Visco: “i timori dei mercati sui crediti deteriorati sono esagerati”

Visco: “i timori dei mercati sui crediti deteriorati sono esagerati”

Le preoccupazioni del mercato sulla qualità degli asset delle banche italiane non vanno sottovalutate “ma ci sono buone ragioni per credere che sono state esagerate”; a sostenerlo è il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenuto ieri alla conferenza internazionale “the state of Union” di Firenze al workshop sulla stabilità del sistema bancario.

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Visco ha colto l’occasione per chiarire che, a parer suo, si ha una percezione sbagliata anche sul fatto che la BCE stia facendo pressioni perché si dimettano rapidamente i crediti deteriorati. A conferma di tale errata interpretazione, Visco ricorda come “il presidente della Bce e il presidente del consiglio di sorveglianza del Ssm hanno di recente, pubblicamente, chiarito” che tale percezione è sbagliata.

Il numero uno di via Nazionale ha poi posto l’attenzione sulla necessità di evitare di interpretare le nuove norme europee sulla gestione delle crisi
sottovalutando la centralità dell’obiettivo della stabilità del settore creditizio. Visco ha spiegato l’importanza della stabilità del settore e della sua peculiarità , legata al suo vivere di fiducia, con un esempio: “Se fallisce un supermercato, lo chiudi e un altro apre. Se fallisce una banca, è molto improbabile che ne apra un’altra, è più probabile che quella accanto cominci ad avere problemi”.

Il Governatore di Bankitalia è poi passato all’illustrazioni di dati sullo stato di salute del settore del credito italiano. Pur riconoscendo l’elevata entità dei non performing loans, ha chiarito che “si dovrebbe osservare che le banche hanno un elevato livello medio di garanzie” contro i crediti deteriorati: a fronte di un valore lordo di 200 miliardi di sofferenze ci sono collaterali per 160 miliardi di euro rappresentati da beni immobili. Di questi 200 miliardi, 87 rappresentano il valore netto dei bad loans e sono ampiamente coperti, secondo i numeri della Banca d’Italia, da 85 miliardi di garanzie reali e da altre 37 di garanzie personali. Gli accantonamenti delle banche italiane sono in progressiva crescita e hanno raggiunto il 45% per i prestiti deteriorati (in linea con la media europea), e salgono al 60% se si considerano solo le sofferenze.

Proprio sul tema delle sofferenze, Visco ha sottolineato come la costituzione del fondo Atlante possa contribuire a sbloccare il mercato delle sofferenze bancarie nonostante la limitatezza delle risorse disponibili e la soluzione del problema potrebbe richiedere tempi lunghi, ma la soluzione del problema potrebbe richiedere tempi lunghi. Un importante contribuito potrebbe venire – secondo il governatore di Bankitalia – dal varo della garanzia pubblica (Gacs) e dalle nuove misure annunciate dal governo per velocizzare le procedure di recupero crediti.

Il numero uno di via Nazionale è tornato sul tema delle nuove regole di gestione delle crisi bancarie, invitando a rivedere le norme sul bail-in, perché “uno strumento disegnato per ridurre l’impatto di una crisi non deve creare le premesse di renderla più probabile”. Inoltre, dovrebbe essere permesso un temporaneo intervento pubblico nei casi di crisi di banche sistemiche, quando il ricorso al bail-in non è sufficiente a garantire la stabilità finanziaria.

Per Visco, occorre distinguere tra le politiche concepite per attivare meccanismi di mercato e gli aiuti di Stato distorsivi della concorrenza e avere da parte della Commissione europea un approccio più strutturato sul tema della stabilità finanziaria e del sistema creditizio, considerato nella sua peculiarità.

La conclusione di Visco è che “non è preso nella giusta considerazione il fatto che la stabilità finanziaria è di vitale importanza per l’economia reale”.

One Response to Visco: “i timori dei mercati sui crediti deteriorati sono esagerati”

  1. Mariano Blasi ha detto:

    Pazzesco, veramente pazzesco. Non ho altro da aggiungere, questi sarebbero da manicomio se non fossero da galera.

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