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Trading Intraday: guida pratica alle principali tecniche

Sei interessato a iniziare il tuo viaggio nel mondo dei mercati finanziari, ma non sai da dover partire per ottimizzare il tuo tempo? Hai mai sentito parlare della differenza tra cassettisti e trader?

In questa guida pratica al trading intraday andremo a presentarti alcune tra le tecniche più diffuse. Andremo ad analizzare quale tipo di operatività si addice maggiormente a chi inizia a investire praticamente da zero, con una conoscenza appeno accennata sul funzionamento dei mercati finanziari.

Non da ultimo porteremo alla tua attenzione tre tra le migliori piattaforme (eToro, IQ Option e Trade.com) per applicare queste strategie di trading. Reggiti forte e preparati ad immergerti direttamente nel vivo dell’operatività finanziaria.

Trader e cassettisti: una falsa alternativa

Affermiamo che l’alternativa tra trader e cassettisti sia in realtà una falsa alternativa proprio in quanto, seppur la maggior parte delle volte ci si avvicini al mondo del trading online pensando di poter diventare l’uno o l’altro un giorno, questa scelta non sussiste.

Il trader è uno speculatore, colui che si dedica allo studio delle quotazioni di un titolo ed elabora strategie di investimento sul breve o brevissimo tempo. Si tratta del trading intraday di cui ci occuperemo in questa guida.

Il cassettista è l’azionista vero e proprio, colui che investe denaro direttamente su azioni o altri asset, ma non per ricavarne profitto immediato. I profitti del cassettista vengono prevalentemente dai dividendi, non dalle oscillazioni dei prezzi nel breve termine.

Warrenn Buffett Cassettista per eccellenza

L’anima del cassettista puro oggigiorno è rappresentata da Warren Buffett, tra i più grandi investitori di tutti i tempi. Come Buffett ama affermare, un investitore non apre una posizione su un titolo se non intende lasciarla aperta per almeno 5 anni. Detto altrimenti, un cassettista osserva un titolo e lo pensa 5 anni in avanti.

Un trader no. Se al cassettista appartiene la placida costanza e tranquillità dei cetacei, nulla meglio dell’irrequietezza e della fame di uno squalo rappresenta l’anima del trader puro. Non è un caso che la storia di Jordan Belfort, uno dei maggiori trader di Wall Street negli anni ’80, sia stata intitolata the Wolf of Wall Street.

Ebbene, si tratta di una falsa scelta in quanto per diventare un cassettista è necessario un capitale di partenza decisamente ingente, di almeno svariate centinaia di migliaia di euro

Presta bene attenzione, dunque, a ciò che stiamo per dirti perché, nel momento in cui inizierai ad operare con alcuni tra i principali broker di trading online, come ad esempio eToro (visita la pagina ufficiale per capire di cosa stiamo parlando), queste saranno le principali tecniche a cui dovrai far riferimento.

Trading intraday: l’anima del trading puro

Il trading intraday indica sessioni di trading autoconclusive che si esauriscono in un massimo di 24 ore. Ovviamente nessun trader realizza sessioni così lunghe, ma per lo più pianifica i propri investimenti affinché si concludano al massimo in 24 ore.

Si tratta di una modalità di investimento estremamente indicata per il trading online in quanto i broker, come eToro, a cui abbiamo accennato prima, solitamente impostano un tasso di overnight, ovvero un interesse che ti addebitano o accreditano allo scadere di una precisa ora ogni giorno.

Si tratta di un tasso legato alla struttura stessa degli strumenti finanziari con cui si opera nel trading online: i CFD. I CFD sono strumenti derivati, il che significa che riflettono fedelmente le quotazioni di un asset sottostante da cui, appunto, derivano.

I CFD per il trading intraday

Ad esempio, investendo in azioni Amazon con eToro non andrai ad acquistare effettivamente azioni Amazon ma a realizzare un investimento in CFD azioni Amazon, uno strumento che ne riflette le quotazioni. In questo modo potrai investire sia sul rialzo che sul ribasso del titolo e avrai a tua disposizione strumenti di ausilio all’investimento che un’operatività diretta non consente.

Con il trading online si opera con tasso di overnight, che poi altro non è che una stima che il broker fa delle oscillazioni che un titolo registra nel mentre le Borse Valori sono chiuse. Mantenere aperta una posizione per più giorni non conviene se non in circostanze particolari.

