Temi e protagonisti del meeting della Federal Reserve di venerdì 26 agosto

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Altissima l’attesa dei mercati per il meeting della Federal Reserve che si terrà questo venerdì 26 agosto a Jackson Hole, dove la governatrice della Fed Janet Yellen terrà il proprio discorso da cui letteralmente pendono i mercati in questi giorni. L’evento, organizzato dalla sede Fed di Kansas City per la prima volta nel 1978 come appuntamento su temi agricoli, negli anni si trasformò nel luogo di ritrovo prediletto dei più importanti banchieri, a cui oggi si uniscono i funzionari del Tesoro provenienti dai Paesi più sviluppati ed emergenti per condividere, discutere e mettere in pratica misure efficaci e manovre di rilevanza mondiale. Per fare un esempio, basti ricordare l’anticipazione del Quantitative Easing II da parte di Ben Bernanke nel 2010, o più recentemente gli stimoli a base di piani di acquisti obbligazionari preannunciati da Draghi nel 2014.

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Il numeroso pubblico internazionale, composto da giornalisti, banchieri analisti e investitori, spera infatti di poter avere qualche reale indicazione sulle future manovre dell’istituto centrale americano, al momento unico vero timoniere della politica monetaria mondiale. L’eventuale processo di normalizzazione infatti, previsto per l’ultimo trimestre del 2016, rimane ancora avvolto nell’incertezza continuando nel frattempo a tenere in scacco i mercati in quanto oltre a portare alla luce una preoccupante divergenza nelle politiche monetarie tra le grandi potenze, sta mettendo alla prova la solidità di una ripresa americana che al momento funge come già accennato da traino per l’altalenante economia mondiale.

Numerose voci contrastanti si sono rincorse nell’ultimo mese, e ancora oggi non è possibile di fatto prevedere le scelte della Fed, che potrebbe facilmente deludere le eccessive attese. La Yellen infatti potrebbe decidere di temporeggiare e prendere tempo utilizzando il meeting di venerdì come un banco di prova dove ottenere credibilità e fiducia piuttosto che risultati concreti, avendo messo in conto le incogruenze ancora esistenti nei dati economici dentro e al di fuori dei confini americani. In un clima come quello attuale, diviso tra chi invoca strette monetarie senza più indugi e chi chiede di farle slittare ancora, una strategia del genere potrebbe anche pagare, sanando le polemiche e dimostrando la risolutezza della Federal Reserve, pronta ad agire ma solo se le statistiche lo permetteranno.

Non sarà invece presente al meeting in Wyoming il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, al momento impegnato (come anche il Giappone) ad attuare efficaci politiche di stimolo. Al suo posto Francoforte presenterà comunque l’esponente del board Benoit Coeuré, che tuttavia non terrà alcun discorso. La Yellen aveva mancato l’appuntamento lo scorso anno, ma ha questa volta deciso di partecipare in quanto perfettamente consapevole dell’importanza di sottolineare le qualità di leadership della Fed nell’attuale clima finanziario mondiale.

La riunione verterà su temi delicati, ponendosi come alto obiettivo quello di “Disegnare resistenti modelli di politica monetaria per il futuro”. Visto il clima attuale inoltre il meeting dovrebbe cercare di offrire conferme e soluzioni piuttosto che nuovi dubbi, ma d’altro canto è comprensibile la cautela con cui la Federal Reserve si sta appociando all’evento, conscia appunto dell’importanza delle imminenti scelte. Il capoeconomista della Bank of America Michele Meyer prevede che la Yellen si limiterà al momento a temporeggiare, pensando certo a un abbassamento dei tassi di interesse ma senza di fatto garantire tempi precisi sulle applicazioni della stretta economica.

Lo stesso tema principale della riunione, ovvero la necessità di rivedere gli assunti sui futuri livelli naturali del costo del denaro, diventerebbe una garanzia che la Federal Reserve intende realmente attuare quanto promesso da mesi, ma attende il giusto momento e le giuste ragioni per mettere in pratica la tanto attesa politica monetaria. Proprio Williams ha mostrato quanto i recenti dissapori tra favorevoli e oppositori non fossero tanto una battaglia tra opposte fazioni, quanto un dilemma interno in cerca di una difficile soluzione. Molte possibilità e variabili dunque, che rimarranno tali fino a questo venerdì, quando le dichiarazioni della Yellen forniranno la risposta tanto attesa dai mercati.

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Temi e protagonisti del meeting della Federal Reserve di venerdì 26 agosto
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Grandi attese sui mercati finanziari per la decisione che la FED prenderà venerdì 26 agosto. La FED rallenterà le sue stampanti?
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