Economia e Finanza

Tobin Tax sui titoli di Stato: attacco all’Italia

Non ho mai apprezzato, sinceramente, l’idea della Tobin Tax, cioè l’idea di una imposta che grava sulle transazioni finanziarie. In effetti l’ordinamente fiscale vigente nella maggior parte dei paesi d’Europa già colpisce i redditi da capitale in maniera variabile. Dunque se proprio si voleva ulteriormente colpire le rendite finanziarie sarebbe stato molto più razionale aumentare semplicemente il livello di tassazione sui capital gains invece di colpire ogni singola transazione con un balzello. Tuttavia si tratta di un argomento caro a certa sinistra estrema e dunque l’Europa si è piegata e ha deciso di introdurla.

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Ma forse c’è qualcosa di più grave sotto, qualcosa che potrebbe danneggiare l’Italia in maniera drammatica.

La Tobin Tax renderà sicuramente meno fluido il mercato finanziario. E se dovesse colpire contratti derivati che passano di mano in maniera frenetica tutto sommato non avrebbe grossi impatti sull’economia reale, ridurebbe forse di poco i profitti degli speculatori finanziari. O, molto più probabilmente, costringerebbe gli speculatori a diventare ancora più spericolati nelle loro operazioni per recuperare i profitti persi con la Tobin Tax.

Ma che cosa succederà al mercato dei titoli di Stato? Una domanda fondamentale. Perché la Tobin Tax, per come è stata prevista, colpirà anche le transazioni fatte sui titoli pubblici. Un mercato delicatissimo e con effetti devastanti sull’economia reale. Ricordiamo infatti che la crisi in cui l’Italia si sta dibattendo dipende, almeno in parte, dal problema rappresentato dal debito pubblico. E se ci dovessero problemi di fluidità del mercato lo spread è destinato a salire. E se sale lo spread ci sarà bisogno di più soldi per pagare gli interessi sul debito pubblico  e quindi di più tasse e più tagli (conoscendo i politici italiani, più tasse). Le banche italiane, poi, i cui bilanci malgrado sia abbondantemente imbellettati iniziano a mostrare evidenti crepe, si troverebbero ancora più in difficoltà e probabilmente avrebbero bisogno di supporto pubblico. Insomma, l’Italia si avvierebbe decisamente sulla strada tracciata dalla Grecia e avrebbe assoluta necessità del supporto finanziario dell’Europa. In pratica perderemmo la nostra sovranità economica e i ricchi tedeschi potrebbero venire da noi a comprare, per meno di un piatto di lenticchie, gli ultimi gioielli rimasti.

La Tobin Tax può essere la classica goccia che fa traboccare il vaso: se l’Italia non è ancora saltata è per gli immensi sacrifici di coloro che ancora lavorano e pagano per tutti, mentre classe politica e sindacati stanno dando uno spettacolo indegno di un paese civile. Anzi, probabilmente indegno e basta.

Il debolissimo governo italiano ha provato a opporsi, con il Ministro Grilli che ha dichiarato che l’Italia farà saltare l’intero progetto della Tobin Tax se il mercato dei titoli di stato non sarà dichiarato esente. Ma in fondo sappiamo tutti come andrà a finire: alla fine il governo piegherà educatamente la testa e farà ingoiare agli italiani l’ennesimo boccone avvelenato. E questa volta il veleno rischia di ucciderci.

Vincenzo Colonna

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