Il trading intraday, dunque, costituirà la quasi totalità della tua operatività di trading online.

Le 4 principali tecniche di trading intraday

Prima di affrontare direttamente le quattro principali tecniche di trading intraday, dobbiamo spendere necessariamente due parole sulla base su cui poggia ognuna di esse: l’analisi tecnica.

Non esiste trader puro al mondo che non sia un esperto di analisi tecnica: molti dei saggi e dei manuali di analisi tecnica, infatti, sono scritti proprio da trader.

L’analisi tecnica è quell’analisi che viene condotta su un titolo partendo solo ed esclusivamente dal grafico. Andando ad analizzare il grafico che riporta lo storico delle quotazioni di quel titolo, il trader va ad applicarvi degli indicatori di trading e realizza in questo modo lo studio, o l’analisi, tecnica di quell’asset.

Gli indicatori di trading sono anch’essi elementi del grafico, linee aggiuntive che tengono conto dello storico di alcuni aspetti particolari del titolo, come ad esempio dei volumi di scambio, della volatilità giornaliera, etc.

Abbiamo fatto questa premessa in quanto ogni tecnica di trading intraday poggia sull’impiego di precisi indicatori di trading.

1 – Scalping

Probabilmente ne avrai già sentito parlare nelle nostre recensioni dei principali broker. Lo Scalping è una tecnica che si fonda sull’apertura di numerosissime posizioni in un breve arco di tempo e di limitare volutamente i propri profitti a pochi pip (un pip corrisponde alla quinta quota decimale di una quotazione).

Con lo Scalping il profitto finale deriva dalla somma di tutti i singoli pip ricavati da ogni operazione. 

Si tratta di una delle tecniche che meglio rappresenta l’anima del trader proprio in quanto è la quantità di operazioni che costituisce il profitto complessivo e non la qualità delle singole. Con lo Scalping si può operare con qualsiasi titolo che permette di registrare profitti nell’immediato, indipendentemente da che tipologia di titolo si tratta.

Generalmente si tende ad applicare questa tecnica al Forex Market, ma non mancano investitori che la estendono anche al mercato azionario o a quello delle criptovalute.

Uno Scalping mediocre prevede l’apertura anche di un centinaio di operazioni al giorno. I trader esperti possono raggiungere anche un quantitativo tre o quattro volte superiore.

Cosa si cerca quando si fa Scalping?

Innanzitutto bisogna aver acquisito dimestichezza con lo studio del grafico di un titolo. Dopodiché si cercano, ovviamente, titoli che abbiano un buon livello di volatilità e di volumi. L’ottimale sarebbe sempre quello di operare su titoli che sono in procinto di registrare una inversione di trend, ma prevedere questo non è semplice e richiede molta esperienza.

Gli indicatori con cui dovrai necessariamente prendere dimestichezza se vuoi fare Scalping sono:

  • Medie Mobili dei Volumi, sia Semplice che Doppia, in quanto ti permetterà di capire se il titolo potrebbe registrare una inversione di trend o se, comunque, su quello specifico asset stanno operando abbastanza investitori. 

Se i volumi sono bassi vi è meno probabilità che quel titolo possa registrare quei movimenti repentini che portano profitti;

  • Indicatore CCI, che ti permette di capire quale è la tendenza più diffusa tra gli investitori che stanno operando sul titolo (se comprano o vendono). Particolarmente utile se usato in combo con le Medie Mobili;
  • Indicatore ATR, che indica la volatilità del titolo. Maggiore è la volatilità e maggiormente il titolo si presta allo Scalping. Confrontare, inoltre, l’ATR con gli altri due indicatori permette di farsi un’idea su quale sia il trend dominante del titolo e individuare esattamente che tipo di operazione fare;

2 – Pivot Points

Un’altra tecnica di trading intraday è quella che prende in considerazione i Pivot Point.

Si tratta di un indicatore di trading che individua le linee di Resistenza e Supporto di un titolo. I Pivot Point disegnano sul grafico 5 linee:

  • Una indica la quotazione corrente;
  • Due si posizionano sopra la quotazione corrente. Sono dette linee di Resistenza (1 e 2) e si collocano in corrispondenza delle quotazioni che un titolo ha come proprio obiettivo in quel momento. Sono le quotazioni target per entrare o confermare un trend rialzista.

