Tensioni in Crimea: spinta al rialzo del Gas

trading gas naturaleLe tensioni in Ucraina e in Crimea stanno generando una serie di cambiamenti nei mercati finanziari di tutto il mondo. La secessione della penisola e successiva annessione alla Federazione Russa, in base al recente risultato delle urne, oltre a causare un ritorno alla “Guerra Fredda”, ha influenzato enormemente i prezzi del gas naturale.

L’Europa riesce soltanto a conservare Kiev. Ma per quale motivo tutti i paesi Occidentali sono preoccupati dal fatto che la Crimea rientri nuovamente nella Russia? Senza considerare che la maggior parte delle persone che vive sulla penisola ucraina ha il desiderio di tornare ad unirsi a Mosca.

Se guardiamo la situazione degli occhi di un investitore, ecco che risulta molto più chiara e comprensibile. La risposta è semplice: non si vuole dare ulteriore potenza a Vladmir Putin, a maggior ragione se si considera che circa il 40% del gas naturale in Europa proviene proprio dalla Russia.

I risultati delle urne in Crimea sono quindi una vittoria per Putin, ma il presidente Obama e gli alleati minacciano dure sanzioni. Ecco il punto cruciale: una eventuale deficienza di gas naturale potrebbe avere conseguenze enormi in Europa, con un forte aumento dei prezzi.

Nel frattempo diversi banchieri russi hanno ritirato oltre 100 miliardi dagli istituti di credito in Occidente.

Una tensione, quella ucraina, che può provocare movimenti ingenti sui mercati globali, in un periodo in cui le borse respiravano in Europa ed America ed i tassi di interesse erano scesi ai minimi. Nel mentre anche il prezzo dell’oro è tornato prepotentemente a salire ed arrivano così i primi segnali di una ripresa economica molto debole.

Tra i titoli che potrebbero beneficiare di tale situazione, ad esempio alcuni che nel più recente passato hanno sofferto molto, come ad esempio Barrick Gold e IAMGOLD.

Il rischio di una carenza di gas naturale in Europa potrebbe peraltro dare una notevole spinta al numero uno in Europa del comparto, Royal Dutch Shell.

Il gas naturale, dopo aver registrato nelle settimane passate anche dei cali record, in pochissimi giorni ha invertito rotta muovendosi al rialzo.

Ecco perché sono molti i trader che hanno acquistato il combustibile (visita i migliori broker forex, broker CFD, broker opzioni binarie per contrattare online) a prezzi molto vantaggiosi. Il trading sul gas naturale è diventato molto interessante. Nei giorni scorsi si è evidenziato anche un calo maggiore di quello stimato per quanto concerne le scorte (circa 95 miliardi contro i 104 miliardi stimati).

Oltre alle tensioni geopolitiche in Ucraina, si aggiungono anche le previsioni sul tempo freddo che colpisce America ed Europa, che genera un logico aumento della domanda di gas naturale da parte sia di utenti residenziali che di attività commerciali.

Per tale motivo investire in colossi energetici che mostrano bilanci sicuri, elevate disponibilità di cassa ed alta redditività, potrebbe essere la soluzione da adottare in questo secondo trimestre del 2014.

2 Responses to Tensioni in Crimea: spinta al rialzo del Gas

  1. Conte Zio ha detto:

    La crimea è stata veramente un’umiliazione cocente per Obama. E se questo è il capo dell’Occidente, beh allora ci meritiamo di pagare il gas uno sproposito.

  2. Lidia ha detto:

    Alla fine a pagare saranno i consumatori, i grandi boiardi del gas nostrano (De Benedetti alias De Maledetti) non pagano mai, loro anzi ci guadagnano perché ci faranno pagare di più la corrente con la scusa che il gas è aumentato.

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