Criptovalute

Vitalik Buterin l’incredibile storia del giovanissimo inventore di Ethereum

Anche se sono la prima, più nota, diffusa e redditizia moneta virtuale al momento esistente sui mercati finanziari e uno dei più interessanti investimenti online in assoluto, nel variegato e complesso mondo delle criptovalute non esistono certo solamente i Bitcoin. Abbiamo già infatti dedicato diversi articoli alle più interessanti divise digitali disponibili per i risparmiatori e trader, ma vogliamo oggi soffermarci nello specifico sulla valuta nota come Ethereum.

Quest’ultima è si una valuta, ma è anche e prima di tutto una piattaforma decentralizzata sfruttata non solo per operare transazioni in criptovalute, ma anche per creare e pubblicare smart contracts applicabili in tutti gli ambiti delle attività umane. Questi ultimi infatti sono in pratica protocolli per computer che ottimizzano, velocizzano, verificano e controllano l’effettiva esecuzione di un qualsiasi tipo di contratto registrato, evitando peraltro di dover ricorrere a una clausola contrattuale. In questo modo non solo si ottiene una maggiore sicurezza, ma vengono anche notevolmente abbassati i costi di transazione relativi alla negoziazione.

Tuttavia per poter essere realmente operativi sul sistema questi contratti intelligenti devono pagare l’utilizzo della potenza computerativa offerta dalla rete P2P, e questo avviene proprio tramite l’unità di conto chiamata Ether, che in questo senso funziona sia come moneta virtuale che come energia di base per il sistema.

Per il resto la rete si fonda sugli stessi principi che caratterizzano anche le altre criptovalute, si tratta quindi di un software open source accessibile a tutti che grazie alla tecnologia Blockchain riesce a offrire transazioni anonime, immediate e completamente sicure senza peraltro sottostare al controllo di alcun ente centrale o di vigilanza in quanto privo di una sede fisica. In pratica, e diversamente dalle altre divise digitali, la rete Ethereum non è semplicemente un network per lo scambio di credito, ma rappresenta invece una rivoluzionaria rete per far girare diverse tipologie di contratti in maniera sicura e condivisa.

Come accennato inoltre gli smart contracts non si limitano certo all’ambito finanziario, ma potenzialmente possono comprendere anche sistemi elettorali, registrazione di nomi dominio, piattaforme di crowdfunding o proprietà intellettuale solo per citare alcuni esempi. In questo senso si può ben comprendere perché gli Ethereum possiedano sul lungo termine prospettive anche più rosee degli stessi Bitcoin.

Un progetto insomma rivoluzionario e lungimirante, che oltre a essere stato riconosciuto come uno dei migliori investimenti online ha contribuito a portare fama mondiale al giovane fondatore della rete Ethereum
, che con questa invenzione si è giudicato il prestigioso premio World Technology Award nel 2014: si tratta di Vitalik Buterin, un ragazzo russo classe 1994 cresciuto in Canada che dal 2011 iniziò a mostrare interesse per le criptovalute, un percorso di formazione rapido sfociato quello stesso anno nella fondazione del periodico Bitcoin Magazine.

Durante questo periodo gli venne per la prima volta l’idea di una piattaforma che superasse i limiti dei primi Bitcoin, una in grado di andare oltre i meri usi finanziari consentiti da questi ultimi. Nel 2013 quindi inizia a sviluppare la struttura della prima rete Ethereum, creando il codice base di autoregolamentazione che costituirà l’ossatura del sistema. Da allora oltre ad aver creato la piattaforma Ethereum Buterin ha contribuito a numerosi progetti open source simili per concezione alle piattaforme di monete virtuali ed è tuttora dipendente di KryptoKit, società canadese fondatrice di una app Chrome in grado di fungere sia da social network che da portafoglio virtuale.

La piattaforma Ethereum comunque rimane senza dubbio il suo più grande successo, e per comprendere appieno le prospettive di questa crescita basti ricordare che nel 2014 la campagna di crowdfunding che portò alla nascita della rete passò alla storia come il crowdfunding di maggior successo fino ad allora. Nel frattempo la versatile piattaforma creata da Buterin si è evoluta ed è migliorata, prendendo il suo giusto posto all’interno dei mercati e attirando l’attenzione dei giganti tecnologici come IBM e Microsoft.

Insomma rimanendo fedeli ai dati si possono trovare ottimi motivi per investire oggi in Ethereum, mentre nel frattempo molti broker del Vecchio Continente hanno iniziato a offrire le criptovalute come solidi asset all’interno dei propri portafogli di investimento. Tra i più solidi e affidabili partner finanziari disponibili suggeriamo in particolare Trade.com, un mediatore navigato e di respiro internazionale che sulla sua piattaforma da poco rinnovata in veste 2.0 offre trading CFD su Ethereum e le altre principali divise digitali, ma anche su oltre 2.000 asset pensati appositamente per venire incontro alle flessibili esigenze dei risparmiatori.

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