Sfondamento rialzista

Se il titolo sfonda la linea di Resistenza, allora il trend è rialzista, se ci rimbalza subirà un movimento laterale, ovvero di oscillazioni orbitanti intorno alla quotazione corrente;

  • Due si posizionano sotto la quotazione corrente. Sono dette linee di Supporto (1 e 2) e si collocano in corrispondenza delle quotazioni che un titolo deve superare per entrare in un trend ribassista. 

Come per la Resistenza, anche nel caso del supporto il titolo può superare o rimbalzare sulla linea. Nel primo caso si avvierà il trend ribassista, nel secondo si avrà un movimento laterale;

I Pivot Point sono particolarmente utili ai trader perché danno un’idea di quali devono essere gli estremi del proprio investimento. In linea generale, infatti, sulla base dei Pivot Point e degli altri indicatori che rilevano volumi e volatilità, si calcolano i valori di Take Profit e Stop Loss.

La tecnica di trading intraday dei Pivot Point prevede un’analisi della situazione del titolo in rapporto alle linee e realizzare un investimento che sia racchiuso nei valori principali indicati dalle linee di Resistenza e Supporto.

Questo permette di rischiare relativamente poco (impostando lo Stop Loss puoi decidere tu quanto sei disposto a rischiare) e ricavare, potenzialmente, il miglior profitto che quel titolo potrebbe offrirti.

3 – Breakout

La tecnica del breakout si fonda sull’investire in corrispondenza della zona di contrazione dei prezzi, ovvero in corrispondenza di una momentanea “indecisione” della quotazione di un titolo, che appare rimbalzare tra due valori fissi, con una certa regolarità.

Con questa tecnica, ogni qualvolta si presenta una contrazione dei prezzi di un qualsiasi titolo, bisogna consultare diversi indicatori per prevedere il trend successivo e aprire una posizione che possa cavalcarlo.

Gli indicatori più comuni con il Breakout sono:

  • Bande di Bollinger e ATR, che danno un’idea della volatilità del titolo. A volatilità elevate corrispondono trend dominanti mentre, invece, a volatilità basse corrispondono le fasi di contrazione dei prezzi. 

Per questo motivo, nel caso in cui Bande di Bollinger e ATR dovessero rivelare un aumento della volatilità si può prevedere la fine della fase di contrazione dei prezzi e il momento opportuno per investire;

  • ZIG ZAG, o Onde di Elliott, che permettono di comprendere in che fase si trova il titolo, per avere una idea più o meno chiara di quale potrebbe essere il trend successivo alla contrazione dei prezzi.

L’indicatore ZIG ZAG ovviamente deve essere adattato al periodo preso in considerazione. Per il trading intraday si consiglia di prendere in considerazione periodi brevi e impostare lo ZIG ZAG su un numero basso di periodi, in modo da avere un’immagine fedele dello stato corrente di cose;

4 – Pullback

Il Pullback è un’altra strategia di trading intraday particolarmente efficace che fa affidamento sulla Media Mobile Esponenziale dei volumi (EMA).

Pullback sta ad indicare quel movimento correttivo proprio di un titolo che ha appena superato un forte trend, rialzista o ribassista che sia.

Il movimento correttivo del Pullback è di trend opposto a quello dominante ed è caratterizzato da una volatilità bassa, perfetta per un investimento fulmineo contro al trend dominante (acquisto se il trend dominante è ribassista, vendita se è rialzista), in modo da ottenere buoni profitti in poco tempo.

Il Pullback, pur facendo principalmente affidamento all’EMA per l’individuazione del punto di inizio del movimento correttivo, fa grande affidamento alla Teoria delle Onde di Elliott.

Il nostro consiglio è di fare pratica con il calcolo dei momenti della Teoria delle Onde, o di munirti di un software che, inseriti i dati, lo esegua per te, in modo da avere una idea approssimativa dei valori entro cui si muoverà il Pullback e andare a definire il tuo investimento entro quei valori.

Sebbene la teoria implicata sia quella delle Onde di Elliott, nella misura in cui non andrai ad investire sul trend dominante come nel caso del Breakout, l’indicatore ZIG ZAG ti sarà di poco aiuto in questo caso.

