piattaforma del broker, uno strumento che ti metterà in grado di vivere la tua quotidianità indipendentemente dai mercati finanziari senza correre il rischio di perdere il tuo investimento.

Come sempre consigliamo, per usare strumenti come il Take Profit è necessario usare piattaforme di livello, solo così ci si può accertare che gli ordini verranno eseguiti. Un esempio? 24option che con la sua guida gratuita insegna come impostare il Take profit e molto altro ancora.

Stop Loss e Take Profit: perchè sono complementari?

Mettiamo che tu abbia investito, ad esempio, sulle azioni Amazon quotate a 1.735 dollari, con linea di Resistenza 1 fissata a 1748,5 dollari, Resistenza 2 a 1774,9 dollari, Supporto 1 a 1722 e Supporto 2 a 1704,4. Questi dati sono ricavabili da una semplice analisi tecnica del titolo e puoi convertirli in investimento fissando il Take Profit e lo Stop Loss sulla tua posizione.

Per il primo dovrai tener conto delle linee di Resistenza, per il secondo delle linee di Supporto: una volta che avrai completato la tua analisi tecnica sul titolo, i due strumenti ti serviranno a definirne i limiti in termini di profitto che desideri conseguire e perdite che sei disposto ad affrontare.

Impostare uno Stop Loss troppo basso può rivelarsi disastroso per il tuo capitale in quanto potresti registrare perdite che non puoi permetterti. Il discorso sul Take Profit è simile, in quanto un profitto può velocemente trasformarsi in una perdita se il titolo non riesce a sfondare la linea di Resistenza e, conseguentemente, inverte il suo trend temporaneo.

Stabilire quanto si vuole guadagnare è un ottimo esercizio anche per la psiche: essere ingordi mentre si investe sui mercati finanziari non è mai un bene. Meglio registrare profitti e poi accorgersi di aver potuto guadagnare di più che, invece, prevedere correttamente l’andamento di un titolo e perdere il proprio investimento perché mossi da troppa ingordigia.

Definire i limiti del tuo investimento è allo stesso tempo definire i tuoi margini di miglioramento: se fissi un Take Profit troppo alto, non dovrai incolpare che te stesso, mentre, se lo fissi troppo basso, probabilmente vi è qualche calcolo che non è stato svolto correttamente, o qualche previsione errata: insomma, puoi individuare dove hai sbagliato!

Sfruttare al meglio il Take Profit

Per sfruttare al meglio il Take Profit avrai bisogno di uno dei due broker che ti proponiamo: la nostra guida, infatti, può farti comprendere come funziona lo strumento, come impiegarlo al meglio e quali sono i trucchi del mestiere, ma solo una piattaforma di trading online ti preparerà ad affrontare la realtà dei mercati finanziari.

In particolare ti consigliamo due piattaforme: la prima ti permette di approfondire al meglio l’argomento, mettendoti in grado di comprenderlo a pieno e applicarlo con successo ai tuoi investimenti; la seconda, invece, ti permette di sfruttare le conoscenze dei professionisti a tuo vantaggio.

24Option: il Take Profit spiegato dai migliori

Il motivo per cui ti consigliamo di rivolgerti a 24Option è la sua attenzione agli utenti alle prime armi: se non hai ancora sentito parlare della guida al trading online di 24Option faresti bene ad informarti. Si tratta, infatti, di un manuale scaricabile gratuitamente in PDF una volta completata la registrazione.

Gli esperti le hanno assegnato un valore di mercato di oltre 3000 dollari e noi non possiamo in alcun modo dissentire: la guida al trading online d 24Option è in assoluto il miglior manuale di investimento mai progettato, un vero e proprio gioiello per chi si interessa ai mercati finanziari.

Su quel manuale troverai svelati tutti i segreti del Take Profit e, se lo studierai a fondo, aiutandoti nel mentre anche con l’Account Demo, non vi sono dubbi che in pochi mesi sarai più che preparato ad affrontare la maggior parte dei titoli presenti sui mercati finanziari.

Oltre alla guida, un altro strumento che 24Option ti mette a disposizione per individuare il valore ottimale del Take Profit sono i suoi segnali di trading, analisi aggiuntive della miglior qualità da sfruttare per correggere o rendere ancora più precisa la tua valutazione.

