Twitter licenzia l’8% dei suoi dipendenti

E’ di qualche giorno fa la notizia del non-decollo di Twitter: secondo quanto riferiva il sito web Re/code, specializzato in notizie riguardanti Internet, l’Ad e co-fondatore del social network Jack Dorsey era in procinto di progettare maxi licenziamenti ‘lacrime e sangue’. E, in effetti, i licenziamenti sono arrivati puntuali, con il plauso di Wall Street.

Non solo piccole e medie imprese, dunque: anche i cosiddetti “Big” soffrono la terribile crisi economica che ci sta investendo. D’altronde era noto a tutti che Twitter da mesi, da quasi un anno, non riusciva a decollare oltre la soglia dei 300 milioni di utenti. Dorsey ha voluto affrontare il problema di petto: rispetto a 2 anni fa, quando i dipendenti di Twitter erano solo 2.000 nel secondo trimestre del 2013, ossia prima dello sbarco in borsa, oggi sono più che raddoppiati. Invece i clienti sono cresciuti solo del 50%.

Dalla sua nascita nel 2006, Twitter è prima lentamente e poi sempre più rapidamente esploso, fino a rallentare. Facebook, per fare dei confronti, conta un miliardo di utenti, ma Twitter recentemente è stato superato anche da Instagram con oltre 400 milioni di account.

Si è pertanto deciso di tagliare circa l’8% della forza lavoro del social network: 336 impiegati lasceranno la società nella prima stretta ai costi decisa da Jack Dorsey. Gli investitori sono d’accordo, poiché vedono nei tagli possibili risparmi e quindi aumento dei margini: fin da prima dell’apertura di Wall Street il titolo risulta infatti appetito dal mercato.

“Abbiamo assunto decisioni difficili ma necessarie” ha dichiarato l’amministratore delegato Dorsey. “Il consiglio di amministrazione ha approvato un piano di ristrutturazione e riduzione della forza lavoro”, con un taglio fino a 336 dipendenti. “La ristrutturazione rientra nell’ambito di un piano per organizzare la società intorno alle sue priorità”, spiega ancora la compagnia in una nota. Si avranno così risparmi in contanti per 10-20 milioni di dollari. Le spese totali di ristrutturazione sono stimate in 5-15 milioni di dollari.

Twitter ha inoltre sottolineato che “farà tutto il possibile per prendersi cura di ciascun individuo offrendo generose buonuscita e aiutandoli a trovare un nuovo lavoro. […] Grazie a tutti per la vostra fiducia e per la comprensione. Non è facile. Ma è giusto. Il mondo ha bisogno di un Twitter più forte, e questo è un passo in più verso quell’obiettivo”. Dopo i recenti tagli, la società si attende un miglioramento dei risultati di ricavi e margine operativo lordo nella parte alta o sopra la forchetta indicata e cioè rispettivamente 545-560 milioni di dollari e 110-115 milioni.

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