All’inizio non sarà semplice procedere al calcolo ma, come si dice, la pratica rende perfetti.

Investire nel trading intraday con eToro

All’inizio della guida abbiamo fatto rifermento ad eToro. 

Ebbene, non è stato affatto casuale. Specialmente se parti da principiante, la soluzione di eToro è di gran lunga quella che ti consigliamo più caldamente. 

eToro è un broker che, oltre a permetterti di fare trading convenzionale e fornirti un conto demo per fare pratica, ti mette a disposizione un altro strumento fondamentale: il Copy Trading.

Con il Copy Trading di eToro puoi svolgere ben tre attività in parallelo: 

  • Puoi copiare i migliori trader che operano sulla piattaforma, in modo da avere un modello funzionale di applicazione delle strategie di trading intraday e, allo stesso tempo, ricavare profitti proporzionali a quelli dei professionisti. Un modo innovativo di salvare capra e cavoli;
  • Puoi studiare, nel mentre, una tua personale strategia di trading intraday partendo da quanto ti abbiamo detto e da quanto osservato copiando i migliori. L’account demo di eToro è perfetto per questo e ti permette di familiarizzare con gli indicatori che ti abbiamo nominato;
  • Puoi operare autonomamente, con il tuo account di trading personale, disponibile con un deposito minimo di 200€. In questo modo potrai ricavare, col tempo, ulteriori profitti a quelli registrati con il Copy Tarding;

Aprire un account con eToro, del resto, è facilissimo, fallo gratis ora, clicca qui.

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L’intera operazione ti prenderà meno di un minuto:

  1. Per prima cosa clicca qui, verrai reindirizzato direttamente alla pagina che trovi in figura. Per registrarti non dovrai fare altro che cliccare su “Iscriviti subito”

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  1. A questo punto ti si aprirà questa schermata di registrazione

Inserisci, come in qualsiasi registrazione su Internet, nome utente, e-mail e password, spunta i “Termini e condizioni di eToro EUROPE LTD” e la “Informativa sulla privacy”. Fatto.

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Puoi ulteriormente velocizzare il processo accedendo con il tuo account Google o Facebook.

A questo punto potrai operare tranquillamente sulla piattaforma e applicare la tecnica di trading intraday che preferisci.

Le alternative ad eToro: IQ Option e Trade.com

Ovviamente eToro non è l’unico broker che abbiamo da consigliarti per il trading intraday. Ottime piattaforme per mettere in pratica le tecniche di cui ti abbiamo parlato sono anche:

IQ Option

IQ Option si distingue perché permette di fare trading intraday a partire da un deposito minimo di 10€. Un broker ottimizzato per investire piccole somme che ti mette a disposizione uno dei migliori account demo disponibili sul mercato.

Con 10€ non aspettarti ingenti profitti ma, d’altro canto, potrai rischiare veramente poco, approfittando del deposito per fare esperienza reale senza privarti di grossi capitali.

Prova il trading intraday su IQ Option e opera con appena 10€

Trade.com

Trade.com è la piattaforma che consigliamo a chi ha intenzione di approfondire l’argomento indicatori di trading.

I materiali formativi che il broker ti mette a disposizione gratuitamente, infatti, ti permettono di sviscerare abbondantemente l’argomento e perfezionare la tua conoscenza degli aspetti tecnici del trading intraday.

Più conosci meglio è, specialmente quando si parla di operatività veloce e frenetica come quella del trading intraday.

Approfondisci gli aspetti tecnici del trading con i video e la guida di Trade.com

Con questo intermediario è possibile intervenire anche su indici di borsa come l’IBEX.

Trading intraday: in conclusione

In conclusione l’operatività intraday costituisce l’aspetto principale degli investimenti online e del trading con i CFD.

Imparare le tecniche principali di trading intraday significa, in definitiva, imparare a investire online e a sfruttare i mercati finanziari per ricavare profitti. Procedere diversamente ti prenderà troppo tempo e ti richiederà capitali decisamente maggiori. 

Se con eToro puoi iniziare a operare con appena 200€, gli investimenti diretti te ne richiederanno almeno 100 volte tanto per poter ambire a qualche ritorno di utili. 

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