Insomma, si tratta della piattaforma migliore per approfondire le tue conoscenze e iniziare un percorso di crescita non solo finanziaria ma anche personale!

eToro: il Take Profit realizzato dai migliori

Se non hai tempo né voglia da impiegare nell’approfondimento teorico degli strumenti di investimento, allora la soluzione migliore per te è eToro. Si tratta della piattaforma leader mondiale nel Social Trading, ovvero nello strumento che ti permette di copiare in tutto e per tutto gli investimenti realizzati dai maggiori professionisti al mondo.

Uno dei punti di partenza dell’investire sui mercati finanziari è conoscere se stessi e i propri limiti: se sai che non hai tempo a disposizione per studiare i mercati, o che non sei sufficientemente portato nello studio, ma vuoi comunque investire il tuo capitale, allora eToro è la scelta obbligata.

Dovrai comunque modellare il Take Profit e lo Stop Loss sulle tue esigenze, ma questa nostra guida ti sarà sufficiente a poterlo fare: il resto lo farà il professionista che avete deciso di copiare!

Lo strumento di Copy Trading, infatti, ti permette di replicare in tutto e per tutto gli investimenti fatti da un determinato investitore, con l’unica eccezione nella differenza del capitale investito: dovrai essere tu a scegliere quanto capitale devolvere alle operazioni, e di conseguenza, basandoti sulle scelte del trader copiato, quanto sei disposto a perdere o a ricavare.

Take Profit: il rapporto con le linee dei prezzi

Premettiamo che il Take Profit si calcola o in termini di percentuale rispetto al prezzo base, o prezzo d’entrata, oppure in pips, ovvero in termini delle ultime cifre decimali di una quotazione. Una quotazione solitamente prevede quattro cifre decimali, e l’ultima indica il pip (ad esempio, se le azioni Juventus FC salgono da 1,304 a 1,311, si può dire che hanno registrato una crescita di 7 pips).

Non esiste una regola definitiva per definire il Take Profit in relazione alle linee dei prezzi: in generale si tende a seguire queste due indicazioni:

  • Per un ordine di vendita, il Take Profit è solitamente posizionato poco al di sopra di pochi pips rispetto alle linee di supporto, in modo da evitare la possibilità che il titolo rimbalzi sulle linee di supporto. Raramente un titolo non effettua il rimbalzo e, ancor più raramente una simile possibilità non è prevedibile dalla lettura di alcuni dati;
  • Per un ordine d’acquisto, il Take Profit è quasi sempre posizionato di pochi pips sotto la linea di resistenza, dato che solitamente un titolo rimbalza sulla linea di resistenza. Si tratta di un indicatore particolarmente utile in quanto indica il prezzo massimo stimato che un titolo possa raggiungere. Così come per il supporto, raramente la linea di resistenza viene sfondata e, se accade, solitamente lo si può prevedere da alcuni segnali;

Gli ulteriori segnali che risultano essere di estremo aiuto per stabilire il Take Profit sono i Rintracciamenti di Fibonacci.

Rintracciamenti di Fibonacci

Le linee di Supporto e Resistenza sono utili nello stabilire in generale la soglia del Take Profit di ciascuna operazione, ma permettono, come abbiamo detto sopra, solo una stima molto approssimativa: “Di quanti pips il mio Take Profit deve differire dalla linea di Supporto e di Resistenza?”, la risposta a questa domanda non ti può essere garantita dalle sole linee, ma necessita dell’applicazione di uno strumento più complesso: i Rintracciamenti di Fibonacci.

Un Take Profit stabilito da un professionista non può fare a meno di analizzare questo aspetto dell’andamento di un titolo e, sebbene si tratti di uno strumento particolarmente complesso, te ne accenniamo le linee generali.

Del resto, ti abbiamo già accennato alla guida al trading online di 24Option (scaricala qui gratis), giusto?

Se desideri approfondire l’argomento quello è il testo che fa per te, altrimenti puoi affidarti alle analisi fatte dagli altri trader grazie al Copy Trading di eToro.

I Rintracciamenti di Fibonacci si fondano sulla successione scoperta da Leonardo di Pisa, detto il Fibonacci, uno dei più grandi matematici del Medioevo. Detta anche successione aurea per via del rapporto tra alcuni elementi della serie che, tendenti all’infinito, individuano il famosissimo numero di Fidia, detto altrimenti sezione aurea.

Non sta a noi addentrarci nei particolari matematici della questione: ti basti sapere che la sezione aurea è al centro di molte delle più recenti e complesse teorie fisiche, biologiche, musicali, informatiche, elettroniche e, ovviamente, economiche.

In economia i Rintracciamenti di Fibonacci si tracciano a partire da un trend dominante e ne indicano alcune delle tappe fondamentali in termini di supporto e resistenza statici, che possono confermare o meno le tradizionali linee di Resistenza e Supporto. I valori dei Rintracciamenti di Fibonacci sono espressi in percentuale (23.6%; 38.2%; 50%; 61.8%; 76.4%; 100%).

Per adesso ti basti sapere della loro esistenza: come abbiamo detto puoi approfondire l’argomento sulla guida al trading online di 24Option!

Take Profit: Parziale o Intermedio

Già qui si tratta di un livello più avanzato di Take Profit: solitamente solo gli investitori più esperti ragionano in questi termini, ma è più che giusto iniziare a farti un piccolo bagaglio di conoscenze fin dall’inizio. Tieni comunque conto che agli inizi della tua esperienza come investitore ragionerai quasi esclusivamente in termini di Take Profit totale, così come te lo abbiamo esposto finora.

Il Take Profit Parziale, rispetto a quello Totale, ha il vantaggio di assicurare una maggiore garanzia sul proprio investimento: particolarmente adatto ai titoli più rischiosi, sacrifica, infatti, al profitto massimo ricavabile con un Take Profit Totale la possibilità di minimizzare le perdite.

Fondamentalmente il Take Profit Parziale si regge su tre metodi:

  • Il metodo 50/50, ovvero la suddivisione della posizione in due metà, liquidate in successione con due take profit diversi, in modo da salvaguardarsi da possibili repentine variazioni delle quotazioni di un titolo. In tal modo solo una metà massimizzerà il profitto ma, d’altro canto, si riducono i rischi di una perdita complessiva. Per intenderci, compri 10 azioni Amazon e imposti il primo Take Profit a 6 pip e solo il secondo appena sotto la Linea di Resistenza (nell’esempio a 9 pip): così anche se il secondo Take Profit non fosse raggiunto, comunque avrai registrato un profitto complessivo;
  • La tripla scala è molto simile al 50/50, solo che prevede la divisione in tre lotti e, di conseguenza, in tre punti di Take Profit. Solo una delle tre parti, l’ultima, massimizzerà il profitto, mentre la prima e la seconda si occupano di assicurare comunque un profitto minimo a fronte del possibile fallimento della terza e ultima porzione. Nell’esempio di prima, una prima porzione a 6 pip, una seconda a 7 e solo l’ultima a 9: registrerai comunque un profitto che, sebbene non sarà il massimo ottenibile, ti permetterà di controllare più accuratamente il tuo investimento;
  • Il metodo 80/20 è il metodo migliore da applicare a settori altamente soggetti a repentine variazioni delle quotazioni: si tratta di dividere il proprio investimento in due porzioni diseguali, la prima racchiuderà l’80% della tua posizione e la seconda il 20%.

Con il metodo 80/20, liquiderai la prima posizione con un Take Profit altamente probabile, prossimo alla linea di Supporto o Resistenza (dipende se stai vendendo o acquistando), mentre per il restante 20% fisserai un Take Profit più audace, in corrispondenza di un traguardo che il titolo potrebbe raggiungere con il tempo. In tal modo ti sarai premunito in caso di errore e non avrai rinunciato alla possibilità di ingenti profitti derivati dalla differenza tra il prezzo di entrata e di uscita del restante 20%;

Take Profit: in conclusione

In conclusione, lo strumento del Take Profit è uno dei fondamentali dell’investire online, un’arma a tua disposizione per difenderti dagli imprevisti e massimizzare i profitti che puoi ottenere da un titolo.

Per impostare un buon Take Profit hai bisogno delle giuste conoscenze e di una risposta realistica alla domanda “Quanto voglio guadagnare?”. Sii consapevole di questo: troppo poco significa profitti minimi, troppo significa esporsi al rischio di perdere tutto!

Il nostro consiglio è: non avere fretta e agisci con calma. Non c’è bisogno che rischi fronteggiando ciò che non conosci a pieno, inizia a esercitarti con il Take Profit Totale, dapprima con un Account Demo e poi investendo soldi veri.

Solo dopo molta pratica, potrai sperimentare Take Profit Parziali, sempre partendo dall’Account Demo. Per farlo, tuttavia, devi prima conoscere le regole fondamentali dei mercati finanziari, e non è semplice!

Detto questo, le piattaforme migliori te le abbiamo consigliate, non ci resta che augurarti buon trading!

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